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(AGI) – Roma, 17 mag. – “In occasione della nona Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia, istituita per iniziativa del Parlamento Europeo nel 2007, desidero incoraggiare quanti in questi anni si sono battuti e continuano a battersi contro ogni forma di discriminazione basata sull’orientamento sessuale delle persone”. Lo afferma in una nota il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Il principio di uguaglianza – prosegue Mattarella – sancito dalla nostra Costituzione e affermato nella Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione europea, non e’ soltanto un asse portante del nostro ordinamento e della nostra civilta’. Esso costituisce un impegno incessante per le istituzioni e per ciascuno di noi. Rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della personalita’ umana e’ una responsabilita’ primaria, dalla quale discende la qualita’ del vivere civile e della stessa democrazia”. “Le discriminazioni, le violenze morali e fisiche, non sono solo una grave ferita ai singoli ma offendono la liberta’ di tutti, insidiano la coesione sociale, limitano la crescita civile. Dobbiamo promuovere il rispetto delle differenze laddove invece la diversita’ scatena reazioni intolleranti. E dobbiamo parlarne con i giovani, perche’ purtroppo continuano a registrarsi atti di bullismo contro ragazze e ragazzi, che talvolta spingono alla disperazione. Si tratta di espressioni di disumanita’ insopportabili che vanno contrastate con un’azione educativa ispirata alla bellezza di una societa’ aperta, solidale e ricca di valori”. “Contro l’incivilta’ delle discriminazioni e delle violenze – prosegue il Capo dello Stato – molta strada e’ stata fatta, eppure il cammino e’ ancora lungo. E’ il cammino di una liberta’ come pieno sviluppo dei diritti civili, nella sfera sociale come in quella economica, nelle sfera personale come in quella affettiva. Liberta’ anche come responsabilita’. E’ compito della societa’ nel suo insieme abbattere i pregiudizi dell’intolleranza. E costruire al loro posto una cultura che assuma l’inclusione come obiettivo sociale, che applichi il principio di eguaglianza alle minoranze, che contrasti l’omofobia e la transfobia – conclude Mattarella – perche’ la piena affermazione di ogni persona e’ una ricchezza inestimabile per l’intera comunita’”.(AGI) .

(AGI) – Roma, 17 mag. – Sergio Mattarella ha chiesto che sia tolto dal suo stipendio il vitalizio da professore. Il presidente della Repubblica -scrive Giovanni Grasso, consigliere per la stampa di Mattarella, in una lettere a Il Giornale- “ha deciso, nei primi giorni del suo mandato, il recepimento, per la presidenza della Repubblica, del divieto di cumulo tra stipendio e pensioni erogate da pubbliche amministrazioni. Naturalmente questo divieto e’ stato applicato anzitutto al presidente, che ha conseguentemente disposto la riduzione della sua retribuzione in misura corrispondente all’intero ammontare della pensione”. Grasso fa notare, in in risposta a un articolo del direttore del quotidiano sul cumulo di pensioni, che l’unica della quale potra’ usufruire Mattarella e’ quella di professore universitario. Ma, sottolinea Grasso, proprio in virtu’ della decisione di Mattarella “l’ammontare di questa pensione viene integralmente detratto dalla sua contribuzione di presidente della Repubblica”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 16 mag. – “Sto leggendo le risposte dei prof. Faremo tesoro di suggerimenti e critiche. La scuola e’ La sfida per riportare l’Italia a fare… l’Italia”. Lo scrive Matteo Renzi su Twitter. “Lei ha partecipato alle consultazioni sulla Buona Scuola? Abbiamo iniziato a settembre…”, risponde il premier su twitter a chi gli rimprovera una riforma della scuola “calata dall’alto”. Quindi ostenta sicurezza in vista dlle regionali di fine mese. “Le elezioni politiche saranno nel 2018. Quelle europee nel 2019. La scuola c’e’ sempre”, scrive su twitter, rispondendo a chi gli chiede se sia piu’ preoccupato per il destino dei professori o per le prossime elezioni. Poi tranquillizza chi manifesta preoccupazioni su possibili licenziamenti nella scuola: “Non stiamo licenziando nessuno. E il piano pluriennale c’e’. Ma con concorso”. .

(AGI) – Roma, 16 mag. – “E’ inconcepibile, a mio avviso, una specie di linciaggio da sinistra verso una persona che sta mettendo un’indispensabile energia, e parecchie idee, quale fosse un nemico del popolo. E’ un motivo di riflessione serio sul nostro Paese”. Lo scrive Francesco Rutelli sulla sua pagina Facebook in riferimento alle critiche al premier Matteo Renzi. “Ogni critica e’ ineccepibile. Chi mi conosce sa che non sono assolutamente un ‘gufo’ nei confronti dell’attuale governo, e che ho espresso ed esprimo tranquillamente critiche verso la ristrettezza della leadership politica, alcune scelte del governo, e la mancanza di una strategia organizzata e partecipata pro-crescita economica”, conclude Rutelli. .

(AGI) – Roma, 16 mag. – “La presenza di Berlusconi in Puglia mi sembra sia stata imbarazzante. Due giorni rinviando numerosi appuntamenti per mancanza di gente e tenendone uno con una sala ristretta e con molte sedie vuote. Io sarei fuori non so da cosa. Temo per Berlusconi che lui sia fuori dalla realta’”. Lo dice al Giornale Radio Rai, Raffaele Fitto. In Forza Italia, aggiunge, “non esiste un partito, non esiste un luogo dove discutere, non esiste il consenso; esiste solamente una situazione di grande confusione nella quale si prensa di poter attribuire la patente a chiunque. Io penso che questo sia sbagliato. E’ una triste conclusione, un triste epilogo di una storia che e’ stata anche a tratti molto esaltante nel passato”. Fitto rilancia poi l’idea delle primarie: “Negli Stati Uniti – ricorda – il partito repubblicano come ogni partito fa le primarie, che penso sia lo strumento migliore di scelta e di partecipazione in questo senso. E questo penso che sia elemento che rappresenti una netta differenza tra quello che noi vogliamo fare e quello che lui dice di voler fare”. Fitto torna poi su Berlusconi. “Un leader politico, se ama le idee, il suo Paese e il suo schieramento, dovrebbe sapere quando fare un passo indietro. Berlusconi preferisce invece distruggere tutto e perfino autorottamarsi”, dice Fitto. “E’ un finale malinconico. Peccato, non sara’ ricordato bene. Auguri umanamente a lui, credo ne abbia bisogno – aggiunge -. Politicamente, invece, rappresenta un capitolo chiuso. Questi insulti e bugie neanche meriterebbero risposta. Mi limito a un solo cenno: per due anni ho rifiutato, come tutti sanno, le sue pressanti proposte di nomine e incarichi di partito, proprio perche’ lo invitavo a scegliere in positivo la democrazia, le primarie, una libera competizione di persone e di idee, come accade nei grandi partiti occidentali. Ha detto sempre e solo no. Ora raccoglie quello che ha seminato”. .

(AGI) – Roma, 16 mag. – Al momento sulle ipotesi di un rinvio da parte del governo della decisione sulle pensioni dopo le elezioni amministrative “non c’e’ nessuna decisione”. E’ quanto ha affermato il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, a margine di un convegno del Pd, interpellato sulla possibilita’ di un rinvio della decisione dopo le elezioni amministrative. “Il Cdm e’ la sede dove e’ possibile prendere una decisione”, ha aggiunto. .

(AGI) – Roma, 16 mag. – “E’ del tutto evidente che sulla Buona Scuola il sindacato confederale e in particolare la CGIL cerca la rivincita dello smacco subito sull’articolo 18”. Lo afferma il sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova. “Denunciando il carattere ‘autoritario’ del principio di responsabilita’ riconosciuto ai presidi e quello ‘antiegualitario’ di un sistema in grado di valutare i risultati degli insegnanti e degli studenti – scrive Della Vedova su Facebook – la CGIL prova a riaffermare la propria egemonia culturale, ma nei fatti difende le ragioni della patologica e ormai cronica inefficienza della scuola italiana”. “Anche la denuncia contro la ‘privatizzazione’ della scuola pubblica, di cui non vi e’ traccia nel disegno di legge di riforma, serve a ribadire un ‘no’ preconcetto al mercato e alla concorrenza come fattore di crescita economica e civile. Come sul Jobs Act – sottolinea Della Vedova – anche sulla Buona Scuola il riformismo di un esecutivo guidato dal segretario del principale partito della sinistra ha come vero antagonista ideologico il nucleo piu’ duro e antico della sinistra politica e sindacale. Proprio per questo, come sul Jobs Act, anche sulla Buona Scuola il governo e la maggioranza non devono e non possono fare alcuna marcia indietro”, conclude.(AGI) .

(AGI) – Roma, 15 mag. – La strategia europea anti-scafisti non prevede alcun intervento militare in Libia: a precisarlo sono strati il premier, Matteo Renzi, e i ministri degli Esteri, Paolo Gentiloni, e della Difesa, Roberta Pinotti, ribadendo che non sara’ un intervento armato sulle coste libiche a risolvere il problema dell’immigrazione clandestina. “La pace non si porta con un’invasione”, ha sottolineato il premier, “ma serve un controllo internazionale delle coste libiche per evitare uno ‘schiavismo’ da parte dei trafficanti di essere umani”. Gentiloni ha chiarito “ne’ la missione europea, ne’ l’eventuale risoluzione dell’Onu prevedono un intervento militare”, ma si “autorizza” soltanto “la confisca e il sequestro di barconi in mare e l’individuazione, attraverso meccanismi di intelligence, di barconi in acque territoriali prima che imbarchino migranti”. Secondo le indiscrezioni, la bozza di risoluzione Onu prevede la possibilita’ per le forze speciali di intervenire sulle coste libiche per rendere inutilizzabili i mezzi degli scafisti. Intanto, mentre l’Organizzazione internazionale per le migrazioni avverte che nei prossimi mesi sono in arrivo in Europa non meno di 250/300mila migranti, i ministri degli Esteri e della Difesa Ue si apprestano lunedi’ prossimo a dare il via libera all’operazione navale per contrastare il traffico di migranti nel mare Mediterraneo: senza bisogno di attendere la risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, il cui testo ancora non e’ stato depositato presso i 15 componenti, alcuni aspetti della missione possono essere infatti gia’ lanciati dai Ventotto, a partire dalla decisione su sede e comandante (con ogni probabilita’ entrambi italiani) e dall’avvio dell’attivita’ di intelligence. La risoluzione delle Nazioni Unite sara’ invece necessaria per la parte piu’ operativa della missione, come sottolineato anche nelle conclusioni del consiglio europeo straordinario che lo scorso 23 aprile, pochi giorni dopo l’ennesima tragedia in cui sono morte diverse centinaia di migranti nel Mediterraneo. L’operazione, da condurre “sotto la legge internazionale” sara’ poi formalmente lanciata al vertice dei capi di Stato e di governo Ue il 25 e 26 giugno. La missione dovrebbe realizzare operazioni in acque internazionali, in quelle della Libia e sulla costa, per neutralizzare le imbarcazioni dei trafficanti prima che si riempiano di migranti, senza pero’ diventare un’operazione militare di terra. Il cosiddetto “concetto della gestione di crisi”, il Cmc, sara’ sul tavolo dei ministri gia’ lunedi’ e, secondo quanto riferiscono fonti diplomatiche, non ci dovrebbero essere difficolta’ perche’ la proposta dell’Alto rappresentante Federica Mogherini sia approvata all’unanimita’. Alla riunione di Bruxelles parteciperanno per l’Italia i ministri degli Esteri Paolo Gentiloni e della Difesa Roberta Pinotti. “C’e’ bisogno di fermate il traffico di dolore fatto dagli scafisti”, ha avvertito Pinotti. Le prime decisioni riguarderanno dunque il quartier generale dell’operazione, che si chiamera’ Eunavfor Med, e dovrebbe essere a Roma, e il suo comandante operativo: per questo ruolo e’ candidato l’ammiraglio Enrico Credendino. Oltre all’Italia, hanno gia’ dato disponibilita’ a fornire navi anche Francia, Regno Unito, Germania e Spagna, mentre altri come la Polonia e la Slovenia potrebbero mettere a disposizione aerei di sorveglianza o elicotteri. Anche in Asia un’altra emergenza migranti rischia di causare una tragedia di proporzioni epiche: secondo l’Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr), almeno 25.000 persone sono scappate a bordo di barconi malconci dal Bangladesh e dal Myanmar solo nei primi tre mesi del 2015, lo stesso numero registrato in tutto il 2014. Sono giorni, ormai, che migliaia di bengalesi e birmani della minoranza musulmana e perseguitata Rohinga, vengono letteralmente rimpallati tra le autorita’ di Indonesia, Thailandia, Myanmar e Bangladesh. I ‘boatpeople’ carichi di centinaia di disperati sono alla deriva nelle acque delle Andamane, palleggiati da una riva all’altra. Nessuno li vuole e i governi sembrano anzi fare a gara tra chi li rifornisce di carburante, cibo ed acqua, a patto che non entrino nelle loro acque. Anzi: i traballanti barconi vengono di proposito trainati a largo e diretti verso i Paesi confinanti. A bordo c’e’ gente cosi’ disperata, perche’ in mare magari da settimane, che beve la propria urina per dissetarsi. E gia’ ci sono stati morti, i cui cadaveri sono stati gettati in mare. L’ultimo episodio riferisce di 712 profughi che le autorita’ indonesiane sono stati costretti ad accogliere – per ora – percheì la barca a bordo della quale si trovavano e’ affondata e i pescatori di Aceh li hanno generosamente tratti in salvo. (AGI) .

(AGI) – Roma, 15 mag. – L’Aula della Camera , che sta esaminando gli emendamenti all’articolo 8 del ddl Scuola, ha deciso che dopo il voto su questo articolo l’Assemblea si aggiornera’ alla prossima settimana per proseguire l’esame del provvedimento. Il voto finale e’ previsto per mercoledi’ 20 maggio. I lavori riprenderanno, dunque, con l’articolo 9 che riguarda le competenze del dirigente scolastico.(AGI)

(AGI) – Perugia, 15 mag. – Attimi di forte tensione altermine del comizio del leader della Lega, Matteo Salvini, a Perugia. I circa cento contestatori che hanno assistito al comizio tenuti a distanza, appena Salvini ha lasciato la piazza hanno cercato di avvicinarsi al gruppo di sostenitori della Lega. Le forze dell’ordine sono immediatamente intervenute frapponendosi e respingendo il gruppo. Nella concitazione un giovane e’ caduto a terra ma non e’ rimasto ferito. Dopo un veloce controllo e’ stato lasciato libero. Dura la risposta di Salvini. “Non ci possono essere 200 poliziotti, strade bloccate, per portare delle idee – ha detto -. Io fortunatamente oggi ho visto tanta Umbria normale pero’ c’e’ qualcosa che non va , le braccia armate del sistema rosso”. Ai margini della piazza le forze dell’ordine tenevano a distanza circa cento contestatori. “Questa – ha aggiunto Salvini – e’ una sconfitta della democrazia. Non si puo’ fare un comizio bloccando una citta’ perche’ qualche deficiente ritiene che la Lega non debba parlare. Sono qui – ha detto ancora – per parlare di lavoro, di immigrazione da controllare, di ospedali perche’ gli umbri meritano di piu’, di trasporti da terzo mondo. Pero’ vorrei farlo davanti a tanta gente non impaurita. Non e’ possibile che mamme, papa’, nonni non possono venire a piazza del Bacio a Perugia peche’ ci sono alcuni delinquenti che lo impediscono. Mi piacerebbe – ha concluso il leader leghista – che la sinistra prendesse le distanze da questi balordi”. (AGI) .

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