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(AGI) – Roma, 1 mag. – “Il volto autentico di Milano e’ quello, positivo nobile e bello, della apertura dell’Expo al mondo e al futuro e non quello dei vandali che hanno impegnato le forze dell’ordine cui va il ringraziamento del governo”. E’ quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi. “Il volto autentico sono i bambini che cantano l’inno e i milanesi che stanno gia’ rimettendo ordine in citta’. Il messaggio di lavoro, di orgoglio e di valori che viene da Expo non puo’ essere e non sara’ insultato dai violenti e da questi vigliacchi incappucciati”, viene sottolineato. (AGI) .

(AGI) – Roma, 1 mag. – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso la sua “ferma condanna della violenza teppistica” avvenuta nel corso della manifestazione di protesta a Milano. Violenza “tanto piu’ esecrabile – ha detto il Capo dello Stato – in quanto rivolta contro un evento che ha come obiettivo la nutrizione del pianeta, la lotta alla fame e alla denutrizione e un ordine mondiale fondato su una maggiore equita’ tra Paesi ricchi e Paesi in via di sviluppo”. Mattarella, si legge in una nota del Quirinale, ha espresso “la sua piena solidarieta’ ai cittadini di Milano, vittime di pesanti danneggiamenti, e alle forze dell’ordine che hanno fronteggiato i violenti con responsabilita’ e grande senso del dovere”. Dal Presidente della Repubblica sono arrivati anche “gli auguri di piena e rapida guarigione per gli agenti rimasti feriti” e l’auspicio che “i responsabili delle violenze siano assicurati al piu’ presto alla giustizia”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 1 mag. – “Milano messa a ferro e fuoco da un gruppo di teppisti che per protestare contro l’Expo hanno devastato la citta’, incendiando palazzi, negozi e auto di proprieta’ di persone che magari hanno lavorato una vita per potersi permettere cio’ che questi idioti in un attimo hanno distrutto. Muri imbrattati, cestini divelti, violenza e odio senza limiti: eccoli qui i “bravi ragazzi” che qualche pseudo artista e molti politicanti di sinistra difendono e istigano”. Lo scrive su Facebook Roberto Calderoli, Vice Presidente del Senato ed esponente della Lega Nord, chiedendo: “Perche’ e’ stato loro concesso di sfogare la propria follia invece di essere bloccati prima? Dov’era il ministro dell’Interno? Possibile che nonostante i sequestri di materiale pericoloso negli scorsi giorni, nessuno si sia accorto di quanto stava per accadere?”. Calderoli afferma che “in un paese normale tali delinquenti verrebbero tutti identificati e condannati in modo esemplare, in primis a lavorare per ripulire, ricostruire e ripagare tutto quanto. E conclude: “In un paese normale non ci sarebbe nemmeno bisogno di dirlo, ma siccome siamo in Italia urliamolo tutti quanti: ?#?AlfanoDIMETTITI?”. (AGI) .

(AGI) – Pozzallo, 1 mag. – “La paura va combattuta, serve un piano di risanamento del Paese per creare lavoro. Il problema e’ un uomo solo al comando”. Lo ha detto la leader della Cgil, Susanna Camusso, parlando dal palco della Festa nazionale del primo maggio a Pozzallo (Ragusa). “Abbiamo bisogno – ha aggiunto la segretaria della Cgil – di un Parlamento che possa decidere, di essere autonomi. La nostra Repubblica e’ fondata sul lavoro, che e’ dignita e liberta’, liberta di scegliere. La dignita’ del lavoro che rende libere le persone”, ha sottolineato Susanna Camusso. “C’e’ chi dice che basta un decreto per creare occupazione. Ma questo e’ il Primo Maggio della crisi, del lavoro perduto e non ritrovato, delle famiglie che guardano i loro ragazzi fare le valige”. Lo ha detto la leader della Cgil, Susanna Camusso, a Pozzallo.

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“Vorrei rivolgere un pensiero ai cristiani assassinati nelle terre che stanno al di la’ del mare, ai tanti che vengono uccisi solo per il loro credo o per le loro idee. E dico a chi vorrebbe sparare sui gommoni che noi siamo un Paese che ripudia la guerra”. Cosi’ la leader della Cgil Susanna Camusso dal palco di Pozzallo. “Oggi si inaugura l’Expo e siamo contenti, e’ la vetrina del nostro paese, la vetrina del cibo e dell’alimentazione”. Lo ha detto la leader della Cgil, Susanna Camusso, parlando dal palco del primo maggio a Pozzallo.

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Ma ha avvertito “non possiamo dire che ci sono due mondi che non si guardano”, perche’ questo e’ “un Paese bagnato dalle acque del Mediterraneo e dobbiamo ricordare che noi siamo quelli che sono andati in giro per il mondo e abbiamo chiesto asilo e rispetto Da questa isola – ha proseguito Camusso – tanti sono andati, hanno dovuto emigrare.  E’ la nostra storia. Ma non si ripeta da parte dei potenti la storia che abbiamo gia’ visto di chi protegge la sua ricchezza”.

(AGI) – Roma, 1 mag. – La festa del Primo Maggio “deve risvegliare speranze e impegni condivisi. Avvertiamo come una ferita lacerante nel corpo sociale e nello stesso tessuto democratico la cifra cosi’ alta di nostri concittadini che non trovano occupazione”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della celebrazione della festa del lavoro al Quirinale. “L’unita’ nazionale e’ minacciata se non si ridefinisce quella coesione sociale che la lunga crisi ha posto in sofferenza”, ha aggiunto Mattarella. “Oggi il tasso di disoccupazione giovanile raggiunge livelli allarmanti. Oggi il divario tra nord e sud del Paese in termini di sviluppo e di lavoro si e’ fatto ancora piu’ grande rispetto all’inizio della crisi. Rischia di delinearsi – ha aggiunto Mattarella – una vera e propria societa’ di esclusi, divisa dal resto della comunita’ da una barriera di diritti e di opportunita’ negate. Questo va impedito con tutte le forze e la dignita’ di cui siamo capaci”. Anche se negli ultimi anni si e’ registrata una leggera flessione “le morti sul lavoro restano intollerabili”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso delle celebrazioni per la Festa del lavoro al Quirinale. “Nessun cittadino italiano deve sentirsi abbandonato, nessuno deve gettare la spugna. L’Italia e’ un grande Paese, ha storia, cultura, risorse, intelligenze. E’ capace di solidarieta’ e di relazioni positive, e pure questo costituisce una ricchezza, immateriale, ma preziosissima”, ha aggiunto il presidente della Repubblica. Quindi un appello al dialogo: per uscire dalla crisi “confido in un dialogo proficuo e in un impegno comune anche con le forze sociali e sindacali”. E’ l’auspicio espresso dal presidente della Repubblica. .

(AGI) – Roma, 1 mag. – La Festa del lavoro “deve risvegliare speranze e impegni condivisi. Ma per farlo deve fondarsi su parole sincere. Solo cosi’ contrasteremo la sfiducia”. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, riceve al Quirinale i Cavalieri del lavoro per la celebrazione del Primo Maggio e lancia un appello all’unita’ per il contrasto alla disoccupazione, troppo alta (in particolare tra i giovani) e causa di “una ferita lacerante nel corpo sociale e nello stesso tessuto democratico”. Il Capo dello Stato ricorda l’appello di chi non trova un posto, di coloro che lo hanno perso, dei precari; e invita le istituzioni, le imprese, le forze sociali e i sindacati “a fare di piu’. A innovare, a investire, a progettare affinche’ il lavoro sia per tutti”, e affinche’, scandisce, si arrivi a quella piena occupazione indicata anche dalla Costituzione. “Due parole, piena occupazione, che sembrano quasi archiviate – sottolinea – tanti sono diventati i disoccupati – piu’ di tre milioni – e tanto drammaticamente sono cresciuti negli anni della crisi”. Ecco quindi che per Mattarella il tema del lavoro deve diventare “la prima delle priorita’” e su di esso “bisogna saper indirizzare sforzi convergenti e trovare nel dialogo impegni comuni”. Il Paese si trova “a un crocevia decisivo. Cio’ che accadra’ nei prossimi mesi condizionera’ un ciclo lungo”, avverte prima di criticare “gli egoismi e le difese corporative che frenano le nostre potenzialita’ e aggravano le iniquita’”, e prima di ricordare “i livelli allarmanti” del tasso di disoccupazione giovanile e il divario tra Nord e Sud del Paese. Elementi questi ultimi che minacciano l’unita’ nazionale e che rischiano di delineare “una societa’ di esclusi”. Mattarella ricorda il piano Garanzia Giovani che “non ha dato nei primi dodici mesi i risultati sperati, in Italia e nel resto d’Europa, tuttavia e’ importante che il governo stia lavorando per accrescerne l’efficacia; e che sostenga le misure attuative per le decine di migliaia di giovani presi in carica dai Centri per l’impiego”. Si deve poi intervenire per ridurre la distanza che “sta assumendo gravissime dimensioni” tra Mezzogiorno e resto d’Italia. Davanti al Paese, dice, si pone dunque “una nuova questione meridionale” se si vuole “compiere un salto in avanti verso uno sviluppo piu’ equo e sostenibile”. Affinche’ l’Italia torni a crescere per il Capo dello Stato “e’ assolutamente necessario che il Mezzogiorno riparta” perche’ “ogni esclusione all’interno del Paese e’ insopportabile”. Anche per questo, insiste, va combattuta ogni forma di corruzione e di criminalita’, “piaghe presenti ma non incurabili”. Il Presidente sprona, incoraggia gli italiani: “Nessuno deve sentirsi abbandonato. Nessuno deve gettare la spugna. L’Italia e’ un grande Paese, ha storia, cultura, risorse, intelligenze. E’ capace di solidarieta’ e di relazioni positive, e pure questo costituisce una ricchezza, immateriale ma preziosissima”. Nel suo intervento Mattarella non ha mancato di ricordare l’inaugurazione dell’Expo 2015, che rappresenta “una straordinaria opportunita’”, l’impegno delle donne nel mondo del lavoro, l’ancora intollerabile numero di ‘morti bianche’, la necessita’ di contrastare lo sfruttamento dell’occupazione minorile e degli immigrati e le difficolta’ che incontrano i disabili. Per “metterci alle spalle la crisi”, ribadisce, l’Italia ha bisogno di uno sforzo corale” e “piu’ saremo capaci di coesione e di determinazione, piu’ aiuteremo l’Europa a imboccare politiche orientate alla crescita. Perche’ e’ chiaro a tutti – afferma rimarcando il convinto europeismo dell’Italia – che l’Unione europea deve correggere la propria rotta”. Cambiare registro – sostiene ancora – “e’ una questione vitale. Dobbiamo impegnarci affinche’ il piano Juncker e il relativo Fondo europeo per gli investimenti, risponda positivamente alle domande per le quali e’ stato istituito. A questo obiettivo strategico dobbiamo richiamare tutti i nostri partner: senza investimenti e senza lavoro, rischia di essere vanificata l’intera costruzione europea”. Il Presidente della Repubblica conclude il suo intervento dicendosi convinto che “l’Italia ce la fara’ tenendo alti i valori sui quali si fonda la nostra democrazia. L’innovazione e’ la nostra sfida. Il coraggio dell’impresa e la solidarieta’ di cui e’ capace la nostra comunita’ sono garanzie”. .

(AGI) – Milano, 1 mag. – “Le tensioni sull’Italicum si risolveranno tutte lunedi’”. Lo ha affermato il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, a proposito della nuova legge elettorale. “Con il voto finale – ha sottolineato, arrivando al sito Expo per l’inaugurazione – si risolvera’ ogni tensione, perche’ quando ci sara’ questa legge tutti avranno ben chiaro qual e’ la regola del gioco e in base a quella tutti organizzeranno il futuro della propria formazione politica”. .

(AGI) – Roma, 1 mag. – “Oggi e’ come se l’Italia abbracciasse il mondo”. Il premier Matteo Renzi ha dato il via ufficalemnte a Expo 2015. “Non e’ facile – ha detto durante la cerimonia di inaugurazione – abbracciare il mondo quando anni di disinteresse hanno trasformato il Mediterraneo in un cimitero” e quando “la minaccia globale del terrorismo tenta di minare alle radici le fondamenta del nostro stare insieme”. Poi ha aggiunto: “Il tempo che stiamo vivendo e’ il tempo delle opportunita’”. “Signori professionisti del ‘non ce la faremo mai’, questa e’ la nostra risposta – ha aggiunto -. Non ci crdevano in tanti. L’Expo non e’ una scommessa ancora vinta, ma e’ una scommessa che possiamo fare. Tutti: dal lavoratore senza nome, alle forze dell’ordine che stannmo facendo un lavoro straordinario”, ha detto ancora Renzi. “Inizia il domani di un paese che ha un passato straordinariamente bello ma che ha voglia di futuro”, ha aggiunto. .

(AGI) – Roma, 1 mag. – “L’Italia ce la fara’ tenendo alti i valori sui quali si fondea la nostra democrazia. L’innovazione e’ la nostra sfida”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, chiudendo il suo intervento ala cerimonia per la celebrazione della festa del lavoro che si e’ tenuta al Quirinale. “L’Unione Europea deve correggere la propria rotta” per sostenere l’uscita dalla crisi economica. “non e’ in discussione il nostro europeismo”. lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante le celebrazioni del Primo Maggio al Quirinale. .

(AGI) – Roma, 1 mag. – La festa del Primo Maggio “deve risvegliare speranze e impegni condivisi. Avvertiamo come una ferita lacerante nel corpo sociale e nello stesso tessuto democratico la cifra cosi’ alta di nostri concittadini che non trovano occupazione”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della celebrazione della festa del lavoro al Quirinale. Anche se negli ultimi anni si e’ registrata una leggera flessione “le morti sul lavoro restano intollerabili”, ha detto ancora Sergio Mattarella. “Una nuova questione meridionale si pone davanti al Paese, se si vuole compiere un salto in avanti verso uno sviluppo piu’ equo e sostenibile”, ha aggiunto. .

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