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Quasi Tutti gli Articoli in questa categoria sono tratti dal sito: http://www.gamesource.it/ a cui va riconosciuto il giusto merito e va tutta la mia gratitudine per l’ottimo lavoro che svolgono

Valkyria of the Blue Revolution e Valkyria Chronicles Remastered hanno fatto la loro prima comparsa ufficiale sulla rivista giapponese Famitsu.

Sega ha annunciato ufficialmente i due titoli, che sbarcheranno in esclusiva Playstation 4.

Valkyria of the Blue Revolution Valkyria Chronicles Remaster

Valkyria of the Blue Revolution Valkyria Chronicles Remaster

Al momento non abbiamo ulteriori informazioni sui due giochi e non possiamo nemmeno garantirvi una loro comparsa sul territorio europeo.

Valkyria of the Blue Revolution e Valkyria Chronicles Remastered hanno fatto la loro prima comparsa ufficiale sulla rivista giapponese Famitsu.

Sega ha annunciato ufficialmente i due titoli, che sbarcheranno in esclusiva Playstation 4.

Valkyria of the Blue Revolution Valkyria Chronicles Remastered

Valkyria of the Blue Revolution Valkyria Chronicles Remastered

Al momento non abbiamo ulteriori informazioni sui due giochi e non possiamo nemmeno garantirvi una loro comparsa sul territorio europeo.

Quanto tempo avete passato nelle zone iniziali dei giochi di ruolo, prima di iniziare con la quest principale? Tanto eh? Ma ci siete mai rimasti per una settimana? Penso che la risposta sia no, ma a quanto pare molti giocatori di Fallout 4 lo hanno fatto.

Secondo i dati degli achievement sbloccati su steam da tutti gli utenti, ben il 14,5% dei giocatori non ha sbloccato l’obbiettivo relativo all’uscita dal Vault iniziale, il 111.

Fallout 4 utenti bloccati nel vault 111

Potrebbe essere indice di ciò che molti dicono, ovvero che la sensazionale campagna pubblicitaria messa in atto da Bethesda, abbia convinto molti utenti a comprare il titolo solamente perché trascinati dall’euforia della massa. O magari ci troviamo davanti al Vault iniziale meglio costruito nella storia dei Fallout.

Siete degli appassionati giocatori di World of Warcraft? Bene, Blizzard, come ogni anno, ha deciso di premiare la vostra fedeltà con un bel regalo. Connettetevi entro il 30 Novembre e riceverete il pacchetto, direttamente nella casella postale.

Regali undicesimo aniversario world of warcraft

I contenuti inviati per festeggiare l’undicesimo compleanno dell’ MMO più giocato di tutti i tempi sono:

A due mesi di distanza dall’ultima pubblicazione ritorna Made in Italy, la rubrica che vi propone interviste conoscitive e di approfondimento sui titoli più interessanti del panorama dello sviluppo italiano. Oggi vi parliamo di The Way of Life, creato dal collettivo CyberCoconut.

The Way of Life è nato in occasione della Global Game Jam 2014 e propone un’esperienza molto interessante: vivere episodi di vita reale attraverso gli occhi di un bambino, di un adulto o di un anziano. Nessuna situazione fuori dall’ordinario la cui probabilità è totalmente al di fuori delle nostre esistenze, ma comuni situazioni che affollano la quotidianità, come ad esempio attraversare una strada. Può sembrare banale, ma provandone la versione gratuita (già disponibile tramite Steam) vi torneranno in mente tante sensazioni provate da bambini che avevate ormai rimosso e vi potreste rendere conto di come vivrete l’invecchiamento.
Al momento i ragazzi di CyberCoconut stanno lavorando a una versione estesa del gioco che verrà finanziata con una campagna di crowdfunding tramite Eppela.

way of life 1

GameSource: Game Jam, ovvero eventi dove persone sconosciute si conoscono sul momento e in una manciata di ore creano un videogioco. Come descrivete la vostra esperienza in merito?

CyberCoconut: Affrontare una jam è sempre un’esperienza fantastica. E la Global Game Jam 2014, dove è nato The Way of Life, credo sia una delle migliori che abbiamo mai fatto. Non solo per il successo del gioco, ma anche per il team trovato. Infatti, in pieno spirito Jam, ognuno di noi è arrivato in sede senza compagni ed il team è nato in quell’occasione. Fin da subito ci siamo trovati bene, e il risultato ottenuto lo può confermare!

GS: Come nasce l’idea di The Way of Life? Vi siete trovati tutti subito d’accordo sulla direzione da prendere?

CC: Tutto è partito dal tema di quella Jam, non vediamo le cose per come sono ma le vediamo per come siamo. Il concept principale di The Way of Life, far rivivere le stesse esperienze di vita dal punto di vista dell’adulto, del bambino e dell’anziano, non è stato il solo che abbiamo proposto durante la Jam. Infatti, la prima notte l’abbiamo passata a fare brainstorming. C’era molte altre idee interessanti che potevamo sviluppare ma, non ricordo come, al momento di decidere tutti eravamo d’accordo su questo concept.

way of life 2

GS: Lo stile grafico di The Way of Life è senza dubbio peculiare: cosa vi ha ispirato maggiormente?

CC: Lo stile grafico del gioco nasce principalmente per necessità. Alla jam si era deciso di utilizzare uno stile low poly semplice, in modo da riuscire a creare ogni modello in poco tempo. All’inizio dello sviluppo del gioco vero e proprio abbiamo constatato che, anche nella sua semplicità, quello stile era molto particolare ed efficace, e sopratutto era molto apprezzato dalla community: abbiamo quindi deciso di mantenere lo stesso stile low poly, anche se ovvviamente più ricercato ed interessante, con modelli e textures triangolarizzati e “storti”. Le ispirazioni sono molte e varie, dai più recenti Shelter, Thirty Flights of Loving, That Dragon Cancer a capolavori del passato come The Legend of Zelda: The Wind Waker. Molte ispirazioni sono state tratte non solo da videogames, ma anche da artisti e designer contemporanei, uno su tutti Timothy J. Reynolds, le cui forme e colori hanno influito parecchio nello sviluppo della grafica di The Way of Life.

GS: Pubblicare gratuitamente su Steam: quale processo avete seguito? È molto complesso?

CC: Abbiamo seguito il classico processo che deve seguire uno sviluppatore senza un publisher importante alle spalle. Siamo passati da Greenlight. Greenlight è quel meccanismo che ti permette di presentare alla community di steam il tuo progetto, e se piace di poterlo pubblicare. La prima versione pubblicata è stata quella fatta nei due giorni della Jam. Sinceramente non ci aspettavamo niente di che, se non critiche per il gioco tecnicamente non all’altezza della piattaforma. E invece no, abbiamo fatto molti download e in poco tempo. La versione che attualmente potete provare non è quella fatta in 2 giorni. Da qualche mese ci siamo rimessi al lavoro, per creare l’esperienza definitiva. Abbiamo già passato la fase Greenlight anche per la Definitive Edition, che sarà la versione a pagamento del gioco.

way of life 4

GS: Oltre mezzo milione di download e più di 4000 recensioni positive da parte degli utenti sembrano l’ovvio motivo per il quale avete deciso di trasformare The Way of Life da prototipo a progetto commerciale vero e proprio. O c’è altro?

CC: Diciamo che una forte spinta l’ha data il successo su Steam. Ma non solo, noi crediamo che The Way of Life sia qualcosa di unico, è come se fosse un esperimento. Vogliamo vedere quanto, un videogioco, che non è solo azione e grafica, ma anche riflessione, possa avere successo tra la community di steam. Noi siamo tutti ragazzi giovani, e abbiamo la possibilità di sperimentare ed eventualmente fallire, diciamo “in serenità”. Non abbiamo una struttura iper organizzata con decine o centinaia di dipendenti alle spalle: in una situazione del genere non hai solo la tua responsabilità, ma anche la responsabilità di tutti i tuoi collaboratori, e delle loro famiglie. Questo è il motivo per cui, secondo noi, i giochi AAA sono sempre gli stessi. Perchè sanno che quella tipologia di gioco funziona sul mercato, e riusciranno a rientrare dai costi di produzione in fretta e produrre successivamente utile. Quindi, visto che noi siamo una piccola realtà di 4 ragazzi, abbiamo la possibilità di sperimentare qualcosa che di diverso rispetto al classico videogioco.

GS: Il vostro progetto è nel pieno di una campagna di crowdfunding, tuttavia la raccolta fondi procede tiepidamente. Visto quanta attenzione ha ricevuto il prototipo è difficile credere che non ci sia stata un’esplosione di donazioni immediata, da cosa credete che possa dipendere?

CC: Purtroppo il meccanismo del crowdfunding è molto complesso. In Italia inoltre non esiste una vera e propria cultura del crowdfunding. Questo è il motivo per cui da adesso stiamo iniziando a spingere sulla community di Steam. Forse il prototipo giocabile è ancora “troppo in Early Access” e ancora non convince pienamente, o forse la nostra community, che per il 95% è rappresentata da utenti che giocano ai free to play, non è una community propensa a spendere. Comunque manca ancora qualche giorno alla fine della campagna, e fino alla fine noi daremo il 100% per riuscire a raggiungere il nostro obbiettivo

way of life 3

 

Il ministro degli interni del Belgio Jan Jambon ha di recente affermato la sua preoccupazione sull’utilizzo che l’isis, il sedicente Stato islamico, farebbe dei sistemi di chat di PlayStation 4 per eludere i controlli dell’intelligence.

Quel che non mi fa dormire la notte è il giovane al suo computer in attesa di messaggi dallo Stato islamico e da altri predicatori dell’odio. La comunicazione più difficile (da individuare e decifrare, ndr) fra i terroristi è quella tramite PlayStation 4” ha affermato il ministro belga al settimanale Bulletin “Risulta troppo complesso per i nostri Servizi, sia locali che internazionali, decifrare le comunicazioni effettuate con la console, che è più difficile da controllare anche rispetto a Whatsapp”.

Oltre alla difficoltà puramente hardware di aggirare i blocchi delle chat della console, c’è anche quella di separare i messaggi pericolosi da quelli strettamente collegati a una sessione di gioco. I reali discorsi di bombe, attentati, armi e uccisioni effettuati all’interno di una chat vocale durante una partita a un frenetico sparatutto, infatti, sono quasi impossibili da distinguere da un innocente discorso tra giocatori in azione. Addirittura vi è chi teme che tali messaggi possano anche essere scritti semplicemente con i proiettili su un muro. Messaggi che con un refresh della console scompaiono dopo pochi istanti.

In passato anche altri i sistemi di messaggistica di titoli come Second Life e World Of Warcraft finirono nel mirino dei controlli dell’intelligence, a causa della loro relativa difficoltà a essere intercettati. Un timore, quello del ministro belga, non del tutto campato in aria: a maggio di quest’anno un ragazzo venne condannato a due anni di carcere dalla corte di Sankt Poelten per aver scaricato su PlayStation 4 lo schema per fabbricare una bomba.

playstation4

Il famoso analista Michael Pachter ha ipotizzato, durante il suo show, il prezzo di Nintendo NX.

Pachter prezzo Nintendo NX

Il prezzo della nuova console di casa Nintendo, secondo Pachter, non toccherà i 299 Dollari. Questa sua sentenza è frutto di un ragionamento che include: il lancio faticoso di Wii U a 350 Dollari e il prezzo delle console di casa Sony e Microsoft che, al lancio di NX, non supererà i 300 Dollari

Il celeberrimo franchise di Call of Duty è arrivato alla sua terza incarnazione per quanto riguarda il suo altrettanto celeberrimo spin off Black Ops. La saga firmata da Treyarch ha riscosso fin dai suoi esordi consensi positivi unanimi sia a livello di critica che di pubblico, soprattutto per le tematiche molto attuali e allo stesso tempo profonde e drammatiche.

Call of Duty Black Ops III Recensione

Black Ops III fin dalle prime battute entra in scia dei suoi predecessori con un inizio tanto cruento quanto impressionante, dove il personaggio che andremo a impersonare durante la campagna, dopo averne scelto sesso e aspetto fisico, si ritroverà catapultato in una missione di recupero di un ministro egiziano in un’Africa del futuro. Purtroppo la missione non andrà a buon fine e infatti ci ritroveremo indietro con la nostra squadra che deciderà a malincuore di sacrificarci. Verremo così fatti letteralmente a pezzi da un androide e dopo una lunga agonia potrà cominciare la nostra rinascita sul campo di battaglia.

Un futuro grigio

Il setting delle successive vicende in cui ci ritroveremo a combattere segue un altrettanto drammatico copione con un pianeta Terra completamente in balia di sconvolgimenti climatici con conseguenti carestie e scenari di guerriglia globali. Noi avremo il nostro posto nel mondo così come molti altri prima di noi come veterani mutilati che possono ancora rendersi utili in guerra grazie ad avanzatissime protesi cibernetiche che aumentano le caratteristiche fisiche di questi super soldati. Grazie a queste sofisticatissime tecnologie saremo in grado anche di hackerare a livello celebrale tutti i terminali in cui ci imbatteremo così come i robot nemici.

Call of Duty Black Ops III Recensione

In tutto questo i grandi burattinai sono naturalmente ancora una volta i vertici della CIA che attraverso le loro operazioni di guerra sporca tentano di mantenere in equilibrio le sorti geopolitiche a livello mondiale. Il problema questa volta sembra esserci anche all’interno dell’organizzazione, dato che non solo dovremo scontrarci con vari contractor e mercenari di ogni sorta ma anche scovare una talpa che rema contro nelle nostre operazioni e quindi rischia di consegnare il pianeta in mano a guerrafondai senza scrupoli. Apparentemente la storia può sembrare il trionfo della banalità ma i colpi di scena di certo non mancheranno.

Ma è Halo?

Mai come in questo caso gli sviluppatori dal punto di vista meramente artistico hanno deciso di attingere a piene mani, data anche la ambientazione futuristica del capitolo, da veri e propri colossi del genere, sia a livello videoludico che non. Ecco che quindi potremo captare nel corso delle nostre sessioni di gioco delle sensazioni di dejavù con titoli come il grande Halo, Minority Report o ancora Matrix.

Call of Duty Black Ops III Recensione

L’esperienza anche a livello di gameplay infatti è basata tutta sul senso della sorpresa e della confusione del giocatore che non saprà mai fino in fondo se alcune azioni siano simulazione o realtà. Nella testa del protagonista infatti, grazie agli innesti cibernetici, i piani cognitivi si sovrapporranno spesso, in chiave molto postmoderna e intrigante. I rimandi all’ultima incarnazione di Metal Gear Solid in questo senso non sono assolutamente casuali. Dal punto di vista squisitamente di gioco il level design offre numerosi spunti che corroborano questa atmosfera di limbo interiore, con la possibilità di affrontare le missioni con vari approcci differenti. Questo risulterà evidente soprattutto nel caso della co-op, sia in split screen, che in online, in cui potremo maggiormente che in passato adottare strategie vincenti come stare nelle retrovie da cecchino oppure imbrigliare i nemici a tenaglia. Terminata la campagna poi potremo riaffrontarla in modalità Nightmare in cui i robot spariranno in favore di famelici zombie da abbattere con la sola vecchia polvere da sparo.

I supersoldati

Il protagonista della vicenda è dotato poi di abilità nuove di zecca. Dimenticatevi gli EXO di Advanced Warfare in favore di un’azione frenetica alla Titanfall in cui potrete correre sui muri, effettuare delle poderose powerslide o ancora compiere dei salti al limite della gravità. Le abilità speciali poi, tenendo conto del rigoroso cool down, comprendono anche corpo a corpo repentini con atterramento immediato degli avversari, hackeraggio delle torrette nemiche, droni microscopici che potremo rilasciare in battaglia a sciami contro i nemici e tutta una serie di utilizzi mirati di tecnologia altamente avanzata.

Tutto questo verrà amplificato ancora di più nelle campagne multiplayer in cui dovremo scegliere il nostro specialista con una caratterizzazione fisica e di comportamento molto peculiare. In questo frangente l’esperienza è risultata sempre parecchio ben bilanciata. Il tutto è stato livellato comunque con modalità classiche, personalizzazione del loadout ottimamente funzionale e un level design molto curato e dalle molteplici sorprese. Gli aficionados quindi potranno dormire sonni tranquilli e avranno pane per i loro denti per i mesi a venire. Peccato perché ancora un paio di armi dell’arsenale sono troppo forti e sbilanciate rispetto alle altre ma comunque l’esperienza rimane una delle più godibili attualmente in circolazione. La completezza e la frenesia sono infatti i veri tratti distintivi di questo multiplayer di Black Ops III.

Call of Duty Black Ops III Recensione

Chiude la carrellata di modalità presenti Zombie, ormai anch’essa vero e proprio marchio di fabbrica di COD che conta numerosi fans. Dovremo quindi ancora una volta sopravvivere a ondate di zombie sempre più crescenti, in ambientazioni rockabilly e anni Cinquanta molto caratteristiche. Un buon passatempo che corona l’esperienza multiplayer maestosa di BO III. Come sempre accade in questa modalità faranno capolino vari attori di Hollywood che appariranno come cameo di prestigio. In questo caso parliamo delle versioni virtuali di: Jeff Goldblum, Robert Picardo, Ron Perlman, Neal McDonough e Heather Graham. La modalità presenta al momento una mappa e due solo per chi ha preordinato il titolo a tempo debito.

Il comparto tecnico di Call of Duty Black Ops III non fa rilevare sorprese di grossi livelli con una grafica e un comparto sonoro ottimi e in linea con i capitoli del passato. Il framerate è stato messo in posizione prioritaria dato che i 60fps sono sempre granitici.

Il nuovo capitolo targato Treyarch punta tutto sulla quantità quest’anno e sull’abbondanza. La campagna perde ancora qualcosa in termini di pathos ma il multiplayer ne guadagna nettamente in termini di frenesia e senso dell’azione forsennata. Non si riscontrano quindi novità di livello eccezionale ma le tante cose che potremo fare garantiscono una longevità potenzialmente infinita, soprattutto in multiplayer naturalmente. Il gameplay poi è stato reso ancora più agile e frenetico con una forte predilizione per la prontezza di riflessi.

Koch Media e Codemasters hanno reso pubblica la loro decisione di collaborare nel corso del 2016.

In base ai termini dell’accordo Koch Media si occuperà della distribuzione in esclusiva dei titoli Codemasters nel 2016 nei territori EMEA ed eclusivamente di co-publishing in America.

Collaborazione Koch Media Codemasters

“Siamo molto orgogliosi di riavviare una partnership commerciale di ampio respiro con Codemasters. Codemasters andrà ad integrare il nostro portfolio di giochi AAA che comprendono titoli Deep Silver, Bethesda, Square Enix, Sega e di molti altri partner strategici. Come parte dell’accordo, la nostra solida rete di distribuzione fisica e digitale rafforzerà il lancio di alcuni dei giochi di corsa più belli mai prodotti. “ha dichiarato Klemens Kundratitz, CEO di Koch Media.

“Siamo certi che l’importante line up di nuovi titoli unita alla rete di distribuzione e alla profonda conoscenza del territorio di Koch Media, renderà il 2016 un anno di successo”, ha commentato Frank Sagnier, CEO di Codemasters.

Eccoci al quarto appuntamento con la rubrica iniziata la settimana scorsa. Parleremo ogni volta di alcuni abitanti del mondo di Animal Crossing, mostrandovi le loro carte Amiibo con le quali potrete invitarli in Animal Crossing: Happy Home Designer per decorare e allestire le loro case.

Ricordatevi che è iniziato il nostro fantastico Contest di Animal Crossing: Happy Home Designer! Leggete in questa news tutti i dettagli e potrete ricevere a casa dei bellissimi gadget a tema di Animal Crossing! Oggi termina la prima parte del contest, e in fondo alla news troverete il vincitore! Da domani per una settimana avrete la possibilità di ricevere anche voi i gadget a casa inviandoci gli screenshot dei vostri giardini più belli!

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FILOMENA

Filomena (in originale Asami) è una delle due sorelle Ago & Filo che gestiscono la sartoria del villaggio. E’ un personaggio molto timido che tende a lavorare sullo sfondo, senza parlare granchè, lasciando alla sorella Agostina tutti i rapporti con i clienti. Quando era molto giovane i suoi genitori sono morti, lasciandole la responsabilità di badare alla sorella più piccola. Una volta presa confidenza con lei parla spesso dei suoi genitori e dei bei tempi passati, e in Happy Home Designer ci lascerà carta bianca su come gestire la sua casa.

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ULULO

In originale si chiama Ricardo, e il suo compleanno è il 6 Dicembre. Ama circondarsi di strumenti musicali, e parla spesso della sua personalità molto “rock n’ roll”.

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GREGORIO

In ogirinale Tamotsu, Gregorio è un gorilla molto pigro e dolce. Della Bilancia, nato il 18 Ottobre, in Animal Crossing Happy Home Designer vi chiederà una casa dove potrebbe fare esercizio anche un bambino. Ha paura delle mummie e il suo sogno è diventare un giornalista.

VINCITORE DEL CONTEST

E’ giunto il momento di annunciare il vincitore della prima parte del contest!
Il vincitore è Andrea Mazzolani, che ha decorato la casa di Totakeke Slider rendendo perfettamente il tema. Il nostro K.K. è fiero e ulula di felicità! Congratulazioni Andrea!

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