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(AGI) – Londra, 20 mag. – I bambini nati negli anni ’90 hanno
tre volte piu’ probabilita’ di diventare obesi rispetto ai
papa’ o ai nonni. A lanciare l’allarme e’ stato un gruppo di
ricercatori dell’University College di Londra, secondo il quale
l’attuale tendenza rappresenta “una scoraggiante minaccia per
la salute pubblica”. Per arrivare a questi risultati,
pubblicati sulla rivista PLOS Medicine, i ricercatori hanno
esaminato i dati di 56.632 adulti e bambini, tra cui peso e
altezza in una finestra temporale che va dal 1940 al 2012.
Questo ha permesso di calcolare l’indice di massa corporea e di
determinare la percentuale di obesi per ogni generazione.
Ebbene, circa un quinto dei ragazzi e un quarto delle ragazze
nate dopo il 1990 e’ risultato obeso nel loro decimo anno di
vita, rispetto invece al 7 per cento dei ragazzi e l’11 per
cento delle ragazze nati tra il 1940 o il 1970. “Piu’ le
persone trascorrono la loro vita in sovrappeso o obese,
maggiore e’ il rischio di sviluppare malattie croniche, come
malattie cardiache, diabete di tipo 2, ipertensione artrite”,
ha detto Rebecca Hardy, esperta di salute e invecchiamento
dell’University College di Londra. (AGI)

(AGI) – Pavia, 19 mag. – Allenamenti in combinata
medico-paziente per migliorare il profilo glicemico e la
sensibilita’ dei tessuti periferici all’insulina; influenzare
positivamente il sistema cardiovascolare e la composizione
corporea; migliorare il metabolismo lipidico; potenziare il
sistema immunitario e la psiche. Questi i benefici che possono
essere ottenuti con l’esercizio fisico nei pazienti con diabete
mellito. L’Ambulatorio di Diabetologia dell’Istituto
Scientifico di Pavia dell’IRCCS Fondazione Maugeri, in
collaborazione con la Scuola di Specializzazione in Medicina
dello Sport dell’Universita’ di Pavia, ha sviluppato un
percorso che consente, sotto stretto controllo medico,
l’implementazione dell’esercizio fisico nel paziente diabetico
e la programmazione dell’attivita’ sportiva, secondo programmi
personalizzati. I vantaggi dell’attivita’ fisica sul compenso
glico-metabolico si ottengono sia con esercizi di tipo aerobico
(ad esempio cammino, corsa o bicicletta), sia con quelli contro
resistenza, che utilizzano la forza muscolare, ad esempio il
sollevamento pesi. I programmi misti (aerobico e contro
resistenza) offrono benefici addizionali. “La scelta del tipo
di esercizio e’ legata alle caratteristiche individuali del
soggetto e alla presenza di eventuali comorbidita’ e
controindicazioni”, ha spiegato Luca Chiovato, responsabile
dell’UO di Medicina Interna e Endocrinologia dell’IRCCS
Fondazione Maugeri di Pavia, cui afferisce l’ambulatorio di
Diabetologia. Gli interventi sullo stile di vita raccomandati
nei pazienti diabetici prevedono almeno 20-30 minuti al giorno
o 150 minuti alla settimana di attivita’ fisica aerobica di
moderata intensita’, ad esempio camminata a passo svelto.
L’attivita’ fisica deve essere distribuita in almeno 3 giorni
della settimana, intervallati da non piu’ di 2 giorni
consecutivi di riposo. L’aumento della sensibilita’ insulinica
indotto dall’esercizio fisico, infatti, persiste per circa
24-48 ore. Anche l’attivita’ sportiva agonistica non e’ un
tabu’ per chi ha il diabete. Requisiti essenziali per
l’attivita’ agonistica sono un buon compenso glico-metabolico,
la rarita’ degli episodi ipoglicemici e l’assenza di importanti
complicanze croniche del diabete. (AGI)

(AGI) – Milano, 19 mag. – Le cellule hanno la necessita’ di
cambiare forma per poter svolgere una serie di funzioni:
dall’esplorazione dell’ambiente circostante alla comunicazione
con le altre cellule. In uno studio pubblicato sulla rivista
Physical Review Letters, un gruppo di ricercatori ha dimostrato
invece che il volume cambia in modo significativo grazie allo
scambio di acqua attraverso la membrana plasmatica.Lo studio e’
stato condotto da un team internazionale coordinato da Caterina
La Porta, del Dipartimento di Bioscienze della Statale di
Milano. “Il nostro lavoro ha utilizzato una ricostruzione ad
alta risoluzione spazio-temporale in 3D di cellule primordiali
germinali di zebrafish e ha dimostrato un significativo
cambiamento del volume cellulare durante la formazione delle
protusioni della membrana plasmatica in vivo”, ha spiegato La
Porta. “Questi studi chiariscono un meccanismo di base della
biologia cellulare con ricadute anche per la comprensione di
patologie come i tumori”, ha aggiunto La Porta. “I dati
sperimentali sono stati poi spiegati grazie ad un modello
computazionale della biomeccanica cellulare dove si spiega come
gli effetti coordinati delle deformazioni corteccia-membrana e
il flusso di acqua guidino la formazione delle protusioni”, ha
detto Stefano Zapperi che firma l’articolo assieme a Alessandro
Taloni dell’Universita’ Statale di Milano, primo autore. (AGI)

(AGI) – Londra, 19 mag. – Le donne inattive ottengono maggiori
risultati iniziando a fare Zumba anziche’ seguendo un corso di
salsa. Lo ha scoperto uno studio condotto nel Regno Unito, da
un gruppo di ricercatori della Kingston University e della
University of the West of Scotland. Per arrivare a questi
risultati, pubblicati sul Journal of Sport and Health Science,
i ricercatori hanno coinvolto 24 donne sane di eta’ compresa
tra i 22 e i 56 anni, che di solito fanno attivita’ fisica solo
una volta a settimana. Le partecipanti sono state divise in due
classi per oltre quindici giorni: una classe faceva salsa, la
danza latino americana fatta in coppia, e l’altra Zumba, ovvero
lezioni di fitness ad alta intensita’. Grazie all’utilizzo di
dispositivi indossabili, i ricercatori hanno scoperto che le
donne bruciano piu’ calorie e fanno maggiore attivita’ fisica
vigorosa durante le lezioni di Zumba. Tuttavia, dai questionari
compilati dalle partecipanti si evince che entrambe le
attivita’, cioe’ Zumba e salsa, sono associate a un
miglioramento del benessere psicologico. (AGI)

(AGI) – Londra, 19 mag. – Fumare marijuana in gioventu’ puo’
causare una puberta’ anticipata e bloccare la crescita dei
ragazzi: e’ quanto suggerisce uno studio dell’Universita’ di
Rawalpindi, in Pakistan, presentato al congresso mondiale di
endocrinologia di Dublino. L’indagine ha preso in esame i
livelli di ormoni di 437 giovani, inclusi 27 fumatori abituali
di cannabis. Il team guidato dal professor Syed Rizvi ha
constatato che i livelli di ormoni legati alla crescita (come
il testosterone) letteralmente esplodono nei giovanissimi
amanti della marijuana, portando questi, all’eta’ di 20 anni, a
essere 11,6 centimentri piu’ bassi della media dei coetanei e a
pesare quattro chilogrammi in meno. Il problema secondo il team
di studiosi e’ accentuato anche dal fatto che, in tutto il
mondo, i consumatori di cannabis si concentrano soprattutto
nela fascia di eta’ che va dai 15 ai 24 anni. (AGI)

(AGI) – Londra, 19 mag. – Una pillola elettronica che inganna
il cervello, inducendolo a credere che la pancia e’ piena. E’
questo il rivoluzionario dispositivo anti-obesita’, messo a
punto dalla societa’ israeliana MelCap Systems e descritto dal
quotidiano britannico Daily Mail. La pillola hi-tech funziona
come un pacemaker gastrico che sopprime l’appetito. Il
pacemaker gastrico e’ un impianto che viene posizionato
chirurgicamente nello stomaco e viene collegato al nervo vago.
Questo nervo trasporta i segnali dallo stomaco all’ipotalamo,
l’area del cervello responsabile della regolazione
dell’appetito. Il pacemaker ha un sensore che rileva quando il
cibo entra nello stomaco e manda impulsi elettrici di basso
livello al nervo vago per ingannare il cervello e indurlo a
pensare che non ci sia piu’ spazio. Il pacemaker gastrico e’
molto costoso e di solito e’ rivolto ai pazienti che non
rispondono alla dieta o che non sono adatti a un piu’ drastico
intervento di bypass gastrico. La nuova pillola elettronica,
invece, puo’ essere ingerita con l’acqua e, anche se il prezzo
non e’ ancora stato annunciato, probabilmente sara’ meno
onerosa del pacemaker. Una volta ingerita, la pillola puo’
essere controllata grazie a una speciale app per smartphone. In
pochi minuti la pillola raggiunge lo stomaco e, tramite l’app,
si puo’ innescare il rilascio di una sottilissima rete che
impedisce alla pillola di oltrepassare lo stomaco e raggiungere
l’intestino. Un potente cerotto masgnetico viene poi applicato
alla pelle per “disegnare” la pillola nella posizione in cui si
trova, cioe’ poco sopra il sito dove il nervo vago attraversa
l’addome, quindi vicino alla parte superiore dello stomaco
appena sotto lo sterno. Questo cerotto magnetico viene
indossato 24 ore su 24 e mantiene la pillola nella sua
posizione. Quando la pillola rileva le contrazioni muscolari
che segnalano l’ingresso de cibo nello stomaco, inizia a
trasmettere segnali lungo il nervo vago per smorzare
l’appetito. La pillola e’ stata progettata per disintegrarsi
dopo 3-4 settimane. Il potente acido presente nello stomaco
provvedera’ a sciogliere la rete e il guscio che ospita i
piccoli componenti elettronici, che poi verranno facilmente
espulsi dal corpo. Al paziente possono essere date piu’ pillole
in base al suo bisogno di perdere peso. I suoi sviluppatori
pensano di partire con gli studi clinici entro il prossimo
anno.

(AGI) – New York, 19 mag. – Non piacera’ alle maniache della
pulizia, ma il reggiseno andrebbe lavato una volta ogni dieci
giorni. Lavarlo troppo spesso, infatti, ne causerebbe la
perdita di elasticita’ e non sosterrebbe il seno come dovrebbe,
potenzialmente danneggiandolo. Almeno questo e’ quanto ha detto
alla rivista Cosmopolitan Lexie Sachs, esperta di tessuti e
analista del Textiles Lab presso Good Housekeeping Institute,
centro che si occupa di testare prodotti per i consumatori.
“Lavare troppo i reggiseni puo’ danneggiare la loro
elasticita’, che e’ essenziale per fornire il giusto sostegno
al seno”, ha spiegato l’esperta. Molto dipende anche
dall’utilizzo che se ne fa: c’e’ chi infatti usa spesso quello
sportivo in cui suda e molto poco quello di pizzo che, spesso,
viene lasciato in fondo al cassetto. “Si dovrebbero avere
diversi reggiseni e cambiarli per evitare di stressare
l’elastico nel tempo, ma indossare lo stesso reggiseno per due
giorni di fila non e’ un problema”; ha detto Sachs. “Toglierlo
la notte – ha continuato – dovrebbe consentire al reggiseno di
recuperare la sua forma e la sua elasticita’. Ma se questo non
dovesse succedere in 8 o 12 ore – ha proseguito . aspettare un
giorno piu’ non fara’ una grande differenza”. L’esperta
consiglia inoltre come lavare correttamente il reggiseno
evitando di danneggiarlo: innanzitutto controllare l’etichetta
e, se si usa la lavatrice, selezionare il lavaggio piu’
delicato; e’ buona norma utilizzare il sacchetto di stoffa
speciale appositamente studiato per evitare che il reggiseno
subisca danni durante il lavaggio e, infine, lasciare il
reggiseno ad asciugare all’aria aperta, evitando l’asciugatrice
o il phon. Ultima raccomandazione di Sachs e’ di conservare
bene i reggiseni nel cassetto: non schiacciarli gli uni contro
gli altri a casaccio, ma piegarli bene come fanno nei negozi di
lingerie. (AGI)

(AGI) – Dublino, 19 mag. – Essere obesi renderebbe meno
coordinati. Uno studio della Dublin City University, presentato
in occasione dell’European Congress of Endocrinology a Dublino,
ha dimostrato che le donne e gli uomini in sovrappeso ottengono
punteggi molto bassi nei test di coordinazione occhio-mano. Non
solo. Chi ha qualche chilo di troppo ha dimostrato scarse
capacita’ motorie anche in altri test. Secondo i ricercatori,
l’essere goffi non e’ tanto colpa dell’eccesso di peso che
renderebbe difficile il movimento, ma dell’infiammazione del
cervello causata dall’obesita’. La scarsa coordinazione
renderebbe difficile eseguire anche semplici azioni, come
legare i lacci delle scarpe, compromettendo la qualita’ della
vita, nonche’ la salute, delle persone obese. “Crediamo che
l’origine del problema possa essere legato all’infiammazione
del cervello”, ha detto Johann Issartel, autore principale
dello studio, secondo il quale le persone obese dovrebbero
“rompere il circolo vizioso di obesita’ e inattivita’”. (AGI)

(AGI) – Sassari, 18 mag. – Altre quattro persone, sanitari del
laboratorio analisi dell’Asl di Sassari che ha trattato le
provette dell’infermiere sardo contagiato dall’ebola, sono in
autoconfinamento precauzionale da ieri. Sale cosi’ a 17 il
numero di persone in isolamento perche’ venute a contatto, piu’
o meno direttamente, con il volontario di Emergency attualmente
in terapia al centro specializzato Spallanzani di Roma. Oltre
alla madre e alle due sorelle dell’uomo, le altre 14 persone in
osservazione sono coloro che l’hanno assistito, tra medici,
infermieri e tecnici di laboratorio che hanno maneggiato le
provette di sangue del malato quando l’uomo era ricoverato a
Sassari, tra domenica e lunedi’ della scorsa settimana e la
diagnosi non era ancora certa. La Asl precisa, comunque, che si
tratta soltanto di misure precauzionali, vista l’eccezionalita’
del caso, ribadendo che “i protocolli sono stati seguiti alla
lettera” e invitando a evitare ogni allarmismo. Nel frattempo
continua il lavoro dell’unita’ di crisi che monitora
l’evoluzione della situazione in citta’ e non e’ escluso che in
giornata venga diramato un aggiornamento delle autorita’
sanitarie. (AGI)
.

(AGI) – Bologna, 18 mag. – Nei giorni scorsi e’ stata
perfezionata l’operazione che prevede il conferimento nella
neocostituita capogruppo Alfasigma delle attivita’
farmaceutiche e delle relative controllate di Alfa Wassermann e
Sigma-Tau, due tra i piu’ importanti gruppi farmaceutici
italiani con una forte presenza anche a livello internazionale.
Alfasigma avra’ il compito di governare l’aggregazione delle
due compagini societarie conferite, nonche’ di determinarne le
linee strategiche e di sviluppo. L’azionariato di Alfasigma
vede la maggioranza, con una quota del 75 per cento, in capo
alla famiglia Golinelli. Alcuni componenti della famiglia
Cavazza detengono il 20 per cento e Intesa Sanpaolo, gia’
azionista di Sigma-Tau, mantiene la partecipazione restante
pari al 5 per cento. Il nuovo gruppo, informa una nota, si
posiziona tra i primi cinque operatori in Italia nel settore
farmaceutico, sia per prodotti da prescrizione che per quelli
di automedicazione, con un fatturato di oltre 900 milioni di
euro. Il progetto industriale prevede l’ulteriore sviluppo
dell’attivita’ sia in Italia che all’estero, grazie alle
sinergie che verranno realizzate, alle maggiori risorse da
dedicare a r&d e alle attivita’ produttive. A livello
internazionale Alfasigma e’ gia’ presente in 18 Paesi, con
circa 2.800 dipendenti, di cui circa 1.840 operanti in Italia e
960 nelle sedi estere. Le sedi operative in Italia sono a
Bologna, Milano, Pomezia, Alanno e Sermoneta. Marino Golinelli,
fondatore di Alfa Wassermann, e’ stato nominato presidente
onorario di Alfasigma; Stefano Golinelli ha assunto la carica
di presidente ed Andrea Golinelli di vice presidente, con
delega all’innovazione. La capogruppo sara’ guidata
dall’amministratore delegato Giampaolo Girotti, con la
responsabilita’ diretta anche sulle due societa’ operative e le
relative controllate.
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