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(AGI) – Roma, 8 giu. – “Il paese ci chiede un’amministrazione della giustizia veloce, per dar peso sempre maggiore alla sua autorevolezza”. – Cosi’ il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, presiedendo il plenum straordinario del Csm. “Vorrei auspicare che la copertura di tutti i posti vacanti, soprattutto di quelli direttivi e semidirettivi, sia effettuata celermente e non venga ritardata dalla ricerca di intese su una pluralita’ di nomine”. “A questo fine puo’ essere utile attenersi a un criterio oggettivo dell’ordine cronologico delle vacanze”. .

(AGI) – Roma, 8 giu. – “Pochi anni fa, da Ministro dell’Interno, Maroni minacciava di ‘agire d’imperio’ contro le Regioni intenzionate a boicottare i piani dell’esecutivo e indisponibili ad accogliere i profughi ‘che scappano dalla guerra in Libia’. Oggi, da presidente di Regione, minaccia invece di fare cio’ che da Ministro dell’Interno duramente stigmatizzava. Questa vicenda dimostra che nell’atteggiamento attuale della Lega non c’e’ nessuna verita’, coerenza e serieta’”. Lo scrive su Facebook il senatore e sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova. “Un partito che su di un’identico problema sostiene cose opposte a seconda che si trovi al governo e all’opposizione – prosegue – non puo’ diventare un interlocutore, ma solo rimanere un problema. Per un Paese che cerca di corresponsabilizzare i partner europei sulla gestione comune di un’emergenza epocale, il fatto che alcune regioni scelgano di chiamarsi fuori non puo’ che fare il gioco dei tanti che remano contro il piano Juncker, cioe’ contro gli interessi italiani (compresi quelli veneti, liguri e lombardi). Se in precedenza la Lega aveva almeno l’ambizione di segnare con la propria visione un progetto di governo del paese, oggi – conclude Della Vedova – ha solo l’obiettivo di accrescere il disordine e rendere ingovernabile ed esplosivo uno dei fenomeni piu’ complessi della politica internazionale e europea. Dal federalismo, al nichilismo”. (AGI)

(AGI) – Schloss Elmau (Germania), 8 giu. – “Questa sera c’e’ la direzione di un partito che discute e si confronta”. Lo ha detto il presidente del consiglio Matteo Renzi incontrando la stampa al termine del G7, a chi gli chiedeva se spera di trovare questa sera lo stesso clima trovato in Baviera.- “Forse un po’ di tensione c’e’ stata sui temi economici perche’ noi eravamo decisamente sulla linea degli Usa a differenza di altri Paesi europei”. Renzi ha ringraziato il ministro dell’Economia Piercarlo Padoan ed il sottosegretario agli Affari europei Sandro Gozi per il lavoro svolto in queste settimane. (AGI)

(AGI) – Milano, 8 giu. – E’ scontro sulla questione immigrati. Il governatore Roberto Maroni ha annunciato che la Lombardia andra’ avanti nel minacciato taglio dei trasferimenti ai Comuni “Faro’ quello che ho detto – ha spiegato – io non faccio proclami o annunci”. Le obiezioni dei costituzionalisti sulla legittimita’ dell’iniziativa? “Non si preoccupino”.

Per il ministro dell’Interno Angelino Alfano, la posizione di Maroni e degli altri governatori e’ “un atteggiamento di odio insopportabile verso il Sud. Riteniamo profondamente ingiusto – spiega Alfano – nei confronti di quelle regioni che hanno aiutato lo Stato a fronteggiare questa emergenza che ora si dica con atteggiamento egoista ‘noi no, se la sbrighino da se’. Chiediamo un’equa distribuzione degli immigrati in Italia come chiediamo un’equa distribuzione in Europa”.

Rossi lancia il ‘modello toscano’ per l’emergenza migranti (LEGGI)

Chiamparino, presidente della Conferenza Regioni, invita il governo a ignorare la posizione dell’ex titolare del Viminale: la raccomandazione e’ ad “evitare allarmismi, la politica deve avere anche un compito pedagogico. Bisogna spiegare alle proprie comunita’ che accogliendo i migranti si svolge una funzione di alta qualita’ morale”. “Sarebbe facile buttarla in una polemica tra i partiti che non ha senso e che pero’ non interessa ai cittadini”, taglia corto Matteo Renzi richiamando anche i governatori del centrodestra a “recuperare il buon senso”. Per il premier, la querelle nazionale sui migranti “e’ comprensibile solo per chi non ricorda cosa e’ successo in questo anni: la decisione di dividere nelle regioni i migranti che arrivano in Italia fu presa dal ministro Maroni. Salvo poi svegliarsi e dire che non funziona”. Di tutt’altro avviso il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini: “siamo pronti a presidiare, occupare le prefetture che vogliono requisire” spazi per ospitare gli immigrati”. Renzi? “Ha guidato l’Europa per sei mesi e non ha fatto nulla. Non puo’ dire ora che l’Europa non fa… Spero che la parabola del chiacchierone stia velocemente declinando”.

“Io non ho ricevuto nulla – precisa il prefetto di Milano, Francesco Paolo Tronca – alcuna lettera o indicazione, comunque sono vicende di carattere politico che non spetta al prefetto valutare”.

L’Anci Sicilia con Leoluca Orlando spiega: “noi sindaci non vogliamo essere considerati complici del genocidio in corso nel Mediterraneo. Nel 2011 fu siglato un accordo tra Stato, Regioni e Anci per fronteggiare l’emergenza Nord Africa con l’obiettivo di trovare una soluzione condivisa. Adesso ci ritroviamo con dichiarazioni e intenti di tutt’altra specie che ci lasciano di sasso non solo per la durezza ma per la totale mancanza di umanita’”. (AGI) .

(AGI) – Firenze, 8 giu. – Riconoscere alle Regioni, in modo chiaro e formale, un ruolo nella gestione dell’accoglienza dei migranti, a supporto di enti locali e prefetture, ma soprattutto in una logica di condivisione nazionale del problema. E’ questo quanto chiede al governo nazionale il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, richiamando il modello di accoglienza sperimentato in Toscana in questi anni, imperniato sulla distribuzione in piccole strutture affidate al volontariato e con un forte ruolo degli enti locali. “L’ultimo colpo che si puo’ assestare alle Regioni e’ quello di pensarle come staterelli che possono fare come credono, ognuno per suo conto – sottolinea Rossi, richiamando le affermazioni del presidente della Regione Lombardia – In questo modo si possono dividere solo le coscienze, senza risolvere i problemi, anzi, se possibile riuscendo persino ad aggravarli. Ed e’ questo che si ottiene alzano le barricate, magare per raccogliere qualche voto. A tutto questo bisogna rispondere con i valori dell’unita’ nazionale e di una reale solidarieta’ nei confronti di chi arriva ma anche d chi deve ricevere”. “Per questo, in un quadro di condivisione nazionale, la Toscana e’ disposta a fare la sua parte – aggiunge il presidente – per questo, anzi, chiediamo che il governo chiarisca il ruolo che i governi regionali possono svolgere, per sostenere e coordinare l’azione degli enti locali e delle prefetture. Quanto al modello toscano, ha funzionato e sta funzionando, a fronte dei poco piu’ di 3 mila migranti che stiamo accogliendo, perche’ questi, non altri, sono i numeri che ci si trova di fronte. E se ci si chiede fino a che punto, e per quali cifre, potra’ ancora funzionare: la risposta e’ semplice: i margini sono ancora ampi e prima di scegliere altre strade, da individuare certamente a livello nazionale, dovremo essere in grado di sfruttarne tutte le potenzialita’”. Il ruolo delle Regioni nella gestione dell’accoglienza e’ al centro anche di una lettera che il presidente della Regione inviera’ in giornata al ministro dell’interno. (AGI) .

(AGI) – Schloss Elmau (Germania), 8 giu. – “Altro che sanzioni. I comuni che accolgono i migranti andrebbero premiati”. Lo ha detto il presidente del consiglio Matteo Renzi incontrando la stampa al termine del G7. (AGI)

(AGI) – Schloss Elmau (Germania), 8 giu. – “Non capisco la polemica su Azzurro. Non so cosa abbiano fatto di male Paolo Conte o Adriano Celentano. Obama e’ stato accolto con Stars and Stripes…”. Lo ha detto il presidente del consiglio Matteo Renzi incontrando la stampa al termine del G7. “Ci si poteva lamentare perche’ non ci avevano accolto con Toto Cutugno e Nilla Pizzi o per essere piu’ al passo con i tempi, con Stash. Ma dobbiamo smettere di fare polemica su tutto”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 8 giu. – “La polemica italiana e’ comprensibile solo per chi non ricordi cosa e’ accaduto in questi anni: la politica del ‘facciamo tutto da soli’, ‘non chiediamo aiuto all’Europa’ e’ figlia della decisione di un governo precedente, e quella di dividere i migranti tra le regioni e’ stata presa da Maroni, che ora si e’ svegliato e dice il contrario”. Lo dice Matteo Renzi a proposito del dossier migranti, nel corso della conferenza stampa al termine del G7.

“Sarebbe facile buttarla in una polemica tra i partiti che non ha senso e che pero’ non interessa ai cittadini”, aggiunge il presidente del Consiglio che riconosce che “le cose cosi’ non vanno” ma richiama anche i governatori del centrodestra a “recuperare il buon senso”.

In Italia e’ scontro politico: la Lega attacca Alfano (LEGGI)

“Da qui al Consiglio europeo cercheremo di portare a casa dei risultati. Il piano da 24mila posti per noi e’ insufficiente”, ha detto Renzi, secondo il quale “sulla cooperazione internazionale l’Italia e’ stata, negli ultimi anni, la peggiore nel G7. Dobbiamo ricominciare anche da li’ per dare una risposta al tema degli immigrati”.

“La polemica italiana sui migranti e’ comprensibile solo per chi non ricorda cosa e’ successo in questo anni: la decisione di dividere nelle regioni i migranti che arrivano in Italia fu presa dal ministro Maroni. Salvo poi svegliarsi e dire che non funziona”, ha aggiunto il presidente del consiglio “Il numero di migranti arrivati in Italia quest’anno e’ solo poco piu’ alto di quello dello scorso anno. Questo voglio dire agli italiani”, ha aggiunto il premier.

“La risoluzione dell’Onu se viene e’ una buona cosa. Ma non e’ che con la risoluzione dell’Onu con l’abbattimento di due barconi si risolve il problema. Il problema non si risolve urlando ‘abbattiamo le prefetture’, ma con il lavoro”, ha concluso Matteo Renzi. (AGI) .

(AGI) – Roma, 8 giu. – “La polemica italiana e’ comprensibile solo per chi non ricordi cosa e’ accaduto in questi anni: la politica del ‘facciamo tutto da soli’, ‘non chiediamo aiuto all’Europa’ e’ figlia della decisione di un governo precedente, e quella di dividere i migranti tra le regioni e’ stata presa da Maroni, che ora si e’ svegliato e dice il contrario”. Lo dice Matteo Renzi a proposito del dossier migranti, nel corso della conferenza stampa al termine del G7.

“Sarebbe facile buttarla in una polemica tra i partiti che non ha senso e che pero’ non interessa ai cittadini”, aggiunge il presidente del Consiglio che riconosce che “le cose cosi’ non vanno” ma richiama anche i governatori del centrodestra a “recuperare il buon senso”.

In Italia e’ scontro politico: la Lega attacca Alfano (LEGGI)

“Da qui al Consiglio europeo cercheremo di portare a casa dei risultati. Il piano da 24mila posti per noi e’ insufficiente”, ha detto Renzi, secondo il quale “sulla cooperazione internazionale l’Italia e’ stata, negli ultimi anni, la peggiore nel G7. Dobbiamo ricominciare anche da li’ per dare una risposta al tema degli immigrati”.

“La polemica italiana sui migranti e’ comprensibile solo per chi non ricorda cosa e’ successo in questo anni: la decisione di dividere nelle regioni i migranti che arrivano in Italia fu presa dal ministro Maroni. Salvo poi svegliarsi e dire che non funziona”, ha aggiunto il presidente del consiglio “Il numero di migranti arrivati in Italia quest’anno e’ solo poco piu’ alto di quello dello scorso anno. Questo voglio dire agli italiani”, ha aggiunto il premier.

“La risoluzione dell’Onu se viene e’ una buona cosa. Ma non e’ che con la risoluzione dell’Onu con l’abbattimento di due barconi si risolve il problema. Il problema non si risolve urlando ‘abbattiamo le prefetture’, ma con il lavoro”, ha concluso Matteo Renzi. (AGI) .

(AGI) – Milano, 8 giu. – E’ scontro sulla questione immigrati: la Lombardia andra’ avanti nel minacciato taglio dei trasferimenti ai Comuni che accetteranno nuovi immigrati. Lo ha confermato il presidente della Regione, Roberto Maroni. “Faro’ quello che ho detto – ha spiegato il governatore lombardo – io non faccio proclami o annunci, faccio quello che ho detto”. Alle obiezioni dei costituzionalisti sulla legittimita’ dell’iniziativa, Maroni si e’ limitato a rispondere: “Non si preoccupino”. Per il ministro dell’Interno Angelino Alfano, la posizione di Maroni e degli altri governatori e’ “e’ un atteggiamento di odio insopportabile verso il Sud. Riteniamo profondamente ingiusto – ha spiegato Alfano – nei confronti di quelle regioni, soprattutto del Sud, che hanno aiutato lo Stato a fronteggiare questa emergenza, che ora si dica con atteggiamento egoista ‘noi no, se la sbrighino da se’. Chiediamo un’equa distribuzione degli immigrati in Italia come chiediamo un’equa distribuzione in Europa”. Alfano invita Maroni che e’ stato ministro dell’Interno, a “conservare il senso della missione istituzionale anche se riveste un’altra carica”. E Chiamparino, presidente della Conferenza Regioni, invita il Governo a ignorare la posizione di Maroni. Per il Sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, sarebbe bene che Maroni andasse a rivedersi “La Costituzione, visto che ha giurato su essa. Dall’altro lato, visto che mi pare sia credente, vada a rivedersi il Vangelo”. D’accordo con Maroni, Il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini che annuncia: “siamo pronti a presidiare, occupare le prefetture che vogliono requisire” spazi per ospitare gli immigrati”. E riferendosi a Renzi, Salvini ribatte: “Ha guidato l’Europa per sei mesi e non ha fatto nulla. Non puo’ dire ora che l’Europa non fa… Spero che la parabola del chiacchierone stia velocemente declinando”. E poi:”I prefetti dovrebbero andare a casa uno a uno”. Dal canto suo il Prefetto di Milano, Francesco Paolo Tronca, spiega che:” Milano attende le direttive e rispondera’ secondo i criteri generali”. “Io non ho ricevuto nulla, alcuna lettera o indicazione – ha spiegato il prefetto, con riferimento alle nuove indicazioni del governatore lombardo – comunque sono vicende di carattere politico che non spetta al prefetto valutare”. L’Anci Sicilia con Leoluca Orlando spiega: “noi sindaci non vogliamo essere considerati complici del genocidio in corso nel Mediterraneo. Nel 2011 fu siglato un accordo tra Stato, Regioni e Anci per fronteggiare l’emergenza Nord Africa con l’obiettivo di trovare una soluzione condivisa. Adesso ci ritroviamo con dichiarazioni e intenti di tutt’altra specie che ci lasciano di sasso non solo per la durezza ma per la totale mancanza di umanita’”. .

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