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Quasi Tutti gli Articoli in questa categoria sono tratti dal sito: http://www.gamesource.it/ a cui va riconosciuto il giusto merito e va tutta la mia gratitudine per l’ottimo lavoro che svolgono

Quasi due mesi fa vi avevamo riportato la notizia dell’annuncio di Maid of Sker, titolo sviluppato da Wales Interactive e ispirato al folclore gallese. Proprio nelle ultime ore è stata divulgata la data di uscita del titolo, che è stata fissata per il 28 luglio. Maid of Sker è ambientato nel 1898 e si ispira a una leggenda, secondo cui una ragazza, Elizabeth Williams, sarebbe morta di dispiacere dopo essere stata rinchiusa nella Sker House dal padre, che voleva impedirle di vedere l’amato.

L’edificio sorge nella campagna gallese ed è il luogo dove il giocatore vedrà intrecciarsi la storia della ragazza al mondo sovrannaturale. Del gioco non si conoscono troppi dettagli, se non la data di uscita e la piega che prenderanno storia e gameplay. Il giocatore, infatti, dovrà vagare per i corridoi della Sker House e non avrà nulla con cui difendersi. Sembra inoltre che il team di sviluppo sia voluto rimanere legato alla dimensione folcloristica della storia raccontata, obiettivo che i giocatori potranno ritrovare nella colonna sonora, che sarà arricchita anche da canti tipici gallesi.

Maid of Sker data di uscita

Ribadiamo che Maid of Sker uscirà il 28 luglio solo su PC, Xbox One e PlayStation 4, mentre la data di uscita della versione per Nintendo Switch sarà fissata più avanti, ma entro la fine dell’anno.

L’articolo Maid of Sker: annunciata la data di uscita proviene da GameSource.

La squadra di Square Enix dietro allo sviluppo di The World Ends with You e The World Ends With You: Final Remix ha fatto la sua comparsa all’Anime Expo 2020 in compagnia del cast giapponese che si occuperà del doppiaggio di The World Ends With You The Animation.

Contestualmente la casa nipponica ha rilasciato un reveal trailer sul suo canale Youtube ufficiale:

Ecco l’elenco dei doppiatori giapponesi:

  • Neku > Kouki Uchiyama
  • Shiki > Anna Hachimine
  • Joshua > Ryohei Kimura
  • Beat > Subaru Kimura
  • Rhyme > Ayana Taketatsu

The World Ends With You Final Remix

The World Ends With You The Animation arriverà nel 2021 a livello globale ma non è stata specificata la piattaforma di rilascio o una data più precisa. Il titolo, action RPG molto particolare sviluppato dal team di Kingdom Hearts, ha visto la luce originariamente su Nintendo DS (nel 2008 in Europa) per poi sbarcare su dispositivi mobile Android e iOS e ottenere nell’Ottobre 2018 una versione HD su Nintendo Switch grazie a The World Ends With You: Final Remix.

L’articolo The World Ends With You: annunciato l’anime proviene da GameSource.

Dopo la pausa della settimana scorsa, in cui vi abbiamo parlato di Ninja Gaiden: Dragon Sword, la nostra rubrica retro torna a 3DS e, più precisamente, torna a Fire Emblem, dopo avervi raccontato il grande successo di Awakening. Fire Emblem Fates: Retaggio è la “versione light” del successore di Awakening. L’insolita formula scelta da Nintendo prevede un inizio comune, costituito dai primi cinque capitoli: al termine di quest’ultimo, il nostro eroe, creato tramite uno scarno editor, è chiamato a una scelta, cioè quella del regno con il quale schierarsi: se sceglie Hoshido, ha inizio Retaggio, mentre a Nohr si lega Conquista. Poco dopo fu rilasciato anche un terzo path, chiamato Rivelazione.

La trama non presenta collegamenti con episodi precedenti. Sul piano stilistico, poi, va valorizzata un’ambientazione come il Regno di Hoshido, ben distante dal fantasy classico proposto tradizionalmente da Fire Emblem e incarnato dal Regno di Nohr: si tratta di un regno feudale giapponese, caratterizzato da colori, classi e armi peculiari; non che in altre episodi non ci fossero ninja o katane, ma in Fates è stata creata un’apprezzabile contrapposizione fra Giappone e Occidente feudali. Peccato che questa buona idea venga svilita dalla povertà di lore e di trama, che seguono le orme di Awakening, ma con un risultato pure peggiore. Per una valutazione complessiva andrebbero considerati anche Conquista e Rivelazione, ma è anche vero che Fire Emblem Fates: Retaggio costituisce un gioco autonomo, da cui sarebbe stato lecito aspettarsi un lavoro più scrupoloso sotto questo profilo.

Probabilmente queste componenti sono state alleggerite per fare spazio a un elemento molto più pop, cioè quello delle conversazioni di supporto, che si sviluppano proprio come nell’episodio precedente. A seconda di quanto cooperano in battaglia (e anche di altri elementi secondari, fra cui un controverso mini game), le unità migliorano le relazioni sentimentali o di amicizia fra di loro. A ogni incremento di affinità corrisponde una conversazione: peccato che in molti casi si tratti di scambi di battute frivoli e abbastanza stereotipati (c’è il maggiordomo esageratamente servizievole, la pessima cuoca, il “mangione”, la domestica sbadata e così via). Siamo in linea con quanto abbiamo potuto leggere in Awakening, che per primo ha posto l’accento su un elemento bene o male da sempre presente in Fire Emblem.

Fire Emblem Fates Retaggio

Fire Emblem Fates: Retaggio e Conquista si differenziano non solo per trama, ma anche per alcuni aspetti di game design, ma entrambe le versioni poggiano sullo stesso gameplay. Retaggio – lo ricordiamo – è indirizzato ai neofiti, ma ciò implica che i veterani debbano stargli alla larga? È impossibile rispondere al quesito senza distinguere fra due piani: quello della complessità più ampiamente intesa e quello della difficoltà in senso stretto.

Sotto il primo profilo, Fire Emblem Fates: Retaggio è volutamente più povero di Conquista. Quasi tutte le missioni hanno lo stesso obiettivo, cioè quello di annientare il nemico o più raramente il boss, senza aggiungere altri elementi o limitazioni. Inoltre, nel momento in cui non si riesca a vincere una battaglia (e non si voglia abbassare la difficoltà in modo permanente), le possibilità di grindare sono numerose, in linea con la strada tracciata da Awakening; chiaramente, il tradizionalista può anche scegliere di disinteressarsi a qualunque elemento di contorno e limitarsi a infilare una missione dietro l’altra, in modo da non deteriorare il livello di sfida scelto all’inizio. Va comunque segnalato che è possibile allenare il proprio esercito anche in Conquista, solo che non ci sono battaglie casuali, quindi le opportunità in questo senso sono minori.

Fire Emblem Fates Retaggio

Per quanto attiene alla difficoltà, entrambe le versioni del gioco consentono di selezionare il livello di difficoltà e la modalità (classica con permadeath, casual senza permadeath e la nuova fenice, con resurrezione dei combattenti sconfitti nel turno successivo), di conseguenza entrambe possono rivelarsi tanto facili quanto impegnative. Chi scrive è un fan di Fire Emblem ma non uno stratega impeccabile, quindi ha giocato in Difficile (il secondo dei tre livelli di difficoltà) con permadeath. Dopo i primi semplicissimi capitoli, la sfida si è inizialmente assestata su buoni livelli per poi declinare con l’arrivo dei primi “classati” (cioè dei guerrieri di classe avanzata, acquisiti con il prosieguo della trama o facendo “evolvere” quelli di classe inferiore), che hanno reso l’impresa molto meno ardua, almeno fino alle ultime battaglie. Di fatto, limitazioni di turni o obiettivi secondari – o anche mappe più articolate – avrebbero reso il gioco più impegnativo, mentre allo stato attuale spesso è sufficiente disporre con sapienza le tre o quattro unità più forti per attirare gradualmente i nemici e ammazzarli nel turno successivo se non direttamente con i contrattacchi. L’unico elemento di “ansia” è costituito dai rinforzi (che ho sempre odiato in ogni Fire Emblem, N.d.R.), in alcuni livelli infiniti.

In conclusione, Fire Emblem Fates: Retaggio è apertamente rivolto ai principianti e fa un buon lavoro nell’accompagnarli alla scoperta di un genere ostico, che spesso spaventa i non “iniziati”; cionondimeno, anche i giocatori esperti possono trovarlo almeno godibile, utilizzando i giusti accorgimenti.

Fire Emblem Fates Retaggio

Il gameplay è figlio di quello apprezzato in Awakening, ma Fates modifica alcuni aspetti secondari, che comunque hanno il loro peso. I fan della serie noteranno innanzitutto l’eliminazione dell’usura per le armi, conservato soltanto per oggetti e incantesimi curativi. Questa soluzione elimina un elemento di complessità, ma ha il vantaggio di far risparmiare molto tempo prima impiegato nell’acquisto di armi sempre uguali e di consentire un miglior equipaggiamento delle truppe, che potranno contare più facilmente su un arsenale efficace in ogni occasione (ad esempio, si può dotare un mastro d’asta con una lancia forte, un’ammazzabestie per le unità a cavallo e un giavellotto per colpire a distanza di due caselle). Un altro aspetto macroscopico – e ben presto evidenziato dal gioco stesso – è la possibilità di modificare alcune caratteristiche morfologiche dello scenario (ad esempio, prosciugare un fiume) attivando le vene di drago; come suggerisce il nome, solo le unità appartenenti alle stirpi dei draghi possono avvalersene. Questa opzione cerca di rimediare almeno in parte al level design tendenzialmente piatto che caratterizza la main quest.

Il sistema di pairing (in italiano “duo”) è stato opportunamente ridimensionato; ora, per massimizzare il danno, è decisamente più conveniente schierare due unità adiacenti, ma ciò non garantisce né lo stat boost né la protezione dell’unità debole. Insomma, le numerose possibilità tattiche valorizzano l’elemento posizionale che sta alle fondamenta della serie; appare, dunque, felice la scelta di non sopprimere il pairing system (che, anzi, ora è utilizzato anche dai nemici) ma di ribilanciarlo. Magari nei prossimi episodi sarà necessario inventare qualcosa di nuovo e sfrondare di qualche opzione un sistema che rischierebbe altrimenti di prevedere troppe possibilità, ma al momento le meccaniche sono efficaci.

Fire Emblem Fates Retaggio

Un’altra modifica opportuna è quella del job system, che rimane imperniato su un sistema semirigido di classi inferiori e superiori, intercambiabili con l’uso di diversi sigilli. Diversamente da Awakening, ora il passaggio a una classe di pari grado non comporta il ritorno a livello 1, quindi le dosi di grinding e power playing sono inferiori. L’unico inconveniente riguarda le abilità: le classi avanzate acquisiscono la loro ultima skill a livello 15, quindi prima di “riclassare” per acquisire altre abilità è opportuno raggiungere quel livello e poi riclassare nuovamente dopo pochi livelli per acquisire il maggior numero di abilità possibile (come spiega la guida, quando da una classe si passa ad un’altra da un livello alto, le due abilità della nuova classe sono apprese nei due successivi level up). Il sistema è macchinoso e richiede una certa tempestività nel riclassare, ma c’è da dire che il ragionamento di cui sopra è rivolto ai perfezionisti che vogliano il maggior numero possibile di skill – ricordiamo che se ne possono equipaggiare contemporaneamente fino a cinque. Intelligent Systems, poi, ha deciso di rendere più versatile lo sviluppo dei personaggi, introducendo nuovi sigilli che consentono di acquisire le classi degli alleati con cui si ha il punteggio massimo di supporto.

Sorvoliamo su altri numerosissimi aspetti, come grafica, character design e colonna sonora, in linea con quanto offriva Awakening; l’unica segnalazione davvero negativa riguarda l’assenza del doppiaggio giapponese. Concentriamoci infine sulla longevità: per portare a termine i 27 capitoli dell’avventura servono circa venticinque ore (esclusi eventuali game over), a cui possiamo aggiungere almeno una dozzina di ore per missioni secondarie – tramite le quali arruolare nuove unità principalmente figlie di quelle che già fan parte del nostro esercito – e multiplayer, che prevede sfide online e in locale. In particolare, il giocatore può costruire la propria base, in cui possono essere ospitati altri giocatori, e ovviamente può visitare le altre basi, reperendo materiali utili (soprattutto visitando i castelli nohriani di quanti abbiano scelto Conquista) ed eventualmente sfidando la squadra dell’ospite.

Fire Emblem Fates Retaggio


Fire Emblem Fates: Retaggio punta ai neofiti, quindi alcune scelte vanno valutate in quest’ottica, e anche la “deriva pop” può essere valutata con maggior indulgenza. Resta un bel JRPG tattico, ma non raggiunge le vette toccate dai suoi migliori predecessori.

L’articolo Back in Time – Fire Emblem Fates: Retaggio proviene da GameSource.

Samsung Electronics presenta i suoi drive basati su tecnologia quad-level cell (QLC) di seconda generazione, gli SSd 870 QVO SATA, che definiranno un nuovo standard di consumer storage ad alta capacità. Grazie all’archiviazione fino a otto terabyte (TB) i  nuovi SSD offrono un mix senza compromessi di velocità, capacità di archiviazione e affidabilità per gli utenti di PC mainstream e professionali.

QVO

In passato, i consumatori hanno dovuto scegliere tra gli SSD, che offrono prestazioni superiori, e gli HDD, che tradizionalmente offrono una maggiore capienza. SSD 870 QVO di Samsung, tuttavia, è in grado di garantire il meglio di entrambi i mondi, il che lo rende una scelta ottimale sia per gli utenti mainstream che danno priorità alle prestazioni, sia per gli utenti professionali che richiedono alti livelli di storage.

QVO

Samsung 870 QVO offre le migliori velocità di lettura e scrittura sequenziale per la sua categoria, rispettivamente fino a 560 MB/s e 530 MB/s, inoltre la tecnologia Intelligent TurboWrite dell’unità permette di mantenere massimi livelli di prestazione utilizzando un ampio buffer SLC variabile. Samsung 870 QVO offre anche un incremento del 13% della velocità di lettura casuale rispetto agli 860 QVO, il che lo rende ideale per le esigenze di tutti i giorni come il multitasking, il gaming e la navigazione sul web. I software rinnovati Data Migration e Magician 6 forniscono una serie di funzionalità aggiuntive migliorate, permettendo agli utenti di aggiornare, gestire e ottimizzare i loro SSD con maggiore facilità.

QVO

Oltre alla capacità e alle prestazioni tra i più altri del settore, Samsung QVO 870 offre eccezionali prestazioni di durata fino a 2.880 terabyte written (TBW).

Gli SSD 870 QVO vengono proposti nei modelli da 1TB, 2TB, 4TB e 8TB, e saranno disponibili a partire dal 30 giugno 2020 con un prezzo al pubblico suggerito dal produttore a partire da 158,09 € per il modello da 1TB. Per maggiori informazionisamsung.com/ssd o samsungssd.com.

L’articolo Samsung presenta 870 QVO: SSD consumer fino a 8TB proviene da GameSource.

Catherine è uno dei giochi del nuovo millennio con la rara capacità di attrarre dalla sola copertina tinteggiata di fucsia. Chi è riuscito ad andare oltre l’unica donna in mostra ha poi scoperto un seinen videoludico in piena regola, che metteva al centro della narrazione la psiche maschile. Nel corso degli anni ATLUS ha cercato di reinventare Catherine ed è riuscita così ad accompagnare una generazione, arrivando infine anche nel catalogo Nintendo Switch, dopo PlayStation 4, con Catherine: Full Body.

Giorno 1: l’amore in una tasca

Catherine: Full Body ci dà il benvenuto a suo modo, con il nome del titolo rimanda a un corposo vino rosso, sensuale e provocatorio come le natiche che ne stringono il calice in apertura. È stato definito dagli stessi autori come un “horror romantico”: una storia che raramente si vede nel medium e che riesce a fondere vari generi a tal punto da diventare unico nella sua specie.

A cavallo tra remaster e remake, a breve anche gli utenti Switch potranno godersi quest’avventura dai finali multipli, molteplici come i personaggi a cui è possibile stringere la mano sotto le spoglie di Vincent Brooks, il protagonista 32enne con il rumore dei rintocchi delle campane nuziali sempre più forte. La fidanzata Katherine vuole infatti compiere il passo successivo – è da quest’incipit che ATLUS sceglie di mettere al centro dell’esperienza due temi fondamentali: l’infedeltà e l’età adulta.

catherine full body switch

Da qualche giorno Vincent dorme male: le sue notti sono popolate da incubi, incubi in cui è seminudo con solo l’intimo, un cuscino stretto tra le braccia e un paio di buffe corna. L’incubo è ricorrente: per svegliarsi, Vincent deve scalare una piramide composta da blocchi finché non ode il suono di una campana. Quello è il segnale che è vicino alla meta, e deve raggiungerla velocemente visto che il terreno è pericolante.

Nella vita quotidiana, Vincent è un informatico con una relazione stabile di cinque anni con Katherine: capelli lunghi, occhiali, smalto blu, veste sempre di nero e ha un bel temperamento. Una donna affermata a cui manca qualcosa: un futuro stabile col suo uomo. Vincent non è palesemente pronto per cambiare vita, e inizia a sognare. Al risveglio, i telegiornali non fanno altro che parlare di una serie di morti, tutti maschi e coetanei di Vincent, che muoiono poco pacificamente mentre dormono.

catherine full body switch

Si narra infatti che se certe persone muoiano nel sogno esse periscano anche nel mondo reale – una maledizione lanciata dall’universo femminile ai traditori. E Vincent? Il riccio, dopo la solita serata passata al suo pub di fiducia, lo Stray Sheep, si ritrova un’altra donna a letto: Catherine. Ha lo stesso nome della sua compagna, eccezion fatta per la “C” ovviamente, tutto il resto differisce: Catherine è una giovane ragazza dai capelli biondi molto avvenente, succinta e spensierata, con cui Vincent non ricorda di aver condiviso le lenzuola.

Il triangolo amoroso originale si complica ulteriormente in Catherine: Full Body con l’introduzione di Rin, una ragazza dai capelli rosa molto ingenua che si scontra per caso con Vincent. Rin soffre di amnesia, arrivando a legarsi a Vincent visto come un’ancora della realtà e a suonare il pianoforte allo Stray Sheep. Il personaggio di Rin è sicuramente la più grande aggiunta di Catherine: Full Body. Adesso le donne in copertina sono tre e tutte, a loro modo, si contendono il cuore di un uomo tra segreti e allegorie che il titolo ATLUS sa regalare. Tramite Rin gli sviluppatori hanno saputo rinfrescare sia la storia sia il gameplay senza sconvolgerlo, dando la rara impressione che il nuovo personaggio sia stato pensato in origine e non aggiunto forzatamente in un secondo momento. Per gli amanti dell’esperienza classica, Rin può essere ignorata, a riprova della grande libertà di Catherine: Full Body.

catherine full body switch

La storia, invecchiata come il buon vino, viene ulteriormente rinfocolata con nuove scene animate e soprattutto nuovi finali, portando la rigiocabilità di Catherine a vette potenzialmente vertiginose. L’avventura principale, strutturata in maniera semplice ma incalzante e ricca di sorprese, dura circa 10 ore, con la possibilità di fare altre scelte e di conseguenza sbloccare altri finali attraverso alcune risposte a scelta multipla.

Giorno 2: gli uomini sognano pecore elettriche?

La giornata di Vincent è divisa in giorno, sera e notte. Il giorno è il momento per le animazioni di Studio 4°C di brillare e far avanzare la storia, facendo diventare Catherine un anime ad alta tensione. La sera trascorre come d’abitudine all’interno dello Stray Sheep, dove Vincent si riunisce insieme agli amici di vecchia data ad affogare la sua giornata di lavoro con un bicchiere di rum e cola e preoccuparsi del futuro. All’interno dello Stray Sheep si svolge la maggior parte delle interazioni con i personaggi, come anche la possibilità di rispondere alle mail, scegliere una canzone dal jukebox (tratta dall’originale Catherine, le nuove composizioni della Full Body e qualche traccia di Persona) e giocare nel frattempo al cabinato di Super Rapunzel, che altro non è che un Catherine in scala dalla trama fiabesca e che risulta a tutti gli effetti un gioco nel gioco.

Di notte, Vincent ha gli incubi. Sogna di scalare una torre di blocchi per sopravvivere e sperare di svegliarsi il giorno dopo, incontrando altri sventurati come lui sotto forma di pecore – che ben presto impareremo a conoscere, chiedendoci se al prossimo piano li rivedremo.

catherine full body switch

Catherine è inoltre riconosciuto per essere molto impegnativo anche a difficoltà normale: lo scopo delle sezioni gameplay è quello di costruirsi un percorso attraverso blocchi di vario tipo prima che il pavimento collassi. Il tutorial è un battesimo del fuoco e potenzialmente più difficile dei livelli che verranno: consapevole dell’alto livello di sfida, ATLUS è venuta incontro ai non amanti dei puzzle game con una modalità sicura e una modalità facile, che ritroviamo anche su Switch. Queste non solo hanno il pregio di rallentare i folli ritmi di Catherine con una funzione di autoplay che praticamente conduce Vincent all’obiettivo premendo solo un tasto, ma anche di permettere a chiunque di godersi la storia, uno dei cardini dell’esperienza.

L’altro è, appunto, il gameplay, apprezzato tanto da ispirare nuove modalità. Chi ha già giocato a Catherine può rivivere l’esperienza su Switch con la modalità Remix, che cambia alcuni blocchi raggruppandoli in forme inusuali e cambiando i puzzle, seppur di poco. Anche Rin interviene in questo piccolo sconvolgimento che è Full Body, potendo accedere al piano del sogno e rallentando il tempo suonando il pianoforte. Altre novità sono la modalità Babel e il Colosseo. La prima è ispirata alla Torre di Babele, il cui crollo è l’inizio delle varie lingue e culture secondo la Genesi, e consta di puzzle quasi procedurali da completare in determinate condizioni fino a due giocatori. Babel è quindi la componente co-op di Catherine: Full Body, mentre Colosseum è la sua controparte versus dove si sfida un giocatore a una gara di velocità.

catherine full body switch

Giorno 3: destino portatile

Questo era Catherine: Full Body. La versione Nintendo Switch non ha deluso le aspettative, tenendo alta la bandiera dei caricamenti e del frame rate sia sulla TV che su portatile. A nostro avviso, Catherine è una storia da assaporare sul grande schermo e che perde se portato in giro: non è infatti ideale a difficoltà elevate perché non rientra tra i puzzle game rilassanti (è questione di vita o morte, in fondo), ma per sua natura è molto duttile. Il titolo si adegua con facilità alla modalità prescelta, sia essa quella principale offerta dalla premiata ditta Golden Playhouse o una serata diversa tramite le modalità a 2 giocatori, scambiandosi magari curiosità sugli alcolici come accade in Catherine, e ha sempre qualcosa da offrire ai suoi clienti.

Sconsigliamo la modalità portatile anche per la naturale propensione a utilizzare i Joy-Con, che durante la nostra prova sono risultati molto sensibili e non adatti a intraprendere le scalate. Il Nintendo Pro Controller è lo strumento più naturale per godersi storia e il gameplay, che può diventare a difficoltà avanzate frustrante ed impegnativo. Switch ormai ha poco da dover dimostrare, ma l’annoso problema dei Joy-Con birichini permane: se la levetta analogica sinistra del mini controller inizia a muoversi da sola, aspettatevi di sentirvi come Vincent al secondo o terzo giro di rum e cola.

catherine full body switch

Catherine: Full Body su Nintendo Switch è l’occasione per recuperare una storia coraggiosa e matura contorniata da un gameplay dai tanti estimatori. Racconta dell’amore, delle relazioni e del futuro in maniera comicamente seria, e con tante modalità di gioco tanto da far impallidire il classico e assurgere a remake. Catherine: Full Body è giunto su Switch con carisma e affetto intatti senza perdere lo smalto, tranne per un piccolo neo riguardante i controlli.

L’articolo Catherine: Full Body – Recensione Switch proviene da GameSource.

Qualche giorno fa Giancarlo Esposito, noto attore per il suo ruolo in Breaking Bad e Better Call Saul, ha dichiarato di aver lavorato ad un ruolo importante per un grande videogioco che deve ancora essere annunciato.

Far Cry 6

Secondo i rumor, Giancarlo Esposito avrà un ruolo principale in Far Cry 6, titolo che deve essere ancora annunciato ufficialmente e che potrebbe essere svelato proprio nel corso dell’evento dell’Ubisoft forward del 12 Luglio. Secondo Esposito, l’esperienza che ha avuto nel lavorare a questo gioco è stato “un nuovo stile di recitazione”, affermando che il videogioco sarà enorme e che non può menzionarlo per ovvi motivi.

La saga di Far Cry ha sempre cercato di far colpo sull’antagonista del titolo, ancora oggi Vaas di Far Cry 3 è uno dei villain più amati del franchise di Ubisoft e tutti questi rumor non fanno altro che puntare nell’unica direzione possibile: Giancarlo Esposito, con molta probabilità, sarà il nemico principale in Far Cry 6.

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Tra le tendenze di questi ultimi anni è impossibile non includere i battle royale free to play e molte aziende stanno cercando di inseguire questa formula, portata al successo da giochi come Fortnite. Non è un caso che Ubisoft abbia appena annunciato Hyper Scape, un titolo Battle Royale che sarà disponibile gratuitamente.

Il gioco, sviluppato da Ubisoft Montreal, porta i giocatori in un contesto urbano e futuristico in cui si potrà giocare a squadre (composte da tre giocatori) o in solitaria. Hyper Scape, che promette di essere un titolo estremamente frenetico e divertente, attualmente può essere provato su PC in molte zone del Nord America e dell’Europa. Trattandosi di un test tecnico, che si concluderà il 7 luglio, si potrà avere solo uno sguardo parziale sull’esperienza, che si presenta come il primo videogioco pensato per avere avere successo soprattutto su Twitch.

Hyper Scape Ubisoft

Ricordiamo che Hyper Scape sarà pubblicato su PC, Xbox One e PlayStation 4, mentre la sessione di prova sarà eseguibile a partire da oggi solo su PC e si potrà ottenere l’accesso seguendo le istruzioni qui.

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Tempo di scrutini per tutti: a quanto pare il Crysis Remastered che proprio ieri avrebbe dovuto mostrarsi agli occhi del grande pubblico col suo reveal gameplay-trailer, è stato rimandato. Rimandato a settembre? In realtà, per quanto sia anche verosimile supporlo, la stessa Crytek non si è sentita di dare una scadenza precisa. La sorpresa, contenuta in un tweet ufficiale, segue alcuni commenti non proprio lusinghieri da parte della community in relazione ad alcune caratteristiche trapelate in anticipo.

Il motivo del ritardo è apparentemente dovuto al fatto che il video di gameplay svelato ieri ha in realtà deluso fortemente le aspettative di molti fan. Lo stesso in effetti sembra presentare un aggiornamento grafico che molti fan hanno trovato carente, per non dire altro. Di conseguenza, Crytek ha ritenuto mostrare quanto tenga al feedback dei fans, prendendosi più tempo per perfezionare il remaster del titolo.

Crysis Remastered rimandato

Prendendo per buone le parole del team tedesco, notoriamente garanzia di qualità, questa notizia, per quanto deludente, ha ottimi margini per essere foriera di buoni contenuti. Aver rimandato l’edizione Remastered di Crysis con il solo obiettivo di migliorarne la resa sotto tutti gli aspetti fa onore a Crytek. L’impegno preso tuttavia rimane aperto (come i preordini sulla piattaforma Switch – ndr), ed ora di certo non è più fattibile presentarsi, alla scadenza, con un prodotto raffazzonato. Le variabili sono ampie, addirittura nei mesi scorsi qualcuno aveva addirittura vaticinato una possibilità di adattamento cross-gen. Conoscendo l’entità della materia da plasmare da cui si parte, non è affatto fantascienza.

Crysis arriverà dunque tirato a lucido, pronto a sfidare i pad di mezzo mondo, su PS4, Xbox One, Switch e PC. Vi terremo ovviamente aggiornati sullo stato dei lavori, pronti a sottoporlo agli ‘esami di riparazione’.

Crysis Remastered rimandato

Speriamo che tu capisca cosa stiamo facendo e che rimarrai con noi mentre ci prendiamo il tempo per apportare ulteriori miglioramenti – Crytek

Noi ci sentiamo di dargli fiducia..e voi?

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La pandemia di Coronavirus ha cambiato considerevolmente anche i piani dell’industria videoludica per l’estate del 2020. Dovendo sostituire importanti appuntamenti come E3 e Gamescom, il settore ha dunque ripiegato su eventi digitali come Summer Game Fest. Ad esso hanno aderito le più importanti aziende del settore come CD Projekt RED, Sony e Microsoft.

L’azienda di Redmond ha pensato di organizzare, in occasione del Summer Game Fest, un evento in cui saranno rese disponibili più di 60 demo gratuite su Xbox One. L’event demo di Microsoft si svolgerà tra il 21 e il 27 luglio e, attraverso il sito ufficiale di Xbox, può notare che basterà cercare la sezione Demo Game Fest per accedere alla sezione.

Summer Game Fest demo Xbox One

Microsoft ha inoltre specificato che, nella maggioranza dei casi, non si tratta di versioni di prova di titoli già finiti, ma di giochi ancora in via di sviluppo. Ricordiamo che le demo saranno fruibili solamente dal 21 al 27 luglio, ma è probabile che alcune di esse vengano poi rese disponibili nuovamente dopo la fine dell’evento.

L’articolo Summer Game Fest: in arrivo più di 60 demo su Xbox One proviene da GameSource.

Il picchiaduro crossover più ambizioso di tutti i tempi non smette di aggiornarsi, proponendo sempre nuovi contenuti per la gioia dell’utenza Nintendo. Lo stesso storico creatore del franchise, Masahiro Sakurai, ha più volte dato conferma di come Super Smash Bros. Ultimate sia l’incarnazione più ricca della storia di Smash, vantando una mole di collaborazioni che difficilmente sarà ripetibile in futuro.

Siamo dunque al giro di boa, dopo il successo del primo Fighter Pass contenente ben 5 nuovi personaggi, stage dedicati e un numero di tracce musicale da capogiro, è tempo di esplorare la prima proposta del Pass Vol. 2, che conterrà ben 6 combattenti inediti. Dopo aver appreso che la lettera d’invito al torneo Nintendo sarebbe stata recapitata a un fortunato membro del roster di ARMS, picchiaduro atipico di Nintendo Switch, abbiamo trascorso gli scorsi mesi interrogandoci circa l’identità del personaggio prescelto.

Ecco quindi che in Super Smash Bros. Ultimate la scelta è ricaduta sulla caratterizzatissima Min Min, marzialista cinese e instancabile lavoratrice nel ristorante di Ramen appartenente alla sua famiglia. Come sempre non possiamo che ammirare come le peculiarità di ARMS, gioco d’origine della nostra combattente, siano rispettate e addirittura esaltate dal moveset che Min Min può sfruttare in Super Smash Bros. Ultimate.

Super Smash Bros. Ultimate - Arriva Min Min

La peculiarità dei combattenti di ARMS, come si evince dal nome, è quella di allungare a dismisura le molleggiatissime braccia, per inscenare dei combattimenti a lunga distanza. Questa particolarità si traduce nel mondo di Smash grazie alla pressione del tasto B, fino a oggi dedicato al neutral special dei personaggi, che in questo caso viene invece dedicato alle potenzialità del braccio destro di Min Min, mentre il tasto A è dedicato agli attacchi e affondi del braccio sinistro.

Naturalmente è possibile, grazie alla pressione della down special, modificare la forma del braccio destro di Min Min, e scegliere tra ben 3 varianti. La principale, che sarà sempre equipaggiata di default a inizio round, è il Ramram. Questo particolare braccio, culmina con la presenza di un Chakram in grado di staccarsi per qualche istante dalla corsa dell’arto, per coprire una piccola porzione di schermo al di sopra della traiettoria del pugno. Tra le 3 armi il Ramram è sia la più debole che la più veloce, poco adatta al ruolo di finisher, ma sublime se si cerca di imporre una veloce e costante pressione sull’avversario.

Super Smash Bros. Ultimate - Arriva Min Min

Il Megawatt è la variante più possente che Min Min possa vantare all’interno del suo arsenale. Una solida palla di ferro, che se caricata a dovere è in grado di elettrificarsi e infliggere ingenti danni e perfino gettare fuori schermo il nostro contendente. Naturalmente la lentezza di questo braccio è implicita e il suo utilizzo è particolarmente pericoloso a causa della ending lag relativa al suo utilizzo. Un uso costante del Megawatt renderà la povera Min Min facilmente leggibile e di conseguenza punibile.

L’ultima variante di braccia che Min Min può sfoggiare è il letale Dragon, forma bilanciata tra le due presentate poco sopra e che vanta l’incredibile peculiarità di sparare fiamme dalla massima estensione della sua gittata al fine di coprire distanze ancora maggiori. Il Dragon è anche l’arma di default del braccio sinistro, che non può essere in alcun modo modificato. L’alternanza della tipologia di offensiva è una delle molteplici chiavi per raggiungere la vittoria con Min Min.

Super Smash Bros. Ultimate - Arriva Min Min

A questa formula va aggiunta l’opportunità di attaccare con entrambe le braccia in maniera indipendente, potendo addirittura colpire in due direzioni distinte o coprendo l’ending lag di un braccio colpendo con l’altro. Va detto che tuttavia le braccia di Min Min possono colpire esclusivamente in orizzontale, escludendo la verticalità dalle sue potenzialità d’attacco. Questa limitazione ci costringe a cercare costantemente lo scontro orizzontale, tentando di mettere una buona distanza tra noi e l’avversario. Ad arricchire il kit di riposizionamento possiamo contare sull’Up Special, che grazie a qualche frame di invincibilità durante lo start della mossa, può essere un efficace tool di fuga. Purtroppo il movimento orizzontale garantito dall’ARMS jump non è sufficiente da essere annoverato tra i migliori escape del titolo e va in ogni caso utilizzato con cognizione di causa. Anche in volo, settore importante per Super Smash Bros. Ultimate, Min Min è in grado di sferrare orizzontalmente i suoi possenti pugni, mentre l’Up Air la vedrà impegnata semplicemente a scalciare all’insù.

Per il Neutral Air, copriremo un’area circolare attorno a Min Min, la cui velocità e potenza varierà a seconda dell’arma in uso. Menzione particolare al suo Down Tilt, che ci consente di sfoggiare una scivolata in grado di lanciare in aria l’avversario e connettere a bassa percentuale con un Up Tilt e a seguire un Up Air.

Super Smash Bros. Ultimate - Arriva Min Min


Min Min incarna alla perfezione lo spirito di ARMS, che vede la sua perfetta rappresentazione in Super Smash Bros. Ultimate rendendo onore al titolo d’appartenenza e donandoci una combattente particolarissima, in grado di inchiodarci ore e ore allo schermo al fine di perfezionarne l’interpretazione. Le possibilità di Min Min tuttavia non eccellono negli scontri e gli assalti aerei, rendendola facile bersaglio di tutti i combattenti veloci in grado di attaccare dall’alto o di divorare in un battibaleno le distanze. Per questo motivo la nostra eroina di ARMS è particolarmente indicata come counterpick, ma selezionandola alla cieca ci ritroveremo a vivere non pochi match up sfavorevoli

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