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(AGI) – Roma, 2 giu. – “La notizia di queste elezioni e’ stato l’astensionismo. E’ un allarme, e’ molto grave. I cittadini votano di meno perche’ non credono piu’ nella politica”. Lo ha detto la presidente della Camera Laura Boldrini a “Di martedi’” su La7. “La politica non si e’ accorta che bisognava ridurre le diseguaglianze, e dare risposte al divario tra chi ha tanto e e chi non riesce ad arrivare alla fine del mese. Se le persone vedono che la loro vita va sempre peggio allora si sentono tradite”, ha aggiunto. “I politici devono essere credibili, trasparenti e puliti”, ha osservato la presidente della Camera. “Nella politica c’e’ bisogno di un leader, ma da solo puo’ fare molto poco”, ha inoltre sottolineato la terza carica dello Stato. .

(AGI) – Roma, 2 giu. – “Ruspe in azione su cosa? Con me non attacca, io non vivo di politica…”. Scontro aperto a Ballaro’ tra Antonello Venditti, ospite della trasmissione, e Matteo Salvini. Il leader della Lega ha contestato il cantautore romano per non aver citato la parola lavoro nel suo intervento. “Non ti allargare, siamo noi cittadini che ti paghiamo”, e’ la ‘risposta’ del cantante, “io vado a lavorare, tu che fai?”. “Io mi occupo di legge Fornero, mi guadagno da vivere cosi'”, la contro replica di Salvini. .

(AGI) – Roma, 2 giu. – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha presenziato le celebrazioni per la Festa della Repubblica. Il capo dello Stato ha deposto una corona di fiori all’Altare della Patria, quindi e’ stato accompagnato da un reggimento di Corazzieri in alta uniforme alla tribuna d’onore dalla quale assistera’ alla tradizionale sfilata delle Forze armate. Oggi pomeriggio il Quirinale ha aperto i giardini alle visite dei privati cittadini e delle famiglie.

“Nel celebrare il 69mo anniversario della Repubblica, rivolgo anzitutto il mio pensiero deferente alla memoria dei militari italiani che hanno perso la vita al servizio della Patria. Ieri, nel lungo e travagliato percorso che ha reso l’Italia una nazione libera, democratica e in pace. Oggi, in Paesi attraversati da conflitti e devastazioni, in aiuto a popolazioni sofferenti che nella presenza delle Forze Armate italiane ritrovano la fiducia nel futuro e la speranza per un mondo migliore”. Cosi’ il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, nella ricorrenza della Festa della Repubblica. “Il loro sacrificio – scrive Mattarella – costituisce risorsa morale delle nostre Forze Armate. Un bene prezioso che avvertiamo maggiormente quando, come in questo periodo, assistiamo ad ingiustizie e barbarie che pensavamo ormai definitivamente superate.

L’Italia intera esprime stima e gratitudine a voi tutti che continuate a mantenere vive le tradizioni militari di dedizione e impegno, a fortificare i valori della Repubblica, ad esaltare l’amore di Patria. Alle grandi sfide emergenti le Forze Armate italiane sanno rispondere con concretezza ed entusiasmo, attraverso una radicale ed innovativa revisione dello strumento militare come quella di recente avviata, tesa alla razionalizzazione interforze e all’integrazione europea. A voi uomini e donne di ogni Arma e alle vostre famiglie che condividono quotidianamente queste realta’ di impegno e di sacrificio, va il plauso incondizionato dei cittadini, la riconoscenza delle popolazioni presso le quali ogni giorno prestate la vostra opera di protezione e di assistenza. A voi va egualmente il rispetto dei Paesi amici e della comunita’ internazionale che di tale opera hanno imparato ad apprezzare sul campo l’alto valore e l’efficacia. Nel giorno della Festa della Repubblica giungano a tutti voi appartenenti alle Forze Armate di ogni ordine e grado, la gratitudine mia e di tutto il Paese e un fervidissimo augurio. Viva le Forze Armate italiane, viva l’Italia”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 2 giu. – “Oggi ho presentato in questura la denuncia a Rosy Bindi per diffamazione, attentato ai diritti politici costituzionali e abuso d’ufficio”. Lo rende noto con un tweet il neo presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.

Bindi aspetta le scuse: “Ritengo di avere diritto a un risarcimento, perche’ sono molti anni che servo questo Paese, e le mie battaglie le ho sempre fatte a viso aperto. Chiedo le scuse da parte del mio partito: non si puo’ arrivare a diffamare cosi’ una persona che sta svolgendo il proprio ruolo istituzionale”. Sono queste le parole che ieri sera Bindi ha usato per ribadire che “il Pd ha sbagliato a reagire in quel modo. La linea sarebbe dovuta essere quella di difendere De Luca, non di delegittimare il lavoro della commissione Antimafia”. “Obiettivo del mio lavoro – aveva osservato ancora – non e’ stato ne’ quello di favorire ne’ di danneggiare il PD o altre formazioni politiche. Non c’e’ stata nessuna valutazione discrezionale di tipo politico, abbiamo inserito tutte le persone che, secondo il codice etico approvato all’unanimita’ da tutti i partiti, dovevano esserci”. “Avrei preferito che la lista arrivasse prima ma – aveva aggiunto – meno male che e’ arrivata l’ultimo giorno o ci sarebbe stata campagna elettorale solo sulla lista dell’Antimafia. Questo risultato deve far riflettere Renzi perche’ in un anno si e’ passati dal 40% delle Europee al 25% di Bersani”. (AGI)

(AGI) – Milano, 2 giu. – T-shirt ‘ruspe in azione’ contro i Rom, Matteo Salvini si presenta da vincitore all’indomani delle regionali che hanno portato Luca Zaia di nuovo alla guida del Veneto e la Lega a percentuali mai viste al centro-nord. Forte del 50,08% ottenuto dal ‘doge’ veneto, malgrado i “traditori che hanno scelto la poltrona”, come definisce Flavio Tosi, e dei consensi ottenuti in Liguria e Toscana (20%), Marche (19%) e Umbria (14%), il segretario leghista si sente pronto per la “sfida nazionale” con Matteo Renzi.

E non importa se, dal calcolo della media nazionale, il secondo partito, dopo il Pd, risulta essere il Movimento 5 stelle (che andrebbe, quindi, al ballottaggio con i Democratici in base all’Italicum). Il progetto della Lega e’ “l’unica vera alternativa a Renzi”, insiste Salvini, siamo pronti a “batterlo” alle politiche. La lettura del voto che fa il ‘capitano dei lumbard’ e’ chiara: questa consultazione rappresenta una sonora “bocciatura” per l’esecutivo dell’ex sindaco di Firenze. “Sottovalutino pure la Lega e andremo a vincere le prossime politiche”, assicura.

A parte gli scenari futuri, cio’ che questo voto dovrebbe cambiare e’ la fisionomia del centrodestra. E Salvini non intende rinunciare a incassare il ‘premio’ ottenuto come “primo partito del centrodestra”, ovvero la futura leadership di una coalizione rinnovata. “Non vogliamo imporre niente e nessuno”, premette. “Berlusconi ha ancora i voti e la porta a Forza Italia e’ aperta, spalancata, ma non siamo disposti a mezze misure, ne’ a minestroni”, almeno per quanto riguarda il programma.

Poi a chi gli chiede come convincera’ l’ex Cavaliere a dargli l’investitura, risponde senza tentennamenti: “Non devo convincere Berlusconi, e’ uomo saggio, i numeri li sa leggere, come li leggo io”. Salvini dice invece di voler chiudere definitivamente la porta ai centristi (con i quali pero’ governa in Lombardia e governera’ nella Liguria di Giovanni Toti). Uno dei segnali del voto di ieri e’ che Angelino Alfano “e’ democraticamente portato a fare altro che il ministro dell’Interno”, scandisce il leader del Carroccio, ribadendo che non vi e’ alcun spazio di dialogo con chi sta al governo con Renzi.

Infine, Salvini si dice comunque soddisfatto dell’esito dello sbarco al Sud. E non importa se la la lista ‘Noi con Salvini’ ha ottenuto un risicato 2,30% alle regionali in Puglia (unica realta’ in cui si presentava, oltre alle comunali in Sicilia). Si tratta di “40mila voti” per un debutto assoluto, puntualizza, in una regione in cui il “centrodestra ha dato il peggio di se'”. (AGI)

(AGI) – Roma, 1 giu. – Lo dice sommessamente, quasi timidamente, ma il messaggio e’ chiaro: Sergio Mattarella chiede dimostrazioni di solidarieta’, di coesione sociale, di capacita’ di dialogo politico. Altrimenti nessuno si stupisca delle disaffezioni, degli astensionismi, del distacco tra governanti e governati. Nessun riferimento diretto ai dati poco lusinghieri della partecipazione al voto in occasione delle regionali. Ci mancherebbe. Ma i due interventi con cui il Presidente della Repubblica caratterizza il suo primo Due Giugno da Capo dello Stato hanno un filo rosso che li cuce insieme in un ragionamento che tutti sono chiamati ad ascoltare. Atto primo, il messaggio ai prefetti. Mattarella si lancia contro la corruzione, come piu’ volte ha fatto in questo primo scorcio di settennato. Poi aggiunge: “Decisioni efficaci nell’interesse generale preservano la coesione sociale, lo aiutano lo sviluppo e alimentano la fiducia dei cittadini.. Perseguire l’interesse generale ed assicurare, in modo uniforme in tutte le aree del Paese, decisioni efficaci a garanzia dei diritti fondamentali e della pari dignita’ sociale sono condizioni imprescindibili per preservare la coesione sociale, per innalzare il ritmo di sviluppo e il livello di competitivita’, per alimentare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni”. Questo, pare dire, e’ il nocciolo di una democrazia decidente. Coesione e decisione nell’interesse comune, nel saper decidere insieme. Solo cosi’ si mantiene lo stare insieme. Atto secondo, l’intervento dopo il concerto in onore della Festa dells Repubblica. Mattarella si rivolge prima al Maestro Muti, ed ai giovanissimi componenti dell’Orchestra Cherubini. Una platea che gradisce e a cui si rivolge volentieri. In Italia “occorre piu’ coesione, serve maggiore solidarieta’: e’ questo il messaggio del 2 giugno”, declina con una chiarezza quasi sconcertante, “Domani e’ il compleanno della Repubblica. Ricordiamo il ritrovamento della liberta’ e della democrazia e la prima occasione in cui si e’ esercitato il diritto di voto delle donne”. Ci tiene, Mattarella, ha sottolineare che i segnali di ripresa ci sono. Ma non e’ certo il momento di adagiarsi sugli allori, il lavoro da fare e’ ancora tanto: “Questo 2 giugno presenta qualche segnale di speranza, pur nelle difficolta’ quotidiane degli italiani. Si inizia a intravedere l’uscita della crisi”. Sia chiaro: “L’Italia e’ un grande Paese, con tante energie vitali positive, in ripresa”. Ora, pero’, “occorre dare loro fiducia e offrire piu’ affiatamento”. A cominciare da chi e’ chiamato ad essere classe dirigente. .

(AGI) – Roma, 1 giu. – “Non so, francamente, che Repubblica ci sia domani da festeggiare”. Lo scrive su Facebook Roberto Calderoli, vice Presidente del Senato. L’esponente della Lega Nord spiega: “Abbiamo il massimo del debito pubblico, il massimo della disoccupazione, il massimo dell’oppressione fiscale, un governo mai votato dal popolo, un regime bianco che sta cambiando, con il ricatto, la nostra Costituzione per garantirsi il potere per i prossimi 100 anni e – ironizza – un premier che imita Crozza al posto del contrario”. Calderoli chiede: “Perche’ dovremmo festeggiare?”. “Per me domani – conclude – sara’ un giorno di lutto”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 1 giu. – “Le liti esasperate, le discussioni, la dialettica anche acuta creano sfiducia, contribuiscono con altri fattori a creare sfiducia e allontanano i cittadini”. Cosi’ il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, riferendosi alla vita politico-istituzionale del Paese, ha richiamato alla necessita’ di “maggiore armonia collettiva”. L’eccesso di liti, infatti, “allontana i cittadini e senza di loro la democrazia si impoverisce”. “Celebriamo questa Festa della Repubblica vedendo qualche segnale di speranza”. Cosi’ il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, parlando al termine del concerto offerto al corpo diplomatico al Quirinale in occasione della festa della Repubblica. “Si intravede l’uscita dalla crisi”, ha aggiunto. “L’Italia ha tante energie vitali positive. Allora occorre trasmettere fiducia e affiatamento” perche’ possano dare il meglio di se’. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al termine del concerto per il 2 Giugno. .

(AGI) – Genova, 1 giu. – “Noi non saremo mai alleati surrettizi o palesi della destra che contiene questa Lega e in generale Toti”. Cosi’ Raffaella Paita, candidata presidente del Pd, uscita sconfitta alle elezioni regionale. “Dal momento che Toti ha una maggioranza molto molto risicata dentro il Consiglio, con 16 consiglieri contro i 15 della minoranza, chiarisco fin da subito che da parte del Pd e di Lella Paita non c’e’ alcuna disponibilita’ a fare da spalla o aiutare nel benche’ minimo passaggio l’amministrazione Toti. Il problema della governabilita’ rimarra’ per l’intero mandato. I numeri sono molto esigui ma la nostra posizione e’ molto netta: un’eventuale proposta troveranno il Pd contrario a qualsiasi ipotesi di alleanza o di condivisione dei provvedimenti”. All’inizio della conferenza stampa Paita ha anche affermato che “il risultato di Toti e’ netto e incontrovertibile. Abbiamo subito una sconfitta pesante e significativa. Ho gia’ telefonato a Toti per augurargli buon lavoro”. (AGI) .

(AGI) – Milano, 1 giu. – T-shirt ‘ruspe in azione’ contro i Rom, Matteo Salvini si presenta da vincitore all’indomani delle regionali che hanno portato Luca Zaia di nuovo alla guida del Veneto e la Lega a percentuali mai viste al centro-nord. Forte del 50,08% ottenuto dal ‘doge’ veneto, malgrado i “traditori che hanno scelto la poltrona”, come definisce Flavio Tosi, e dei consensi ottenuti in Liguria e Toscana (20%), Marche (19%) e Umbria (14%), il segretario leghista si sente pronto per la “sfida nazionale” con Matteo Renzi. E non importa se, dal calcolo della media nazionale, il secondo partito, dopo il Pd, risulta essere il Movimento 5 stelle (che andrebbe, quindi, al ballottaggio con i Democratici in base all’Italicum). Il progetto della Lega e’ “l’unica vera alternativa a Renzi”, insiste Salvini, siamo pronti a “batterlo” alle politiche. La lettura del voto che fa il ‘capitano dei lumbard’ e’ chiara: questa consultazione rappresenta una sonora “bocciatura” per l’esecutivo dell’ex sindaco di Firenze. “Sottovalutino pure la Lega e andremo a vincere le prossime politiche”, assicura. A parte gli scenari futuri, cio’ che questo voto dovrebbe cambiare e’ la fisionomia del centrodestra. E Salvini non intende rinunciare a incassare il ‘premio’ ottenuto come “primo partito del centrodestra”, ovvero la futura leadership di una coalizione rinnovata. “Non vogliamo imporre niente e nessuno”, premette. “Berlusconi ha ancora i voti e la porta a Forza Italia e’ aperta, spalancata, ma non siamo disposti a mezze misure, ne’ a minestroni”, almeno per quanto riguarda il programma. Poi a chi gli chiede come convincera’ l’ex Cavaliere a dargli l’investitura, risponde senza tentennamenti: “Non devo convincere Berlusconi, e’ uomo saggio, i numeri li sa leggere, come li leggo io”. Salvini dice invece di voler chiudere definitivamente la porta ai centristi (con i quali pero’ governa in Lombardia e governera’ nella Liguria di Giovanni Toti). Uno dei segnali del voto di ieri e’ che Angelino Alfano “e’ democraticamente portato a fare altro che il ministro dell’Interno”, scandisce il leader del Carroccio, ribadendo che non vi e’ alcun spazio di dialogo con chi sta al governo con Renzi. Infine, Salvini si dice comunque soddisfatto dell’esito dello sbarco al Sud. E non importa se la la lista ‘Noi con Salvini’ ha ottenuto un risicato 2,30% alle regionali in Puglia (unica realta’ in cui si presentava, oltre alle comunali in Sicilia). Si tratta di “40mila voti” per un debutto assoluto, puntualizza, in una regione in cui il “centrodestra ha dato il peggio di se'”. (AGI) .

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