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(AGI) – Roma, 15 giu. – Il centrodestra strappa nei ballottaggi piazze importanti, e simboliche negli assetti di potere, come Venezia, Arezzo e Matera e conferma i Comuni di Rovigo e Chieti. Il centrosinistra si aggiudica i sindaci di Mantova e Trani e conferma i Comuni di Lecco e Macerata.

Risultati “con luci e ombre”, analizza a caldo Lorenzo Guerini. “Brucia la sconfitta di Venezia come quelle di citta’ importanti quali Arezzo, Fermo, Matera, Nuoro”, ammette il vicesegretario Pd che riconosce come “aver riconquistato citta’ simbolo come Mantova o Trani o confermato buoni amministratori a partire da Lecco non e’ sufficiente a giudicare positivo questo risultato”. “L’analisi puntuale conferma che il Pd e’ nettamente il primo partito in Italia anche nel numero dei sindaci, ma non e’ sufficiente a farci brindare stanotte”, avverte Guerini.

SPECIALE ELEZIONI: risultati dei ballottaggi in tempo reale

Tangibile l’esultanza della Lega. “La poltrona di Renzi traballa”, sintetizza Matteo Salvini per il quale “sicuramente e’ una bella mazzata per il Pd, che ha passato un anno a parlare di legge elettorale e Senato quando l’emergenza in Italia sono la disoccupazione e l’immigrazione fuori controllo”.

Il segretario federale del Carroccio saluta “un risultato straordinario sia per i candidati sindaci leghisti sia per candidati sostenuti dalla Lega. Abbiamo ottenuto successi impensabili fino a un anno fa”. “La Lega – rivendica – e’ il primo movimento politico alternativo a Renzi, se si parla di centrodestra che riparte si parla di un centrodestra che deve partire dalla proposta della Lega”.

Canta vittoria anche Beppe Grillo che segnala come “il M5S si e’ presentato in cinque ballottaggi comunali. Due di questi, Gela e Augusta, sono ancora in corso, gli altri tre li ha vinti a Venaria (Piemonte), Quarto (Campania) e Porto Torres (Sardegna)”, e vanta un “triplete M5S”.

“I risultati dei ballottaggi possono sintetizzarsi cosi’: il centrodestra unito vince. Anche nelle roccaforti tradizionali di sinistra. Anche laddove la sinistra era avvantaggiata al primo turno. Renzi, dunque, non e’ imbattibile, anzi, e le due tornate amministrative lo dimostrano, e’ perdente anche dove sembrava favorito”, dice invece FI con il capogruppo dei senatori, Paolo Romani. Mentre l’omologo alla Camera, Renato Brunetta, ricorda che “dove il centrodestra e’ unito, ma e’ unito su un progetto nuovo, non di ossequio al Partito democratico di Renzi, il centrodestra forte, il centrodestra che vuole un’Italia protagonista in Europa, il centrodestra contro l’immigrazione clandestina, il centrodestra per la sicurezza, il centrodestra che vuole cacciare via Marino, il centrodestra che vuole fare chiarezza sulla questione morale a Roma, ecco, questo centrodestra vince”.

Da segnalare, nella casella del passivo per il centrosinistra, la debacle di Nuoro, dopo vent’anni. (AGI) .

(AGI) – Roma, 15 giu. – “Il Viceministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, on. Lapo Pistelli, ha lasciato oggi il suo incarico di governo per una nuova responsabilita’ professionale nel settore privato. Fra poche settimane assumera’ il ruolo di Senior Vice President con funzioni di Stakeholder Relations for Business Development Support all’interno di Eni Spa”. E’ quanto afferma una nota di Palazzi Chigi. “La mia e’ una decisione personale, di cui ho parlato da tempo con il Presidente del Consiglio ed ha a che vedere con una nuova stagione e dimensione della mia esperienza internazionale maturata nei molti anni passati nelle istituzioni” sottolinea Pistelli, nel ringraziare il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il Presidente del Consiglio Matteo Renzi e il Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. “Rispetto – afferma da parte sua Renzi – la scelta di Lapo il cui contributo al lavoro dell’esecutivo e’ stato importante, a partire dall’impegno sulla cooperazione internazionale che ha portato dopo 30 anni alla Legge 125/2014, che sara’ pienamente operativa alla fine dell’anno, per proseguire con il lancio del Processo di Khartoum, la piattaforma politica di dialogo fra Europa e Paesi del Corno d’Africa sulle migrazioni, per arrivare fino al suo decisivo apporto per la liberazione di Meriam, la giovane sudanese che era stata condannata a morte per apostasia. Adesso gli dico buon lavoro, certo che sapra’ fare bene anche in questa nuova fase del suo impegno”. Fra poche settimane, Pistelli lascera’ anche il Parlamento dove siede dal 1996, con una parentesi a Strasburgo come eurodeputato nel 2004.

GENTILONI, “AUGURI LAPO” -  “Lapo Pistelli lascia Farnesina e politica. Conosco da 15 anni la sua competenza e passione e so che continuera’ a servire l’Italia. Auguri Lapo!”: cosi’ il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, con un tweet, ha salutato il vice ministro, Lapo Pistelli, che ha annunciato le dimissioni per passare a Eni come Senior Vice President con funzioni di Stakeholder Relations for Business Development Support.

(AGI) – Roma, 15 giu. – “Dai ballottaggi vengono risultati con luci e ombre. Brucia la sconfitta di Venezia come quelle di citta’ importanti quali Arezzo, Fermo, Matera, Nuoro. Aver riconquistato citta’ simbolo come Mantova o Trani o confermato buoni amministratori a partire da Lecco non e’ sufficiente a giudicare positivo questo risultato. L’analisi puntuale conferma che il Pd e’ nettamente il primo partito in Italia anche nel numero dei sindaci, ma non e’ sufficiente a farci brindare stanotte”. Cosi’ Lorenzo Guerini vicesegretario Pd.

Salvini, la poltrona di Renzi traballa – “La poltrona di Renzi traballa, sicuramente e’ una bella mazzata per il Pd, che ha passato un anno a parlare di legge elettorale e Senato quando l’emergenza in Italia sono la disoccupazione e l’immigrazione fuori controllo”. Cosi’ il segretario federale della Lega Nord commenta l’esito dei ballottaggi, intervenendo a ‘Radio Padania’.

“Per la Lega – ha aggiunto – e’ un risultato straordinario, sia per i candidati sindaci leghisti, sia per candidati sostenuti dalla Lega. Abbiamo ottenuto successi impensabili fino a un anno fa, Venezia ma anche Arezzo, Cologno Monzese o Saronno”.

“Torniamo tutti insieme appassionatamente?”, chiede il segretario federale della Lega Nord, parlando del futuro della coalizione di centrodestra, “No, perche’ funziona poco e male. Sono meglio la coerenza il coraggio e una proposta precisa ai cittadini. Per l’alternativa a Renzi, che si avvicina perche’ la sua poltrona traballa e il signorino di Firenze inizia ad avere a paura, chi fa parte governo Renzi non fa parte dell’alternativa a Renzi, quindi per quanto mi riguarda Alfano e’ fuori dai giochi”. “La Lega e’ il primo movimento politico alternativo a Renzi, se si parla di centrodestra che riparte si parla di un centrodestra che deve partire dalla proposta della Lega – insiste -. Non sono le frittatine e le marmellatine ad appassionare e coinvolgere gli elettori”. “Vuol dire che il lavoro paga la coerenza paga – ha concluso -, e che a Pontida si scrive un pezzo di storia”.

Grillo esulta, M5S ha fatto ‘triplete’

Ballottaggi Grillo esulta M5S ha fatto triplete  

“Il M5S si e’ presentato in cinque ballottaggi comunali. Due di questi, Gela e Augusta, sono ancora in corso, gli altri tre li ha vinti a Venaria (Piemonte), Quarto (Campania) e Porto Torres (Sardegna)”. Lo scrive Beppe Grillo in un post sul suo blog, dal titolo “Triplete M5S”.
  “Queste le percentuali e i nomi dei sindaci neoeletti a cui vanno gli auguri per un buon lavoro: Sean Christian Wheeler con 8.458 voti pari al 72,74% e’ il nuovo sindaco di Porto Torres in Sardegna. Rosa Capuozzo con 9.744 voti pari al 70,79% e’ il nuovo sindaco di Quarto in Campania Roberto Falcone con 9.159 voti pari al 69,10% e’ il nuovo sindaco di Venaria Reale in Piemonte Il M5S ha fatto triplete, mancano ancora due risultati per fare filotto. In alto i cuori!”, conclude Grillo.

(AGI) – Roma, 15 giu. – “Il M5S si e’ presentato in cinque ballottaggi comunali. Due di questi, Gela e Augusta, sono ancora in corso, gli altri tre li ha vinti a Venaria (Piemonte), Quarto (Campania) e Porto Torres (Sardegna)”. Lo scrive Beppe Grillo in un post sul suo blog, dal titolo “Triplete M5S”. “Queste le percentuali e i nomi dei sindaci neoeletti a cui vanno gli auguri per un buon lavoro: Sean Christian Wheeler con 8.458 voti pari al 72,74% e’ il nuovo sindaco di Porto Torres in Sardegna. Rosa Capuozzo con 9.744 voti pari al 70,79% e’ il nuovo sindaco di Quarto in Campania Roberto Falcone con 9.159 voti pari al 69,10% e’ il nuovo sindaco di Venaria Reale in Piemonte Il M5S ha fatto triplete, mancano ancora due risultati per fare filotto. In alto i cuori!”, conclude Grillo. (AGI)

(AGI) – Milano, 15 giu. – Matteo Salvini cita lo scherzo di ‘Amici miei’ per dare una definizione dell’ormai famoso ‘piano b’ citato da Matteo Renzi come soluzione all’emergenza profughi. “Mi sa molto della ‘supercazzola’”, ha risposto il segretario federale della Lega Nord, a chi gli chiedeva una valutazione. “Io sono a disposizione”, ha poi aggiunto intervenendo a ‘Radio Padania’. “Vorrei risolvere il problema ma occorre un po’ di umilta’ e un po’ meno spocchia. E la Lega e’ a disposizione: se vogliamo portare a casa in Europa tutto quello che possiamo portare a casa, non piani b, c, d”. (AGI)

(AGI) – Roma, 15 giu. – “Dai ballottaggi vengono risultati con luci e ombre. Brucia la sconfitta di Venezia come quelle di citta’ importanti quali Arezzo, Fermo, Matera, Nuoro. Aver riconquistato citta’ simbolo come Mantova o Trani o confermato buoni amministratori a partire da Lecco non e’ sufficiente a giudicare positivo questo risultato. L’analisi puntuale conferma che il Pd e’ nettamente il primo partito in Italia anche nel numero dei sindaci, ma non e’ sufficiente a farci brindare stanotte”. Cosi’ Lorenzo Guerini vicesegretario Pd.

Salvini, la poltrona di Renzi traballa – “La poltrona di Renzi traballa, sicuramente e’ una bella mazzata per il Pd, che ha passato un anno a parlare di legge elettorale e Senato quando l’emergenza in Italia sono la disoccupazione e l’immigrazione fuori controllo”. Cosi’ il segretario federale della Lega Nord commenta l’esito dei ballottaggi, intervenendo a ‘Radio Padania’.

“Per la Lega – ha aggiunto – e’ un risultato straordinario, sia per i candidati sindaci leghisti, sia per candidati sostenuti dalla Lega. Abbiamo ottenuto successi impensabili fino a un anno fa, Venezia ma anche Arezzo, Cologno Monzese o Saronno”.

“Torniamo tutti insieme appassionatamente?”, chiede il segretario federale della Lega Nord, parlando del futuro della coalizione di centrodestra, “No, perche’ funziona poco e male. Sono meglio la coerenza il coraggio e una proposta precisa ai cittadini. Per l’alternativa a Renzi, che si avvicina perche’ la sua poltrona traballa e il signorino di Firenze inizia ad avere a paura, chi fa parte governo Renzi non fa parte dell’alternativa a Renzi, quindi per quanto mi riguarda Alfano e’ fuori dai giochi”. “La Lega e’ il primo movimento politico alternativo a Renzi, se si parla di centrodestra che riparte si parla di un centrodestra che deve partire dalla proposta della Lega – insiste -. Non sono le frittatine e le marmellatine ad appassionare e coinvolgere gli elettori”. “Vuol dire che il lavoro paga la coerenza paga – ha concluso -, e che a Pontida si scrive un pezzo di storia”.

(AGI) – Milano, 15 giu. – “La poltrona di Renzi traballa, sicuramente e’ una bella mazzata per il Pd, che ha passato un anno a parlare di legge elettorale e Senato quando l’emergenza in Italia sono la disoccupazione e l’immigrazione fuori controllo”. Cosi’ il segretario federale della Lega Nord commenta l’esito dei ballottaggi, intervenendo a ‘Radio Padania’. (AGI) .

(AGI) – Palermo, 15 giu. – Si conosceranno in serata i risultati dei ballottaggi nei 13 Comuni della Sicilia dove si vota ancora fino alle 15 di oggi. L’affluenza e’ in forte calo, secondo il dato rilevato a chiusura dei seggi alle 22 di ieri: si era recato alle urne solo il 36,61% degli elettori, il 12,7% rispetto al primo turno. L’attenzione si concentra su Enna, unico capoluogo, dove Maurizio Dipietro, ex Ds, sostenuto da liste autonomiste e da Forza Italia, si batte con Mirello Crisafulli, segretario provinciale del Pd ma in corsa senza il simbolo di partito, e in forte vantaggio con il 40,95% ottenuto al primo turno, a fronte del 24,36% del suo avversario. Ha rilievo politico anche la situazione di Gela (Caltanissetta), citta’ dopo il presidente della Regione, Rosario Crocetta, e’ stato sindaco e dove si e’ personalmente impegnato nel sostegno all’uscente Pd Angelo Fasulo. L’altro candidato e’ Domenico Messinese, del movimento 5 stelle, che ha caricato di valore simbolico la sfida nella roccaforte del governatore. Messinese parte in leggero vantaggio, con il 24,2% riscosso due settimane fa, mentre Fasulo ha avuto il 23,7%. (AGI) .

(AGI) – Roma, 15 giu. – “Dai ballottaggi vengono risultati con luci e ombre. Brucia la sconfitta di Venezia come quelle di citta’ importanti quali Arezzo, Fermo, Matera, Nuoro. Aver riconquistato citta’ simbolo come Mantova o Trani o confermato buoni amministratori a partire da Lecco non e’ sufficiente a giudicare positivo questo risultato. L’analisi puntuale conferma che il Pd e’ nettamente il primo partito in Italia anche nel numero dei sindaci, ma non e’ sufficiente a farci brindare stanotte”. Cosi’ Lorenzo Guerini vicesegretario Pd. (AGI) .

(AGI) – Roma, 15 giu. – Venezia, Arezzo e Matera al centrodestra, Lecco, Macerata e Mantova al centrosinistra. In laguna e nella citta’ toscana si consumano i due ‘ribaltoni’ piu’ clamorosi col Pd e tutto il centrosinistra che esce sconfitto. A Venezia cambia la giunta dopo 22 anni. Il candidato di centrodestra Luigi Brugnaro, sostenuto da Fi, Ncd, liste civiche, ha ottenuto al ballottaggio oltre il 53% dei voti. Il centrodestra strappa al centrosinistra anche il comune di Arezzo: Alessandro Ghinelli (sostenuto da Fi, Lega, Fdi, civica) ha ottenuto il 50,8% dei voti.

Comunali: capoluoghi, Centrosinistra-Centrodestra 8-7

Pd ko anche a Matera dove Raffaello De Ruggieri, sostenuto da Forza Matera e civiche, ha ottenuto al ballottaggio il 54,51% dei voti mentre Salvatore Adduce (Pd, Api, Sel e civiche) si e’ fermato al 45,49%. Il centrosinistra ha invece confermato al ballottaggio il sindaco di Lecco – Virginio Brivio (Pd, liste civiche) ha ottenuto il 54,38% dei voti – e quello di Macerata: Romano Carancini, sostenuto da Pd, Udc, Idv, Sinistra, ha ottenuto il 59,11% dei voti. A Matova e’ il Pd a strappare il sindaco al centrodestra: Mattia Palazzi (Pd, Sel, civiche) ha ottenuto al ballottaggio il 62,56% dei voti.

SPECIALE ELEZIONI: risultati dei ballottaggi in tempo reale

Si sono chiusi ieri sera alle 23 i seggi in 65 comuni dove si e’ votato per il ballottaggio. Oggi fino alle 15 si potra’ votare solo nei comuni siciliani, tra cui il capoluogo Enna. I dati definitivi sull’affluenza (65 comuni su 65) indicano che ha votato il 47,11% degli aventi diritto. Al primo turno era andato alle urne il 62,91%. Circa due milioni di votanti sono stati chiamati alle urne per il turno di ballottaggio per l’elezione dei sindaci di 65 comuni, di cui 11 capoluoghi di provincia (Lecco, Mantova, Rovigo, Venezia, Arezzo, Fermo, Macerata, Chieti, Trani, Matera, Nuoro), che ha riguardato 2.160.550 elettori, di cui 1.036.159 maschi e 1.124.391 femmine.

Venezia: neosindaco Brugnaro, voglio aiutare Zaia e Renzi

Le sezioni elettorali sono 2.524. La sfida clou era comunque quella per il sindaco di Venezia dove il Pd e il centrosinistra cercavano di confermarsi per il 22esimo anno consecutivo (il primo cittadino e’ espressione della sinistra dal 1993): Felice Casson del Pd aveva chiuso al primo turno al 38% mentre lo sfidante di Forza Italia, Luigi Brugnaro, aveva ottenuto il 28,6%.  Fra affluenza in calo, ferma al 49,01% rispetto al 59,81% del primo turno, ferite lasciate dall’inchiesta sul Mose, polemiche e cambiamenti dopo 11 mesi di commissariamento prefettizio, i cittadini di Venezia hanno deciso di cambiare pagina ed eleggere Luigi Brugnaro, imprenditore, patron della Reyer di basket, ex presidente della Confindustria locale, sostenuto, oltre che da diverse civiche, da Forza Italia e dalla Lega Nord.

Pd perde Venezia, Arezzo, Nuoro, Fermo ma strappa Mantova e Trani al centrodestra

Un risultato a suo modo storico: in citta’, dal 1993, anno in cui venne introdotta l’elezione diretta del sindaco, infatti, la citta’ era sempre stata appannaggio del centrosinistra, con le giunte guidate da Massimo Cacciari, Paolo Costa e Giorgio Orsoni, che l’hanno scorso si dimise dopo essere stato coinvolto nell’inchiesta sul Mose. Niente da fare dunque per il senatore del Pd, che, dopo aver vinto le primarie, ha compattato dietro di se’ il partito e il centrosinistra, incassato il sostegno degli sfidanti e del premier Matteo Renzi, ma, nonostante il vantaggio di 10 punti al primo turno, non e’ riuscito a recuperare abbastanza voti per mantenere il vantaggio del primo turno. A favore di Brugnaro, invece, hanno giocato gli accordi trovati in queste due settimane con la Lega Nord, che ha schierato al suo fianco anche il presidente della Regione, Luca Zaia, e con Francesca Zaccariotto, ex presidente della Provincia.

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