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(AGI) – Ostia (Roma), 27 giu. – “Avevo dei dubbi su Tsipras, invece quell’uomo si sta comportando in maniera straordinaria, portando al popolo greco l’ultima parola”. Lo ha detto Beppe Grillo a Ostia per la fiaccolata dell’onesta’. “Qualsiasi sindaco se lo lasci li’ vent’anni fa il suo abuso di ufficio. Il falso ideologico di oggi e’ il Pd”. Poi ha aggiunto, non lascio movimento ma staro’ un po’ da parte. “Figurati se io me ne vado dal Movimento. E’ nel mio DNA. Resto pero’ ai margini”. “Staro’ un po’ da parte perche’ loro, parlamentari e attivisti, devono diventare il volto del movimento”, ha aggiunto. In Italia “Il problema non e’ l’occupazione ma la sotto occupazione. Sei 24 ore in sospensione ad aspettare qualsiasi lavoro ti capita”. “Ci dobbiamo impegnare a creare una scuola diversa per i nostri figli, che aiutino a inventare lavori che non esistono ancora”, ha aggiunto: “Dobbiamo anche dire agli insegnanti ‘guardate che avete una bella sfida davanti. Ma non e’ piu’ il lavoro che detiene la dignita’ dell’uomo, ma e’ il reddito. Perche’ e’ il reddito che se ce l’hai, sei dentro la societa’, se non ce l’hai sei messo ai margini'”. (AGI) .

(AGI) – Ostia (Roma), 27 giu. – Sono circa 500 i partecipanti alla Fiaccolata dell’Onesta’, a Ostia, organizzata dal Movimento Cinque Stelle. In prima fila, dietro allo striscione Fuori la mafia da Roma, alcuni deputati M5S come Roberta Lombardi, Alessandro Di Battista e Angelo Tofalo. Manca per ora il leader Beppe Grillo che, stando a quanto si apprende, potrebbe intervenire dal palco in piazza Ravennati. (AGI) .

(AGI) – Ostia (Roma), 27 giu. – Il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha seguito i lavori dell’Eurogruppo in collegamento continuo con il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, a Strasburgo, e mantenendo direttamente i contatti con i leader europei (Merkel, Hollande, Tsipras). E’ quanto si apprende da fonti di governo che sottolineano come la posizione italiana sia quella espressa dalle parole del ministro Padoan all’uscita dall’eurogruppo. (AGI) .

(AGI) – Firenze, 27 giu. – “Non si puo’ uccidere in nome di Dio, si puo’ vivere in nome di Dio, ma non si puo’ uccidere in nome di Dio. Viviamo un tempo nel quale si e’ sparso il terrore nel pianeta. Non accetteremo mai di vivere nel terrore”. Cosi’ il premier Matteo Renzi, durante il suo intervento alla cerimonia per la firma d’intesa fra la Repubblica Italiana e l’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai. “Non accetteremo mai di vivere nel terrore: la vera sconfitta di chi vuole vivere di terrore e’ la capacita’ di dialogo, di cultura”. Renzi ha detto che “il gesto della firma non e’ soltanto un gesto burocratico, ma e’ anche l’assunzione di un impegno reciproco; e’ un riconoscimento alla vostra esperienza. Quanto bisogno abbiamo di buoni cittadini – ha concluso – in un mondo in cui una certa corrente vorrebbe che fossimo tutti dei numeri, tutti dei Pin”. (AGI) .

(AGI) – Napoli, 27 giu. – Il decreto di sospensione per Vincenzo De Luca da presidente della Regione Campania e’ stato notificato dal prefetto di Napoli Gerarda Pantalone al consigliere anziano Rosa D’Amelio, che nella prima seduta del nuovo consiglio regionale fissata per lunedi’ prossimo sara’ presidente provvisorio dell’assemblea. Il decreto di sospensione per effetto della Legge Severino e’ stato firmato ieri sera dal presidente del Consiglio Matteo Renzi. (AGI) .

(AGI) – Roma, 27 giu. – “Uno sforzo gepoolitico comune per la pace” e contro il terrorismo. E’ quello che ha chiesto oggi Matteo Renzi, in un discorso all’Expo di Milano in occasione del business forum Kazakhstan-Italia. “Il businness e’ importante, vogliamo fare di piu’, ma il primo argomento di cui abbiamo discusso e’ che noi condividiamo un’idea di lotta al terrorismo e pace universale, di ascolto e inclusione culturale”, ha detto riferendosi ai suoi colloqui con il presidente kazako Nursulta Nazarbayev. “In questo momento c’e’ un grande bisogno che tutti i Paesi dell’area europea e asiatica collaborino contro il terrorismo per difendere il nostro pianeta dalle minacce dell’estremismo religioso e dal fanatismo che ha colpito anche in queste ore e in questi giorni”, ha aggiunto il premier. “L’Europa che ci piace – ha concluso – e’ quella che costruisce ponti e non muri”.(AGI) .

(AGI) – Milano, 27 giu. – “Cio’ che ci colpisce di piu’ oggi e’ il degrado morale che sembra infilarsi capillarmente nella nostra societa’. La crescita che produce la societa’ sana viene divorata da un’idra a mille teste che ha gangli ovunque”. E’ quanto ha sostenuto Giorgio Squinzi. “E’ il segno malato che i germi della ricchezza facile ci sono stati a tutti i livelli – ha proseguito il presidente di Confindustria, parlando ad un convegno della Federazione nazionale cavalieri del lavoro -. La vita e l’economia reale avranno il sopravvento sulla sfiducia in cui corruzione, malaffare e speculazione sguazzano con piacere, solo come una forte scossa. Non bastano le riforme”. “Lo scarto necessario a vincere i fattori frenanti e inquinanti della vita civile ed economica – ha spiegato Squinzi, rivolto alla platea – e’ prima di tutto culturale e richiama anche noi qui, anche oggi, alle nostre responsabilita’ perche’ con noi si e’ formata la cultura della produzione materiale del lavoro, trasparente e corretto, segnato da un simbolo che portiamo orgogliosamente e che significa lavoro, onesta’, voglia di partecipare”. “Da voi, da noi – ha esortato ancora – deve partire uno stimolo e un richiamo morale forte contro l’apparente e facile moltiplicazione del denaro senza sforzo, contro l’arricchirsi senza scrupoli e senza lavoro”. “Proprio l’Italia dovrebbe essere il Paese piu’ consapevole del fatto che le riforme, anche quando ispirate da ottimi principi, e non sempre e’ cosi’, almeno osservandole con cultura imprenditoriale, senza politiche e applicazione continua, sono poco o nulla”. E’ il netto richiamo di Giorgio Squinzi. “Abbiamo bisogno di riforme esattamente quanto di una stagione lunga di applicazione sistematica di strumenti di intervento per le imprese che siano durevoli, semplici e trasparenti”, ha proseguito il presidente di Confindustria intervenendo a Milano ad un convegno della Federazione nazionale cavalieri del lavoro. “Solo la ripresa della produzione reale, solo la ‘fabbrica’ in tutte le sue declinazioni, puo’ darci crescita duratura e lavoro e agganciarci ad una ripresa che, peraltro e’ in corso un po’ ovunque – ha sostenuto -. Per avere risultati stabili ci vuole una visione di politica industriale, delle regole moderne che favoriscono gli investimenti e politiche con strumenti affidabili e di cui si possano misurare i risultati nel tempo, correggendo gli errori”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 27 giu. – “Il Pd deve cambiare rotta, perche’ c’e’ un pezzo della nostra gente che non si fida piu’ e rischia di voltarci le spalle, c’e’ un pezzo del Paese che non si fida piu’ del Pd”. Lo ha detto Roberto Speranza, leader di Area riformista, oggi riunita assieme a Sinistra Dem, aprendo i lavori dell’iniziativa che si sta svolgendo a Roma. “Non si puo’ abusare all’infinito del nostro senso di responsabilita’”, ha detto Speranza, sottolineando gli errori che sono stati compiuti dai vertici del partito negli ultimi mesi, in particolare le fiduce poste sulla legge elettorale e sulla scuola. “Basta toni ultimativi” ha aggiunti Speranza riferendosi ai soggetti e alle aree presenti nel Paese a cui il Pd invece dovrebbe rivolgersi. “Il Pd e’ la forza politica che puo’ e deve far uscire il Paese dalla crisi. Il Pd e’ la piu’ grande speranza per il Paese, ma non possiamo nasconderci che ci sono cose che non vanno e non vorrei che a forza di evocare i gufi diventiamo struzzi e non capiamo piu’ cosa sta avvenendo”, ha aggiunto il leader di Area riformista “Non dobbiamo avere paura delle idee forti e dei nostri valori di appartenenza e non dobbiamo avere paura della parola sinistra. Matteo sbagli, se sei tu che parli male della sinistra seghi l’albero su cui sei seduto e prima o poi vincera’ la destra”, ha detto . “Il Pd va profondamente rinnovato: e’ illusorio credere che basti consegnare tutto alla leadership: abbiamo una leadership forte, quella di Renzi, ma da sola la leadership non basta”. “Abbiamo bisogno di fare un salto di qualita’ e far capire all’esterno che il Pd non e’ solo Matteo Renzi”, ha concluso Roberto Speranza. (AGI) .

(AGI) – Roma, 27 giu. – Occorre arrivare ad una verita’ “univoca” sulla tragedia di Ustica, anche rimuovendo le “troppe opacita’” a livello internazionale che ancora circondano il caso dell’aereo civile dell’Itavia precipitato nel Tirreno nel 1980. A scriverlo il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al Presidente dell’Associazione parenti delle vittime della strage di Ustica, Daria Bonfietti. “”Nel trentacinquesimo anniversario della tragedia che ha fortemente segnato la storia recente del nostro Paese desidero esprimere a lei, gentile Presidente, e all’intera Associazione la mia vicinanza, nel ricordo delle vittime. Rievocare Ustica non significa solo alimentare la memoria di coloro che sono stati strappati ingiustamente alla vita e agli affetti, ma riaffermare l’impegno di perseverare nella ricerca tenace di una verita’ finalmente univoca sull’ accaduto”, scrive il Capo dello Stato, “Faccio mia la stringente domanda di giustizia che sale sia dalle famiglie cosi’ duramente segnate per la perdita dei loro cari sia dalla coscienza civile dell’intero Paese affinche’, anche a livello internazionale, venga doverosamente assicurato un contributo atto a rimuovere le troppe pagine di opacita’ che continuano a pesare sulla nostra vita democratica e che attendono risposte”.(AGI)

(AGI) – Milano, 27 giu. – “Dopo un lungo periodo di crisi siamo oggi in una delicata fase di cambiamento. Segnali di segno positivo indicano che anche in Italia si presenta la ripresa. Dobbiamo cogliere questo momento favorevole per portare il Paese su un sentiero di crescita virtuoso e piu’ sostenuto, cruciale per ‘far rinascere l’impresa’, per creare occupazione, per offrire nuove opportunita’, soprattutto ai giovani”. Cosi’ il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in un messaggio al convegno della Federazione nazionale cavalieri del lavoro. “Il nostro Paese conta su un patrimonio importante: siamo al secondo posto per attivita’ manifatturiera in Europa. Nonostante il prezzo pesante negli ultimi anni, abbiamo imprese capaci di affermarsi e competere sui mercati internazionali, e centri di eccellenza nella ricerca”, ha proseguito il capo dello Stato nel messaggio letto al convegno. “Il ritorno alla crescita richiede uno sforzo in termini di innovazione e investimenti, per adeguarsi alle nuove tecnologie, valorizzare le capacita’ delle persone, sostenere la competizione”, ha continuato. “In una parola arricchire il capitale sociale del Paese, attraverso una costante collaborazione tra pubblica amministrazione e settore privato, in uno sforzo comune per la competitivita’ del Paese”. “Occorre – ha aggiunto Mattarella – favorire strumenti per finanziare nuove idee, start up, venture capital e investimenti. E’ importante agire a livello europeo, affinche’ vengano utilizzati i margini di flessibilita’ per gli investimenti e il Piano Juncker possa dare presto i primi contributi al rilancio di infrastrutture, innovazione e pmi”. “Le istituzioni e la societa’ civile – ha concluso – devono proseguire le azioni per migliorare il contesto per fare impresa, semplificare le regole, rendere la pubblica amministrazione piu’ efficiente, tagliare la spesa improduttiva e liberare risorse per investire in istruzione, ricerca e infrastrutture, promuovere la cultura della legalita’ e del merito. Sono certo che – in questo percorso – non manchera’ l’apporto rilevante dei Cavalieri del Lavoro, capaci di partecipare con intraprendenza e responsabilita’ alle impegnative sfide che ci attendono”. (AGI) .

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