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Quasi Tutti gli Articoli in questa categoria sono tratti dal sito: http://www.gamesource.it/ a cui va riconosciuto il giusto merito e va tutta la mia gratitudine per l’ottimo lavoro che svolgono

Durante la Gamescom non potevamo esimerci dal provare in anteprima Mighty No. 9, il titolo concepito come successore spirituale di Mega Man firmato Keiji Inafune, creatore del famosissimo robot protagonista dei titoli Capcom.

Sviluppato da Comcept e pubblicato da Deep Silver, il titolo è il felice risultato di una campagna Kickstarter. Inafune non nasconde minimamente la sua intenzione di creare un gioco che praticamente può essere considerato il nuovo Mega Man, senza ovviamente mancare di aggiungere delle gustose innovazioni al collaudatissimo game design originale.

Mighty No 9 04

Preso il joypad in mano, ci siamo ritrovati subito con le dinamiche e controlli del classico sparatutto a scorrimento orizzontale, con il protagonista Beck dotato di cannone al braccio che ha il compito di avanzare attraverso i vari livelli facendosi strada tra i nemici che gli si pareranno davanti.
A differenza di Mega Man, una volta colpiti un certo numero di volte i nemici rimarranno storditi e, piuttosto che continuare a sparargli per distruggerli, potremo scegliere di assorbirli con una mossa Dash, ottenendo il relativo power up, oltre a far accrescere il punteggio e il contatore di combo. Ogni volta che verremo colpiti il contatore sarà azzerato.
La cosa interessante di questa meccanica sono appunto i diversi power up che otterremo:

  • Rossi: per potenziare il nostro attacco ed ottenere dei colpi perforanti
  • Verdi: per accrescere la velocità ed avere quindi un vantaggio di mobilità sui nemici
  • Gialli: per accrescere la difesa dell’armatura
  • Blu: per far apparire degli item curativi

Mighty No 9 01

In generale l’approccio nei livelli premia uno stile di gioco aggressivo e veloce, ma facendo ovviamente attenzione a reagire con riflessi rapidi agli attacchi nemici.
Non manca ovviamente la componente platform, che ci farà utilizzare diverse combinazioni di salti e scatti in avanti per raggiungere sporgenze sempre più ardue da raggiungere, mentre ovviamente i nemici ci renderanno difficile l’impresa.

Anche per le boss battle il riferimento al passato è palese. In questi casi dopo alcuni colpi portati a segno il boss diverrà vulnerabile al Dash assorbente, che costituirà una sorta di “check point” per la sua energia. Se non eseguirete il Dash, l’energia del boss verrà ripristinata e dovrete ricominciare daccapo a danneggiarlo.
Come da tradizione megamanesca, sconfiggere un boss conferirà a Beck delle nuove forme e abilità che lo aiuteranno a proseguire negli stage successivi.

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L’impressione generale che abbiamo avuto da Mighty No. 9 è senz’altro positiva.
La combinazione di grafica 3D e scorrimento bidimensionale funziona alla grande, anche se il design del protagonista e dei robot nemici risulta abbastanza anonimo e poco ispirato.
Per il resto è chiaro che il titolo mira a non scoraggiare i giocatori meno consumati, introducendoli al titolo con una curva di difficoltà più dolce e clemente.
Mighty No. 9 è un autentico salto nel passato e ci ha fatto sentire ancora una volta i ragazzini che siamo stati davanti ai titoli per NES e SNES targati Capcom. Non vediamo l’ora di provare il titolo finito!

Proprio oggi è stato rilasciato un nuovo trailer di Until Dawn, basato stavolta sull’importanza delle scelte del giocatore. Durante la nostra avventura horror, le azioni intraprese avranno un grande impatto sull’evolversi della trama. Ogni minima azione, anche ciò che il nostro personaggio si appresterà a dire, potrà avere effetti significanti.
Ciò renderebbe l’intero titolo rigiocabile più e più volte. Il titolo uscirà a fine mese in esclusiva su Playstation 4.

Non manca molto all’uscita giapponese del nuovo videogame di Jojo destinato a Playstation 3 e Playstation 4. Contrariamente al picchiaduro su due dimensioni alla “Tekken” uscito anche da noi poco tempo fa, questa volta il nuovo capitolo verterà su una formula 2 VS 2 in modalità Arena.

Dopo che è stata svelata la presenza di nuovi personaggi inediti come N’dool e Mariah, una nuova scan rivela il ritorno (seppur piuttosto scontato) di alcuni personaggi della quinta serie: Giorno Giovanna, Guido Mista, Fugo Pannacotta, e Narancia Ghirga.

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Erano di certo altri tempi, quelli in cui Nintendo e Sega la facevano da padroni a casa, mentre le nostre scorribande fuori dal contesto familiare erano dirette in sala giochi. Erano i tempi in cui il successo di Mario provocava la reazione “Sonic” in Sega e dove Tetris provocava “Colums“. Quando arrivò il periodo dei picchiaduro a scorrimento, con Double Dragon e Final Fight, Nintendo aveva praticamente il dominio assoluto di questo genere, innestando nei “Segari” una terribile invidia. Quest’ultima ha però avuto termine con l’uscita di Streets of Rage, con cui Sega è riuscita a copiare l’esatto feeling di Final Fight, migliorandolo addirittura con una modalità cooperativa a due giocatori allo stesso tempo. Dopo appena un anno uscì anche il secondo capitolo, e quest’oggi, superati vent’anni, eccolo tornare in versione 3D sul nostro Nintendo 3DS.

3D Streets of Rage 2 Recensione

Ridammi il mio amico o ti spezzo quel dito

Adam Hunter, personaggio del primo Streets of Rage, è stato rapito da un malvagio misterioso che si fa chiamare Mister X. Naturalmente i suoi vecchi compagni Axel e Blaze non potevano restare a guardare, e partono così alla riscossa del loro compagno assieme ad altri due nuovi personaggi: Skate (il fratello di Adam), e Max, il grosso wrestler pompato. Costoro dovranno battersi contro orde di nemici decisamente fuori dai canoni e dalla coerenza, tra motociclisti, esperti di arti marziali e robot, muovendosi attraverso otto zone estremamente diversificate l’una dall’altra e con una forte “personalità”. Tra strade pieni di cartelli al neon, luna park, e fabbriche ce n’è per tutti i gusti.

3D Streets of Rage 2 Recensione

Tre pulsanti per spaccare tutto

Sono effettivamente solamente tre i pulsanti necessari per proseguire la nostra avventura: salto, attacco, e Special. Il tutto è quindi estremamente semplice e intuitivo, e lascia immergere l’utente nell’azione immediatamente. C’è da dire in effetti che uno dei più grandi miglioramenti apportati al secondo capitolo della serie è proprio l’utilizzo delle mosse speciali: se in Streets of Rage infatti la Special era identica per ogni personaggio, in Streets of Rage 2 ogni combattente ha una sua tecnica totalmente diversa dalle altre, da usare tuttavia con parsimonia dato il sacrificio di parte della nostra energia vitale per averne accesso. Non è però l’unica nostra opzione a parte gli attacchi normali: difatti ogni personaggio ha anche disponibili ulteriori mosse speciali, addirittura utilizzabili senza consumo di vita, con il rovescio della medaglia di una combinazione di tasti non sempre semplice da immettere sul controller.

Non solo le Special sono state aggiornate, ma anche i personaggi stessi: ogni combattente è infatti diverso dagli altri in termini di statistiche e potenza. Se Axel è il più equilibrato dei quattro, Max è il più lento ma potente, Skate il più debole ma veloce, mentre Blaze siede nel mezzo tra Skate ed Axel.

Proprio come nei classici beat’em up, i nostri eroi potranno riconquistare energia vitale grazie a deliziose mele trovate per strada e succulenti polli arrosto che stavano nei secchi dell’immondizia. Ok. Oltre a ciò i nemici avranno spesso a disposizione armi come coltelli e tubi di ferro, ma noi potremo disarmarli e utilizzarli per un numero limitato di colpi così da fare piazza pulita in maniera più semplice e veloce.

I nostri amici di M2, che stanno portando tutti i Classici Sega sul 3DS, non si limitano mai però a traslare semplicemente i titoli con la sola aggiunta del 3D, ma si impegnano per ogni singolo titolo ad aggiungere interessanti modalità aggiuntive che possano portare una nuova vita a questi giochi ormai ventennali. Nel Rage Relay Mode potremo usare tutti e quattro i combattenti a turno, scambiandoli a ogni vita perduta; nel Casual Mode sconfiggeremo i nemici semplicemente atterrandoli (anche i boss!) e infine nel Fists of Death sbloccato finendo il gioco almeno una volta, i nostri avversari andranno KO semplicemente con un pugno. Per rendere le cose ancora più semplici per coloro che non sono in grado di affrontare la difficoltà di un titolo dell’epoca, è stato reso disponibile anche un selezionatore di livelli.

3D Streets of Rage 2 Recensione

Bello come una volta

Streets of Rage 2 non ha minimamente perso il suo fascino. Anche con questa versione è colorato, bellissimo, e forse con il migliore effetto 3D realizzato dalla console fino a oggi per un titolo Classic. Nonostante sia passato tutto questo tempo, Streets of Rage 2 mantiene il suo stile, lasciandoci con quel senso di “wow” di quando ammirammo una grafica eccezionale. A questo possiamo aggiungere l’incredibile colonna sonora di Yuzo Koshiro, un effetto opzionale per emulare uno schermo a tubo catodico, e anche la possibilità di switchare tra la versione internazionale e quella giapponese.

3D Streets of Rage 2 non è invecchiato: mantiene la sua bellezza di un tempo in ogni suo singolo aspetto. Distruggere nemici viaggiando per gli otto livelli è un enorme piacere, soprattutto grazie ad un effetto 3D realizzato magistralmente, in un picchiaduro a scorrimento che ha fatto la storia dei videogames con i suoi quattro personaggi ognuno con le sue caratteristiche, e le sue mosse speciali ormai entrate nella leggenda (il Grand Upper tra tutte). Che siate gente di un tempo in cerca di ricordi o che siate neofiti, questo è un pezzo che non può mancare nella vostra collezione.

In occasione dell’All Star Match del The International 5, Valve ha mostrato le potenzialità del nuovo client Dota 2 Reborn, mostrando in un custom game con quanta facilità esso riesca a gestire 20 persone in contemporanea.

dota 2 reborn

Numerosi sono già i custom games presenti nella beta di Dota 2 Reborn, lanciata da Valve il 17 giugno per testare il nuovo motore Source 2. Durante il The International hanno deciso di mostrare una partita custom All Pick 10 contro 10, nella quale affianco ai 10 pro scelti dalla community tramite voto sul Compendium, 10 persone scelte più o meno casualmente dal pubblico sono state loro affiancate.

Questa nuova modalità pare certamente troppo confusionaria per diventare uno standard del client ma permetterà certamente ai creatori di mappe custom una libertà di espressione mai avuta fino ad ora. Le custom maps di Dota 2 Reborn dunque paiono non solo aver rivitalizzato l’era di Warcraft III ma l’hanno superata offrendo possibilità infinitamente maggiori.

Team Secret è fuori dal The International 5, la sorpresa più grande dall’inizio del torneo. Andiamo a vedere più nel dettaglio i risultati di oggi.

La giornata di oggi si apre con una vittoria decisiva di Vici Gaming eliminanto uno dei team rivelazione del torneo, i coreani MVP.Phoenix. Dopo un game 1 agguerrito e sempre in bilico, non c’è stata storia nel secondo: la Broodmother di Iceiceice ha condotto verso la vittoria la propria squadra.

La sorpresa della serata è stato il secondo match: Virtus Pro, capitanati da fng, hanno sconfitto i beniamini del pubblico, Team Secret, dimostrando che la famigerata combo Drow Ranger – Visage è ancora non solo competitiva ma, se giocata in modo corretto, vincente. Un’altra informazione da cogliere da questa serie è il ruolo del Silencer, pick solido ma counterabile se selezionato nella prima fase del drafting. Disastrosa, inoltre, l’apparizione di Medusa, eccellentemente messa alle strette nel primo game da Team Secret.

La terza partita della giornata segna il ritorno in grande forma di Vici Gaming. Dopo la deludende performance nei groupstages, la maggior parte delle persone hanno cominciato a dubitare del loro effettivo potenziale. VG rispondono con un altro secco e convincente 2 a 0, questa volta a discapito di EHOME. Molte le storie di questo match: rOtk che si scontra con il suo ex team, i due ex DK LaNm e Iceiceice che si incontrano sul palcoscenico più importante. Con questa vittoria, inoltre, Hao, carry dei VG, è un passo più vicino dall’essere il primo giocatore a vincere due The International. Riuscirà nell’impresa?

Segui le ultime due giornate del The International 5

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David Vonderhaar, game designer director della Treyarch, ha confermato via livestream che a partire da Call of Duty Black Ops III sarà PlayStation la piattaforma prediletta per i tornei dello sparatutto più popolare di sempre.

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La serie è sempre stata estremamente più popolare su Xbox che PlayStation e questo avrà sicuramente ripercussioni sulla scena competitiva. I giocatori, infatti, sono abituati ad allenarsi su controller Xbox. Come verrà risolta la situazione? Dobbiamo aspettarci la produzione in massa di adattatori o Razer o altri produttori di controller non ufficiali si prenderanno l’onere di riempire questa nicchia?

Ricordiamo che Call of Duty Black Ops III uscirà il 6 novembre su PC, PlayStation e Xbox One. Clicca qui per il trailer

Dopo l’annuncio della data di uscita e i primi dettagli di Battleborn, alla Gamescom di Colonia abbiamo avuto l’occasione di provare finalmente l’atteso nuovo FPS di Gearbox Software, gli stessi autori di Borderlands.

A differenza di Borderlands, Battleborn richiede molto meno tempo per l’esplorazione e l’accumulo di punti esperienza per avanzare di livello e sbloccare nuove abilità. La presenza di elementi RPG (già non prevalenti) viene messa quindi in secondo piano per dare spazio al divertimento puro e semplice sviluppando e personalizzando il proprio personaggio.
Ad ogni level-up è possibile scegliere tra due abilità che svilupperanno il personaggio in modo diverso.

Battleborn Rath

Tra i 25 personaggi che saranno disponibili solo 10 erano disponibili per la demo in multiplayer.
Per la nostra partita abbiamo scelto Rath, personaggio specializzato nel combattimento melee con le sue due katana futuristiche.
I controlli sono molto simili a Borderlands, così come lo stile grafico cartoonesco. La cooperazione tra i personaggi appare molto importante, soprattutto in occasione dei boss. Ai cinque giocatori coinvolti nella partita si è anche aggiunto un mech NPC che ci ha supportato con una copertura di fuoco pesante.
Come anticipato, è bastata una sola partita per salire più volte di livello e ottenere nuove abilità, dando un senso sicuramente diverso rispetto a Borderlands. Anche le classi sono molto diverse tra di loro e decisamente interessante.

Battleborn art

Ricordiamo che Battleborne è previsto per il prossimo 9 febbraio per PC, PlayStation 4 e Xbox One.
Vi lasciamo al trailer pubblicato in occasione della Gamescom.

Durante la Gamescom 2015 siamo venuti a conoscenza di alcuni specifici dettagli relativi alla manipolazione del tempo, vero fulcro del gioco che, vi ricordiamo, uscirà in esclusiva Xbox One nei primi giorni di aprile 2016. Nel dettaglio i poteri legati al tempo, tutti da utilizzarsi previo caricamento di una barra di energia che si esaurirà in base alla potenza dell’attacco scelto, saranno:

Time Blast: bloccherà il normale scorrimento del tempo solo in una zona specifica del mondo di gioco, causando gravi danni
Time Rush: permetterà di muoversi velocemente mentre il tempo intorno al giocatore sarà bloccato
Time Shield: una sorta di scudo protettivo eviterà al protagonista di essere ferito dagli attacchi nemici
Time Dodge: una forte spinta permetterà di fuggire dal pericolo
Time Stop: bloccherà tempo, personaggi e oggetti in una determinata zona del mondo di gioco

In occasione della Gamescom 2015 Ubisoft ha svelato nuovi dettagli sull’imminente Just Dance 2016, che sarà disponibile a partire dal 22 ottobre 2015. Nel dettaglio sono state svelate la modalità Showtime che – sfruttando i sensori di movimento delle varie console – permetterà agli utenti di registrare le proprie performance e di condividerle con la comunità, e una lista contenente una serie di brani che saranno inclusi nel gioco, che vi proponiamo di seguito:

“Fancy” di Iggy Azalea con Charli XCX

“Fun” di Pitbull con Chris Brown

“Lights” di Ellie Goulding

“I’m An Albatraoz” di AronChupa

“Circus” di Britney Spears

“Balkan Blast Remix” degli Angry Birds

“Stuck On A Feeling” di Prince Royce

“Boys (Summertime Love)” di The Lemon Cubes

“Rabiosa” di Shakira con El Cata

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