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(AGI) – Roma, 6 giu. – “L’unica sinistra che in Europa ha ancora un risultato e’ la nostra”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, a Genova per ‘la Repubblica delle Idee’. Renzi e’ tornata a commentare i risultati del voto in Liguria. “L’idea che c’e’ una sinistra che e’ piu’ sinistra dell’altra, quella riformista, non solo ci fa perdere in Liguria, ma e’ stata una delle principali alleate del ventennio di Berlusconi e fa vincere la destra”.

E ancora, il premier ha sottolineato di aver messo in un angolo quella sinistra che dopo anni di rinvii ancora non faceva le riforme, ad esempio quella fondamentale di aiutare i precari. La riflessione sul voto di Genova e’ aperta, ma serve consapevolezza.

Dopo le regionali, ha osservato Renzi, “sicuramente il Pd deve fare una riflessione, ben venga, un po’ di buon senso ci aiuta a rimetterci in gioco. Ma la sinistra deve chiarire: fuori dal nostro Pd c’e’ la Coalizione sociale o Podemos italiano. Fuori dal Pd c’e’ Salvini ed il centrodestra – ha aggiunto il premier -. Per essere argine all’antipolitica dobbiamo darci una smossa ma essere consapevoli della situazione”.

Secondo Renzi, la categoria degli ‘ex’ non funziona, “nel cuore profondo del Pd c’e’ gente che non ne puo’ piu’ di sentirsi chiedere da dove viene e vuole sentire cosa si fa per il futuro”. “Io non provengo dalla sinistra comunista – ha concluso- ma abbiamo una situazione di condivisione e collegialita’, i candidati alle regionali venivano tutti dai Ds e ce ne sono anche nel governo, ma questa categoria degli ex funziona? Credo di no”. (AGI)

(AGI) – Roma, 6 giu. – “Tempo leggi ad personam e’ finito”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, a Genova per ‘la Repubblica delle Idee’ a proposito dell’elezione di Vincenzo De Luca a presidente della Regione Campania su cui pende l’effetto della legge Severino. “Il Governo fara’ quel che deve fare a norma di legge”. – “Modificare la legge Severino sarebbe una legge ad personam. E noi non ne facciamo”, ha poi insistito il premier. (AGI)

(AGI) – Roma, 6 giu. – “Le disuguaglianze, anche quelle interne, non sono un prezzo necessario per la competizione e la crescita. Al contrario, disuguaglianze ed esclusioni aprono fratture sociali e deprimono le potenzialita’ di sviluppo. Colpiscono, in particolar modo, proprio la sostenibilita’ dello sviluppo”. Cosi’ il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, parlando alla conferenza Fao in occasione dei 70 anni della sua fondazione. “Le nazioni devono far prevalere la solidarieta’ sull’egoismo”.Lo ha detto Sergio Mattarella. “Sconfiggere la poverta’ e la malnutrizione e’ possibile. Difficile ma possibile”. “L’umanita’ – ha detto il capo dello Stato – non puo’ rinunciare a questo traguardo. Non ci sara’ mai vera pace se permarranno queste disparita’” ma e’ necessario che prevalga la solidarieta’ rispetto all’egoismo. “Il dialogo e la cooperazione possono battere il fanatismo e la sopraffazione”. “La fame e’ causa concorrente o scatenante di violenze e anche di guerre, e contrastarla e’ una preziosa opera di pace”. .

(AGI) – Roma, 6 giu. – Solo con la cooperazione e gli aiuti sara’ possibile “contenere le dimensioni di un problema epocale e con il quale dovremo convivere a lungo. Senza cooperazione fra Paesi e fra continenti ogni barriera diventera’ insicura e finira’ per alimentare ulteriormente odi e fanatismi”. Cosi’ il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo alla conferenza Fao, ha affermato che “lo sviluppo sostenibile e’ la strada maestra per affrontare alla radice l’emergenza dei flussi migratori che oggi, nel Mediterraneo, costituiscono un dramma umano senza precedenti”. Per Mattarella “al dovere morale di salvare vite umane, all’impegno di accogliere che coloro che gridano aiuto, alla giusta lotta contro i trafficanti di esseri umani e ai criminali senza scrupoli, tutta l’Europa deve sapere aggiungere una strategia che rafforzi la cooperazione fra i Paesi di origine e di transito in modo da favorire la loro crescita economica e sociale”. “Solo contribuendo a migliorare le condizioni di vita di chi oggi fugge da guerre, persecuzioni o carestie – ha sottolineato ancora il capo dello Stato – sara’ possibile contenere le dimensioni di un problema epocale”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 5 giu. – La chiama “Rosaria” anziche’, come e’ nota da sempre, Rosy e ribadisce che la mossa della lista di ‘impresentabili’ avanzata dalla presidente dell’Antimafia, “Rosaria Bindi e’ stata grave sul piano umano, diffamatoria, e gravissima sul piano politico”. Insomma, e’ l’affondo di Vincenzo De Luca nel corso di un’intervista al Tg1, quello e’ stato “chiaramente un tentativo di colpire il presidente del Consiglio”. Quanto alla ‘Severino’, aggiunge il neopresidente della Regione Campania, “quella legge deve perseguire i delinquenti, i tangentisti, i corrotti, non mettere gli amministratori in condizione di non poter vivere”. (AGI)

(AGI) – Roma, 5 giu. – “Luigi di Maio ha querelato Orfini per le sue dichiarazioni: “I boss dei clan sono fan di Di Battista e Di Maio”. Gli ha chiesto un risarcimento. I soldi saranno donati al Microcredito. Abbia il coraggio Orfini di rinunciare all’immunita’”. Lo rende noto il blog di Beppe Grillo in un post dal titolo ‘Circo Barnum Orfini #OrfiniPagliaccio’, sottotitolo ‘Questa e’ la lotta del Pd alla mafia: attaccare gli onesti’. “MafiaCapitale: Orfini (PD) e’ bugiardo, penoso e vergognoso – sostiene M5S Parlamento sul blog – mentre il suo Pd e’ coinvolto dalla testa ai piedi in Mafia Capitale, con decine e decine di arresti per fatti di corruzione, lui cosa fa? Tenta di distogliere l’attenzione attaccando il M5S. L’unica forza politica integra e totalmente estranea a qualsiasi fatto di mafia. Lo fa in un modo davvero meschino, risultando ridicolo. Orfini accusa un esponente del M5S di aver ottenuto ben due “like” e condivisioni di pagine pubbliche su Facebook da parte di un esponente dei clan di Ostia che neanche conosce. Di cosa sta parlando Orfini? Ha idea di come funziona Facebook? Chiunque puo’ ricevere dei “like” da chiunque. Ma non si vergogna Orfini di usare un’argomentazione senza senso? Ma puo’ un deputato della Repubblica Italiana scendere cosi in basso?”. .

(AGI) – Rho, 5 giu. – “Dobbiamo recuperare, pur nel confronto a volte acceso, il senso del bene comune. E dobbiamo sapere che si fonda sulla legalita’ e sulla trasparenza. Il contrasto alla corruzione deve essere severo, nel nome del diritto e della liberta’ che la corruzione sottrae a ciascuno di noi”. E’ uno dei passaggi dell’intervento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella ad Expo. (AGI)

(AGI) – Roma, 5 giu. – “Credo che stiamo all’ultimo miglio: ieri si e’ svolta la parte finale della discussione generale in commissione al Senato, con contributi molto articolati e costruttivi, e sono molto fiduciosa che con gli emendamenti la prossima settimana e il successivo passaggio in Aula si arrivi a definire questo progetto educativo importante”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini riferendosi al ddl di riforma della scuola, attualmente all’esame della commissione Istruzione pubblica e beni culturali del Senato. Parlando al dicastero di viale Trastevere, a margine della cerimonia di premiazione del concorso ‘Regoliamoci’, promosso da Libera, Giannini ha aggiunto che “la scuola non e’ un terreno di trattativa, ma e’ al centro della nostra azione di governo”. .

(AGI) – Rho (Milano), 5 giu. – Prende il via la prima visita ufficiale del presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Expo 2015. Il Capo dello stato e’ in visita al sito espositivo insieme alla figlia, Laura, con un abito verde salvia, e non ha rilasciato dichiarazioni ai cronisti, che lo attendevano. Ad accoglierlo al Padiglione Italia, il Commissario Unico e amministratore delegato di Expo Spa, Giuseppe Sala, i ministri delle politiche agricole e dell’ambiente, Maurizio Martina e Gian Luca Galletti, il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, il Commissario generale del Padiglione Italia Diana Bracco e il prefetto di Milano, Francesco Paolo Tronca. Nell’agenda del capo dello Stato adesso c’e’ la visita del padiglione Italia insieme al direttore Stefano Gatti, e in particolare la visita alle mostre ‘Italia senza mondo’ e ‘L’area della bellezza’. Sempre all’interno della struttura ci sara’ un passaggio importante: la carta di Milano si arricchira’ della firma del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nel suo intervento, il presidente della Repubblica spiega: “La sostenibilita’ e’ la condizione stessa della pace , non meno di quanto lo sia la giustizia, la cooperazione tra i popoli e il rispetto di diritti fondamentali della persona”. Cosi’ il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante il suo intervento a conclusione della visita a Expo. Il Capo dello Stato parla dell’importanza dei temi trattati dall’esposizione universale e dell’impegno che tutti devono avere per evitare lo sfruttamento delle risorse naturali e le disuguaglianza tra i popoli.

Mattarella: facciamo crescere generazione ‘fame zero’

“Dobbiamo recuperare, pur nel confronto a volte acceso, il senso del bene comune – aggiunge poi il Presidente -. E dobbiamo sapere che si fonda sulla legalita’ e sulla trasparenza. Il contrasto alla corruzione deve essere severo, nel nome del diritto e della liberta’ che la corruzione sottrae a ciascuno di noi”. Sergio Mattarella ad Expo parla anche dell’immigrazione. “Le guerre, il terrore, l’estremismo biologico, le carestie, spingono migliaia di persone ad andare altrove, le migrazioni. Dobbiamo accettarle con saggezza e umanita’ stroncando i traffici indegni”, dice. (AGI)

(AGI) – Rho, 5 giu. – “Vogliamo far crescere la generazione ‘fame zero’. E sappiamo che l’impegno educativo e culturale ha bisogno di grandi ideali”. Cosi’ il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante il suo intervento al termine della visita ad Expo. “L’obiettivo di cancellare definitivamente la fame e la denutrizione dal mondo – a detto – ci impone un salto nei rapporti politici, nell’organizzazione sociale, nella produzione industriale e agricola. La nostra ambizione e’ che l’Expo aiuti la rincorsa per questo salto”.”Senza una grande motivazione ideale – continua Mattarella – senza una condivisione, non riusciremo a contrattare la poverta’, non porremo argini al cambiamento climatico, non rispetteremo le biodiversita’ che arricchiscono e mettono energie vitali nel pianeta. Il Capo dello Stato richiama tutti alle proprie responsabilita’, non solo le politiche degli Stati “in quanto la sfida comincia da noi cittadini”. “Abbiamo la facolta’ di scegliere – ha detto – e dunque premiare beni prodotti in maniera rispettosa dei diritti dei lavoratori e dell’ambiente”. .

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