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(AGI) – Bologna, 3 mag. – Sulla riforma della scuola il Governo e’ disposto a “discutere con tutti ma non consentiremo a nessuno di negare la realta’ e cioe’ che se la ‘buonascuola’ passa, entreranno al lavoro 100mila persone”. Lo ha detto dal palco della Festa dell’Unita’ il premier Renzi. “Possiamo discutere nel merito del ruolo del preside e dei dirigenti, la prposta del governo – ha assicurato – non e’ prendere o lasciare, ma lasceremo la scuola soltanto in mano a chi urla. Non la lasciamo a chi pensa che non si possa discutere nel merito” perche’ “la scuola e’ delle famiglie non solo di chi e’ organizzato”. .

(AGI) – Roma, 3 mag. – Enrico Letta attacca a testa bassa Matteo Renzi di cui, sul fronte dell’Italicum dice: “Non condivido metodo, percorsi e contenuti” e per questo “votero’ contro”. L’ex Presidente del Consiglio, rispondendo a Lucia Annunziata, ha aggiunto: “vorrei che questa legge non fosse mai approvata e mai applicata” e ha poi spiegato: “io non mi scandalizzero’ se Mattarella firmera’ l’Italiacum”. E a proposito del rispetto delle regole ha detto che con Renzi: “Noi siamo diversi proprio su questo”. “La decisione e’ pesante, ci sara’ dibattito. Ma poi credo che si lascera’ posare la polvere” ha concluso, a proposito dell’attuale fase del dibattito nel Partito democratico dopo la decisione di mettere il voto di fiducia sull’Italiacum. (AGI) .

(AGI) – Venezia, 3 mag. – “Non ci sono polemiche, nessuno di noi nega a Romano Prodi e al suo governo l’importanza straordinaria per Expo e non solo”. Cosi’ il premier Matteo Renzi, all’inaugurazione di ‘Acquae Venezia 2015′, collaterale dell’Expo, smorza “certe polemiche incomprensibili” che “bisogna avere l’occasione di chiarirle se serve”. Appena il premier e’ arrivato sul palco, lui e Prodi si sono stretti la mano e Renzi lo ha applaudito. Una volta salito al padiglione per il taglio del nastro, poi, il presidente del consiglio ha aspettato che il Professore e la moglie fossero presenti prima di inaugurare ufficialmente la struttura. (AGI) .

(AGI) – Venezia, 3 mag. – In Italia “siamo divisi fra chi pensa che questo sia un paese finito e chi pensa che sia infinito che riesce a stupirci e a sorprenderci”. A dirlo, all’inaugurazione di “Acquae Venezia 2015” collaterale di Expo, il premier Matteo Renzi. “Se ci mettessimo tutti assieme a fare l’elenco delle occasioni perdute faremo un catalogo di sconfitte pazzesche. Eppure questa e’ la grandezza dell’Italia, siamo sempre nelle condizioni di rimetterci in gioco e ripartire. Abbiamo qualche occasione perduta dietro di noi ma anche tante possibilita’”, ha aggiunto.

Italicum: “possono cacciarmi, ma non fermeranno”

Per Renzi, anche se “e’ quasi arrogante”, bisogna dire che “in futuro l’Italia possa essere meglio del passato”. Parlando dal teatro Toniolo di Mestre, dove ha sostenuto le candidature di Felice Casson e Alessandra Moretti, Renzi ha aggiunto che “e’ il momento in cui l’Italia inizia a vedere il proprio futuro”. (AGI)

(AGI) – Venezia, 3 mag. – “Possono mandarci a casa, ma non fermarci”. Il presidente del Consiglio e del Pd, Matteo Renzi, torna all’attacco sulle riforme in discussione in Parlamento, compresa quella elettorale che domani sara’ discussa al Senato. ?”Noi a Roma continueremo nel bene o nel male – ha aggiunto – Non sono qui per stare 20anni, ma sono qui per cambiare l’Italia”. Sulle riforme e sui problemi del paese “non e’ il momento di continuare a parlare come si e’ fatto in questi anni” ma di “scegliere” e “tirarsi su le maniche” dice Renzi, ?parlando a Mestre dove e’ arrivato per sostenere Felice Casson e Alessandra Moretti. “Sono giorni in cui torna l’atroce costante derby tra chi dice ‘non ce la farete mai’, quelli che dicono ‘ci sono un sacco di problemi'” e chi invece “vuole tirarsi su le maniche”, ha aggiunto, i problemi problemi “ci sono, altrimenti non faremo tutte le riforme che stiamo cercando di fare”. “Non e’ il momento di continuare a parlarne come si e’ fatto in questi anni facendo dotti convegni, equilibrati tavoli di lavoro: arriva un tempo che bisogna scegliere se stare dalla parte di chi ha detto che non ce la faremo mai o tirarsi su sulle maniche e affrontare i problemi e fare le cose”, ha detto, prima di concludere che “il mondo chiede queste all’Italia”. (AGI)� Ve1/mld .

(AGI) – Roma, 2 mag. – A Milano “abbiamo rischiato un altro G8”. Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, torna sugli incidenti del giorno dell’inaugurazione dell’Expo e ribadisce che le forze dell’ordine “hanno fatto un grande lavoro, evitando il peggio e garantendo che non fosse versato sangue”. Alfano dice di avere “visto in piazza farabutti con il cappuccio e figli di papa’ con il Rolex” al polso. “Dobbiamo punire con grande forza – aggiunge – chi ha realizzato questi inqualificabli comportamenti”. .

(AGI) – Roma, 2 mag. – Il deputato Guglielmo Vaccaro lascia il Pd. Lo annuncia su twitter spiegando di trovare “irricevibile” e “ingiustificabile” la decisione del partito di candidare Vincenzo De Luca alla presidenza della Regione Campania. Vaccaro ha scritto una lettera alla presidente della Camera, Laura Boldrini, che pubblica anche su twitter, per comunicare il suo passaggio al gruppo Misto di Montecitorio. “Gentile presidente – scrive Vaccaro alla Boldrini – pochi minuti fa il partito che ho contributo a fondare ha presentato alla guida della coalizione per le regionali in Campania un candidato recentemente condannato ad un anno, plurinquisito e sospeso per legge dalle funzioni di rappresentanza”. “La decisione del Pd di selezionare per la guida della Campania una personalita’ cosi’ controversa e da qualche ora compromessa con potentati che hanno distrutto la politica nella mia terra – attacca – rappresenta per me una grave delusione e per la politica del Pd nel sud del paese una grave sconfitta. Questa ingiustificabile scelta, che peraltro e’ irricevibile sul piano dei principi – sostiene – mi induce a riflettere sulle ragioni del mio impegno nel Partito Democratico”. “Come ha recentemente ricordato in aula un autorevole componente del governo – prosegue – “Noi siamo le responsabilita’ che ci assumiamo e se non ce le assumiamo non meritiamo di esistere”. Sento percio’ il dovere e la responsabilita’ di affermare che tutto cio’ avviene senza il mio silenzio complice e senza il mio nome nei ranghi del Pd; not in my name! Le chiedo, pertanto, di essere iscritto al gruppo Misto fino alla conclusione della campagna elettorale. Sara’ mia cura comunicarle ulteriori determinazioni in merito al mio percorso parlamentare nel corso del prossimo mese di giugno” conclude Vaccaro. .

(AGI) – Roma, 2 mag. – Finita la pretattica, parte la campagna elettorale. Sono appena scaduti i termini per la presentazione delle liste per le Regionali, ora le candidature sono ufficiali, cosi’ come ufficiali sono alcuni divorzi. In tutto si tratta di 51 candidati per sette regioni. Il 31 maggio l’esito popolare.

PUGLIA: E’ qui che si e’ consumato lo strappo piu’ eclatante, quello tra Silvio Berlusconi e il suo ex pupillo Raffaele Fitto. Questi presenta liste in tutte le province a sostegno di Francescho Schittulli, gli ortodossi di Forza Italia appoggeranno Adriana Poli Bortone. Ci sono altri cinque candidati, a partire dal favorito Michele Emiliano, sostenuto dal Pd, dai Popolari per l’Italia e da una serie di liste civiche. Seguono Antonella Laricchia del Movimento 5 stelle, il verde Gregorio Mariggio’, Michele Rizzi di Alternativa Comunista e Riccardo Rossi (L’Altra Puglia).

VENETO: La scissione e’ stata consumata fin dall’inizio. La Lega si spacca tra l’uscente Luca Zaia e il dissidente Flavio Tosi. Alla fine il primo ha la candidatura ufficiale del suo partito e di Forza Italia, il secondo ha una lista tutta sua. Il Pd da mesi ha puntato su Alessandra Moretti. I Cinque Stelle schierano Iacopo Berti, Forza Nuova Stefano Fiori Reclamano un maggiore attaccamento al territorio Alessio Morosin di Indipendenza Veneta e Laura di Lucia Coletti di L’altro Veneto.

CAMPANIA: Il Presidente uscente Stefano Caldoro cerca la conferma con l’aiuto di FI, Ncd, Fratelli d’Italia Popolari per l’Italia ed una serie di liste territoriali. Lo contrasta per i centrosinistra Vincenzo De Luca (Pd, Verdi, Udc, Idv e altri). Ma a sinistra Sel schiera Salvatore Vozza, mentre il M3S ha Valeria Ciarambino. Completano le formazioni Marco Esposito e Michele Giliberti di Forza Nuova.

LIGURIA: E’ Giovanni Toti, berlusconiano doc, contro Raffaella Piata, Pd di assoluta fede renziana. Il dissidente Pd Luca Pastorino fa da se’, mentre il M5S schiera Alice Salvatore. Meno avvantaggiati nei pronostici il Partito Comunista dei Lavoratori con Matteo Piccardi, Mirella Batini per Fratellanza Donne, Enrico Musso per Liguria Libera.

UMBRIA: Claudio Ricci viene sostenuto dal centrodestra nel suo insieme. La presidente uscente Catiuscia Marini raccoglie da Sel al Pd, suo partito d’origine. Gli altri sono Amato John De Paulis, Simone Di Stefano, Aurelio Fabiani, Andrea Liberati, Fulvio Carlo Maiora e Michele Vecchietti.

 

MARCHE: Gian Mario spacca, presidente uscente, ha divorziato dal centrosinistra e affronta la sua terza campagna elettorale con la sua lista Marche 2020. Il Pd gli preferisce Luca Ceriscioli, il centrodestra presenta Francesco Acquaroli. A sinistra del Pd c’e’ Edoardo Mentrasti, il M5S vuole Gianni Maggi.

TOSCANA: L’uscente Enrico Rossi parte forte del suo Pd, la Lega risponde con Claudio Borghi, Forza Italia con Stefano Mugnai. Segupno il Movimento Cinque Stelle con Giacomo Giannarelli, Ncd e Udc con Gianni Lamioni. A sinistra Tommaso Fattori, Democrazia Diretta l’ex leghista Gabriele Chiurli.

(AGI) – Roma, 2 mag. – “In ogni Provincia, e’ stata presentata la lista ‘Oltre con Fitto – Schittulli Presidente’. E’ la vera speranza per i pugliesi che credono davvero nell’alternativa alla sinistra. Ringrazio uno per uno tutti i nostri candidati: sono liste forti, autorevoli, con uomini e donne che hanno idee e consenso. �Per quanto mi riguarda, fino alla immotivata scelta di chiusura di Forza Italia di due giorni fa, ho tentato fino all’ultimo il possibile e l’impossibile per unire la coalizione intorno a un solo candidato per battere la sinistra. Gli elettori e le elettrici di centrodestra lo meritavano. Ma (lo dico con amarezza) Berlusconi ha scelto la rottura sulla pelle della Puglia dicendo ancora una volta no. In un anno, ha detto no alle primarie, poi ha detto si’ a Schittulli salvo poi cambiare candidato, ha ridetto no alle primarie, e ora ha detto no a una candidatura unitaria”. Lo fa sapere Raffaele Fitto, dissidente di Forza Italia. “E’ un altro regalo – l’ennesimo – a Renzi, alla sinistra, e a Emiliano.�Per parte mia, a testimonianza di uno stile e di un approccio diverso, ho discusso a lungo con chi riteneva opportuno utilizzare la strada legale �contro Fi: ma noi crediamo nella politica e non nelle carte bollate. Ma Fi, oltre a fare errori politici, vive chiaramente fuori da statuti e regole. E’ un triste tramonto�per un partito che era sceso in campo per cambiare l’Italia, e invece e’ finito nei peggiori vizi della fase terminale della Prima Repubblica”, aggiunge, “Ha ragione il repubblicano Marco Rubio, quando due settimane fa ha lanciato la sua candidatura alle presidenziali americane, chiarendo che in politica occorre aprire pagine nuove, e a farlo non possono esserlo i “leader di ieri”, i “leader del passato”. “A questo punto, piu’ che mai tutti con Francesco Schittulli e con la coalizione intorno a lui. E’ un candidato fortissimo: conosciuto, popolare, competente, appassionato, serio.�Un voto a lui (e ovviamente alla lista Oltre con Fitto) serve alla Puglia, e serve anche a costruire un centrodestra finalmente all’altezza dei suoi elettori, troppe volte delusi e traditi”, conclude Fitto. .

(AGI) – Roma, 2 mag. – “Lunedi’ alle 18 aspetto in piazza Scala tantissima gente perbene ma incazzata. Mai piu’ Milano cosi’! noExpo”. Lo annuncia su Twitter il leader della Lega Matteo Salvini. (AGI)

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