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Quasi Tutti gli Articoli in questa categoria sono tratti dal sito: http://www.gamesource.it/ a cui va riconosciuto il giusto merito e va tutta la mia gratitudine per l’ottimo lavoro che svolgono

Secondo l’insider Colin Moriarty Hogwarts Legacy, il tanto atteso titolo ambientato all’interno dell’universo di Harry Potter, rischierebbe di essere rimandato ancora al prossimo anno a causa di problemi durante lo sviluppo non ancora meglio specificati.

Hogwarts Legacy

Il titolo per il momento è ancora previsto per il 2022 su PC, PS4, PS5, Xbox One, Xbox Series S e Xbox Series X. Il rinvio al 2023 è ovviamente una voce che proviene da un insider e quindi non è da prendere come come certa. Recentemente era stato annunciato che Sumo Nottingham e Red Kite Games stavano aiutando con lo sviluppo, evidentemente più complesso di quanto si pensasse. A quanto pare questo non basterebbe per riuscire a terminare in tempo i lavori su Hogwarts Legacy.

Hogwarts Legacy

Noi dunque per ora possiamo solo attendere notizie ufficiali da parte di Warner bros. sperando la la voce di corridoio sul rinvio al 2023 rimanga tale e che l’uscita del titolo non venga nuovamente procrastinata.

L’articolo Hogwarts Legacy sarà rinviato al 2023? proviene da GameSource.

Tramite il profilo Twitter Techland conferma che Dying Light 2, sarà supportato per almeno 5 anni. Dopo diversi post dove il team confermava l’abnorme longevità del titolo per il completamento al 100%, la software house conferma che il titolo sarà supportato per almeno 5 anni grazie a nuovi eventi, missioni, storie e oggetti in-game.

Techland segue le orme di Dying Light 1 che ha smesso di aggiungere contenuti solo alla fine del 2020 dopo 5 anni dal suo rilascio. In attesa di scoprire di più su questo interessante gioco, vi ricordiamo che il nuovo titolo di Techland è in arrivo il prossimo 4 febbraio su PlayStation 5, Xbox Series X, PC e old gen.

Dying Light 2Dying Light 2 racconta una nuova storia dove il virus ha vinto, la civiltà è precipitata di nuovo in un oscuro Medioevo. La Città, uno degli ultimi insediamenti umani, è sull’orlo della distruzione. L’unico baluardo di speranza per sopravvivere è dare una nuova forma al mondo, ma ciò che conta è sopravvivere grazie all’agilità e all’abilità, fondamentali per sopravvivere!

L’articolo Dying Light 2, supporto post lancio garantito! proviene da GameSource.

Endfalme ha annunciato la data d’uscita dell’horror Ikai. Il titolo è in arrivo il prossimo 29 marzo su PlayStation 5, PC e old gen. Questo interessante horror psicologico porta il giocatore nel Giappone feudale e racconta la storia di una sacerdotessa di nome Naoko e della sua lotta contro i demoni che hanno invaso il tempio.

Ikai spinge il giocatore ad affrontare le minacce direttamente, senza permettergli di scappare né di attaccare. Grazie alla demo disponibile su Steam si può provare con mano tutte le meccaniche di gioco e ci si potrà rendere conto come il team è riuscito confezionare un titolo particolare e pensato per alimentare quella sensazione d’impotenza e creare un’atmosfera tesa. Grazie a movimenti lenti, precisi e naturali, il giocatore si ritrova a vivere un’avventura stimolante.

IkaiIkai sarà disponibile in versione digitale su Steam e su PlayStation 5, Nintendo Switch in versione fisica e digitale al prezzo di 29,99€.

L’articolo Ikai: nuovo horror per console e PC proviene da GameSource.

Ubisoft ha pubblicato un nuovo trailer dedicato a Rainbow Six Extraction, nuovo titolo della serie in arrivo il prossimo 20 gennaio. Il trailer è interamente dedicato a Rook, uno degli operatori presenti in questo nuovo capitolo della serie.

Tra le diverse peculiari abilità Rook, offrirà supporto al team con corazze che limitano i danni dei temibili Archei.
Rook è specializzato nei potenziamenti e in grado di dare una spinta in più al proprio team offrendo loro un considerevole vantaggio in uno scontro a fuoco.

Rainbow Six ExtractionRainbow Six Extraction sarà disponibile per Xbox Series X, PlayStation 5, PC e old gen a partire dal 20 gennaio 2022. Il nuovo titolo Ubisoft è disponibile gratuitamente su Xbox e PC grazie all’abbonamento Game Pass. Inoltre grazie alla feature Buddy Pass introdotta da Ubisoft ogni giocatore che acquista Rainbow Six Extraction, può invitare a giocare gratuitamente per 14 giorni due amici che non possiedono il gioco.

L’articolo Rainbow Six Extraction, ecco l’operatore: Rook proviene da GameSource.

La settimana scorsa abbiamo rispolverato Tomb Raider, quello del 2013. l’occasione per parlare di Rise of the Tomb Raider, capitolo centrale della trilogia, uscito nel 2015 su Xbox One (versione testata) e Xbox 360 e negli anni successivi su numerose altre piattaforme. La prossima settimana, invece, non tratteremo Shadow of the Tomb Raider, uscito troppo recentemente per rientrare in questa rubrica; potete però leggere la recensione di Matteo Scannavini, autore della scorsa puntata di Back in Time.

La seconda avventura del terzo ciclo di Lara Croft è ambientata prevalentemente in Siberia, dove la giovane archeologa cerca il segreto dell’immortalità sulle orme delle ricerche del padre. Il cambio radicale di location è stata una mossa saggia da parte degli sviluppatori, che sono riusciti non solo a conferire una “patina” di novità a un prodotto ludicamente piuttosto vicino al prequel, ma anche a raggiungere un altissimo livello di spettacolarità, che nel panorama attuale solo Uncharted 4 potrebbe eguagliare. Chi teme un’eccessiva monotonia non deve preoccuparsi, visto che, grazie ad alcuni espedienti narrativi, il gioco riesce a proporre una discreta varietà di ambienti, tra cime innevate, boscaglia, tombe nascoste, rovine desertiche e un certo numero di interni; è chiaro che neve e ghiaccio sono gli elementi prevalenti, ma ciò non significa calpestare neve per quindici o venti ore. E anche se così fosse stato, si sarebbe comunque trattato di una scelta difendibile, visto che si tratta di un’ambientazione non popolarissima nell’ambito del genere.

La resa grafica di Rise of the Tomb Raider è davvero sbalorditiva: le pareti di ghiaccio sono così lucide e levigate che vien voglia di toccarle per saggiarne la temperatura; Lara sprofonda fino alla vita negli strati di neve fresca durante le sue peregrinazioni; le sequenze scriptate con frane e smottamenti sono degne di un film d’azione. Ma a colpire non è solo la cura riposta in particolari elementi o sezioni, perché Rise of the Tomb Raider se la cava egregiamente anche con i modelli poligonali e le espressioni facciali, nonché con l’illuminazione. Il tutto alla risoluzione di 1080p, che cala a 1440×1080 solo nelle cutscene, e a 30 FPS, che in un gioco di questo tipo costituiscono uno standard soddisfacente, tanto che pure Uncharted 4 “si accontenterà” dei 30 FPS in single player. E il gioco pesa “solo” 20,47 GB. L’unico vero compromesso pare essere costituito dai tempi di caricamento, piuttosto lunghi nei passaggi da campo a campo. Non sono frequentissimi, ma comunque risultano sgradevoli.

rise of the tomb raider

Mentre Tomb Raider (del 2013) ha assolto al non facile compito di dare una nuova identità – non solo ludica – al fortunato franchise, il suo sequel non necessita di essere dirompente, e quindi non presenta grosse novità di rilievo, al di là del cambio di latitudine. L’obiettivo di Crystal Dynamics era piuttosto quello di non deludere gli oltre otto milioni e mezzo di acquirenti di Tomb Raider, la maggior parte dei quali si è appassionata alle vicende della nuova e sempre più umana Lara, lasciandosi intrattenere da un gameplay ricco e complessivamente amichevole, anche se non propriamente “libero”. A parere di chi scrive, l’obiettivo è stato centrato.

Lara si è fatta più matura e spietata, ma ciò non toglie che debba ricominciare il suo percorso di crescita daccapo, come in quasi tutte le serie videoludiche. Anche questa volta, dunque, skillset e arsenale dovranno essere gradualmente potenziati presso gli accampamenti tramite la spendita di punti abilità e il reperimento di parti (ad esempio nei forzieri) e materiali. Il sistema è quello di Tomb Raider, e anche skill e armi/attrezzature sono in parte sovrapponibili. Anche pad alla mano non si registrano grandi novità: Rise of the Tomb Raider è, proprio come il predecessore, un riuscito mix di esplorazione, combattimenti, puzzle e QTE/sezioni scriptate. Forse è possibile ravvisare una qualche diversità nelle dosaggio delle componenti, che mi è parso più generoso nei confronti dell’esplorazione. Ciò non si traduce in dedali impossibili o enigmi da incubo, ma nella ricerca di reliquie e documenti, che diventano pure visibili sulla mappa, una volta aggiornata la cartografia.

rise of the tomb raider

La sfida rimane alla portata di tutti; certo, ci sono quattro livelli di difficoltà, scalabili in ogni momento, ma essi impattano solo sui combattimenti. Chi desideri lambiccarsi il cervello per qualche istante può invece disattivare (o decidere di non utilizzare) l’Istinto di Sopravvivenza, quella modalità di visione, introdotta da Tomb Raider, che evidenzia obiettivi ed elementi interattivi. Inoltre, bisogna ricordare che la maggior parte degli enigmi non è obbligatoria, trovandosi nelle tombe opzionali.

La scelta di strutturare in questo modo il gameplay ha il vantaggio di offrire ai giocatori più “pazienti” qualcosa in più, mantenendo l’opera fruibile anche ai più casual, ma in quest’ottica si sarebbe potuto fare qualcosa di più proprio nella “personalizzazione” degli approcci. Mi spiego: nonostante la presenza di molti elementi opzionali e di aree ampie, Crystal Dynamics conduce sempre per mano il giocatore, senza dargli libertà nella scelta dei mezzi per superare gli ostacoli. Gli enigmi hanno una sola soluzione, basata su interazioni classiche e a volte ingenue. Quante next-gen ci vorranno per raggiungere il prossimo livello di interattività? Quello in cui, se carichi dell’esplosivo su una zattera per far saltare una porta, poi esplode pure la zattera?

rise of the tomb raider


Pad alla mano, Rise of the Tomb Raider risulta probabilmente superiore al (comunque ottimo) predecessore, però l’assenza di novità di rilievo lo penalizza un po’, ma giusto un pochettino: si tratta pur sempre di uno dei migliori giochi del 2015!

L’articolo Back in Time – Rise of the Tomb Raider proviene da GameSource.

In NBA 2K22 le stagioni continuano a scorrere: di recente è stata infatti presentata la numero 4, “Hunt 4 Glory”. Con l’arrivo della nuova Stagione, sono state introdotte numerose novità all’interno del cestistico targato 2K Games e Visual Concepts.

NBA 2K22Tra i giocatori più interessanti che si possono riscattare durante la stagione, troviamo, al livello 20, il rubino Tyrone Hill, centro molto difensivo, al livello 28 il giocatore diamante Robert Reid, al 33 l’ametista Bailey Howell e infine, dulcis in fundo, al livello 40, la spettacolare versione opale luz di Yao Ming.

Ricordiamo che NBA 2K22 è disponibile dal 19 ottobre 2021 su Microsoft Windows, Nintendo Switch, PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series X/S ed Apple Arcade.

L’articolo NBA 2K22: inizia la Stagione 4 proviene da GameSource.

Torna puntuale l’appuntamento con la Squadra della Settimana di FIFA 22. Come di consueto, EA Sports ha selezionato 23 giocatori che si sono distinti durante la settimana precedente per le loro performance nei rispettivi campionati e, nella giornata di mercoledì, ha reso pubblico il Team Of The Week (TOTW). Vediamone insieme l’immagine:

FIFA 22Le carte del TOTW di FIFA 22 saranno disponibili nei pacchetti fino alle 19 di mercoledì 19 gennaio. Tra i migliori del team troviamo Marquinos, che si conferma uno dei migliori difensori centrali del gioco, e Theo Hernandez, che in questa nuova versione risulta ancora più devastante in mezzo al campo.

Ricordiamo che FIFA 22 è disponibile a partire dal 1 ottobre su PlayStation 4, Xbox Series X/S, Google Stadia, PlayStation 5, Xbox One, Nintendo Switch e PC.

L’articolo FIFA 22: pubblicato il TOTW numero 17 proviene da GameSource.

Prosegue senza sosta la campagna comunicativa dedicata a Leggende Pokémon: Arceus. Dopo lo spot delle scorse ore, The Pokémon Company e Nintendo hanno rilasciato un nuovo video incentrato sul gameplay della prossima esclusiva Nintendo Switch sui mostriciattoli tascabili.

In circa 13 minuti, il filmato – disponibile anche con i sottotitoli in italiano – propone un excursus sulle principali caratteristiche ludiche del nuovo corso della serie. I vari personaggi proporranno ai giocatori due tipi di missioni, ovvero gli incarichi, quelli principali, oltre alle richieste secondarie. Esplorando la regione di Hisui, sarà necessario raccogliere materiali per ottenere cure, esche e Poké Ball, queste ultime indispensabili alla cattura delle creature selvatiche. Una delle grandi differenze rispetto al passato del brand, risiede nel fatto che ora anche il giocatore stesso può essere attaccato dai Pokémon, rischiando di venire stordito e di lasciarsi cadere degli strumenti.

leggende pokémon arceusL’obiettivo è di redigere il primo Pokédex della regione catturando tanti Pokémon in serie, studiando le loro abitudini di cui la maggior parte degli abitanti sono totalmente ignari. Per aggiornare il proprio lavoro svolto, il giocatore dovrà fare rapporto al Professor Laven. Il Villaggio Giubilo rappresenterà una sorta di hub, una base dalla quale partire di missione in missione e la sede del Team Galassia. Questi e tanti altri dettagli nell’ultimo video di Leggende Pokémon: Arceus, in uscita il 28 gennaio 2022 in esclusiva Nintendo Switch.

L’articolo Leggende Pokémon: Arceus, nuovo video gameplay proviene da GameSource.

Nella nuova avventura dei Phantom Thieves firmata ATLUS, Persona 5 Strikers, il gruppo di ladri dovrà ancora fare i conti con le debolezze elementali delle Ombre e dei propri Personae. All’interno del sequel di Persona 5 però sono presenti degli accessori molto utili che aiutano ad avere a che fare con forze e debolezze elementali, ossia gli anelli elementali. Diverrà molto utile procurarseli per rendere i proprio personaggi più resistenti o potenti nei confronti di un dato elemento.

Persona 5 Strikes anelli elementali

Gli anelli elementali in Persona 5 Strikers sono abbastanza rari da trovare ma vi sono determinate possibilità che un nemico possa lasciarli sul campo di battaglia appena sconfitto. Non vi sono zone particolari dove è più probabile trovarli: più che sulle zone di “caccia” conviene infatti concentrarsi sui nemici. Le possibilità di drop si alzano solo nel caso in cui rispettiate due specifiche condizioni: combattere con un avversario che abbia una resistenza all’elemento che state cercando e colpirlo con l’elemento a cui lui è debole.

In questo modo le possibilità che il nemico droppi un anelli che state cercando saranno molto più alte, seppur non avrete la sicurezza matematica che il bottino venga lasciato sul campo.

L’articolo Persona 5 Strikers – Trovare gli anelli elementali proviene da GameSource.

Il mondo dedicato all’Agente 47 non smette di espandersi. IO Interactive ha infatti rilasciato una serie di novità per il secondo anno di supporto per HITMAN 3.

Tra le tante novità, vi è sicuramente la più interessante, specialmente per i neofiti del titolo, ovvero l’arrivo di un unico pacchetto contenente HITMAN, HITMAN 2 e HITMAN 3 denominato HITMAN Trilogy. Tale edizione sarà disponibile a partire dal 20 gennaio 2022 su PC (Epic Games Store e Steam), Xbox, PlayStation e non solo. Una delle novità più rilevanti è infatti l’arrivo di HITMAN Trilogy nell’ Xbox Game Pass, sia console che PC. 

Hitman 3

Gli sviluppatori di HITMAN 3 non si sono fermati soltanto qui, sono infatti in arrivo una serie di migliorie tecniche, tra cui il Ray Tracing nel corso del 2022, il supporto al VRR e persino l’arrivo di HITMAN VR per PC a partire dal 20 gennaio 2022. Nel finale della diretta, durata circa 15 minuti, in cui sono state mostrate le varie novità in arrivo nella trilogia di HITMAN è stato mostrato un breve teaser con la nuova mappa, prevista anch’essa per quest’anno, col nome in codice: Rocky.

L’articolo HITMAN Trilogy in arrivo su Xbox Game Pass proviene da GameSource.

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