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(AGI) – Roma, 1 giu. – “Sono stati individuati dalla polizia e condotti in Questura, a Roma, i due rom che sarebbero stati a bordo dell’auto pirata, causa dell’investimento mortale nei giorni scorsi”. A renderlo noto il ministro dell’Interno, Angelino Alfano. “Si tratta di due ragazzi di 17 e di 19 anni – spiega Alfano – il primo sembra alla guida. Ringrazio la polizia per le indagini scrupolose e per l’impegno messo, che hanno consentito di arrivare all’obiettivo”.

(AGI) – Roma, 1 giu. – Pd batte centrodestra 5-2. Il risultato delle regionali appare ormai definitivo (anche se in Campania non c’e’ l’ufficialita’): al Pd vanno con votazione plebiscitaria Toscana, Marche e Puglia; successo di misura in Umbria e in Campania. Il centrodestra trionfa senza ostacoli in Veneto e strappa la Liguria alla sinistra.

Puglia: confermato Emiliano con il 47,38%

Umbria: Marini vince con il 42,78%La Marini dai movimenti studenteschi all’Europa

Le regionali 2015 consegnano una fotografia politica dell’Italia insolita. Ha votato appena un elettore su due. Il Pd si conferma il primo partito, ma e’ ben lontano dal 41% delle europee. In un ipotetico ballottaggio il secondo partito sarebbe il Movimento 5 Stelle. La Lega va fortissimo ma solo da Roma in su. Fi non supera mai il 20% ed e’ sotto il 10% in Veneto, Umbria, Toscana e Marche.

Meta’ degli elettori non e’ andata a votare

I risultati non sono ancora definitivi, ma il Pd e’ al 46% in Toscana, al 35% nelle Marche e in Umbria, al 25% in Liguria, al 20% in Campania e in Puglia (la lista Emiliano e’ pero’ quasi al 9%), al 16% in Veneto. Il Movimento 5 Stelle e’ al 22% in Liguria, al 19% nelle Marche, al 18% in Campania, al 16% in Puglia, al 15% in Toscana, al 14% in Umbria e al 10% in Veneto. La Lega sfonda da Roma in su. In Veneto ottiene il 17% piu’ il 24% della lista Zaia. In Liguria il 20%, in Toscana il 16%, in Umbria il 14%, nelle Marche il 13%. Piu’ debole sotto Roma: la lista Salvini naviga intorno al 2% in Puglia e non si e’ presentata in Campania. Fi non supera mai il 20%. In Campania e’ al 18%, in Liguria intorno al 13%, in Puglia al 10,8%. Risultato ad una cifra in Veneto (5,7%), Umbria e Toscana (8,5%), Marche (9,4%).

Vai allo Speciale sulle Regionali 2015

Bene Fratelli d’Italia che supera il 6% in Umbria e Marche, sfiorando il 5% in Campania. In Puglia il derby tra Schittulli (Fitto-Fdi) e Poli Bortone (Fi-Lega-Pli) va al primo (18% contro 14%). Forza Italia con il 10,8% supera pero’ la lista Fitto ferma al 9,52%.

(AGI) – Roma, 1 giu. – “Renzi perde 7 a 0. Il cappotto e’ suo. Il suo Pd perde contro il centrodestra, vince solo il Pd degli altri. Partito della Nazione? Non e’ neanche il Partito di una Regione. Che fara’ ora? La sua sinistra presenta il conto in Parlamento”. Lo scrive “Il Mattinale” ( www.ilmattinale.it), la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati. .

(AGI) – Roma, 1 giu. – “Credevano fossimo un fuoco di paglia. Ma il Movimento e’ di sana e robusta costituzione. Questo e’ il risultato dei cittadini che chiedono un reddito di cittadinanza, di abolire Equitalia, di tagliare i privilegi a cui solo noi abbiamo rinunciato. La rivoluzione gentile continua”. Cosi’ su Facebook il deputato 5 stelle e membro del direttorio M5S, Luigi Di Maio, commenta il risultato dei 5 stelle alle Regionali. (AGI)

(AGI) – Roma, 1 giu. – Decisioni efficaci nell’interesse generale preservano la coesione sociale, lo aiutano lo sviluppo e alimentano la fiducia dei cittadini. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della ricorrenza della Festa della Repubblica, ha inviato un messaggio ai Prefetti d’Italia, affinche’ se ne facciano interpreti nelle iniziative promosse a livello locale nella ricorrenza del 2 giugno, in cui sottolinea che “perseguire l’interesse generale ed assicurare, in modo uniforme in tutte le aree del Paese, decisioni efficaci a garanzia dei diritti fondamentali e della pari dignita’ sociale sono condizioni imprescindibili per preservare la coesione sociale, per innalzare il ritmo di sviluppo e il livello di competitivita’, per alimentare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni”. “Alle amministrazioni di ogni livello si impone il massimo impegno per offrire servizi piu’ rispondenti ai bisogni di cittadini ed imprese. Maggiori sono i disagi, le fragilita’ e le disuguaglianze – scrive il Capo dello Stato – piu’ incisiva ed inclusiva deve essere la capacita’ di risposta dell’apparato pubblico. La lotta alle inefficienze e alle disfunzioni va portata avanti con determinazione, attraverso interventi di innovazione organizzativa, gestionale e tecnologica che consentano di razionalizzare e semplificare l’azione pubblica, di facilitare l’accesso ai servizi misurandone la qualita’ effettiva, e di valorizzare le professionalita’ e le competenze”. “A Voi Prefetti, per il peculiare ruolo istituzionale, spetta rappresentare sul territorio un punto di equilibrio tra istanze e interessi diversi – prosegue il Presidente -, con un’assidua azione di raccordo e di mediazione tra istituzioni e forze sociali, ancor piu’ essenziale in situazioni di particolare complessita’, come la gestione dell’accoglienza dei migranti. Vi si chiede di sollecitare ogni sforzo per superare visioni di parte, per ridurre conflittualita’ e divari territoriali, per tenere insieme le ragioni della sicurezza e della solidarieta’, dell’autonomia e dell’unita’ nazionale”. Per Mattarella “tenace ed inflessibile deve essere l’azione contro i comportamenti illeciti e le infiltrazioni delinquenziali nella sfera pubblica. Prevenire e sradicare, ovunque si annidi, ogni fenomeno corruttivo e di inquinamento e’ una sfida ineludibile, in quanto sono in gioco non solo le prospettive di sviluppo sociale ed economico del Paese, ma gli stessi principi di uguaglianza e di legalita’ sui quali si fonda il sistema democratico. L’imparzialita’ e la buona amministrazione passano anche attraverso una maggiore trasparenza, quale possibilita’ concreta per i cittadini di partecipare ai processi decisionali e di esercitare un controllo diffuso sull’esercizio delle funzioni istituzionali e sul corretto utilizzo delle risorse. Con questi auspici, a Voi Prefetti ed a tutti coloro che con Voi celebrano la Festa della Repubblica rivolgo i piu’ sentiti auguri di buon lavoro”. “Prevenire e sradicare, ovunque si annidi, ogni fenomeno corruttivo e di inquinamento e’ una sfida ineludibile, in quanto sono in gioco non solo le prospettive di sviluppo sociale ed economico del Paese, ma gli stessi principi di uguaglianza e di legalita’ sui quali si fonda il sistema democratico”. Cosi’ il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in un messaggio inviato ai Prefetti in occasione della ricorrenza della Festa della Repubblica. “Tenace ed inflessibile deve essere l’azione contro i comportamenti illeciti e le infiltrazioni delinquenziali nella sfera pubblica”. Cosi’ il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in un messaggio inviato ai Prefetti in occasione della ricorrenza della Festa della Repubblica. (AGI) .

(AGI) – Venezia, 1 giu. – Un risultato “unico”. Questo il primo commento di Luca Zaia, presidente del Veneto, dopo il voto di ieri, che lo vede riconfermato alla guida della regione. “E’ andata bene perche’ nonostante le premesse chiudiamo, unici in Italia, oltre la soglia del 50%”. Zaia terra’ una conferenza stampa alle 11 a Villorba, alle porte di Treviso. “Il nostro grande risultato ci impone di dare risposte ai veneti che non amano le pastette o gli accordini”, ha concluso. Un risultato “unico”. Questo il primo commento di Luca Zaia, presidente del Veneto, dopo il voto di ieri, che lo vede riconfermato alla guida della regione. “� andata bene perch� nonostante le premesse chiudiamo, unici in Italia, oltre la soglia del 50%”. Zaia terr� una conferenza stampa alle 11 a Villorba, alle porte di Treviso. “Il nostro grande risultato ci impone di dare risposte ai veneti che non amano le pastette o gli accordini”, ha concluso. (AGI) .

(AGI) – Venezia, 1 giu. – Nonostante la scissione dei ‘tosiani’ e la clamorosa rottura nella Lega Nord, con lo scontro Flavio Tosi e Matteo Salvini, nonostante il sostegno portato dal premier Matteo Renzi alla candidata del centrosinistra, Alessandra Moretti, e il suo tour nei 579 comuni della Regione, Luca Zaia, candidato della Lega Nord, di Forza Italia e di Fratelli d’Italia, oltre che di una civica personale e di una lista indipendentista, stando alle prime proiezioni e’ pronto a passare altri 5 anni da presidente del Veneto.

Le prime proiezioni, infatti, mostrano Zaia nettamente davanti agli altri candidati, con percentuali sopra il 45% e un vantaggio di quasi 20 punti sulla candidata del Pd, ferma al 25,6%. Al terzo posto si piazzerebbe il sindaco di Verona, Flavio Tosi, che l’istituto Piepoli, nella seconda proiezione per la Rai, vede al 13,9%, e, subito dietro, il candidato del Movimento 5 Stelle, Jacopo Berti, stimato all’11,8%. Percentuali residuali, invece, per ‘Indipendenza Veneta’ dell’avvocato Alessio Morosin, e per ‘L’Altro Veneto’ di Laura Di Lucia Coletti.

Se i numeri venissero confermati Zaia si troverebbe dunque a guidare nuovamente la Regione forte di un consenso ampio anche piu’ di quanto veniva stimato dai sondaggi pre-elettorali, con l’unico rimpianto di aver visto scendere l’affluenza: nel 2010, infatti, erano andati a votare il 64,05% dei veneti, mentre quest’anno la percentuale si e’ fermata al 53,78%. Ancora interlocutori i primi commenti: se l’ex capogruppo alla Camera della Lega, Gianpaolo Dozzo, commissario del partito in Veneto dopo la rottura con Tosi, ha parlato di “proiezioni confortanti per il nostro movimento e per il governatore Zaia”, per il segretario regionale del Pd, il deputato Roger De Menech, ha ricordato come si tratti di un territorio “storicamente complicato per il centrosinistra e per il Pd” e di una “battaglia dura”, affrontata con la consapevolezza “di avere la coscienza a posto e di aver fatto tutto il necessario per mettere in campo le soluzioni migliori”. Di “gran risultato per Zaia” e di “buon governo riconfermato dai veneti” ha parlato il sindaco di Padova, il leghista Massimo Bitonci. (AGI)

(AGI) – Roma, 1 giu. – Quando restano da scrutinare 5 seggi umbri su 1012, e’ matematicamente certa la conferma di Catiuscia Marini alla Presidenza della regione Umbria. Marini, sostenuta da Pd, Psi, Sel, ha ottenuto finora il 42,8% dei voti. Secondo Claudio Ricci, sostenuto da Lega, Fi, Fdi, Umbria popolare, con il 39,23%. Terzo Andrea Liberati, sostenuto dal Movimento 5 Stelle, con il 14,53%. In Umbria il primo partito e’ il Pd con il 35,8%. Seguono M5S 14,53%, Lega 13,96%, Fi 8,52%, Fdi 6,21%.(AGI) .

(AGI) – Roma, 31 mag. – E’ testa a testa nelle sfide piu’ attese per le elezioni regionali 2015. Secondo gli exit-poll, il discusso candidato del Pd in Campania, Vincenzo De Luca, e’ in testa su quello del centrodestra, Stefano Caldoro, di soli due punti percentuali (una forbice che va dal 35,5 al 37,5 per cento).

In Liguria, dove scoppia il ‘caso Cofferati’, il candidato del centrodestra Giovanni Toti e’, secondo la prima proiezione, in testa di meno di un punto percentuale (31,3% contro il 30,9%) du quello del Pd, Raffaele Paita.

Nessuna sorpresa in Veneto e in Toscana, dove sono saldamente in testa i governatori uscenti Luca Zaia (45,2%) e Rossi (47,1%).

In Umbria il candidato del centrodestra, Ricci, e’ in testa di poco piu’ di un punto percentuale su quello del centroisnistra, Marini.

L’affluenza – secondo i dati forniti dal Viminale, l’affluenza alle 19 e’ stata del 39,24% e tiene conto di 1.383 su 1.456 comuni di 4 regioni campione:Veneto, Liguria, Umbria e Campania.

VAI ALLO SPECIALE AGI SULLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE

Il dato delle ore 12: e’ stata del 15,7% (quando manca il dato di tre comuni) l’affluenza alle urne rilevata alle 12 per le elezioni regionali in Veneto, Liguria, Umbria e Campania, secondo quanto fornito dal Viminale. Il dato e’ in aumento di circa 5 punti rispetto alle precedenti omologhe, quando pero’ si voto’ in due giorni. Rispetto alle Europee 2014 il dato e’ in calo, tranne che in Campania. L’affluenza regione per regione vede il Veneto al 17,8%, la Liguria al 16,8%, la Toscana al 14,6%, le Marche al 13,4%, l’Umbria al 15.,4%, la Campania al 13,9%, la Puglia al 13,3%. (AGI) .

(AGI) – Roma, 31 mag. – Dopo “un’accesa” campagna elettorale e’ arrivato l’election day. Si sono aperti alle 7 i seggi per le elezioni in sette Regioni: Veneto, Liguria, Toscana, Marche, Umbria, Campania e Puglia. Al voto anche 742 comuni, tra cui 17 capoluoghi, cioe’ Venezia, Rovigo, Lecco, Mantova, Arezzo, Fermo, Macerata, Chieti, Andria, Trani, Matera, Vibo Valentia, Agrigento, Enna, Sanluri, Nuoro e Tempio Pausania. Si votera’ fino alle 23 di questa sera. In Sicilia invece i seggi saranno aperti oggi fino alle 22 e anche domani dalle 7 alle 15. L’election day di oggi riguardera’ oltre 22 milioni di cittadini.

L’affluenza – secondo i dati forniti dal Viminale, l’affluenza alle 19 e’ stata del 39,24% e tiene conto di 1.383 su 1.456 comuni di 4 regioni campione:Veneto, Liguria, Umbria e Campania.

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Il dato delle ore 12: e’ stata del 15,7% (quando manca il dato di tre comuni) l’affluenza alle urne rilevata alle 12 per le elezioni regionali in Veneto, Liguria, Umbria e Campania, secondo quanto fornito dal Viminale. Il dato e’ in aumento di circa 5 punti rispetto alle precedenti omologhe, quando pero’ si voto’ in due giorni. Rispetto alle Europee 2014 il dato e’ in calo, tranne che in Campania. L’affluenza regione per regione vede il Veneto al 17,8%, la Liguria al 16,8%, la Toscana al 14,6%, le Marche al 13,4%, l’Umbria al 15.,4%, la Campania al 13,9%, la Puglia al 13,3%. (AGI) .

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