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(AGI) – Rho (Milano), 17 giu. – “Abbiamo parlato di immigrazione nel mondo e nel Mediterraneo. Sappiamo che ci sono diversi approcci nella Ue ma penso che abbiamo gli stessi valori e che questo non e’ un problema solo italiano, ma europeo”. Cosi’ il premier Matteo Renzi, al termine dell’incontro bilaterale con il premier britannico, David Cameron, a Expo. “Ci sono posizioni diverse sulle singole scelte da adottare e che adotteremo nel prossimo Consiglio europeo – aggiunge il presidente del Consiglio, Renzi – le modalita’ con le quali affronteremo questo tema sono oggetto di discussione in queste ore, partendo dalla prima necessita’ che e’ quella di affrontare il problema in Africa. L’Africa non sia considerata un Continente di serie B dalla Comunita’ internazionale. E su questo c’e’ convergenza con Cameron”. .

(AGI) – Rho (Milano), 17 giu. – “Pensiamo che non ci sia futuro per l’Europa senza il Regno Unito come partner fondamentale”. Cosi’ il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, al termine dell’incontro con il premier britannico, David Cameron, a Expo. Tra gli argomenti trattati, come ha spiegato Renzi, anche le “prospettive che l’Europa avra’ nei prossimi mesi. Sara’ un periodo molto intenso e la discussione che viene dal referendum del Regno Unito e’ molto importante anche per noi. Nel 2017 gli inglesi saranno chiamati a scegliere, infatti, sulla loro permanenza nell’Unione Europea. .

(AGI) – Roma, 17 giu. – Silvio Berlusconi, rientrato a Roma, ha riunito a palazzo Grazioli i fdelissimi e i big di Forza Italia, per fare un punto all’indomani dei risultati dei ballottaggi e stabilire le prossime mosse in vista del restyling del partito e dell’incontro con Matteo Salvini per avviare la ricostruzione del centrodestra. Secondo fonti azzurre, e’ molto probabile che nella giornata di oggi si svolga il secondo faccia a faccia tra Berlusconi e Denis Verdini, dopo l’incontro della scorsa settimana risoltosi in una nulla di fatto in merito alle rispettive posizioni su appoggio alle riforme e governance del partito .

(AGI) – CdV, 17 giu. – “Vi invito tutti a chiedere perdono per le persone e le istituzioni che chiudono le porte a questa gente che cerca una famiglia, che vuole essere custodita”. Cosi’ Papa Francesco all’Udienza Generale. “Sabato prossimo – ha ricordato – ricorre la Giornata mondiale del rifugiato, promossa dalle Nazioni Unite”. “Preghiamo – ha esortato il Papa rivolto ai 30 mila fedeli presenti in piazza San Pietro – per tanti fratelli e sorelle che cercando rifugio lontano dalla loro terra, che cercano una casa dove poter vivere senza timore, perche’ siano sempre rispettati nella loro dignita’”. “Incoraggio – ha scandito Bergoglio – l’opera di quanti portano loro un aiuto e auspico che la comunita’ internazionale agisca in maniera concorde ed efficace per prevenire le cause delle migrazioni forzate”. Matteo Salvini replica, da Radio Padania, alle parole del Papa che ha invitato le istituzioni che respingono gli immigrati a chiedere perdono. “Noi non abbiamo bisogno di essere perdonati – dice -. C’e’ il Papa che dice chiediamo perdono per chi chiude la porta ai rifugiati… Ma quanti ce ne sono in Vaticano di rifugiati?”. Certo “il rifugiato vero ha tutto il diritto essere accolto ma i rifugiati veri sono un quarto di quelli che arrivano”. .

(AGI) – Milano, 16 giu. – Matteo Salvini replica, da Radio Padania, alle parole del Papa che ha invitato le istituzioni che respingono gli immigrati a chiedere perdono. “Noi non abbiamo bisogno di essere perdonati – dice -. C’e’ il Papa che dice chiediamo perdono per chi chiude la porta ai rifugiati… Ma quanti ce ne sono in Vaticano di rifugiati?”. Certo “il rifugiato vero ha tutto il diritto essere accolto ma i rifugiati veri sono un quarto di quelli che arrivano”. .

(AGI) – Napoli, 17 giu. – Il governo ostacola il Grande progetto Pompei con tagli al personale previsto. E’ la tesi del gruppo M5S nella commissione Cultura della Camera espressa in una nota. “Dei 30 esperti che avrebbero dovuto supportare l’attivita’ del direttore generale del Grande Progetto Pompei, soltanto 19 sono attualmente in carica – sostengono i deputati pentastellati – il Mibact fa sapere il prossimo mese la struttura di supporto del Dg verra’ ridotta ulteriormente di due unita’. Siamo di fronte a un paradosso che scade nel ridicolo: non riusciamo a utilizzare i 105 milioni di finanziamenti europei per Pompei ma, al contempo, andiamo a risparmiare cifre contenute sulla struttura dell’area archeologica”. In particolare, dicono i grillini, “ricordiamo che nessuno di quei cinque giuristi, economisti e architetti che Renzi e Franceschini avevano promesso di assegnare alla struttura del dg Giovanni Nistri hanno mai messo piede a Pompei. Il Mibact giustifica questa scelta appellandosi alla spending rewiew e annunciando, a sei mesi dalla scadenza del termine per spendere i 105 milioni di euro stanziati dall’Ue, che sollecitera’ la Presidenza del Consiglio dei Ministri a individuare una proposta risolutiva. Tutto questo avviene mentre a Pompei sono soltanto cinque i cantieri e le attivita’ concluse, a fronte di 23 gare ancora in corso e di 25 cantieri aperti”. “Da ormai un anno – afferma Luigi Gallo, primo firmatario di una interrogazione nei giorni scorsi al ministro Dario Franceschini – la Presidenza del Consiglio non ha ritenuto una priorita’ completare la struttura di supporto al dg o la nomina di cinque collaboratori esperti. Il Governo avrebbe potuto alleggerire il lavoro di Nistri e della soprintendenza, velocizzando le operazioni di realizzazione e gestione degli appalti”. (AGI) .

(AGI) – Milano, 17 giu. – “Sara’ la Pontida non della paura, ma della speranza. La paura la lasciamo a quello sfigato di Renzi, che ha paura di perdere la poltrona”. Cosi’ Matteo Salvini parlando dello storico raduno leghista in programma domenica. “La sinistra sta pensando a una societa’ che ha paura ed e’ precaria”, ha continuato il segretario federale della Lega Nord intervenendo a Radio Padania. “Sara’ una Pontida di gente normale; gli eccezionali li lasciamo a Renzi”, ha continuato Salvini.

Salvini: ancora differenze enormi tra Lega e Forza Italia

“Una giornata storica di festa, incontro e di proposta politica, ha proseguito, sara’ una festa dei popoli , delle identita’, per la prima volta con bandiere sarde e siciliane: una Pontida dei piccoli e delle diversita’”. “Se ci sono meno di cinquantamila persone non comincio neanche a parlare”, ha promesso. “Ci saranno le magliette con su scritto ‘Ruspe in azione’ per i bimbi”, ha concluso invitando i militanti a portare i propri figli al raduno.

(AGI) – Milano, 17 giu. – “Ora Berlusconi dice ‘vediamoci’. Non capisco tutta questa curiosita’ intorno a questo incontro che ci sara’, prima o poi, e lo diremo. Ma fino ad oggi sui temi europei le differenza tra lega e Forza Italia sono enormi”. E’ quanto ha ribadito Matteo Salvini. “Vediamo se il voto spingera’ Forza Italia” verso di noi, ha proseguito il segretario federale della Lega Nord, intervenendo a Radio Padania. Un’eventuale nuova coalizione di centrodestra, ha confermato, “non prevede Alfano: mi sembra chiaro”. “Io penso che alle regionali e amministrative – ha concluso Salvini – gli elettori abbiano premiato le idee chiare, concrete, non i moderati”. .

(AGI) – Roma, 17 giu. – “Stanotte il prefetto mi ha detto che stanno arrivando altri 200-250 migranti, ma noi non abbiamo piu’ posto. Di questo passo, cosi’ come altre Regioni, dovremo optare per le tendopoli, ma non e’ un fatto di civilta’ ospitare uomini, donne e bambini sotto le tende”. Lo ha affermato il governatore del Veneto, Luca Zaia, durante un’audizione davanti al Comitato Schengen presieduto da Laura Ravetto. “Sino a stamattina – ha ricordato Zaia – in Veneto abbiamo 3.966 migranti ma i flussi continuano a crescere: siamo al collasso, va riconvocato un tavolo e vanno riviste le disponibilita’ dei vari territori”. Zai ha reso noto che “Su 579 comuni del Veneto, soltanto cinque hanno dato la loro disponibilita’ ad accogliere migranti. E non credo nemmeno che siano tanto convinti”. Quello del no “e’ un fronte comune, trasversale – ha spiegato Zaia – che vede uniti sindaci di tutte le parti politiche e che e’ del tutto estraneo a posizioni discriminatorie o razziste. La verita’ e’ che in Veneto vivono gia’ 517mila immigrati, l’11% della popolazione, e che di questi 517mila ben 42mila sono senza lavoro. Una mega citta’ virtuale di disoccupati”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 17 giu. – “Il disegno di legge Buona Scuola prevede centomila professori in piu’, una diversa organizzazione basata sull’autonomia, piu’ soldi per la formazione e finalmente il merito nella valutazione. Per la prima volta un Governo mette piu’ soldi (tanti) sulla scuola perche’ per noi e’ strategico. Basta coi tagli alla scuola, investiamo finalmente! In molti pero’ hanno contestato questo provvedimento chiedendone il ritiro e dicendo che avrebbe distrutto la scuola pubblica. Al Senato di conseguenza il provvedimento e’ bloccato da migliaia di emendamenti che cercano di stopparne l’approvazione. Ora, delle due l’una. O questo provvedimento e’ una sciagura, come dice chi protesta. Oppure, come pensiamo noi, puo’ essere migliorato ma e’ il primo provvedimento dopo decenni che mette soldi sulla scuola e restituisce continuita’ educativa ai nostri ragazzi. Discutiamo, facciamo modifiche, ma poi votiamo. Altrimenti saltano gli investimenti”. Lo scrive il premier, Matteo Renzi, in un post sul suo profilo facebook.

Renzi ieri in tv: per colpa dei 3.000 emendamenti saltano 100mila assunzioni

“Oggi – aggiunge il premier – qualcuno parla di ricatto, ma la verita’ e’ molto semplice: puoi assumere solo e soltanto se cambi il modello organizzativo. Dare piu’ professori alle scuole impone l’autonomia degli istituti e una diversa organizzazione. Altrimenti la scuola diventa ammortizzatore sociale per i precari e non servizio educativo per i nostri ragazzi e le famiglie. Assumiamo i professori per metterli a lavorare, in un sistema organizzativo diverso (e questo spiega il ruolo del preside, su cui si puo’ discutere, ma qualcuno che decide nella scuola dell’autonomia ci vuole. O pensiamo di andare avanti con le circolari da Roma?) A regime normale si assumono ogni anno 20 mila persone. Noi investiamo sulla scuola e proponiamo di farne 100 mila. I precari – che sono tre volte tanto – vorrebbero essere assunti tutti e ovviamente non e’ possibile perche’ si entra nella scuola vincendo un concorso non altrimenti. Noi ci siamo, pronti al confronto fin dalla prossima conferenza nazionale sulla scuola. Se il disegno di legge gia’ approvato alla Camera va in porto anche al Senato – conclude Renzi nel suo post – la scuola italiana ha piu’ risorse, piu’ personale ed e’ piu’ forte. Perche’ dopo anni di tagli finalmente c’e’ chi investe sulla scuole non a parole, non nei convegni ?#?lavoltabuona?. .

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