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(AGI) – Roma, 5 mag. – Manifestazioni di studenti, docenti e sindacati, presenti i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, contro il ddl scuola. L’affluenza maggiore si e’ avuta a Roma e Milano, ma iniziative si sono svolte un po’ in tutto il paese. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ribadisce: “Nella scuola abbiamo investito 3 milioni di euro. Nessuno, nessuno prima di noi ha investito cosi’ tanto. Adesso che e’ fatta la legge elettorale, bisogna mettere in pista le energie migliori. Arriveremo anche alla scuola, siamo disposti ad ascoltare tutti”.

Renzi, ascolteremo nel merito ragioni protesta – FOTO

Flash mob di protesta a Montecitorio – VIDEO 

Con la riforma “si trasforma la scuola in una scuola che vale solo per quelli che hanno una condizione agiata mentre il grande tema e’ quello di una scuola pubblica che contrasti la dispersione. Questo non e’ uno sciopero politico ma uno sciopero del personale della scuola”, ha detto il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso. “Io penso – ha concluso Camusso – che ci sia un’arroganza infinita, che e’ quella di rispondere ad una obiezione tirando dritto e in assenza di argomenti e di idee su come bisogna cambiare”.

Boldrini: “sciopero della scuola merita attenzione e rispetto”

 

E dal corteo di Milano il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan, ha detto: “Ho letto bene questa riforma, e non ci piace”, replicando cosi’ al ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, che ieri aveva mosso l’accusa di non avere letto il testo di legge. “Siamo qui con i giovani, i lavoratori e i lavoratrici della scuola, per dire al governo che questa riforma non va bene, non crea una buona scuola.

Cisl, 20mila in piazza a Palermo e 10mila a Catania

La riforma crea una scuola di Serie A e una scuola di Serie B, e soprattutto non riconosce nella collegialita’ il vero lavoro della scuola”. A sua volta il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, in corteo a Roma, ha detto “Non vogliamo dei podesta’ nelle nostre scuole me dei presidi. Siamo qui per ribadire i nostri valori e le nostre richieste cioe’ una scuola pubblica, libera, e democratica”. Per il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini: “Da sette anni non ci si occupava di scuola per cambiarla”. “Nel 2007 avevamo il 18% di insegnanti precari. Con questo ddl portiamo il precariato ad una percentuale del 2,5% che e un dato fisiologico perche’ ci sara’ sempre bisogno di coprire cattedre per un periodo”, ha aggiunto. E il ddl cambiera’ “l’assegnazione degli insegnanti nelle scuole.Non c’e’ una chiamata diretta, si sostituisce la graduatoria con un elenco che mette in chiaro curriculum e profilo degli insegnanti”. Secondo i sindacai l’adesione allo sciopero generale nazionale della scuola che si e’ tenuto oggi ha sfiorato quasi l’80%. I sindacati esprimono “grandissima soddisfazione per questo risultato” ma anche per la partecipazione alle manifestazioni che si sono svolte in tutto il Paese. (AGI)

(AGI) – Roma, 5 mag. – “Stiamo facendo un percorso di grandi riforme e, anche se qualcuno dice di no, ce la faremo. Andremo dritti fino al punto, con la testa dura”. Nel suo tour in Trentino Alto Adige per le amministrative, dopo l’approvazione dell’Italicum, Matteo Renzi conferma la linea ma non chiude alla parte di Paese che manifesta il suo dissenso, oggi, sulla riforma della scuola. “Nella scuola abbiamo investito 3 miliardi di euro. Nessuno, nessuno prima di noi ha investito cosi’ tanto”, rivendica il presidente del Consiglio, assicurando che “arriveremo anche alla scuola e noi siamo disposti ad ascoltare tutti”.

Renzi, l’Italia piu’ bella di come la raccontano i talk show

“Avevamo promesso una nuova legge elettorale e da ieri e’ realta’. Abbiamo anche promesso che nel ripensare il rapporto tra Regioni, autonomie e Stato centrale avremmo valorizzato le specificita’ di queste terre. Prendo anche l’impegno ad andare a verificare nel percorso delle riforme la possibilita’ di dare qualche delega in piu’. Abbiamo desiderio profondo di mantenere e rafforzare l’autonomia, ma lo facciamo in una cornice di lavoro assieme”, dice rivolgendosi ai presidenti delle Provincie di Trento e Bolzano, che lo hanno accompagnato nel mini tour di oggi.

Riforme;: Renzi, “non mollo di un millimetro”

“Ci sono tanti segnali che il Paese ha voglia di ripartire: basta lamentarsi, mettiamoci in gioco, e’ il momento in cui si riparte”, resta il ‘mantra’ renziano. Prende ad esempio, il premier-segretario Pd, la Stahlbau Pichler come modello di impresa di cui essere orgogliosi “perche’ – spiega – dimostra con i numeri come affrontare la crisi: andandosi a prendere il futuro senza aspettarlo”. Si tratta, aggiunge, di “un’azienda che ha colto l’occasione di Expo, lavorando a 9 padiglioni. Io avverto che ci sono i segnali di ripresa, ma – rilancia – bisogna essere pronti e desiderosi di coglierla”.

E Renzi si e’ concesso anche una battuta sulle divisioni interne al Pd. Mentre il segretario Pd parlava dal palco di Bolzano e’ infatti arrivato un grido ‘abbasso Civati’ e Renzi ha replicato dicendo: “Ma come ‘abbasso Civati’? Viva Civati! Noi siamo per tenere tutti dentro”.

Resta peraltro caldo il fronte interno: “Se alle prossime elezioni mi ricandidero’ con il Pd? Se dovessi rispondere oggi, direi di no”, dice Stefano Fassina cui non piace “il Pd di Renzi, molto lontano dal Pd che abbiamo immaginato”. Pero’ all’ex vice ministro tocca la contestazione dei manifestanti in piazza contro la riforma della scuola, proprio perche’ ancora dentro il partito del presidente del Consiglio. E a proposito di Civati, “non intendo piu’ sostenere questo governo. Vediamo cosa succede con gli altri colleghi e nelle prossime ore saprete”, annuncia l’altro esponente di punta della minoranza Dem. (AGI)

(AGI) – Roma, 5 mag. – Il giorno dopo il via libera all’Italicum e’ ancora tensione nel Pd. I ‘ribelli’ del Pd guardano alle prossime battaglie. “Il problema non e’ il ddl Boschi in se’: il problema e’ come arrivare all’appuntamento con le riforme costituzionali in Senato. Dobbiamo fare qualcosa prima del ddl. La frattura che si e’ verificata sulla legge elettorale e’ troppo profonda perche’ non abbia conseguenze”, spiegano dalla minoranza dem riunita oggi a Palazzo Madama. Una riunione convocata dopo lo ‘strappo’ della fiducia sull’Italicum. E oggi Pippo Civati e’ tornato sul suo possibile addio al Pd: “Decidero’ nelle prossime ore, ma non ci sto piu’ a fare il cagnolino e, alla fine, sentirmi anche deriso da chi dice ‘Viva Civati’. Ma scherziamo?”, ha detto all’AGI. Il riferimento e’ allo stesso premier che oggi, a chi ha gridato ‘abbasso Civati’, ha replicato dicendo, appunto, “Perche’ abbasso Civati? Viva Civati! Noi siamo per tenere tutti dentro”. Il diretto interessato, pero’, non sembra proprio della stessa idea: “C’e’ uno spazio a sinistra del Pd, fuori dal Pd. Non credo ci sia, realisticamente, la possibilita’ di creare una alternativa a Renzi dentro il Pd”. Il che suona come una presa di distanza netta e irrevocabile nei confronti di Area Riformista e Sinistra dem. Anche altri ‘ribelli’ di largo del Nazareno guardano al futuro. Ragionamenti proiettati piu’ avanti, sicuramente dopo l’appuntamento sulle Regionali, ma anche la manifestazione di oggi sulla scuola – dopo i 61 voti contro sull’Italicum – ha dato nuova linfa a chi non esclude la frattura con Renzi. “Per ora – dice un esponente della minoranza Pd – restiamo nel partito, non vogliamo lasciarlo al premier. Ma in prospettiva l’alternativa e’ creare una sinistra di governo, in cui Landini puo’ essere solo una componente di questo spazio enorme che c’e’ tra il ‘renzismo’ e la semplice protesta”. Ed e’ di oggi l’appello di Nichi Vendola a riunire tutti coloro che non si specchiano nell’operato del presidente del Consiglio. Fari puntati al Senato, “ma noi – ha detto il leader di Sel – possiamo scioglierci e organizzare un raggruppamento piu’ grande”. Nel merito, quello che chiedono i dissidenti Pd a Palazzo Madama e’ l’elettivita’ dei senatori, un Senato che sia Camera delle Garanzie e un riequilibrio di poteri tra Palazzo Madama e Montecitorio. “Non cambiamo posizione”, dice Corradino Mineo mentre la riunione dei Venti e’ ancora in corso: “Renzi deve mettere molta acqua nel ddl Boschi, altrimenti noi andiamo allo scontro. Su questo non c’e’ alcun dubbio”. Diversamente da quanto avvenuto con l’Italicum, oggi i numeri della maggioranza a Palazzo Madama sono meno stabili, soprattutto perche’ il governo non puo’ contare – salvo sorprese – sul cosiddetto ‘soccorso azzurro’. Fonti della maggioranza dem, tuttavia, ostentano sicurezza: i dissidenti non porteranno alle estreme conseguenze lo scontro, anche per non essere costretti a fare fronte comune con i forzisti piu’ oltranzisti, e’ il ragionamento. Giovedi’ poi si apre ufficialmente la partita sulla riconferma delle presidenze di commissione, ma fino alle regionali – spiegano dal Pd – non ci sara’ alcun cambio. .

(AGI) – Roma, 5 mag. – Oggi “sono stato alla Stahlbau Pichler di Bolzano che lavora l’acciaio e ha costruito 9 padiglioni all’Expo, facendo innovazione e investendo nell’alternanza scuola-lavoro. Nel ddl buona scuola proponiamo il sistema duale di formazione anche alla luce del modello altoatesino”. Lo scrive il presidente del consiglio Matteo Renzi su Facebook. “E le aziende che ripartono anche con l’export dimostrano che il nostro Paese ha solo da guadagnare dalla globalizzazione: per tutto cio’ che e’ innovazione, bellezza, talento, la globalizzazione e’ un’opportunita’, non una minaccia”, aggiunge Renzi per poi proseguire sul suo tour di oggi: “Nella Val di Non ho apprezzato l’iniziativa di consorzio Melinda a Tassullo per coniugare innovazione tecnologica, sostenibilita’ ambientale e produzione agroalimentare. A Trento sono stato poi alla Fondazione Bruno Kessler centro di ricerca europeo ed internazionale che attrae donne e uomini da ogni parte del mondo: innovazione, capitale umano, talento. Il futuro passa per forza da qui”. Infine, Renzi cita la sua visita “al Mart di Rovereto, perche’ e’ il simbolo di un luogo post-industriale che si rinnova e trova una nuova dimensione nella cultura. Che non e’ nostalgia, ma e’ produzione di emozioni, e’ spinta verso il futuro. L’Italia che ci prova ha bisogno di comunita’ solide e solidali, ha bisogno di guardare avanti. Siamo quelli che ci credono, e che hanno voglia di lasciare il Paese migliore di come l’hanno trovato”. .

(AGI) – Roma, 5 mag. – L’aula della Camera ha approvato il ddl sugli ecoreati. I si’ sono stati 353, i no 19, gli astenuti 34. Hanno votato a favore Pd, Sel, Ap (Ncd-Udc). Si sono astenuti i deputati di Lega e Scelta Civica. Ha votato contro Forza Italia. Il ddl, che introduce nel codice penale i ‘nuovi’ delitti contro l’ambiente, dovra’ tornare all’esame del Senato per il via libera definitivo. “Su ecoreati lavoro comune in Parlamento, in questo caso il M5S Camera ha rappresentato una spinta positiva”. Cosi’ su twitter il presidente della commissione Ambiente della Camera, Ermete Realacci, poco prima del via libera dell’aula di Montecitorio al disegno di legge sugli ecoreati per il quale anche i deputati 5 stelle hanno votato a favore. (AGI) .

(AGI) – Rovereto (Tn), 5 mag. – ?”Mettere la fiducia sulla legge elettorale era dire ‘e’ il� momento di vedere se si fa sul serio o no’. Possono fare quello che credono, dire quello che vogliono, ma non molliamo di un millimetro”. A dirlo, a un comizio a Trento, il premier e segretario del Pd, Matteo Renzi. “In questi giorni abbiamo rischiato di andare a casa, ma non so nemmeno se definirlo rischio – ha aggiunto -. E’ il momento di vedere se si fa sul serio, e’ un punto fondamentale per chi governa”. Secondo Renzi, L’approvazione dell’Italicum e’ importante perche’ “da stabilita’”, ma soprattutto perche’ “la politica ha ripreso la propria dignita’ e torna ad essere bella”. “Questo e’ un paese che fa le riforme, dopo 20 anni e’ un fatto positivo: bisogna farle bene, non basta farle”, ha aggiunto. “La cosa importante e’ che le promesse si mantengono e che la politica torna credibile”, ha aggiunto Renzi. (AGI)

(AGI) – Roma, 5 mag. – Obiettivo degli antagonisti, scongiurato dall'”azione intelligente e sagace delle forze di polizia”, era quello di “estendere l’area della devastazione all’intero centro milanese, colpendone gli obiettivi piu’ simbolici: la Borsa, la Camera di commercio, la rappresentanza dell’Ue, piazza della Scala e il Duomo“. Lo ha affermato il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, nell’informativa urgente alla Camera sugli incidenti del primo maggio.

“Si e’ riusciti a tenere distinta – ha sottolineato il ministro – la parte violenta del corteo da quella pacifica, sicuramente prevalente visto che vi hanno aderito circa 20mila persone”. Ma “il principio del contenimento del danno, regola aurea nella gestione della piazza, ha prodotto risultati anche sul piano del contrasto: le forze di polizia hanno operato il fermo di 6 persone, di cui 5 arrestate per vari reati”.

Non solo: “l’azione di identificazione dei responsabili – ha proseguito Alfano – e’ proseguita nei giorni suuccessivi con il fermo e la denuncia di 14 giovani greci e l’arresto a Genova di altri 5 francesi: a loro carico e’ stato eseguito il prelievo biologico per fare il test del dna allo scopo di confrontare i reperti con quelli lasciati sugli oggetti abbandonati e rinvenuti nei luoghi degli scontri”.

Per il ministro dell’Interno, appaiono “di rilievo” anche i nuovi, possibili “spunti investigativi”: per i francesi arrestati, ad esempio, sembra confermato il coinvolgimento nei fatti di Milano “e pare emergere, almeno a carico di uno di loro, il collegamento con le frange violente dei no tav”. Mentre ulteriori sviluppi “potranno arrivare dalla copiosa documentazione visiva che potra’ portare con paziente ricostruzione delle immagini alla identificazione di altri responsabili”. (AGI)

(AGI) – Roma, 5 mag. – “Lo sciopero della scuola di oggi merita attenzione e rispetto. Spero che i docenti abbiano risposte adeguate. La scuola pubblica e’ vitale per la ripresa”. Lo scrive la Presidente della Camera, Laura Boldrini, su Twitter. (AGI) – Roma, 5 mag. – Gli insegnanti “sono davvero una colonna portante del Paese, lo tengono in piedi in un quotidiano rapporto educativo coi nostri figli nel quale mettono capacita’ e passione, compensate pero’ inadeguatamente e troppo spesso sottoposte a un precariato estenuante. Nelle zone piu’ difficili, specialmente al Sud, rappresentano un autentico presidio di legalita’ e di democrazia”, continua Boldrini su Facebook. “Per questo la loro protesta, la protesta degli insegnanti e delle insegnanti che oggi hanno manifestato in tante piazze, merita di essere considerata con grande rispetto e attenzione. La scuola e’ uno dei terreni vitali sui quali si gioca la ripresa, tanto piu’ in un Paese nel quale profonde rimangono le diseguaglianze e l’istruzione pubblica e’ decisiva per rimettere in movimento l”ascensore sociale’ da troppo tempo bloccato. Ho apprezzato l’atteggiamento di apertura mostrato negli ultimi giorni dal governo rispetto alle critiche ricevute dal disegno di legge ora all’esame della Camera. Mi auguro che, in questi giorni in Commissione e dal 15 maggio in Aula, la scuola italiana, i suoi docenti, possano avere le risposte che meritano”, conclude Boldrini. (AGI) .

(AGI) – Trento, 5 mag. – Il governo ascoltera’ “nel merito le ragioni di questa manifestazione”. A dirlo il premier e segretario Pd, Matteo Renzi, che sta partecipando a u?n incontro del Pd a Trento nel giorno dello sciopero della scuola contro il ddl di riforma del settore. “Vada come vada andiamo avanti, decisi ad ascoltare tutti, ma a togliere un po’ di polvere da questo paese”, ha detto, sottolineando che quello della scuola “e’ il tema chiave”. “Pronti ad ascoltare e condividere”, ha ribadito Renzi, rivendicando che “questo�governo ha messo piu’ soldi nella scuola ed e’ pronto ad incentivare l’autonomia, per avere una scuola che non sia in mano alle circolari ministeriali o ai sindacati, ma a famiglie, insegnanti e studenti”, ha concluso. .

(AGI) – Trento, 5 mag. – “Questo paese e’ decisamente piu’ bello di come lo rappresentano i talk show, da come ci viene raccontato da chi vuole distruggere l’Italia e non costruirla”. A dirlo, a Trento, il premier Matteo Renzi, che e’ tornato a ribadire come ci sia un “derby fra chi dice che va tutto male e gode quando ci sono i risultati negativi dell’Istat” e chi invece crede che “l’Italia non sia un paese finito ma infinito nelle sue possibilita’”. “Dobbiamo guardare in faccia i problemi che abbiamo, non metterli sotto la sabbia”, ha aggiunto, sottolineando che “le promesse, come quella sull’approvazione della legge elettorale, si mantengono”. “L’Italia – ha continuato Renzi -�non la salvano i politici da soli, non sara’ rimessa in piedi solo da chi la dirige ma sara’ rimesso in piedi da chi gli vuole bene”. Per questo, ha concluso, “i momenti di campagna elettorale sono particolarmente importanti”, per “far vedere che la politica e’ una cosa seria, non solo la polemica dei ragazzi romani ma un qualcosa che va in contro ai bisogni della gente”. .

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