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(AGI) – Roma, 24 mag. – “E’ un fatto straordinario, e’ la vittoria dell’amore contro il pregiudizio. Questo vento pulito che arriva dall’Irlanda dovrebbe spazzare la polvere della ipocrisia che invece domina i palazzi romani”. Cosi’ il leader di Sel, Nichi Vendola, commenta la vittoria del si’ nel referendum in Irlanda sui matrimoni gay, in un’intervista al Giornale Radio Rai. (AGI) .

(AGI) – Roma, 24 mag. – “In Italia abbiamo una cosa che si chiama Costituzione che lo vieta espressamente”. Cosi’ Maurizio Sacconi, senatore di Area popolare e presidente della commissione Lavoro di palazzo Madama, commenta ai microfoni del Giornale Radio Rai, l’esito del referendum in Irlanda sui matrimoni gay e la possibilita’ che si riconoscano anche in Italia. “La nostra Carta da’ rilievo pubblico solo al matrimonio che unisce un uomo e una donna allo scopo della prosecuzione della specie. Il che non significa che non si debbano rispettare tutte le convivenze, tutte le relazioni affettive, tutti gli orientamenti sessuali – osserva Sacconi – Possono essere individuati diritti e doveri delle persone, sia di tipo morale sia di tipo patrimoniale. Ma non possiamo consentire la possibilita’ dell’adozione al di fuori della famiglia naturale, tantomeno ammettere altri interventi come la pensione di reversibilita’, disegnata proprio in funzione della capacita’� della famiglia naturale di procreare e di crescere ed educare dei figli”, conclude. (AGI) .

(AGI) – Bolzano, 24 mag. – Sono iniziate da alcune ore le operazioni di voto per il turno di ballottaggio in tre Comuni dell’Alto Adige: Bolzano, Laives e Merano. Nella citta’ capoluogo c’e’ attesa per capire quale scelta faranno i cittadini, se proseguire a dare fiducia al sindaco uscente di centrosinistra, Luigi Spagnolli, oppure provare a cambiare rotta e puntare sul candidato del centrodestra, Alessandro Urzi’. Al primo turno Spagnolli aveva ottenuto il 41,58% dei voti contro il 12,74% di Urzi’, in un’elezione caratterizzata da un forte astensionismo (57,8% i votanti). Una bassa affluenza alle urne potrebbe verificarsi anche nella giornata odierna. Infatti, per la Pentecoste, festivita’ molto sentita nei paesi di area tedesca, quindi Alto Adige compreso, molti cittadini si saranno concessi un breve periodo di ferie. Sicuramente il divario sembra netto ma va sottolineato che nelle due precedenti elezioni, quelle del 2005 e 2010, Spagnolli aveva vinto al primo turno rispettivamente con il 50,35% e 52,44% dei consensi. In queste ultime due settimane nessuno dei due candidati e’ riuscito a strappare alleanze . Spagnolli sara’ sostenuto dalla sua lista civica (x Spagnolli Nuova Bolzano), il Partito Democratico, il Psi, Projekt Bozen Noi Bolzano e la Suedtiroler Volkspartei. Nessun appoggio esterno, almeno dichiarato in campagna elettorale, anche per Urzi’ che dovra’ puntare sull’elettorato di Forza Italia, Unitalia ed il suo partito l’Alto Adige nel Cuore con Urzi’. Da capire quale scelta faranno gli elettori di Lega Nord, che ha dato liberta’ di voto, ed in particolare del Movimento 5 Stelle che potrebbero anche decidere di astenersi. Incognita per quanto concerne i partiti della destra italiana come Lista Benussi, CasaPound e Fratelli d’Italia che non hanno dato particolari indicazioni sul voto. Va ricordato che, come accadde nel maggio 2005 quando vinse Giovanni Benussi (Forza Italia) per appena sette voti, se dovesse vincere Urzi’ ci sarebbero grandi difficolta’ per formare il consiglio comunale. Infatti, servira’ l’appoggio dei consiglieri del Pd e soprattutto della Svp che sono 14 (7 per parte). Si rischia l’ingovernabilita’ anche nel caso di vittoria di Spagnolli perche’ troppe sono le spaccature interne tra i partiti del centrosinistra bolzanino e c’e’ gia’ qualche avversario politico che prevede elezioni in autunno. A Laives, il secondo comune italiani dell’Alto Adige, a contendersi l’incarico di primi cittadino saranno il sindaco uscente Liliana Di Fede (centrosinistra) e Christian Bianchi (centrodestra), mentre a Merano la sfida sara’ tra due “matricole”, Gerhard Gruber (Svp) e Paul Rosch (Verdi/Lista Civica). Si votera’ dalle ore 7 alle 21 con rilevamenti dell’affluenza alle ore 11 e 17. In serata lo spoglio. (AGI) .

(AGI) – Roma, 23 mag. – “Dall’Irlanda una spinta in piu’. E’ tempo che anche l’Italia abbia una legge sulle unioni civili. Essere europei significa riconoscere i diritti”. Lo scrive su twitter la presidente della Camera, Laura Boldrini, commentando l’esito del referendum in Irlanda. (AGI)

(AGI) – Palermo, 23 mag. – “La mafia puo’ essere sconfitta. Siamo qui per rinnovare una promessa: batteremo la mafia, la elimineremo dal corpo sociale perche’ e’ incompatibile con la liberta’ e l’umana convivenza. E perche’ l’azione predatoria delle varie mafie ostacola lo sviluppo, impoverisce i territori, costituisce una zavorra non solo per il Sud ma per tutta l’Italia”. Cosi’ il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e’ intervenuto alla cerimonia del XXIII anniversario delle stragi di Capaci e di via d’Amelio, nell’aula bunker dell’Ucciardone di Palermo. Il capo dello Stato ricordando la “profonda ferita allo Stato democratico” di eventi tragici come quello in cui trovarono la morte Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e tutti i “servitori dello Stato”, ha spronato cosi’ i giovani presenti alla cerimonia: “Dobbiamo guardare sempre con spirito di verita’ alla realta’ che ci circonda, anche quando la realta’ e’ sgradevole. Cio’ a cui non possiamo rinunciare e’ la riscossa civile. Non possiamo rinunciare, non potete rinunciare ad essere costruttori di una societa’ migliore – ha sostenuto – la quale inevitabilmente passa per la partecipazione larga del nostro popolo, per la possibilita’ che le sue molteplici energie, solidali e democratiche, si possano esprimere con liberta’ effettiva”. E ancora, ha continuato Mattarella: “Dobbiamo unire sempre piu’, contro la mafia, tutte le energie positive. E trarre il meglio da noi stessi e da chi ci sta vicino. Sconfiggere per sempre le mafie e’ un’impresa alla nostra portata ma, per raggiungere questo traguardo, e’ necessario un salto in avanti che dobbiamo compiere come collettivita’”.- “Fare memoria – ha osservato ancora il presidente della Repubblica – pero’ non e’ soltanto un omaggio doveroso a donne e uomini di grande valore. La memoria di Falcone e di Borsellino comprende, per noi, la ribellione civile all’oppressione mafiosa che, da quei drammatici giorni, da Palermo e dalla Sicilia, ha avuto un enorme sviluppo. Le immagini dell’attentato di Capaci resteranno per sempre impresse nei nostri occhi, come nel primo momento, cosi’ come quelle, altrettanto sconvolgenti, di via D’Amelio”. Ma ricordando che da Falcone e Borsellino sono arrivate nuove risposte legislative e nuovi metodi di indagine, come le direzioni distrettuali antimafia e la Procura nazionale antimafia, Mattarella ha sottolineato che “per battere il cancro mafioso bisogna affermare la cultura della Costituzione” che significa il “rispetto delle regole, sempre e dovunque, a partire dal nostro agire quotidiano”. L’importanza, quindi, dei comportamenti responsabili dei cittadini oltre a quella “indispnesabile” della repressione penale, delle leggi, ultima in ordine di tempo – ha voluto ricordare – quella sull’anticorruzione, approvata due giorni fa dal Parlamento: “Non spetta al presidente della Repubblica valutarne il merito. Osservo che, anche da parte di coloro che sollecitano misure ulteriori, si riconosce il passo avanti compiuto”. Quindi, “le leggi sono importanti, i passi avanti meritano di essere sottolineati, l’azione di contrasto dello Stato, e la trasparenza dei suoi atti, sono condizioni irrinunciabili per vincere questa battaglia. Ma vorrei dirvi anche che non dobbiamo mai dimenticare le nostre responsabilita’ di cittadini, non dobbiamo dimenticare i nostri doveri, che crescono anche in relazione alla crescita dei nostri diritti”. Ma come diceva lo stesso Falcone, ha ricordato il capo dello Stato, gli strumenti della repressione “non sono sufficienti per debellare definitivamente questa piaga”. C’e’ anche, tra gli altri, il dovere delle “istituzioni politiche e amministrative in cui – ha sottolineato Mattarella – correttezza, trasparenza ed efficienza chiudano spazi alle infiltrazioni e alle influenze mafiose”. Rivolgendosi ancora ai giovani ha detto che “la battaglia per la legalita’ e per la Costituzione puo’ essere vinta perche’ e’ nelle nostre mani. Noi possiamo ripulire e rendere chiaro quello sfondo torbido, su cui il cancro criminale ha costruito la propria ricchezza e il proprio potere, derubando tanta gente di opportunita’, di futuro e di vita”.Mattarella ha parlato poi di una “nuova questione meridionale” che “e’ una questione nazionale perche’ da essa dipende il nostro futuro e la collocazione dell’Italia in Europa. Senza una nuova crescita delle Regioni del Sud, l’Italia finira’ in coda all’Unione europea”; “le distanze interne al nostro paese si stanno pericolosamente allargando, tra il Nord e il Sud, tra i piu’ ricchi e i piu’ poveri”; “alla crescita che si inizia a registrare nelle Regioni del Nord e del Centro – ha osservato – non corrispondono pero’ indicatori simili nel Mezzogiorno d’Italia. I giovani senza lavoro sono un numero intollerabile per un paese civile”. Secondo Mattarella, la crescita deve riguardare tutto il paese perche’ “senza sviluppo e senza fiducia, il rischio delle mafie sarebbe destinato a crescere”. Il presidente della Repubblica ha lanciato un monito anche contro le mafie che si infiltrano in settori come il calcio, mafie che operano per “modificare l’andamento delle partite e lucrare sulle scommesse: e’ una vergogna” e “questa metastasi va estirpata con severita’ e rapidita’”. Mattarella ha concluso il suo discorso citando le famose parole del giudice Falcone: “‘Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini’. Quelle idee, quelle speranze, hanno bisogno delle vostre gambe. Buon cammino a tutti noi”. (AGI) .

(AGI) – Genova, 23 mag. – “Io sono senza parole. Non so se e’ un remake, un tentativo di banalizzare le questioni. Sono davvero un po’ stupefatto anche delle cose che ha detto ieri con De Luca”. Pippo Civati – a margine di un’iniziativa elettorale a sostegno di Luca Pastorino, candidato presidente della Regione con Rete a Sinistra – commenta cosi’ la proposta di sindacato unico avanzata dal premier Matteo Renzi. “Io mi ricordavo che Renzi era quello del rinnovamento – ha aggiunto Civati – del cambiamento. Mi sembra che invece torni indietro: prima il modello era Blair, e finche’ era Blair ci andava di lusso, perche’ qua – ha concluso – sta andando peggio alla ricerca di strani modelli”. (AGI)

(AGI) – Palermo, 23 mag. – “Non vedo ne’ scontri ne’ tensioni tra Governo e Corte costituzionale. E’ comunque, naturalmente, buona regola mantenere tra gli organi costituzionali relazioni vicendevolmente rispettose, affinche’ ciascuno di essi possa svolgere serenamente la propria preziosa funzione”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a margine della cerimonia a Palermo per l’anniversario delle stragi di Capaci e via D’Amelio. Nell’intervento, il Presidente ha sottolineato che “Sconfiggere per sempre le mafie e’ un’impresa alla nostra portata, ma, per raggiungere questo traguardo, e’ necessario un salto in avanti che dobbiamo compiere come collettivita’”. “Per battere il cancro mafioso bisogna affermare la cultura della Costituzione, cioe’ del rispetto delle regole, sempre e dovunque, a partire dal nostro agire quotidiano”. “Che mafie di varia natura cerchino di modificare l’andamento delle partite e di lucrare sulle scommesse e’ una vergogna”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento in occasione del 23esimo anniversario delle stragi di Capaci e di via d’Amelio. “Questa metastasi – ha aggiunto – va estirpata con severita’ e rapidita’”. Il presidente della Repubblica ha sottolineato il fatto che “l’illegalita’, l’opacita’, l’opportunismo colpevole a volte mettono radici anche in ambiti imprevisti. A volte inquinano anche settori che dovrebbero esserne immuni”. “Non possiamo accettare che la bellezza dello sport – ha aggiunto il Capo dello Stato nell’aula bunker dell’Ucciardone di Palermo -, la crescita dei giovani e un divertimento degli italiani vengano cosi’ stravolti e sporcati. Le istituzioni dello sport non devono commettere alcun errore di sottovalutazione”, ha concluso Mattarella sottolineando che “i fronte alle infiltrazioni mafiose in tutti i settori, la guardia deve essere sempre alta”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 23 mag. – “Sconfiggere per sempre le mafie e’ un’impresa alla nostra portata, ma, per raggiungere questo traguardo, e’ necessario un salto in avanti che dobbiamo compiere come collettivita’”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nell’aula bunker del carcere dell’Ucciardone di Palermo dove partecipa alla cerimonia ‘Palermo chiama Italia. Riprendiamoci i nostri sogni’ in occasione del 23esimo anniversario delle stragi di Capaci e di via D’Amelio. “Per battere il cancro mafioso bisogna affermare la cultura della Costituzione, cioe’ del rispetto delle regole, sempre e dovunque, a partire dal nostro agire quotidiano”. “Che mafie di varia natura cerchino di modificare l’andamento delle partite e di lucrare sulle scommesse e’ una vergogna”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento in occasione del 23esimo anniversario delle stragi di Capaci e di via d’Amelio. “Questa metastasi – ha aggiunto – va estirpata con severita’ e rapidita’”. Il presidente della Repubblica ha sottolineato il fatto che “l’illegalita’, l’opacita’, l’opportunismo colpevole a volte mettono radici anche in ambiti imprevisti. A volte inquinano anche settori che dovrebbero esserne immuni”. “Non possiamo accettare che la bellezza dello sport – ha aggiunto il Capo dello Stato nell’aula bunker dell’Ucciardone di Palermo -, la crescita dei giovani e un divertimento degli italiani vengano cosi’ stravolti e sporcati. Le istituzioni dello sport non devono commettere alcun errore di sottovalutazione”, ha concluso Mattarella sottolineando che “i fronte alle infiltrazioni mafiose in tutti i settori, la guardia deve essere sempre alta”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 23 mag. – “Spero che anche tra i sindacati si possa tornare a discutere e che prima o poi si arrivi al sindacato unico”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, a ‘Bersaglio mobile’ su La7. “Non sono cattivo con i sindacati, ma ci sono delle cose che non capisco – ha aggiunto -. Per anni hanno detto che si doveva trasformare il lavoro precario in stabile. Per la prima volta c’e’ un governo che fa questo”. (AGI)

(AGI) – Roma, 22 mag. – “Spero che anche tra i sindacati si possa tornare a discutere e che prima o poi si arrivi al sindacato unico”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, a ‘Bersaglio mobile’ su La7. “Non sono cattivo con i sindacati, ma ci sono delle cose che non capisco – ha aggiunto -. Per anni hanno detto che si doveva trasformare il lavoro precario in stabile. Per la prima volta c’e’ un governo che fa questo”. (AGI) .

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