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(AGI) – Rho (Milano), 5 giu. – Prende il via la prima visita ufficiale del presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Expo 2015. Il Capo dello stato e’ in visita al sito espositivo insieme alla figlia, Laura, con un abito verde salvia, e non ha rilasciato dichiarazioni ai cronisti, che lo attendevano. Ad accoglierlo al Padiglione Italia, il Commissario Unico e amministratore delegato di Expo Spa, Giuseppe Sala, i ministri delle politiche agricole e dell’ambiente, Maurizio Martina e Gian Luca Galletti, il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, il Commissario generale del Padiglione Italia Diana Bracco e il prefetto di Milano, Francesco Paolo Tronca. Nell’agenda del capo dello Stato adesso c’e’ la visita del padiglione Italia insieme al direttore Stefano Gatti, e in particolare la visita alle mostre ‘Italia senza mondo’ e ‘L’area della bellezza’. Sempre all’interno della struttura ci sara’ un passaggio importante: la carta di Milano si arricchira’ della firma del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nel suo intervento, il presidente della Repubblica spiega: “La sostenibilita’ e’ la condizione stessa della pace , non meno di quanto lo sia la giustizia, la cooperazione tra i popoli e il rispetto di diritti fondamentali della persona”. Cosi’ il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante il suo intervento a conclusione della visita a Expo. Il Capo dello Stato parla dell’importanza dei temi trattati dall’esposizione universale e dell’impegno che tutti devono avere per evitare lo sfruttamento delle risorse naturali e le disuguaglianza tra i popoli.

Mattarella: facciamo crescere generazione ‘fame zero’

“Dobbiamo recuperare, pur nel confronto a volte acceso, il senso del bene comune – aggiunge poi il Presidente -. E dobbiamo sapere che si fonda sulla legalita’ e sulla trasparenza. Il contrasto alla corruzione deve essere severo, nel nome del diritto e della liberta’ che la corruzione sottrae a ciascuno di noi”. Sergio Mattarella ad Expo parla anche dell’immigrazione. “Le guerre, il terrore, l’estremismo biologico, le carestie, spingono migliaia di persone ad andare altrove, le migrazioni. Dobbiamo accettarle con saggezza e umanita’ stroncando i traffici indegni”, dice. (AGI)

(AGI) – Rho, 5 giu. – “Vogliamo far crescere la generazione ‘fame zero’. E sappiamo che l’impegno educativo e culturale ha bisogno di grandi ideali”. Cosi’ il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante il suo intervento al termine della visita ad Expo. “L’obiettivo di cancellare definitivamente la fame e la denutrizione dal mondo – a detto – ci impone un salto nei rapporti politici, nell’organizzazione sociale, nella produzione industriale e agricola. La nostra ambizione e’ che l’Expo aiuti la rincorsa per questo salto”.”Senza una grande motivazione ideale – continua Mattarella – senza una condivisione, non riusciremo a contrattare la poverta’, non porremo argini al cambiamento climatico, non rispetteremo le biodiversita’ che arricchiscono e mettono energie vitali nel pianeta. Il Capo dello Stato richiama tutti alle proprie responsabilita’, non solo le politiche degli Stati “in quanto la sfida comincia da noi cittadini”. “Abbiamo la facolta’ di scegliere – ha detto – e dunque premiare beni prodotti in maniera rispettosa dei diritti dei lavoratori e dell’ambiente”. .

(AGI) – Santa Margherita L. – Priorita’ a economia e meno importanza ai temi storici della Lega Nord, come l’emergenza immigrazione. E’ l’impegno del leader leghista, Matteo Salvini, tra gli ospiti d’eccezione alla 45esima assemblea dei giovani imprenditori di Confindustria. “Per me oggi comincia un discorso che coinvolge ciascuno di voi, se volete sprocarvi le mani, io ci sono”, perche’ “Salvini non si occupa solo di Rom e immigrati, che costituioscono solo l’ultima delle mie emergenze”, ha detto Salvini davanti alla platea degli industriali riuniti a Santa Margherita Ligure. “Vorrei” – ha aggiunto – “che se mio figlio che ha 12 anni decidesse di fare impresa la facesse qui, in Italia”, dove “chi fa impresa e’ colpevole, tassato, indagato a prescinedere”. .

(AGI) – Roma, 5 giu. – La sospensione di Vincenzo De Luca dalla carica di presidente della Regione Campania potra’ scattare solo alla prima seduta del consiglio regionale quando il neoeletto potra’ comunque presentare la sua Giunta. Lo ha detto il viceministro dell’Interno, Filippo Bubbico, rispondendo alla Camera a una interpellanza di Forza Italia in merito all’applicazione della legge Severino per il neopresidente. “La legge regionale campana – ha poi spiegato Bubbico ai giornalisti in Transatlantico – prevede che la comunicazione al Consiglio regionale nel primo insediamento costituisce notifica dell’avvenuta proclamazione. E a quel punto si attiva la procedura prevista dalla legge Severino, la sospensione, con la comunicazione al presidente del Consiglio dei ministri per i relativi adempimenti”. Al primo consiglio regionale De Luca, prima della sospensione, potra’ nominare la giunta: “La nomina della Giunta e’ un atto del presidente della Regione. Nel momento in cui esiste e’ abilitato ad adottare tutti gli atti di propria competenza e tra quelli di competenza del presidente c’e’ la nomina e la revoca della Giunta”. (AGI) .

(AGI) – Santa Margherita Ligure (Ge), 5 giu. – “Dopo un lungo e sofferto periodo di crisi, con pesanti conseguenze in termini di perdita di capacita’ produttiva e posti di lavoro, segnali incoraggianti indicano che l’Italia torna a crescere. Dobbiamo cogliere questa opportunita’ per portare il Paese su un sentiero di sviluppo piu’ elevato, cruciale per ridurre la disoccupazione”. E’ quanto ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una lettera inviata alla 45esima assemblea dei giovani imprenditori di Confindustria in corso a Santa Margherita Ligure. .

(AGI) – Roma, 4 giu. – “Ci sono due alternative: vivere nel pianto e nel rimpianto delle occasioni perdute, criticando e lamentando soltanto. O provare a cambiare, facendo tesoro degli errori degli altri. Noi abbiamo scelto questa seconda strada. Su tutto”. Lo scrive su Facebook il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, riassumendo il suo intervento alla presentazione, questa mattina a Fiumicino, del nuovo brand Alitalia. “Poche storie producono tanti rimpianti come Alitalia. Era la compagnia leader mondiale quarant’anni fa. Poi – continua Renzi – ha perso un sacco di occasioni. Errori di visione, cassa integrazione, scelte sbagliate, cattiva politica: Se potessimo tornare indietro, quanti sbagli da correggere! Quanta rabbia e delusione. Ma il passato non torna”.

A Fiumicino, aggiunge, “oggi sono stati presentati i nuovi aerei e le nuove rotte: sembrava impossibile due anni fa. E ricordo ancora le telefonate con Abu Dhabi di qualche mese fa quando l’operazione sembrava saltata e i licenziamenti sicuri. Oggi inizia una storia nuova. Alitalia allora e’ simbolo dell’Italia. Inutile piangere sul latte versato: a noi tocca cambiare le cose, agli altri lamentarsi e protestare. Alitalia c’e’, anche se non ci credeva piu’ nessuno. Ed e’ pronta al decollo. Allacciamoci le cinture: e’ l’Italia intera che deve volare. Facendo le riforme con ancora maggiore velocita’, creando posti di lavoro, investendo sulle possibilita’ aperte dal mondo globale. Gli altri rimpiangono? Noi no. Noi – conclude – ci proviamo, noi ci muoviamo, noi ci crediamo. Strappando ogni giorno un centimetro di territorio a chi urla che va tutto male e che l’Italia e’ destinata a fallire. E costruendo un futuro per i nostri figli”. Vola Alitalia, viva l’Italia!”.

(AGI) – Genova, 4 giu. – Il nuovo partito lanciato da Pippo Civati “Possibile” e’ “interessante” anche se “l’organizzazione politica e’ il punto di arrivo non di partenza”. Cosi’ Sergio Cofferati, sostenitore di Luca Pastorino, ex Pd candidato con Rete a Sinistra, alle elezioni regionali in Liguria. “Il risultato di Pastorino – ha aggiunto Cofferati – dice che c’e’ uno spazio a sinistra non elettorale ma politico, che sia rivolto a persone che chiedono coerenza, hanno bisogno di risposte e di essere coinvolti. Spero che si apra una discussione non tanto su un nuovo partito quanto sul futuro della sinistra” attraverso “un percorso lungo che parta dai valori. L’importante e’ che questa discussione cominci in fretta ma senza fretta di concluderla per dare un profilo alla sinistra – ha concluso – non solo in Liguria ma nel paese”. Sergio Cofferati, uscito dal Partito Democratico dopo la sconfitta delle Primarie in Liguria, commenta in una conferenza stampa l’esito delle elezioni regionali e smentisce l’ipotesi, avanzata dall’ex presidente della Regione Burlando, che la candidatura di Luca Pastorino con Rete a Sinistra sia stata messa in campo anche in un’ottica nazionale, nell’ambito di un’operazione contro il presidente del Consiglio Matteo Renzi. “Non mi e’ mai passato per la testa di usare la Liguria per altri fini”, dice. Cofferati ha spiegato di non aver mai chiesto l’invalidazione delle Primarie ma l’apertura di una discussione sulle irregolarita’ riscontrate. “Non ho mai ricevuto risposta – ha aggiunto Cofferati – e per quello ho lasciato il partito. Spero sia considerata una scelta possibile oltre che legittima”. .

(AGI) – Salerno, 4 giu. – La legge Severino non e’ applicabile a Vincenzo De Luca. E’ la tesi sostenuta dall’avvocato amministrativista Lorenzo Lentini, uno dei legali del neo governatore della Campania. “La legge – dice all’Agi – prevede la sospensione solo per le sentenze di condanna non definitive che sopravvengono all’elezione e non pure per quelle precedenti alle elezioni”. “Nessuna sospensione, in ogni caso puo’ essere applicata prima della proclamazione e dell’insediamento che segnano il momento della assunzione della carica”, conclude l’avvocato. E in base a questa tesi, secondo il legale, De Luca potra’ nominare nei prossimi giorni “un vice presidente e la giunta senza alcuna preclusione”. .

(AGI) – Roma, 3 giu. – “Dati ISTAT: abbiamo 159mila occupati in piu’ in aprile primo mese pieno di #jobsact. Avanti tutta su riforme: ancora piu’ decisi #lavoltabuona”. Cosi’ il premier Matteo Renzi su twitter. (AGI)

(AGI) – Milano, 3 giu. – Con la decisione del sindaco di Verona, Flavio Tosi, di togliere le deleghe all’assessore Enrico Corsi, la Lega Nord non fa piu’ parte della maggioranza che sostiene l’amministrazione Tosi. E’ quanto annunciano in una nota il segretario provinciale e cittadino del Movimento guidato da Matteo Salvini. Tale “epurazione” – commentano Paolo Paternoster e Paolo Tosato – non consente alla Lega Nord di condividere le scelte amministrative della giunta, di cui per volonta’ del sindaco non facciamo piu’ parte. “Viviamo con profondo rammarico l’esclusione di Corsi dalla giunta – proseguono Paternoster e Tosato -. L’assessore Corsi, in questi 8 anni, ha sempre lavorato con impegno e correttezza al servizio dell’amministrazione Tosi. Eletto nella lista della Lega Nord ha deciso per coerenza di non tradire il mandato ricevuto dai cittadini e restare nel Movimento politico a cui appartiene da piu’ di vent’anni”. “Aver punito la sua candidatura alle Regionali e’ stato un gesto ingiusto e ingeneroso, che certamente non meritava – concludono -. Mai una volta, infatti, ha fatto mancare il suo apporto e il suo sostegno al sindaco o all’amministrazione. La Lega Nord, nonostante le recenti vicende, intendeva continuare a portare avanti il suo sostegno e il suo contributo a servizio dell’amministrazione Tosi. Senza responsabilita’ di governo all’interno della giunta non ci e’ piu’ possibile farlo, per espressa volonta’ del sindaco. D’ora in avanti la Lega Nord, si sentira’ libera di sostenere o opporsi alle iniziative della giunta nel solo e unico interesse della comunita’ veronese”. (AGI) .

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