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Quasi Tutti gli Articoli in questa categoria sono tratti dal sito: http://www.gamesource.it/ a cui va riconosciuto il giusto merito e va tutta la mia gratitudine per l’ottimo lavoro che svolgono

Grazie a un noto sito giapponese, siamo venuti a conoscenza che in Giappone sono in arrivo due calamari di peluche tratti dal videogico Splatoon, esclusiva per Nintendo Wii U.

I peluches costeranno 2.800 yen, circa una ventina di euro dalle nostre parti, e sono disponibili in due tinte: verde e arancione.

Noi rimaniamo in attesa di vedere se arriveranno anche da noi, anche perchè sul mio divano ce li vedrei stare proprio bene!

Splatoon_peluches

Larian Studios ha annunciato che Divinity Original Sin, l’RPG con quasi un milione di copie vendute su PC e più di 150 tra premi e nomination come “Gioco dell’anno”, arriva sulle console di nuova generazione PlayStation 4 e Xbox One sotto il nome di: Divinity Originale Sin Enhanced Edition.

Vi lasciamo in calce all’articolo il trailer di lancio. Buona visione!

 

Grazie al social network Twitter, siamo venuti a conoscenza che il Creative Director di 343 Industries Josh Holmes ha dichiarato che Halo 5: Guardians è ancora molto lontano dal suo completamento.

Il tutto è partito da un utente che ha posto una domanda con un tweet riguardante lo stato dei lavori sul gioco:

Vi ricordiamo che Halo 5:Guardians sarà disponibile a partire dal 27 ottobre per Xbox One.

DICE ha rivelato che il primo video gameplay di Star Wars Battlefront sarà mostrato il 15 giugno durante l’E3 2015 di Los Angeles.

Niklas Fegraeus, il design director della compagnia, ha dichiarato che in Star Wars Battlefront ci sarà una modalità denominata “Fighter Squadron“.

Ecco le parole di Fegraeus:

“Nel titolo sarà presente una modalità che avete visto brevemente all’interno del trailer. La modalità Fighter Squadron permetterà di ingaggiare grandiose battaglie con gli Starfighter al di sopra di canyon e altre zone di questo tipo.”

Star_Wars_Battlefront

 

Fonte: V247

Secondo una ricerca condotta dalla NPD Group e pubblicata sul sito Gematsu, Xbox One è stata la console più venduta negli Stati Uniti (circa <span title="Xbox One sold 115,000 units in April 2014. So with a 63 percent increase, Xbox One sold approximately 187,000 units in April 2015.</p><br /><br />
<p>”>187.000 unità
) nel mese di Aprile, con un +63% rispetto all’anno scorso. Mentre sul fronte Xbox LIVE c’è stato un aumento di utenti del 24%. Mike Nichols, capo della divisione marketing, ha dichiarato: “Siamo grati ai nostri fan per la loro passione e il loro supporto, e non vediamo l’ora di poter condividere con loro ulteriori dettagli sulla migliore line-up di sempre per Xbox all’E3 2015″.

Invece Sony con PlayStation 3, PlayStation 4 e PlayStation Vita rimane saldamente al comando in termini di vendite cumulative.Ottimo il risultato della Nintendo che ha visto crescere del +15% le vendite di WiiU e del +63% quelle del 3DS.

Ecco la top ten dei videogiochi più venduti negli Stati Uniti:

  1. Mortal Kombat X (PS4, Xbox One)
  2. Grand Theft Auto V (PS4, Xbox unico, Personal Computer, 360, PS3)
  3. Battlefield: Hardline (Xbox One, PS4, 360, PS3, PC)
  4. MLB 15: The Show (PS4, PS3)
  5. Minecraft (360, PS3, Xbox One, PS4)
  6. NBA 2K15 (Xbox One, PS4, 360, PS3, PC)
  7. Call of Duty: Advanced Warfare (Xbox One, PS4, 360, PS3, PC)
  8. Dark Souls II: Scholar del primo peccato (PS4, Xbox One, 360, PS3)
  9. Super Smash Bros. (3DS, Wii U)
  10. Borderlands: The Collection bello (PS4, Xbox One)

FONTE: Gemastu

Il team Counter Logic Gaming perde uno dei suoi giocatori storici, il ritiro è annunciato da lui stesso.

Austin “Link” Shin dice addio alla squadra con diciotto lunghe pagine di un documento che ripercorre per intero la sua carriera nel mondo di League Of Legends, MOBA che l’ha visto raggiungere le vette più alte e competere nelle League Championship Series.

Link
Link gioca dalla lontana fase di “preseason” (2009), ed è con una punta d’amaro e tanta schiettezza che rievoca la sua esperienza, analizzando sia i momenti migliori che i peggiori, e senza risparmiarsi dal criticare anche i compagni di squadra: tra tutti è Doublelift (marksman dei CLG) quello con il quale il rapporto è stato più stridente, almeno nel campo di gioco.

“È la persona più socievole e carismatica che io abbia mai consciuto. Un buon amico, eppure un compagno di squadra terribile. Questo perchè ha un tono di voce naturalmente alto e aggressivo, e molto di quello che dice suona come se ti stesse attaccando. Allo stesso modo, è uno dei giocatori più focalizzati sulla lane che esistano. Per lui non conta nient’altro, lo giuro.”, afferma su Doublelift in un estratto del documento.

Più volte nel resoconto viene rimarcata la mancanza di coesione nel team, giudicata da Link con parole molto dure (“I CLG non sono un team, sono solo cinque persone che provano a giocare insieme”).
Il file si conclude con l’elenco dei motivi che l’hanno spinto a prendere la drastica decisione, e con saluti e auguri per il futuro del team allo staff e agli ex-compagni di squadra.

Wolfenstein: The New Order è stato uno dei migliori fps degli ultimi anni, molto apprezzato per la cadenza old school e per la totale assenza di forzate campagne multiplayer o di innumerevoli – quanto inutili – contenuti aggiuntivi. Oltre a ciò poteva contare su di un’ottima sceneggiatura e di un gunplay fresco e brillante, nonché sadico quanto divertente. Insomma Machine Games ci aveva visto giusto e, poco meno di un anno dopo, ci riprova grazie a una espansione standalone (non è necessario conoscere gli avvenimenti di TNO, ndr), ovvero Wolfenstein: The Old Blood.

the old blood recensione 4

The Old Blood è disseminato di Easter Egg. Nostalgici fatevi avanti!

Divisa in due parti, per un totale di otto capitoli, The Old Blood racconta le rocambolesche e distruttive vicende che B.J. Blazkowicz ha affrontato ben quattordici anni prima dell’assalto al complesso di Deathshead. Siamo nel 1946, epoca distopica in cui la Germania nazista sta schiacciando i suoi avversari grazie a una avanzata tecnologia e a misteriose conoscenze dell’occulto. B.J. dovrà capire cosa sta succedendo e impegnarsi nel recupero di un importante dossier, costringendosi prima a girovagare per l’ancora una volta affascinante castello di Wolfenstein insieme al caro villain Rudy Jäger, per poi catapultarsi all’oscuro inseguimento di Helga Von Schabbs, nella tranquilla cittadina di Wulfburg.

Restano invariate le meccaniche FPS, quelle che permettono a Blazkowicz di portare con sè molte armi consecutivamente e di equipaggiarne una per mano. Vi sono comunque delle novità in quanto a utensili da carneficina: come il tubo di ferro, che può essere usato per attacchi in mischia, ma anche come un più comune piede di porco; inoltre v’è la Kampfpistol, una potente pistola lanciarazzi esplosivi, che di sicuro riuscirà ad aiutare nei momenti più difficoltosi.
Il gameplay continua a uniformarsi allo stile del giocatore, che viene anche premiato con dei talenti specifici. Questi lo aiutano a migliorare le abilità di B.J.: utilizzando ad esempio le nostre armi preferite potremo aumentare l’efficienza e la capienza del caricatore; oppure chi predilige gli attacchi copro a corpo riceverà un supporto per la difesa dai danni in mischia. Nulla di eclatante, certo, ma di sicuro un elemento in più che aiuta a migliorare le già distinte meccaniche messe in moto da Machine Games.

the old blood recensione 3

Nazi-zombie e cimitero non sembrano promettere nulla di buono.

Per quanto si cerchi di evitare il paragone con The New Order, The Old Blood inciampa su alcuni punti che non gli permettono tanto di scampare ai giudizi. Laddove il main title infatti riusciva a farsi strada emotivamente, le corde di questa espansione non permettono neanche di affezionarsi a un personaggio che questi potrebbe già esser morto di fronte ai nostri occhi. Inoltre ci risulta praticamente quasi impossibile che Blazkowicz, difronte agli orrori degli zombie nazisti, non ne abbia mai parlato apertamente negli anni a seguire. Ci sono inoltre un paio di sbavature che non ci permettono di apprezzare interamente la storia di Helga. Questa infatti difronte a una martellante e testosteronica prima parte, sembra essere stata appiccicata frettolosamente, andando quasi a oscurare tutta la bella esperienza appena trascorsa. I Nazi-Zombie non si avvicinano neanche lontanamente all’essere un nemico all’altezza della saga, e la sete di piombo sbiadisce difronte ai loro prevedibili movimenti.

Di sicuro Machine Games questa volta ha deciso di muoversi in maniera molto lineare, non concedendo più ampi spazi ed eccessiva libertà di scelta al giocatore. Le fasi stealth, non molto competitive, in alcune situazioni vengono forzate, mentre in tutti gli altri casi, il giocatore è invogliato a ricercare un approccio diretto, perché più veloce. Infatti le missioni hanno sempre lo stesso numero di comandanti in mappa: sciolta quindi la matassa una volta, sarà più semplice farlo una seconda.
Nonostante il prezzo contenuto, l’espansione promette però una buona longevità. Entrambi i filoni principali possono essere completati in più di sei ore di gioco, anche se la difficoltà selezionata potrà far oscillare positivamente e non questa tempistica. Per arricchire ancora di più il contorno, ci si potrà confrontare nella modalità “Sfide”, con tanto di leaderboard online, e in una modalità (molto) hardcore, dove si avrà a disposizione solo una vita per poter terminare il gioco.

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É sempre un piacere vedere il castello. Peccato per l’aliasing.

Il motore grafico riesce a garantire una generale esperienza visiva convincente. Nella versione da noi testata (PS4) non ci siamo mai trovati difronte a drastici cali di fps, e siamo riusciti a godere al meglio le vicende anche nei momenti più esasperanti. Di sicuro il fatto di aver scelto un design semplice è riuscito ad alimentare positivamente la fluidità, ma per quanto le textures e le animazioni siano state migliorate, è fin troppo evidente su PS4 e Xbox One l’aliasing. Da notare soprattutto le immagini sullo sfondo, dove la scalettatura si fa vivida più che mai. Nulla di cui ci si possa lamentare troppo, anche se degli spigoli meno acuminati avrebbero fatto sorridere di più il nostro occhio.
Dal canto sonoro non brilla per una colonna sonora ispirata, ma bisogna soffermarsi positivamente sul doppiaggio, che si avvicina all’eccellenza. Un bel modo anche per ricordare che il titolo è interamente localizzato in italiano.

Piovono Nazisti!
Il re Ottone sfalda completamente la trama, dandole un tono surreale, di sicuro mal giustificato dalla necessità di voler cavalcare l’onda, allontanandosi dalla coerenza distopica, per terminare in un comune senso sovrannaturale; nonché in uno scontro finale noioso.
Queste le parole con cui bisognerebbe descrivere l’acre derivato dal termine dell’espansione. Un finale che cerca a singhiozzi di risollevare il morale, riportando a mente i princìpi della guerra su uno sfondo in pieno fermento. La domanda “era davvero necessaria questa seconda parte?” sorge spontanea. Eppure The Old Blood è riuscito a farsi strada nei nostri animi assetati di fps. Sarà per la simpatia di B.J. che ci delizia con la sua irriverenza, o per l’arroganza con cui l’IA ci costringe a digrignare i denti ricaricando il più vicino checkpoint. Non bisogna dimenticare che stiamo parlando di un DLC, e l’impegno (soprattutto) in termini di longevità va premiato. Saremmo certamente più felici se fossero tutti così.

Sulla pagina Facebook di uno store italiano, sono apparse delle foto che mostrano delle confezioni di The Witcher 3: Wild Hunt per Xbox One già in vendita. Ricordiamo che il nuovo gioco della CD Projekt Red uscirà ufficialmente il prossimo 19 Maggio per Playstation 4, Xbox One e Pc.

Inoltre lo staff del negozio tramite un post pubblicato qualche ora fa, ha fatto sapere che da domani sarà possibile acquistare anche la versione PlayStation 4 di The Witcher 3: Wild Hunt.

Ecco la foto:

The Witcher 3: Wild Hunt

FONTE: Multiplayer.it

Microsoft ha annunciato il programma che porterà all’E3 2015 di Los Angeles. Vediamo qui sotto insieme il tutto con ordine.

La conferenza principale avrà inizio il 15 giugno alle ore 9:30 a.m. (18:30 ora italiana) e avrà una durata di circa un’ora e mezza. Essa si baserà su tutto ciò che Microsoft ha da offrire a noi spettatori (visioni approfondite di titoli già annunciati fino a trailer di giochi nuovi in arrivo). Ecco le parole da parte di Microsoft:

“Quest’anno, abbiamo una fantastica line-up da condividere (chi avrebbe mai detto che sarebbe stato così difficile infilare tutte le nostre premiere esclusive all’E3 in un’ora e mezza?), dunque stiamo anche risparmiando alcuni annunci esaltanti per la Gamescom d’agosto”

Finita la conferenza del 15 giugno, Microsoft proporrà l’Xbox Daily: Live @ E3 nei giorni lunedì, martedì e mercoledì per la durata di circa un’ora (alle 01:00 ora italiana) dove darà spazio a demo, trailer e intervisto con Major Nelson come conduttore del tutto affiancato da Graeme Boyd.

In fine, sempre la stessa Microsoft ha voluto mettere in palio cinquecento pass speciali per l’E3 2015 che daranno accesso a eventi esclusivi targati Microsoft.

Microsoft_E3

 

 

Fonte: Xbox

 

 

I titoli indie non solo stanno invadendo la scena del mercato per pc ma sempre più anche quello per console. Un esempio è rappresentato da Jorg Winterstein e della sua Winterworks, software house che conta solamente lui come presidente e impiegato al tempo stesso. Il suo prodotto è questo Bloo Kid 2, un platform di stampo classico in due dimensioni che è uscito sull’eShop per Nintendo 3DS.

Un Gargoyle mi ha rapito il figlio!

L’incipit, come spessissimo accade in titoli di questa tipologia, è piuttosto basilare e vede un Gargoyle rapire il figlio del protagonista e quindi toccherà a noi metterci in marcia e salvare così, dopo avere attraversato i mondi di gioco, il nostro amato figlioletto.

Fin dalle prime battute ci potremo rendere conto della classicità dell’approccio di questo Bloo Kid 2 dato che i controlli sono affidati esclusivamente alla croce direzionale con la possibilità di effettuare dei doppi salti o con il tasto A oppure B. Dimenticatevi quindi il circle pad per muovervi.

Bloo Kid 2 Recensione

La vita è piena di sorprese

Il design del titolo appare molto curato con una particolare attenzione agli ostacoli che ci si pareranno di fronte, sempre segnalati in maniera efficace. Sarà un piacere comunque per tutti gli appassionati del genere scoprire le varie citazioni tratte dai grandi classici del genere.

Bloo Kid 2 Recensione

I mondi di gioco spaziano dalla foresta, al ghiaccio fino al deserto con relative differenze di gameplay nel controllo del personaggio. I controlli comunque risultano sempre molto precisi e i livelli sono piacevolmente inframmezzati da alcune sezioni speciali in cui affronteremo corse a perdifiato su carrelli da miniera così come arrampicate verso l’alto, il tutto impreziosito da boss fight ben differenziate l’una dall’altra. I mondi in ogni caso sono molto vasti e sono cinque in totale, ognuno con ben nove livelli differenti.

Gioca che ti rigioca

Il titolo offre una longevità parecchio elevata, dato l’alto tasso di rigiocabilità. Gli achievements sono infatti moltissimi e sono collegati a sottomissioni che spaziano dal rinvenimento di tutte le stelle dorate, alle tre stelle speciali, al terminare un dato livello in un determinato lasso di tempo con l’energia al massimo, fino a uccidere tutti i nemici che ci si pareranno di fronte o a fare scoppiare sempre il palloncino di fine livello.

I livelli di difficoltà sono quattro ovvero facile, normale, difficile e incubo, con in ogni caso un buon grado di sfida anche per i livelli più bassi. Potremo anche sbloccare le modalità Boss Rush e Time Trial che testeranno ulteriormente le nostre capacità.

Bloo Kid 2 Recensione

Comparto tecnico

Il titolo dal punto di vista tecnico si difende discretamente con animazioni scorrevoli e un framerate stabile. La grafica è come da clichè allegra e giocosa tipica dei retrogame a 8 e 16 bit, anche se date le numerose citazioni prese qua e là da Mario a Kirby fino ad Altered Beast perde un po’ di personalità lungo il cammino. Anche il 3D è stato usato in maniera sapiente, con un utilizzo del parallasse mai troppo invasivo. La colonna sonora è quella tipica dello stile chiptune. Menzione speciale per la presenza dello schermo riassuntivo di quanto raccolto nei vari livelli, elemento che ci consentirà sempre di tenere d’occhio le statistiche riguardo ad achievements da raccogliere e nemici da sconfiggere.

Un titolo molto carino nell’oceano di proposte dello shop Nintendo che conquista grazie a una buona varietà sul tema e un prezzo assolutamente competitivo. Da provare assolutamente se appassionati del genere.

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