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Quasi Tutti gli Articoli in questa categoria sono tratti dal sito: http://www.gamesource.it/ a cui va riconosciuto il giusto merito e va tutta la mia gratitudine per l’ottimo lavoro che svolgono

Recentemente ho potuto assistere allo Spring Showcase di 505 Games, ovviamente rigorosamente online, anche se pian piano si sta iniziando a tornare alla normalità. Incuriosito ho subito accettato di partecipare e ho potuto assistere ad una presentazione varia, con titoli appartenenti a generi di versi, ma tutti interessanti. Bando alla ciance, ecco i titoli mostrati:

Among the Trolls

In uscita nel corso del 2022 su Steam, Among the Trolls è un survival in prima persona sviluppato da Forbidden Studios. 

505 Games Showcase

Nei panni di Alex o Anna, il nostro compito sarà quello di andare a far visita ai nostri nonni nella nostra città natale in Finlandia. Una volta arrivati a destinazione, scopriremo con stupore e sgomento che sono entrambi spariti. La nostra ricerca ci porterà all’interno delle foreste finlandesi, dove si annideranno creature misteriose uscite direttamente dal folklore finlandese. Durante l’avventura impareremo a sopravvivere in queste terre fiabesche, però attenzione a prendere e pretendere troppo dalla natura: potreste scatenare l’ira di creature oscure.

Io, che sono un amante del Nord Europa e dei giochi di tipo survival, ho messo subito il titolo in wishlist!

Stray Blade

Il secondo titolo presentato allo Spring Showcase di 505 Games è un action RPG in uscita sulla console next gen e PC in un generico 2023. Sviluppato da Point Blank Games, Stray Blade ci mette alla guida di un protagonista enigmatico deceduto dopo aver scoperto la terra perduta di Acrea.

505 Games Showcase

Dopo una miracolosa resurrezione, il nostro eroe scoprirà che in questa terra perduta imperversa in grave conflitto. Il nostro compito sarà quello di riportare ordine ed equilibrio e carpire tutti i segreti e la storia della terra di Acrea.

Gli sviluppatori hanno inoltre specificato che le nostre azioni avranno ripercussioni e conseguenze ben tangibili all’interno del mondo di gioco.

Miasma Chronicles

Si tratta del terzo e ultimo titolo presentato allo Spring Showcase di 505 Games. Sviluppato da The Bearded Ladies Consulting, conosciuto per  Mutant Year Zero, Miasma Chronicles sembrerebbe cavalcare le orme del suo predecessore, non discostandosi troppo dal genere. 

505 Games Showcase

Gli sviluppatori non hanno fornito troppe informazioni a riguardo, non posso dire su che piattaforma uscirà, né tantomeno una presunta finestra di lancio; posso solo dire che i protagonisti sono Elvis Ashlee e suo fratello Diggs, che peraltro avrà delle sembianze robotiche. Il loro compito sarà quello di cercare la madre scomparsa all’interno di un mondo di gioco in un futuro prossimo, dove il “Miasma”, un fenomeno strano e non ancora spiegato, sta dominando qualsiasi cosa.

L’articolo 505 Games Spring Showcase – Tutti gli annunci proviene da GameSource.

Già disponibile, il nuovo aggiornamento di Microsoft Flight Simulator si concentra su Italia e Malta e permette di girovagare per le coste del Mediterraneo e sopra le città più famose dello Stivale.

Microsoft annuncia che tra le città sorvolabili troviamo ovviamente Roma e Venezia ma anche Napoli, Milano e tante altre fino a un totale di 20 località. L’aggiornamento include anche la presenza di 94 punti di interesse italiani e 11 per Malta. Quattro aeroporti sono stati completamente riprodotti manualmente: Palermo, Sondrio, Marina di Campo e Bolanzo. Sono stati inoltre arricchiti con nuovi dettagli un totale di 100 aeroporti.

Microsoft Flight Simulator

L’aggiornamento di Microsoft Flight Simulator dedicato a Italia e Malta presenta anche nove nuove attività: tre viaggi tra i boschi, tre nuovi voli di scoperta e tre nuove sfide atterraggio. Ricordiamo che il titolo è incluso in Xbox Game Pass sia su PC che su console Xbox.

L’articolo Microsoft Flight Simulator: update per Italia e Malta proviene da GameSource.

Take-Two Interactive ha in programma di pubblicare otto remaster di giochi già usciti entro il 2025. La società lo ha dichiarato nell’ambito dei suoi recenti dati finanziari, anche se non sono state fornite informazioni specifiche sui giochi. Naturalmente, questa notizia porterà a speculazioni, in particolare per i fan di Rockstar Games. Avendo dalla sua un vasto catalogo di titoli, Rockstar con questa manovra potrebbe alleviare il tempo d’attesa verso titoli più importanti come Grand Theft Auto 6.

GTA Trilogy Take-Two

Nei risultati finanziari della società, i port e le remaster vengono definiti “nuove iterazioni di titoli precedentemente rilasciati“. L’anno scorso, la società ha pubblicato Grand Theft Auto: The Trilogy, che comprendeva le rimaster di Grand Theft Auto 3, Grand Theft Auto: Vice City e Grand Theft Auto: San Andreas.

red dead redemption 2 take-two

Anche se in un primo momento la collezione è stata accolta con molto entusiasmo da parte dei fan, è stata subito criticata a causa di molteplici bug e problemi al lancio. Considerando i titoli Rockstar è presumibile che giochi come l’originale Red Dead Redemption e Bully potrebbero essere ottimi titoli da tenere in considerazione sotto questo punto di vista.

Giugno è alle porte e, sebbene quest’anno l’E3 sia stato cancellato, molte aziende di videogiochi continueranno a organizzare eventi digitali. Forse è proprio lì che potremo dare un primo sguardo ai futuri remaster di Take-Two!

L’articolo Take-Two pubblicherà 8 remaster entro il 2025 proviene da GameSource.

Lo scorso mese, Project Cloud Games ha pubblicato un video di gameplay del suo prossimo gioco ispirato a Dark Souls, Project Relic. A causa di alcune angolazioni della telecamera, è stato aspramente criticato dai giocatori tanto da costringere gli sviluppatori a togliere il video e a pubblicare un nuovo.

Project Relic

Il nuovo trailer di gioco di Project Relic presenta tre minuti interi di nuove immagini di gioco. Il trailer è un piccolo excursus dove nei primi minuti vediamo una parte esplorativa mista a scontri con piccoli mob fino ad arrivare allo scontro diretto con uno dei boss.

Nel caso ve lo stiate chiedendo, il primo scontro con il boss presenta la stessa angolazione della telecamera che ha frustrato i giocatori ad aprile. Tuttavia, ora possiamo goderci il nuovo filmato di gioco.

Project Relic è un gioco di ruolo d’azione in terza persona indie che attualmente ha come data di uscita il 2023.

L’articolo Project Relic – Ecco il gameplay trailer proviene da GameSource.

Di recente i rumor sul ritorno della celebre saga horror di Konami si sono intensificati, e Silent Hill è tornato al centro dell’attenzione con nuove voci e altrettante conferme.

Silent Hill

Tempo fa l’influencer NateTheHate e ill giornalista Jeff Grubb avevano ipotizzato che uno dei titoli in fase di sviluppo sarebbe potuto essere un remake del secondo capitolo, rilasciato nel corso del 2001 sul mercato di tutto il mondo. Questa voce del remake di Silent Hill 2 è stata ora confermata anche da VGC, con il noto portale online che ha confermato come questa nuova versione del gioco conterrà un’IA rielaborata, animazioni nuove e migliorate, enigmi e diversi nuovi finali, e potenzialmente verrà rilasciato come esclusiva temporale sulle console PlayStation.

Silent Hill

In più Bloober Team, team di sviluppo di The Medium, ha ufficializzato qualche mese fa un “accordo di cooperazione strategica” con Konami, con il CEO del team di sviluppo polacco che in seguito ha affermato che stava lavorando ad un’IP horror esistente appartenente ad “un publisher di giochi molto famoso”. Infine, a VGC è stato detto che Konami ha in programma di rilasciare anche un nuovo capitolo principale nella serie Silent Hill. Ma in tal senso non è chiaro chi stia guidando il progetto, con i rumor precedenti che parlavano di uno studio giapponese coinvolto nel progetto.

L’articolo Silent Hill, diverse uscite all’orizzonte proviene da GameSource.

Secondo quanto riportato da Shpeshal Nick nel podcast XboxEra, Microsoft potrebbe avere in serbo qualcosa di eccitante ed entusiasmante per i propri fa. Stando a voci di corridoio, ci sarebbe un franchise molto amato che ha ricevuto lo stesso trattamento della Master Chief Collection di Halo. Notando la confusione da parte dei fan, Nick ha poi aggiunto che il titolo in questione non è altro che il franchise di Gears of War.

Gears of War 3

Per quanto riguarda l’annuncio ufficiale, è stato dichiarato che la Collection di Gears of War verrà presentato al prossimo Show Case in programma il prossimo mese di giugno. Inoltre, viene aggiunto che il gioco è in uscita durante il corso dell’anno corrente. Che si tratti di una piccola carezza da parte di Microsoft per consolare i propri fai dei ritardi su Starfield e Redfall?

Se si guarda ai principali titoli che Xbox aveva in serbo, questi due erano gli unici titoli first-party previsti per quest’anno. Sicuramente anche quest’anno sono previste tonnellate di esclusive per console di terze parti, ma i fan si aspettano anche alcune esclusive first-party.

Gears of war

Il malcontento dei fan Microsoft è abbastanza comprensibile, ma i fan devono sapere che c’è un numero significativo di titoli first-party attualmente in sviluppo. Da Avowed a Redfall, Starfield e il sequel di hellblade. Per il momento non ci resta che attendere l’evento di giugno e vedere cosa Microsoft avrà da offrire e comunicare ai fan di tutto il mondo.

Nell’attesa vi invitiamo a rimanere sempre aggiornati sui nostri canali.

L’articolo Gears of War Collections in arrivo? proviene da GameSource.

Diciamoci la verità, di fronte a un gioco sviluppato da un team italiano spesso drizziamo le antenne e gonfiamo il petto a prescindere. Ma non è banalmente per cieco orgoglio patriottico che Vesper dovrebbe attirare la vostra attenzione, ma perché è effettivamente un’opera che trasuda una passione e un talento che dovremmo tutti apprezzare.

Personalmente sguazzo nei platform e nelle opere di fantascienza in generale sin da ragazzino, quindi già dal primo trailer ho capito che il titolo di Cordens Interactive era pane per i miei denti. Quando poi il gioco è uscito a fine luglio scorso si è rivelato una bella sorpresa, ma purtroppo solo per PC, piattaforma su cui gioco quasi zero.

Il titolo è rimasto ingiustamente nell’ombra del mercato, nonostante l’accoglienza della critica a suo tempo sia stata positiva. Fortunatamente ora si è realizzato esattamente quello che speravo: una versione di Vesper per Nintendo Switch, per la somma gioia di tutti quei giocatori, come il sottoscritto, con il guilty pleasure nell’avere titoli di questo tipo sull’ibrida Nintendo. Se quindi ve lo siete persi all’uscita, ora non avete più scuse per procrastinare la vostra attenzione.

Coscienza al vespro

Vesper ci scaraventa su Aryish, un mondo in rovina di cui capiamo essere stato la dimora di una civiltà di androidi. Nei silenti panni metallici di Seven, un androide sopravvissuto a una crisi planetaria non ben definita, inizio un viaggio senza spiegazioni esplicite, facendomi largo tra architetture antiche e macchine aggressive. Inizialmente la confusione e il mistero la fanno da padrone, ma gli scenari di Aryish mi attirano al proprio interno con la loro bellezza crepuscolare, prendendomi per mano verso un cammino incerto.

Gradualmente capisco che la trama dietro l’ineffabile minaccia che ha portato tale distruzione viene raccontata senza l’ombra di un dialogo, ma interamente tramite una narrazione diegetica degli ambienti, indizi visivi lasciati da ologrammi che si attivano al mio passaggio e soprattutto documenti trovati sulla strada, pezzi di un puzzle che svela progressivamente cosa sta succedendo e soprattutto cosa è già successo. Se siete degli amanti della letteratura dei grandi autori di fantascienza apprezzerete sicuramente le evidenti influenze nella storia di Vesper. Nelle viscere di questo malinconico pianeta alieno, un deliberato senso di mistero si insinua nella mente tramite silenzi mirati e l’efficace sound design del gioco, e mi ha suscitato quel misto di solitaria angoscia e desiderio di scoperta che ho imparato ad amare nella serie di Metroid.

Il senso di graduale realizzazione della trama è uno degli aspetti più intriganti e soddisfacenti dell’opera di Cordens Interactive, ma mettetevi in testa di dedicargli la giusta attenzione, perché se la merita e perché non è di facile interpretazione. In particolare, dopo aver completato il gioco la prima volta, Vesper vi spinge a ricominciarlo con una prospettiva più consapevole e svelare davvero i segreti del pianeta Aryish. Dire di più sarebbe un infame spoiler, ma fidatevi: questo è un gioco che vale la pena giocare anche e soprattutto dopo la prima run.

Vesper Zero Light Edition

L’incanto dell’abisso

Altra colonna portante del titolo è la sua direzione artistica assolutamente fenomenale. Giocare a Vesper è come muoversi in una galleria di artwork sci-fi dal fascino alieno disarmante, costellati di dettagli e lens flare. Il gioco stesso quasi si “mette in posa” e si fa ammirare intervallando le fasi di gameplay con momenti di contemplazione

Le aree che si attraversano sono soffuse di colori primari in modo da suscitare diversi stati d’animo, mentre il sapiente uso delle ombre contrastate relega alla quasi totale oscurità gli elementi più vicini come lo stesso Seven e i nemici, contribuendo al senso di oppressione del suo viaggio.

Vesper Zero Light Edition

Sopravvissuto

Seven sarà anche un androide, ma è decisamente vulnerabile nell’inospitale Aryish. Non contate su abilità atletiche o sovraumane, né su un gameplay adrenalinico. Ci sono dei momenti di concitazione, ma per lo più durante alcune sessioni di fuga. In Vesper a farla da padrona è la capacità di risolvere enigmi e il tempismo nel destreggiarsi tra le creature aggressive. Un gameplay che si ispira a piene mani dai grandi esponenti dei platform “ragionati” degli anni ‘90 come Oddworld.

Gli ostacoli da superare sono ben congegnate dall’ottima curva di difficoltà, mai troppo difficili da diventare frustranti, ma neanche banali. Centrale è soprattutto l’uso della versatile Drive Gun, che permette di assorbire e utilizzare fonti di energia per aprire passaggi, attivare ponti e ascensori, ma anche prendere il controllo di androidi nemici. In generale, in Vesper è più importante l’approccio stealth e saper usare con criterio le proprie risorse limitate. Malgrado il focus del gioco non sia certamente nell’azione, si fa sentire un po’ la scarsità di tipologie di nemici.

Vesper Zero Light Edition

Luce Zero

Aspettare una versione per Nintendo Switch è valsa sicuramente la pena. Anche se tecnicamente abbiamo notato qualche occasionale singhiozzo, in generale il livello di ottimizzazione può dirsi più che soddisfacente, e può godere di un gradevole sfruttamento della vibrazione dei pad della console.

Il gioco poi arriva direttamente con l’aggiornamento “Zero Light Edition” che aggiunge dei miglioramenti grafici dei modelli e animazioni, nuove aree, vari bilanciamenti al gameplay e dulcis in fundo un artbook da sbloccare in-game.

Se avete già la versione originale per Steam, tra l’altro, l’aggiornamento è gratis.

Vesper Zero Light Edition

Vesper è un titolo solo apparentemente modesto, ma in realtà pieno di talento, fascino e magnificenza artistica. Potrebbe non risultare straordinariamente “originale” e corposo al livello di gameplay, è vero, ma onestamente se qualcuno volesse davvero appigliarsi al pigro argomento della “non-straordinarietà” per sminuire un titolo come questo, direi che non ha capito niente della portata o il target di Vesper. Se amate i puzzle-platform, le storie e le ambientazioni sci-fi, fiondatevi subito sull’eShop a comprarlo. Adesso. Costa appena 10 €, quindi non fate i tirchi e dimostrate di essere dei giocatori che sanno dare il giusto valore ai videogiochi senza aspettare chissà che sconto in futuro. 

L’articolo Vesper: Zero Light Edition – Recensione proviene da GameSource.

Uno dei più grandi sogni di Remedy Entertainment per il franchise di Alan Wake era realizzare una serie TV. Questo sogno sembra essere diventato realtà, in quanto, Remedy ha annunciato che AMC ha acquisito i diritti per sviluppare Alan Wake per il piccolo schermo.

AMC è la rete che ha mandato in onda successi come Breaking Bad e The Walking Dead. Dato che AMC ha avuto successo con gli adattamenti TV di serie di fumetti di successo, adattare una serie di videogiochi come Alan Wake sembra perfetto, soprattutto se anche Remedy collaborerà al progetto. Nel 2018 Remedy ha annunciato che si parlava di creare una serie TV live-action di Alan Wake e Remedy in passato ha parlato del suo desiderio di portare l’eroe sul piccolo schermo.

alan wake 2

In Alan Wake è presente una narrazione ben cadenzata ad episodi, ci sono programmi TV di fantasia, fungono da importanti punti della storia e le immagini televisive sono diffuse durante i giochi. Portare Alan Wake in TV sembra essere un gioco da ragazzi.

 

L’articolo Alan Wake: la serie TV è in lavorazione proviene da GameSource.

Non è la prima volta che avanza la possibilità di un ritorno per Sly Cooper e l’ultima segnalazione punta di nuovo in questa direzione. Nelle scorse ore, Sucker Punch ha infatti pubblicato due annunci di lavoro che hanno riacceso le speranze di chi vorrebbe tornare a vestire i panni del ladro procione.

Sly RaccoonIl team sotto l’egida dei PlayStation Studios è alla ricerca di nuovi talenti per i suoi prossimi progetti. Nello specifico, è interessato a un progettista senior di sistemi multiplayer che legga “manuali d’istruzioni per giochi da tavolo come se fossero thriller di spionaggio”. La descrizione ufficiale prosegue sullo stesso registro: “Guardi attraverso il set di regole e vedi immediatamente opportunità di tradimenti e gloriose vittorie da dietro?”.

sly cooperLa seconda figura cercata è un programmatore per un network multiplayer che possa “definire, implementare e distribuire funzionalità di rete che supportino un’esperienza di gioco cooperativa fluida e coinvolgente”. Nonostante i presunti richiami a Sly Cooper, per ora non è dato sapere di cosa si stia occupando Sucker Punch. Potrebbe trattarsi di una rivisitazione di inFamous, o di una IP completamente inedita.

L’articolo Sly Cooper: Sucker Punch assume per lo sviluppo? proviene da GameSource.

La storia dell’umanità sta ormai volgendo al termine, ma uno scienziato pazzo scopre come viaggiare nel tempo e, a capo di una apposita task force chiamata Super Time Force, salva il mondo! Questo, più o meno, è ciò che succede nei primi minuti del gioco di Capy (quelli che una volta si facevano chiamare Capybara Games). Una volta divenuti eroi della Terra, al Comandante Repeatski e alle sue truppe non resta altro da fare se non rendere il pianeta ancora più cool, tornando indietro nel tempo e cancellando alcuni eventi particolarmente perniciosi, come l’estinzione dei dinosauri o il cataclisma di Atlantide.

In occasione dell’ottavo anniversario della pubblicazione del gioco su Xbox 360 e Xbox One, ritorniamo sull’opera di Capy, ricordandovi che in seguito è uscita in versione Ultra su computer e macchine Sony.

Esposte brevemente le premesse (su cui magari torneremo), è ora di capire cosa diavolo sia Super Time Force: si tratta di un gioco fuori dal tempo, per usare una parola che i ragazzi di Capy amano sottolineare. Su una struttura classicissima da shooter arcade a scorrimento orizzontale, che possiamo ricondurre a Contra o a Metal Slug, viene innestata una meccanica inedita, in grado di sconvolgere il gameplay: il viaggio nel tempo!

All’inizio di ogni livello al giocatore vengono dati 60 secondi e 30 Time Out per portare a termine la sua missione. Il Time Out è il potere – attivabile a piacimento o obbligatoriamente in caso in cui i 60 secondi siano scaduti o il vostro personaggio sia morto – di riavvolgere il tempo e tornare in un qualunque momento precedente. È di intuitiva evidenza che un meccanismo del genere consente di correggere i propri errori, ma c’è molto, molto di più: per un motivo non del tutto chiaro a chi vi scrive, i personaggi si moltiplicheranno! Non è facilissimo da capire e da spiegare, quindi cerchiamo di fare un esempio. All’inizio di un livello c’è solo un soldato in azione. Immaginate di giocare per trenta secondi e poi di morire; a quel punto si attiva il Time Out e tornate all’inizio. Cosa è successo? Che oltre a voi, ci sarà anche il voi del passato, che eseguirà le stesse identiche azioni compiute nei vostri precedenti trenta secondi di gioco.

super time force

Il Time Out, dunque, consente di avere un esercito a propria disposizione, e di superare molto velocemente situazioni che con un solo soldato sarebbero insormontabili, come ad esempio le numerose boss battle. Inoltre, se riuscirete a salvare un vostro io-passato dalla sua morte, otterrete una vita in più, che fa gran comodo in un mondo frenetico in cui normalmente si muore al primo contatto con proiettili e nemici.

Infine, attivando il Time Out è anche possibile scegliere nuovamente il personaggio fra i molti disponibili. All’inizio la Super Time Force è composta di soli tre membri, oltre al Comandante, però nei vari livelli è possibile liberare diversi combattenti assolutamente fuori di testa, ciascuno dotato di uno sparo (primario e secondario) diverso.

super time force

Il viaggio nel tempo rende Super Time Force uno shooter fresco, senza ombra di dubbio, e lo contraddistingue da tutti gli altri esponenti del genere, però rende anche l’azione piuttosto caotica, più di quanto lo sia già. In alcuni frangenti lo schermo è pieno zeppo di personaggi uguali (anche se i vari io-passato sono dei ghost, non è che non disturbino la visuale), proiettili (fuoco amico e non), nemici e parti dello scenario in movimento, rendendo quasi illeggibile la situazione. Riavvolgendo l’azione un certo numero di volte, probabilmente ne verrete a capo, ma non prima di una discreta dose di frustrazione, aumentata da un sistema di controllo non sempre all’altezza della frenesia di gioco. In particolare, l’aver affidato a un solo stick mira e movimento può rendere problematico sparare in diagonale restando fermi.

Un altro neo è costituito dalle numerose e già citate boss battle: non è che non funzionino o che non siano divertenti, però sviliscono la genialità delle meccaniche di gioco e del level design, proponendo scontri in cui la strategia vincente consiste semplicemente nel riavvolgere il tempo svariate volte, in modo da abbattere in pochi istanti il cattivone di turno, che difficilmente vanta pattern elaborati o altre peculiarità.

super time force

Come tutti i titoli di stampo arcade, Super Time Force non fa della durata il suo maggior vanto. L’avventura si compone di sei mondi (che a loro volta contano tre o quattro livelli), affrontabili secondo l’ordine che si preferisce (al di là del primo), in stile Mega Man; conclusi questi, si sblocca la sfida finale, con l’ultima boss battle e quant’altro. Facendo dei calcoli approssimativi, diciamo che potete tranquillamente vedere i titoli di coda nel giro di un pomeriggio.

Una volta concluso il gioco cosa resta? D’altronde, il prezzo di lancio di € 14,99 vi impedisce di archiviare il vostro acquisto così presto. I livelli sono disseminati di segreti, che difficilmente scoverete (non tutti, almeno) alla prima run: si tratta di ulteriori personaggi giocabili e di collectible, alcuni dei quali vengono rivelati solo attivando il Time Out. Chiaramente se volete ottenere tutti gli Obiettivi (1000 punti in totale) non potrete esimervi da questa sfida. Per il resto, buona parte degli Achievement è abbastanza facile da guadagnare, richiedendo di completare i vari mondi o eseguire altre operazioni non troppo complesse. Poi, ancora, potete cercare di migliorare i vostri tempi, proprio come in un arcade di quelli giusti.

super time force

Non è prevista, invece, alcuna modalità multiplayer, ma si tratta di una mancanza necessitata dall’uso massiccio dei meccanismi di distorsione del tempo, quindi non è assolutamente qualcosa di cui lamentarsi. Super Time Force è una sfida per giocatori solitari, liberi di imprecare violentemente senza turbare i compagni d’avventura.

Un ultimo aspetto su cui vale la pena di soffermarsi è la personalità dell’opera di Capy. Il team canadese ha sempre conferito ai suoi giochi una direzione artistica di tutto rispetto, e anche questa volta non è stato da meno, anche se la virata è brusca rispetto a un Clash of Heroes o a un Superbrothers. Le atmosfere sono quelle di un coin-op incastrato fra gli Anni Ottanta e gli Anni Novanta, con tanto di pixel e musiche chiptune, ma allo stesso tempo c’è quel tocco minimalista di modernità che suggerisce al giocatore che Super Time Force non può avere trent’anni sul groppone. Semmai, è un omaggio a una certa cultura, ma un omaggio tutto da ridere, fra personaggi improbabili, dialoghi fuori di testa e citazionismi che scivolano nella parodia; peccato, a tal proposito, che la traduzione italiana a volte presenti errori o imprecisioni.

super time force

Super Time Force probabilmente non è il miglior parto di Capybara Games, ma, superato lo spiazzamento iniziale causato da alcune meccaniche inconsuete, si gioca come nessun altro shooter. Ammetto che in alcuni frangenti non avevo la più pallida idea di cosa stesse succedendo sullo schermo!

L’articolo Back in Time – Super Time Force proviene da GameSource.

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