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Quasi Tutti gli Articoli in questa categoria sono tratti dal sito: http://www.gamesource.it/ a cui va riconosciuto il giusto merito e va tutta la mia gratitudine per l’ottimo lavoro che svolgono

Bandai Namco ha svelato un nuovo trailer di Dragon Ball FighterZ durante il Jump Festa 2018, oltre ad aver rilasciato un paio di immagini sui nuovi personaggi presentati precedentemente: Hit, Beerus e Goku Black. Tali contenuti mostrano appunto le varie mosse speciali dei personaggi in questione.

  • Quarto trailer di Dragon Ball FighterZ

Infine, ecco le immagini che Bandai Namco ha rilasciato tramite il suo account twitter.

Dragon Ball FighterZ Beerus




Dragon Ball FighterZ Beerus

Vi ricordiamo, infine, che troverete una sfilza di notizie, trailer e altro ancora su Dragon Ball FighterZ visitando l’apposita sezione.

Dragon Ball FighterZ è sviluppato da Arc System Works, uscirà il 25 Gennaio per Playstation 4 e Xbox one, mentre il 26 Gennaio arriverà anche su PC.

Total War: Warhammer 2, il laboratorio è ora disponibile per tentare esperimenti fondendo la tecnologia Skaven con i venti della magia!

Sviluppato da Intel, questo simpatico tool ci vede giocare una battaglia contro la Cpu, nella quale potremo modificare innumerevoli aspetti per valutare le prestazioni tecniche del gioco e farci qualche risata.

Potremo infatti modificare la grandezza dei mostri, la forza di gravità, la quantità di danni inflitti, la grandezza delle esplosioni, i venti della magia e molto altro. Il laboratorio di Total War: Warhammer 2 era stato annunciato poco dopo la realease del titolo e ci saremmo aspettati qualcos’altro rispetto ad un mero tool di personalizzazione.

Warhammer 2 ha ancora molto da offrire, con un bel numero di razze Dlc della quale prevediamo l’uscita (magari I Re dei sepolcri di Khemri).

Recentemente sono stati trovati dei documenti e dei brevetti Samsung che sembrano confermare un device rivoluzionario, che si chiamerà Galaxy Z, anche se è già presente un modello precedente con questa denominazione. Nel 2018 sembra usciranno semplicemente i Galaxy S9 e S9+ che non introdurranno grandi novità, se non qualche miglioramento nelle cornici e nel riconoscimento dell’iride.

Samsung Galaxy Z

Il 30 Novembre 2017, Samsung ha presentato un documento ufficiale grazie al quale si possono trovare tantissime informazioni su questo nuovo device. La prima grande notizia riguarda lo schermo, infatti secondo i documenti si tratterà di un display che andrà ad occupare il 100% della superficie frontale e grazie al brevetto di Samsung sulla curvatura dei display, quest’ultimo sembra che andrà a prolungarsi anche su tutte le superfici laterali e sugli spigoli, e si ipotizzano già tasti del volume virtuali e spostamento del tasto di accensione direttamente sul retro.

Samsung Galaxy Z

Parlando di Speaker, sembra che si andrà ad adottare una soluzione simile a quella utilizzata da Xiaomi, ovvero la trasmissione del suono tramite conduzione ossea che tuttavia ne risentirà dal punto di vista della qualità del suono.

La fotocamera frontale invece sembra che sarà presente (nascosta) “sotto” al display e andrà a comparire solo durante l’attivazione della fotocamera, con un meccanismo che ancora non è ben comprensibile dai brevetti samsung.

Samsung Galaxy Z

Stando a queste informazioni, Galaxy Z uscirà nel 2019 e probabilmente, visto il probabile costo elevato, potrebbe essere affiancato ad altri terminali come già sperimentato da Apple quest’anno con Iphone X.

La malavita italiana è stata al centro di molti film che hanno caratterizzato gli anni ’70. Proprio questi film sono stati la fonte d’ispirazione del gioco che abbiamo potuto provare in anteprima: Milanoir, titolo in uscita nel primo quarto del 2018 per PlayStation 4, PC Steam, Xbox One e Nintendo Switch in versione digitale.

Milanoir

Sviluppato dalla nostrana Italo Games, il gioco si presenta come un action game in 2D, caratterizzato da una coloratissima pixel art, che miscela alcuni elementi run ‘n’ gun con altri stealth. Nella suggestiva Milano degli anni ’70 seguiremo le vicende di Piero, tra inseguimenti spericolati e numerose sparatorie per le vie della città. Valore aggiunto alla trama, su cui il gioco punta molto, è sicuramente la città che nei sui luoghi più iconici (il Duomo, la Torre Velasca, Parco Lambro, i Navigli) saprà strappare più di un sorriso a chi la conosce.

Rimanendo sul lato artistico vi è da sottolineare come prorpio questo sia la parte meglio riuscita della produzione: i livelli propongono ambientazioni variegate, uniche tra loro, le quali sicuramente non doneranno nessuna sensazione di “già visto”.

Milanoir

In tutti gli altri lati, invece, il gioco si mantiene tra alti e bassi in un equilibrio stabile; ma andiamo con ordine. Milanoir, vista la grande quantità di nemici, permetterà al giocatore di mirare a 360 gradi attraverso il controllo di un puntatore affidato alla levetta destrao al movimento del mouse. Oltre alla mira e al movimento, i controlli consisteranno in un tasto per sparare, un tasto per abbassarsi e rotolare, un tasto per la ricarica e un tasto per l’utilizzo di consumabili quali molotov o granate. Se i controlli non sono complessi da imparare, ciò che richiederà parecchio tempo per essere assimilato sono le meccaniche del gioco; la difficoltà (normale, difficile o estrema) è davvero punitiva, per cui lanciarsi allo sbaraglio pensando di uccidere tutti subito è pressoché impossibile. Il gioco necessita di essere fruito in modo ragionato: utilizzando le coperture, ricaricando il più possibile e individuando subito i nemici più pericolosi. Tutto ciò, sommato alla possibilità di usare solo una pistola per un terzo del gioco con l’aggiunta di poche molotov per stage, potrebbe far risultare Milanoir difficile da fruire per un casual gamer.

Il punto che ci ha colpito di meno è proprio la trama: la scelta di utilizzare la pixel art (molto abusata in questo periodo) in un gioco così deve necessariamente essere supportata da una narrazione avvincente, arricchita di dialoghi incalzanti e personaggi caratterizzati anche al limite del grottesco. I film a cui si ispira il gioco erano proprio basati sull’idea di rendere i personaggi e le vicende memorabili, al fine di supportare una regia non eccelsa. In questo Milanoir mostra un po’ il fianco, proponendo sì personaggi diversificati tra loro, ma che solo in sporadici casi offrono spunti interessanti.

Milanoir

Milanoir ci è sembrato come “L’adorazione dei Magi” di Leonardo da Vinci: un’opera bella e interessante, che però non esprime al meglio il suo potenziale, lasciando negli spettatori quella sensazione di “cosa sarebbe potuto essere se…” 

Oggi la Radial Games ha annunciato che Mini Metro, è stato destinato ad arrivare anche su Nintendo Switch, già presente su Android, iOS e PC. Hanno inoltre rilasciato un teaser trailer del titolo di creazione e gestione di linee metropolitane in giro per il mondo, che verrà rilasciato sull’ultima piattaforma Nintendo, all’inizio del 2018.

Ecco qui sotto le parole del team.

” Oggi siamo lieti di annunciare che stiamo portando Mini Metro su Nintendo Switch.

Siamo stati grandi fan dell’estetica minimalista e del design di Mini Metro da quando è stato rivelato al mondo per la prima volta, e siamo onorati di collaborare con i nostri amici al Dinosaur Polo Club per portare l’esperienza sulla piattaforma Nintendo Switch. Il gioco sembra stupendo sulla tua TV come quando è tra i Joy Cons, e lo troverete ancora più fantastico da giocare.

mini metro

Ci siamo divertiti a rendere il gioco il migliore possibile sulla piattaforma e siamo entusiasti che questo segreto sia finalmente uscito! Tuttavia, abbiamo nascosto abilmente un’altra grande borsa dei segreti di Mini Metro da qualche parte. Avrete altre notizie da noi a breve, non appena ricorderemo dove l’abbiamo nascosta.

La splendida colonna sonora, generata proceduralmente e lo straordinario gameplay di Mini Metro saranno disponibili su Nintendo Switch all’inizio del 2018. Passa sulla nostra mailing list se vuoi accedere in anteprima al nostro prossimo annuncio Mini Metro!”

I primi titoli della lineup di dicembre dei Games with gold son tornati al loro prezzo originale, ma un paio di nuovi titoli son disponibili da ora per i membri gold i Xbox Live. Ad aggiungersi all’action game in cooperativo Warhammer:End of Times-Verminitide, disponibile per tutto il mese, i membri gold posson ora prender un paio di titoli Xbox one e Xbox 360 per un periodo di tempo limitato.

Sulla più recente console microsoft, i membri Gold posson ora prendere gratuitamente Back to the future:The game-30th anniversary edition fino al 15 di Gennaio. Il gioco gratuito per Xbox 360 è invece Marlow briggs e la Maschera della morte, compatibile anche con Xbox One tramite retrocompatibilità. Questo titolo sarà disponibile solo fino alla fine del mese.

Questi due giochi rimpiazzano le offerte di inizio mese, che consistevano nel gioco Telltale Tales from the Borderlands e il rhytim game Child of Eden. Entrambi questi titoli son ritornati al loro prezzo regolare il 15 di Dicembre. Microsoft deve ancora annunciare la lineup di gennaio , nonostante ciò ci si aspetta che l’annuncio venga fatto a relativamente a breve.

Games with Gold

Potete trovare la lista dei giochi disponibili con Gold poco sotto, assieme ai giochi gratuiti i membri Gold potranno anche approfittare di alcuni sconti esclusivi. In questo momento i titoli in csconto includono MegaMan Legacy Collection, Megaman Legacy Collection 2,caveman Warriors e Poi.

Xbox One

  • Warhammer: End Times – Verminitide (da 1 a 31 dicembre)
  • Tales From the Borderlands (tfino al 15 dicembre)
  • Back to the Future: The Game – 30th Anniversary Edition (dal 16 dicembre al 15 gennaio)

Xbox 360

  • Child of Eden (fino al 15 dicembre)
  • Marlow Briggs and the Mask of Death (dal 16 al 31 dicembre)

 

In settimana si è venuto a sapere che Take-Two si è nominata publisher del nuovo, ad ora segreto, progetto di un RPG dello studio Obsidian (Fallout New Vegas).

Take-Two, compagnia madre di 2k e Rockstar, è un pezzo grosso dell’industria, e come altri pezzi grossi -Activision,Blizzard,EA e Warner– sta spingendo per l’integrazione delle lootbox e delle microtransazioni nei proprio giochi.

La domanda sorge quindi spontanea:anche Obsidian verrà spinta verso tale decisione ?

Una risposta ufficiale è arrivata dallo studio, assieme a un video in cui compaiono i due leader del progetto Obsidian , Leonard Boyarsky e Tim Cain.

La dichiarazione di Obsidian è la seguente

Siamo estremamente eccitati al riguardo del nostro imminente RPG, e sappiamo anche voi lo siete. Vorremo veramente potervi dire altro ora….ma ci tratterremo finche non sarà il momento giusto. Ciò che invece vogliamo discutere è una domanda che si sta spesso sollevando in questi giorni “Avrà questo gioco in arrivo delle meccaniche come lootbox o altre microtransazioni?” La risposta è no, nessuna microtransazione, di nessun tipo ,nel nostro gioco.

In un breve video su twitter Leonard Boyarsky rispondeva alla domanda sulla presenza delle microtransazioni con un semplice “nope”. Tim Cain risponde poi alla domanda sulle loot box con un altro “nope”.

il comunicato Obsidian poi continua

Vogliamo inoltre dire qualche parola  sulla divisione privata ( Take Two), publisher di questo nuovo titolo. Nessuno sta spingendo noi a metter nulla nel gioco – nessuna microtransazione o altro- , la divisione privata è stata incredibilmente di supporto alla nostra visione, libertà creativa, e al procetto in cui facciamo RPG. Son stati dei partner fantastici, e siam estremamente eccitati di lavorare con loro per questa release,per portar tra le mani di più persone possibili ciò che sappiamo sarà un grande gioco.

Come sempre vi ringraziamo del supporto. Sappiamo che non potremmo far nulla senza i nostri fan, e vogliamo che sappiate che voi siete prioritari in ogni scelta noi facciamo.

Ciò che questo nuovo progetto ci riserverà non possiamo ancora saperlo, ciò che però sappiamo è che Obsidian ,nonostante il successo di pillars of Eternity , voglia continuare a far grandi titoli multipiattaforma.

 

Qualche tempo fa vi avevamo parlato della nostra prova di Secret of Mana; sempre grazie a Koch Media questa volta abbiamo potuto provare la modalità cooperativa del titolo Square Enix.

Il gioco, remake dell’omonimo titolo uscito nel lontano 1993, anche nella sua versione co-op basa tutte le sue dinamiche nella fasi prima della battaglia: decidere in anticipo con quale arma e strategia affrontare i nemici è fondamentale. La difficoltà non riside tanto nella capacità offensiva degli avversari quanto nella complessità per il giocatore di concatenare assieme attachi in grado di causare ingenti danni. Se, dunque, in single player la fase di attesa tra un attacco e l’altro si dilata notevolmente, in co-op abbiamo un accorciamento dovuto alla possibilità di alternare i nostri colpi con quelli del nostro alleato, impedendo così ai nemici di attaccarci. I personaggi giocabili saranno tre oltre all’eroe Randi e avremo a disposizione numerose tipologie di armi, tra cui le insospettabili frusta e boomerang.

Secret of Mana co-op

Quello che obiettivamente ci lascia perplessi è l’impossibilità di giocare la co-op online, essendo la modalità pensata solo per il locale. Ciò deriva da una precisa scelta di rimanere legati alla versione originale, in cui la feature ovviamente non era presente. Ora però i tempi sono cambiati e la co-op online sarebbe stata forse una scelta più giusta e in linea con le necessità attuali dei giocatori: non tutti, infatti, possono permettersi di giocare condividendo il medesimo schermo.

Da sottolineare come tra single player e co-op non si percepisca nessun cambiamento strutturale nell’ecosistema del gioco, che quindi risulta godibilissimo in entrambe le modalità. Quello che viene spontaneo chiedersi, però, è quanto la co-op verrà effettivamente utilizzata, prorpio alla luce dell’assenza di una componente online.

Secret of Mana co-op

Secret of Mana è un progetto nostalgico dal sapore retrò, che avvolgerà i vecchi fan della serie nell’abbraccio della familiarità. Come la coperta di Linus per un bambino, Secret of Mana resta quel gioco transizionale per chi nell’infanzia è cresciuto con la saga Square. Altresì è un titolo utile e fruibile da chi invece vuole affacciarsi ad una saga iconica del panorama action RPG degli anni ’90. Sia nella co-op sia nel single player, Secret of Mana trasporterà i giocatori nel suo mondo colorato e ricco di avventure.

Sapphire ha da poco presentato le schede video NITRO+ Radeon RX Vega 64 e Vega 56 Limited Edition. Saranno dei modelli custom basati sulla recente architettura AMD Vega. Le schede presenteranno un dissipatore custom, e un interessante overclock di fabbrica che permetto prestazioni eccellenti senza toccare nessun impostazione di OC. Entrambe le schede sono alimentate da tre connettori da 8 Pin.

Sapphire RX Vega

NITRO+ Radeon RX Vega 64 Limited Edition

Il modello RX Vega 64 presenta 14 fasi, induttori Black Diamond e frequenze di 1423 MHz-1611 MHz nelle impostazioni di default, mentre selezionando la seconda impostazione dal BIOS, si potrà raggiungere un clock di 1273-1529 MHz. La memoria da 8 GB HBM2 non risulta overcloccata e presenta una velocità a 1900 Gbps

Parlando di dimensioni (310 x 133 x 54 mm) ci troviamo di fronte ad una scheda da tre slot che tenderà quindi ad occupare buona parte del vostro case. Come connessioni possiamo trovare due Display Port e due HDMI.

Ottima anche la gestione del sistema di dissipazione, gestito da tre ventole estraibili (quelle esterne girano in senso antiorario e quella centrale in senso orario) con doppio cuscinetto a sfera, un dissipatore del VRM in rame collegato da due heatpipe, ciascuno da 6 mm. Il radiatore principale presenta anche una camera di vapore che permette una riduzione di circa 5° rispetto all’utilizzo di una base in rame. Di norma il sistema di controllo Turbine-X mantiene le ventole ferme sotto la temperatura di 50-55 °C per poi attivarle gradualmente all’aumento della temperatura.

Sapphire RX Vega

NITRO+ Radeon RX Vega 56 Limited Edition

La NITRO+ Radeon RX Vega 56 Limited Edition presenta un sistema di dissipazione simile alla Vega 64, cambia solo la memoria HBM2 impostata a 1600 Mbps e lo stream processor che opera a 1305-1572 MHz. Tuttavia, come nella Vega 64, è possibile impostare un secondo profilo con frequenze a 1176-1471 MHz così da permettere una maggiore efficienze.

Durante uno streaming in diretta dal Jump Festa, in corso questo weekend a Makuhari Messe a Chiba vicino a Tokyo, Square Enix ha annunciato la data d’uscita in Giappone di Dragon Quest Builders per Nintendo Switch.

Il gioco, già lanciato qui in Europa per PlayStation 4 e PS vita (allegata qui la recensione), verrà rilasciato in Giappone il 1 Marzo 2018, con un prezzo d’uscita di 4,800 yen (circa 37 ). Mentre la demo gratuita verrà rilasciata, solo in Giappone per ora, il 1Febbraio.
Per chi acquista il titolo nel primo periodo di lancio, otterrà le ricette “Occhio di Slime” e “Bocca di Slime”, per chi, invece, lo comprerà tramite Amazon Japan, otterrà la ricetta per “Lampada Slime”.

Dragon Quest Builders

Oltre alla data di rilascio, abbiamo anche visto alcuni gameplay in modalità TV, dandoci un’idea di come sarà il gioco sulla console Nintendo, a prima vista non sembra molto diverso dalla versione PS4.

Non ci sono, però, state notizie riguardanti l’arrivo di Dragon Quest Builders in Europa nella versione per Nintendo Switch, annunciato da Nintendo Switch già tempo addietro per una generica data del 2018.

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