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(AGI) – Palermo, 21 lug. – Prende tempo il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta, che non sara’ oggi pomeriggio in Aula all’Assemblea regionale, ma riferira’ solo giovedi’ sul caso vicenda Borsellino-Tutino e sulla situazione politica. Lo ha comunicato ieri sera lo stesso governatore al presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone. Prima di comparire davanti ai deputati, per quello che si annuncia un dibattito rovente, Crocetta attende di incontrare i vertici del Pd e intanto manda al partito, che preme per una fine anticipata della legislatura, segnali di disponibilita’ a farsi da parte. Ma solo dopo che saranno state approvate riforme urgente per la Sicilia. La seduta di giovedi’ e’ convocata per mezzogiorno. Oggi si riunisce la Conferenza dei capigruppo dell’Ars. (AGI) .

(AGI) – Roma, 20 feb. – Il presidente del Consiglio Matteo Renzi a quanto si apprende avrebbe chiesto al ministro Angelino Alfano, durante l’incontro di oggi a Palazzo Chigi, di sostituire il prefetto di Treviso per la gestione dell’emergenza profughi. (AGI) .

(AGI) – Napoli, 20 lug. – Sulla situazione del presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, “il segretario regionale del partito non esclude alcuno scenario, compresa la sfiducia, concordando la propria azione con Roma”. Il presidente nazionale del Pd, Matteo Orfini, esprime da Napoli la sua valutazione sul caso spiegando che, “a prescindere dalla telefonata falsa, stando a quanto dice la procura, emerge un quadro inquietante di relazioni complicate e pericolose del cerchio magico del governatore”. Orfini ricorda che “il Pd siciliano aveva gia’ criticato Crocetta sulle questioni che stanno emergendo” e assicura che all’ordine del giorno per il partito siciliano “c’e’ proprio questa questione. La discussione riguarda il Pd regionale, che concordera’ l’azione con Roma”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 20 lug. – “Nel nostro Paese c’e’ un’esigenza di ritrovare le ragioni vere e piene della convivenza, del sentirsi concittadini dello stesso Paese, della stessa comunita’”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando oggi al Quirinale una delegazione di scout dell’Agesci e del Cngei. Il Capo dello Stato ha fatto partire il proprio ragionamento dall’udienza, concessa anch’essa stamane, con Samantha Cristoforetti, da lui insignita con l’occasione dell’onorificenza di cavaliere di gran croce. La missione che ha portasto Cristiforetti nello spazio, ha spiegato Mattarella, “e’ stata un esempio straordinario di collaborazione internazionale : astronauti di diverse parti del mondo, un progetto svolto con l’attiva collaborazione di tanti paesi diversi nel mondo che attraversano anche in questo periodo qualche contrasto fra di loro. Quell’impresa dimostra come nella dimensione dello spazio tutti i contrasti e qualche volta purtroppo i conflitti che vi sono su questa Terra appaiono futili, motivati da ragioni futili”. Allora, ha proseguito, “dare un contributo di riflessione all’armonia, alle cose che uniscono, a cio’ che puo’ rendere e deve rendere pacifica la convivenza su questa Terra e’ molto importante”. E’ il caso del Jamboree, la grande riunine mondiale degl scout che quest’anno si terra’ in Giappone, come anche di “altre iniziative che abbracciano e collocano insieme persone che vengono da ogni parte del mondo, e’ uno di questi contributi. E’ un contributo a scambiarsi esperienze in base agli stessi valori, a stare insieme, a meditare sulle diversita’ e sulla comunanza dei percorsi, a riflettere, perche’ il Jamboree sara’ un’occasione di riflessione che farete in seguito sull’esperienza che si fara’ in Giappone”. “Si tratta di un contributo a questa esigenza decisiva per l’umanita’ : quella di sapere vivere insieme, di trovare le ragioni che fanno stare insieme, non quelle che dividono e contrappongono. E questo, d’altronde, e’ lo spirito dello scoutismo, questo e’ lo spirito e l’obiettivo di questo Jamboree e della necessita’ che tutti avvertiamo, la avvertiamo nel nostro Paese dove c’e’ un’esigenza di ritrovare le ragioni vere e piene della convivenza, del sentirsi concittadini dello stesso Paese, della stessa comunita’”, ha concluso.(AGI)

(AGI) – Roma, 20 lug. – “Il Parlamento e’ la mangiatoia dei partiti”. Cosi’ su twitter Beppe Grillo che poi in un altro teewt spiega: “Ogni anno si spendono 81 milioni e 300 mila euro di stipendi ai parlamentari”. E ancora, aggiunge sempre su twitter: “Ogni anno 138 milioni di euro pubblici per i vitalizi agli ex parlamentari”. Il leader M5S lancia cosi’ l’asthag #stospesefolli. Quindi, rimanda al suo blog dove Luigi Di Maio, deputato 5 stelle, membro del direttorio e vicepresidente della Camera, scrive: “Il Movimento 5 Stelle e’ entrato alla Camera dei deputati per la prima volta l’11 marzo del 2013. Quando siamo arrivati qui, due anni e mezzo fa, questo palazzo costava un miliardo e 87 milioni di euro. Oggi, dopo piu’ di due anni di nostre proposte, ordini del giorno e denunce pubbliche, costa 230 milioni di euro in meno. La variabile storica siamo stati noi. Ci volevano persone a contatto con la realta’ quotidiana per raggiungere questo risultato. Ma questo palazzo costa ancora troppo”. “In questo palazzo – prosegue Di Maio – ogni anno si spendono 81 milioni e 300 mila euro di stipendi ai parlamentari. Alcuni di questi continuano a prendere questi soldi dalle patrie galere. Dalle casse di questo palazzo, escono ogni anno 138 milioni di euro pubblici per i vitalizi agli ex parlamentari. Gente che e’ stata in Parlamento anche per un paio d’anni e prende fino a 10 volte la pensione minima di un italiano che ha lavorato per 35 anni”. “Nei nostri comuni – sottolinea – tagliando sprechi e privilegi, non abbiamo fatto pagare la Tasi ai cittadini, stiamo creando un distretto dell’Hi tech a Livorno, saniamo le voragini di bilancio che ci avete lasciato a Pomezia e Civitavecchia, avviamo una nuova gestione dei rifiuti che faccia pagare l’immondizia per quanto ne produce la famiglia e stiamo investendo in turismo. Ormai e’ matematico. Basta mettere i soldi delle nostre tasse nel settore giusto e l’Italia riparte. Ogni euro investito in turismo in Italia produce altri 6 euro per lo Stato. Ogni miliardo di euro investito in ristrutturazioni energetiche crea 17.000 posti di lavoro Ogni miliardo di euro investito in energie rinnovabili 3.000 posti di lavoro Ogni euro investito nei vostri stipendi, produce la Legge Fornero, l’aumento delle tasse locali, il taglio dei posti letto in ospedale, l’Imu agricola, mafia capitale e chi piu’ ne ha piu’ ne metta. Appena al governo – assicura Di Maio – faremo in modo di fare funzionare questo palazzo con la meta’ dei soldi, e quelli che avanzano li metteremo in reddito di cittadinanza, aiuti ai pensionati e misure per agevolare imprenditori e popolo delle partite iva, che in questa Italia disgraziata sono quelli che producono ricchezza ma vengono sempre piu’ vessati”. (AGI)

(AGI) – Roma, 20 lug. – “Suicida in carcere presunto omicida di gioielliere di Roma. Morte e’ sempre brutta notizia, ma stavolta non sono troppo dispiaciuto”, scrive su Twitter il segretario federale della Lega, Matteo Salvini.

(AGI) – Palermo, 20 lug. – “Bisogna oggi prendere atto che la situazione e’ profondamente cambiata e che l’irrigidimento del presidente Crocetta, comprensibile dal punto di vista umano, rischia pero’ di compromettere definitivamente il normale svolgimento della legislatura e del governo. E’ evidente che molto, se non tutto, dipendera’ dal senso di responsabilita’ politica ed istituzionale del presidente della Regione. Nessuno ci puo’ costringere a continuare e a continuare in questa maniera. O ci sono fatti nuovi e positivi in questa settimana oppure e’ meglio chiudere la partita subito”. Lo afferma il segretario regionale dell’Udc siciliana Gianluca Micciche’, il quale annuncia per i prossimi giorni l’ufficio politico regionale “per decidere cosa fare”. Dopo il “voluto silenzio” del partito in questi giorni, adesso e’ il tempo, spiega, di “una valutazione politica impietosa della situazione. Tutti i nodi che in questi due anni abbiamo denunciato sono venuti drammaticamente al pettine a partire dalla vicenda sanita’ su cui la nostra posizione e’ nota e inascoltata da tempo”. Ricorda Micciche’ che l’Udc non ha partecipato alla giunta che ha proceduto alla nomina dei manager, “ha contestato duramente alcune scelte infelici di politica sanitaria e ha sempre testimoniato in pubblico e privato sostegno incondizionato a Lucia Borsellino”. Le dimissioni dell’assessore alla Salute “hanno provocato un mutamento genetico della coalizione e dell’accordo elettorale che abbiamo fatto col Pd e con Crocetta perche’ Lucia Borsellino era stata indicata gia’ in campagna elettorale come assessore e garante di una nuova e trasparente amministrazione di questo delicato settore”. .

(AGI) – Roma, 19 lug. – “Non mi dimetto, sono un combattente e quei poteri forti che vogliono schiacciarmi li voglio vedere in faccia, guardare negli occhi”. Rosario Crocetta, in una lunga intervista a RaiNews24 torna sulla bufera scoppiata per la presunta frase pronunciata dal suo medico di fiducia, Matteo Tutino, a proposito di Lucia Borsellino.

Manfredi Borsellino visita giardino della memoria

Frase che sarebbe stata pronunciata durante una conversazione telefonica tra il medico e il governatore e a cui quest’ultimo non avrebbe replicato. Nell’intercettazione, Tutino avrebbe augurato a Lucia Borsellino di fare la stessa fine del padre, il magistrato Paolo ucciso dalla mafia. Frase che, tuttavia, non risulta agli atti della procura anche se il settimanale L’Espresso conferma di essere in possesso della trascrizione dell’intercettazione. “Ho vissuto due giorni come un lebbroso, reietto, colpevole di nulla.

Questa e’ stata ed e’ una istigazione al linciaggio”, ha detto tra l’altro Crocetta: “Credevo di non poter uscire nemmeno di casa, di non poter nemmeno guardare la gente in faccia. Ma le croci che porta Lucia Borsellino sono anche le mie. Manfredi”, ha aggiunto Crocetta riferendosi al figlio di Borsellino, “mi dara’ atto di avere ascoltato, in questi anni, Lucia e di averlo fatto anche piu’ di lui”, ha aggiunto il governatore della Sicilia”.

Manfredi Borsellino aveva ieri tenuto un discorso a Palazzo di Giustizia dove ha paragonato quanto sta vivendo sua sorella Lucia a “un calvario”. Intanto, pero’, le polemiche non accennaro a spegnersi. Gianpiero D’Alia, presidente della Commissione Parlamentare per le Questioni Regionali, dichiara che “nel giorno di Borsellino, Rosario Crocetta avrebbe fatto meglio a rimanere in silenzio. Se proprio doveva dire qualcosa, poteva chiedere scusa a Lucia”. (AGI)

(AGI) – Roma, 19 lug. – “E’ un patto che propongo agli italiani: se le riforme vanno avanti saremo in condizione di abbassare di 50 miliardi in 5 anni le tasse agli italiani”. Cosi’ il premier Matteo Renzi in un’intervista al Tg2. “Lo abbiamo sempre detto – ha ribadito Renzi – se finalmente il parlamento fa le riforme, e io credo che ce la fara’, per gli italiani si libera la possibilita’ di pagare meno”. “La possibilita’ di farcela e’ evidente dopo tanti anni di immobilismo – ha detto Renzi -. E’ un messaggio forte che rivolgiamo agli italiani. Per anni i politici hanno detto ‘vi tassiamo, vi tassiamo, vi tassiamo’. Noi, invece, abbiamo cominciato a restituire i soldi. Abbiamo iniziato con gli 80 euro. Se le riforme andranno avanti, nel 2016 via tutte le tasse sulla prima casa, nel 2017 via buona parte dell’Ires, nel 2018 scaglioni Irpef e pensioni. Basta con l’essere il Paese dei piagnistei”. Il presidente del Consiglio aggiunge: “In Europa siamo tra quelli piu’ bravi. Siamo sotto il 3%. La nostra parte di serieta’ la stiamo facendo pero’ dobbiamo sapere spendere meglio i soldi. Dunque, decisi in Europa ma capaci pure di sbloccare le opere pubbliche in Italia”. Ha detto Renzi riferendosi alle “notizie che leggiamo su giudici che bloccano aziende o appalti”. Replicando poi alle opposizioni che lo accusano di fare solo promesse, Renzi ha aggiunto: “Dicono sempre queste cose. Se ce la facciamo e ce la faremo, dovrebbero essere contente. I numeri per portare a casa questo risultato, continuando ad abbassare il debito, ci sono, a condizione che il Parlamento continui a lavorare con intensita’. Ci vuole coraggio ed energia e basta con quelli che dicono solo no”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 19 lug. – “Non dimentichiamo mai l’eroismo di Paolo Borsellino” e della sua scorta: cosi’ Matteo Renzi in un tweet per il 23mo anniversario della strage di Via D’Amelio. Il presidente del Consiglio ha ricordato il sacrificio del magistrato e degli agenti che ha citato uno per uno, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cusina e Claudio Traina, in un afoso pomeriggio del 19 luglio 1992. (AGI) .

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