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(AGI) – Roma, 15 set. – La maggioranza “andra’ alla conta e spero che facciano bene i conti”, risponde il capogruppo FI al Senato, Paolo Romani, a chi gli domanda se la maggioranza affronti la partita delle riforme con l’intenzione di andare alla conta. (AGI)

(AGI) – Roma, 15 set. – La senatrice della minoranzaPd Doris Lo Moro ha lasciato il tavolo del partito sulle riforme. Si e’ su un ‘binario morto’, ha osservato, secondo quanto si apprende: non si discute ne’ di articolo 2 ne’ di competenze, funzioni e garanzie del nuovo Senato. Sull’argomento e’ intervenuto anche l’ex presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. “Ritengo che le basi per un impegno comune del gruppo Pd e della maggioranza siano state indicate dalla presidente Finocchiaro nel suo discorso di replica” sulle riforme costituzionali” – ha dichiarato Napolitano. “Dal di fuori non vedo possibilita’ di intesa, soprattutto se si vuol riaprire la scelta di un Senato che rappresenti le istituzioni territoriali”, questo e’ “uno dei pilastri” della riforma, ha osservato. (AGI)

(AGI) – Roma, 15 set. – “No, non e’ saltato nessun tavolo”. Lo dice Maria Elena Boschi, ai giornalisti dopo la protesta della senatrice della minoranza Dem. “Mi dispiace per quello che dice la senatrice Lo Moro perche’ abbiamo lavorato seriamente per raggiungere un accordo su diversi punti”, puntualizza il ministro per le Riforme. “Il lavoro e’ andato avanti bene e proseguira’. Sono molto fiduciosa – aggiunge – che si possa trovare un punto di intesa e di accordo”. “Non siamo preoccupati per i numeri ma abbiamo il dovere di trovare un accordo ampio in Parlamento con la consapevolezza che “i tempi stringono e che tutti condividono l’impegno della maggioranza” a varare la riforma costituzionale prima della sessione di bilancio. (AGI)

(AGI) – Roma, 15 set. – La protesta della Lega per ottenere una riforma delle pensioni si trasferisce dal ministero dell’Economia alle aule del Parlamento. I deputati del Carroccio ‘occuperanno’ l’aula di Montecitorio mentre alle 16.30 i senatori insceneranno una analoga manifestazione nell’emiciclo di palazzo Madama. “L’occupazione si trasferisce alla Camera e al Senato perche’ durante tutta la mattinata ne’ Renzi ne’ nessun ministro si e’ degnato di trovare dieci minuti di tempo per dare una risposta alle centinaia di donne e di uomini massacrati dalla legge Fornero”, ha detto il segretario federale della Lega, Matteo Salvini, uscendo con alcuni suoi parlamentari dalla sede del ministero di via XX Settembre. Non aver dato una risposta, ha poi aggiunto Salvini, “non e’ una mancanza di rispetto nei confronti della Lega, ma nei confronti delle centinaia di persone che hanno manifestato fuori dal ministero dell’Economia e degli italiani che aspettano risposte da tre anni. Se pensano di fare un dispetto alla Lega hanno capito male; fanno un dispetto agli italiani. Io torno qui – ha concluso – fino a che non ho una soluzione al problema”. Sindacati e Lega Nord in piazza per chiedere una risposta al governo sugli esodati. I ministri Padoan e Poletti hanno assicurato che l’esecutivo e’ “impegnato a trovare soluzioni e dare una risposta alle situazioni di disagio” ma le organizzazioni sindacali si sono dette “assolutamente insoddisfatte” dopo l’incontro al Mef con il sottosegretario all’economia, Pierpaolo Baretta. Insoddisfatta anche la Lega che occupa il ministero e annuncia l’occupazione del Parlamento. I segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil, si dicono “assolutamente insoddisfatti” dell’incontro al Mef. “Il governo ha preso tempo, ha detto che non e’ pronto e che ci dara’ una risposta tra due settimane – ha riferito Vera Lamonica della Cgil – ma la questione va risolta prima della legge di stabilita’. Noi vogliamo fatti concreti e non molliamo: continueremo ad essere in piazza”. “Baretta ha dato risposte interlocutorie e ha rimandato a due settimane ma noi vogliamo risposte concrete subito, nei prossimi giorni – ha sottolineato Domenico Proietti della Uil – il governo non puo’ tergiversare”. “Siamo insoddisfatti e la nostra volonta’ e’ di continuare la mobilitazione – ha riferito Maurizio Petruccioli della Cisl – per noi la legge e’ chiarissima e tanto il Parlamento tanto il ministro del Lavoro, Poletti ci avevano dato assicurazione che i soldi del fondo esodati c’erano”. “La settima salvaguardia e’ un diritto degli esodati e un dovere del governo”, ha detto il segretario confederale dell’Ugl, Ornella Petillo. (AGI) .

(AGI) – Milano, 15 ago. – Dobbiamo voler bene all’Italia, paese leader nel mondo per fascino e prodotti”. Lo ha dello il presidente del Consiglio, Matteo Renzi,  intervenendo all’assemblea di Coldiretti a Expo. “Essere una forza amica vuol dire smettere di sputare addosso alla nostra Italia” ha aggiunto Renzi, prendendo spunto dallo slogan della Coldiretti (“la forza amica del paese”).

Dal palco dell’assemblea nazionale dell’Associazione degli agricoltori, Renzi ha parlato di questo settore come “qualcosa che riguarda tutti a prescindere dalla forza politica”. Stesso concetto riferendosi a Expo che, ha spiegato Renzi, “altro non e’ stato che un tentativo di dire che vogliamo bene all’Italia. Possiamo parlare male del governo – ha concluso – ma dobbiamo parlare bene dell’Italia”.

“Nel mondo c’e’ fame d’Italia e andra’ sempre meglio, non credete agli uccelli di sventura e ai rosiconi”. Poi un annuncio. “L’Imu e l’Irap agricole saranno cancellate dal primo gennaio 2016”. “Era un impegno difficile – ha aggiunto – ma ieri abbiamo trovato le coperture e sara’ inserito nella legge di stabilita’”.

Sulle polemiche per il viaggio di Renzi a New York il premier ha osservato: “Quando ci sono due italiane in finale agli Us Open di tennis di New York e’ una gigantesca operazione di comunicazione per il Paese andare a dire loro ‘brave’ e ‘grazie'”. “Non si fanno le polemiche interne su queste cose”, ha concluso. (AGI) .

(AGI) – Roma, 15 set. – La senatrice della minoranza Pd Doris Lo Moro ha lasciato il tavolo del partito sulle riforme. Si e’ su un ‘binario morto’, ha osservato, secondo quanto si apprende: non si discute ne’ di articolo 2 ne’ di competenze, funzioni e garanzie del nuovo Senato. (AGI)

(AGI) – Napoli, 15 set. – E’ scontro tra il presidente della commissione parlamentare antimafia e il sindaco di Napoli. Al centro della ‘diatriba’ una presunta frase che avrebbe pronunciato ieri Rosy Bindi. “Mai parlato della camorra nel dna dei napoletani. Ho parlato della camorra come elemento costitutivo di una societa’ e della storia della citta’. Ripeto queste parole con convinzione”, puntualizza la presidente della commissione Antimafia. “Non si puo’ fare una storia di Napoli senza fare una storia della camorra, cosi’ come una storia dell’Italia senza le mafie – aggiunge Bindi – ignorare questo dato impedisce che camorra e mafie continuino ad essere elemento costitutivo. Sentirsi offesi per questo e’ il primo regalo che possiamo fare alle mafie”. Stamane il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, aveva criticato l’esponente del Pd: “La cultura, la storia, il teatro, l’umanita’ sono gli elementi costitutivi della citta’. Non condivido per nulla” la frase di ieri della Bindi, aggiunge De Magistris, “quando l’ho letta sono saltato dalla sedia. Non cosa volesse dire, ma dovrebbe spiegare questa affermazione”. Entrando nel merito, de Magistris precisa che “e’ altra cosa dire che la camorra esiste in citta’, in Italia e all’estero o che e’ diventata forte al pari delle altre mafie perche’ per troppi anni sono andate a braccetto con la politica e i centri di poteri”. Ma anche in questa sede sindaco di Napoli ha ribadito che “oggi la camorra non ha piu’ rapporti con la politica dell’amministrazione comunale” e questo e’ “un dato significativo insieme con la rivoluzione culturale che si sta mettendo in campo”. Nell oltre due ore di audizione il primo cittadino ha avanzato alcune proposte ai componenti della commissione, tra cui “una revisione del Patto di stabilita’, perche’ i tagli agli enti locali influiscono sulla sicurezza”. De Magistris ha ribadito infine il no a “leggi speciali” e ha rimarcato le “discriminazioni da parte del governo” tra Napoli e altre citta’, come Roma e Milano. “La stragrande maggioranza dei cittadini e’ stanca della sopraffazione e della camorra – assicura – noi lavoriamo in particolare in quelle zone di confine, dove si puo’ inserire il germe del riscatto e dell’alternativa”. (AGI) .

(AGI) – Rho (Milano), 15 set. – “Bisogna fare uno sforzo tutti insieme, bisogna avere il coraggio di passare dal pugno alle proposte”. Cosi’ il presidente del consiglio, Matteo Renzi, ha invitato le forze sociali alla collaborazione lodando la Coldiretti che attraverso il suo presidente Moncalvo ha espresso richieste ma, appunto, anche proposte. “Non si puo’ sempre sentire chi dice no – ha aggiunto Renzi – ma serve gente che faccia proposte a cui allora la politica puo’ dare risposte”. (AGI)

(AGI) – Roma, 15 set. – “Occupiamo il ministero dell’Economia e poi andremo ad occupare le aule parlamentari, finche’ il governo non dara’ una soluzione al problema esodati”. Lo ha annunciato il capogruppo alla Camera della Lega Nord, Massimiliano Fedriga, ai giornalisti presenti davanti al Mef, dove in mattinata si e’ tenuto un presidio promosso dai sindacati. I deputati e i senatori leghisti presenti al ministero, guidati da Matteo Salvini, sono al momento, secondo quanto riferito, nella Sala Azzurra: “Resteremo li’ finche’ non viene il ministro Padoan. Gli diamo 24 ore, poi andremo ad occupare le aule parlamentari perche’ i lavori non possono andare avanti finche’ non viene data una risposta alle persone abbandonate dalla legge Fornero e alle lavoratrici che chiedono l’opzione donna”. Fedriga ha riferito che i parlamentari della Lega hanno incontrato il sottosegretario Pierpaolo Baretta, il quale si e’ impegnato a dare una risposta nel giro di 15 giorni: “Hanno detto che stanno cercando di affrontare la questione – ha concluso – ma non possono prendere in giro le persone e la Lega”. “Occupiamo il Mef” fa sapere il leader della Lega, Matteo Salvini, che si dichiara “Insoddisfatto per le mancate risposte. Belle parole ma nessuna soluzione concreta per gli esodati che continuano a essere senza lavoro e senza pensione”. “Il premier ha tempo di occuparsi di tutto, al tennis alle intercettazioni ma si dimentica di milioni di italiani. Abbiamo incontrato l’ultima volta, mesi fa, il sottosegretario Morando. Da allora – accusa Salvini – non e’ cambiato nulla”. Intanto i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil, si dicono “assolutamente insoddisfatti” dell’incontro tenuto al ministero dell’Economia con il sottosegretario Pier Paolo Baretta, in merito alla vertenza esodati. “Il governo ha preso tempo, ha detto che non e’ pronto e che ci dara’ una risposta tra due settimane – ha riferito Vera Lamonica della Cgil – ma la questione va risolta prima della legge di stabilita’. Noi vogliamo fatti concreti e non molliamo: continueremo ad essere in piazza”. “Baretta ha dato risposte interlocutorie e ha rimandato a due settimane ma noi vogliamo risposte concrete subito, nei prossimi giorni – ha sottolineato Domenico Proietti della Uil – il governo non puo’ tergiversare”. “Siamo insoddisfatti e la nostra volonta’ e’ di continuare la mobilitazione – ha riferito Maurizio Petruccioli della Cisl – per noi la legge e’ chiarissima e tanto il Parlamento tanto il ministro del Lavoro, Poletti ci avevano dato assicurazione che i soldi del fondo esodati c’erano”. I sindacati ribadiranno la loro posizione in un incontro previsto alle 13 con la Commissione Lavoro della Camera. “La settima salvaguardia e’ un diritto degli esodati e un dovere del governo”, ha detto il segretario confederale dell’Ugl, Ornella Petillo. “Siamo qui stamattina insieme a lavoratrici e lavoratori traditi per l’ennesima volta da questo governo. L’esecutivo – conclude la sindacalista – non deve sottrarre neppure un euro agli esodati, dando piena attuazione alla legge varata per tamponare la grave ingiustizia della riforma Fornero, cosi’ come non puo’ pensare di penalizzare una categoria gia’ debole restringendo l’opzione donna”. Presenti al presidio anche i segretari confederali Ugl, Giovanni Condorelli e Augusto Ghinelli. (AGI) .

(AGI) – Roma, 15 set. – “Ai 5 Stelle regaleremo un computer e, magari, un corso di programmazione”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, a margine di un evento alla Camera dei deputati, rispondendo a M5S che ieri dal blog di Grillo ha sostenuto che con la ‘Buona scuola’ in realta’ le assunzioni sono 1.000 e non 100mila. “I numeri – ha sostenuto – sono quelli che sappiamo, non mi attarderei su polemiche che non hanno senso. Stiamo andando dritti per la nostra strada e stiamo dando decine di migliaia di posti di lavoro a persone che aspettavano da molti anni, con un’illusione che poteva restare tale, se non ci fosse stato il coraggioso intervento di questo governo”. “Mettiamo la scuola nell’arco di un paio di anni – ha proseguito Giannini – nelle condizioni di ripartire con slancio grazie all’autonomia scolastica, alla continuita’ didattica e alla flessibilita’. Tutti elementi fondamentali per la crescita dei nostri ragazzi. Concentriamoci su questo”. (AGI)

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