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Quasi Tutti gli Articoli in questa categoria sono tratti dal sito: http://www.gamesource.it/ a cui va riconosciuto il giusto merito e va tutta la mia gratitudine per l’ottimo lavoro che svolgono

Ci ritroviamo nuovamente in quella nicchia di JRPG solitamente riservata agli irriducibili fan del genere. La parola fan qui è chiave poiché il punto di forza (relativamente) è lo stesso fanservice. Finalmente decisi a regalarci un esperienza per PS4, la Compile Heart (nota per averci dato le serie Agarest e Neptunia) ci propone Omega Quintet. Si fa presente che la stessa Compile Heart vanta un catalogo di titoli JRPG abbastanza vasto e di relativo successo (forse più in Giappone che in occidente), questo fa pensare che un fanbase stabilito che ha fame di tali titoli ci sia e che si faccia sentire. È un titolo decisamente mirato agli ultra fan di tutto ciò che è anime, pop idol e JPOP, ma sotto la patina, il trucco, e i colori sgargianti, cosa ci rimane? Accendiamo i microfoni, si va in scena!

Omega Quintet Recensione

Idol Sentai Omega Five, o forse Sailor Omega?

Il fenomeno del Beep (o Blare nella versione Inglese) sta lentamente distruggendo le menti degli esseri umani e li sta degenerando. Numerosi attacchi di mostri (noti anche come MAD) minacciano la pace giornaliera. Nell’ora più buia appaiono le Verse Maiden, ragazze umane in grado di opporsi al Beep e respingerlo (a mò di Sailor Moon). Ecco quindi Momoka, Verse Maiden e Idol veterana che da tempo lotta contro il Beep. Quando comincia la nostra storia la (non più tanto giovane) Momoka si ritrova come sempre a dover far fronte a una nuova minaccia, che viene presentata al pubblico come fosse un concerto Idol (difatti è proprio il canto delle Verse Maiden che respinge il Beep). A osservare l’evento troviamo Otoha e Takt (Takuto in Giappone) ragazza e ragazzo orfani e amici d’infanzia. Otoha è super-fan di Momoka e sogna anche lei di diventare Verse Maiden, per questo va ad allenarsi nel canto seguita da Takt che le fa da guardiano, ma è proprio in quel momento che viene attaccata dai MAD. Momoka arriva alla riscossa dei civili ma stanca dai mille combattimenti cede per un attimo. È Otoha che nel panico prende l’arma della Verse Maiden e sconfigge il MAD. In seguito a questo verrà offerta una chance a Otoha di diventare Verse Maiden (e a Takt di seguirla) insieme alle altre quattro ragazze Kyoka, Kanadeko, Nene, e Aria per formare il gruppo Idol/Ammazza Mostri Omega Quintet.

Omega Quintet Recensione

Si balla, si canta e si danno legnate

Omega Quintet ha due principali componenti di gameplay che ne fanno un titolo JRPG un po’ particolare: GDR/Idol Simulation. Questo si ripercuote in tutti i vari elementi di gameplay e di presentazione. Le ragazze portano vestitini à la Sailor Moon con strass e paillettes, nastrini, cuoricini e quant’altro. Si potranno scegliere e modificare i costumi delle ragazze a piacimento e si dovranno anche mantenere altrimenti si rischia letteralmente di rimanere in mutande (vedere Senran Kagura e/o Akiba’s Trip). Nella fattispecie i vestiti da Idol funzioneranno da armatura con tutto ciò che questo implica in un JRPG (customizzazioni di stat e quant’altro). Altro elemento importante sarà il Promotion Video System che permetterà la creazione di Music video e Dance video per mostrare le nostre eroine adolescenti tutte in tiro. In questa modalità si potrà scegliere fra passi di danza (più di 150) e si potrà anche fare uso del Playstation Move e Camera per creare effetti di luce per accompagnare i video creati. Questo per quanto riguarda il lato Idol Simulation, ma passiamo al gameplay vero e proprio.

Qui si ripercorrono molte strade e molti capisaldi dei JRPG di successo: oltre all’avanzamento di livello standard ci viene presentato un sistema chiamato Disk Analisys che in maniera simile alla sferografia di Final Fantasy X permette di sbloccare E Skill (Magie) e Mic Skill (Abilità con le armi) su una scacchiera. Ci sono vari tipi di armi come Spade, Asce, Martelli, Lance e via dicendo chiamate Mic, come fossero i loro microfoni. Usando un tipo di arma si sale di livello per quella classe d’arma con tutto ciò che ne consegue (attacco migliorato, precisione ecc.). Sul campo di battaglia l’andazzo è abbastanza standard salvo qualche eccezione: i nemici si disporranno a diverse distanze dal party, e a seconda della loro distanza verrà modificata l’efficacia degli attacchi; ciò, insieme alle rispettive resistenze ai vari elementi (fuoco, acqua etc.) creano un elemento strategico non indifferente, che però si fa sentire solo nelle difficoltà più elevate. Alla maniera dei titoli Tales of, non vi sono random battle, bensì mostri vaganti che si possono colpire in anticipo per avere un bonus nel combattimento a turni.

Omega Quintet Recensione

Aggiungiamo a questo la presenza del giovane Takt al quintetto di Idol. In veste di guardiano/manager/security lo stesso Takt interviene in battaglia. Quando viene abbinato a una idol (una per volta ragazzi) può attaccare insieme a essa premendo il tasto X quando viene richiesto, e può fungere anche da scudo per diminuire i danni. Naturalmente vi è anche un sistema di affinità fra Takt e le ragazze, che aumentando migliorerà le prestazioni del baldo giovane sul campo. Attaccando il nemico e con l’utilizzo di Takt in battaglia si riempirà una barra speciale, Voltage, che una volta piena permetterà l’utilizzo della Live Mode che conferisce bonus speciali alle Verse Maiden.

Strutturalmente Omega Quintet è abbastanza semplice, i nostri eroi hanno una base a loro disposizione dove ritroviamo tutta una serie di infrastrutture essenziali per la nostra avventura, difatti in questo luogo si potranno ad esempio comprare e modificare gli equipaggiamenti, riposare e scegliere le missioni. Queste ultime si dividono in due tipi: alcune fanno avanzare la storia, altre sono extra e servono per fare grinding o ottenere vari bonus (armi, oggetti e via dicendo).

 Omega Quintet Recensione

Omega Quintet the Animation

L’esperienza in sé va avanti a mò di serie anime, con tanto di sigle di apertura e di chiusura. Lo stesso andazzo della storia segue questa formula e bisogna dire che fa da cornice interessante all’esperienza. Per quanto riguarda il lato visivo finchè si tratta di immagini disegnate va tutto bene, il problema è che al di là di qualche filmato in grafica di gioco gran parte della storia è animata da sagome disegnate che muovono le labbra, e ogni tanto anche qualcos’altro (specie nelle scenette osé, che non sono poche). La fortuna qui è che si può scegliere il doppiaggio in Giapponese per un’esperienza anime autentica. Anche qui ahimè manca di originalità, poiché le interazioni fra le ragazze, i fraintendimenti, le relazioni ragazzo-ragazza e compagnia bella sanno di visto e stravisto e francamente dopo poco il tutto risulta monotono.

Il comparto grafico presenta miglioramenti rispetto agli altri titoli dello stesso sviluppatore, ma è anche vero che siamo su PS4 adesso, e sebbene i modelli dei personaggi siano adeguati mancano di scioltezza e rifinitura, come gran parte del gioco (che passeremo divisi fra dialoghi ed esplorazione: unica istanza nella quale ci si muove in tre dimensioni). Persino i luoghi esplorabili risultano blandi e generici. Ci ritroviamo una serie di corridoi/percorsi infestati da mostri, con qualche barriera che si supera con l’avanzare del tempo e/o dopo aver soddisfatto certe condizioni.

Il lato sonoro è ricco di sinfonie JPOP e tracce atmosferiche un tantino generiche, anche qui niente di nuovo. La scelta musicale accompagna quella visiva. Almeno da questo punto di vista bisogna riconoscere la coerenza. Evidentemente è stata fatta una scelta in partenza, di privilegiare certi elementi dell’esperienza piuttosto che altri.

Omega Quintet Recensione

Non è semplice trarre un conclusione per Omega Quintet, la cornice Idol/JPOP potrebbe essere un deterrente per chi non è fan del genere, come anche il suo lato talvolta osè. Questo è un peccato perché in quanto JRPG è un’esperienza che, sebbene sempliciotta, è solida, e offre un discreto livello di strategia e relativa varietà. Per i fan del genere è un must. Che dire, Omega Quintet è questo, e non ha paura di farlo vedere. Da questo punto di vista è onesto, e ciò è lodevole.

Presto potremo esplorare il mondo del Kyrat con una nuova e ricca versione del titolo UbisoftFar Cry 4 Complete Edition.

L’edizione include il gioco completo Far Cry 4 oltre al Season Pass, composto da 5 contenuti scaricabili, e ci consentirà di accedere a tutte le missioni, le armi e le ambientazioni di Far Cry 4.
La Complete Edition sarà disponibile dal 18 giugno 2015 per Playstation 4 e PC.

Il Season Pass include:

  • Il DLC La Siringa: i giocatori devono trovare una rara e potente ricetta prima che le forze di Pagan Min la usino contro i ribelli.
  • Il DLC Fuga da Durgesh: senza niente con cui difendersi, i giocatori dovranno completare una serie di sfide per raggiungere un punto di recupero.
  • Il pacchetto Hurk Deluxe, che contiene cinque missioni e un arsenale di cinque nuove armi, tra cui “l’impalatore”, il lancia arpioni di Hurk.
  • Il DLC Occupazione, che consente ai giocatori di allearsi con i Rakshasa o il Sentiero d’oro, per occupare alcune zone contese e sconfiggere i propri avversari in mappe basate sugli scenari del Kyrat.
  • Il DLC Valle degli Yeti: dopo essersi schiantati tra le vette dell’Himalaya, i giocatori dovranno esplorare un nuovo scenario ghiacciato, svelando il mistero di una setta segreta.

Potete trovare altri dettagli sul sito ufficiale del gioco.

Far Cry 4 Complete Edition

I titoli di racing sono sempre stati seguiti da buona parte del popolo videoludico, soprattutto dagli appassionati di motori. Nel corso degli anni lo scettro di miglior simulatore automobilistico è stato spesso in mano a Gran Turismo, saga che ha avuto inizio ai tempi della mitica Playstation. Col trascorrere del tempo tuttavia numerosi rivali hanno fatto la loro comparsa, tentando di strappare il “titolo” al simulatore proveniente dall’Oriente. Project CARS (Community Assisted Racing Simulator) sviluppato da Slightly Mad Studios si è prefisso come obiettivo quello di salire al trono di re del racing. Lo sviluppo del titolo è stato veramente molto lungo: vediamo insieme se ha le carte in regola per raggiungere lo scopo prefisso.

La guida del popolo

Project CARS è il primo titolo che nasce dalla World of Mass Development, piattaforma creata per dar vita a titoli videoludici senza publisher, ma a essere finanziata direttamente dai videogiocatori. Il titolo è stato infatti finanziato dagli stessi acquirenti che, potendo prenotare diversi pacchetti del titolo, hanno contribuito al raggiungimento del budget necessario per lo sviluppo del progetto. Gli stessi giocatori/finanziatori hanno potuto provare, durante lo sviluppo, le varie versioni del titolo, aiutando così il team a migliorare eventuali aspetti che potevano risultare non graditi.

Il fulcro del titolo è senza dubbio la modalità Carriera, ormai diventata un must in tutti i titoli sportivi. Una volta creato, in maniera molto rapida, il profilo del nostro pilota, saremo pronti per tuffarci nel mondo delle quattro ruote a 360 gradi. Inizialmente non dovremo far altro che scegliere la categoria di vettura da cui partire, dai Go Kart alle ruote scoperte. La categoria dalla quale partiremo non porterà comunque alla preclusione delle altre: semplicemente dovremo partire da una di esse e, se le nostre prestazioni risulteranno convincenti agli occhi delle altre scuderie, queste ci offriranno senza dubbio un contratto, dandoci l’opportunità di trasferirci di categoria.

Dopo aver quindi scelto la categoria ed il contratto, toccherà andare a personalizzare il nostro assetto dell’autovettura: qui si disporrà di una marea di settaggi, adattabili sia all’autovettura da guidare che allo stile di guida che vorremo adottare. Se fremete dalla voglia di scendere in pista potrete adottare quello predefinito, o comunque decidere di sistemare l’assetto in seguito. Interessante è la possibilità di poter salvare diverse tipologie di assetto, potendole caricare prima di ogni competizione, a seconda dell’auto e della competizione da affrontare. L’HUB della modalità carriera sarà molto semplice, ma al tempo stesso completo: la sua componente principale sarà il calendario, tramite il quale passeremo da una gara all’altra, mentre tramite gli altri componenti potremo visualizzare le comunicazioni dalla scuderia, consultare i social network, osservare il riepilogo dei nostri risultati e le tappe fondamentali del nostro cammino.

Le gare saranno dei veri e propri eventi sul nostro calendario, ovviamente potremo partecipare soltanto a quelle del campionato a cui saremo iscritti, oltre ad altri eventi a cui potremmo essere invitati, a seconda della nostra popolarità e dei risultati ottenuti durante le competizioni. Tramite quest’ultimi ci sarà data anche la possibilità di poter guidare e testare nuove vetture. Le gare saranno suddivise in tre parti: prove libere, tramite le quali potremo prendere confidenza col tracciato, le qualifiche, che determineranno la nostra posizione sulla griglia di partenza, e la gara vera e propria. Seconda della categoria alla quale parteciperemo le gare potranno tuttavia avere una struttura diversa, come nei GoKart 125cc dove le gare si suddividono in due round.

Le altre modalità di gioco disponibili sono la gara veloce e l’online. Con la prima potremo creare il nostro evento personalizzato e partecipare al weekend di gara, dove potremo ovviamente scegliere la vettura e il tracciato, potendo anche optare per delle semplici prove libere. Nelle competizioni online invece ci misureremo con gli altri giocatori, potendo scegliere se partecipare a un evento da loro creato oppure farne uno da noi, attendendo il giusto numero di partecipanti. Sarà inoltre possibile anche consultare il nostro garage, dove saranno custodite le varie vetture di cui disporremo, permettendoci di visualizzare le informazioni relative a esse e modificare le messe a punto per ognuna di esse.

Tramite la modalità Rete Piloti e Community invece potremo tenere sott’occhio gli eventi che man mano verranno organizzati online, in modo da poterci misurare in competizioni speciali con altri giocatori online. Per tenere sott’occhio invece tutte le nostre statistiche, le nostre affinità con i tracciati, con le automobili e i premi ottenuti potremo consultare il nostro profilo, dove verrà custodito ogni dato della nostra carriera e non solo.

Project CARS Recensione

Prestazioni su strada

Le impressioni che Project CARS ci ha dato dal punto di vista del gameplay sono molto positive. A prescindere da quale sia il vostro stile di guida, l’esperienza di gioco sarà assolutamente ottima. Oltre al poter personalizzare la messa a punto nel minimo dettaglio, il titolo offre anche svariati strumenti in gara che si rivelano particolarmente efficaci come ad esempio la classica traccia in pista: questa, oltre a darci la scia ottimale da seguire, ci suggerirà di proseguire in maniera più prudente cambiando colore, nel caso in cui stiamo guidando in maniera un po’ troppo spericolata. Ovviamente si rivelerà utile per i novizi mentre invece, per i puristi della simulazione, potrà essere d’impaccio ma questo, così come tutti gli altri strumenti per la guida assistita, potranno essere disabilitati in modo da avere una simulazione al 100%.

Particolare attenzione va data a come il titolo premi lo stile di guida pulito e sicuro a cui tutti aspirano: il minimo tocco di incertezza e saremo preda di testacoda e fuoristrada, penalizzando la nostra gara. Riuscendo invece a mantenere il controllo della vettura, con sicurezza, e cercando di seguire a dovere la condotta ottimale i risultati non tarderanno ad arrivare. Importante sarà anche il legame che stringeremo sia con le auto che con i tracciati: tramite la modalità campagna infatti ci sarà data la possibilità di provare tipologie molto differenti sia di vetture che di piste. Le auto, a prescindere dall’assetto, dovranno essere guidate secondo determinati canoni, così come i circuiti prediligeranno un determinato stile di guida. Per giungere alla vittoria sarà imperativo riuscire a prendere la mano con entrambi gli elementi e farlo si rivelerà tutt’altro che noioso, grazie anche all’IA. Quest’ultima potrà essere inoltre dosata secondo il nostro grado di abilità, prima di ogni competizione, in modo da far risultare la sfida appassionante ad ogni livello.

Altri pregi vanno fatti al Madness Engine, qui in versione migliorata rispetto a quella usata in Need for Speed Shift: la fisica del gioco è infatti gestita in maniera ottima, a rimarcarlo i danni sulle automobili e gli elementi del tracciato con i quali potremo “interagire”. È stato inserito anche il Seta Tire Model, un simulatore in grado di gestire la fisica degli pneumatici che riesce a far bene il suo lavoro: durante le gare non sarà raro infatti notare piccoli pezzi di gomma persi dai concorrenti. Per quanto riguarda le periferiche di controllo è consigliatissimo, ovviamente, l’uso di uno sterzo adeguato.

Project CARS Recensione

Saggiare l’asfalto

Osservando la grafica del titolo traspare l’impegno con il quale i Slightly Mad Studios si sono prodigati per realizzare una simulazione di guida vicina al fotorealismo. I modelli delle auto sono curati nei minimi particolari, così come i tracciati. Interessante anche la gestione dei giochi di luce sulle scocche e sui vetri delle auto, osservabili persino anche dagli interni della vettura. Il titolo inoltre non soffre neanche di cali di fps o rallentamenti di ogni genere: avendo un hardware adeguato tutto fila liscio come l’olio, senza nessun problema di sorta.

Il comparto audio è stato anch’esso ben realizzato, anche se durante le gare capiterà a volte di sentire il rombo dei motori avversari molto vicino, quando invece non sarà effettivamente così. Dal punto di vista delle OST invece il titolo si rivela essere un po’ povero ma ognuna di quelle scelte riesce a farci calare comunque nell’atmosfera da pilota in carriera e trasmetterci le emozioni che precedono ogni gara.

Project CARS si presenta con prepotenza nel panorama della simulazione automobilistica. Il lavoro svolto degli Slightly Mad Studios, correlato al supporto dei giocatori in fase di sviluppo, sembra avere tutte le carte in regola per essere premiato a dovere. Il titolo dispone di tutte le caratteristiche che un simulatore di guida dovrebbe avere, fra cui ovviamente la personalizzazione estrema dell’assetto, l’attenzione nella realizzazione delle autovetture e la buona tenuta del motore fisico. Se siete appassionati del genere, Project CARS è sicuramente il titolo che fa al caso vostro.

Preparate i vostri agenti e rivendicate il vostro posto tra i leggendari uccisori di draghi, oggi BioWare rilascia due DLC gratuiti per Dragon Age: Inquisition.
I giocatori potranno scaricare il nuovo contenuto gratuitamente su PlayStation 4, Xbox One, PlayStation 3, Xbox 360 e PC.

Eccovi il nuovo trailer dedicato all’espansione a questo link:

Dopo aver rilasciato Jaws of Hakkon, che sarà disponibile questo mese su tutte le piattaforme, i prossimi DLC riguarderanno la personalizzazione e il comparto multiplayer.
Il nuovo contenuto di BioWare per Dragon Age: Inquisition include:

  • Uccisore di Draghi: espansione che aggiunge battaglie mozzafiato con i draghi nell’esperienza multiplayer insieme a una nuova mappa e tre nuovi personaggi giocabili: un Avvar Osservatore del Cielo che incarna il misterioso connubio tra magia elementale e forza fisica; ZITHER, un Virtuoso la cui musica è mortale; e Isabela, la famigerata Regina dei Mari Orientali che abbiamo già incontrato in Dragon Age 2.
  • L’emporio Nero introduce nuovi modi per personalizzare la tua Inquisizione aggiungendo 4 negozi che vendono epiche armi, nuovi materiali, potenti accessori e oggetti. I giocatori potranno anche cambiare le connotazioni del viso del loro personaggio grazie allo Specchio della Trasformazione.

DLC gratuiti per Dragon Age Inquisition

Non potrà più essere scaricato

La “silenziosa” diatriba in corso tra Konami e Hideo Kojima è ben lungi dall’estinguersi e dopo la cancellazione di Silent Hills – così come immaginato da Hideo Kojima e Guillermo del Toro – anche P.T. è stato cancellato dallo store PlayStation. Fin qui nulla di nuovo, tuttavia P.T. è stato ora completamente cancellato nei server Sony, andando ad implicare l’impossibilità di scaricarlo nuovamente anche per coloro che avevano effettuato il download in passato.

pt server sony

Generalmente questo non avviene, anche se un gioco viene rimosso dallo store in cui lo si è scaricato. Un esempio sono Madden Arcade Outrun, non più disponibili su Xbox Live ma che sono comunque scaricabili a piacimento da tutti i possessori che gli hanno acquistati prima della rimozione. Questo non è invece possibile con P.T. e tutti gli utenti che pensavano di poterlo rigiocare in futuro, come gesto affettivo verso un titolo che non vedrà mai la luce, rimarranno delusi, così come lo sono stati i ragazzi di Polygon.

Che tutta questa situazione possa incoraggiare gli speculatori ad alzare le cifre per l’acquisto di PlayStation 4 dove è installato P.T., superando le già raggiunte mille sterline? Staremo a vedere. Dal canto nostro possiamo dire che tutta questa situazione ci dispice, soprattutto nel vedere un titolo così promettente come Silent Hills venir cancellato da un giorno all’altro.

Fonte: Kotaku

Il 2 Giugno il MOBA Blizzard sarà finalmente accessibile a tutti i videogiocatori e terminerà la sua fase beta, per celebrare questo evento, il 1° Giugno, si terrà l’evento lancio Heroes of the Storm a Londra. Per saperne di più vi proponiamo il comunicato Blizzard:

Il portale sul Nexus si metterà in funzione il 2 giugno, quando gli eroi di tutto il mondo assalteranno i campi di battaglia  affrontandosi per la vittoria! Vieni a celebrare il lancio di Heroes of the Storm partecipando ad un evento esclusivo che si terrà all’Old Billingsgate di Londra la sera del primo giugno.

Prendi parte a una serata di interviste con gli sviluppatori del team di Heroes e altri ospiti provenienti dal mondo dei videogiochi, guarda uno show spettacolare e goditi la musica dal vivo. Ci saranno concorsi, premi e cosplayer. Inoltre, a tutti i partecipanti verrà consegnato un oggetto collezionabile esclusivo unicamente a questo evento.

evento lancio heroes of the stormSarà disponibile un numero limitato di biglietti gratuiti (in base alla capacità della struttura) per l’evento presso l’Old Billingsgate, in centro a Londra. I biglietti saranno disponibili verso la fine della settimana fino a esaurimento.

Se non riuscirai a venire di persona, puoi sempre far parte dell’esercito di eroi che risponderanno alla chiamata del Nexus partecipando all’evento di lancio online tramite la diretta in streaming.
Tieni d’occhio il sito di Heroes of the Storm e unisciti all’evento su Facebook per rimanere aggiornato sulle ultime novità riguardo all’evento, inclusa la data in cui i biglietti diventeranno disponibili.

Unisciti alla conversazione usando l’hashtag #NexusCalling. Ci vediamo nel Nexus!

Mettiamo da parte le celebrazioni per l’evento lancio Heroes of the Storm e veniamo alle cose più concrete per l’immediato futuro sui server battle.net in quanto oggi è stata rilasciata una patch che andrà a modificare alcuni aspetti interessanti delle abilità dei nostri eroi, vediamo nel dettaglio grazie al comunicato Blizzard:

Rielaborazioni di eroi e talenti

Guardia Curativa è uno dei talenti scelti più frequentemente, e a ragione. È una protezione che può fornire una notevole quantità di cure all’intera squadra, e i giocatori possono posizionarsi in modo tale da evitare che i nemici la distruggano, così da guadagnare tempo. In questa patch, verranno implementate alcune modifiche a Guardia Curativa.

  • Non saranno sempre necessari due attacchi automatici per distruggerla, ma la Guardia Curativa avrà invece una Salute proporzionale che scenderà anche se colpita da abilità ad area. Questo significa che mettere una Guardia Curativa al centro di una mischia potrà non essere la decisione migliore, poiché verrebbe facilmente distrutta.
  • Guardia Curativa sarà inoltre un bersaglio ad alta priorità, quindi i giocatori non potranno proteggerla semplicemente standoci sopra.

Vedremo se questi cambiamenti avranno successo e continueremo a tenere sotto controllo questo talento.

Abbiamo in programma diverse modifiche ai talenti di ETC e di Diablo. Questi cambiamenti sono stati pensati principalmente per permettere di variare la scelta dei talenti e per affinare il ruolo di questi guerrieri unici nel Nexus. Diamo ora un rapido sguardo a due dei poteri in arrivo, mentre lasciamo il resto dei talenti da approfondire nelle future note della patch.

Lo Scudo Tempestoso di Diablo verrà sostituito da un potere chiamato “Signore del Terrore”. Si tratta di un’abilità su attivazione che infligge danni ad area e può colpire bersagli multipli che si trovano vicino a Diablo. Vogliamo che Diablo sia sempre in mezzo alla mischia, e questo talento gli permette di farlo efficacemente.

ETC ha un nuovo potere chiamato Death Metal. Questo talento gli permette, quando muore, di evocare un fantasma di se stesso che lancia l’abilità Pogo, che non può essere interrotta. Nota: questo potere può essere selezionato con tutte le abilità eroiche di ETC.

Cambiamenti al bilanciamento

Abbiamo notato che è aumentato l’uso di una strategia particolare che permette ai giocatori di Abathur di gestire da soli gli avversari grazie a un posizionamento intelligente della Locusta da bombardamento. Pur incoraggiando i giocatori di Abathur a essere aggressivi e a rischiare per ottenere ricompense migliori, riteniamo che questa strategia non offra abbastanza possibilità di replica alla squadra avversaria. Ci proponiamo di mettere a punto una modifica che renda più gestibile l’opposizione a questa strategia, mantenendo inalterato lo stile di gioco di Abathur, con le seguenti modifiche:

  • Gittata delle Locuste: le Locuste di Ceppo di Bombardiere non avranno più gittata maggiore di quella delle torrette.
  • Meno salute totale per le Locuste: abbiamo corretto un bug che forniva alle Locuste più salute di quanto originariamente previsto.
  • Danni aggiuntivi inflitti da Puntura: vogliamo aumentare leggermente i danni inflitti da Abathur, quindi potenzieremo l’abilità Puntura.

Abbiamo discusso delle percentuali di vittoria di Anub’arak al PAX East e abbiamo quindi seguito i feedback della comunità e i nostri dati interni per implementare alcune modifiche. Questi cambiamenti includono:

  • Cambiamenti all’I.A. sulle priorità con cui gli insetti scelgono i loro bersagli.
  • Riduzione dei ritardi che precedono il lancio di alcune abilità di Anub’arak.

La comunità richiede miglioramenti a Chen da quando abbiamo accennato al suo scarso successo, al PAX East. Da allora, l’astro di Chen è in ascesa e non è più uno degli eroi con meno vittorie, nemmeno tra i guerrieri. Analizzando le partite con MMR più alto, abbiamo visto che Chen ha un alto numero di vittorie e crediamo quindi che sia sulla buona strada per diventare un personaggio competitivo.

Analizzando ulteriormente la percentuale di vittorie di Chen e le varie configurazioni usate dai giocatori, possiamo giungere alla conclusione che non c’è bisogno di introdurre alcun cambiamento radicale a Chen con la prossima patch. In futuro, comunque, se apporteremo ulteriori modifiche ai personaggi nelle patch, potremo valutare eventuali cambiamenti anche per Chen e i suoi talenti.

Stando ad alcuni feedback, Illidan risulta essere troppo potente. Analizzando i dati interni, abbiamo visto in effetti che Illidan è in cima alla categoria Assassini in termini di vittorie, ma è ancora ben al di sotto della soglia massima. Statisticamente, Illidan non è un’eccezione. Continueremo a tenere d’occhio questo assassino aggressivo, ma per ora non abbiamo grandi cambiamenti in serbo per lui.

Nell’ultima anteprima della patch abbiamo parlato dei cambiamenti al nostro Murloc preferito, Fosky. Siamo lieti di farvi sapere che i cambiamenti hanno avuto un impatto molto più rilevante del previsto. Le modifiche apportate hanno aumentato drasticamente la sua giocabilità e anche la percentuale di vittorie. Con il tasso di vittorie di Fosky che aumentava, abbiamo notato anche l’aumento dell’uso del talento Vita da Sogno. Terremo sotto controllo la potenza di questo talento e, se necessario, apporteremo delle modifiche. Ma per adesso riteniamo che Fosky sia a posto così.

I Vichinghi Sperduti continuano a tendere verso la parte superiore delle classifiche, in termini di vittorie. Crediamo che ciò possa attribuirsi alla capacità dei Vichinghi di assorbire una quantità enorme di esperienza e alla forza della loro abilità eroica, Incursione Drakkar. Con la prossima patch modificheremo entrambe le abilità eroiche dei Vichinghi:

  • Se il drakkar dei Vichinghi Sperduti viene distrutto, tutti i Vichinghi restano storditi per 1,5 secondi. Ciò dovrebbe consentire alla squadra nemica di riuscire a coordinarsi per ucciderli.
  • In quanto a Rivincita, alla funzionalità attuale aggiungeremo un effetto di cura totale per tutti i Vichinghi vivi.

Probabilmente vedremo i tassi di scelta di questo eroe e le relative vittorie cambiare leggermente, e questo è il nostro obiettivo. Non vogliamo implementare cambiamenti radicali ai Vichinghi Sperduti in questa patch. Eventualmente, modificheremo i Vichinghi e i loro talenti se avremo bisogno di spostare la loro percentuale di vittorie più vicino al 50%.

La Regina Banshee

Sylvanas ha una percentuale di vittorie fantastica: al momento si trova al 50% nel rapporto tra vittorie e sconfitte, ed è il punto di riferimento cui vorremmo far arrivare tutti i nostri eroi. Guardando i suoi talenti, siamo felici di notare che i giocatori scelgono configurazioni diverse. Tuttavia, tra le abilità eroiche, Freccia Funesta è di gran lunga la preferita. Stiamo esaminando possibili cambiamenti, grazie anche ai feedback della comunità, per rendere Possessione più utilizzabile. Comunque, lasceremo Sylvanas al suo stato attuale finché non troveremo delle risposte migliori.

Questo è quanto dal Nexus, l’universo creato per ospitare il MOBA di Blizzard e di cui ci siamo ampiamente occupati anche tramite un’anteprima e una live su twitch nei mesi passati. Vi aspettiamo nelle arene di gioco!

E’ stato appena annunciato da Coffee Stain Studios, autori dell’ormai celeberrimo Goat Simulator, un nuovo DLC: GoatZ.

Come è intuibile dal nome, questa volta l’intento degli sviluppatori è parodizzare il genere survival, di cui fanno parte DayZ, Infestation: Survivors Stories, H1Z1 e moltissimi altri, facendo leva in particolar modo sullo stato in cui versano tali giochi.

Il trailer annuncia, infatti, che l’espansione avrà “quanti bug quanto gli altri survival, se non di più”, presentandola sarcasticamente come una feature positiva che non può mancare in un survival che si rispetti. Oltre a questo, gli sviluppatori calcano la mano sul sistema early access di Steam, promuovendo il rilascio di questo DLC in modo diretto sullo store anziché passare dalla piattaforma early access come gli altri giochi del medesimo genere.

Non resta dunque che attendere impazienti l’uscita di questa espansione per poter fronteggiare ordate di zombies con la nostra fidata capra.

Acquista Goat Simulator su Steam: http://store.steampowered.com/app/265930/

Wolfenstein: The Old Blood è disponibile a partire da oggi in versione digitale per PC, PlayStation 4 e Xbox One. Mentre la versione fisica sarà disponibile a partire dal 15 maggio al prezzo di €19,99.

In fine, vogliamo ricordare che Wolfenstein: The Old Blood è il prequel di Wolfenstein: The New Order, gioco sparatutto d’azione-avventura sviluppato dai ragazzi di MachineGames.

Vi lasciamo al trailer. Buona visione!

 

Fonte: VG247

 

Puzzle & Dragons è una serie molto famosa in Giappone, un misto tra i puzzle game che ormai conosciamo tutti fino alla nausea in stile Candy Crash, e dei giochi di ruolo. Ultimamente Nintendo ci ha stupiti in bene riguardo i titoli da importare nel nostro paese, e oltre a prometterci il nuovo Fatal Frame, ecco che ci dona anche il nuovo Puzzle & Dragons Z, con annessa la versione Super Mario Bros., in un unico pacchetto. Dal menù iniziale potremo quindi scegliere immediatamente con quale gioco cimentarci tra i due.

puzzle_Dragons_thumb

Puzzle nel mondo

Partiamo con il parlare del gioco principale, Puzzle & Dragons Z. Ambientato in un mondo dove i draghi sono una realtà, il nostro eroe, maschio o femmina, si trova nella sua casa di Zed City ed è pronto a sostenere il suo esame da domadraghi, una sorta di polizia formata da elementi in grado di comandare le leggendarie creature e combattere così assieme a loro. Ricevute le prime 3 uova di drago con le creature più basilari, il nostro personaggio verrà scortato verso i sotterranei del quartier generale, dove sfiderà un dungeon di tutorial. Conosciuto poi uno strano draghetto bianco parlante che decide di unirsi a lui, scoprirà che il suo lavoro ha già inizio a causa di un disastro che ha coinvolto l’intero mondo. L’organizzazione malvagia Paradox, nella sua volontà di distruzione, ha diviso il mondo in tanti pezzi di Puzzle che sono spariti nel nulla, e solamente recuperando i cosiddetti “frammenti di mondo” nascosti nei dungeon sarà possibile riportarli indietro. Inizia quindi la nostra avventura, durante la quale incontreremo amici, ma anche pericolosi e agguerriti membri della Paradox.

PADZ

Sfere del drago. Non quelle.

All’infuori dei combattimenti, il gioco si presenta proprio come un jrpg vecchio stile, con il personaggio a sprite che può camminare in giro per la città e parlare con tutti i vari npc. Se in Zed City potremo approfittare dei macchinari del quartier generale o sfidare la nostra bravura nella famigerata Arena dei draghi, all’infuori della città potremo scegliere con un semplice menù la regione verso cui viaggiare, e in essa quale dungeon esplorare.

I dungeon di Puzzle & Dragons mostrano sullo schermo inferiore una mappa che ci farà comprendere la sua lunghezza: dalla partenza fino alla sala finale con il boss, infatti, dovremo affrontare un numero variabile di sfide. Ognuna di esse ci porrà di fronte alcuni mostri pronti a farci la pelle, e che noi potremo fronteggiare solo con l’aiuto dei nostri draghi in squadra e delle sfere colorate che appariranno sul touch screen. Durante ognuno dei nostri turni potremo muovere una delle sfere colorate e cercare di metterne in fila tre o più, di modo da far attaccare i nostri draghi del colore delle sfere distrutte e infliggere così danni ai nemici.

Contrariamente ai puzzle game che conosciamo, come Pokemon Shuffle, il sistema è però un po’ più strategico e interessante: le sfere non si scambieranno semplicemente di posto quando ne porteremo una al posto di un’altra, ma con il pennino tracceremo un percorso vero e proprio tramite il quale la sfera che stiamo trasportando prenderà il posto di tutte quelle che andremo a toccare sulla nostra strada. Questo porta senz’altro la strategia per effettuare combo a un livello superiore, e se uniamo ciò agli elementi di draghi e sfere (che hanno un sistema di debolezze e resistenze alla sasso carta e forbici), alle Sfere Z che aumentano i danni inflitti, al fatto che mettere in linea cinque sfere risulta in un attacco a tutti i nemici insieme, e alle abilità speciali dei draghi, il tutto diventa davvero interessante. Difatti, ogni drago possiede due abilità: una chiamata abilità del leader che ha effetto permanentemente su tutta la squadra ma solamente se il drago in questione è il leader del party (e naturalmente se ne può impostare solamente uno), e una abilità attiva che può invece essere attivata in qualunque momento, al costo di alcune barre di energia che si guadagnano distruggendo sfere e facendo combo. Tuttavia, in realtà, le abilità da leader utilizzabili sono ben due, poichè all’inizio di ogni dungeon potremo scegliere un personaggio alleato (che sia un png oppure un amico incontrato con Streetpass) che ci metterà a disposizione il proprio drago leader per quella battaglia. In ogni caso, ogni mostro avversario avrà un numero accanto a sé, quello è il numero di turni che devono passare prima che quel nemico sferri un attacco contro di noi, togliendoci una parte della barra di vita (il cui valore corrisponde al totale dei punti vita dei nostri mostriciattoli) ma che potremo ripristinare mettendo in fila le sfere a forma di cuore, dedicate alla cura piuttosto che all’attacco.

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Al termine di ogni battaglia l’intera squadra otterrà punti esperienza con cui salire di livello e diventare più forte, ed eventualmente, se saremo abbastanza fortunati, oggetti utili e nuove uova per far nascere nuovi draghi e rimpolpare la nostra squadra, che può contare un massimo di cinque elementi. Capiterà però a volte che invece di mostri nemici, nella sala troveremo una cassa del tesoro che dovremo riuscire ad aprire in un determinato numero di turni, adempiendo a una missione data (per esempio fare una combo da cinque in due turni), e inutile dirlo, il non soddisfare tali condizioni entro quel numero di round risulterà nel dire ciao ciao a un prezioso tesoro.

I draghi a nostra dispozione possono essere anche evoluti in forme più potenti, proprio come i Pokemon, e ce ne sono moltissimi da collezionare. Per evolverli dovremo utilizzare i Chip di drago che i nemici lasciano cadere più o meno facilmente, e a seconda del tipo di Chip utilizzato, i draghi potranno trasformarsi in diverse linee evolutive. Starà a noi quindi decidere come sviluppare i nostri membri di squadra, tenendo conto non solo delle loro statistiche di punti vita, attacco e difesa, ma anche delle loro abilità speciali. Avremo anche modo di utilizzare le uova extra nella nostra borsa di cui non abbiamo bisogno per convertirli in punti esperienza e potenziare i membri del nostro party, stratagemma semplice ma perfetto per dare un utilizzo agli scarti.

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Super Mario Edition

Assieme a Puzzle & Dragons Z, ci viene dato nello stesso pacchetto anche un secondo gioco completo, una versione Super Mario dello stesso Puzzle Game. La storia è quella che tutti noi ci aspettiamo: Bowser ha rapito Peach per l’ennesima volta, servendosi del potere delle strane sfere colorate che sono apparse nel regno dei funghi. Toad e Luigi accompagnano quindi Mario nella sua nuova missione, consigliandogli di sfruttare anch’esso il potere di tali sfere.

Da qui è facile intuire che a livello di gameplay il tutto è assolutamente identico a Puzzle & Dragons Z, con la differenza che i personaggi incontrati e reclutabili sono tutti i mostri e le creature che già ben conosciamo dell’universo di Super Mario, cosa che per gli appassionati sarà senz’altro molto divertente. Allegra e piena di colori, la Super Mario Edition riporta a piene mani dal capitolo originale anche il sistema di alleati con Streetpass e di Dungeon sottoforma di livello classico di Super Mario Bros., con l’unica differenza dedicata alle abilità speciali dei personaggi. Mentre in Puzzle & Dragons abbiamo infatti una barra che si riempie con le combo e consumabile per attivare una delle abilità dei nostri personaggi, nella modalità Super Mario ogni personaggio ha una sorta di conto alla rovescia per attivare la propria skill. Più l’abilità è potente, più il numero da scalare sarà ovviamente alto, ma con combo e buone giocate potremo far scendere l’infido numeretto fino a poter usare la mossa speciale.

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Diciamo la verità: quando abbiamo scoperto l’esistenza di questo gioco abbiamo pensato, inizialmente, che fosse uno dei soliti puzzle game, come ce ne sono ormai a centinaia, e il fatto che esca a così poca distanza da Pokemon Shuffle ci ha fatto alzare un sopracciglio. Invece siamo rimasti stupiti dalla cura posta in questo gioco, dalla mole di contenuti, e dalla strategia da porre in ogni livello. Puzzle & Dragons si rivela essere molto interessante, e vi possiamo assicurare che rischia di diventare davvero una droga per coloro che vorranno catturare ogni esemplare di personaggio come accade in Pokemon. Consigliato sia agli amanti dei puzzle game che agli amanti dei giochi di ruolo!

E’ stato pubblicato da parte di Warner Bros. Interactive Entertainment il trailer di La Terra di Mezzo: L’Ombra di Mordor Game of the Year Edition, versione estesa del gioco sviluppato dai ragazzi di Monolith Productions.

Il gioco sarà disponibile a partire dal 19 maggio al prezzo di €59,99 per PlayStation 4 e Xbox One, mentre per PC al prezzo di €49,99. I contenuti al suo interno saranno i seguenti:

  • Story Pack: Lord of the Hunt e The Bright Lord
  • Skin: Dark Ranger, Captain of the Watch, Lord of the Hunt, The Bright Lord, Power of Shadow e Lithariel
  • Rune: Hidden Blade, Deadly Archer, Flame of Anor, Rising Storm, Orc Slayer, Defiant to the End, Elven Grace, Ascendant, One with Nature
  • Missioni: Guardians of the Flaming Eye, The Berserks e The Skull Crushers Warband
  • Modalità Sfida: Test of Power, Test of Speed, Test of Wisdom, Endless Challenge, Test of the Wild, Test of the Ring, Test of Defiance Challenge Modes
  • Caratteristiche addizionali: Photo Mode

 

 

Fonte: YouTube

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