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(AGI) – Roma, 12 set.- “La revisione della spesa per me e’ una priorita’, ok? Ma dire che le tasse si abbassano solo tagliando la spesa e’ una sciocchezza. Non e’ e non sara’ la strada dell’Italia ma pensate all’Inghilterra del mio amico Cameron: li’ le tasse sono state tagliate si’, ma vengono tagliate, come e’ successo anche in Spagna, facendo leva soprattutto sul deficit”. Lo afferma il Presidente del Consiglio Matteo Renzi in una intervista a “Il Foglio”. “Non sforeremo il 3 per cento – aggiunge – E’ una questione di serieta’. Ma ci serviremo di quella flessibilita’ prevista dal fiscal compact, che anche grazie al nostro lavoro in Europa non e’ piu’ impossibile da utilizzare. Che cosa significa concretamente? Significa che quell’un per cento di pil in piu’ potra’ essere destinato meta’ a riforme e meta’ a investimenti”. E, spiega ancora Renzi, “significa che pur rimanendo sotto il 3 per cento il prossimo anno ci saranno fino a 17 miliardi per noi. Con la curva del debito che scendera’. E questo non e’ un dono che arriva dal cielo; e’ una battaglia che abbiamo combattuto in Europa e che stiamo vincendo”. (AGI)

(AGI) – Roma, 12 set. – “Siamo convinti che questa sia una riforma che dobbiamo portare a termine. Se ci sara’ bisogno di rivolgerci ad altre forze politiche, lo faremo”. Lo ha detto Luca Lotti durante il suo intervento alla Festa Nazionale dell’Avanti. “E’ il momento di decidere – ha proseguito Lotti – perche’ e’ un riforma importante per il Paese. Non si puo’ tornare indietro, e non vogliamo tornare indietro”.

Intanto il presidente del Senato, Pietro Grasso, rispondendo a proposito dell’ammissibilita’ degli emendamenti all’articolo 2 della riforma del Senato in aula, ha affermato: “Io dirigo l’aula. Quando sara’ il momento decidero’ io”. “Mi fa piacere che qualcuno convenga con me che la decisione la devo prendere io”, ha aggiunto Grasso a proposito delle parole del ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi, che ha ricordato che sull’articolo 2 le scelte spetteranno al presidente del Senato. “Io ancora non sono investito di nessuna questione perche’ tutto e’ ancora in commissione”, ha ricordato Grasso, parlando a margine della ‘Summer school organized crime’ organizzata all’universita’ Statale di Milano.

Sull’argomento si e’ espresso anche il senatore ed ex ministro Vannino Chiti. “Fino all’ultimo non ritengo possibile un autolesionismo politico che preferisca approvare articoli della Costituzione con maggioranze risicate e magari con l’aiuto determinante di gruppi politici recentemente inventati, piuttosto che avere consensi ampi e sicuri”. “In secondo luogo – ha aggiunto Chiti – sono del tutto d’accordo con il presidente Grasso: prima che questioni tecniche, l’articolo 2 richiede assunzioni di responsabilita’ politiche. In terzo luogo, si spieghi con chiarezza ai cittadini – una volta che abbiamo fatto la proposta che condivide un Senato composto da consiglieri regionali e sindaci – le ragioni per cui si nega loro il diritto di sceglierli con il proprio voto”, aggiunge il senatore dem.

“E’ evidente che per me – ha osservato Chiti – non so per gli altri 28, perche’ non siamo una corrente ma parlamentari che condividono una impostazione di merito, sarebbe impossibile votare a favore di un pasticcio ad ogni costo inserito nella Carta fondamentale”. “Noi cerchiamo con serieta’ e insistenza di trovare un’intesa – ha concluso Chiti – non solo all’interno del Pd, ma anche con le forze di maggioranza e di opposizione favorevoli a superare il bicameralismo paritario”.

Replicando a Chiti, il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi ha affermato “Dal dire che il Senato delle autonomie e’ il migliore, come fece con la bozza Violante, a dire che e’ un pasticcio ce ne corre” . Boschi si e’ detta comunque ottimista sulla possibilita’ di trovare un accordo. “Un accordo si puo’ trovare – ha detto – ma il Senato non puo’ essere una replica della Camera”.

A Chiti ha replicato anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Luca Lotti. La riforma costituzionale cosi’ come concepita e’ un pastrocchio? “Mi dispiace che il senatore Chiti la chiami cosi’, noi discutiamo purche’ alla fine si decida” ha detto Lotti, arrivando alla Festa Nazionale dell’Avanti. “E’ una riforma che serve al Paese”, ha aggiunto.

Sull’argomento si e’ espresso pure il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi. “Il governo sappia che imprese e Confindustria saranno sempre al suo fianco perche’ si facciano le riforme” ha detto intervenendo all’assemblea degli industriali torinesi. “Il problema vero e’ fate ripartire il Paese – ha aggiunto – noi abbiamo bisogno di riforme che facciano tornare l’Italia a essere un Paese normale. Io sono a favore di riforme della politica per dare stabilita’ al Paese”. (AGI)

(AGI) – Roma, 11 set. – “Siamo convinti che questa sia una riforma che dobbiamo portare a termine. Se ci sara’ bisogno di rivolgerci ad altre forze politiche, lo faremo”. Lo ha detto Luca Lotti durante il suo intervento alla Festa Nazionale dell’Avanti. “E’ il momento di decidere – ha proseguito Lotti – perche’ e’ un riforma importante per il Paese. Non si puo’ tornare indietro, e non vogliamo tornare indietro”. = Intanto il presidente del Senato, Pietro Grasso, rispondendo a proposito dell’ammissibilita’ degli emendamenti all’articolo 2 della riforma del Senato in aula, ha affermato: “Io dirigo l’aula. Quando sara’ il momento decidero’ io”. “Mi fa piacere che qualcuno convenga con me che la decisione la devo prendere io”, ha aggiunto Grasso a proposito delle parole del ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi, che ha ricordato che sull’articolo 2 le scelte spetteranno al presidente del Senato. “Io ancora non sono investito di nessuna questione perche’ tutto e’ ancora in commissione”, ha ricordato Grasso, parlando a margine della ‘Summer school organized crime’ organizzata all’universita’ Statale di Milano. Sull’argomento si e’ espresso anche il senatore ed ex ministro Vannino Chiti. “Fino all’ultimo non ritengo possibile un autolesionismo politico che preferisca approvare articoli della Costituzione con maggioranze risicate e magari con l’aiuto determinante di gruppi politici recentemente inventati, piuttosto che avere consensi ampi e sicuri”. “In secondo luogo – ha aggiunto Chiti – sono del tutto d’accordo con il presidente Grasso: prima che questioni tecniche, l’articolo 2 richiede assunzioni di responsabilita’ politiche. In terzo luogo, si spieghi con chiarezza ai cittadini – una volta che abbiamo fatto la proposta che condivide un Senato composto da consiglieri regionali e sindaci – le ragioni per cui si nega loro il diritto di sceglierli con il proprio voto”, aggiunge il senatore dem. “E’ evidente che per me – ha osservato Chiti – non so per gli altri 28, perche’ non siamo una corrente ma parlamentari che condividono una impostazione di merito, sarebbe impossibile votare a favore di un pasticcio ad ogni costo inserito nella Carta fondamentale”. “Noi cerchiamo con serieta’ e insistenza di trovare un’intesa – ha concluso Chiti – non solo all’interno del Pd, ma anche con le forze di maggioranza e di opposizione favorevoli a superare il bicameralismo paritario”. A Chiti ha subito replicato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Luca Lotti. La riforma costituzionale cosi’ come concepita e’ un pastrocchio? “Mi dispiace che il senatore Chiti la chiami cosi’, noi discutiamo purche’ alla fine si decida” ha detto Lotti, arrivando alla Festa Nazionale dell’Avanti. “E’ una riforma che serve al Paese”, ha aggiunto. Sull’argomento si e’ espresso anche il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi. “Il governo sappia che imprese e Confindustria saranno sempre al suo fianco perche’ si facciano le riforme” ha detto intervenendo all’assemblea degli industriali torinesi. “Il problema vero e’ fate ripartire il Paese – ha aggiunto – noi abbiamo bisogno di riforme che facciano tornare l’Italia a essere un Paese normale. Io sono a favore di riforme della politica per dare stabilita’ al Paese”. (AGI)

(AGI) – Milano, 11 set. – “Io dirigo l’aula. Quando sara’ il momento decidero’ io”. Cosi’ il presidente del Senato, Pietro Grasso, risponde a proposito dell’ammissibilita’ degli emendamenti all’articolo 2 della riforma del Senato in aula. “Mi fa piacere che qualcuno convenga con me che la decisione la devo prendere io”, ha aggiunto a proposito delle parole del ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi, che ha ricordato che sull’articolo 2 le scelte spetteranno al presidente del Senato. (AGI) .

(AGI) – Roma, 11 set. – Diventa un caso la donazione di sangue effettuata ieri dal sindaco di Roma, Ignazio Marino, all’ospedale Sant’Andrea della capitale. Trasformandosi in una querelle con il leader de La Destra, Francesco Storace, che rischia di finire in tribunale (per la querela annunciata dal primo cittadino) e per la quale e’ stata interpellata anche il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Tutto parte da un attacco di Storace, secondo il quale “la donazione di sangue di Marino era vietata, ma non al privilegiato”, e parla di “inganno e abuso, per giunta sulla pelle dei malati, per di piu’ da un medico che e’ anche sindaco”. La replica non si fa attendere: “sara’ mia cura querelare il consigliere regionale Francesco Storace che ha definito ‘un inganno e un abuso’ la mia donazione, e gli organi di stampa che daranno spazio a questa notizia diffamante oltre che inesatta”. Storace sostiene che Marino, “ne ha combinata un’altra delle sue, questa volta difficilmente digeribile sul piano etico”, perche’ ha donato “un sangue che non poteva di fatto donare e che non salvera’ nessuna vita”, in quanto “inservibile”. La ragione, spiega il vicepresidente del consiglio regionale del Lazio, deriva da quanto dispone una circolare che “il centro nazionale sangue ha pubblicato anche sul sito del Ministero della Salute” e di cui “le regioni sono in possesso”: secondo la quale “la sospensione della donazione di sangue e’ applicata per 28 giorni durante tutto l’anno per i donatori che abbiano soggiornato negli Usa e in Canada”, come il sindaco che dal nord America e’ rientrato la settimana scorsa dopo le vacanze. Quindi “la sceneggiata di ieri serve solo ai gonzi, alle televisioni, ai fotografi per esigenze scenografiche”, attacca l’ex presidente della Regione, il cui ufficio stampa riferisce di “un colloquio telefonico questa mattina con il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, a cui il vicepresidente del consiglio regionale del Lazio ha chiesto di far verificare la procedura seguita per la donazione di sangue di Ignazio Marino”. Ma quest’ultimo ribatte che “prima di donare il sangue, ieri all’ospedale Sant’Andrea, mi sono regolarmente sottoposto a tutti gli esami specifici richiesti dalla legge nazionale e dalle norme in vigore nella Regione Lazio per i donatori, e naturalmente anche alle verifiche previste per coloro che nei 30 giorni precedenti alla donazione sono stati in paesi esteri. Da medico e donatore, oltre che da sindaco, trovo oltraggioso che qualcuno voglia speculare sul mio gesto teso a sensibilizzare i cittadini a donare, vista anche la carenza di circa 30mila sacche in citta’ ogni anno”. L’invito del sindaco a “tutti coloro che stanno sterilmente polemizzando su questa vicenda” e’ quello di “fare l’unica cosa possibile: andare a donare il sangue. A cominciare da Francesco Storace, augurandomi che venga giudicato idoneo anche se per il mio occhio clinico presenta profili di rischio che possono precludere una donazione. La visita medica gli sara’ comunque molto utile”, conclude Marino. (AGI) .

(AGI) – Roma, 11 set. – Luigi Di Maio e’ il nuovo leader del Movimento 5 Stelle? Beppe Grillo, lasciando l’Hotel Forum in partenza per Genova, invita i giornalisti a “conservare una informazione piu’ obiettiva perche’ se no il Paese ne soffre. “Inventatevi qualcos’altro – aggiunge rivolto ai cronisti – cercate dei titoloni….”. Grillo si riferisce alla sua battuta, pronunciata due giorni fa in conferenza stampa al Senato su Di Maio ‘leader’ dei 5 Stelle. Quindi, come si scegliera’ il candidato premier M5S? “Si scegliera’ in Rete, come abbiamo sempre fatto – risponde Grillo – presenteremo una squadra di governo con un programma deciso dagli iscritti”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 11 set. – “Siamo fieri e orgogliosi del modo con il quale in Austria, in Germania, e altrove, i nostri conazionali europei, i nostri fratelli europei, hanno accolto i fratelli rifugiati. Noi lo stiamo facendo da mesi ormai”. Lo scrive su ‘Repubblica’ il Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Per Renzi occorre “superare Dublino. Giusto che gli hotspot siano gestiti a livello europeo, ma cio’ sara’ possibile solo se ogni paese accogliera’ un certo numero di ospiti (quote) e i rimpatri per chi non ha diritto di asilo veranno organizzati dalle Ue e non dai singoli Stati”. Renzi prosegue: “L’Italia ha sottovalutato il peso delle proprie iniziative in Libia e Siria. Non basta cacciare un dittatore o bombardare un nemico se poi non si vince la sfidaeducativa, culturale, economica in quei Paesi e, dunque, la sfida politica. In Medio Oriente, certo. Ma anche in Libia, ad esempio. Occorre maggiore attenzione all’Africa. L’Europa si e’ concentrata negli ultimi anni molto sull’allargamento a est, ottenendo risultati altalenanti. Personalmente credo che oggi sia un dovere morale proseguire nell’allargamento, cominciando da Serbia e Albania. Ma e’ anche arrivato per l’Europa il momento di fare un focus sul Mediterraneo, utilizzando tutti gli strumenti a disposizione (cooperazione internazionale, aiuti allo sviluppo, moral suasion) a cominciare dal prossimo summit di Malta dell’11 e 12 novembre tra i Paesi della Ue e africani”.”Sono molto fiero dei passi in avanti economici dell’Italia. Siamo finalmente fuori dalla crisi, il Pil torna a crescere e grazie alal riforma del jobs act aumentano i posti di lavoro stabili, di qualita’”. Lo scrive su ‘Repubblica’ il Presidente del Consiglio Matteo Renzi.(AGI) .

(AGI) – Roma, 10 set. – Durante le vacanze del sindaco di Roma, Ignazio Marino, “non c’era alcuna emergenza” nella capitale e quindi “assolutamente non mi pento” di non essere rientrato prima dagli Stati Uniti. Lo ha detto il sindaco di Roma, Ignazio Marino, intervenendo a Otto e mezzo su La7. (AGI) .

(AGI) – Roma, 10 set. – “Credo che vada colta questa occasione in cui si intravede la lungimiranza politica” di un ddl che mira a “superare il bicameralismo” e a istituire una Camera “che esprima compiutamente il punto di vista dei territori”. Lo ha detto Sergio Chiamparino, presidente della Regione Piemonte, davanti alla commissione Affari costituzionali del Senato, a proposito delle Riforme all’esame di Palazzo Madama. “A me sembra che la questione di fondo sia distinguere cio’ che rappresenta il pluralismo politico locale, che finira’ per rispondere a quello nazionale, da quello che e’ il punto di vista di territori”, ha aggiunto. E cio’ potrebbe verificarsi se nel nuovo Senato vi fosse “la presenza degli esecutivi delle regioni e una rappresentanza delle minoranze territoriali. In mancanza di questo credo che la presenza di diritto dei presidenti e dei sindaci di citta’ metropolitane” farebbe si’ che la nuova Camera “rappresenti i territori”. “Se si andasse in questa direzione si potrebbe aprire il tema delle eliminazione di tutte le conferenze” ( Stato Regioni e unificate ndr) che rappresentano “una delle iperboli burocratiche del nostro sistema”.(AGI)

(AGI) – Roma, 10 set. – Il Pd ha aperto questa mattina, con una riunione dei gruppi di Camera e Senato, il tavolo di discussione sulle riforme costituzionali. Tavolo che, ha spiegato il capogruppo a Palazzo Madama, Luigi Zanda, rimarra’ aperto probabilmente fino a martedi’ prossimo, quando la commissione iniziera’ l’esame degli emendamenti. Nel partito c’e’ unanimita’ di vedute sull’impianto generale della riforma e sulla fine del bicameralismo paritario e c’e’ anche la volonta’ di approvare in tempi brevi la riforma visto che, come ha detto ancora Zanda, “incalza la legge di Stabilita’ e le unioni civili, che vorremmo portare in Aula prima del 15 ottobre”. I nodi da sciogliere riguardano invece, come ormai noto, le funzioni del Senato e la composizione e la designazione dei senatori. “Lavoriamo a una soluzione condivisa”, ha confermato il ministro Maria Elena Boschi al termine del primo round di incontri, spiegando che “nei prossimi giorni continueranno i confronti e il lavoro perche’ sappiamo che i tempi stringono”. Il ministro per le Riforme ha comunque ribadito un implicito paletto sull’orizzonte della trattativa: “Ci auguriamo – ha infatti affermato – che questa sia la lettura definitiva”. Intanto resta alta la tensione in casa dell’Ncd, principale alleato di governo del Pd. Il leader Angelino Alfano ha respinto gli attacchi e le critiche dei suoi dopo la pubblicazione di alcuni sondaggi che danno il partito in forte calo: “Chi vuole andare da Berlusconi, da Renzi, da Salvini, vada… Ogni volta che hanno detto che avevamo problemi siamo diventati di piu'”. Alfano ha rivendicato l’azione del Nuovo centrodestra: “Grazie alla nostra scelta il governo fa le riforme, riprendono i consumi, gli indicatori sono tutti in crescita. E noi andiamo avanti con il nostro progetto per dare voce ai moderati italiani nel governo”. (AGI)

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