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(AGI) – Roma, 11 giu. – Come preannunciato ieri sera da Silvio Berlusconi, dopo l’incontro con il presidente russo Vladimir Putin, il gruppo di Forza Italia alla Camera ha presentato oggi una mozione per impegnare il governo italiano ad attivarsi in sede europea affinche’ si dia fine alle sanzioni contro la Russia, per la crisi ucraina. La mozione, illustrata in conferenza stampa dal capogruppo Renato Brunetta, si articola su tre punti: “impegna il governo ad assumersi la responsabilita’ di fronte ai cittadini con riguardo alle sanzioni perche’ ingiuste e controproducenti e dannose; chiede al governo di battersi in tutte le sedi Ue affinche’ l’esempio italiano sia seguito da un numero crescente di Paesi, riconoscendo alle parti il diritto di difendere, privilegiando il dialogo, le proprie identita’ nazionali e i legami con le proprie origini nel rispetto delle liberta’, attraverso la logica del compromesso e non della prova di forza; far si’ che gli Usa riconoscano che la strada della collaborazione non passa attraverso le sanzioni che umiliano i popoli”, spiega Brunetta, il quale si augura che “la discussione della mozione posa esserci gia’ la prossima settimana in Parlamento. Abbiamo dalla nostra sicuramente la stragrande maggioranza dei cittadini italiani e delle imprese ma anche dell’opinione pubblica continentale”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 11 giu. – “Altro che indiscrezioni di stampa! Ieri nella Conferenza dei capigruppo abbiamo chiesto che il premier Matteo Renzi venga in Aula al Senato a riferire sui fatti che continuano a emergere dall’inchiesta Mafia Capitale, soprattutto dopo le dichiarazioni di Salvatore Buzzi che lo tirano in ballo, riportate dalla stampa. Alla nostra richiesta, che suonerebbe normale in qualsiasi Paese civile, il ministro Boschi ha risposto dicendo che e’ ‘irrispettoso’ chiedere un question time con il premier sulla base di semplici indiscrezioni giornalistiche”, spiega in una nota il gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle al Senato, che aggiunge: “Eppure questa mattina i giornali riportano stralci di intercettazioni in cui Salvatore Buzzi parla chiaramente di finanziamenti al Pd e alla Leopolda di Renzi”. “Qui non si tratta piu’, e per noi non lo e’ mai stato, di una vicenda circoscritta solo alla citta’ di Roma – continuano i grillini – Qui parliamo della Capitale d’Italia e di un sistema di corruttele cosi’ ampio da investire tutto il Paese fino a lambire il governo. Per questo torniamo a chiedere che oltre ai ministri Alfano e Orlando, anche il Presidente Renzi venga in Aula a fare chiarezza, lo deve prima di tutto al Paese che assiste incredulo a questo ennesimo scandalo italiano”, conclude il gruppo pentastellato di palazzo Madama. (AGI) .

(AGI) – Roma, 11 giu. – “Bisogna sospendere Schengen. E’ la proposta fatta da Beppe Grillo ma fatta prima anche da me. Di fatto la polizia francese sta sospendendo Schengen con controlli alle frontiere che non si potrebbero fare. Si devono impedire le partenze con il blocco navale o, ancora meglio, fare campi profughi in Libia. Si parla di 500mila persone pronte a partire, un numero incredibilmente alto”. Lo ha affermato il presidente della regione Lombardia, Roberto Maroni, in audizione al Comitato parlamentare Schengen nell’ambito dell’indagine conoscitiva sui flussi migratori in Europa attraverso l’Italia. “Ho suggerito all’amico ministro dell’Interno, Angelino Alfano, di fare cio’ che feci io. Il Governo italiano nel 2011, nella mia persona come ministo dell’Interno e nella persona del ministro degli Esteri, organizzo’ le cose per far impedire le partenze. Cosi’ si risolverebbero tanti problemi”. Maroni ha anche sottolineato che “I Prefetti non rispondono al Ministero dell’Interno” come e’ stato detto “ma al Governo. Secondo i dati resi noti dal Viminale la Lombardia e’ la terza regione per presenza degli immigrati. E’ impensabile quindi – ha concluso Maroni – che vengano inviati altri immigrati prima di un riequilibrio, e’ cio’ che ho scritto”. E, per questo, “Scrivero’ un’altra lettera ai prefetti lombardi questa mattina, del seguente tenore: Eccellenze, ho appreso da notizie di stampa di altri 500 migranti. Bisogna prevenire possibili rischi sul profilo della salute pubblica”. “La mia e’ una iniziativa simmetrica a quella del presidente Renzi. Renzi ha annunciato la deroga al patto di stabilita’ per accogliere e sistemare gli immigrati. Anche io – ha concluso Maroni – ho il patto di stabilita’ e faro’ la stessa cosa in senso simmetrico”. Per quanto riguarda l’accoglienza, “Le strutture sono al collasso, come abbiamo visto ieri con un gruppo di immigrati abbandonati alla stazione Centrale” di Milano “dove abbiamo rilevato anche dei casi di scabbia. Addirittura ci sono casi, come quello dell’altro ieri a Belluno, dove il sindaco ha saputo della presenza di una ventina di immigrati in piazza da Facebook. Questo modo di gestire l’immigrazione e’ incivile”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 10 giu. – Un incontro veloce in una sala riservata dell’aeroporto di Fiumicino per consentire all’amico di vecchia data Vladimir Putin di far rientro a Mosca. Ma Silvio Berlusconi non ha voluto mancare l’occasione per rivedere il presidente russo e ribadirgli il suo sostegno contro le sanzioni comminate alla Russia per la crisi ucraina. Berlusconi, al termine dell’incontro, riferiscono fonti di Forza Italia, ha anche annunciato la presentazione domani di una mozione parlamentare per impegnare il governo italiano affinche’ si attivi a porre fine alle sanzioni che rappresentano anche un danno economico per il nostro Paese. Le stesse fonti spiegano che al testo della mozione ha lavorato personalmente l’ex premier e che i capigruppo di Forza Italia si attiveranno subito perche’ la mozione venga calendarizzata per l’Aula in tempi brevi. (AGI) .

(AGI) – Roma, 10 giu. – Il caso Azzollini piomba sul governo, gia’ scosso dall’inchiesta che ha toccato il sottosegretario Giuseppe Castiglione. E fa ancora piu’ paura perche’, nel caso del senatore Ncd, ad aggravarla c’e’ una richiesta di arresto per il crac della casa di cura Divina Provvidenza.

Azzollini, presidente della Commissione Bilancio della Camera, e’ appeso al pronunciamento dell’Aula. Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi si e’ richiamato in piu’ di una occasione al principio della presunzione d’innocenza. E, tuttavia, “questo e’ un caso ben diverso da altri”, come sottolineano dal Nazareno.

Intanto Rosy Bindi si difende, e difende la Commissione Antimafia che presiede, dalle “offese” di De Luca: “Prima ancora che infondate, accuse di ‘aver dato vita a un’iniziativa sul piano umano volgare e diffamatoria, sul piano politico infame e sul piano costituzionale eversiva’ sono semplicemente inaccettabili”.

Di piu’: “le offese che ci sono state rivolte non sono un fatto personale, ma colpiscono il cuore delle istituzioni”. Un contrattacco che, se reggera’ la tregua tra maggioranza e minoranza Pd, non dovrebbe costituire un problema per il governo nei prossimi passaggi parlamentari.

Richiesta d’arresto per il senatore Azzollini (Ncd) – LEGGI

Governo che, tuttavia, e’ andato ‘sotto’ due volte, in commissione al Senato, sul ddl che istituisce l’omicidio stradale.

Il premier ha ostentato sicurezza alla notizia del voto finale con cui la commissione ha dato il via libera al provvedimento: “Un impegno che ho preso da sindaco con famiglie vittime di incidenti: punire omicidio stradale. Oggi prima lettura ok Senato. La volta buona”, ha scritto il premier su twitter.

Prima ancora, commentando i dati Inps si e’ lasciato sfuggire un “Avanti tutta!”. Ottimismo ben riposto se e’ vero che la pace con la minoranza interna sta per essere sugellata da due ingressi ‘di peso’ al vertice del gruppo alla Camera e al governo: il primo dovrebbe trattarsi di Matteo Mauri, principale firmatario della lettera con cui cinquanta deputati, in dissenso con la linea dell’allora capogruppo Roberto Speranza, annunciavano il si’ all’Italicum. Oggi Mauri si e’ ripresentato, dopo alcune settimane alle Camera: stampelle e gamba stretta in un tutore per un infortunio al piede, si e’ mostrato sorridente con i colleghi ai quali spiegava che ne avra’ ancora per una quindicina di giorni. Il secondo esponente della minoranza dem a ottenere incarichi, non solo in maggioranza, ma al governo dovrebbe essere Enzo Amendola. Il deputato, gia’ capogruppo in Commissione Affari Esteri, ha gia’ seguito il premier in alcune visite ufficiali, come a Malta quando Renzi ha incontrato il premier Joseph Muscat. (AGI)

(AGI) – Roma, 10 giu. – L’Aula del Senato ha approvato il ddl Omicidio stradale. I voti favorevoli sono stati 163, quelli contrari 2, 65 gli astenuti. Il testo passa ora alla Camera.

Da 8 a 12 anni di reclusione per chi si mette alla guida di un veicolo a motore – in stato di ebbrezza o di alterazione per aver assunto stupefacenti – e cagiona per colpa la morte di una o piu’ persone. Questo il contenuto della riforma con cui si introduce il reato di omicidio stradale, prevedendo anche un’aggravante per il condocente che si da’ alla fuga.

Il ddl prevede anche l’introduzione del reato di lesioni personali stradali, punito con la reclusione da 2 a 4 anni. Con la riforma sara’ introdotto anche l’arresto obbligatorio in flagranza, in caso di omicidio stradale, e tra le pene accessorie, e’ prevista la revoca della patente. Nella seduta di oggi, tra gli emendamenti approvati in Aula, quello che esclude l’estensione della pena della reclusione da 7 a 10 anni “ai casi in cui i conducenti di veicoli a motore cagionino la morte di una persona a seguito di attraversamento del semaforo rosso, inversione del senso di marcia, sorpasso in corrispondenza di un attraversamento pedonale”.

RENZI – “Un impegno che ho preso da sindaco con famiglie vittime di incidenti: punire omicidio stradale. Oggi prima lettura ok Senato. La volta buona” scrive Matteo Renzi su Twitter. (AGI)

 

(AGI) – Rho, 10 giu. – in Italia esiste “un’emergenza legalita’ che e’ oggettiva, si ruba e si ruba ai piu’ poveri. Sono convinto che l’operazione pulizia non e’ completata, va velocizzata e va fatta nel modo piu’ duro e rigoroso possibile”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, intervenendo all’assemblea di Federalimentare. Renzi ha aggiunto che: “Ora si tende ad eliminare tutti gli aspetti positivi”, ricordando le diverse norme approvate in merito. “Si e’ fatta una legge dura sull’anticorruzione – ha detto – una sul falso in bilancio che ha lasciato l’amaro in bocca agli imprenditori. Si e’ fatta una norma per riportare in casa i soldi che erano in Svizzera e nel Vaticano, poi una legge sulla responsabilita’ civile dei magistrati, perche’ e’ giusto che chi sbaglia paghi. Infine, anche una norma sulla custodia cautelare. Le abbiamo fatte per modificare le regole del gioco e far ripartire il Paese”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 10 giu. – L’Aula di Montecitorio ha approvato la mozione del Pd relativa alla trascrizione dei matrimoni tra coppie dello stesso sesso celebrati all’estero. In particolare, la mozione impegna il governo “ad adottare le misure necessarie per garantire un eguale trattamento delle medesime situazioni su tutto il territorio nazionale”. Non solo. La mozione impegna anche il governo “ad intervenire per favorire l’approvazione di una legge sulle unioni civili, con particolare riguardo alla condizione delle persone dello stesso sesso”. La mozione e’ stata approvata con 204 voti favorevoli, 83 contrari e 98 astenuti. .

(AGI) – Roma, 10 giu. – L’Aula del Senato ha approvato il ddl Omicidio stradale. I voti favorevoli sono stati 163, quelli contrari 2, 65 gli astenuti. Il testo passa ora alla Camera. “Un impegno che ho preso da sindaco con famiglie vittime di incidenti: punire omicidio stradale. Oggi prima lettura ok Senato. La volta buona” scrive Matteo Renzi su Twitter. (AGI) .

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