Newsletter
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

(AGI) – Roma, 1 ago. – Dai sindacati al fisco; dalle tasse dei comuni alle cordate nel Pd. In un’intervista a l’Unita’, il premier Matteo Renzi esamina le tante questioni sul tavolo e bacchetta, per prime, le rappresentanze di lavoratori, ingessate da troppa burocrazia e povere di tesserati. “Noi ci siamo. E spero che stavolta i sindacati accettino la sfida: una buona legge sulla rappresentanza potrebbe aiutarli a vincere la crisi che sta fortemente minando la rappresentativita’ delle organizzazioni.

Oggi anche nel sindacato c’e’ troppa burocrazia. E girano piu’ tessere che idee” scrive Renzi, rispondendo a un lettore, nella rubrica settimanale ospitata dal quotidiano. E in merito al voto dell’altro ieri al Senato sulla riforma Rai, con 19 esponenti della minoranza dem che hanno votato assieme alle opposizioni aggiunge: “Sai qual e’ l’unica cosa che mi fa male, compagno? Che questi atteggiamenti di pochi parlamentari feriscono l’intera comunita’ del Pd, i militanti o i volontari della Festa dell’Unita’. Non e’ giusto violare le normali regole democratiche di un partito. Ma nessuna espulsione, per carita’. Andiamo avanti”. Quanto alla ‘geografia’ interna del Pd, “non generalizzerei bersaniani, renziani o altri. Il Pd – spiega Renzi a un altro lettore – si divide in persone che vogliono fare e che ci credono e persone che si occupano solo di cordate. Ce ne sono in tutte le aree, in tutte le componenti: tanti anche tra chi ha votato per me. L’importante e’ che chi ha voglia di fare sia in maggioranza. E possa aiutare il Pd ad aiutare il Paese”.

E a chi chiede se una parte della sinistra non preferisca Grillo o Salvini, Renzi replica: “Noi ci siamo, anche se vedendo qualche dichiarazione (e alcuni comportamenti) di una parte della sinistra mi viene il dubbio che loro non vogliano governare ma tornare all’opposizione. Preferiscono Grillo o Salvini? Boh, vedremo. Meno male che sono pochi”.

“Restituiremo a Comuni soldi in meno di Tasi-Imu”

“I soldi in meno della Tasi-Imu saranno restituiti integralmente ai Comuni. E il tuo bravo sindaco sapra’ farne prezioso uso” annuncia Renzi, “Smettere di tassare la prima casa e’ giusto e anche equo in un Paese dove l’81% degli italiani ha sudato per acquistarsi un’abitazione”, spiega il presidente del Consiglio. (AGI)

(AGI) – Roma, 31 lug. – Matteo Renzi difende il comportamento dei senatori, e di quelli del pd in particolare, sul caso Azzollini: “maturita’”, scandisce il premier in conferenza stampa, difendendo il voto con cui l’Aula di Palazzo Madama ha detto ‘no’ all’arresto del senatore. “Il Pd e’ quel partito che quando si e’ trattato di mandare in galera un proprio deputato lo ha fatto perche’ non riteneva ci fosse fumus persecutionis. Lo considero un segno di maturita’”, ha spiegato il premier aggiungendo che “non siamo al bar dello sport” e in gioco c’era “la liberta’ o la privazione della liberta’ di una persona”. Per questo, ha continuato, “ho molta fiducia nel lavoro dei senatori”, concludendo con una stoccata: “I senatori non sono passacarte della Procura di Trani”. E’ proprio Palazzo Madama il centro di quelli che renzi definisce “incidenti” all’interno del Pd. Il caso Azzollini, prima, con la scia di polemiche innescate dalla dichiarazione della vice segretario, Deborah Serracchiani – “Francamente credo che ci dobbiamo anche un po’ scusare, perche’ non abbiamo fatto una gran bella figura”, le parole dell’esponente dem – a cui hanno fatto seguito quelle che difendevano il lavoro dei senatori, prima con l’altro vice segretario, Lorenzo Guerini, e poi con il ministro delle riforme Maria Elena Boschi. L’altro “incidente”, tutto interno al Pd, ha riguardato invece il voto sulla riforma della Rai. Solo ieri, quando mancavano solo poche ore dal varo della riforma da parte del Senato, il governo era ‘andato sotto’ su un emendamento. Nessun problema nel merito del lavoro, ha spiegato prima il ministro Boschi e poi lo stesso premier. E’ nel metodo che il governo trova da ridire sul comportamento dei dissidenti Pd. “Guardano piu’ alle logiche di corrente che non al futuro dell’Italia”, aveva detto ieri Boschi. “Le polemiche si risolvono dentro il partito, non nelle Aule del Parlamento”, ha avvertito Renzi in conferenza stampa a palazzo Chigi. “Una parte del Pd ha voluto approfittare di alcune assenze per dare un messaggio”, ha aggiunto: “Io credo che non sia questo il momento di mandare messaggi, ma che sia il momento di cambiare il Paese. Le polemiche nel Pd devono essere gestite dentro il Pd. Se qualcuno vuole fare in altro modo lo dica, ma i numeri ci sono sia al Senato che alla Camera”, ha rincarato. Nessun problema per il futuro della riforma, comunque: “Noi andiamo avanti, abbiamo i numeri sia alla Camera sia al senato”, ha continuato il premier: “la riforma si fara’ in qualche settimana o qualche mese”. Per quanto riguarda il merito della legge sulla governance Rai, il capo dell’esecutivo ha chiaramente fatto sapere di non accettare compromessi al ribasso e di guardare a quello che era il suo obiettivo primario nel momento in cui presento’ il progetto: un servizio pubblico “assolutamente indipendente” dalla politica “sul modello della Bbc”. Alle parole del premier sembra non credere Stefano Fassina che lo invita ad evitare la propaganda ed abbraccia “veramente” il modello Bbc: Per una Rai ‘alla Bbc’, il governo dia parere favorevole agli emendamenti che propongono la governance dell’azienda pubblica come e’ per la Bbc”. Con la conferenza di oggi, il presidente dle consiglio passa da “rottamatore” a “lottizzatore”, spiega Raffaele Fitto dei Conservatori e Riformisti Italiani. .

(AGI) – Roma, 31 lug. – Al via, in commissione Giustizia del Senato, i primi voti sul ddl Unioni Civili. La maggioranza ha bocciato la propsta, avanzata da Fi, di stralciare il titolo I della legge, che contiene, di fatto, la definizione giuridica dell’Istituto (articoli 1 -7, DA) e ha bocciato anche gli emendamenti che ne chiedevano la sopppressione lasciando in piedi il titolo II del provvedimento che riguarda le coppie di fatto. La commissione tornera’ a riunirsi la prossima settimana. Con ogni probabilita’, il ddl approdera’ all’esame dell’Aula dopo la pausa estiva. .

(AGI) – Roma, 31 lug. – “Le polemiche si risolvono dentro il partito, non nelle Aule del Parlamento”. Il presidente del consiglio Matteo Renzi coglie l’occasione di una conferenza stampa a palazzo Chigi, convocata al termine del consiglio dei ministri che ha esaminato le deleghe fiscali, per rispondere all’offensiva della minoranza dem sulla Rai. Solo ieri, a poche ore dal varo della riforma da parte del Senato, il governo era ‘andato sotto’ su un emendamento. Nessun problema nel merito del lavoro, ha spiegato prima il ministro Boschi e poi lo stesso premier. E’ nel metodo che il governo trova da ridire sul comportamento dei dissidenti Pd. “Guardano piu’ alle logiche di corrente che non al futuro dell’Italia”, aveva detto ieri Boschi. “Una parte del Pd ha voluto approfittare di alcune assenze per dare un messaggio. Io credo che non sia questo il momento di mandare messaggi, ma che sia il momento di cambiare il Paese. Le polemiche nel Pd devono essere gestite dentro il Pd. Se qualcuno vuole fare in altro modo lo dica, ma i numeri ci sono sia al Senato che alla Camera”, ha rincarato oggi il presidente del consiglio. Nessun problema per il futuro della riforma, comunque: “Noi andiamo avanti, abbiamo i numeri sia alla Camera sia al senato”, ha continuato il premier: “la riforma si fara’ in qualche settimana o qualche mese”. Per quanto riguarda il merito della riforma, il capo dell’esecutivo ha chiaramente fatto sapere di non accettare compromessi al ribasso e di guardare a quello che era il suo obiettivo primario nel momento in cui presento’ il progetto: un servizio pubblico “assolutamente indipendente” dalla politica “sul modello della Bbc”. Alle parole del premeir sembra non credere Stefano Fassina che lo invita ad evitare la propoganda ed abbraccia “veramente” il modello Bbc: Per una Rai ‘alla Bbc’, il governo dia parere favorevole agli emendamenti che propongono la governance dell’azienda pubblica come e’ per la Bbc”. Con la conferenza di oggi, il presidente dle consiglio passa da “rottamatore” a “lottizzatore”, spiega Raffaele Fitto dei Conservatori e Riformisti Italiani. Rimanendo idealmente nell’Aula di Palazzo Madama, Matteo Renzi si e’ soffermato anche su un altro ‘incidente’ all’interno del Pd: il voto che ha ‘salvato’ il senatore Antonio Azzollini dall’arresto e’ stato, per Renzi, il frutto della “maturita’” dei senatori: “Il Pd e’ quel partito che quando si e’ trattato di mandare in galera un proprio deputatolo ha fatto perche’ non riteneva ci fosse fumus persecutionis. Lo considero un segno di maturita’ perche’ i senatori non sono passacarte della Procura di Trani”. (AGI)

(AGI) – Rho, 31 lug. – “Abbiamo voluto scegliere la cultura come simbolo dell’evento milanese: l’Expo significa molto per noi, e’ la vetrina delle cose piu’ belle che l’Italia puo’ esprimere”. E’ quanto ha affermato il presidente del consiglio, Matteo Renzi, intervenendo alla conferenza internazionale dei ministri della cultura in corso al sito espositivo. .

(AGI) – Roma, 31 lug. – “Ho molta fiducia nei senatori. Non si sta parlando del bar dello sport. Qui si sta parlando della liberta’ o della privazione della liberta’ di una persona”. Lo ha detto Matteo Renzi in conferenza stampa a Palazzo Chigi. “Il Pd e’ quel partito che quando si e’ trattato di mandare in galera un proprio deputatolo ha fatto perche’ non riteneva ci fosse fumus persecutionis”, ha aggiunto Renzi: “Lo considero un segno di maturita’ perche’ i senatori non sono passacarte della Procura di Trani”. (AGI)

(AGI) – Roma, 31 lug. – Disco verde del Senato alla riforma della Rai. Il provvedimento passa ora all’esame della Camera. L’Aula di Palazzo Madama ha approvato il testo con 142 voti favorevoli. Sono stati 92 i contrari. Nessun astenuto. “Sono soddisfatta, e’ un primo passo importante. Probabilmente il lavoro non finisce qui, arriveranno delle modifiche alla Camera”. Lo dice il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi dopo il voto. “E’ passata una legge che riduce ulteriormente gli spazi di liberta’ e di democrazia della vita politica e culturale del nostro Paese”. Lo dice il senatore Mario Mauro (Pi). “La nuova Rai di Renzi e’ concepita come un organismo di propaganda politica. Si scrive Rai, si legge Eiar”, aggiunge Mauro. (AGI) .

(AGI) – Roma, 30 lug. – Il Senato ha approvato questa sera l’articolo 2 del ddl sulla riforma della Rai. I favorevoli sono stati 149, 69 i contrari. L’approvazione e’ avvenuta nonostante l’ostruzionismo opposto dai senatori del Movimento 5 Stelle, protagonisti di una lunga serie di interventi sugli emendamenti presentati all’articolo 2 del provvedimento. domani l’Aula del Senato procedera’ con il voto finale. Il testo poi passera’ alla Camera.La commissione vigilanza Rai nel frattempo ha deciso di procedere gia’ martedi’ con l’elezione disette dei nove membri del Cda della Rai, decisione che ha provocato le proteste dei grillini. Questi agitano lo spettro di un accordo tra Pd e Fi che porti anche all’elezione del Presidente, al momento opportuno.(AGI) .

(AGI) – Roma, 30 lug. – L’incontro e poi l’abbraccio sotto il palco della Festa dell’Unita’: quello tra il sindaco di Roma, Ignazio Marino e il ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi appare come una tregua tra il primo cittadino e il partito di maggioranza al governo. Marino, tuttavia, ai giornalisti presenti spiega che “non c’e’ alcuna tregua da siglare perche’ con il Pd non c’e’ alcuna guerra in corso”. Detto questo, il sindaco assieme al ministro e al commissario del Pd di Roma, Matteo Orfini, si e’ avviato a fare il tradizionale giro degli stand: “Voglio ringraziare i volontari e le volontarie che hanno reso possibile questa grande festa”, ha spiegato ancora. Infine, a chi chiedeva se avesse intenzione di offrire una birra al ministro, ha risposto con un sorriso: “No, dovreste sapere che qui ognuno paga per se'”. (AGI)

Flag Counter