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(AGI) – Roma, 23 giu. – Il governo procedera’ alla sospensione di Vincenzo De Luca dalla carica di presidente della Campania. Lo ha annunciato Matteo Renzi in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri. “La presidenza del consiglio dei Ministri ha richiesto ai ministri un parere sul presidente della Regione Campagna. Nostro intendimento e’ procedere alla sospensione. Aspettiamo che i ministri competenti esprimano un parere e che l’avvocatura dello stato ci dica come procedere” ha spiegato Renzi. “Si tratta di una figura istituzionale che deve essere proclamata e dobbiamo procedere rispettando la legge e quanto disposto dagli organi competenti”, ha aggiunto. “Vogliamo garantire il diritto del Consiglio Regionale a costituirsi e il principio per il quale la legge Severino vale per tutti. La legge prevede che ci sia un parere del ministro dell’Interno e degli Affari Regionali – ha spiegato – Io ho voluto essere ancor piu’ sicuro e ho chiesto anche all’avvocatura dello Stato”. “Verificheremo quindi quando dovra’ scattare il provvedimento di sospensione. Io sono pronto a firmare quando mi diranno che e’ il momento di firmare”, ha concluso.

Il Cdm ha deciso anche che tutti i decreti legislativi sulla riforma fiscale slittano a venerdi’ prossimo. “Abbiamo iniziato l’esame dei decreti fiscali, vorrei rassicurare tutti rispetto alle polemiche del passato non c’e’ piu’ la questione del 3%”. Ha assicura il capo del governo in riferimento ai dlag attuativi della delega fiscale. I decreti, ha garantito Renzi saranno approvati venerdi’. “Il governo e’ impegnato a fare tutto cio’ in cui si e’ impegnato con i suoi cittadini. Non passa giorno in cui non portiamo avanti la bandiera delle riforme” ha detto “Siamo nelle condizioni di riportare l’Italia la’ dove deve stare”, ha aggiunto Renzi. Un passaggio e’ dedicato anche agli immigrati “Vedremo nelle prossime ore se l’Europa ha un cuore. L’Italia non rinuncia alla sua storia di civilta’ per mezzo punto in piu’ nei sondaggi. L’Italia rimanda indietro quelli che devono essere rimandati indietro e accogliera’ quelli che hanno diritto. “Se l’Europa perde questa occasione, perdera’ anche la propria dignita’”, ha aggiunto.

Parlado poi della vertenza Whirlpool ha aggiunto “Speriamo di avere buone notizie nelle prossime settimane. Oggi e’ stato fatto un lavoro positivo molto importante, nelle prossime ore vediamo di risolvere definitivamente la questione di Carinaro, l’impegno che abbiamo preso e’ si non chiudere lo stabilimento”. Il Cdm ha poi poi autorizzato a porre la questione di fiducia ove fosse necessario sul Ddl scuola, in esame al Senato .

(AGI) – Roma, 23 giu. – Il governo si schiera al fianco del sottosegretario Giuseppe Castiglione (Ap), coinvolto nell’inchiesta Mafia Capitale. Il governo, infatti, per voce del sottosegretario Ivan Scalfarotto ha dato parere negativo alle mozioni che chiedono la revoca delle deleghe al sottosegretario all’Agricoltura, presentate da M5S, Sel e Lega e per le quali sono iniziate le dichiarazioni di voto in Aula alla Camera. .

(AGI) – Roma, 23 giu. – Un membro esterno per valutare gli insegnanti, gli idonei al concorso 2012 verranno inseriti nel piano di assunzioni, un tetto di 100.000 euro per le erogazioni liberali dei privati alle scuole, bando di concorso entro il 1 dicembre 2015 per l’assunzione a tempo determinato del personale docente, una valutazione triennale dei presidi. Sono queste le principali novita’ contenute nel maxiemendamento presentato dai relatori del ddl Scuola alla commissione Istruzione al Senato. Il testo andra’ in aula domani pomeriggio senza che pero’ si possa concludere l’esame e giovedi’, molto probabilmente, ci sara’ il voto di fiducia. Il testo della riforma dovra’ poi passare alla camera per l’ultimo esame.

Nel maxiemendamento si prevede che le prime 100.000 assunzioni vengano fatte entro il mese di agosto, mentre slitta da ottobre a dicembre il ‘concorsone’. I dirigenti scolastici saranno valutati, su base triennale, in base al miglioramento degli studenti, alla valorizzazione del personale e alle competenze organizzative. A valutare i docenti invece saranno non piu’ solo docenti, genitori e studenti ma anche un componente esterno indicato dall’Ufficio scolastico regionale.

Il maxiemendamento presentato dai relatori sul ddl scuola scontenta le opposizioni che, pur avendo dato una lettura ancora superficiale del nuovo testo, sono concordi nel dire che di fatto “l’impianto rimane lo stesso” e che quindi gli emendamenti di Sel, M5S e Lega resteranno e non saranno ritirati. Da parte sua, invece, la relatrice Francesca Puglisi ha sostenuto, al termine della riunione della commissione Istruzione del Senato, che il maxiemendamento “raccoglie quanto ascoltato durante le audizioni, tiene conto del dibattito svolto in commissione e raccoglie diverse richieste delle opposizioni. Ci sono – ha spiegato – dei miglioramenti ad esempio nei criteri per la quota premiale per i docenti”. E ancora, ha difeso “la buona scelta” della ‘chiamata diretta’ dei presidi e ha sostenuto: “I dirigenti scolastici non sono manager ne’ sceriffi ma persone responsabili degli esisti della scuola”. Da qui il rinnovato invito alle opposizioni a collaborare e a ritirare gli emendamenti. Ma la risposta di Sel, M5S e Lega non si e’ fatta attendere ed e’ di chiusura. La senatrice di Sel, Alessia Petraglia, e’ dura: “Abbiamo letto velocemente il maxiemendamento e ci sono tutti gli articoli del vecchi ddl, di fatto e’ una riscrittura dello stesso testo, a parte piccole modifiche peggiorative. Noi – ha proseguito – speramo si possa continuare il lavoro parlamentare, con una discussione seria. A meno che non ci stiano prendendo in giro e questo non sia alla fine solo un testo propedeutico a quello su cui il governo porra’ la fiducia in aula. Qui si corre il rischio dell’ennesima farsa”. Anche per la senatrice M5S, Enza Blundo, “nonostante alcune modifiche riprendano cio’ che abbiamo portato avanti, nella sostanza pero’ non cambia nulla” e per questo “la nostra posizione rimane la stessa”. Quindi, “ci auguriamo che i lavori della commissione possano proseguire” ricordando che “la settimana scorsa la commissione era stata sconvocata solo per le dichiarazioni di Renzi a ‘Porta a porta’ su una possibile conferenza di luglio”. Stessa linea per la Lega. Il capogruppo Gian Marco Centinaio ha detto: “Vedremo se qualcosa e’ stato accolto e cosa. Noi della Lega abbiamo presentato solo 130 emendamenti, di merito e non certamente per ostruzionismo: se qualcuno verra’ accolto, non lo presenteremo piu’. Senno’ rimarra’. Non facciamo sconti a nessuno”.

(AGI) – Roma, 23 giu. – Il ddl sulla scuola approdera’ domani pomeriggio nell’aula del Senato senza che si sia concluso l’iter in commissione Istruzione, e quindi senza relatori, e giovedi’ ci sara’ il voto di fiducia. Lo ha riferito al termine della conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama, il presidente dei senatori della Lega Gian Marco Centinaio. L’obiettivo della maggioranza – ha spiegato Centinaio – e’ di chiudere giovedi’. Noi della Lega al momento del voto di fiducia usciremo dall’aula perche’ non diamo la fiducia a nessuno. Questo teatrino fa ridere i polli”. .

(AGI) – Roma, 23 giu. – L’Aula della Camera, con 207 si’, ha approvato l’articolo 1 del provvedimento che riforma la diffamazione, anche a mezzo stampa. Con il via libera alla norma, scompare la pena del carcere per i giornalisti condannati per diffamazione, che potranno essere soggetti a sole pene pecuniarie. L’Aula ha poi approvato l’articolo 2 del testo. Ora e’ riunito il comitato dei nove per sciogliere gli ultimi nodi sull’articolo 3. L’articolo 4, invece, non sara’ votato in quanto non modificato durante l’esame al Senato. .

(AGI) – Roma, 23 giu. – “Va bene che il Senato verra’ a breve abolito, ma il presidente della Commissione Agricoltura non puo’ e non deve avallare in anticipo la sua chiusura, accettando passivamente sempre tempi e dinamiche che estromettono il Senato dalla discussione. Per questo ho chiesto ai colleghi delle opposizioni, Ruvolo (Gal), Amidei (Forza Italia) e Donno e Gaetti (M5S) di abbandonare con me i lavori della IX Commissione. E’ evidente che non ci sara’, ancora una volta, possibilita’ di confronto su un decreto legge sull’Agricoltura che ci viene proposto ancora una volta come un testo blindato e su cui, immagino, verra’ posta la questione di fiducia”. E’ quanto dichiara il senatore Dario Stefano, allontanandosi dall’aula della IX Commissione Senato. “Ho rivolto ai colleghi l’invito ad abbandonare i lavori trovando piena condivisione nei componenti di M5S, Gal e FI. Ribadiamo insieme l’invito al presidente Formigoni a difendere le competenze di materia e di ruolo che la sua funzione possiede all’interno delle dinamiche dell’istituzione Parlamento ed in esso del Senato. Noi pertanto, condurremo la nostra battaglia in Aula. L’agricoltura non puo’ sempre aspettare ne puo’ essere solo argomento su cui il Senato sono chiamati a fare da semplici notai di decisioni prese altrove”, conclude. (AGI)

(AGI) – Roma, 23 giu. – Il maxiemendamento presentato dai relatori sul ddl scuola scontenta le opposizioni che, pur avendo dato una lettura ancora superficiale del nuovo testo, sono concordi nel dire che di fatto “l’impianto rimane lo stesso” e che quindi gli emendamenti di Sel, M5S e Lega resteranno e non saranno ritirati. Da parte sua, invece, la relatrice Francesca Puglisi ha sostenuto, al termine della riunione della commissione Istruzione del Senato, che il maxiemendamento “raccoglie quanto ascoltato durante le audizioni, tiene conto del dibattito svolto in commissione e raccoglie diverse richieste delle opposizioni. Ci sono – ha spiegato – dei miglioramenti ad esempio nei criteri per la quota premiale per i docenti”. E ancora, ha difeso “la buona scelta” della ‘chiamata diretta’ dei presidi e ha sostenuto: “I dirigenti scolastici non sono manager ne’ sceriffi ma persone responsabili degli esisti della scuola”. Da qui il rinnovato invito alle opposizioni a collaborare e a ritirare gli emendamenti. Ma la risposta di Sel, M5S e Lega non si e’ fatta attendere ed e’ di chiusura. La senatrice di Sel, Alessia Petraglia, e’ dura: “Abbiamo letto velocemente il maxiemendamento e ci sono tutti gli articoli del vecchi ddl, di fatto e’ una riscrittura dello stesso testo, a parte piccole modifiche peggiorative. Noi – ha proseguito – speramo si possa continuare il lavoro parlamentare, con una discussione seria. A meno che non ci stiano prendendo in giro e questo non sia alla fine solo un testo propedeutico a quello su cui il governo porra’ la fiducia in aula. Qui si corre il rischio dell’ennesima farsa”. Anche per la senatrice M5S, Enza Blundo, “nonostante alcune modifiche riprendano cio’ che abbiamo portato avanti, nella sostanza pero’ non cambia nulla” e per questo “la nostra posizione rimane la stessa”. Quindi, “ci auguriamo che i lavori della commissione possano proseguire” ricordando che “la settimana scorsa la commissione era stata sconvocata solo per le dichiarazioni di Renzi a ‘Porta a porta’ su una possibile conferenza di luglio”. Stessa linea per la Lega. Il capogruppo Gian Marco Centinaio ha detto: “Vedremo se qualcosa e’ stato accolto e cosa. Noi della Lega abbiamo presentato solo 130 emendamenti, di merito e non certamente per ostruzionismo: se qualcuno verra’ accolto, non lo presenteremo piu’. Senno’ rimarra’. Non facciamo sconti a nessuno”. .

(AGI) – Roma, 23 giu. – “Blitz della presidente della Camera, Laura Boldrini, che vuole imporre la nomina di tre nuovi vicesegretari della Camera e un numero indefinito di Capi Servizio, con una riunione convocata con 48 ore di anticipo in cui ci sara’ un mero atto di ratifica, senza che vengano valutati i profili professionali e le proposte di riorganizzazione della ‘macchina’ di Montecitorio”. Cosi’ il gruppo M5S e il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, in merito alla convocazione dell’ufficio di presidenza per domani sera alle 20,15. “Il M5S aveva chiesto l’adozione di una procedura trasparente, comparativa e competitiva per la copertura delle posizioni funzionali – spiegano i grillini – ma la presidente Boldrini, ancora una volta, intende premiare le posizioni di vantaggio interne maturate dai prescelti, sulla base di mere logiche di lottizzazione. Nell’ultima settimana abbiamo inviato ben tre lettere all’Ufficio di Presidenza – continuano i deputati M5S – per evitare l’ennesimo valzer di poltrone a Montecitorio che contribuisce a screditare l’istituzione e le stesse persone investite dalle nomine”. “Ribadiamo la necessita’ di fissare anzitutto un limite temporale per tutte le cariche, di chiarire i ruoli con particolare riferimento alle deleghe e, soprattutto, di premiare il merito anziche’ l’affiliazione politica. La presidente Boldrini vuole trasformare la Camera dei Deputati in un poltronificio con la complicita’ del Pd, che ricicla le peggiori pratiche della prima Repubblica e porta avanti la spartizione del potere. Il M5S – concludono – vuole invece garantire imparzialita’, professionalita’ e terzieta’ per restituire le istituzioni ai cittadini”. (AGI)

(AGI) – Roma, 23 giu. – “Le olimpiadi a Roma del 2024, la cui candidatura sara’ discussa questo giovedi’ in Consiglio comunale, sarebbero la manna per mafia Capitale che ancora non e’ stata debellata e legata a doppio filo con l’amministrazione comunale”. Cosi’ sul suo blog Beppe Grillo, che ironizza: “Delle Olimpiadi romane resterebbero solo gli scandali, gia’ immaginabili, legati all’assegnamento degli appalti e allo stato pietoso delle infrastrutture cittadine, oltre ad alcune nuove specialita’ olimpiche ad hoc per l’occasione: tiro al ratto; salto della buca nell’asfalto; salto del tornello della metro; lancio della monnezza; tiro al bersaglio al Campidoglio”. “Pensare di poter candidare la citta’ alle Olimpiadi del 2024 e’ come se in Afghanistan, dopo l’attentato al Parlamento di ieri, ragionassero sui mondiali del 2030. Follia – incalza – Roma e’ allo sbando a causa di mafiosi e di una classe politica corrotta che o non si e’ accorta o e’ stata complice come dimostra il numero degli arrestati tra le file del Pd. Michele Prestipino, procuratore aggiunto di Roma che sta indagando su Mafia Capitale, ha dichiarato che ‘Roma e’ come Palermo negli anni ’80: non vuole vedere la mafia!’. Prendere atto della situazione e’ il primo passo per affrontare il problema. Dopo di che dimissioni di Marino e nuove elezioni subito. Roma merita un’amministrazione onesta”, conclude il leader M5S. .

(AGI) – Courmayeur (Aosta), 23giu. – “Se la riforma andra’ avanti ci saranno 100mila assunzioni in piu’, un grande investimento sugli insegnanti ed una riorganizzazione, altrimenti ci sara’ il regolare turn over con 20-25mila assunzioni”. Lo ha ribadito il premier Renzi parlando con i giornalisti a Courmayeur dove e’ stata inaugurata la nuova funivia del Monte Bianco. Nella riforma non e’ previsto alcun cambio per quanto riguarda le vacanze scolastiche, ha spiegato il premier, precisando “di questo parleremo solo dopo che la riforma sara’ approvata”. “Di vacanze scolastiche – ha aggiunto – non parlo nemmeno sotto tortura perche’ e’ stata sufficiente una battuta del ministro Poletti in proposito per avere tre settimane di scioperi e problemi familiari con i miei figli”. (AGI) .

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