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(AGI) – CdV, 30 lug. – “Roma e’ ormai un caso politico”. Lo scrive oggi l’Osservatore Romano per il quale la vicenda di Fiumicino “e’ solo la punta dell’iceberg, dopo Mafia capitale, la crisi dell’Ama e dell’Atac, gli scandali che hanno colpito la pubblica amministrazione, come testimoniato anche dalla relazione del prefetto Gabrielli, e il cambio della terza giunta comunale in poco piu’ di un anno e mezzo”. (AGI)

(AGI) – Roma, 30 lug. – L’incidente per governo e maggioranza al Senato viene causato dall’emendamento 4.2 presentato dall’esponente della minoranza Pd, Federico Fornaro, soppressivo dell’intero articolo 4 del ddl di riforma della Rai, che conferiva al governo la delega sul canone. Altri emendamenti uguali erano stati presentati da FI, 5 Stelle, Sel e Lega. Scorrendo i dati relativi alla votazione, risultano 19 (e non 18 come inizialmente riferito da fonti parlamentari) i senatori della minoranza Pd che hanno votato a favore dell’emendamento Fornaro. I senatori del Pd che non hanno partecipato al voto sono stati 11 (escludendo dal computo il presidente Grasso).Questo l’elenco dei 19 senatori della minoranza Pd che hanno votato a favore dell’emendamento Fornaro per la soppressione dell’articolo 4: Vannino Chiti, Paolo Corsini, Erica D’Adda, Nerina Dirindin, Federico Fornaro, Maria Grazia Gatti, Miguel Gotor, Maria Cecilia Guerra, Paolo Paleotti Guerrieri, Silvio Bachisio Lai, Sergio Lo Giudice, Doris Lo Moro, Maurizio Migliavacca, Corradino Mineo, Massimo Mucchetti, Carlo Pegorer, Lucrezia Ricchiuti, Roberto Ruta, Walter Tocci. Gli 11 assenti del Pd al momento del voto sono: Filippo Bubbico, Felice Casson, Rosaria Maria Di Giorgi, Stefano Esposito, Stefania Giannini, Stefano Lepri, Claudio Martini, Claudio Micheloni, Marco Minniti, Roberta Pinotti, Lodovico Sonego. (AGI)

(AGI) – Roma, 30 lug. – Il Comitato di presidenza del Csm ha disposto l’apertura delle pratiche relative alle vicende della pubblicazione delle intercettazioni riguardanti il premier Matteo Renzi e il generale della Gdf Michele Adinolfi, nonche’ della presunta intercettazione tra il Governatore della Sicilia Rosario Crocetta e il medico Matteo Tutino. “Le pratiche – ha dichiarato il vicepresidente del Csm Giovanni Legnini, al termine della riunione del Comitato di presidenza che si e’ svolta questa mattina – sono state assegnate alla Prima Commissione, presieduta dalla consigliera Paola Balducci, alla quale il Comitato ha comunicato di tener conto della pendenza di indagini penali presso le Procure di Napoli e Palermo e delle iniziative assunte dal procuratore generale presso la Corte di Cassazione, Pasquale Ciccolo, ai fini delle valutazioni di sua competenza”. A sollecitare l’apertura delle pratiche era stato il consigliere laico Pierantonio Zanettin, nei giorni scorsi. (AGI)

(AGI) – Roma, 30 lug. – Il governo e la maggioranza sono stati battuti al Senato in occasione delle votazioni su emendamenti della minoranza Pd, Forza Italia e Movimento 5 Stelle, che sopprimono l’articolo 4 del ddl di riforma della Rai. L’articolo 4, ora soprresso, prevede la delega al governo per la disciplina del finanziamento pubblico della Rai. A presentare emendamenti soppressivi dell’articolo 4 sono state tutte le opposizioni, compresa la minoranza del Pd. Non solo quindi M5S e FI, ma anche Sel e Lega.

Sgambetto minoranza Pd al governo, 18 i voti “contro”

Con 121 si’ contro 118 no, l’Aula del Senato ha approvato alcuni emendamenti soppressivi dell’articolo 4 del ddl di riforma della Rai. In questo modo, le opposizioni tolgono al governo la delega sul canone Rai. La maggioranza e il governo sono stati battuti per soli tre voti. Il presidente di turno, Roberto Calderoli, ha quindi sospeso l’aula. Intanto La Commissione di vigilanza sulla Rai si riunira’ martedi’ prossimo per il rinnovo del Cda dell’azienda di viale Mazzini. E’ quanto e’ stato stabilito dall’ufficio di presidenza della Commissione. Si sono espressi contro la convovazione di martedi’ – viene riferito – M5s, Lega e Sel.

Sul riequilibrio delle presenze dei gruppi politici nelle commissioni bicamerali irrompe l’elezione del nuovo Cda Rai. La richiesta di Forza Italia di essere rapprsentata nel Copasir e’ stata ‘congelata’ oggi durante una capigruppo congiunta a Montecitorio in virtu’ di una lettera del gruppo di Alleanza Popolare, a firma del capogruppo alla Camera Maurizio Lupi. Sostenuto dal Pd, l’ex ministro delle Infrastrutture, ha preannunciato che inviera’ la missiva ai Presidenti di Camera e Senato in cui si chiede di non procedere all’elezione del Cda Rai prima di aver risolto la questione della presenza di tutti i gruppi e della loro rappresentativita’ proporzionale.

Uno scontro, dunque, che un osservatore esterno come Roberto Calderoli collega “all’accelerazione subita dal rinnovo del cda Rai” con la richiesta arrivata dal governo perche’ si proceda quanto prima all’elzione dei componenti di nomina parlamentare. Forza Italia, tuttavia, non intende cedere: “Questa e’ una provocazione impossibile da risolvere o si cambiano tutte le composizioni delle bicamerali o niente”, ha detto Maurizio Gasparri.

Al momento viene spiegato ci sono in ballo diversi nodi da sciogliere: in Vigilanza Rai mancano il gruppo Cri Senato e Gal Senato (e Ap chiede un riequilibrio della rappresentanza, evidenziando il fatto della presenza di FI, che va al di la’ dei numeri effettivi spettanti agli azzurri), in quella per l’Infanzia mancano Per l’Italia e Cri Senato, all’Antimafia mancano Sel e Gal, alla Rifiuti mancano il Misto e Per l’Italia, alla Aldo moro mancano Scelta civica e Ala, al Copasir Fi non ha un suo rappresentante.

“La nostra posizione e’ chiara, diamo piena disponibilita’ alle compensazioni in ciascuna bicamerale in ragione delle dimensioni dei gruppi ma o si rifanno tutti gli equilibri o non si fa nulla e dal momento che altri gruppi hanno detto che non avrebbero ceduto nulla e i nuovi gruppi che avrebbero solo acquisito la riunione si e’ conclusa con un nulla di fatto”. (AGI)

(AGI) – Roma, 30 lug. – L’incidente per governo e maggioranza al Senato viene causato dall’emendamento 4.2 presentato dall’esponente della minoranza Pd, Federico Fornaro, soppressivo dell’intero articolo 4 del ddl di riforma della Rai, che conferiva al governo la delega sul canone. Altri emendamenti uguali erano stati presentati da FI, 5 Stelle, Sel e Lega. Scorrendo i dati relativi alla votazione, risultano 18 i senatori della minoranza Pd che hanno votato a favore dell’emendamento Fornaro. I senatori del Pd che non hanno partecipato al voto sono stati 11 (escludendo dal computo il presidente Grasso). (AGI) .

(AGI) – Roma, 30 lug. – “Nessuno, tantomeno il presidente della Repubblica, e’ un uomo solo al comando. Non e’ possibile in democrazia”. Cosi’ il capo dello Stato, Sergio Mattarella, intervenendo alla cerimonia del Ventaglio al Quirinale, occasione di tradizionale saluto con l’Associazione della stampa parlamentare. “Il parametro del comportamento del presidente della Repubblica – ha ricordato – deve essere solo la Costituzione e le sue regole” che “vanno rispettate” sempre “perche’ sono il presidio della democrazia”. Quindi, Mattarella ha anche ribadito che il presidente della Repubblica “non ha potere di veto sulle leggi, ma puo’ intervenire solo se c’e’ un chiaro contrasto della Costituzione. Ognuno ha le sue opinioni, anche io ho le mie, ma ho il dovere di accantonarle se le regole sono rispettate”. “C’e’ una tendenza – ha aggiunto – a confondere la legittimita’ e la portata del merito delle questioni. La miglior garanzia e’ la difesa dei propri limiti e questo vale anche per il presidente della Repubblica nei rapporti con il Governo e il Parlamento, non puo’ intercettare politiche che spettano al Parlamento. Tutti – ha proseguito – dobbiamo essere consapevoli che a fianco dei diritti ci sono anche i doveri, e i limiti. La nostra Costituzione e’ presidiata da regole che vanno rispettate rigorosamente, in tutta la loro portata, e non vanno violate nemmeno per intenzioni buone. Ogni tanto – ha osservato – c’e’ pero’ la tendenza a straripare il proprio confine, ad attribuire funzioni che spettano ad altri”. Mattarella ha espresso l’auspicio che “il percorso delle riforme vada in porto, ma non entro nel merito” ha sottolineato; processo che deve andare in porto “dopo decenni di tentativi perche’ e’ uno dei punti nevralgici di questa legislatura”. Nel suo discorso, Mattarella ha ribadito che la lotta alle mafie e alla corruzione sono la “priorita’ assoluta” sia per le istituzioni pubbliche sia per la societa’. E ha auspicato che le diseguaglianze diminuiscano” lanciando un messaggio di “fiducia e speranza” ai cittadini per i segnali di ripresa che ci sono e che bisogna “incoraggiare e farne un uso piu’ accorto possibile”. Quindi, ha ammonito, “non possiamo dimenticare i giovani e il Mezzogiorno”. Infine, a proposito del suo ruolo di ‘arbitro’ nella partita politica ha detto: “La partita e’ ancora in corso, ma posso dire nel complesso, che non ho motivo di lamentarmi del comportamento dei giocatori. Certo ci sono state delle turbolenze, momenti di tensione, qualche episodio di intemperanza che sarebbe stato meglio evitare anche per dare maggior forza alle proprie idee. Rinnovo quindi con fiducia – ha concluso – l’invito ai giocatori a comportarsi con correttezza”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 30 lug. – “Nessuno e’ uomo solo al comando, non e’ possibile in democrazia” ha detto Sergio Mattarella durante la cerimonia del Ventaglio con l’associazione della stampa parlamentare al Quirinale. “Nessuno, tanto meno il presidente della Repubblica, e’ un uomo solo al comando. Il parametro del comportamento del presidente della Repubblica – ha aggiunto – deve essere solo la costituzione e le sue regole”. Esse, ha detto ancora, “vanno rispettate” sempre “perche’ sono il presidio della democrazia. Mi auguro che il percorso delle riforme vada in porto, ma non entro nel merito delle scelte” del Parlamento.

“Non possiamo dimenticare i giovani e il Mezzogiorno”, ha poi detto il Capo dello Stato Sergio Mattarella alla cerimonia del Ventaglio, rferendosi ai drammatici dati del rapporto Svimez. “Non possiamo dimenticare che il lavoro per tutti e’ un principio in Costituzione”, ha aggiunto.

Rapporto Svimez: un meridionale su 3 e’ a rischio poverta’

Mattarella ha poi trattato due temi di strettissima attualita’: l’emergenza immigrati e il rschio terrorismo, di cui ha parlato anche il sindaco di Roma, Ignazio Marino. Il Presidente invita l’Unione europea a fare di piu’ sul dramma dei profughi, “non fa quello che dovrebbe”, nota il Capo dello Stato parlando di un’Europa “in affanno” durante la cerimonia del Ventaglio. Sul problema immigrazione “bisogna avere una visione lungimirante”, osserva. L’Europa “e’ in affanno” e invece “serve coraggio e saggezza”. In particolare, ha sottolineato, “sul dramma dei profughi l’Europa non fa cio’ che dovrebbe anche se sottolineo con soddisfazione – ha proseguito – l’intesa che c’e’ stata sulla ripartizione, seppur su base volontaria: e’ un passo importante perche’ l’Europa ha preso atto che e’ un problema dell’Unione”.

Allarme del sindaco Marino: rischio di attentati durante il Giubileo

In quanto al terrorismo,  Mattarella sostiene che sia “il pericolo principale che dovremo fronteggiare in questi anni”.

Corruzione: Mattarella, lotta mafie priorita’ assoluta

“La lotta alla corruzione e alle mafie rappresenta una priorita’ assoluta, e’ un impegno di civilta’ che va condotto da tutta la societa’ e le pubbliche isitituzioni sono chiamate ad avere un comportamento e un impegno rigoroso”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla cerimonia del Ventaglio al Quirinale. Contro un ” sistema gelatinoso” Mattarella ha sollecitato “trasparenza e sobrieta’” sostenendo che “i livelli raggiunti di corruzione richiedono un particolare impegno rigoroso” anche perche’ “la societa’ paga un costo altissimo”.

Crisi: Mattarella, segnali ripresa, farne uso accorto

“Vorrei mandare un messaggio di fiducia e speranza ai nostri cittadini. Ci sono dei segnali di ripresa e bisogna incoraggiarli e farne un uso piu’ accorto possibile”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla cerimonia del Ventaglio al Quirinale. “Non possiamo abbandonare un’intera generazione di giovani – ha sottolineato – l’obiettivo e’ ambizioso ma la politica deve essere ambiziosa.

(AGI) – Roma,30 lug. – Il governo porra’ lunedi’ 3 agosto alle 12 la questione di fiducia sul dl Enti locali nell’Aula della Camera. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo riunita questa mattina. La votazione si terra’ martedi’ 4 alle ore 12. L’Aula della Camera concludera’ i suoi lavori mercoledi’ 5 agosto per riprenderli martedi’ 8 settembre.io. .

(AGI) – Roma, 30 lug. – “Due anni fa non pensavo certo di essere arrivato a governare Stoccolma, ma nemmeno di avere un Pd marcio contro di me e la criminalita’ infiltrata nella dirigenza”. Lo ha detto il Sindaco di Roma, Ignazio Marino al Corriere della Sera. “Non mi e’ mai accaduto – spiega ancora – di vedere cio’ che ho visto qui e che ho rivelato al Procuratore Pignatone. Ma qui, come sostiene Fabrizio Barca, erano comitati elettorali e d’affari”. Pero’ aggiunge Marino, “dopo l’arrivo di Matteo Orfini si respira aria fresca. Prima di lui con certi esponenti del Pd si poteva parlare solo di posti e cariche. Ora invece discutiamo di progetti, di buche stradali, di piani industriali per Ama, Atac…”. E rivolto al Presidente del Consiglio spiega:” Renzi ha solo detto con il suo linguaggio crudo cose ovvie”. .

(AGI) – Roma, 30 lug. – “Questo e’ il primo Giubileo dopo l’11 settembre 2001 e dell’epoca dell’Isis. Tutte le indicazioni che abbiamo dai servizi segreti americani, come mi hanno confermato i Sindaci statunitensi con i quali ho parlato recentemente parlano di rischi concreti per l’Italia e Roma. E io non ho la possibilita’ di difendere la capitale dal terroismo con la polizia locale”. L’allarme sul pericolo terrorismo e’ del Sindaco di Roma, Ignazio Marino, che al Corriere della Sera, esprime queste sue preoccupazioni. Marino poi spiega a proposito del degrado di Roma e delle polemiche del New York Times e Le Monde:”a queste dovreste reagire voi della stampa italiana. E’ chiaro che si tratta di una strategia per danneggiare l’Italia nel momento in cui si e’ candidata alle Olimpiadi del 2024, guarda caso con la concorrenza americana e francese”. Mentre sull’incendio di Fiumicino il Sindaco dice: Non voglio fare scaricabarile, dove serve ci metto la faccia. Ma Roma non e’ neppure piu’ l’azionista di Adr, e il mio potere di controllo su Fiumicino e come quello su Heathrow. Lo dico da mesi infatti, non posso che essere felice che il Presidente del Consiglio Renzi abbia inserito nello Sblocca Italia 2 miliardi per la ristrutturazione dell’aeroporto di Fiumicino”. .

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