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Quasi Tutti gli Articoli in questa categoria sono tratti dal sito: http://www.gamesource.it/ a cui va riconosciuto il giusto merito e va tutta la mia gratitudine per l’ottimo lavoro che svolgono

La sorpresa che provammo a vedere l’annuncio di Deadly Premonition 2: A Blessing in Disguise, all’interno di un’altresì piuttosto sottotono Nintendo Direct è difficile da descrivere. Il nome Deadly Premonition salta fuori di tanto in tanto durante delle discussioni videoludiche, ma nonostante questo sia considerato un “cult classic”, nemmeno i più grandi fan del gioco si sarebbero immaginati un seguito: vuoi per lo scarso successo dell’originale, sia a livello di critica che di vendita, vuoi perché tutto sommato non si sentiva bisogno di un Deadly Premonition 2, perlomeno a livello di narrativa. Eppure in questa estate, cocente come quella che Francis York Morgan affronta a La Carrè, arriva in esclusiva Nintendo Switch il seguito di Deadly Premonition, portando sul tavolo una discussione estremamente complicata sulla qualità di questo titolo.

Deadly Premonition 2

Questa recensione di Deadly Premonition 2 è probabilmente la più complessa che, chi vi scrive, si è mai trovato ad affrontare. Il ritorno di York e Zach è esattamente ciò che ci si poteva aspettare dalle premesse: un titolo dedicato ai fan del primo Deadly Premonition, con il quale condivide pregi e difetti.  A causa di questa peculiarità, Deadly Premonition 2 è un gioco difficile da inquadrare in sede di analisi; metaforizzando il prodotto come fosse una moneta, da un lato abbiamo un titolo scocciante, a malapena funzionale e con alcune scelte di game design da far rabbrividire da quanto antiquate persino se analizzate attraverso la lente di un videogioco di quinta generazione; dall’altro lato abbiamo un prodotto irriverente, geniale, appassionante, che fa di ogni suo evidente difetto un punto di vantaggio verso la sua formula non-sense che danza su un filo in equilibrio tra atmosfere alla Twin Peaks e risvolti da film di serie Z. Tagliando la testa al toro, i risultato finale è qualcosa che o si ama o si odia.

Deadly Premonition 2

Deadly Premonition 2: A Blessing in Disguise si comporta contemporaneamente da prequel e sequel dell’originale, affrontando in parallelo il caso La Carrè datato 2005, che prenderà un buon 85% del gioco, e la vita di Francis Zach Morgan nel 2019, ad anni dal caso Greenvale che gli sconvolse la vita. La storia viene affrontata sotto forma di un’interrogatorio, con la giovane agente dell’FBI Aaliyah Davis che cercherà di estorcere ad un ormai pensionato Zach Morgan delle informazioni riguardanti gli omicidi di La Carrè in seguito al ritrovamento del corpo di una delle vittime. Solamente la scena iniziale è emblematica delle due facce delle moneta di cui parlavamo prima: a livello di dialogo, ironia e intrigo, Deadly Premonition 2 è secondo a veramente pochi nell’industria e ciò si nota subito dai primissimi dialoghi tra i due protagonisti. Tuttavia persino all’interno delle prime sezioni scriptate, il comparto tecnico da il peggiò di sé.

Deadly Premonition 2

Il principale, e a nostro parere peggiore, problema è il frame-rate. Il gioco ha performance al limite dell’imbarazzante, risultando instabile in spazi chiusi e stabilmente sotto i 20 fps in spazi aperti, ove si svolgerà gran parte del gioco. A questo si aggiungono una pletora di bug che potrebbero avere origine proprio in questi problemi di ottimizzazione, quali il fatto che di tanto il tanto alcuni comandi smettono di funzionare per diversi secondi, oppure il fatto che alcuni effetti sonori rimangano in loop costante fino al restart del gioco, anche quando non dovrebbero essere nemmeno presenti in certe situazioni. Fortunatamente nelle sezioni aperte il combattimento è ridotto al minimo, e man mano che si passa tempo fuori il gioco arriva a stabilizzarsi, tuttavia quelle poche volte in cui sarà necessario sparare a qualche scoiattolo o alligatore nelle strade di La Carrè e dintorni potrebbe essere sgradevole mirare nel caso il gioco abbia enormi cali.

A questa problematica si devono aggiungere anche dei problemi a livello grafico, con un comparto estetico piuttosto datato anche per gli standard di Nintendo Switch: visibili e fastidiosi pop up e animazioni di livello qualitativo molto basso. Al di fuori del settore tecnico, Deadly Premonition 2 soffre anche di strane scelte di game design, con alcune missioni piuttosto frustranti non per difficoltà, la quale è praticamente nulla, ma per longevità. Verrà chiesto, ad esempio, di farmare Scoiattoli per ottenere le loro code, con un drop rate piuttosto basso, oppure di controllare ogni singolo venditore automatico della città alla ricerca di un barattolo di spinaci. Bisogna anche citare le limitazioni, probabilmente dovute al budget, che il titolo si porta dietro: limitatissima varietà di nemici, poche tracce musicali prive di pezzi particolarmente memorabili, o lo strano doppiaggio che però troviamo si sposi bene con l’atmosfera del gioco.

Deadly Premonition 2: A Blessing in Disguise

Eppure, anche con tutti questi gravi difetti, il gioco è un’esperienza che, arrivati ai titoli di coda, abbiamo amato. Le missioni non migliorano proseguendo nell’avventura, le performance non si stabilizzano, e i personaggi continuano a parlare con un doppiaggio che fa quasi pensare che i doppiatori si stessero trattenendo dal ridere davanti a certe linee di dialogo, ma tutti questi elementi si amalgamano in un’esperienza esilarante. Man mano che si comprende Deadly Premonition 2 sembra che il gioco ci stia prendendo in giro, eppure riesce sempre a prenderci alla sprovvista con una battuta pessima, un risvolto di trama improvviso o intuizioni completamente prive di senso che però si rivelano fortuitamente esatte.

Hidetaka Swery non chiede di ragionare troppo su quel che si vede, ma di lasciarsi trasportare dalla sua narrativa, con la promessa che eventualmente tutto avrà senso e, se non lo avrà, perlomeno ti sarai divertito a seguirlo in un mondo di follia. Deadly Premonition 2: A Blessing in Disguise, così come il suo predecessore, ricorda Twin Peaks, dal quale prende a piene mani per personaggi e atmosfera, interpretando però a modo proprio gli eventi verso un risvolto originale.  Deadly Premonition dà al suo meglio proprio quando riesce ad abbattere la barriera che separa la mente del giocatore da quella di Francis York Morgan, e porta il giocatore ad impersonare quel misterioso “Zach” con cui York parla sempre, che i giocatori del primo capitolo già ben conoscono. L’atmosfera di La Carrè è memorabile grazie alle sue stranezze: i personaggi non sono particolarmente ben scritti ed esplorati, ma si sposano perfettamente con la scrittura e aiutano a caratterizzare Le Carrè. La star indiscussa del gioco è ovviamente Francis York Morgan, il quale con le sue chiacchiere infinite su film che sfociano in esilaranti analisi dell’animo umano, traina la narrativa del gioco attraverso le parti più deboli.

Deadly Premonition 2

Tuttavia, a conti fatti, viene da chiedersi se Deadly Premonition 2 ha davvero bisogno di essere il tipo di gioco che è. Un’avventura grafica più sulla falsa-riga di The Missing, sempre di Swery, avrebbe limitato i suoi tanti problemi tecnici, senza i quali oggi probabilmente vi parleremmo entusiasti di un’altro gioco incredibile e unico che si unisce alla line-up di Nintendo Switch. Invece in linea generale stiamo parlando di un gioco che, obbiettivamente, merita un’insufficienza. Durante i titoli di coda, siamo stati soddisfatti dell’esperienza e vi assicuriamo che sarà tra quelle che difficilmente riusciremo a dimenticare, ma è inevitabile pensare a come sia difficile apprezzare questo titolo, a come il buono che ha sia seppellito da troppi problemi tecnici e non.

Deadly Premonition 2

Non è facile concludere un’analisi su Deadly Premonition 2. Vale la pena di essere vissuto, ma prevedo che in pochi arriveranno ai titoli di coda a causa della mole di problematiche che impediscono alla nuova opera di Swery, uno dei director più sottovalutati del Giappone, di potere finalmente mostrarsi al mondo come Yoko Taro fece grazie al lavoro di Platinum Games con Nier: Automata.  Il titolo è assolutamente consigliato a chiunque abbia apprezzato  il primo Deadly Premonition, e ci sentiamo di dire a coloro che apprezzano la tipica stranezza narrativa giapponese – o a coloro che amano Twin Peaks – di dare un’occasione alla serie; tuttavia chiunque non sia stato conquistato dal primo Deadly Premonition non potrà sopportare questo seguito, che in alcune caratteristiche è persino peggio del recente porting Switch del primo titolo.

L’articolo Deadly Premonition 2: A Blessing in Disguise – Recensione proviene da GameSource.

Il servizio Smart Delivery di Microsoft renderà il passaggio da Xbox One alla nuova Xbox Series X molto più morbido. Il servizio prevede infatti il passaggio dei giochi dalla prima alla seconda console senza costi aggiuntivi – questo riguarda solo una parte dei videogiochi next-gen, come Assassin’s Creed Valhalla e Cyberpunk 2077.

Secondo delle fonti che derivano da VideoGamesChronicle, Microsoft starebbe intimando gli sviluppatori a entrare nel programma Smart Delivery e offrire il port verso Xbox Series X gratuitamente o perlomeno offrire ai giocatori la possibilità di acquistare giochi next-gen a prezzo minore.

Microsoft E3 2020

Un portavoce Microsoft ha detto a VGC che l’ultima parola spetta a chi sviluppa e pubblica i giochi e che soprattutto bisognerà supportare lo Smart Delivery dall’uscita, altrimenti sarà impossibile offrire il passaggio in futuro.

Le compagnie si stanno preparando a loro modo: Electronic Arts offre il cosiddetto Dual Entitlement per giochi come Madden NFL 21 e FIFA 21, mentre 2K ha il suo personale sistema: per giocare a NBA 2K21 su next-gen, avendo una copia per Xbox One, bisognerà acquistare la versione del gioco da 99,99 dollari.

Sempre su quest’argomento, sembra invece che Sony non avrà un programma simile a quello dell’avversario storico, ma è ancora tutto da vedere.

Fonte: VGC

L’articolo Xbox Series X, Microsoft chiede upgrade gratis proviene da GameSource.

La console war non è solo materia per i fanboy: anche le grandi case di sviluppo si preparano a un’estate a suon di attacchi e contrattacchi, con una Sony che pare proprio non starà a guardare passivamente Microsoft e gli annunci che la casa di Redmond farà alla fine di luglio.

State of Play

Sembra infatti che nei piani di Sony ci sia uno State of Play in programma per il rovente mese di agosto, nel quale presentare nuovi titoli first e third party per la nuova PlayStation 5. Recenti dichiarazioni del CEO PlayStation Jim Rayan – confermate anche da alcuni insistenti rumor apparti su Twitter – lasciano intendere che nei piani di Sony ci siano ancora vari titoli non annunciati che verrebbero svelati proprio durante questo evento.

State of Play

Quanti e quali siano questi titoli ancora non lo sappiamo, ma la speranza che il rumor sulla collaborazione di Sony e Konami per il nuovo Silent Hill sia vero ci basta per aspettarci uno State of Play in grado di fare i fuochi d’artificio e fomentare l’hype di tutti i giocatori che attendono con ansia di mettere le mani sui primi grandi titoli per PlayStation 5.

L’articolo PlayStation 5: probabile State of Play in agosto proviene da GameSource.

L’atteso Ghost of Tsushima, prodotto da Sucker Punch, parte integrante dei PlayStation Studios, riceverà un aggiornamento abbastanza importante fin dal day one. A quanto pare Sucker Punch sta cercando di limare il più possibile il titolo prima dell’effettiva uscita nel mercato prevista per il 17 Luglio, cercando così di non lasciare i giocatori nei sempre più frequenti bug da day one.

Ghost of Tsushima

Secondo gli ultimi report da parte dei recensori che stanno giocando al titolo, Ghost of Tsushima avrebbe ricevuto un nuovo aggiornamento che aumenta il peso della patch del day one a circa 8 GB. Il nuovo aggiornamento pare essere di 500 MB, ciò significa che i giocatori al lancio dovranno scaricare 7,9 GB in più, cercate quindi di fare spazio nella vostra PlayStation 4 se avete intenzione di prendere la versione digitale.

Ghost of Tsushima è ormai entrato in fase gold e pronto per il lancio ufficiale e qui su GameSource troverete la recensione in anteprima il 14 Luglio per scoprire se Sucker Punch sarà riuscita a realizzare un ottimo titolo sull’occupazione giapponese da parte dei mongoli.

L’articolo Ghost of Tsushima: Grande patch al day one proviene da GameSource.

Qualche giorno fa vi abbiamo riportato la notizia dell’annuncio della data di ubisoft forward, la conference completamente digitale che Ubisoft ha organizzato per sostituire la conferenza dell’E3 2020. L’evento losangelino, infatti, è stato annullato – come Gamescom e altri appuntamenti del settore – a causa della pandemia di Coronavirus e le software house hanno ripiegato sul’alternativa digitale.

Nel corso dell’evento sarà dedicato spazio a importanti giochi della lineup della multinazionale francese come Assassin’s Creed Valhalla e Watch Dogs: Legion. Ubisoft, inoltre, ha da poco annunciato che Watch Dogs 2 sarà gratis per chi seguirà Ubisoft Forward. Eseguendo il log in su Uplay da PC, infatti, sarà possibile riscattare una copia digitale del secondo capitolo di Watch Dogs, che resterà per sempre legata all’account, proprio come Child of Light e Assassin’s Creed II che furono resi gratis durante nei mesi scorsi.

Watch Dogs 2 gratis Ubisoft Forward

Ricordiamo che Watch Dogs 2, tuttavia, sarà riscattabile solamente durante lo show. Ubisoft Forward si svolgerà alle 23:00 (ora italiana) di domenica 12 luglio e potrà essere seguita presso le principali piattaforme streaming.

L’articolo Watch Dogs 2 gratis in vista di Ubisoft Forward proviene da GameSource.

Diciamocelo: ultimamente trovare all’interno del vasto mercato videoludico un gioco di guida che sia totalmente arcade e che contemporaneamente riesca a essere molto vario non è così semplice come sembra. In un certo senso ci stava riuscendo Grand Theft Auto V attraverso un multiplayer costituito dal suo modo di essere costantemente esagerato, assieme a strumenti di creazione usati dalla sua numerosa utenza per realizzare piste da corsa inimmaginabili.

È tuttavia chiaro che per il titolo appena citato il guidare macchine in partite online non è mai stato il carattere principale, oltre al fatto che moltissime volte giocare a una gara comprende inevitabilmente il subire un elevato spreco di tempo dovuto all’organizzazione o alla ricerca della stessa. Questa volta non è così, perché in questo articolo vi parleremo di una piccolissima perla collocata all’interno di una vasta scelta di videogiochi del suo genere.

TrackMania Nations Remake

TrackMania Nations Remake è un videogioco online di gare automobilistiche, composto da un fortissimo gameplay di tipo arcade. È stato sviluppato e pubblicato da Ubisoft il primo luglio 2020 per PC, ed è acquistabile sulle ormai note piattaforme di vendita di videogiochi online Epic Games Store e Uplay. Tra le varie lingue disponibili è presente anche quella italiana.

TrackMania Nations Remake

Più che essere ben ottimizzato, il comparto grafico è molto semplice e la presenza di dettagli o particolari ambientali è quasi nulla. Ne consegue che TrackMania Nations Remake non impiega un utilizzo eccessivo delle risorse, rendendosi quindi così leggero al punto tale da poter essere eseguito anche su computer dalle prestazioni medio-basse.

Interessante è come gli sviluppatori hanno utilizzato il motore di gioco per gestire i colori, che sono tutti estremamente chiari e forti. Nonostante i tagli netti tra un colore e l’altro, si riesce comunque a creare una visione armonica dello scenario che l’occhio guarda sempre con piacere.

TrackMania Nations Remake

La velocità non è solo un aspetto del compatto bolide da Formula 1 che viene guidato, ma anche del gioco stesso. Infatti è possibile creare o unirsi a una partita con estrema facilità e in pochissimi secondi.

Non finisce qui, perché la mancanza di un tutorial e di una trama buttano il giocatore che lo prova per la prima volta direttamente nell’azione. È comunque possibile fare pratica con il proprio veicolo nelle venticinque mappe presenti nella modalità allenamento, in tutta calma, senza alcuna pressione dovuta alla competizione, e soprattutto con nessuno che veda schianti buffi o comicamente imbarazzanti.

Inoltre, sullo schermo vi è la totale assenza di HUD, in quanto le uniche informazioni necessarie – ovvero velocità e informazioni del giocatore – sono mostrate in chiaro sulla monoposto. Non si tratta solo di una scelta estetica, perché si potrebbe tranquillamente dire che l’intento sia quello di far concentrare il giocatore al cento per cento sulla pista e sulla spettacolarità della gara.

TrackMania Nations Remake

TrackMania Nations Remake presenta un editor di livelli con il quale è possibile dare origine a gare incredibili, magari costruite in modo tale da generare giravolte, salti giganteschi e altri trick da gara del genere.

Mentre si sfreccia ad alta velocità sulle infinite piste del titolo di cui si sta parlando, si è sempre accompagnati da uno dei tanti brani di sottofondo. Ognuno di questi è allegro e movimentato, ed enfatizza il senso di dinamismo che il gioco vuole proporre alla sua utenza.

TrackMania Nations Remake

Il modo con il quale il gioco si vende al pubblico è parecchio insolito. L’accesso starter permette di scoprire le funzioni base del gioco, l’accesso standard è un pass della durata di un anno che permette di partecipare ai club e le campagne, infine l’accesso club è un pass da uno o tre anni che conferisce all’utente l’esperienza completa lasciando la possibilità di creare contenuti con gli strumenti offerti da TrackMania Nations Remake.


Se cercate un gioco di guida arcade che sia di ottima fattura e allo stesso tempo vario nella sua semplicità, TrackMania Nations Remake è sicuramente il gioco perfetto per voi. Con questo videogioco è inoltre possibile dare sfogo alla propria creatività in tanti modi diversi, per poi poter testare i prodotti creati sia in compagnia sia con i giocatori sparsi in tutto il mondo. È ovvio dire che si tratta di un titolo che non deve essere preso seriamente, ma è proprio per questo motivo che riesce a far divertire ed appassionare.

L’articolo TrackMania Nations Remake – Recensione proviene da GameSource.

Video Games Deluxe è al lavoro, per conto di Rockstar Games, su un titolo tripla A open world in VR. Non è la prima esperienza del gruppo in materia, Video Games Deluxe è infatti lo studio che, nel 2017, si è occupato dello sviluppo di L.A. Noire: The VR Case Files.

L’annuncio è stato diramato tramite il profilo Linkedin ufficiale della compagnia, che specifica come il 2020 segni il settimo anniversario della collaborazione con Rockstar e di come lo studio sia molto felice di poter lavorare a questo innovativo progetto.

Ovviamente, quando si parla di IP Rockstar Games, la mente non può non andare all’attesissimo GTA 6, dando per scontato che i lavori sul nuovo titolo della serie Grand Theft Auto siano ormai iniziati diverso tempo fa: possibile che al lancio (o magari qualche tempo dopo) sarà possibile giocare il nuovo GTA anche in VR?

Una soluzione del genere non sarebbe di certo una novità per Rockstar, che potrebbe sfruttare questo meccanismo per rendere il mondo di GTA 6 ancora più immersivo dei titoli precedenti (con un passo in avanti rispetto a GTA V e Red Dead Redemption 2 che consentono di giocare anche con la visuale in prima persona) permettendo di vivere il nuovo gioco come se ci si trovasse davvero all’interno di una città reale in tutto e per tutto.

GTA

Cosa ne pensate? Vi piace l’idea di un GTA 6 in VR?

L’articolo Rockstar, in lavorazione un open world tripla A in VR proviene da GameSource.

Sul fatto che Sigmund Freud fosse una delle figure più interessanti del Novecento non c’erano dubbi, ma il settore videoludico non ci si è mai concentrato.  Ora però è iniziata la campagna Kickstarter di un videogioco indipendente – e tutto italiano – incentrato proprio sul medico viennese.

Freud’s Bones, questo il nome del videogioco, potrà essere provato grazie a una demo gratuita, che permetterà ai giocatori di farsi un’idea del titolo e decidere se finanziarlo o no. Il titolo sviluppato da Fortuna Imperatore è ambientato a Vienna nel 1925 e rende il giocatore ciò che potremmo definire come la coscienza di Freud stesso.

Freud's Bones Kickstarter

Freud’s Bones – che come A Painter’s Tale: Curon, 1950 e Leaves ha tutte le carte in regola per essere tra gli indie italiani più promettenti – infatti è un punta e clicca profondamente basato sulle scelte, tant’è che non ci sarà un solo finale sbloccabile. Chi deciderà di finanziare il gioco nel corso della campagna kickstarter potrà ottenere contenuti aggiuntivi o altri riconoscimenti, in base al proprio contributo. Ricordiamo che per sostenere economicamente Freud’s Bones e la sua creatrice non bisogna fare altro che dirigersi qui e decidere l’importo da donare.

L’articolo Freud’s Bones: è iniziata la campagna Kickstarter proviene da GameSource.

Doom Eternal era uno dei titoli più attesi del 2020 e, rispettando le aspettative, ha incontrato il favore di critica e pubblico. Il titolo di Id Software, tuttavia, al momento è disponibile solo su PC, Xbox One e PlayStation 4, ma già mesi fa era certo che sarebbe arrivata sul mercato anche una versione per Nintendo Switch.

I possessori della console dell’azienda nipponica non hanno ricevuto molte notizie sulla finestra di lancio del noto first person shooter, ma ora potranno stare tranquilli. Il produttore esecutivo del progetto, Marty Stratton, ha infatti dichiarato che la data di uscita di Doom Eternal su Nintendo Switch verrà rilasciata a breve. Stratton, ai microfoni di Gamereactor, ha poi affermato che l’obiettivo della software house è raggiungere gli standard qualitativi della versione Switch di Doom (uscito nel 2016).

Doom Eternal Switch data di uscita

Id Software, inoltre, si è affidata a Panic Button, studio che ha già portato titoli come Wolfenstein II: The New Colossus, Rocket League e lo stesso Doom sulla console di Nintendo. Ricordiamo che, sebbene il produttore esecutivo abbia affermato che la data di uscita di Doom Eternal su Switch sarà presto annunciata, non è stato indicato alcun periodo preciso per l’annuncio.

L’articolo Doom Eternal su Switch: a breve sapremo la data di uscita proviene da GameSource.

Ogni viaggio ha una sua colonna sonora, che ci accompagna durante le nostre avventure estive, che le rendono ancora più uniche ed emozionanti. Ascoltare musica durante il viaggio è istintivo, proprio come il viaggiare stesso, e avere un buon paio di cuffie diventa un accessorio da viaggio indispensabile che non può mancare nell’inventario estivo di ognuno di noi. Che si tratti di un momento rilassante in spiaggia, un viaggio in solitaria alla scoperta di una città, o mentre si fa jogging sotto il sole, Sennheiser propone cuffie di qualità per buona musica e godersi a pieno ogni momento.

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Gli auricolari bluetooth Sennheiser Cx Sport sono auricolari in-ear dotate dell’ultima tecnologia di ultima generazione, confort estremo e incredibili performance audio. La sua capacità di connessione multipla consente di accoppiare le cuffie fino a due dispositivi contemporaneamente, mentre la compatibilità Bluetooth 4.2 garantisce la libertà di ascolto senza cavi con un vero suono Hi-Fi senza compromessi. Ergonomiche e si adeguano perfettamente all’orecchio grazie a quattro diverse misure di auricolari e alle alette in tre differenti dimensioni, che permettono a ciascuno di trovare la vestibilità più adatta a sé isolandosi dai rumori esterni e rimanendo concentrato su ogni movimento. Possono essere indossati intorno al collo, davanti o dietro, fissandoli alla maglietta tramite una piccola clip; la lunghezza del filo è regolabile e i comandi presenti sul cavo permettono di controllare facilmente il volume della musica e delle chiamate. Ultraleggeri, compatti e resistenti agli schizzi d’acqua e al sudorePrezzo degli auricolari Sennheiser Cx Sport € 129.

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PXC 550 è progettata per l’uso on-the-go, questa cuffia stereo microfonica  dinamica chiusa di tipo circumaurale è estremamente leggera (solo 227 grammi), pieghevole, elegante e compatta, con una batteria di 30 ore. La PXC 550 è dotata di tecnologia NoiseGard Adaptive Noise Cancelling per eliminare i rumori di sottofondo e di Bluetooth 4.2 con NFC. Inoltre, grazie alla tecnologia aptX®, che garantisce una qualità audio CD in streaming, offre prestazioni sonore di altissima qualità. Abilitando la funzione TalkThrough, un microfono posto sulla capsula trasmette in cuffia la voce e permette di ascoltare chi si trova vicino senza dover togliere la cuffia. Sulle capsule sono presenti microfono e comandi touch per regolare il volume, rispondere alle telefonate e cambiare le tracce audio e, in caso di esaurimento durante l’utilizzo, è possibile collegarla a corrente inserendo il cavo microfonico di collegamento in dotazione. Prezzo € 399.

 

L’articolo Sennheiser annuncia nuovi prodotti per l’estate proviene da GameSource.

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