Newsletter
Video News
Oops, something went wrong.
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

Il momento della finale dell’European Hardware Awards si avvicina: ecco la lista completa dei prodotti finalisti di questa prima edizione. L’annuncio dei vincitori avverrà durante la prima serata del Computex 2015 di Taipei



Previsto per la metà del mese l’annuncio della nuova generazione di tablet ibrido di Microsoft; la disponibilità sul mercato italiano richiederà presumibilmente ancora alcuni mesi, spostata verso la fine dell’estate



(AGI) – Roma, 29 apr. – Basta lunghi procedimenti per scaricare
e gestire video, TomTom lancia la action camera Bandit,
progettata per rendere l’editing e la condivisione di un video
semplice e veloce. La action camera e’ stata realizzata dalla
casa olandese con un server media integrato, eliminando cosi’
la necessita’ di scaricare il video prima di poterlo
modificare. La videocamera dialoga con l’apposita app gratuita
che permette di creare e condividere i propri video
semplicemente scuotendo lo smartphone. La action camera e’
dotata di sensori di movimento integrati e di Gps.
“Siamo consapevoli del fatto che la difficolta’ piu’ grande
riscontrata dagli utilizzatori di action camera e’ il tempo e
l’impegno richiesto per editare il proprio video” afferma Luca
Tammaccaro Vice President Dach, Italy e SEE di TomTom. “Grazie
alla nuovissima action cam TomTom Bandit abbiamo ridotto
drasticamente, da ore a pochi minuti, il tempo necessario per
modificare un contenuto video, basta scuotere il proprio
telefono e il gioco e’ fatto”.
“Abbiamo trovato una soluzione semplice ma efficace per
risolvere la problematica legata al tempo di editing” continua
Luca Tammaccaro. “Tutte le action camera al momento sul mercato
richiedono di scaricare gigabytes di un filmato su un PC molto
potente e, successivamente di individuare e selezionare i
momenti piu’ emozionanti per modificare e creare il proprio
video. Procedimento che richiede diverse ore di lavoro. Con la
nuova action camera TomTom Bandit non e’ piu’ cosi’. Abbiamo
progettato una videocamera che permette di elaborare il proprio
video direttamente sul dispositivo stesso, rendendo il processo
di editing molto piu’ facile e veloce”.
La Bandit sara’ disponibile da maggio
al prezzo di 429 euro. (AGI)

(AGI) – Roma, 28 apr. – Google e otto dei principali editori
europei oggi la Digital News Initiative (DNI), una partnership
che ha l’obiettivo di supportare il giornalismo di qualita’ in
Europa attraverso tecnologia e innovazione. L’obiettivo di DNI
e’ quello di favorire lo sviluppo di un ecosistema di
informazione sostenibile e promuovere l’innovazione nel campo
del giornalismo digitale attraverso la collaborazione e il
dialogo costanti tra i settori della tecnologia e
dell’informazione. DNI cerchera’ di estendere la propria
attivita’ ad altri editori europei e tutti i player coinvolti
nel settore dell’informazione digitale europea potranno
prendere parte a uno o tutti i suoi elementi. I partner
fondatori sono Les Echos (Francia), FAZ (Germania), The
Financial Times (Regno Unito), The Guardian (Regno Unito), NRC
Media (Paesi Bassi), El Pais (Spagna), La Stampa (Italia) e
Die Zeit (Germania), unitamente ad altre importanti
organizzazioni che si occupano di giornalismo tra cui lo
European Journalism Centre (EJC), il Global Editors Network
(GEN), l’International News Media Association (INMA). Carlo
D’Asaro Biondo, Presidente Strategic Relationships di Google in
Europa, ha dichiarato: “Internet offre opportunita’ immense per
creare e diffondere grande giornalismo, tuttavia ci sono anche
questioni legittime su come il giornalismo di alta qualita’
possa esse sostenuto nell’era digitale. Attraverso la Digital
News Initiative Google lavorera’ a fianco di editori e
organizzazioni che si occupano di giornalismo per contribuire a
sviluppare modelli piu’ sostenibili per l’informazione. E’ solo
l’inizio del percorso e invitiamo altri a unirsi a noi.” (AGI)
.

(AGI) – Houston, 27 apr. – Messenger, l’app ufficiale di
Facebook, consentira’ agli utenti di fare videochiamate,
proprio come Skype. Lo ha annunciato la societa’ fondata da
Mark Zuckerberg precisando che il servizio e’ disponibile negli
Stati Uniti, in Canada, in Gran Bretagna, in Francia e in
un’altra dozzina di Paesi ma per ora non in Italia. Funziona
sia per gli utenti iOS di Apple e sia per gli utenti Android di
Google che potranno chiamarsi tra di loro. Secondo le stime di
Facebook, il servizio di messaggistica vanta 600 milioni di
utenti nel mondo.
.

(AGI) – Milano, 24 apr. – Luxottica sta continuando
“orgogliosa” la sua partnership con Google. Lo ha detto Massimo
Vian, co-amministratore delegato del gruppo, rispondendo ai
soci in assemblea. “Avete visto la versione uno dei Google
glass – ha spiegato – assieme stiamo lavorando alla versione
due, che confermiamo e’ in preparazione e sara’ in uscita;
Google ha avuto qualche ripensamento su come interpretare
invece la versione tre”. Quanto all’accordo con Intel, “potrete
presto vederne il frutto”, ha anticipato il manager. “Uscira’
tra febbraio e marzo e sara’ un occhiale sportivo – ha detto –
con cui vedere, ascoltare e anche parlare. Sara’ al centro
della nostra campagna per le olimpiadi di Rio”. Piu’ in
generale, secondo il gruppo Luxottica, l’occhiale del futuro
avra’ “dei contenuti elettronici”, riflessione che nasce anche
alla luce “del successo dell’iWatch in questi giorni”. “La
nostra azienda, io e il co-a.d., Adil Mehboob-Khan – ha
sottolineato ancora Vian – e’ in contatto direttissimo con gli
amministratori delegati di Google e Intel. Loro sono
attrattissimi da noi, ci cercano disperatamente e vogliono
lavorare con noi”. (AGI)
.

(AGI/NOVA) – Baghdad, 23 apr. – Il ministro del Turismo e
dell’antichita’ iracheno, Adel Shirshab, ha inaugurato
un laboratorio donato dall’Italia all’Iraq per la
conservazione dei manoscritti antichi all’interno nel Museo
nazionale dell’Iraq. L’iniziativa rientra nel quadro di
un’ampia e consolidata cooperazione in campo archeologico
tra i due paesi, e dovrebbe essere completata dalle
attivita’ di una missione italiana di formazione per il
personale iracheno del museo. Il laboratorio, del valore di
250 mila euro, consentira’ il restauro e la protezione di
oltre 45 mila manoscritti conservati all’interno del
comparto museale. All’inaugurazione ha preso parte
l’ambasciatore italiano in Iraq, Massimo Marotti. Nella
conferenza stampa congiunta con il diplomatico italiano, il
ministro Shirshab ha sottolineato che grazie all’iniziativa
italiana sara’ possibile la formazione di diversi studiosi e
tecnici iracheni, che potranno in futuro essere operativi anche
in altri campi nel settore della conservazione dei beni
culturali. Il corso di formazione iniziera’ gia’ nei prossimi
giorni. Da parte sua, l’ambasciatore italiano Marotti ha
dichiarato che “il laboratorio e’ parte degli sforzi da parte
di Roma per sviluppare le attivita’ del Museo nazionale
dell’Iraq”, e ha sottolineato che fin dal 2003 l’Italia ha
inviato 10 equipe di studiosi e ricercatori per la
conservazione delle antichita’ irachene. “Lo staff italiano –
ha precisato Marotti – lavorera’ per realizzare nuovi programmi
di sviluppo nello studio dei beni archeologici”, che si
concentreranno soprattutto sulla “mappatura e l’identificazione
dei siti archeologici e dei complessi museali di Mosul
saccheggiati e devastati in questi mesi dai terroristi dello
Stato islamico”. La direttrice del laboratorio centrale del
Museo Nazionale dell’Iraq, Buthaina Muslim, ha dichiarato che
“le strumentazioni fornite dall’Italia aiuteranno molto gli
studiosi iracheni nella riparazione dei danni subiti dai
reperti scultorei, i manoscritti ed altre opere all’interno del
museo”. I lavori consentiranno inoltre al personale locale di
familiarizzarsi con le piu’ moderne tecniche di conservazione.
La Muslim ha sottolineato che la preparazione dei ricercatori e
tecnici iracheni sta avvenendo in collaborazione, oltre che con
l’Italia, anche con il Giappone e altri paesi stranieri.
.

(AGI) – Roma, 23 apr. – Un drone sorvola rapidamente un grande
parco fotovoltaico. Pochi istanti dopo, il gestore
dell’impianto riceve il dato reale dell’efficienza complessiva
e anche la segnalazione di eventuali malfunzionamenti dei
pannelli. Questo scenario sara’ presto possibile grazie al
nuovo drone “PPL612F”, sviluppato dall’azienda torinese Nimbus,
che si e’ avvalsa anche delle competenze del Politecnico di
Milano. Il drone, annuncia una nota, verra’ presentato
ufficialmente martedi’ prossimo 28 aprile durante la conferenza
“Droni per la scienza”, che si svolgera’ a Roma presso il
Centro Congressi Frentani (via dei Frentani 4 – ore 9-16.30).
“L’Italia puo’ contare oggi su circa 648mila impianti
fotovoltaici ed e’ il terzo paese al mondo (dopo Germania e
Cina) per la produzione di energia solare”, si legge nella
nota, “l’utilizzo dei droni per il controllo dei parchi solari,
percio’, rappresentera’ nel prossimo futuro un’innovativa
soluzione per verificarne l’efficienza reale e anche una nuova
opportunita’ di business”.
Il drone “PPL612F” e’ un esacottero (cioe’ un multirotore
dotato di 6 eliche), con un peso massimo al decollo di 4,95 kg
ed un’autonomia massima di 40 minuti di volo. E’ una delle 4
configurazioni di questa nuova macchina volante, progettata da
Nimbus per rispondere alle esigenze delle applicazioni
business.
“Il drone ha spiccate caratteristiche di sicurezza (telaio
monoblocco in materiale inoffensivo, protezione delle eliche,
doppia avionica ridondante, sistema di terminazione del volo)
per favorirne l’impiego in ambito professionale, nel rispetto
delle norme sulla sicurezza del lavoro”, spiega ancora la nota,
“la configurazione per le attivita’ nel settore del
fotovoltaico e’ dotata di sensori nella banda del visibile e
dell’infrarosso”. In collaborazione con il Solar Tech Lab del
Politecnico di Milano, e’ stato anche sviluppato un sofisticato
algoritmo capace di incrociare le informazioni raccolte in volo
dal drone con i dati elettrici dell’impianto, al fine di
ottenere informazioni precise sull’efficienza e sui pannelli
guasti da manutenere o sostituire. Il modello-base “Nimbus
PPL612” e’ stato studiato anche per altre applicazioni
professionali, tra cui il controllo delle grandi infrastrutture
stradali (come ponti e viadotti) e gli interventi nelle
emergenze. (AGI)
.

(AGI) – Roma, 23 apr. – Esattamente cento anni fa, nel 1915,
Einstein presentava all’Accademia prussiana delle scienze la
sua teoria della relativita’ generale. Un secolo piu’ tardi,
l’astronauta americano Scott Kelly e’ nella Stazione spaziale
internazionale, dove restera’ per un anno. Al suo ritorno sara’
un “pochettino” piu’ giovane del gemello identico Mark, rimasto
a terra. E’ proprio cio’ che prevede il celebre “paradosso dei
gemelli” della teoria di Einstein.
La teoria della relativita’ sembra difficile perche’ e’
controintuitiva: com’e’ possibile che sulla Stazione spaziale
il tempo scorra piu’ lentamente, e che l’orologio biologico di
Scott resti indietro rispetto a quello di Mark? In realta’ le
idee che hanno ispirato Einstein sono semplici, e ora tutti
possono capirle grazie a RelativitApp, l’applicazione per iPad
e tablet Android ideata da Tullio Regge, grande scienziato
recentemente scomparso, insieme a Federico Tibone, divulgatore
e autore multimediale.
RelativitApp spiega con animazioni ed esperimenti
interattivi la teoria di Einstein e le sue conseguenze
sorprendenti: orologi che vanno piu’ lenti, metri che si
accorciano, la luce che devia vicino alle stelle e lo spazio
curvato dalla gravita’. Con poca matematica – nulla piu’ del
teorema di Pitagora – e tante immagini che fanno ragionare.
Il Racconto animato illustra la storia delle idee che
stanno dietro la teoria e i concetti di base della relativita’
ristretta e generale. Nel Laboratorio si simulano, toccandoli
letteralmente con mano, esperimenti storici (come quello di
Michelson e Morley sul vento d’etere) ed esperimenti
concettuali (come la caduta libera dentro un ascensore che
precipita in un pozzo senza fine).
Nei Paradossi si risolvono le contraddizioni apparenti
della teoria, come nel caso dei gemelli, e si capisce ancor
meglio perche’ la relativita’ sembri sfidare il senso comune.
Ci sono 80 Test a scelta multipla per mettersi alla prova,
con spiegazioni per ogni risposta sbagliata. Infine, per chi
ama la matematica, c’e’ la derivazione animata delle principali
Formule della relativita’ speciale.
RelativitApp e’ disponibile su iTunes e Google Play, con
una demo gratuita e l’acquisto in-app della versione completa a
4,99 euro. (AGI)

(AGI) – Roma, 23 apr. – Novita’ per WhichApp, la risposta ‘made
in Italy’ a Whatsapp: dopo aver superato i 250mila utenti in
poche settimane e con una media di oltre 1 milione e mezzo di
messaggi scambiati ogni giorno, e’ in rampa di lancio un
aggiornamento che permettera’ un’esperienza “rivoluzionaria”
nella messaggistica. Tra pochi giorni debuttera’ ‘WhichAppNow’
che offrira’ la possibilita’ di “condividere il proprio
sguardo” con amici e familiari. WhichAppNow, dell’azienda
italiana ACS Group (Asset Consulting Service), “promette di
evolvere il concetto di condivisione in un modo piu’ intimo e
personale”, ha annunciato la societa’ in un comunicato.
“Progettare e sviluppare un’app che vada a competere con
colossi presenti sul mercato da qualche anno e’ un’impresa
titanica”, ha spiegato Vincenzo Galizia, CEO di ACS Group.
“Questo significa avere uno sguardo attento ai trend del
mercato e giocare d’anticipo. WhichAppNow e’ la prima vera
innovazione nel campo della messaggistica. Siamo orgogliosi di
annunciarla in Italia, vista la fiducia e il successo che il
mercato ci ha accordato. Ovviamente il servizio, cosi’ come
l’app, sara’ disponibile in tutto il mondo su piattaforma Apple
e Android”. (AGI)
.

Flag Counter
Video Games
Oops, something went wrong.