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Quasi Tutti gli Articoli in questa categoria sono tratti dal sito: http://www.gamesource.it/ a cui va riconosciuto il giusto merito e va tutta la mia gratitudine per l’ottimo lavoro che svolgono

Animal Crossing: New Horizons è uno dei giochi che ha riscosso maggiore successo su Nintendo Switch. La sua capacità di farci trasportare e rilassare in un mondo tranquillo e colorato ha sicuramente aiutato molti di noi a distrarci durante il lockdown.

Animal Crossing: New Horizons

La simulazione di vita targata Nintendo continua comunque ad aggiornarsi e a tenersi al passo col tempo. Ed è proprio il tempo, la parola chiave di questa nostra guida. Perché sì, è arrivato l’autunno anche in Animal Crossing: New Horizons. In particolare, nel gioco, la stagione durerà fino al 30 novembre nell’emisfero boreale, mentre dal 1 marzo al 31 maggio nell’emisfero australe.

Come per ogni arrivo di una nuova stagione, in Animal Crossing: New Horizons sarà possibile ottenere degli oggetti o ingredienti unici, tra cui le pigne.

animal crossing new horizons

Come faccio, però, a trovarle e raccoglierle? Continuate a leggere questa nostra guida per scoprirlo.

In giro per l’isola, dovremo andare alla ricerca di conifere: le riconosceremo molto semplicemente poiché si tratta di alberi dal tronco molto grosso e robusto.

animal crossing new horizons

Una volta visualizzati, ci basterà avvicinarci e scuoterli e, con un po’ di fortuna, dall’albero potranno cadere diverse pigne. Raccoglietele e utilizzatele per provare le nuove ricette della stagione autunnale!

Questa è la nostra guida su come ottenere le pigne di Animal Crossing: New Horizons. Che ricette preparerete con questo nuovo ingrediente? Come sempre, vi invitiamo a dircelo nei commenti.

L’articolo Animal Crossing: New Horizons – Guida alle pigne proviene da GameSource.

Oltre ad aver annunciato data di uscita, cover ufficiali e collector’s edition di NieR Replicant, Square Enix ha mostrato il gameplay del gioco per la prima volta. Il video, della durata di poco più di tre minuti, ci permette di osservare brevemente il menù di gioco e le immancabili scene di combattimento.

Ovviamente occorre tenere in considerazione che lo sviluppo del gioco non è terminato, ma appare evidente che il team di sviluppo abbia rifinito il combat system, utilizzando anche ciò che di buono aveva caratterizzato NieR: Automata. Molto probabilmente nei prossimi mesi verranno rilasciati ulteriori video gameplay, che permetteranno di farsi un’idea più approfondita sulle meccaniche del gioco e sullo stile dei combattimenti.

NieR Replicant gameplay

Ricordiamo che Square Enix dovrà, in futuro, rilasciare anche ulteriori informazioni sulla collector’s edition del titolo, considerando che quella attuale è destinata al mercato giapponese. NieR Replicant sarà disponibile, in Europa, a partire dal 23 aprile 2021 e potrà essere acquistato su PC (Steam), Xbox One e PlayStation 4.

L’articolo NieR Replicant: mostrato il gameplay proviene da GameSource.

Come preannunciato dalla stessa Square Enix qualche settimana fa, proprio in vista del Tokyo Game Show 2020 sono state rilasciate importante informazioni su NieR Replicant, nuovo capitolo della serie di Yoko Taro.

Square Enix ha subito annunciato la data di uscita del titolo, fissata il 23 aprile 2021, con un trailer inedito. Le novità tuttavia non si sono fermate qui, poiché il publisher ha deciso di rivelare altri elementi molto attesi dai fan: cover e collector’s edition. Le copertine di NieR Replicant saranno due e saranno realizzate da Akihiko Yoshida e da Koda Kazuma, entrambi game artist molto noti nel settore. Per quanto riguarda la collector edition, invece, è stato mostrato anche il contenuto. Chi deciderà di acquistare l’edizione da collezione di NieR Replicant otterrà:

  • il gioco
  • la colonna sonora ufficiale
  • un set di spille
  • gli script del gioco

NieR Replicant data uscita

Il contenuto della collector’s edition di NieR Replicant, tuttavia, potrebbe variare per le versioni dedicate al mercato europeo e americano. Ricordiamo che il titolo, in uscita il 23 aprile, arriverà su PC, Xbox One e PlayStation 4.

L’articolo NieR Replicant: data di uscita, cover e collector’s edition proviene da GameSource.

Per un gioco con già 3 anni sulle spalle, Horizon Zero Dawn sa sicuramente difendersi bene nel settore vendite. Con l’uscita PC infatti, l’ultimo prodotto di Guerrilla ha totalizzato delle vendite totali per circa 700 mila unità. Nonostante il lancio in sè abbia avuto problemi, principalmente nel porting affetto da diversi bug grafici, Guerrilla ha continuato a patchare e a tenere la community aggiornata con degli stream. Forse anche questo approccio contribuisce ad un mese di indubbio successo per il loro titolo.

Horizon Zero Dawn vendite

Le vendite di Horizon Zero Dawn nel corso del mese di lancio sono paragonabili a The Witcher 3, altro gioco molto popolare su PC. Per fare qualche altro paragone, sembra che abbia avuto più sucesso di Assassin’s Creed Odyssey e Death Stranding, andando ben oltre le 470mila copie circa di quest’ultimo. Insomma, ottimo risultato per questo esperimento di Sony, che sarà sicuramente invogliata a portare altro su pc in futuro.

L’articolo Horizon Zero Dawn, vendite strabilianti su PC proviene da GameSource.

WRC 9 è un gioco di rally sviluppato da Kylotonn Games e edito da Bigben Interactive per PC, PlayStation 4, Nintendo Switch e Xbox. Come il suo predecessore, porterà i giocatori all’interno del meraviglioso e suggestivo mondo del FIA World Rally Championship, grazie alla licenza ufficiale dell’intera stagione del mondiale. I giocatori potranno guidare auto famose come la Ford Fiesta di Esapekka Lappi, la Hyundai i20 di Ott Tanak, la Toyota Yaris di Sebastien Ogier e tante altre. Oltre alla massima categoria del WRC, sarà possibile guidare anche le auto delle categorie inferiori come WRC-2, WRC-3 e la Junior WRC.

In tutto il gioco ha una cinquantina di team selezionabili e le quattordici tappe ufficiali del mondiale, con la novità rispetto alla scorsa stagione di tre nuovi rally: Giappone, Nuova Zelanda e il leggendario Safari Rally del Kenya. Gli eventi di auto storiche sono una vera chicca di WRC 9, durante i quali potrete provare i mostri che hanno fatto la storia dei rally, come la Lancia Delta Integrale o l’Audi A2.

La leggenda ha inizio

La modalità centrale del gioco è senza dubbio la modalità Carriera dove sarete chiamati a partire dalla Junior WRC per poi scalare le varie categorie. È una modalità molto realistica e ben strutturata, nella quale a seconda dei risultati sarete chiamati a fare dei test con squadre di categoria superiore. Non giriamo attorno alla questione, WRC 9 è un simulatore di rally che prima vi fa l’esame e poi vi spiega la lezione: se pensate che la Ford Fiesta R2 sia facile da guidare a inizio carriera e avreste preferito iniziare subito con una potente WRC, vi renderete presto conto che uscire di pista è molto facile e commettere errori che causano danni alla vettura lo è altrettanto.

Andare per gradi, imparare la reazione dell’auto in base alle varie superfici senza esagerare, è la chiave per progredire in maniera costante e funzionale al prosieguo della carriera.

WRC 9

Lanciarsi a tutta velocità in derapate di freno a mano e guida stile gymkhana, è il miglior modo per mettere l’auto sul carro attrezzi e farvi una passeggiata nel bosco. Durante la Carriera sarete chiamati a gestire completamente i vostri interessi, partendo da budget, team e upgrade da installare sull’auto. Tenete presente che partecipare a un evento costa in termini di denaro e risorse, pertanto è fondamentale capire a quali eventi iscriversi per massimizzare i ritorni in termini di ricompense in caso di completamento e, soprattutto, buoni risultati ottenuti.

La precisione di guida e la concentrazione costante sono la chiave per il successo, distrarsi può avere infatti conseguenze drammatiche. Oltre alla modalità Carriera, è disponibile la modalità sfide dove occorre completare via via i vari obiettivi e poi la modalità Stagione, dove potrete scegliere il team e partecipare al mondiale.

WRC 9

La pista perdona, il rally no

WRC 9 è il classico gioco che rischia di mandare il neofita dallo psicologo. La differenza di feedback delle varie tipologie di superfici come asfalto, ghiaia, terra o neve, unita a una fisica delle vetture perfezionata, non lascia spazio nemmeno al minimo errore. La differenza tra staccare un buon tempo alla fine di una tappa e parcheggiare la macchina in un fossato è molto spesso molto labile. A volte è persino difficile riuscire a spiegarsi la ragione di un cappottamento o di una sbandata che ha poi condotto al ritiro per i danni troppo ingenti riportati dalla vettura, pertanto occorre approcciarsi a questo gioco con la dovuta cautela e la voglia di imparare.

È molto meglio finire un rally, facendo esperienza e portando a casa punti, piuttosto che finire mestamente con l’auto distrutta in una scarpata. Al giocatore è richiesta una capacità di adattamento estrema, perché i cambi di superficie sono decisamente influenti sul modello di guida. A questo proposito consigliamo l’utilizzo di un volante e di una pedaliera.

WRC 9

Grafica e Audio

La grafica di WRC 9 è decisamente gradevole, la modellazione delle macchine e dei dettagli inerenti a carrozzerie, ruote e livree è pregevole e rispecchia perfettamente i modelli reali. Un po’ meno curato lo sviluppo dell’ambientazione, ma è perfettamente giustificabile dal fatto che, in un gioco di guida, bisogna guardare la strada. Gli scorci e i giochi di luce però sono decisamente ben riusciti e contribuiscono in maniera determinante a calarsi nell’atmosfera dei rally.

L’audio è ben fatto, sia a livello di motori delle auto che dei vari effetti sonori, specialmente l’audio delle collisioni, veramente ben realizzato.

WRC 9

Multiplayer

La modalità multiplayer di WRC 9, oltre che permettere al giocatore di sfidarne altri da tutto il mondo nei classici time attack sulle diverse prove speciali, mette a disposizione la nuova modalità Club: in poche parole, ogni giocatore potrà mettere a disposizione della community eventi creati ad hoc, nei quali sceglierà i tracciati sui quali gareggiare, le regole più o meno restrittive, le sfide e tutto ciò che compone l’esperienza di gioco. I server si sono dimostrati stabili e il divertimento è decisamente assicurato.

Non manca anche la possibilità dello split screen per i tradizionali testa a testa con gli amici in locale.


WRC 9 è senz’altro migliore del suo predecessore, ma allo stesso tempo è potenzialmente più cattivo. Se venite da giochi “arcade oriented” sul rally, farete molta fatica all’inizio ma se avrete costanza e voglia di imparare, passo dopo passo riuscirete a raccogliere risultati sempre migliori. Per chi è fan della serie, WRC 9 è un’evoluzione del precedente capitolo, con migliorie capillari e localizzate, atte a migliorarne l’esperienza di gioco. In definitiva, un gioco da avere per gli appassionati, i casual gamers invece potrebbero trovarlo frustrante e riporlo ben presto sullo scaffale.

L’articolo WRC 9 – Recensione proviene da GameSource.

Il co-fondatore ed ex-CEO di Blizzard, Mike Morhaime, ha annunciato la nascita di Dreamhaven.

dreamhaven

Dreamhaven sarà un nuovo publisher di videogiochi che comprenderà al suo interno due diversi studi di sviluppo: Moonshot e Secret Door.

Il capo di Moonshot sarà Jason Chayes (executive producer di Blizzard che ha lavorato a Hearthstone e Starcraft 2). A collaborare con lui, ci saranno Dustin Browder (game director di StarCraft 2 e Heroes of the Storm) e Ben Thompson (creative director di Hearthstone).

moonshot games

Secret Door avrà invece come capo Chris Sigaty (executive producer di Hearthstone, StarCraft 2 e Heroes of the Storm). Inoltre, lo studio avrà al suo interno le figure di Eric Dodds (primo game director di Hearthstone) e Alan Dabiri (game director di Heroes of the Storm).

secret door

Ancora non sono stati annunciati giochi, ma ci aspettiamo presto novità a riguardo.

E voi cosa ne pensate? Vi convince questo nuovo publisher composto da veterani di Blizzard? Come sempre, vi invitiamo a dircelo nei commenti.

L’articolo Nasce il nuovo publisher Dreamhaven proviene da GameSource.

Nei videogiochi l’ambientazione medievale è sempre ricorrente e gradita, che sia molto reinventata come in The Witcher 3 o più fedele e simile a quanto ci ha narrato la storia come in Kingdom Come: Deliverance. Questa volta vi portiamo l’anteprima di un titolo che è più tendente al secondo genere appena citato, dal titolo Medieval Dynasty.

Si tratta di un gioco di ruolo e d’azione pubblicato da Toplitz Productions e sviluppato da Render Cube ed è un prodotto appartenente allo stesso franchise di Farmer’s Dynasty e Lumberjack’s Dynasty.

Medieval Dynasty

Il giocatore interpreta il giovane Racimir, figlio di una famiglia di contadini e che perde tutto ciò che ha di più caro a causa della guerra. Trovatosi da solo e senza nulla si dirige a nord, in quelle terre dell’europa che sono state sempre descritte da sua madre come un luogo ameno dove poter iniziare autonomamente una nuova e florida vita.

Seguendo le orme dello zio che anche lui in passato si era trasferito nello stesso luogo per trovare ricchezza e fortuna, Racimir si pone l’obbiettivo di diventare un grande proprietario terriero e creare di conseguenza una dinastia prestigiosa e benestante.

Medieval Dynasty

Medieval Dynasty è – esattamente come per i suoi fratelli prima nominati – estremamente basato sul farming. Ma non soffermatevi solo su questa affermazione perché il gameplay è quello di un town building costituito però da meccaniche tipiche dei giochi di ruolo. Non mancherà infatti una grossa quantità di abilità acquisibili relative a diversi settori, come quello che riguarda la raccolta di pietra e legno oppure quello dedito alla caccia e la pesca.

Si sta parlando di catturare o uccidere animali perché esiste un piccolo aspetto survival del gioco, che consiste come è solito del genere nel non morire di fame e di sete. Nel primo caso è necessario cacciare animali selvatici e poi cuocere la carne ottenuta, nel secondo caso invece basta bere dai fiumi che la natura incontaminata offre nei dintorni.

Medieval Dynasty

Ma un vero signore feudale deve avere dei sudditi, e per ottenerli è necessario convincere gli abitanti indipendenti presenti nei luoghi abitati vicini. Per realizzare tale obbiettivo sarà necessario farsi conoscere, risolvere problemi, compiere quest, e infine provvedere ai bisogni di ogni cittadino. Facendo così, con molta calma e pazienza si realizzerà un vero e proprio impero da poter gestire. Insomma, il giocatore dovrà costruirsi molto lentamente un nome che rimarrà in eterno nella storia della sua dinastia.

Il lavoro da tuttofare però non è così semplice come sembra: bisogna arare e coltivare la terra in una certa stagione per poi raccogliere il risultato in seguito, prendersi cura del proprio bestiame che fornirà diverse risorse, infine lavorare i materiali ottenuti e venderli ai mercanti per trarne un elevato profitto.

Medieval Dynasty

Per la realizzazione del comparto grafico di Medieval Dynasty si è scelto di utilizzare Unreal Engine, con il quale si costruisce un ambiente quasi spoglio da ogni forma di civiltà e ricco di colori chiari. Lo scenario che ci si trova davanti è infatti colmo del verde del terreno e degli alberi, che viene alcune volte leggermente interrotto dalle abitazioni dei piccoli villaggi presenti nella grande mappa di gioco.

I modelli non hanno bordi molto definiti, e sono sostanzialmente molto squadrati. Per non parlare dell’estetica dei personaggi adolescenti, che sono palesemente somiglianti a dei quarantenni e che quindi non rispecchiano in alcun modo la loro età. Quando ci si trova all’interno della fitta foresta la luce si fa spazio tra le foglie degli alberi in modo molto dolce, creando così uno spettacolo visivo notevole. Nulla da ridire sulla colonna sonora molto tranquilla e di compagnia, realizzata con i tipici strumenti della musica medioevale.

Medieval Dynasty

Mentre si è a lavorare duramente per portare a casa la pagnotta si incomberà spesso in alcuni problemi dovuti all’accesso anticipato di Medieval Dynasty. Il pacchetto include animali che si compenetrano tra di loro, animazioni non proprio funzionanti, e luci che si attivano a intermittenza.


Medieval Dynasty è un particolarissimo videogioco gestionale ambientato nel medioevo e dalle meccaniche mai viste all’interno di un contesto storico simile. L’accesso anticipato presenta già abbastanza contenuti da poter dire che senza ombra di dubbio il titolo merita di essere comprato. Bisogna però considerare i diversi problemi attualmente presenti, e avere la pazienza di superarli per godersi a pieno il gameplay molto vario proposto dal titolo.

L’articolo Medieval Dynasty – Anteprima proviene da GameSource.

Dopo il ritiro di Michel Ancel dall’industria dei videogiochi, uno stato di agitazione ha colto i fan di Beyond Good & Evil 2, preoccupati che il suo allontanamento potesse generare dei seri problemi alla produzione. A rassicurare il pubblico è intervenuto nelle scorse ore Guillaume Brunier, cogliendo la palla al balzo per anticipare l’arrivo di nuovo materiale sull’ambizioso gioco edito da Ubisoft.

Beyond Good & Evil 2

Il produttore senior ha esordito elogiando il lavoro svolto dal noto game designer francese: “Per anni, Michel ha trasmesso la sua visione creativa e ci ha aiutato a rimanere fedeli all’incredibile universo di Beyond Good & Evil. La sua passione senza compromessi ci ha spinto a ridefinire ciò che era possibile creare un ampio, multiculturale, e futuristico mondo di fantascienza. Mentre andiamo avanti, siamo tutti impegnati a rimanere fedeli a questa visione”. Stando alle sue parole, i compiti di Ancel all’interno del progetto erano terminati da tempo e pertanto gli appassionati non avranno di che preoccuparsi.

Beyond Good & Evil 2 gameplay

I lavori su Beyond Good & Evil 2 stanno proseguendo senza sosta e “dal prossimo anno sarete in grado di darvi uno sguardo al gameplay” prosegue il portavoce. Pare inoltre che esista una build giocabile che “offre ore di gioco e un incredibile livello di libertà in un sandbox online senza soluzione di continuità, sulla base della promessa delle nostre tech demo mostrate all’E3. Sono incredibilmente orgoglioso della perseveranza della squadra, della dedizione reciproca e dell’impegno continuo per sviluppare un gioco straordinario”.

Beyond Good & Evil 2 gameplay

Brunier si rende conto che i fan siano impazienti di ricevere nuove notizie in merito al gioco e alla possibile finestra di lancio, ma tiene comunque ad avvertirli: “Ci prenderemo il tempo necessario per farlo bene. Vogliamo andare oltre le grandi aspettative che hanno i fan su di noi e sul gioco”. In quest’ottica, lo studio principale Ubisoft Montpellier sta collaborando con Ubisoft Parigi mentre ricerca nuovi talenti da inserire nel proprio organico.

 

L’articolo Beyond Good & Evil 2: nuovo gameplay nel 2021 proviene da GameSource.

Il Presidente di Sony Interactive Entertainment, Jim Ryan, ha parlato del rapporto con gli sviluppatori giapponesi con AV Watch.

Ryan ha reso chiaro che bisogna sempre cercare di avere un rapporto con i dev del paese del Sol Levante. E per quanto riguarda PlayStation 5, abbiamo potuto vedere quanti titoli da sviluppatori giapponesi ci siano stati, a partire da Gran Turismo 7.

Gran Turismo 7

Ma il Presidente ha voluto mettere anche i puntini sulle i, dicendo che arriveranno molti altri titoli. Inoltre, ha voluto parlare apertamente del fatto che i partner giapponesi stavano pensando di passare al mobile come piattaforma primaria, anni fa, ma per fortuna è da un paio d’anni che hanno deciso di rimanere sulle piattaforme casalinghe, specialmente con PlayStation.

Demon's Souls PS5

PlayStation al momento è in buone relazioni con software house del calibro di Capcom, Square Enix e Koei Tecmo, e sarà qualcosa di fondamentale con l’arrivo della console di prossima generazione. Basti vedere l’arrivo di Final Fantasy XVI su PlayStation 5.

Insomma, sarà importante per Sony avere dei rapporti ottimi con tutte le software house, specialmente dopo che Microsoft ha acquistato ZeniMax.

L’articolo PlayStation 5: arriveranno più giochi dal Giappone proviene da GameSource.

Bentornati con una nuova guida su Legends of Runeterra, gioco targato Riot Games, in cui andiamo a trattare uno dei campioni più gettonati degli ultimi giorni, il Capitano GangPlank! Come sempre su queste pagine, torna il nostro Davide “Zero Mulligan” Suardi a proporci un mazzo competitivo, perfetto per la scalata stagionale.

Il mazzo ha una strategia ben precisa basata sul saccheggio: infliggere danni al nexus nemico nel turno in corso, attorno al quale tutte le carte del mazzo si basano.

Il midgame è solido grazie al Sottoufficiale che al costo di 3 mana evoca sul nostro lato del campo, un ottimo 3/2 più un’unità a 1 mana casuale, magari precedentemente potenziata dal Capomastro.

CODICE DECK

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Sejuani, GangPlank e Rex costituiscono le nostre unità più costose del mazzo e vengono giocate in triplice copia l’una dato che Sejuani, una volta livellata, con un semplice colpo d’avvertimento ci permette di congelare la board avversaria e infliggere molti più danni avendo anche Sopraffare.

GangPlank, oltre a mettere barili, quando attacca dopo il level-up permette di infliggere danni a tutte le unità nemiche e al suo nexus andando ad attivare l’effetto secondario di Sejuani. Rex, carta fondamentale nei mazzi a base Bilgewater, una volta attivato il saccheggio, andrà ad attivare ben 7 volte sbarramento d’artiglieria che andrà a ripulire la board avversaria.

Rimanete sulle nostre pagine per scoprire mazzi sempre nuovi e rimanere aggiornati circa le novità e il meta di Legends of Runeterra e delle nuove uscite targate Riot Games.

L’articolo Legends of Runeterra – Mazzo Plunder 2.0 proviene da GameSource.

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