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(AGI) – Torino, 17 mag. – “Nonostante quello che ha detto Renzi la mia non e’ un’iniziativa personale, perche’ personalmente non si va da nessuna parte. Ma quella di Renzi non e’ una critica a me, e’ autobiografica, ma lui non se ne rende conto”. Lo ha affermato Giuseppe Civati, oggi a Torino a margine al Salone internazionale del libro dove ha presentato il libro ‘Il trasformista’ (Indiana editrice). “Il gruppo misto alla Camera e’ molto misto – ha aggiunto – al Senato c’e’ un pezzo di gruppo misto con cui sto discutendo, non e’ un segreto. Pero’ preferisco avere prima il profilo politico, senno’ faccio il trasformista anch’io. I tempi sono molto ravvicinati comunque, ma non voglio fare la raccolta delle persone, altrimenti sarei uguale agli altri”. “Non sono mancate polemiche anche dopo il mio passaggio a Genova di oggi, hanno detto che secondo loro noi facciamo vincere la destra. Secondo me la destra ci governa. Loro la fanno vincere ogni volta che possono, ci spieghino perche’ bisogna votare la Paita, non parlino di voto utile, se hanno degli argomenti ce lo spiegheranno”. Lo ha affermato Giuseppe Civati, oggi a Torino, al Salone internazionale del Libro, in merito alle polemiche sulle prossime elezioni regionali in Liguria. A margine della presentazione del suo libro “Il trasformista” (Indiana editore), Civati ha aggiunto “Io sto loro antipatico e non e’ difficile capire perche’, pero’ c’e’ un limite”. “Io in questi giorni – ha spiegato – staro’ un po’ in Liguria, spieghero’ insieme a Luca Pastorino perche’ bisogna votare per lui. Lo slogan sara’ ‘Come si fa a non votarlo'”. .

(AGI) – Roma, 17 mag. – “In occasione della nona Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia, istituita per iniziativa del Parlamento Europeo nel 2007, desidero incoraggiare quanti in questi anni si sono battuti e continuano a battersi contro ogni forma di discriminazione basata sull’orientamento sessuale delle persone”. Lo afferma in una nota il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Il principio di uguaglianza – prosegue Mattarella – sancito dalla nostra Costituzione e affermato nella Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione europea, non e’ soltanto un asse portante del nostro ordinamento e della nostra civilta’. Esso costituisce un impegno incessante per le istituzioni e per ciascuno di noi. Rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della personalita’ umana e’ una responsabilita’ primaria, dalla quale discende la qualita’ del vivere civile e della stessa democrazia”.

“Le discriminazioni, le violenze morali e fisiche, non sono solo una grave ferita ai singoli ma offendono la liberta’ di tutti, insidiano la coesione sociale, limitano la crescita civile. Dobbiamo promuovere il rispetto delle differenze laddove invece la diversita’ scatena reazioni intolleranti. E dobbiamo parlarne con i giovani, perche’ purtroppo continuano a registrarsi atti di bullismo contro ragazze e ragazzi, che talvolta spingono alla disperazione. Si tratta di espressioni di disumanita’ insopportabili che vanno contrastate con un’azione educativa ispirata alla bellezza di una societa’ aperta, solidale e ricca di valori”.

“Contro l’incivilta’ delle discriminazioni e delle violenze – prosegue il Capo dello Stato – molta strada e’ stata fatta, eppure il cammino e’ ancora lungo. E’ il cammino di una liberta’ come pieno sviluppo dei diritti civili, nella sfera sociale come in quella economica, nelle sfera personale come in quella affettiva. Liberta’ anche come responsabilita’. E’ compito della societa’ nel suo insieme abbattere i pregiudizi dell’intolleranza. E costruire al loro posto una cultura che assuma l’inclusione come obiettivo sociale, che applichi il principio di eguaglianza alle minoranze, che contrasti l’omofobia e la transfobia – conclude Mattarella – perche’ la piena affermazione di ogni persona e’ una ricchezza inestimabile per l’intera comunita’”.(AGI) .

(AGI) – Roma, 17 mag. – “Sulla sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittimo il blocco dell’adeguamento all’inflazione degli assegni pensionistici oltre 3 volte il minimo dal 2012 a oggi, per cui a ciascun pensionato spetta un rimborso di almeno 3.000 euro, per un totale di 18 miliardi, dando per buoni i numeri detti all’Arena, Matteo Renzi, che vuole restituire solo 500 euro solo ad alcuni e non a tutti, per un totale di 2 miliardi, ne ruba 16 ai pensionati italiani”. Lo afferma in una nota il presidente dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta. “Ripetiamo: se Renzi restituisce solo 2 dei 18 miliardi dovuti, vuol dire che gli altri 16 li toglie dalle tasche dei pensionati. E’ un imbroglio inaccettabile”.

Pensioni: Salvini, Renzi indegno, restituisca tutto e subito

“Renzi gli italiani li ha fottuti una volta con gli 80 euro e non li frega la seconda volta. Gli italiani non hanno bisogno di elemosina, Renzi deve restituire tutto e subito, non un po’ a rate”. Cosi’ il leader della Lega Nord Matteo Salvini, risponde al premier Renzi sul tema delle pensioni dopo la sentenza della Corte Costituzionale. Salvini, oggi pomeriggio a Genova per una iniziativa elettorale insieme a Giovanni Toti, candidato presidente della Regione Liguria per il centro destra, ha aggiunto che “noi come Lega siamo pronti a fare ricorso perche’ Renzi e’ un presidente del Consiglio non eletto e fuori legge se non rispetta la sentenza della Consulta. O restituisce tutto e subito a 6 milioni di pensionati derubati oppure – ha proseguito – facciamo le barricate in Parlamento e non gli facciamo piu’ votare una sola mezza legge. I soldi se si vuole si trovano. Solo applicando alle regioni italiane, Liguria compresa, i costi della sanita’ in Veneto che e’ la piu’ virtuosa d’Italia si risparmiano 20 miliardi. Quindi li trovi due volte i soldi da restituire ai pensionati. E’ indegno che il Presidente del Consiglio dica “un po’ a un po’ di gente”, una mancetta di 500 euro ad agosto. E’ veramente – ha concluso – un presidente del consiglio indegno”.

Pensioni: Gasparri, banditismo di Stato,Renzi paghi tutto a tutti

“Imbroglio e furto dell’ineffabile Renzi. Vuole aggirare la sentenza della Corte Costituzionale sulle pensioni restituendo solo una piccola parte dei soldi dovuti. Questa si chiama truffa. Intollerabile. Pagare fino all’ultimo euro a tutti. Pronti a sostenere montagne di ricorsi contro l’abuso di Renzi che medita colpi ancora peggiori a danno di tutti i pensionati, trasformando gli assegni di tutti retroattivamente, con tagli illegali a raffica. Il banditismo di Stato sara’ perseguito”. Lo dichiara in una nota il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri.

Pensioni: Spi Cgil, Renzi non se la puo’ cavare con un bonus

“Bene che si cominci ad affrontare il problema dalle pensioni medio-basse ma Renzi non se la puo’ cavare solo con un bonus una tantum. Sicuramente e’ meglio di niente ma la questione aperta non puo’ finire ne’ qui ne’ cosi’. Farebbe bene a confrontarsi con noi per non fare errori”. Cosi’ Carla Cantone, segretario generale dello Spi Cgil, commenta quanto annunciato oggi dal Presidente del Consiglio sulle pensioni.

Pensioni: Uilp, non vorremmo che sia ennesimo annuncio di Renzi

“Ovviamente per dare un giudizio piu’ articolato bisognera’ vedere come queste anticipazioni si concretizzeranno in fatti. Per ora siamo agli annunci. Non vorremmo che si tratti di una promessa poi non mantenuta come quella degli 80 euro anche ai pensionati”. E’ quanto dichiara il segretario generale Uilp Romano Bellissima commentando le parole del premier Matteo Renzi che oggi ha affermato che il primo agosto ci sara’ il rimborso del mancato aggiornamento delle pensioni pari a 500 euro per 4 milioni di italiani. “Per ora comunque possiamo dire che e’ certamente meglio di niente, ma che un bonus una tantum non basta. E’ necessario trovare una soluzione che affronti non solo il problema della restituzione di quanto i pensionati hanno perso a causa del blocco della rivalutazione, ma anche di quanto perderanno in tutti gli anni a venire. Come Uil Pensionati confermiamo il presidio gia’ indetto per domani mattina davanti al Ministero del lavoro, in via Veneto. E’ infatti necessario aprire subito un tavolo di confronto. Il governo Renzi ci convochi e ci ascolti, per evitare tutti gli errori fatti dal governo Monti. Quando non si ascoltano le proposte del sindacato – conclude Bellissima – si approvano norme anticostituzionale come questa del blocco della rivalutazione delle pensioni o pasticci come quello degli esodati”.

(AGI) – Roma, 17 mag. – “Quattro milioni di pensionati avranno
il primo agosto piu’ o meno 500 euro a testa”. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha anticipato cosi’ a l’Arena su Rai 1 la soluzione che il governo portera’ domani al Cdm per rispondere alla sentenza della Cosulta sul blocco delle indicizzazioni delle pensioni”. “Nessun pensionato perde un centesimo da questa vicenda”, ha poi sottolineato Renzi che ha spiegato poi che saranno tenuti fuori dal rimborso gli assegni oltre i 3.000 euro. “Ovviamente non e’ un rimborso totale – ha spiegato – che sarebbe di 18 miliardi. Significherebbe tagliare la scuola, il sociale e le strade. Sarebbe allucinante”.

Pensioni. Brunetta: Renzi ruba 16 miliardi; Salvini: indegno, restituisca tutto; Cigl: non se la cava con bonus

“Scriveremo una nuova norma rispetto al blocco delle indicizzazioni che restituira’ a una parte dei pensionati una parte” dei soldi, ha aggiunto.  Per rispondere alla sentenza della Consulta il governo usera’ i due miliardi “che mi ero tenuto per le misure per il contrasto della poverta’”.

Renzi ha inoltre annunciato che la Salerno-Reggio Calabria la finiamo. Domani ci sara’ il nuovo Cda di Anas, ed entro il 2015 tutti i cantieri avranno un’accelerazione definitiva”.
“Sulla ‘Buona scuola’ ci sono stati errori di comunicazione. Da parte mia”, ha aggiunto il presidente del Consiglio. “Sul preside discutiamo. Sono pronto alla condivisione e al confronto”.
“I professori devo capire che non si puo’ minacciare il blocco degli scrutini. Non si puo giocare sulla pelle dei ragazzi”, ha detto Renzi. “Chi ha voglia di parlare di scuola trovera’ nel governo un interlocutore attento”, ha aggiunto criticando i docenti che consigliano agli studenti di non rispondere ai test Invalsi. (AGI)

(AGI) – Genova, 17 mag. – “I pateracchi li lascio al Pd che porta a votare alle primarie gente ‘varia ed eventuale’. Figurati se ci mettiamo a inciuciare coi colpevoli di questo disastro. Quelli del Pd in Liguria e a Genova non li voglio vedere neanche passare da un ufficio della Regione”. Cosi’ il leader della Lega Nord, Matteo Salvini a margine di una iniziata elettorale a Genova, sul rischio ingovernabilita’ dopo il voto in Liguria e su possibili alleanze post voto tra il centro destra e il Pd in caso di vittoria risicata di Paita (candidata presidente del Pd) o Toti (candidato presidente del centro destra). “La maggioranza – ha aggiunto Salvini – ce l’avremo. Qui vince Toti, qui vince la Lega e dal primo giugno ci rimbocchiamo le maniche e ad esempio facciamo tornare la sanita’ ligure ad essere quello che era perche’ l’anno scorso 40.000 liguri hanno fatto la valigia per andare a farsi curare in altre regioni d’Italia. La Liguria si sta avvicinando al terzo mondo piu’ che ai paesi europeo. Noi – ha concluso – vogliamo interrompere questo disastro”. .

(AGI) – Roma, 17 mag – “Stamane ho scritto una lettera al capogruppo del Ppe per spiegare le ragioni della mia uscita” dal gruppo parlamentare europeo di centrodestra. Lo ha annunciato Raffaele Fitto nel corso del programma ‘In Mezz’ora’, condotto da Lucia Annunziata. Fitto ha spiegato di aver chiesto l’ingresso nel gruppo dei Conservatori riformisti inglesi. “E’ una decisione stavo maturando da tempo. Per quanto mi riguarda Forza Italia e’ un capitolo chiuso”, ha aggiunto l’esponente pugliese, “stiamo lavorando ad un centrodestra che abbia una prospettiva diversa”. (AGI)

(AGI) – Roma, 17 mag. – La Salerno – Reggio Calabria – la finiamo. Domani ci sara’ il nuovo Cda di Anas, ed entro il 2015 tutti i cantieri avranno un’accelerazione definitiva”. Lo ha detto il premier Matteo Renzi a l’Arena su Rai 1. (AGI)

(AGI) – Roma, 17 mag. – “L’omofobia non e’ accettabile in una societa’ democratica”. Lo ha detto il presidente della Camera, Laura Boldrini nel giorno della Giornata mondiale contro l’omofobia e la transofobia. “Mi auguro – aggiunge – che anche il nostro Paese possa quanto prima dotarsi di una legge in grado di contrastare questo odioso fenomeno. Da sola non bastera’ certo a sradicare e a neutralizzare i pregiudizi, contro i quali e’ necessario un profondo lavoro culturale, ma intanto colmera’ un troppo lungo vuoto normativo. Essere europei significa anche garantire a tutti gli stessi diritti”. “Non puo’ accadere – prosegue il presidente dall Camera in una nota – che nelle scuole i ragazzi e le ragazze omosessuali debbano subire cosi’ frequentemente atti di violenza e bullismo. Ed e’ egualmente intollerabile ogni forma di discriminazione basata sull’orientamento sessuale che continua a manifestarsi nello sport, come testimoniano anche le cronache di questa settimana. La giornata mondiale contro l’omofobia e la transfobia, che si celebra oggi, non puo’ avere nel nostro Paese nulla di rituale o di scontato, perche’ continuano ad arrivare troppo spesso preoccupanti segnali di intolleranza”. (AGI) .

(AGI) – Genova, 17 mag. – “Il Pd e’ riuscito a fare cose che non avrei mai immaginato, cose che ne’ Berlusconi ne’ la Gelmini ne’ Sacconi sono riusciti a fare. Sono tutte cose di destra che hanno afflitto gli elettori di centro sinistra” tanto che “molti parlamentari si stanno interrogando se rimanere nel Pd”. Cosi’ Pippo Civati, a margine di una iniziativa elettorale a Genova a sostegno di Luca Pastorino, candidato presidente della Regione con Rete a Sinistra. Renzi “ha scelto di rompere lui con la sinistra – ha aggiunto Civati – la scissione l’ha fatta lui non solo in Liguria ma anche a Roma e in questi giorni sono tanti i parlamentari che si stanno interrogando se rimanere nel Pd. Renzi dice che non gli interessa. Questa – ha concluso – e’ gia’ una risposta”.(AGI)

(AGI) – Roma, 17 mag – “Il Presidente della Repubblica, il 27 febbraio scorso, ha disposto la riduzione dell’assegno a lui spettante per legge, in corrispondenza dell’ammontare del suo trattamento pensionistico”. Lo comunica una nota del Quirinale. “Il Presidente della Repubblica – si legge nel comunicato della Presidenza -, con il decreto presidenziale n. 1, del 23 febbraio 2015, ha disposto, nei confronti di tutti i soggetti che svolgono funzioni all’interno della Presidenza, l’introduzione del divieto di cumulo delle retribuzioni con trattamenti pensionistici erogati da pubbliche amministrazioni. Questo divieto – previsto dalla legge 27 dicembre 2013, n. 147, art. 1, comma 489 – non era, per sua espressa disposizione, direttamente vincolante nei confronti degli organi costituzionali. Come tale la stessa non risultava recepita nell’ordinamento della Presidenza della Repubblica”. “In precedenza – spiega la nota del Colle – non ricorrevano le condizioni per l’applicazione della norma anche tenendo conto che la legge stessa escludeva dalla propria applicazione gli incarichi in corso al momento della sua entrata in vigore. Questo divieto ha adesso efficacia e, in applicazione del medesimo principio, il Presidente della Repubblica, il 27 febbraio scorso, ha disposto la riduzione dell’assegno a lui spettante per legge, in corrispondenza dell’ammontare del suo trattamento pensionistico”. “Con l’introduzione del divieto di cumulo nell’ambito della Presidenza della Repubblica – sottolineano dal Quirinale – diversi Consiglieri del Capo dello Stato svolgono le loro funzioni senza alcun compenso, mentre per altri il compenso risulta fortemente ridotto. Il segretario generale, Ugo Zampetti, aveva gia’ rinunciato autonomamente a ogni compenso al momento dell’assunzione dell’incarico. Con lo stesso decreto il Presidente della Repubblica ha disposto l’applicazione, all’interno della Presidenza della Repubblica del tetto alle retribuzioni previsto dalla legge per i pubblici dipendenti, anch’esso non direttamente vincolante per gli organi costituzionali. Dai due provvedimenti – conclude la nota del Quirinale – deriva un consistente risparmio di risorse pubbliche”. (AGI) .

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