Newsletter
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

Quasi Tutti gli Articoli in questa categoria sono tratti dal sito: http://www.gamesource.it/ a cui va riconosciuto il giusto merito e va tutta la mia gratitudine per l’ottimo lavoro che svolgono

IO Interactive sta già progettando la Season 2 di Hitman e a darne notizia è Christian Elverdam, Creative Director del titolo, in risposta alla domanda sui piani futuri dello studio di sviluppo.

Season 2 di Hitman

Manca pochissimo al rilascio della season premiere di Hitman su PC, Xbox One e PlayStation 4 (fissata per l’11 Marzo) ma IO Interactive sembra avere le idee chiare sui loro prossimi progetti, come dimostra la risposta di Christian Elverdam riguardo al loro pensiero sul futuro:

« Stiamo pensando a cosa verrà dopo? Assolutamente, voglio dire, ciò che sappiamo è che abbiamo un Season One, dove ci sono le locations e la storia per questa stagione, e stiamo iniziando lentamente a capire esattamente quale parte della storia andremo a utilizzare per la Season Two. Quindi sì, è ovvio che ci saranno più stagioni, e penso che questo sia il futuro – questo universo che abbiamo creato, con questa versione dell’agente 47. »

Elverdam ha poi aggiunto:

« Al momento abbiamo un paio di idee da cui attingere per il proseguimento della storia. E penso che sarà parecchio eccitante per la gente scoprire l’intero universo di gioco. Perciò sì, il futuro prevede molte stagioni di Hitman! »

Ormai il conto alla rovescia per l’inizio delle nuove avventure di questo Agente 47 è partito, non ci resta che attendere la recensione ma, nel frattempo, possiamo fantasticare su come sarebbe controllare dal vivo l’assassino dotato di codice a barre.

Fonte: gamingbolt.

The Division ha già infranto il record di vendite al lancio per un titolo Ubisoft.

Watch Dogs ora si posiziona quindi al numero due.

thedivision1

Il nuovo titolo firmato Tom Clancy si pone con Destiny quindi, come il titolo più venduto al lancio di sempre. Il record è stato raggiunto grazie anche agli ottimi risultati raggiunti su tutte le piattaforme digitali.

Lo sviluppo di Dead Island 2 è affidato a Sumo Digital come apprendiamo dal sito britannico MCV al quale sono state rilasciate alcune dichiarazioni da parte del CEO di Koch Media, Klemens Kundratitz.

Dead Island 2

Dead Island 2, shooter horror in prima persona, era stato annunciato inizialmente all’E3 2014 ma aveva visto il ben servito di Deep Silver, lo scorso anno, al team di sviluppo Yager Development “dopo attente considerazioni”.

La spiegazione sulla decisione di porre Sumo Digital allo sviluppo del titolo ci giunge quindi da Klemens Kundratitz:

« Sumo ha dimostrato di avere inteso molto bene il brand, possiede idee creative e un’eccellente visione, allineata alla nostra. Per noi ha avuto perfettamente senso affidare a loro il progetto. Riveleremo più dettagli in una prossima fase ma, per il momento, vorrei solamente dire che siamo ovviamente molto eccitati per i progressi che stiamo compiendo con loro. »

Il backgrond di Sumo arriva da titoli quali LittleBigPlanet 3, Sonic All-Stars Racing Transformed e Forza Horizon 2 per citare i più recenti.

Paul Porter, Sumo COO, ha rilasciato una risposta di rito all’annuncio di Deep Silver:

« È un onore essere incaricati dell’evoluzione di un franchise così importante del catalogo Deep Silver. Non vediamo l’ora di superare le aspettative dei fan con un design ambizioso che, confidiamo, porterà a un nuovo livello di mastica-ossa, viscerale, azione zombi. »
Non sappiamo ancora la data di rilascio di Dead Island 2 ma seguiremo attentamente gli aggiornamenti di Deep Silver e Sumo Digital.

Bethesda ha comunicato che la nuova patch 1.4 di Fallout 4, arriverà su PlayStation 4 e Xbox One entro questa settimana e non oltre; portando con sé tutta una serie di nuove aggiunte e correzioni.

patch

Attraverso questa patch inoltre, si garantirà il supporto ai vari contenuti aggiuntivi del gioco, come i DLC: Automatron, previsto per questo mese di Marzo e Wasteland Workshop, atteso invece per il mese di Aprile. Bisognerà  attendere Maggio, per giocare Far Harbor, contenuto che porterà con sé una nuova storia da raccontare a tutti i sopravvissuti, della zona contaminata.

Ricordiamo inoltre che anche PlayStation 4 e Xbox One, avranno nel corso dei prossimi mesi il supporto alle mod; che permetteranno di ampliare ancora di più l’esperienza di gioco.

Fonte: IGN

Gears of War 4 avrà una risoluzione di 1080p su Xbox One, con un frame rate di gioco che varia in base a cosa si giocherà; infatti mentre per la campagna principale  si avranno i 30 fps, per un’esperienza più cinematografica, il comparto multyplayer potrà garantire i 60 frame al secondo, per una maggiore fluidità.

campagna

 

A confermarlo e Rod Fergusson, a capo del team di sviluppo, The Coalition, il quale ha dichiarato che il titolo girerà su Xbox One in full HD, e che il team cercherà di garantire una fluidità maggiore nel multiplayer, così come è stato fatto con  la Gears of War: Ultimate Edition.

Parlando sempre di Gears of War 4, Fergusson non ha escluso la possibilità di un suo possibile arrivo anche su PC; ma questo attualmente è tutto da vedere.

 

Un nuovo progetto è stato svelato dal team interno a Square EnixBusiness Division 5; guidato da Naoki Yoshida, conosciuto per essere stato il producer di titoli, quali: Final Fantasy XI, XIV, e Dragon Quest Builders.

nuovo progetto

Allo stato attuale nessuna informazione è stata rilasciata, a parte l’immagine che annuncia questo misterioso progetto. Un aspetto che può comunque interessare riguarda l’artwork usato, preso direttamente da Final Fantasy XIV.

Non resta che attendere ulteriori dettagli in merito a tale nuovo progetto di Square Enix.

Fonte: Siliconera

Un nuovo gioco tripla A è in sviluppo da parte di CD Projekt RED; l’unico dettaglio che riguarda questo misterioso titolo, è il genere; sarà infatti un nuovo RPG, con finestra di lancio, stando ai piani dell’azienda, prevista per il 2021.

nuovo gioco

Purtroppo i dettagli per adesso sono assai scarsi, quindi bisognerà attendere i prossimi anni per scoprire l’entità di questo nuovo gioco in sviluppo presso il team polacco. Di sicuro, oltre all’ormai noto The Witcher 3, e il prossimo gioco Cyberpunk 2077, questo nuovo RPG andrà quindi ad inserirsi nelle produzioni di “assoluto spessore” di CD Projekt RED.

Infine, per questo 2016 invece, è atteso un nuovo gioco, dal genere sconosciuto, e con un format “inesplorato” per il team di sviluppo; che rivestirà per quest’ultimi, una sorta di esperimento, su un qualcosa di mai fatto prima.

 

Il prossimo gioco di CD Projekt RED, Cyberpunk 2077 sarà un gioco enorme, e con un’ambizione da parte del team di sviluppo assai alta, rispetto a quella avuta con la serie The Witcher.

enorme

Durante il rapporto finanziario del team di sviluppo, il presidente Adam Kiciński, e il capo sviluppatore Adam Badowski, hanno rilasciato non poche informazioni riguardanti il prossimo titolo in sviluppo, presso gli studi polacchi, Cyberpunk 2077; definendo questo gioco assai ambizioso, migliore, più grande, e assai più rivoluzionario, rispetto al progetto iniziale. Tale ambizione, comporta ovviamente molto lavoro in termini di risorse, ed è per questo che CD Projekt RED non annuncerà nell’imminente il gioco, volendo prima di tutto esserne certi del loro risultato, prima di mostrarlo al grande pubblico.

Cyberpunk sarà un gioco enorme, più di The Witcher, e il team di sviluppo ha una larga ambizione su di esso.

Affinché tale ambizione diventi effettivamente reale, durante il report finanziario, si è comunicato l’intenzione del team di sviluppo, di crescere dal punto di vista del personale, con l’intenzione di passare dalle 400 persone attuale alle 800 e più.

Cyberpunk 2077 è atteso per PlyaStation 4, PC e Xbox One.

Fonte: Dualshockers

The Witch and the Hundred Knight è un gioco già uscito qualche anno fa, su Playstation 3. Oramai dovremmo essere ben abituati a titoli della scorsa generazione che appaiono anche sulla generazione attuale in qualità di Remastered, con risultati più o meno apprezzabili. Di certo non sta a noi, in questa sede, discutere di tali mosse commerciali, bensì è nostro compito dare un parere oggettivo sul lavoro svolto dalla casa produttrice di turno. Questa volta parliamo della tanto amata Nippon Ichi, casa che ci ha regalato perle come Disgaea, Phantom Brave, GrimGrimoire e molti altri. Il loro lavoro di restauro di un titolo uscito qui da noi appena 2 anni fa ha effettivamente senso? Cosa è stato migliorato, e cosa è stato aggiunto?

the-witch-and-the-hundred-knight-revival-05

Una strega paludosa. Non petalosa, paludosa.

La storia di The Witch and the Hundred Knight (in originale Majo to Hyakkihei) parte in un luogo oscuro e poco ospitale, luogo dove un piccolo essere formato di tenebra viene dotato di intelligenza basilare da una voce misteriosa che pretende di esserne padrone. Tale piccola creatura fatta d’ombra è quasi incapace di intendere e di volere, fin quando la voce, che si rivela essere la Strega Metallia (Metallika in originale), non la doterà di un’intelligenza sufficiente ad annuire agli ordini o, a volte, a restare in dubbio. Tramite le istruzioni di Metallia (in pratica il lungo e tedioso tutorial), la creatura d’ombra chiamata Hundred Knight sarà in grado di uscire da quello spazio misterioso, andando a finire proprio nella dimora della strega. Metallia vive con il suo maggiordomo golem Arlecchino in una villa situata nel bel mezzo di una palude velenosa, poichè a causa di una maledizione l’avvenente ragazza può sopravvivere solamente in quel tipo di ambiente. Apparentemente le rimangono solo 99 giorni da vivere, e costringe l’Hundred Knight a lavorare per lei, promettendo di liberarlo quando la creaturina avrà ucciso la nemica mortale di Metallia, un’altra strega chiamata Malia (Malika in originale). Da lì in poi saremo testimoni non solo degli incredibili poteri dell’Hundred Knight, ma anche della sadica crudeltà di Metallia. Siamo davvero dalla parte dei cattivi o forse Metallia ha qualche ragione per comportarsi in maniera tanto malvagia?

The Witch and the Hundred Knight: Revival Edition_20160225190102

Un Diablo complicato

Il sistema di gioco di The Witch and the Hundred Knight è un hack n’ slash molto simile a quello visto sul famoso Diablo. Con una visuale isometrica, muoveremo il nostro personaggio in giro per livelli pieni di orde di mostri agguerriti. Utilizzando le nostre armi dovremo distruggerli e proseguire fino ai vari checkpoint (dalla forma di piante in grado di creare una palude attorno a loro e accrescere così il potere di Metallia), ma è il “come” che si differenzia dalla controparte più conosciuta.
Innanzitutto l’Hundred Knight potrà equipaggiare fino a 5 armi contemporaneamente, anche le più diverse come spade, scettri o martelli. Ogni volta che premeremo il tasto di attacco di seguito per eseguire una combo, il personaggio userà tutte e 5 le armi a rotazione. La scelta delle armi è fondamentale, non solo per le varie resistenze e debolezze di ogni tipo di mostro, ma anche perchè ognuna di esse è contrassegnata con un numero da 1 a 5: posizionare queste armi sequenzialmente rispetto ai loro numeri potenzierà enormemente la potenza delle combo, arrivando anche a raddoppiare i danni che infliggeremo con la quinta arma.
Il gioco ha una similitudine anche con i titoli della serie Mystery Dungeon: se in questi ultimi dovremo mangiare quando la barra della fame sarà quasi vuota, in The Witch and the Hundred Knight il nostro esserino si può muovere solo tramite l’energia magica dentro di esso chiamata Gigacalorie. Le GCal, come sono chiamate nel gioco, da un massimale di 100 diminuiscono ad ogni azione che faremo, con un crollo particolare verso il basso quando scopriremo nuove aree della mappa eliminando la fog of war. Per ripristinarle senza dover per forza tornare alla base dovremo mangiare i nemici quando rimangono a vita bassa, occupando però in questa maniera preziosi spazi del nostro inventario (che è lo stomaco dell’Hundred Knight), o, in alternativa, utilizzare ai checkpoint alcuni punti esperienza “provvisori”. Uccidendo mostri difatti non otterremo solo punti esperienza per avanzare di livello, ma anche altri punti provvisori che serviranno esclusivamente ai checkpoint per ripristinare le nostre GCal o potenziare le nostre statistiche solo durante quel livello, potenziamenti che svaniranno non appena verrà completato o torneremo in base.

[α]魔女と百騎兵 Revival_20150329205650

Miglioramenti e aggiunte

Tecnicamente il titolo su Playstation 3 non era certo eccezionale. Non brillava graficamente e c’era spesso e volentieri un blur eccessivo che impediva di comprendere bene l’azione su schermo. Nella versione Revival Edition la grafica è stata ripulita, con nuove texture, modelli poligonali, e nuova illuminazione.  L’audio rimane il medesimo, con musiche ottime ma totalmente riconoscibili della casa produttrice, e un doppiaggio al top. Se già una volta la longevità permetteva un gameplay di moltissime decine di ore, con la Revival Edition è stata aggiunta una nuova area chiamata Torre dell’Illusione, accessibile solo sacrificando una delle nostre armi e con all’interno nemici e ricompense dalla potenza dipendente dall’arma sacrificata. Al suo interno troveremo anche oggetti che ci permetteranno per la prima volta di evocare la Strega Metallia e usarla come personaggio giocabile, oltre a dei catalizzatori in grado di potenziare le statistiche delle nostre armi.

Dopo pochissimo tempo dall’uscita su Playstation 3, giunge su Playstation 4 la versione remastered di un gioco che non ne aveva veramente bisogno. Le migliorie tecniche di The Witch and the Hundred Knight sono piccole e poco incisive, tuttavia ci sono alcune aggiunte interessanti al gameplay e alle zone esplorabili che rendono questo titolo più una “versione definitiva” del titolo che un remaster. Se non avete mai giocato alla versione PS3 vi consigliamo caldamente l’acquisto, ma se avete già fuso il gioco a suo tempo non avete motivo di riacquistarlo.

Il Premio Drago D’oro 2016 ha assegnato 19 riconoscimenti in altrettante categorie vedendo il trionfo di The Witcher 3: Wild Hunt come miglior gioco. Scopriamo i restanti vincitori e i 4 premiati per il Drago D’oro italiano.Drago D'Oro logoVideogioco dell’anno: The Witcher 3: Wild Hunt (Bandai Namco Entertainment)

Miglior App: Her Story (Sam Barlow)

Miglior Colonna Sonora: Ori and The Blind Forest (Microsoft)

Miglior Gameplay: Bloodborne (Sony Computer Entertainment)

Miglior Grafica: The Order 1886 (Sony Computer Entertainment)

Miglior Personaggio: Maxine Caulfield (Life Is Strange) – Square-Enix (distribuito da Koch Media)

Miglior SceneggiaturaLife Is StrangeSquare-Enix (distribuito da Koch Media)

Miglior Videogioco di AzioneAvventura: Batman: Arkham Knight (Warner Bros. Entertainment Italia)

Miglior Videogioco di Corse: Forza Motorsport 6 (Microsoft)

Miglior Videogioco di Ruolo: The Witcher 3: Wild Hunt (Bandai Namco Entertainment)

Miglior Videogioco di Strategia: Starcraft II: Legacy Of The Void (Blizzard Entertainment)

Miglior Videogioco Indie: Her Story (Sam Barlow)

Miglior Videogioco per la Famiglia: Disney Infinity 3.0 (The Walt Disney Company Italia)

Miglior Videogioco Platform: Ori and The Blind Forest (Microsoft)

Miglior Videogioco Sparatutto: Splatoon (Nintendo)

Miglior Videogioco Sportivo: Rocket League (Psyonix)

Videogioco più innovativo: Her Story (Sam Barlow)

Videogioco più venduto: Fifa 16 (Electronic Arts)

Premio speciale del pubblico: The Witcher 3: Wild Hunt (Bandai Namco Entertainment)

Drago d’Oro Italiano

Miglior Videogioco italiano: N.E.R.O.: Nothing Ever Remains Obscure (Storm in a Teacup)

Miglior Realizzazione Tecnica: RIDE (Milestone)

Miglior Game Design: In Verbis Virtus (Indomitus Games)

Miglior Realizzazione Artistica: N.E.R.O.: Nothing Ever Remains Obscure (Storm in a Teacup)

Per questa edizione del Drago D’oro ci troviamo di fronte ad alcune conferme e a tante sorprese, come potete constatare controllando tutte le nomination (al seguente indirizzo). Tra i titoli mainstream è notevole il riconoscimento tributato a The Witcher 3: Wild Hunt (qui la nostra recensione) che ottiene ben tre premi mentre tra i titoli indie spicca senz’altro Her Story, anch’esso vincitore di 3 premi.

Flag Counter