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(AGI) – Roma, 4 mag. – Matteo Renzi aspetta il voto finale dell’Italicum per mettersi in contatto con i suoi e festeggiare alla sua maniera: complimentandosi per il lavoro fatto in Aula e rilanciando l’impegno a cambiare il Paese. “Sono orgoglioso della vostra Fiducia e del fatto che la Politica si sia mostrata finalmente all’altezza delle sfide”, dice il presidente del consiglio a chi lo sente nei minuti immediatamente successivi al voto: “Siete voi il cambiamento che stavamo aspettando, state scrivendo una pagina storica per il Paese”, aggiunge Renzi.

Il voto sull’Italicum, tuttavia, ha visto consumarsi in Aula un nuovo strappo, potenzialmente definitivo, tra la minoranza e la maggioranza renziana. L’interpretazione dei numeri in campo cambia in base a chi cerca di leggere il risultato del voto segreto. Per la minoranza che ha scelto la strada del ‘no’ all’Italicum si tratta di una vittoria: “L’area complessiva del dissenso e’ arrivata a una settantina, se si calcolano anche gli assenti”, spiega un esponente della sinistra Pd: “Di questi, una sessantina possono essere del Pd”.

E’ evidente, per gli ‘oltranzisti’, che questa vicenda determina un nuovo perimetro della minoranza che non contempla i Cinquanta che hanno firmato il documento per la fiducia al governo ed hanno poi votato di conseguenza. “Ma noi rimaniamo minoranza”, sottolineano alcuni dei Cinquanta. Non li si chiami ‘responsabili’ perche’, spiegano, si sono limitati ad essere conseguenti a quanto scelto nei giorni scorsi: hanno deciso di votare la fiducia e cercato di riportare sulle loro posizioni anche Roberto Speranza. “Non abbiamo capito ne’ condiviso la sua scelta e lo abbiamo detto chiaramente. Ma anche lui, in passato con il Jobs Act, ha votato la fiducia al governo senza, per questo, entrare nel novero dei ‘renziani’. Cosi’ noi, oggi, rivendichiamo di fare parte della minoranza”, viene spiegato ancora prima di fornire una lettura dei numeri emersi oggi: assieme ai deputati Romano, Corsaro, Pastorino, Pili, Fava, Pisicchio e De Girolamo, tra i ‘no’ all’Italicum andrebbero annoverati dieci deputati di Area Libera, due o tre di Scelta Civica ed Ncd, oltre ai trentotto del Pd.

Secondo questi calcoli, dunque, i voti contrari della mioranza dem sarebbero passati da 38 a quaranta. Numeri che peseranno sulla battaglia in Senato per il ddl Boschi. Fonti renziane assicurano che non c’e’ preoccupazione per il comportamento dei senatori dem.

Pierluigi Bersani, tuttavia, definisce il risultato alla Camera, “un dato politico”. Parole che vengono lette come una volonta’ di portare avanti la battaglia per modificare il ddl Boschi. Una possibilita’ stigmatizzata immediatamente dal presidente Pd Matteo Orfini: “Il superamento del bicameralismo perfetto era nel programma del centro sinistra dai tempi di Prodi. Ripartire da zero sarebbe, non solo un errore, ma una tragedia”. (AGI)

(AGI) – Roma, 4 mag. – Anche Roberto Benigni partecipa alle celebrazioni per i 750 anni dalla nascita di Dante Alighieri. L’artista interpreta e legge il XXXIII canto del Paradiso, nell’Aula del Senato, alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella, del presidente del Senato Pietro Grasso, del ministro per i beni culturali Dario Franceschini e del presidente del pontificio consiglio della cultura, cardinale Gianfranco Ravasi. Una giornata “bellissima, siamo qua per Dante”. Cosi’ Roberto Benigni nell’Aula di Palazzo Madama. Quindi scherza sull’anniversario caduto per fortuna nel 2015: “tra due anni il Senato sara’ abolito…Ci ha pensato, a questo Dante. Dante “amava la politica come la si dovrebbe amare”, aveva “un caratteraccio, certo, si era fatto tanti nemici. Si sa i fiorentini hanno un caratteraccio, bisogna avere pazienza… voleva fare un partito suo, il partito Dante”, il Pd “dell’epoca”, ha scherzato ancora.(AGI) .

(AGI) – Roma, 4 mag. -L’Italicum e’ legge. La Camera ha approvato definitivamente la riforma della legge elettorale con 334 si’ e 61 no. Tutta l’opposizione, al momento del voto, ha lasciato l’Aula.

Matteo Renzi, stamane, ha difeso ad oltranza l’Italicum, che ha un “grande elemento di chiarezza” ha detto il premier nel suo intervento alla Borsa di Milano davanti ai rappresentanti delle societa’ quotate. “Per cinque anni sara’ chiaro il governo, chi vince – ha sostenuto il premier -. Ci sara’ un sistema nel quale il nostro Paese potra’ finalmente essere un punto di riferimento per la stabilita’ politica, condizione per l’innovazione economica”.

 

 

Italicum: ecco come funziona la nuova legge

“Con questa legge elettorale le cose cambieranno davvero – ha assicurato Renzi -, ci abitueremo al fatto che uno fa il premier cinque anni, forse dieci, e poi se ne andra’. Ma, in quei cinque anni, ci sta, non rincorre solo le emergenze, fa le cose”.(AGI)

(AGI) – Roma, 4 mag. – “Impegno mantenuto, promessa rispettata. L’Italia ha bisogno di chi non dice sempre no. Avanti, con umilta’ e coraggio”. Lo scrive su twitter Matteo Renzi dopo il via libera della Camera all’Italicum. .

(AGI) – Roma, 4 mag. – Come gia’ preannunciato, dopo le dichiarazioni di voto finali, tutte le forze di opposizione hanno lasciato l’Aula della Camera. Nell’emiciclo resta quindi solo la maggioranza. (AGI)

(AGI) – Roma, 4 mag. – Tra cinquanta e sessanta deputati sono pronti a votare contro l’Italicum. E’ quanto riferiscono fonti del Partito Democratico spiegando che ai 38 della ‘fronda interna’ si aggiungeranno cinque o sei deputati dem che avevano votato la fiducia. A questi, poi, vanno aggiunti altri 5 deputati di Ncd. (AGI)

(AGI) – Roma, 4 mag. – “Non mi interessa se a votare ‘no’ all’Italicum saranno 38 deputati Pd o di piu’. Il nostro no e’ consequenziale al no alla fiducia”. Lo ha detto Gianni Cuperlo ai cronisti di Montecitorio dopo la richiesta del voto segreto avanzata dalle opposizioni. “Mi sembra inerziale votare contro il provvedimento dopo che si e’ votato ‘no’ alla fiducia”, ha aggiunto Cuperlo. (AGI)

(AGI) – Milano, 4 mag. – “La legge elettorale che io penso e spero sara’ stasera approvata dal Parlamento ha un grande elemento di chiarezza”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, nel suo intervento in Borsa, davanti ai rappresentanti delle societa’ quotate. “La priorita’ del nostro governo e’ stato realizzare pacchetto riforme non particolarmente inedito”, ha premesso. Il presidente del consiglio, e’ arrivato in piazza Affari a Milano per partecipare a un incontro con le societa’ quotate organizzato dalla Borsa italiana. Il premier era accompagnato dal consulente Andrea Guerra ed e’ stato accolto all’ingresso di palazzo Mezzanotte dal presidente della Borsa italiana, Massimo Tononi, e dall’amministratore delegato, Raffale Jerusalmi. All’incontro sono presenti i vertici dei maggiori gruppi italiani; partecipano anche le societa’ del Progetto Elite di Borsa italiana. “C’e’ un tessuto vivo dinamico e forte” che e’ il “sistema imprenditoriale italiano”, ha detto il presidente del Consiglio. .

(AGI) – Roma, 4 mag. – “Secondo me e’ l’ultima, #lavoltabuona. Ciao, Maria Elena”. Cosi’ il ministro delle riforme Maria Elena Boschi, risponde ad Alessandro Milan, conduttore di Radio24, che su twitter, nel giorno in cui si dovrebbe svolgere il voto finale sull’Italicum, scrive che si apre oggi la 105.ma “settimana decisiva” per la riforma elettorale. .

(AGI) – Bologna, 3 mag. – Matteo Renzi e’ arrivato al parco della Montagnola di Bologna per partecipare alla Festa dell’Unita’. Il presidente del Consiglio e’ stato accolto con entusiasmo da decine di cittadini e non si e’ sottratto al ‘bagno di folla’ stringendo mani. “Non molliamo e non schiacciamo la testa a nessuno”, ha detto a chi lo incoraggiava a fare ‘piazza pulita’ nel partito. All’esterno dell’area, blindata da polizia e carabinieri, sono state organizzate due manifestazioni di protesta, una dai centri sociali, l’altra dagli insegnanti.

Il premier contestato da precari della scuola e antagonisti

“Elettrici ed elettori del Pd, prendiamoci un impegno: non fermiamoci a cento metri dal traguardo delle riforme. Taglieremo il filo del traguardo della legge elettorale, delle riforme e della necessita’ di dare piu’ soldi alla scuola pubblica”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, nel suo intervento alla festa dell’Unita’ di Bologna. “Lo faremo senza dare a nessuno il diritto di bloccarci con un fischio”, ha aggiunto. “Non ci faremo intimidire da tre fischi di chi si oppone. Il nostro compito e’ cambiare l’Italia. Terremo botta”, ha detto il presidente del Consiglio.

Prodi: guai ai leader che decidono senza consultarsi

“Sono pronto – ha aggiunto rispondendo a chi lo sta contestando fuori dal Parco della Montagnola della citta’ emiliana – a incontrare chiunque sulla scuola”. “Con l’Italicum si creeranno le condizioni perche’ accanto ai democratici ci sia anche un grande partito di destra. Speriamo che sia grande, cosi’ proveremo piu’ gusto quando lo sconfiggeremo”, ha affermato ancora il premier e segretario del Pd, Matteo Renzi, alla Festa dell’Unita’. Un grande partito di detra “aiutera’ la democrazia”, ha aggiunto, “per organizzarsi hanno tempo fino al 2018”.

Cuperlo: non voto l’Italicum, ma non ci saranno agguati

“A chi gufa rispondiamo con il doppio dell’impegno. Il Pd ha il compito di restituire speranza all’Italia”. Cosi’ il premir Matteo Renzi ha chiuso il suo intervento alla Festa dell’Unita’ di Bologna. “Se da un lato c’e’ chi fa l’elenco delle sfighe cosmiche – ha aggiunto – dall’altro c’e’ chi, consapevole di non avere superpoteri ma essendo animato dalla forza di 70 anni di valori, prova a dire che questo non e’ un Paese finito”.

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