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(AGI) – Roma, 14 giu. – E’ complessivamente del 13,85% l’affluenza nei dodici capoluoghi dove e’ in corso il voto per i ballotaggi delle elezioni comunali. Il dato, riportato sul sito del Viminale, si riferisce alle 12. La percentuale di votanti era leggermente piu’ alta in occasione del primo turno, con un 19,52%. Dai dati delle 12 sull’affluenza complessiva sono esclusi quelli relativi ai 13 comuni siciliani dove si votera’ oggi dalle 8 alle 22 e domani dalle 7 alle 15. (AGI) .

(AGI) – Roma, 14 giu. – “Vogliamo chiudere Schengen? Facciamolo pure ma agli italiani voglio dire che le scene viste di Ventimiglia sono un antipasto di quello che potrebbe succedere se si chiudessero le frontiere”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, durante l’Intervista di Maria Latella a Sky Tg24.(AGI) .

(AGI) – Roma, 14 giu. – Prima degli incontri istituzionali previsti nei prossimi giorni “non posso rivelare qual e’ il piano B” sull’immigrazione, “ma se l’Europa non dara’ seguito alla propria responsabilita’ e solidarieta’ si trovera’ di fronte un’Italia diversa, perche’ noi non siamo piu’ disponibili ad accettare che ci sia un’Europa egoista”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, a Sky Tg24. (AGI) .

(AGI) – Roma, 14 giu. – “La frase attribuita al senatore Antonio Azzolini (per il quale pende una richiesta di arresto da Trani, ndr) non e’ una intercettazione di una sua conversazione, ma e’ quanto riferito da altri, dunque ha un altro peso”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Angelino Alfano, nonche’ segretario del Nuovo Centrodestra, intervistato da Maria Latella per Sky Tg24. “Quando i giornali hanno riportato quella sua frase, ho chiamato Azzolini – ha raccontato Alfano – e lui mi ha garantito di non aver mai pronunciato quelle parole. Ncd ha chiesto la massima trasparenza. La mia idea e’ che si puo’ processare e condannare una persona senza arrestarla prima di sapere se e’ colpevole o innocente”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 14 giu. – Sul tema degli immigrati “la Comunita’ internazionale non puo’ pensare di scaricare tutto il peso sull’Italia. Dobbiamo ottenere subito di piu’ da Ue”. Lo ha spiegato a Maria Latella su Sky Tg24 il ministro dell’Interno, Angelino Alfano. “Vogliamo chiudere Schengen? Facciamolo pure ma agli italiani – ha detto Alfano – voglio dire che le scene viste di Ventimiglia sono un antipasto di quello che potrebbe succedere se si chiudessero le frontiere. Salvini ha il privilegio delle chiacchiere e di dire quello che vuole mentre Maroni, quando faceva il mio stesso mestiere, proponeva cose che sto proponendo io adesso”. Per Alfano, la Ue non puo’ piu’ far finta di niente sul tema dei migranti: “Alla stessa Francia sta arrivando ora il carico dell’instabilita’ libica”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 14 giu. – Urne aperte oggi per il turno di ballottaggio per l’elezione dei sindaci di 65 comuni, di cui 11 capoluoghi di provincia (Lecco, Mantova, Rovigo, Venezia, Arezzo, Fermo, Macerata, Chieti, Trani, Matera, Nuoro), che riguardera’ 2.160.550 elettori, di cui 1.036.159 maschi e 1.124.391 femmine. Le sezioni elettorali saranno 2.524. La sfida clou e’ quella per il sindaco di Venezia dove il Pd e il centrosinistra cercano di confermarsi per il 22esimo anno consecutivo (il primo cittadino e’ espressione della sinistra dal 1993): Felice Casson del Pd ha chiuso al primo turno al 38% mentre lo sfidante di Forza Italia, Luigi Brugnaro, ha ottenuto il 28,6%.

 Le operazioni di votazione si svolgeranno dalle ore 7 alle ore 23 – ricorda il Viminale – e lo scrutinio avra’ inizio al termine delle operazioni di voto e dopo il riscontro del numero dei votanti. Nel turno di ballottaggio, l’elettore sceglie solo tra i due candidati sindaci che hanno ottenuto, al primo turno, il maggior numero di voti; si vota tracciando un segno sul rettangolo entro il quale e’ scritto il nome del candidato prescelto. Poiche’ il turno di ballottaggio costituisce una prosecuzione delle operazioni del primo turno – ricorda il ministero dell’Interno – potranno votare solo coloro che abbiano maturato il diritto di elettorato entro domenica 31 maggio 2015, giorno in cui si e’ svolta la votazione del primo turno.

Tali elettori potranno partecipare al turno di ballottaggio anche se non si siano recati a esprimere il voto in occasione del primo turno. Per poter esercitare il diritto di voto presso l’ufficio elettorale di sezione nelle cui liste risulta iscritto, l’elettore dovra’ esibire, oltre ad un documento di riconoscimento, la tessera elettorale personale a carattere permanente. Nella stessa giornata di oggi dalle 8 alle 22 e lunedi dalle 7 alle 15 si svolgera’ anche il turno di ballottaggio di 13 comuni della regione Sicilia.

(AGI) – Roma, 14 giu. – Sull’immigrazione “le risposte che l’Europa sta dando sono insufficienti. Redistribuire solo 24.000 persone e’ quasi una provocazione”. Lo afferma il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, in un’intervista al ‘Corriere della sera’. “Nei prossimi giorni -chiarisce Renzi- ci giochiamo molto sull’identita’ europea e la nostre voce si fara’ sentire forte perche’ e’ la voce di un Paese fondatore. Se il consiglio europeo scegliera’ la solidarieta’, bene. Se non lo fara’, abbiamo pronto il piano B. Ma sarebbe una ferita anzitutto per l’Europa”, avverte il premier, che assicura: “Vogliamo lavorare fino all’ultimo per dare una risposta europea. Per questo vedro’ nei prossimi giorni Hollande e Cameron e riparlero con Juncker e Merkel”. Secondo Renzi, “va cambiato il principio sancito da Dublino II e votato convintamente da chi oggi protesta contro il nostro governo”. Il premier Matteo Renzi torna sulla polemica scatenata dai governatori di Lombardia, Veneto e Liguria sull’accoglienza degli immigrati e invita ad abbassare i toni. “Il tempo della campagna elettorale e’ finito: noi stiamo aprendo un fronte in Europa difficilissimo, mi piacerrebbe che l’intero sistema istutuzionale – co mpresi i governatori leghisti – facesse il tifo per l’Italia”. Il premier sottolinea che “la situazione e’ tesa ma i numeri sono appena piu’ alti dello scorso anno: al 13 giugno 2014 avevamo accolto 53.827 persone, al 13 giugno 2015 siamo a 57.167. Numeri sostanzialmente simili. Senza contare -prosegue Renzi- che le persone che sono ferme nelle stazioni hanno un biglietto per lasciare l’Italia: il blocco di qualche giorno di Schenghen li sta tenendo fermi qui, ma per loro non e’ l’Italia la destinazione”. Il presidente del Consiglio parla di “una partita di portata storica”, e chiede: “La vogliamo affrontare con la serieta’ di un Paese che e’ una potenza mondiale o inseguendo chi fa tweet sulla scabbia e propone di sparare al primo che passa? Toriamo al buonsenso”, e’ l’invito di Renzi. Qaunto alla vicenda di mafia capitale “Sul piano giuridico apsettiamo le carte, ma personalmente non vedo elementi per sciogliere il Comune per mafia”. “Se, come credo, la questione scioglimento per mafia non esiste – prosegue Renzi – dovremo affrontare politicamente in sede Pd la questione Roma. Il partito va riforndato come ha iniziatoa fare beni Orfini”. Renzi suggerisce: “Possiamo inventarci il modello organizzativo del partito del nuovo secolo, prendendo dal male di questa situazione il bene. Il governo e’ pronto a fare la propria parte, ma -avverte il premier- e’ finito il tempo in cui si davano i soldi a Roma capitale con leggerezza”. Per l’autorizzazione all’arresto del senatore Ncd Antonio Azzollini, “leggeremo le carte. Se emergera’ il fumus persecutionis voteremo contro l’arresto. Se tutto sara’ in linea con la Costituzione e con le leggi voteremo a favore dell’arresto, come abbiamo fatto anche con i nostri. Gli sconti si fanno nei negozi, non in Parlamento”. “Al Senato i numeri sono piu’ solidi del passato. Credo che la maggiornaza non voglia interrompere questo percorso di riforme”. Il presidente del Consiglio rivendica che il suo governo “oggettivamente ha fatto in 15 mesi cose ferme da anni” e osserva: “Si puo’ sempre fare di piu’. E cercheremo di farlo. Se poi – prosegue Renzi – deputati e senatori si sono stancati di noi, basta togliere la fiducia delle Camere e vedremo chi prendera’ quella dei cittadini. Ma non vedo praticabile questo scenario – conclude Renzi – a mio giudizio la legislatura andra’ avanti fino al 2018”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 13 giu. – Continua il lavoro per riportare l’Unita’ in edicola entro il 30 giugno. Il Consiglio di amministrazione, l’Ad Stefanelli e il nuovo direttore Vladimiro Ilic Frulletti stanno ultimando la sistemazione societaria e redazionale che consentira’ al giornale fondato da Antonio Gramsci di finire di nuovo nelle rotative. Il quotidiano sara’ di 24 pagine e sara’ in edicola al costo di 1,40 euro. Direttore responsabile sara’ Vladimiro Ilic Frulletti, da sempre giornalista della stessa Unita’. La redazione sara’ composta da 33 tra giornalisti e poligrafici, come ha stabilito il nuovo accordo sindacale del 10 giugno, prevedendo l’assunzione di tre giornalisti in piu’ rispetto a quello di novembre. La redazione centrale del giornale sara’ a Roma e non a Milano come stabilito in un primo momento. Lo rende noto un comunicato dell’editore. Il piano e’ stato approvato dall’assemblea dei redattori dell’Unita’ con una larga maggioranza che non ha precedenti nella storia del giornale. Il direttore Frulletti terminera’ questa settimana i colloqui con i giornalisti ed entro la fine della prossima si prevede l’inizio dell’elaborazione dei primi numeri zero della nuova edizione. Le prime tirature dell’Unita’ saranno oltre le 100 mila copie. Definito ulteriormente l’assetto societario all’interno dell’Unita’ srl, di cui l’80% e’ di proprieta’ della Piesse, (societa’ controllata al 60% da Guido Stefannelli e dal 40% da Massimo Pessina) mentre la Fondazione EyU e’ salita al 19,65%, con Guido Veneziani sceso sotto l’1%, uscito cosi’ dal Consiglio di amministrazione. L’amministratore delegato della societa’ e’ Guido Stefanelli, il Cda dell’Unita’ srl e’ composto da 4 consiglieri espressione della Piesse e da uno di EyU. Per stessa volonta’ della Piesse, e’ stato confermato Presidente della societa’ Marco Menozzi, in quota EyU. Veneziani restera’ come service per la realizzazione degli inserti tematici che saranno allegati al giornale e che spazieranno dalla salute al tempo libero. (AGI) .

(AGI) – Roma, 13 giu. – L’emergenza immigrazione sara’ al centro dei colloqui della prossima settimana di Renzi con Cameron e Hollande. A quanto si apprende da fonti di governo, infatti, il presidente del Consiglio incontrera’ sia il suo omologo inglese che il presidente francese. Entrambi gli appuntamenti a Milano, in ambito Expo: il primo mercoledi’ prossimo 17 giugno, il secondo domenica 21 giugno. Tra i temi al centro dei colloqui, oltre a quelli relativi all’Expo, la questione immigrazione e il punto sulla situazione europea. Le stesse fonti di governo parlano di una convocazione delle regioni a Palazzo Chigi, alla presenza del premier, alla vigilia del Consiglio europeo di Bruxelles.

La decisione della Francia di bloccare l’entrata degli immigrati nel Paese sta creando una situazione difficilissima al confine con l’Italia. Diverse decine di migranti, infatti, sono da due giorni accampati alla frontiera franco-italiana a Ventimiglia, in attesa di attraversare il confine; e stamane hanno ripreso il sit-in a qualche decina di metri dalla frontiera francese, minacciando seppur pacificamente di bloccare il traffico. Sono in gran parte etiopi, sudanesi, anche siriani e vogliono entrare in Francia. Ma di fronte a loro i gendarmi francesi bloccano l’accesso in Francia: uno di loro ha riferito all’agenzia France-Presse di aver ricevuto la consegna di non lasciarli entrare; un consegna del resto confermata venerdi’ dalla prefettura delle Alpi Marittime. Il sit-in e’ ripreso stamane alle 8. Su un enorme cartello c’e’ scritto in inglese: ‘We need to pass’, dobbiamo poter passare; su un altro “We need freedom”, abbiamo bisogno di liberta’.

Secondo un giornalista di France 2 sul posto, alcune decine di loro stamane hanno cominciato uno sciopero della fame e rifiutano il cibo. Qualcuno ha raccontato di esser riuscito a entrare in Francia, ma che alla stazione di Mentone e’ stato riportato indietro in Italia. Secondo una fonte della Croce Rossa, rimasto sul posto fino a tarda notte, i migranti nella notte hanno dovuto cercare rifugio a causa dei temporali: “Hanno dormito sotto i ponti, nelle gallerie tra la frontiera e il centro citta’. Poi stamane sono tornati”. A Ventimiglia sono state allestite strutture all’aria aperta per fornire il primo soccorso sanitario: docce e servizi igienici. Organizzazioni umanitarie distribuiscono cibo e acqua, ma gli uomini (non le donne e i bambini) stamane l’hanno rifiutato. Negli ultimi sette giorni, ha detto venerdi’ il prefetto Adolphe Colrat, nelle Alpi Marittime e’ stato fermato un numero record di migranti, 1.439, dei quali 1.097 sono stati rispediti in Italia. Secondo il prefetto, la pressione migratoria alla frontiera franco-italiana conosce da qualche giorno un picco superiore alle settimane record del 2014.

Immigrati: bozza vertice Ue, rimpatri piu’ eficaci ma resta nodo quote

L’Europa “ha bisogno di un approccio equilibrato e geograficamente completo” alla questione dell’immigrazione “basato sulla solidarieta’ e la responsabilita’”: si apre con queste parole il capitolo sull’immigrazione, secondo la prima bozza delle conclusioni Consiglio europeo in programma per il 25 e 26 giugno. Il punto chiave su cui i capi di Stato e di governo intendono mettere l’accento in quella occasione e’ un maggiore impegno sui rimpatri di coloro che non hanno diritto alla protezione internazionale: “Politiche efficaci di rientro per quelli che non sono qualificati per la protezione sono una parte essenziale della lotta all’immigrazione irregolare e aiuteranno a scoraggiare le persone dal mettere a rischio le proprie vite”, si legge nella bozza. Come fanno notare fonti europee, la prima bozza e’ ancora “monca” per quanto riguarda tutta la parte piu’ controversa dell’agenda Ue sull’immigrazione: il paragrafo intitolato “Relocation/Resettlement”, ovvero redistribuzione e reinsediamento, e’ lasciato in bianco, in attesa della discussione di martedi’ prossimo fra i ministri degli Esteri dei 28.

Secondo le ultime indicazioni, infatti, una dozzina di paesi sarebbe pronta a contrastare la proposta della Commissione sull’obbligo per i paesi di accogliere una parte di 40 mila migranti approdati dal 15 aprile scorso in Grecia e Italia e il cui diritto all’asilo e’ stato verificato. La discussione su questo punto, ammettono le fonti, e’ ancora in alto mare. Sul tema dei rimpatri c’e’ invece la volonta’ comune di accettare le proposte contenute in una lettera che il commissario Dimitris Avramopoulos ha gia’ mandato ai 28. Nella bozza di conclusioni del vertice e’ scritto che “tutti gli strumenti dovranno essere mobilitati per promuovere la riammissione dei migranti economici irregolari verso i paesi di origine e transito”. In particolare, “la commissione assicurera’ che gli impegni di rimpatrio dell’accordo di Cotonou sono attuati efficacemente al piu’ presto; i negoziati in corso sugli accordi di rimpatrio saranno accelerati e nuovi negoziati lanciati con i paesi terzi piu’ rilevanti: l’assistenza Ue sara’ ulteriormente diretta all’attuazione degli accordi di rimpatrio, sulla base del principio ‘more for more’ (l’Ue sviluppa alleanze piu’ forti con i paesi che fanno piu’ progressi in un certo settore, ndr)”.

(AGI) – Roma, 13 giu. – Si svolgera’ domani il turno di ballottaggio per l’elezione dei sindaci di 65 comuni, di cui 11 capoluoghi di provincia (Lecco, Mantova, Rovigo, Venezia, Arezzo, Fermo, Macerata, Chieti, Trani, Matera, Nuoro), che riguardera’ 2.160.550 elettori, di cui 1.036.159 maschi e 1.124.391 femmine. Le sezioni elettorali saranno 2.524. La sfida clou e’ quella per il sindaco di Venezia dove il Pd e il centrosinistra cercano di confermarsi per il 22esimo anno consecutivo (il primo cittadino e’ espressione della sinistra dal 1993): Felice Casson del Pd ha chiuso al primo turno al 38% mentre lo sfidante di Forza Italia, Luigi Brugnaro, ha ottenuto il 28,6%. Le operazioni di votazione si svolgeranno domenica dalle ore 7 alle ore 23 – ricorda il Viminale – e lo scrutinio avra’ inizio al termine delle operazioni di voto e dopo il riscontro del numero dei votanti. Nel turno di ballottaggio, l’elettore sceglie solo tra i due candidati sindaci che hanno ottenuto, al primo turno, il maggior numero di voti; si vota tracciando un segno sul rettangolo entro il quale e’ scritto il nome del candidato prescelto. Poiche’ il turno di ballottaggio costituisce una prosecuzione delle operazioni del primo turno – ricorda il ministero dell’Interno – potranno votare solo coloro che abbiano maturato il diritto di elettorato entro domenica 31 maggio 2015, giorno in cui si e’ svolta la votazione del primo turno. Tali elettori potranno partecipare al turno di ballottaggio anche se non si siano recati a esprimere il voto in occasione del primo turno. Per poter esercitare il diritto di voto presso l’ufficio elettorale di sezione nelle cui liste risulta iscritto, l’elettore dovra’ esibire, oltre ad un documento di riconoscimento, la tessera elettorale personale a carattere permanente. Nella stessa giornata di domenica 14 giugno dalle 8 alle 22 e lunedi dalle 7 alle 15 si svolgera’ anche il turno di ballottaggio di 13 comuni della regione Sicilia. .

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