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(AGI) – Roma, 20 mag. – Facebook censura il Tenco: l’evento del Club Tenco sull’eros in musica e’ considerato vietato ai minori. E’ con grande stupore che il Club Tenco si e’ visto rifiutare dal social network un’inserzione promozionale sulla manifestazione dal 4 al 6 giugno al teatro del Casino’ di Sanremo intitolata “Pazze idee – L’eros nella canzone d’autore”. L’inserzione contiene il manifesto dell’evento con una tavola di Milo Manara realizzata apposta per l’occasione, che raffigura una ragazza di spalle a schiena nuda, evidente citazione (dichiarata) di Man Ray. Questa la risposta del social network: “La tua inserzione non e’ stata approvata in quanto viola le Linee guida sulle pubblicita’ di Facebook perche’ promuove prodotti o servizi per adulti, compresi giocattoli, video o prodotti per il miglioramento delle prestazioni sessuali”.

Saranno senza censura invece le due serate sanremesi, un grande omaggio all’eros in canzone con un ricco e variegato cast. Sul palco venerdi’ 5 saliranno Freddy Colt & Ziki-Paki Band, l’irlandese Grainne Duffy in un repertorio di blues americano, Pietra Montecorvino, i Perturbazione, Paolo Pietrangeli e Paolo Rossi. Sabato 6 tocchera’ invece a Banda Osiris, Andrea Grossi, Leopoldo Mastelloni, Musica Nuda, Mauro Ottolini Smashing Triad(s) e la cantante arabo-andalusa Sensi. Gli artisti presenteranno dei set realizzati appositamente per questo appuntamento, composti da canzoni proprie o di altri. A presentare le serate sara’ Antonio Silva, mentre la regia teatrale e’ di Michelangelo Ricci. Sul sito Clubtenco.it si possono trovare le prevendite per le due serate, mentre la biglietteria del Casino’ sara’ disponibile dal 30 maggio con orario 15-19. Saranno invece ad ingresso gratuito gli appuntamenti pomeridiani, alle 18.30 in Piazza dei Dolori nel vecchio quartiere La Pigna, con set musicali e incontri-aperitivo.

Si comincera’ gia’ giovedi’ 4 con “Nu’ veleno ch’e’ ddoce. La passione nella canzone napoletana” con Enrico de Angelis e interventi musicali di Monica Pinto con Aniello Palomba. Venerdi’ sara’ la volta di “Il cattivo soggetto (non) pentito. Le canzoni maliziose di Brassens” con Margherita Zorzi e la musica del trio Vietraverse. Si finira’ sabato con “E’ stata Venere a consigliarmi. Canzoni greche e latine” con Antonio Silva e Piji che interpretera’ i testi di Ovidio e Properzio musicati da Virgilio Savona per Giorgio Gaber. La manifestazione e’ organizzata dal Club Tenco con il contributo del Comune di Sanremo e della Siae e il sostegno del Casino’ di Sanremo e della Coop Liguria. La grafica, come per tutti gli eventi del Club, e’ a cura di ApARTe Venezia. “Pazze idee – L’eros nella canzone d’autore” e’ un evento speciale del Club. La storica “Rassegna della canzone d’autore”, piu’ nota come Premio Tenco, e’ in programma invece dal 22 al 24 ottobre al Teatro Ariston di Sanremo insieme alla consegna delle Targhe Tenco 2015.

(AGI) – Roma, 19 mag. – Il vento sonoro dei Balcani soffia su Expo 2015. La Repubblica del Montenegro celebrera’ il prossimo 21 maggio all’Esposizione incorso a Milano la propria Giornata nazionale con un concerto di Milos Karadaglic, il chitarrista classico il cui maturo esordio, pochi anni fa alla Royal Albert Hall, fu accolto entusiasticamente dalla critica, che lo defini’ “un musicista magico ma anche serio e compiuto”. Nato nel Montenegro 32 anni fa, Karadaglic debutta in pubblico all’eta’ di 9 anni, e a 11 vince due concorsi diventando una star nazionale. Poi si trasferisce a Belgrado per studiare in Conservatorio e successivamente alla Royal Academy of Music di Londra dove viene subito notato per le sue straordinarie doti. Con “Mediterraneo”, album di debutto per Deutsche Grammophon, scala le classifiche pop in Inghilterra, Francia e Germania e, con i successivi CD “Latino” e “Aranjuez”, si afferma definitivamente come uno dei piu’ apprezzati interpreti mondiali. Nel 2011 Milos Karadaglic viene eletto “Young Artist of the Year” dalla rivista Gramophone e riceve anche il premio “Specialist Classical Chart Award” per gli eccezionali risultati del CD “Mediterraneo”: nel Regno Unito il suo successo e’ stato tale che, secondo le stime della BBC, le vendite hanno rappresentato il 20 % dell’intero mercato della musica classica inglese. Si esibisce regolarmente presso le piu’ prestigiose istituzioni musicali internazionali. Oltre al concerto all’Expo, Karadaglic suonera’ il 6, 8 e 9 giugno a Roma, nell’Auditorium Parco della Musica, dove eseguira’ il “Concierto de Aranjuez”, oggetto della sua piu’ recente incisione, edito da Deutsche Grammophon/Mercury classics. (AGI) .

(AGI) – Cannes, 19 mag. – La guerra del narcotraffico al confine tra Stati Uniti e Messico, in “una terra di lupi” senza legge dove vige solo la regola della violenza, irrompe al festival di Cannes. Oggi in concorso passa ‘Il sicario’ di Denis Villeneuve con Benicio Del Toro. “E’ una realta’ di cui in America non si parla – afferma in conferenza stampa l’apprezzato regista canadese di ‘Prisoners’ – tutti conoscono la violenza di quel luogo su cui vige pero’ una cappa di silenzio. La violenza e’ orribile, ma il silenzio e’ ancora peggio. Come regista – aggiunge – non me la sono sentita di non raccontare questa realta’. ‘Sicario’ non parla tanto di Messico quanto delle responsabilita’ dell’America”. In una zona di confine tra Stati Uniti e Messico un’agente dell’Fbi dell’Arizona, Kate Macer (Emily Blunt), viene arruolata dall’agente speciale Matt Graver (Josh Brolin) in una task force governativa contro i cartelli messicani della droga. Con loro a guidare l’iniziativa c’e’ anche il consulente colombiano Alejandro (Benicio Del Toro) dal passato misterioso.

Vietate ballerine su red carpet, scatta rivolta dei tacchi – FOTO

La squadra parte per un viaggio clandestino che portera’ a galla lo scopo sotterraneo di Alejandro, costringendo Kate a mettere in discussione le sue certezze morali. “Avevo capito subito che il mio personaggio combattesse col fuoco – afferma Benicio Del Toro che di terra messicana se ne intende – ho lavorato spesso in film che trattavano questo argomento (‘Le belve’, ‘Traffic’ ecc. ndr), ma qui Denis dice qualcosa di nuovo attraverso il mio personaggio, si confronta con i temi della giustizia e della vendetta. Il film non da’ risposte, si interroga se il fine giustifica i mezzi – prosegue l’attore premio Oscar per ‘Traffic’ -.

Applausi a Mediterranea, film su rivolta Rosarno

Il regista aveva le idee molto chiare: raccontare la realta’. Piu’ deciso ancora il collega Josh Brolin: “Questo e’ un film sul futuro dell’America”. L’unica donna nel film e’ Emily Blunt che interpreta un personaggio tutto d’un pezzo che si ritrova a combattere, oltre che con i trafficanti di droga, anche con i propri dubbi morali. “Kate e’ una donna forte e allo stesso vulnerabile – afferma la Blunt, che aveva gia’ lavorato al fianco di Del Toro in ‘Wolfman’ – ho parlato con delle donne che lavorano nella Swat (unita’ speciali anti-terrorismo Usa, NdR) cercando di interrogarle sulla loro vita personale, su cosa c’e’ sotto quella pelle apparentemente dura. Non si puo’ essere catalogate dure solo perche’ impugni una pistola. Le donne forti sono ovunque”. Per la Blunt lavorare con un cast totalmente maschile non ha costituito un problema. “Capita spesso – dice l’attrice di ‘The Young Victoria’ – comunque mi sono divertita sul set nonostante sia un film molto cupo”. “Era come stare alla asilo”, le fa eco ironicamente il regista. .

(AGI) – Cannes, 19 mag. – “Mediterranea” dell’italo-americano Jonas Carpignano e’ stato applaudito dal pubblico della Semanine de la Critique di Cannes. La storia del viaggio di due amici che dal Burkina Faso arrivano a Rosarno, in Calabria, alla ricerca di una vita migliore, e’ piaciuta. Ayiva, un padre single, e Abas, una volta arrivati in Italia, si rendono conto che la realta’ per gli immigrati e’ ben diversa da come gli veniva raccontata da un amico. Il primo trova accoglienza e lavoro, il secondo e’ sempre piu’ disilluso, ma entrambi si troveranno di fronte agli scontri tra immigrati e popolazione locale che la cronaca ha raccontato nel 2010. Ora non resta che decidere se ritornare in Africa o rimanere in Itala. Una storia che si riferisce ad un evento specifico, ma che nello stesso tempo si ripercuote sulle recenti tragedie accadute nel Mediterraneo. “Questa storia la volevo gia’ raccontare nel 2011/12 – ha dichiarato il regista -, una storia che in parte ha delle connessioni con la mia storia personale: mia madre e’ afro-americana, mentre mio padre e’ italiano. Mi ha sempre interessato la convivenza tra razze diverse e soprattutto il rapporto tra persone di colore e la realta’ italiana. Quando ho saputo dei fatti di Rosarno sono subito partito per Calabria. Volevo approfondire i motivi della rivolta. Ho iniziato a parlare con le persone del luogo e a raccogliere storie sulle loro vite. Qui ho anche trovato la maggior parte degli attori che recitano nel film”. Poi il regista si sofferma sui motivi delle recenti migrazioni: “Queste persone fuggono dai propri Paesi perche’ non hanno scelta. Si trovano di fronte a un bivio: la vita o la morte”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 19 mag. – Domani durante una cerimonia solenne che si terra’ nello storico Auditorium di West 155 Street a New York, i 250 membri dell’American Academy of Arts and Letters nomineranno membro onorario straniero Roberto Calasso. Lo riferisce la casa editrice Adelphi. Dell’American Academy, una delle piu’ importanti istituzioni culturali al mondo, hanno in passato fatto parte Igor Stravinskij, W.H. Auden, William Faulkner, Jorge Luis Borges, Georges Simenon, Orson Welles, Billy Wilder. Ne sono tuttora membri, fra gli altri, V.S. Naipaul, Philip Roth e Milan Kundera. Oltre a Calasso, dello statuto verranno insignite altre otto figure eminenti, fra cui la scrittrice Margaret Atwood per il Canada e il compositore Peter Maxwell Davies per la Gran Bretagna. (AGI) .

(AGI) – Cannes, 19 mag. – Al festival di Cannes e’ stata la notte di Robbie Williams, esibitosi in un concerto esclusivo per 700 invitati di Chopard. Una mega tenda color oro di 36 metri quadrati ha occupato il Port Pierre Canto, sulla Croisette dove Chopard ha organizzato una festa con un’ambientazione da miniera per sottolineare la nuova filosofia della maison: l’oro delle ultime collezioni deve essere categoricamente estratto nel rispetto della norme etiche, sociali ed ambientali. Si parla di cosiddetto “oro etico”. Robbie Williams e’ stato il principe della nottata e si e’ esibito verso mezzanotte per un’ora circa. .

(AGI) – Cannes, 18 mag. – ‘La Loi du Marche” di Stephane Brize’, secondo film francese in concorso al Festival di Cannes, e’ stato accolto dalla stampa con un lungo applauso. La storia di Thierry, interpretato da un formidabile Vincent Lindon, in odore di Palma, un cinquantenne che si ritrova all’improvviso senza lavoro e con una famiglia da sostenere, ha fortemente convinto. Finalmente dopo un lungo periodo di ricerca e di attesa, tra banche e centri di collocamento, l’ex operaio accetta un’occupazione come vigilante in un supermercato. Qui l’uomo si trovera’ di fronte a un dilemma morale: non denunciare chi ruba per fame (anche lui si era trovato nella medesima situazione) oppure assolvere al proprio dovere di vigilante? Thierry dovra’ fare ancora una volta i conti con se stesso. Un film che guarda in faccia alla realta’, che mette sul piatto della bilancia un tema caldo come la disoccupazione. Un po’ come fecero i fratelli Dardenne con ‘Due giorni, una notte’ interpretato da Marion Cotillard, in concorso a Cannes lo scorso anno. Malgrado il tema, il protagonista non crede che si tratti di un film politico. “Non e’ stato pensato come politico – spiega Vincent Lindon in conferenza stampa -. Qui si parla solo della dignita’ di classe. Raccontiamo semplicemente di un uomo che dopo 25 anni di lavoro viene licenziato per una questione di delocalizzazione, quindi non perche’ lavora male – aggiunge -. Insomma siamo di fronte a delle scelte drastiche per motivi puramente economici”. Il regista inserisce l’attore in un contesto di non professionisti per essere piu’ aderente alla realta’. “Cerco di rappresentarla nel modo piu’ fedele possibile”, commenta Brize’ e aggiunge: “Ho filmato Lindon come un pugile stretto alle corde”. .

(AGI) – Roma, 16 mag. – Taylor Swift trionfa ai Billboard Music Awards di Las Vegas portandosi a casa i premi principali: Top Artist, Top Female Artist, Top Billboard 200 Artist, Top Digital Songs Artist, Top Hot 100 Artist, Top Billboard 200 album e Top Hot 100 Song grazie al suo brano “Shake It Off”. Il tutto grazie al cambio di rotta dal country al pop del suo nuovo disco ‘1989’, quinto lavoro di studio della cantautrice americana vincitrice di 7 Grammy che ha venduto in pochi mesi oltre 9,7 milioni di copie nel mondo e che ha sorpreso pubblico e critica per la maturita’ compositiva e sonora dimostrata da questa giovane cantante, autrice e attrice. L’album (influenzato da Phil Collins, Annie Lennox e l’era ‘Like a Prayer’ di Madonna) e’ stato prodotto dalla Swift e Max Martin, con il quale ha collaborato sul suo singolo del 2012 ‘We Are Never Ever Getting Back Together’. Nel disco poche canzoni raccontano delle sue relazioni e della sua vita sentimentale, ma per la maggior parte sono brani sognanti e nostalgici, non puntano il dito contro nessuno o non se la prendono con nessuno. Ora arriva il video del nuovo singolo ‘Bad blood’. La clip, a meta’ tra le atmosfere di Tarantino e di ‘Sin City’, ha un impressionante elenco di guest star. Oltre a Kendrick Lamar infatti nel video compaiono moltissime attrici, modelle e cantanti famosissime come Cindy Crawford, Jessica Alba, Lena Dunham, Cara Delevingne, Karlie Kloss, Selena Gomez, Gigi Hadid, Ellie Goulding, Hailee Steinfeld, Martha Hunt, Ellen Pompeo e Mariska Hargitay. Con quasi 50 milioni di album e oltre 100 milioni di singoli venduti in tutto il mondo, Taylor Swift e’ la regina di tutte le classifiche radio e di vendita sia pop che country. E’ partito il 5 maggio da Tokyo, in Giappone, il suo tour mondiale che che proseguira’ in questi mesi per numerose citta’ del Nord America e alcuni paesi d’Europa. Non sono previste date italiane. (AGI)

(AGI) – Cannes, 18 mag. – ‘Inside Out’, il nuovo film d’animazione targato Pixar ha entusiasmato e commosso la stampa al Festival di Cannes. Dopo ‘Toy Story’, ‘Monster & Co’, ‘Up’ e molti altri titoli, lo studio d’animazione diretto da John Lasseter e di proprieta’ della Disney firma un nuovo capolavoro. E ci si domanda perche’ Thierry Fremaux non lo abbia inserito nel concorso. “Siamo onorati ad essere al festival (fuori concorso, NdR)”, commenta Lasseter. Questa volta i maghi della computer grafica alzano l’asticella della sfida materializzando sul grande schermo come funziona il nostro cervello e di conseguenza come agiscono le nostre emozioni. Ecco allora i protagonisti della storia che vivono sin dalla nascita nella testa dell’undicenne Riley. Sono Gioia, Paura, Tristezza, Rabbia e Disgusto. La bambina cresce dall’infanzia all’eta’ di 11 anni in Minnesota finche’ con i genitori si trasferisce a San Francisco. Qui Riley attraversera’ un momento critico perche’ non riesce a stringere amicizie, perche’ non riesce a giocare come deve ad hockey, il suo sport preferito, e perche’ i genitori non la seguono come dovrebbero. Pete Docter, regista di ‘Up’ e ‘Monster & Co’, insieme alla sua squadra, ci fanno entrare nella mente di Riley e nei suoi meccanismi descrivendoli come un mondo colorato, quasi magico, per certi versi felliniano, in cui si muovono le emozioni, dove si incontrano e si cancellano i ricordi, dove l’infanzia della protagonista cede all’adolescenza, dove la gioia cerca di vincere sulla paura e la tristezza, ma spesso e’ proprio la tristezza a far fare quello scalino necessario per salire la scala della vita. “Questo film ha qualcosa di speciale – afferma John Lasseter accolto con applausi da stadio in conferenza stampa – e’ stato particolarmente complicato realizzarlo. Volevamo creare un film mai visto prima e allo stesso tempo in cui tutti potessero immedesimarsi. Ero molto eccitato all’idea di vedere materializzate le nostre emozioni”. “E’ un progetto che riguarda la nostra vita – aggiunge il regista – abbiamo cercato di studiare come funziona il nostro cervello, cercando ovviamente di semplificare la materia”. Un progetto ambizioso per la Pixar che coglie nel segno. Il segreto? “Pensare ai film d’animazione per tutta la famiglia e non solo per un pubblico di bambini – dichiara Lasseter – quando abbiamo iniziato volevamo rivoluzionare il mondo dei cartoon come Spielberg, Lucas, Scorsese e Coppola hanno fatto con i film dal vivo”. Missione compiuta, verrebbe da dire, la strada e’ stata tracciata da ‘Toy Story’, che quest’anno compie 20 anni. ‘Inside Out’ segna un nuovo step nel cinema d’animazione e l’appuntamento nelle sale italiane e’ per il 16 settembre. .

(AGI) – Roma, 18 mag. – Michele Santoro va sul mercato, le idee che ha sono tante, “mi auguro che possano interessare, possano piacere, a Rai, Sky, Cairo”. Lo ha annunciato lo stesso giornalista e conduttore televisivo durante una lunga conferenza stampa alla vigilia del via ad ‘Announo’, programma che partira’ giovedi’ 21 su La7 per quattro settimane, per poi lasciare lo spazio, il 18 giugno, all’ultima puntata stagionale di ‘Servizio pubblico’. E il 18 giugno sara’ anche l’ultima puntata in assoluto di questo talk firmato da Santoro. “Nei miei cassetti c’e’ tutto, ci sono tantissime idee – ha detto il conduttore, nell’incontro tenutosi presso la sede dell’Associazione della stampa estera in Italia -, noi facciamo cose straordinarie, agli altri lasciamo le cose ordinarie”. Santoro ha anche sottolineato che un eventuale nuovo programma “puo’ anche essere itinerante”, e comunque al di sopra di ogni cosa c’e’ la consapevolezza che “nessuno ci puo’ censurare, ed in qualunque momento possiamo mettere in piedi un programma”. Tante idee, ma anche l’esigenza di trovare “le possibilita’ di realizzarle”, a cominciare ovviamente dalle risorse finanziarie. “Non faro’ piu’, o almeno per un periodo importante, decine e decine di puntate di uno stesso programma”, ricordando che ad esempio ‘Servizio pubblico’ ha significato oltre cento puntate. “E’ giusto che ‘ci schiodiamo’ ed andiamo a fare altro”, ha detto inoltre. E per quanto riguarda la chiusura di ‘Servizio pubblico’, confermato che l’appuntamento sarta’ in una piazza di Firenze, “non chiederemo il biglietto per entrare ma che ognuno porti qualcosa di colore rosso. Santoro ha tenuto inoltre a difendere i talk di approfondimento, ritenendoli tuttora necessari alla formazione di una ‘coscienza’, sottolineando che i talk hanno capacita’ di formare una opinione, e se effettivamente non contassero niente, come molti insistono a dire, “non sarebbe nato un personaggio come Salvini”. .

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