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(AGI) – Roma, 20 feb. – Il presidente del Consiglio Matteo Renzi a quanto si apprende avrebbe chiesto al ministro Angelino Alfano, durante l’incontro di oggi a Palazzo Chigi, di sostituire il prefetto di Treviso per la gestione dell’emergenza profughi. (AGI) .

(AGI) – Napoli, 20 lug. – Sulla situazione del presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, “il segretario regionale del partito non esclude alcuno scenario, compresa la sfiducia, concordando la propria azione con Roma”. Il presidente nazionale del Pd, Matteo Orfini, esprime da Napoli la sua valutazione sul caso spiegando che, “a prescindere dalla telefonata falsa, stando a quanto dice la procura, emerge un quadro inquietante di relazioni complicate e pericolose del cerchio magico del governatore”. Orfini ricorda che “il Pd siciliano aveva gia’ criticato Crocetta sulle questioni che stanno emergendo” e assicura che all’ordine del giorno per il partito siciliano “c’e’ proprio questa questione. La discussione riguarda il Pd regionale, che concordera’ l’azione con Roma”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 20 lug. – “Nel nostro Paese c’e’ un’esigenza di ritrovare le ragioni vere e piene della convivenza, del sentirsi concittadini dello stesso Paese, della stessa comunita’”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando oggi al Quirinale una delegazione di scout dell’Agesci e del Cngei. Il Capo dello Stato ha fatto partire il proprio ragionamento dall’udienza, concessa anch’essa stamane, con Samantha Cristoforetti, da lui insignita con l’occasione dell’onorificenza di cavaliere di gran croce. La missione che ha portasto Cristiforetti nello spazio, ha spiegato Mattarella, “e’ stata un esempio straordinario di collaborazione internazionale : astronauti di diverse parti del mondo, un progetto svolto con l’attiva collaborazione di tanti paesi diversi nel mondo che attraversano anche in questo periodo qualche contrasto fra di loro. Quell’impresa dimostra come nella dimensione dello spazio tutti i contrasti e qualche volta purtroppo i conflitti che vi sono su questa Terra appaiono futili, motivati da ragioni futili”. Allora, ha proseguito, “dare un contributo di riflessione all’armonia, alle cose che uniscono, a cio’ che puo’ rendere e deve rendere pacifica la convivenza su questa Terra e’ molto importante”. E’ il caso del Jamboree, la grande riunine mondiale degl scout che quest’anno si terra’ in Giappone, come anche di “altre iniziative che abbracciano e collocano insieme persone che vengono da ogni parte del mondo, e’ uno di questi contributi. E’ un contributo a scambiarsi esperienze in base agli stessi valori, a stare insieme, a meditare sulle diversita’ e sulla comunanza dei percorsi, a riflettere, perche’ il Jamboree sara’ un’occasione di riflessione che farete in seguito sull’esperienza che si fara’ in Giappone”. “Si tratta di un contributo a questa esigenza decisiva per l’umanita’ : quella di sapere vivere insieme, di trovare le ragioni che fanno stare insieme, non quelle che dividono e contrappongono. E questo, d’altronde, e’ lo spirito dello scoutismo, questo e’ lo spirito e l’obiettivo di questo Jamboree e della necessita’ che tutti avvertiamo, la avvertiamo nel nostro Paese dove c’e’ un’esigenza di ritrovare le ragioni vere e piene della convivenza, del sentirsi concittadini dello stesso Paese, della stessa comunita’”, ha concluso.(AGI)

(AGI) – Roma, 20 lug. – “Il Parlamento e’ la mangiatoia dei partiti”. Cosi’ su twitter Beppe Grillo che poi in un altro teewt spiega: “Ogni anno si spendono 81 milioni e 300 mila euro di stipendi ai parlamentari”. E ancora, aggiunge sempre su twitter: “Ogni anno 138 milioni di euro pubblici per i vitalizi agli ex parlamentari”. Il leader M5S lancia cosi’ l’asthag #stospesefolli. Quindi, rimanda al suo blog dove Luigi Di Maio, deputato 5 stelle, membro del direttorio e vicepresidente della Camera, scrive: “Il Movimento 5 Stelle e’ entrato alla Camera dei deputati per la prima volta l’11 marzo del 2013. Quando siamo arrivati qui, due anni e mezzo fa, questo palazzo costava un miliardo e 87 milioni di euro. Oggi, dopo piu’ di due anni di nostre proposte, ordini del giorno e denunce pubbliche, costa 230 milioni di euro in meno. La variabile storica siamo stati noi. Ci volevano persone a contatto con la realta’ quotidiana per raggiungere questo risultato. Ma questo palazzo costa ancora troppo”. “In questo palazzo – prosegue Di Maio – ogni anno si spendono 81 milioni e 300 mila euro di stipendi ai parlamentari. Alcuni di questi continuano a prendere questi soldi dalle patrie galere. Dalle casse di questo palazzo, escono ogni anno 138 milioni di euro pubblici per i vitalizi agli ex parlamentari. Gente che e’ stata in Parlamento anche per un paio d’anni e prende fino a 10 volte la pensione minima di un italiano che ha lavorato per 35 anni”. “Nei nostri comuni – sottolinea – tagliando sprechi e privilegi, non abbiamo fatto pagare la Tasi ai cittadini, stiamo creando un distretto dell’Hi tech a Livorno, saniamo le voragini di bilancio che ci avete lasciato a Pomezia e Civitavecchia, avviamo una nuova gestione dei rifiuti che faccia pagare l’immondizia per quanto ne produce la famiglia e stiamo investendo in turismo. Ormai e’ matematico. Basta mettere i soldi delle nostre tasse nel settore giusto e l’Italia riparte. Ogni euro investito in turismo in Italia produce altri 6 euro per lo Stato. Ogni miliardo di euro investito in ristrutturazioni energetiche crea 17.000 posti di lavoro Ogni miliardo di euro investito in energie rinnovabili 3.000 posti di lavoro Ogni euro investito nei vostri stipendi, produce la Legge Fornero, l’aumento delle tasse locali, il taglio dei posti letto in ospedale, l’Imu agricola, mafia capitale e chi piu’ ne ha piu’ ne metta. Appena al governo – assicura Di Maio – faremo in modo di fare funzionare questo palazzo con la meta’ dei soldi, e quelli che avanzano li metteremo in reddito di cittadinanza, aiuti ai pensionati e misure per agevolare imprenditori e popolo delle partite iva, che in questa Italia disgraziata sono quelli che producono ricchezza ma vengono sempre piu’ vessati”. (AGI)

(AGI) – Roma, 20 lug. – “Suicida in carcere presunto omicida di gioielliere di Roma. Morte e’ sempre brutta notizia, ma stavolta non sono troppo dispiaciuto”, scrive su Twitter il segretario federale della Lega, Matteo Salvini.

(AGI) – Palermo, 20 lug. – “Bisogna oggi prendere atto che la situazione e’ profondamente cambiata e che l’irrigidimento del presidente Crocetta, comprensibile dal punto di vista umano, rischia pero’ di compromettere definitivamente il normale svolgimento della legislatura e del governo. E’ evidente che molto, se non tutto, dipendera’ dal senso di responsabilita’ politica ed istituzionale del presidente della Regione. Nessuno ci puo’ costringere a continuare e a continuare in questa maniera. O ci sono fatti nuovi e positivi in questa settimana oppure e’ meglio chiudere la partita subito”. Lo afferma il segretario regionale dell’Udc siciliana Gianluca Micciche’, il quale annuncia per i prossimi giorni l’ufficio politico regionale “per decidere cosa fare”. Dopo il “voluto silenzio” del partito in questi giorni, adesso e’ il tempo, spiega, di “una valutazione politica impietosa della situazione. Tutti i nodi che in questi due anni abbiamo denunciato sono venuti drammaticamente al pettine a partire dalla vicenda sanita’ su cui la nostra posizione e’ nota e inascoltata da tempo”. Ricorda Micciche’ che l’Udc non ha partecipato alla giunta che ha proceduto alla nomina dei manager, “ha contestato duramente alcune scelte infelici di politica sanitaria e ha sempre testimoniato in pubblico e privato sostegno incondizionato a Lucia Borsellino”. Le dimissioni dell’assessore alla Salute “hanno provocato un mutamento genetico della coalizione e dell’accordo elettorale che abbiamo fatto col Pd e con Crocetta perche’ Lucia Borsellino era stata indicata gia’ in campagna elettorale come assessore e garante di una nuova e trasparente amministrazione di questo delicato settore”. .

(AGI) – Roma, 19 lug. – “Non mi dimetto, sono un combattente e quei poteri forti che vogliono schiacciarmi li voglio vedere in faccia, guardare negli occhi”. Rosario Crocetta, in una lunga intervista a RaiNews24 torna sulla bufera scoppiata per la presunta frase pronunciata dal suo medico di fiducia, Matteo Tutino, a proposito di Lucia Borsellino.

Manfredi Borsellino visita giardino della memoria

Frase che sarebbe stata pronunciata durante una conversazione telefonica tra il medico e il governatore e a cui quest’ultimo non avrebbe replicato. Nell’intercettazione, Tutino avrebbe augurato a Lucia Borsellino di fare la stessa fine del padre, il magistrato Paolo ucciso dalla mafia. Frase che, tuttavia, non risulta agli atti della procura anche se il settimanale L’Espresso conferma di essere in possesso della trascrizione dell’intercettazione. “Ho vissuto due giorni come un lebbroso, reietto, colpevole di nulla.

Questa e’ stata ed e’ una istigazione al linciaggio”, ha detto tra l’altro Crocetta: “Credevo di non poter uscire nemmeno di casa, di non poter nemmeno guardare la gente in faccia. Ma le croci che porta Lucia Borsellino sono anche le mie. Manfredi”, ha aggiunto Crocetta riferendosi al figlio di Borsellino, “mi dara’ atto di avere ascoltato, in questi anni, Lucia e di averlo fatto anche piu’ di lui”, ha aggiunto il governatore della Sicilia”.

Manfredi Borsellino aveva ieri tenuto un discorso a Palazzo di Giustizia dove ha paragonato quanto sta vivendo sua sorella Lucia a “un calvario”. Intanto, pero’, le polemiche non accennaro a spegnersi. Gianpiero D’Alia, presidente della Commissione Parlamentare per le Questioni Regionali, dichiara che “nel giorno di Borsellino, Rosario Crocetta avrebbe fatto meglio a rimanere in silenzio. Se proprio doveva dire qualcosa, poteva chiedere scusa a Lucia”. (AGI)

(AGI) – Roma, 19 lug. – “E’ un patto che propongo agli italiani: se le riforme vanno avanti saremo in condizione di abbassare di 50 miliardi in 5 anni le tasse agli italiani”. Cosi’ il premier Matteo Renzi in un’intervista al Tg2. “Lo abbiamo sempre detto – ha ribadito Renzi – se finalmente il parlamento fa le riforme, e io credo che ce la fara’, per gli italiani si libera la possibilita’ di pagare meno”. “La possibilita’ di farcela e’ evidente dopo tanti anni di immobilismo – ha detto Renzi -. E’ un messaggio forte che rivolgiamo agli italiani. Per anni i politici hanno detto ‘vi tassiamo, vi tassiamo, vi tassiamo’. Noi, invece, abbiamo cominciato a restituire i soldi. Abbiamo iniziato con gli 80 euro. Se le riforme andranno avanti, nel 2016 via tutte le tasse sulla prima casa, nel 2017 via buona parte dell’Ires, nel 2018 scaglioni Irpef e pensioni. Basta con l’essere il Paese dei piagnistei”. Il presidente del Consiglio aggiunge: “In Europa siamo tra quelli piu’ bravi. Siamo sotto il 3%. La nostra parte di serieta’ la stiamo facendo pero’ dobbiamo sapere spendere meglio i soldi. Dunque, decisi in Europa ma capaci pure di sbloccare le opere pubbliche in Italia”. Ha detto Renzi riferendosi alle “notizie che leggiamo su giudici che bloccano aziende o appalti”. Replicando poi alle opposizioni che lo accusano di fare solo promesse, Renzi ha aggiunto: “Dicono sempre queste cose. Se ce la facciamo e ce la faremo, dovrebbero essere contente. I numeri per portare a casa questo risultato, continuando ad abbassare il debito, ci sono, a condizione che il Parlamento continui a lavorare con intensita’. Ci vuole coraggio ed energia e basta con quelli che dicono solo no”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 19 lug. – “Non dimentichiamo mai l’eroismo di Paolo Borsellino” e della sua scorta: cosi’ Matteo Renzi in un tweet per il 23mo anniversario della strage di Via D’Amelio. Il presidente del Consiglio ha ricordato il sacrificio del magistrato e degli agenti che ha citato uno per uno, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cusina e Claudio Traina, in un afoso pomeriggio del 19 luglio 1992. (AGI) .

(AGI) – Rho (Milano), 19 lug. – Il Pd diventa il partito “taglia tasse” con una prima “sforbiciata” che arrivera’ gia’ dal 2016. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, lo ha annunciato durante l’Assemblea del Pd in corso a Expo, alla quale ha partecipato nella sua veste di segretario del partito.

Un intervento a 360 gradi in cui il premier ha toccato i temi dell’agenda di governo e quelli che riguardano piu’ da vicino la vita interna del partito. Ma la “notizia dei quotidiani di domani”, come lui stesso ha sottolineato, e’ “la sforbiciata alle tasse” che andra’ a cambiare la natura stessa del Partito Democratico: “Non sara’ piu’ il partito delle tasse, se mai lo e’ stato, ma diventera’ il primo partito d’Italia a tagliarle”. In questo ha aggiunto Renzi, “c’e’ un cambio nella natura del partito”.

Da qui al 2018, ha annunciato il premier, “dobbiamo rispondere a chi dice che facciamo le cose sull’onda delle emozioni del momento. Dobbiamo lavorare su debito, investimento e tasse”. Sul primo, non c’e’ dubbio: l’Italia continuera’ a rispettare i parametri di Maastricht, “e sara’ uno dei pochi Paesi europei a farlo”, anche dopo il 2016. Perche’ “non possiamo continuare ad andare al ristorante lasciando il conto da pagare a chi viene dopo”. Sul secondo punto, spiega ancora Renzi, “abbiamo 20 miliardi di euro sul tappeto e non li stiamo spendendo. Ne ho parlato con il ministro Del Rio – spiega il premier-segretario – . Abbiamo evidentemente uno squilibrio tra soldi stanziati e quelli che spendiamo. Ancora non siamo riusciti a fare questa inversione di tendenza. Ogni volta che vogliamo far partire un cantiere c’e’ qualcosa che lo blocca”.

Ed ecco il punto che ‘cambia il volto’ del Pd, le tasse: “Se faremo le riforme nel 2016, e le faremo, elimineremo noi, perche’ gli altri hanno solo fatto finta, la tassa sulla prima casa, l’Imu agricola e sugli imbullonati”. Dal 2016, quindi, “daremo una sforbiciata alle tasse che continuera’ anche nel 2017. Nei prossimi cinque anni faremo una operazione sulle tasse senza precedenti nella storia d’Italia, faremo una rivoluzione copernicana. Si parte – ha spiegato Renzi – da Irap e Ires. Si continuera’ nel 2018 con interventi sulle pensioni e sull’Irpef”.

Non e’ la sola trasformazione a cui il segretario vuole sottoporre il suo partito. Sbaglia, sottolinea Renzi, chi crede che in questo moemnto il Pd possa discutere di se stesso. “E’ il partito piu’ votato nella storia dell’Italia repubblicana, e’ il partito piu’ votato d’Europa” e questo costituisce una responsabilita’ enorme, di fronte alla quale “chi dice che dobbiamo parlare di noi dovrebbe cercare un po’ d’aria condizionata, perche’ e’ chiaro che e’ vittima del troppo caldo”.

Il Pd, abbandonando l’immagine del “partito dei musi lunghi e assumendo lo spirito dell’Unita’ e della Festa dell’Unita’, non solo come simbolo, ma come valore”, deve saper trascinare l’Italia finalmente fuori dall’auto commiserazione e auto flagellazione”. Certo, Grillo e Salvini sono degli avversari, cosi’ come e’ un avversario la sinistra radicale. Ma non di questi il Pd deve aver paura. Il nemico numero uno, dice Renzi, “e’ la paura stessa”. E la paura si sconfigge innanzitutto riappropriandosi della propria identita’ e dei propri valori. Vale per il partito, che puo’ dirsi di sinistra in quanto “ha riaperto le fabbriche” mentre altri volevano continuare “ad organizzare convegni sul lavoro”. E vale per l’Italia, che si trova a fare fronte alla minaccia del terrorismo, da una parte, e all’emergenza immigrati dall’altra.

“Dobbiamo restare umani. Se una bambina che ha l’eta’ di mia figlia muore durante una traversata si puo’ dire quello che si vuole, ma non permettiamo che i nostri figli pensino che, in cambio di qualche punto in piu’ nei sondaggi, abbiamo rinunciato alla nostra umanita’”, ha avvertito Renzi. L’Isis, ha aggiunto, “non riuscendo a farci morire come piace ai terroristi, cerca di farci vivere come piace ai terroristi: rannicchiati in noi stessi”. Per questo il premier sottolinea la necessita’ di riappropriarci “della nostra identita’, che non e’ il contrario dell’integrazione. La nostra cultura e identita’ sono il contrario della chiusura rozza e becera”.

Campione di questa “chiusura” e’, per il premier, Matteo Salvini. Il segretario della Lega e’ chiamato in causa piu’ volte nel discorso che ha aperto l’assemblea. “Ci sono tre avversari che ci stanno facendo paura: il populismo dei cinque Stelle, la sinistra radicale e la destra becera della Lega nord. Questi avversari a cui va il nostro rispetto, sono avversari politici che dobbiamo considerare per quello che sono. Ma guardiamoli e smettiamola di avere paura”, ha sottolineato il presidente del consiglio: “Sognavano Cameron, sognavano Sarkozy e si trovano Le Pen, sognavano la destra e si trovano Salvini…”. Stoccate anche a Grillo, che rilascia “interviste sulla Grecia dal suo buon ritiro in Costa Smeralda”, e al Movimento Cinque Stelle: “Non si utilizza il palcoscenico europeo per attaccare il nostro Paese”, ha spiegato Renzi per poi soffermarsi proprio sull’Europa, su quella che oggi e’ e su quella che Renzi vorrebbe diventasse: “L’Europa e’ considerata ormai matrigna: andare in Europa non deve essere solo andare in quel trite palazzo delle istituzioni europee. Andare in Europa deve voler dire camminare per le sue strade e visitare i suoi musei”.

Per superare questo strisciante anti europeismo, il premier fa sua la proposta del Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti: “Ho ricevuto un sms da Nicola Zingaretti, mi diceva che come Pd dovremmo fare una iniziativa sull’Europa a Ventotene, li’ dove tutto e’ cominciato. Mi sembra un’ottima idea nella quale dovremmo coinvolgere tutto il Pse”. (AGI)

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