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Quasi Tutti gli Articoli in questa categoria sono tratti dal sito: http://www.gamesource.it/ a cui va riconosciuto il giusto merito e va tutta la mia gratitudine per l’ottimo lavoro che svolgono

Quello del 2018 si prospetta con ogni probabilità come uno dei migliori E3 degli ultimi anni. La carne al fuoco pare essere tanta e per questo motivo non potevamo esimerci dall’essere nuovamente presenti in loco ,ad assistere in prima persona alle novità che verranno annunciate per questo nuovo appuntamento all’Electronic Entertainment Expo.

La fiera si terrà come sempre, al Los Angeles Convention Center nei giorni che vanno dal 12 al 15 giugno, con le canoniche conferenze dei grandi publisher che faranno da apripista durante le giornate che vanno dal 9 all’ 11 giugno.

Per chi volesse seguirle con noi, vi lasciamo un piccolo recap qui sotto su dove, come e quando seguirle in diretta:


e3 2017 link conferenze

EA ci ha preso gusto ad aprire le danze nel corso della fiera losangelina, soprattutto da quando ha indetto il suo evento dedicato chiamato EA Play. EA è stata soggetta a diverse critiche dovute alle micro transazioni di Star Wars Battlefront II e di Need for Speed Payback e, per tanto, dovrà trovare un modo per riscattarsi agli occhi del suo pubblico. Ergo, oltre gli immancabili FIFA, NFL e NHL ci auguriamo che l’azienda statunitense abbia con sé diversi conigli da tirar fuori dal cilindro e, inoltre, darci l’opportunità di vedere e provare con mano l’attesissimo Anthem di BioWare e il prossimo Battlefield V.

La conferenza EA si terrà sabato 9 giugno alle ore 20.00. La potete seguire su: Twitch, YouTube EA.com.


Nonostante Microsoft si stia muovendo bene grazie a Xbox One X , ID Xbox, e il rinnovato Game Pass, i fan continuano a chiedere solo e soltanto una cosa all’azienda di Redmond: nuovi titoli esclusivi in grado di rivaleggiare quelli Sony. In attesa di ricevere novità su titoli come Crackdown 3The Last Night e Ori and the Will of the Wisps, ci auguriamo che Microsoft possa avere dato ascolto ai desideri del suo pubblico che vadano anche oltre il nuovo Gears of War, Halo e Forza. Sappiamo che ne è in grado e darebbe uno scossone al mercato da non sottovalutare.

La conferenza Microsoft si terrà domenica 10 giugno alle ore 22. La potete seguire su: Twitch YouTube.


Bethesda ormai ci ha preso gusto con le sue conferenze in sede di E3, ed eccola pertanto qui al suo quarto anno consecutivo. Il motto di Bethesda è sempre stato quello di proporre una conferenza serrata, contenuta, ma di qualità. Ogni anno ha saputo sempre migliorarsi in tal senso e, per questo motivo, siamo sinceramente interessati di scoprire cosa potrà riservarci quest’anno. Sappiamo già che uno dei titoli di punta sarà RAGE 2, mentre si vocifera già un’espansione per Prey e, addirittura, il prossimo capitolo di The Elder Scrolls. Attendiamo fiduciosi.

La conferenza Bethesda si terrà lunedì 11 giugno alle ore 3.30. La potete seguire su Twitch YouTube.


Devolver Digital non è passata certo inosservata l’anno scorso con la sua conferenza totalmente fuori di testa. Quest’anno, con la sua Devolver Digital Press Conference Cinematic Universe promette ancora più ironia e follia, con il solito focus su titoli indie e non solo. Ricordiamo infatti che Serious Sam 4 è stato appena annunciato e non vediamo l’ora di metterci le mani sopra. Sarà sicuramente uno dei titoli principali della line-up di Devolver.

La conferenza Devolver Digital si terrà lunedì 11 giugno alle ore 5.00. La potete seguire su Twitch YouTube.


e3 2018 date orari

Square-Enix non è mai stata molto costante con la sua personale conferenza in occasione dell’E3, ma quest’anno ha deciso di riprendersi un piccolo spazio per uno showcase dei titoli che portare in fiera. Non si tratta di una conferenza vera e propria, in quanto seguirà lo stile del Direct di Nintendo proponendo un video pre-registrato che mostrerà tutti i giochi della sua line-up. Immaginiamo che molti di questi siano titoli già noti come Kingdom Hearts III, Final Fantasy VII Remake e Shadow of the Tomb Raider, ma possiamo aspettarci anche qualche novità sul fronte di nuove IP e magari di qualche gradito ritorno.

Lo showcase di Square-Enix verrà trasmesso lunedì 11 giugno alle ore 19.00. La potete seguire su Twitch YouTube.


Non è di certo tra le conferenze più attese dei vari E3, ma il PC Gaming Show sponsorizzato da Intel quest’anno promette che sul palco assisteremo finalmente al futuro del gaming PC. Tra i partecipanti troveremo Acer, Improbable, Oculus RiftTripwire Interactive, Stardock Entertainment, Frontier Developments, Team17, Chance Agency e Coffee Stain Studios.

La conferenza PC Gaming Show si terrà lunedì 12 giugno alle ore 00.00. La potete seguire su Twitch.


Ubisoft quest’anno ha diverse carte da giocare a partire dal suo The Division 2. Gran parte dei rumor che girano in questo periodo però vogliono che la società francese possa portare anche un nuovo Splinter Cell, soprattutto dopo la comparsata di Sam Fisher in Ghost Recon Wildlands. Le voci di corridoio, inoltre, vogliono un paio di nuove IP pronte per essere annunciate, una di queste sarà un possibile Battle Royale per seguire il trend del momento dettato da PUBG e Fortnite. Non dimentichiamoci infine del posticipato Skull & Bones, in arrivo il prossimo anno.

La conferenza Ubisoft si terrà lunedì 11 giugno alle ore 22. La potete seguire su Twitch YouTube.


Per l’E3 di quest’anno Sony ha deciso di cambiare un po’ la struttura e il ritmo della sua conferenza per dare più spazio ad alcuni dei suoi titoli di punta che quest’anno saranno: Death Stranding, The Last of Us: Part II, Spider-Man e Ghost of Tsushima. Non mancheranno anche altri annunci, ma questa volta anziché limitarsi a mostrare un trailer dietro l’altro, Sony ha preferito focalizzarsi sull’approfondimento di 4 dei suoi più importanti giochi che vedranno l’uscita da qui all’anno prossimo. Se la scelta sarà positiva o meno, lo scopriremo al termine della conferenza, nel frattempo non possiamo non ammettere di non essere curiosi sui titoli citati in precedenze.

La conferenza Sony si terrà martedì 12 giugno alle ore 3.00. La potete seguire su PlayStation.com, Twitch YouTube.


Nintendo infine continua per la sua strada con i suoi format: Direct e Treehouse. Il direct non ha bisogno di presentazioni, video pre-registrati e montati ad hoc per presentare tutte le novità e gli annunci del caso. Il Treehouse, invece, è un formato dedicato proprio all’E3 in cui vengono mostrati e presentati i giochi principali presenti in fiera.

L’attenzione al momento è rivolta tutta al prossimo Pokemon per Switch, oltre che per l’atteso Super Smash Bros, senza però dimenticarci di Bayonetta 3 e soprattutto, Metroid Prime 4, di cui non sappiamo nulla sin da quando venne annunciato l’anno scorso. Ma sappiamo benissimo che Nintendo potrebbe nasconderci ben altro.

Il Direct di Nintendo si terrà martedì 13 giugno alle ore 18. La potete seguire su E3.Nintendo.com.

L’articolo E3 2018: le date, gli orari e i link per seguire tutte le conferenze proviene da GameSource.

Dragon Ball Legends, sviluppato da Bandai Namco, è ufficialmente disponibile anche in Italia.

dragon ball legends disponibile

Il titolo è stato localizzato in inglese ma è possibile scegliere anche il doppiaggio giapponese. Ad attendervi vi saranno combattimenti senza quartiere, conditi dalle combo più classiche del genere fino ai vari attacchi energetici, tipici della saga.
Le meccaniche sono simili a quelle di Dokkan Battle ma riammodernate e migliorate. Tutto si baserà su delle carte: ad ognuna corrisponderà un diverso tipo di azione.
Sarà possibile giocare sia la modalità Storia che fronteggiare altri giocatori online o svolgere delle missioni in modo da ottenere delle ricompense per potenziarci.
Ricordiamo Dragon Ball Legends è disponibile gratuitamente su Android  e, dal 14 giugno, su iOS. Android richiede la versione 6.0 del sistema operativo o successive mentre su iOS sarà giocabile solo su alcuni dispositivi: iPhone SE, 6S, 7, 8, X; iPad Mini 4, Air 2, 2017, Pro.

L’articolo Dragon Ball Legends disponibile gratis su PlayStore proviene da GameSource.

Atomine è un roguelike shooter funzionante a doppio stick, uno dei quali dedicati al movimento e l’altro alla mira, ambientato in un mondo dalla grafica minimalista. Il gioco uscirà per Nintendo Switch il 25 maggio a € 9,99, scontati a € 8,99 nel caso venga preordinato prima della data d’uscita.
Buona visione con questo video gameplay in italiano di 15 minuti.

L’articolo Video Gameplay di Atomine proviene da GameSource.

Gli Shanghai Dragons non riescono a riprendersi. Dopo l’arrivo di Geguri in team i fan speravano che finalmente sarebbero giunti i risultati tanto agognati, ma purtroppo non è stato così. La Fase 4 che per i Dragons poteva essere una rivincita personale è iniziata nel peggiore dei modi, senza riuscire ad interrompere la serie di sconfitte che il team si trascina dall’inizio della League e che li ha scaraventati all’ultimo posto della classifica. Per questo motivo Van, il manager della squadra, ha pubblicato un TwitLonger per spiegare ai propri fan la situazione dei Dragons e gli eventi recenti che li riguardano.

Fan degli Shanghai Dragons e della Overwatch League, questa è una lettera del nostro team manager Van, riguardante gli eventi recenti.

Fan e giocatori di Overwatch:

Saluti!

Sono certo che le nostre 2 ultime sconfitte vi abbiano deluso e feriti. In questa lettera voglio comunicare le mie scuse più sentite a tutti i fan per avervi deluso nuovamente. Siamo tristi anche noi e stiamo persino odiando noi stessi per non aver colto l’opportunità di vincere.

Non appena i 2 match si sono conclusi con una sconfitta, abbiamo ricevuto moltissime domande, critiche e biasimi da parte vostra. Abbiamo compreso e ne faremo tesoro dopo che abbiamo perso questi due scontri.

Tuttavia, ho intenzione di offrirvi una spiegazione per alcune delle questioni che avete presentato:

Abbiamo lo schema d’allenamento più intenso tra tutti i team della League, da quando siamo arrivati lo scorso Dicembre. Il nostro programma giornaliero inizia dalle 10.30 del mattino non appena partiamo per le strutture d’allenamento e torniamo nelle nostre case intorno alle 10.30/11.00 di sera, con possibili sessioni d’allenamento prolungate fino a mezzanotte; ci alleniamo 6 giorni a settimana con un giorno di riposo. Durante le fasi intermedie, abbiamo 3-4 giorni di riposo a seconda del programma degli altri team (se abbiamo scrim con loro).

È così che ci alleniamo duramente negli Stati Uniti. Abbiamo chiesto ai nostri giocatori di dare tutto durante l’allenamento, ma lasciamo anche che i giocatori si rilassino durante i giorni di riposo.

Al termine della Fase 3, abbiamo lasciato il 6, il 7, il 9 e il 13 Maggio come giorni di break, secondo il programma degli altri team e i nostri piani di viaggio.

Moltissimi fan erano confusi e si sono interrogati sul perchè alcuni giocatori degli Shanghai Dragons giocavano con altri titoli. Per effettuare un’indagine più approfondita, abbiamo controllato i record di ogni giocatore con i rispettivi ID di gioco. Possiamo confermare che la maggior parte dei giochi sono successi durante i giorni di riposo, ovvero i 4 giorni menzionati in precedenza. Eccetto alcuni giocatori particolari del team, la maggior parte di essi, ovvero quelli su cui i fan erano confusi, hanno giocato ad altri titoli tra le 0.5 e le 3 ore durante il break.

Io sono certo che valga la pena discutere su come i giocatori, che sono molto appassionati di videogiochi, dovrebbero rilassarsi mentre vivono negli Stati Uniti e avere un programma giornaliero che non prevede nient’altro che allenamento e riposo. Ma questo non significa che abbiamo rinunciato all’allenamento su Overwatch. Stiamo ancora lavorando ogni minuto durante i giorni di allenamento su OW, in modo tale da risolvere i problemi esistenti della squadra. Speriamo di poter vincere un match il più presto possibile per soddisfare il supporto dei fan.

Inoltre, questa recente indagine ha ulteriormente confermato alcuni problemi che abbiamo scoperto e che devono essere gestiti all’interno del team. Faremo un annuncio una volta risolti. Grazie!

Per ultima cosa, vorrei parlare dal profondo del mio cuore a tutti fan che ci hanno seguiti, supportati e incoraggiati:

Comprendiamo profondamente la speranza che portiamo sulle nostre spalle. Sappiamo quanto l’allenamento sia importante e quanto dovremmo esserne fedeli. Non siamo mai state le persone che si arrendono o che lasciano andare le cose facilmente. Continueremo a dare tutto durante le esercitazione, e rimarremo assetati di vittoria e miglioramento, su cui lavoreremo costantemente per fare in modo che accada passo dopo passo.

Mi scuso nuovamente per le recenti sconfitte. Non ci adageremo sugli allori né ci arrenderemo. Abbiamo intenzione di continuare ad allenarci e di risolvere i problemi esistenti, al fine di ottenere nuovamente il vostro riconoscimento in futuro. Grazie!

Shanghai Dragons

Photo: Robert Paul for Blizzard Entertainment

L’articolo Overwatch League: parla Van, manager Shanghai Dragons proviene da GameSource.

Con immensa gioia abbiamo provato il nuovo titolo a marchio WH40K, ovvero Warhammer 40000 Gladius: Relics of War, strategico a turni di Slitherine, che vedrà la luce nel corso di questa estate 2018 ma sarà già disponibile al pre-order a partire dal 31 maggio.

Warhammer 40000 Gladius: Relics of War è uno strategico a turni ambientato su Gladius Prime, un remoto pianeta solo di recente finito nelle mire dell’Imperium, il gigantesco apparato statale che riunisce sotto il suo controllo miriadi di mondi colonizzati dagli umani nel corso dei millenni, secondo l’affascinante ambientazione tecno fantasy dai toni più che cupi, ideata dalla casa inglese Games Workshop.

La caratteristica appetibile di Gladius Prime, oltre alle risorse naturali, è la presenza di strane e antichissime rovine, che celano i segreti di un’avanzata civiltà aliena adesso, presumibilmente almeno, scomparsa. L’Imperium non ha dunque esitato a mandare sul Gladius Prime dei contingenti di Astra Militarum, la Guardia Imperiale, con il compito di conquistare e colonizzare il pianeta e, naturalmente, di fare proprie anche le risorse e le preziose reliquie che si trovano tra le rovine.

A supporto dell’Astra Militarum, il governo Imperiale a deciso anche di stanziare sul pianeta uno sconosciuto manipolo di Adeptus Astartes, i monaci guerrieri geneticamente modificati conosciuti anche come Space Marines.

Warhammer 40000 Gladius: Relics of War

Il capitolo di Astartes in questione, di cui non si conosce il nome ma, dalle insegne, è possibile supporre sia un capitolo successore ai gloriosi Ultramarines, ha perso il suo Mondo Natale, e vede in Gladius Prime una possibilità di ricominciare, a partire dalla costruzione di una nuova fortezza- monastero.

Peccato però che i piani di conquista dell’Imperium siano guastati dal sopraggiungere sul pianeta di una nutrita schiera di razziatori Orki e, come se non bastasse, che nelle sue profondità Gladius Prime, nasconda dei Sepolcri contenenti armate di letali guerrieri Necron. Un feroce tutti contro tutti per la supremazia sta dunque per andare in scena!

Warhammer 40000 Gladius: Relics of War, come abbiamo già detto, è un gioco di strategia e conquista a turni con un intero mondo, suddiviso in caselle esagonali, da esplorare e conquistare. Lo stile di gioco potrebbe ricordare, a grandi linee, classici del genere quali Civilization.

In Warhammer 40000 Gladius: Relics of War dovremo non solo esplorare il pianeta, ma anche attestarci con strutture e fortificazioni, molte delle quali destinate a uno specifico compito e differenti, sia come utilità che come aspetto, da una fazione all’altra.

Warhammer 40000 Gladius: Relics of War

Anche se nella versione che abbiamo potuto provare, che non è ancora quella definitiva, si poteva utilizzare solo la fazione degli Space Marines, è chiarissimo che ogni schieramento in gioco ha un suo particolare stile, dei pregi e dei difetti unici e, soprattutto, un approccio tattico differente l’uno dall’altro.

Oltre agli insediamenti e i loro fabbisogni di materie prime, in Warhammer 40000 Gladius: Relics of War ci ritroveremo a dover gestire anche ricerche tecnologiche, che si riveleranno utilissime per aumentare il nostro controllo sul pianeta e accedere a nuovi edifici e nuove unità. L’unica cosa che non troveremo in questo strategico, a differenza di tanti suoi predecessori, è la diplomazia. In fondo, nell’oscurità del 41′ millennio c’è solo guerra, come cita per altro il “motto” dell’ambientazione stessa!

Warhammer 40000 Gladius: Relics of War

I combattimenti saranno estremante dettagliati, con un gran numero di unità di ogni genere, fanteria generica, specializzata, mezzi pesanti, artiglierie, eroi unici e tutto quanto abbiamo sempre visto tra le fila degli eserciti di WH40K. E ovviamente, ogni fazione avrà i suoi caratteristici tipi di unità, sempre rimanendo fedeli all’ambientazione.

Il sistema di gioco non è complessissimo, ma di certo non fa sconti, lasciando il neofita in grado di sbagliare e, soprattutto, di imparare brutalmente dai propri errori. Una cosa che si capisce al volo, sicuramente, è che ogni nostra mossa dovrà esser pianificata con cura, a partire dai movimenti delle truppe fino anche al calcolo più preciso possibile delle tempistiche delle code di produzione.


Insomma, Warhammer 40000 Gladius: Relics of War si presenta davvero come un gran titolo, il primo del genere ambientato nell’universo di Warhammer 40000, ben strutturato e complesso. Un motivo in più per non vedere l’ora che arrivi l’estate!

L’articolo Warhammer 40000 Gladius: Relics of War – Provato proviene da GameSource.

Il modder ‘Phize’ ha rilasciato una nuova mod per Dark Souls 2 che abilita una vera e propria modalità offline, precedente non disponibile. Grazie a questa mod, i giocatori PC possono finalmente divertirsi con Dark Souls 2 in modalità offline senza dover mettere offline Steam, disabilitare gli adattatori di rete o trovare altre soluzioni molto elaborate.

Secondo il modder, questa mod offline funziona intercettando l’API socket utilizzata dal gioco e impedendone l’inizializzazione. Non modifica alcun file di gioco esistente e si presenta sotto forma di un’app GUI che si può installare e disinstallare facilmente.

La mod supporta sia la versione originale di Dark Souls 2, sia quella di Scholar of the First Sin, e richiede .NET Framework per funzionare.

Chi è interessato può scaricare la mod offline di DS2 da qui!

L’articolo Dark Souls 2 offline su PC: si può con questa mod proviene da GameSource.

Con il recente reveal di Call of Duty: Black Ops IIII abbiamo scoperto che il gioco mancherà di una campagna single player. Alcuni recenti rumor affermavano che la motivazione alla base di questa scelta era stata una serie di problemi nella realizzazione di tale componente.

Parlando ai microfoni di Eurogamer.net, una delle figure a capo di Treyarch, Dan Bunting, ha affermato che non è assolutamente vero che la campagna era stata costruita e poi lasciata da parte, ma che essa non è mai stata parte dei piani. Bunting ha detto, in traduzione:

Tornando all’inizio dello sviluppo di Black Ops IIII, non abbiamo mai deciso di creare una tradizionale campagna.

Durante lo sviluppo abbiamo testato molte idee, un sacco di possibilità che hanno sfidato la convenzione, potrebbe esserci un cambiamento rispetto a come pensavamo a Call of Duty nel passato, o a un Black Ops nel passato. Durante questo processo alcune cose ce l’hanno fatta, altre invece no.

Il prossimo Call of Duty sarà Black Ops 4?

Sebbene molti giocatori di Call of Duty non siano veramente interessati alla campagna single-player, Bunting sa che al tempo stesso stesso molti altri apprezzano questa componente e comprende le paure nei confronti di Black Ops IIII.

Penso che i cambiamenti siano sempre difficili per le persone.

Bunting ha poi affermato che le missioni in solitaria permetteranno ai giocatori di apprendere maggiori informazioni sul background delle singole classi: inoltre queste missioni faranno da introduzione al gioco stesso.

L’articolo CoD Black Ops IIII: il single player non è mai esistito proviene da GameSource.

L’E3 2018 è sempre più vicino. Come sappiamo una delle componenti più corpose della kermesse losangeliana sono le conferenze delle più grandi compagnie dell’industria dei videogame. Sony, Microsoft, EA, Ubisoft e, ultimo ma non per importanza, Bethesda. Ogni conferenza ha la propria lunghezza e pare che il briefing dell’E3 2018 di Bethesda non sarà troppo lungo.

Il capo del markting di Bethesda, Pete Hines, ha detto su Twitter che, sebbene non possa divulgare la lunghezza della conferenza di quest’anno, può assicurare che non si tratterà di una maratona. Hines ha detto:

Vi assicuro che non sarà lunga tre ore.

Le conferenze di Bethesda, negli ultimi anni, erano rinfrescanti rispetto a quelle delle altre compagnie. Per esempio, nel 2017 lo show è durato solamente 39 minuti rispetto all’ora di Sony, all’ora e un quarto di EA, all’ora e dieci minuti di Ubisoft e alla corposa ora e quaranta di Microsoft.

Wolfenstein II: The Adventures of the Gunslinger Joe

Lo scorso E3 di Bethesda è stato di alta qualità anche grazie a giochi come Wolfenstein II: The New Colossus e The Evil Within 2: entrambi lanciati nel corso dello stesso anno. Le altre compagnie tendono a proporre dei piccoli scorci di giochi che arriveranno in futuro, invece Bethesda mostra opere a breve uscita: una tattica differente e sicuramente efficace. L’E3 2018 di Bethesda sarà simile?

Bethesda mostrerà qualcosa su RAGE 2 durante il prossimo mese, ma oltre a quello non possiamo sapere cosa altro arriverà. Molti, probabilmente, sperano nell’annuncio di un The Elder Scrolls 6, ma non ci sono indicazioni che facciano supporre che questo avverrà.

Vi ricordiamo che l’E3 2018 avrà luogo dal 12 al 14 ma le conferenze saranno trasmesse già dal 9 giugno. Cosa vi aspettate dall’E3 2018 di Bethesda?

L’articolo E3 2018 di Bethesda: la conferenza non sarà lunghissima proviene da GameSource.

Se c’è qualcosa che bisogna riconoscere a Sony è l’abbondante supporto ai suoi team first party, che con i loro titoli hanno sicuramente contribuito alla fortuna della console in questa generazione. Un supporto che non si limita all’aspetto tecnico, ma che entra in campo già sul piano del marketing e del rapporto con utenti e stampa specializzata. Days Gone è una delle maggiori esclusive in via di sviluppo per PlayStation 4, ma evidentemente ai piani alti devono aver percepito che per il titolo di Bend Studios non si siano ancora sollevate delle aspettative paragonabili a quelle per i vari Uncharted, Horizon Zero Dawn e God of War. In parte perché non è facile comprendere il concept degli sviluppatori dai semplici trailer e in parte perché sin dall’annuncio all’E3 2016 il titolo ha sofferto del paragone con The Last of Us.

Ecco quindi che, nonostante la data di uscita del gioco non sia prossima, anzi, sia stata recentemente spostata al 2019, Sony ha comunque deciso di farci provare in anteprima Days Gone per farci capire meglio la sua identità. Teniamo a precisare che quella testata era una versione Alpha del gioco, e pertanto c’è ancora molto spazio, e tempo, per il miglioramento e l’ottimizzazione.

Days Gone

Pochi appunti di contesto per chi non avesse mai sentito parlare di Days Gone. Ci troviamo in un mondo post-apocalittico devastato da una pandemia che ha infettato gran parte della popolazione rendendole del tutto simili ad aggressivi zombie, chiamati freaker. Dopo due anni dall’esplosione di questa calamità l’umanità si è ovviamente riadattata con standard civili ben diversi dalle moderne nazioni a cui siamo abituati, e la sopravvivenza è l’unica vera priorità. Protagonista del gioco è Deacon St. John, ex fuorilegge ora cacciatore di taglie motociclista.

La demo da noi provata si svolgeva subito dopo le primissime fasi del gioco. Senza scendere troppo in dettagli (che sicuramente preferirete scoprire da soli durante la vostra esperienza), il nostro compito iniziale è stato quello di attivare dei generatori presso un avamposto di controllo della NERO (National Emergency Response Organization, un’organizzazione governativa che avrebbe dovuto gestire la pandemia). Data un’occhiata a un’utile e non troppo intrusiva mappa all’angolo dello schermo, siamo saliti in moto e ci siamo diretti verso il luogo in questione.

Days Gone

La prima cosa che notiamo è il carattere selvaggio dell’ambientazione. L’Oregon è famoso per le sue estese foreste e zone incontaminate, e sicuramente due anni di apocalisse zombie non hanno giovato allo stato delle strade e degli sporadici centri abitati. Il primo elemento di diversità rispetto a The Last of Us si palesa immediatamente proprio nel vasto open world in cui siamo immersi, un setting che stilisticamente può ricordarlo, ma che lascia indubbiamente più libertà di azione e luoghi da esplorare. C’è poi anche da considerare che il tempo sarà dinamico, sia nell’alternanza giorno/notte sia nelle condizioni meteo che coinvolgeranno pioggia e neve; tali condizioni muteranno le nostre possibilità durante le missioni: durante un forte acquazzone, ad esempio, sarà più facile che i nemici non noteranno i nostri rumori e spostamenti.

Alla fine del nostro breve viaggio capiamo subito una cosa: la nostra moto è preziosa e dovremo averne molta cura. Non siamo in una città à la GTA, dove distrutto un mezzo non ci resta che “prenderne in prestito” un altro; siamo in un ambiente desolato in cui i mezzi di locomozione trovati per strada sono danneggiati e non funzionano. Pertanto dovremo tenerci cara la nostra affezionata due ruote, e questo implica anche evitare di distruggerla gettandoci a capofitto nella boscaglia e rifornirla di benzina ogniqualvolta sia necessario. La sua gestione sarà del tutto realistica, quindi la ritroveremo dove l’abbiamo lasciata, senza trucchi di richiamo o quick travel.

Days Gone

Ovviamente l’avamposto della NERO non era deserto: prima di metterci alla ricerca del generatore abbiamo dovuto liberarci di alcuni freaker trovati nei paraggi. Gironzolando per il posto abbiamo trovato diverse risorse utili per il sistema di crafting, che permette di fabbricare molotov, unguenti curativi, riparare la moto, ecc.; arrampicandoci sopra i piccoli edifici abbiamo inoltre trovato dei megafoni che potevano essere disattivati, ma abbiamo volutamente scelto di lasciarli stare.

Una volta azionato il generatore, i megafoni hanno iniziato a riprodurre un messaggio automatico, e sappiamo tutti cosa succede quando si fa troppo rumore in un’ambientazione invasa da zombie. Diversi freaker che si aggiravano nella vegetazione circostante e in una galleria vicina sono accorsi rapidamente verso la nostra posizione attirati dal rumore, costringendoci a difenderci; dopo averne abbattuti diversi sia con la pistola sia con diverse armi melee trovate in giro, abbiamo deciso di darcela a gambe recuperando la motocicletta.

Days Gone

Dopo una cutscene con un amico di Deacon, siamo rimasti liberi di girovagare per l’area. Due cose in particolare hanno colpito la nostra attenzione: la prima è che, diversamente da altri titoli free roaming, non siamo stati fatti “capitare” artatamente in obbiettivi secondari quali collezionabili o punti di attenzione da raggiungere; il gioco non ci ha lanciato addosso la possibilità di perderci in decine di subquest. Certo, percorrendo una strada abbiamo notato sulle rive di un fiume due persone tenute sotto mira da quello che doveva essere un predone, ma abbiamo deciso in totale autonomia di fermarci e aiutarli, non è apparso nessun avviso nell’HUD che ci spingesse a farlo.

La seconda cosa che abbiamo notato è la sensazione di costante pericolo che si prova nel girovagare per quel mondo ormai degenerato. In ogni momento è possibile venire presi di mira da un freaker vagante nella boscaglia, e persino viaggiando in moto possiamo venire disarcionati e costretti a spaccare teste.

Days Gone
Days Gone

Durante l’esplorazione ci siamo imbattuti in un accampamento di predoni preso d’assalto da un’orda di freaker; quale migliore occasione di fare piazza pulita degli uni e degli altri? Rimanendo nascosti abbiamo potuto approfittare della confusione per far fuori alcuni predoni più isolati, ma i nostri avversari non erano degli sprovveduti e, seppur con alcune perdite, sono riusciti a uccidere tutti gli assalitori senza soccombere.

Per liberarci dei superstiti abbiamo fatto affidamento ad azioni stealth nascondendoci tra le strutture dell’accampamento, ma dopo alcune uccisioni siamo stati scoperti, attaccati e dunque costretti a rispondere al fuoco. Sicuramente con una migliore pianificazione strategica avremmo potuto gestire meglio l’attacco dei freaker a nostro vantaggio, o evitare di farci scoprire.

Days Gone
Days Gone

Purtroppo non abbiamo avuto molto tempo o modo per provare molteplici tipologie di situazioni. Da quello che abbiamo visto, però, Days Gone ci è sembrato un gioco davvero molto ampio e dalle grandi potenzialità. A differenza di The Last of Us avremo a che fare con un open world ostile e meno scriptato, una quantità di nemici ben superiore (è stato annunciato che alcune orde saranno sull’ordine delle centinaia) e diverse possibilità per affrontare le missioni.

Ci sono ancora alcune cose da limare, come l’interfaccia e la gestione dei marker poco intuitivi, o il gunplay da ottimizzare, o ancora l’aspetto e la A.I. degli umani non esattamente brillante, ma c’è ancora tempo.

Days Gone


la vera sfida per Days Gone sarà quella di distinguersi nel panorama videoludico con una forte personalità. Al di là dell’ambientazione che farà la gioia di qualsiasi appassionato di The Walking Dead, al livello di gameplay offre una formula che racchiude molte ottime meccaniche già viste in altri titoli, e nonostante non ci sia niente di male a proporre un mix di soluzioni che in fin dei conti funzionano, il rischio è di non riuscire a superare una generale sensazione di “già visto”. E questo è l’aspetto principale che non ci ha permesso di abbandonarci all’entusiasmo. Sembra però che Bend Studios abbia in serbo molto anche sul piano della trama, sul passato di Deacon e il suo sviluppo anche in relazione a una società ai margini dell’umanità, un’ambientazione in cui i veri mostri che dovremo affrontare potrebbero non essere i freaker, ma i sopravvissuti. Tutti elementi interessanti di questo setting ruvido e maturo, che se saranno sfruttati bene e accompagnati da una buona formula di gioco potrebbero rendere Days Gone uno dei titoli da attendere di più nel 2019.

L’articolo Days Gone – Hands-on proviene da GameSource.

Dopo tanto tempo ecco finalmente tra noi un gioco di tennis: Tennis World Tour è pronto all’esordio sul campo, giocheremo sulla terra, sull’erba o sul cemento? Di sicuro potremo giocare in versione PlayStation 4 e quindi ecco a voi la guida ai trofei di Tennis World Tour.

Tennis World Tour

Il gioco propone 30 trofei: 18 di bronzo, 5 di argento, 6 d’oro e l’immancabile platino. In totale, i trofei vi varranno 1140 punti.

Trofei Bronzo

  • Il geometra: Vinci un match senza commettere un fallo diretto.
  • Correre non serve a niente: Vinci un set senza usare lo spostamento veloce.
  • Tu non puoi passare!: Recupera uno smash dell’avversario.
  • Senza pietà: Non lasciare che l’avversario vinca più di 5 scambi in tutto il match.
  • Non mollare mai!: Vinci un match dopo aver perso i primi due set.
  • Riflessi lampo: Esegui 15 volée consecutive.
  • Chi va piano…: Metti a segno un colpo vincente a meno di 40 km/h.
  • Eccesso di velocità: Effettua un servizio a più di 220 km/h.
  • Inception: Negozia un contratto nel videogioco in modalità Carriera.
  • Come un uragano: Vinci un match senza perdere un game.
  • Guerra di trincee: Fai uno scambio di più di 50 colpi.
  • Primi passi: Vinci il tuo primo match in modalità Carriera.
  • Al tuo buon cuore: Fai una donazione in modalità Carriera.
  • È per me?: Acquista il tuo primo equipaggiamento.
  • Benefattore: Vinci un torneo di beneficenza in modalità Carriera.
  • Arma segreta: Seleziona la tua prima abilità.
  • Vanno sempre a braccetto: Ingaggia il tuo primo coach.
  • Corridore di fondo: Vinci un match senza che il tuo livello di resistenza scenda sotto quello dell’avversario.

Trofei Argento

  • Non lasciarti sfuggire il coach!: Sblocca tutti i coach di base.
  • Stratega: Riempi i tuoi 5 slot abilità.
  • Padronanza tecnica: Porta un’abilità al livello 3.
  • A metà strada: Entra nella Top 50 in modalità Carriera.
  • In buona compagnia: Sblocca tutti gli agenti di base.

Trofei Oro

  • L’assiduo: Porta tutti i coach di base al massimo livello.
  • Numero 1: Diventa il numero 1 al mondo in modalità Carriera.
  • Collezionista: Sblocca tutte le abilità di base almeno una volta.
  • Mentore: Crea la tua accademia di tennis in modalità Carriera.
  • Non è che l’inizio: Raggiungi il livello 30.
  • Tutto quel che luccicaAcquista tutti gli equipaggiamenti del gioco di base.

Trofei Platino

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