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Quasi Tutti gli Articoli in questa categoria sono tratti dal sito: http://www.gamesource.it/ a cui va riconosciuto il giusto merito e va tutta la mia gratitudine per l’ottimo lavoro che svolgono

Atlus ha confermato da poco che Attack on Titan: Humanity in Chains arriverà per Nintendo 3DS negli Stati Uniti tramite eShop il 12 maggio, al prezzo di 39,99 dollari. Il gioco includerà un esclusivo tema per la console non vendibile separatamente.

release di Attack on Titan

Per quanto riguarda l’Europa, invece, purtroppo ci sarà da aspettare ancora un po’, a causa di problemi di copyright sorti, che hanno costretto Atlus a rinominare il gioco in “Shingeki no Kyojin: Humanity in Chains (cioè il nome originale giapponese).
Questo ha anche portato a un ritardo dell’uscita che per ora è stato quantificato come “il prima possibile”. Speriamo di non dover attendere troppo.

Nel frattempo eccovi un trailer che ci presenta i protagonisti del gioco:

Fonte: Gematsu

 

Il panorama dei giochi di ruolo, almeno su console, negli ultimi anni ha iniziato a sentire la mancanza di veri e propri esponenti di rilievo. Oramai quasi tutti i titoli appartenente al genere, e le saghe più famose si stanno spostando su una componente action, e, a meno che non si considerano alcuni indie su PC, è difficile trovare veri e propri strategici che non siano creati per una piccola nicchia di appassionati. Nintendo decide quindi di fare un passo avanti e dare inizio ad una nuova IP, in maniera abbastanza inaspettata, presentando un gioco che per gli standard della casa di Mario è abbastanza fuori di testa. Code Name S.T.E.A.M. viene così alla luce, pronto a mettere alla prova su 3DS tutti coloro che sono desiderosi di provare le proprie capacità strategiche.

Code Name S.T.E.A.M. Recensione

Abraham, vai e ammazza qualche mostro.

Code Name S.T.E.A.M. è ambientato in un universo alternativo in cui, nell’America dell’800, tutto è regolato da marchingegni steampunk e macchine a vapore, comprese le armi. Durante il lancio di una nuova nave volante, la Terra si vede improvvisamente presa di mira da un’invasione aliena. I terribili mostri viola e ben pochi raccomandabili iniziano subito a far piazza pulita dell’umanità, alche il presidente Abraham Lincoln manda all’attacco una squadra speciale creata appositamente per far fronte a questa minaccia. Il nostro protagonista, il capitano Henry Fleming, scende a terra e recupera un fucile, pronto a combattere e a riunirsi con altri impavidi eroi che lo affianchino nella sua missione. Conosceremo quindi John Henry, ma anche altre figure che rompono il limite della storia reale e si catapultano nell’immaginario, tra creature leonine e Tom Sawyer. Riuscirà un team dall’eterogenia che va oltre l’impossibile a salvare il mondo?

Code Name S.T.E.A.M. Recensione

Il vapore vale più dell’oro

Alzi la mano chi ha giocato Valkyria Chronicles. Code Name S.T.E.A.M. si rifà, nel suo gameplay, esattamente a questo titolo. Durante ogni stage, che può avere i più svariati obiettivi – dal raggiungere un punto della mappa, allo sterminare tutti i nemici – ci ritroveremo con la visuale alle spalle del personaggio controllato a esplorare, mirare e sparare come se fosse uno sparatutto. Tuttavia l’azione in questo titolo non la fa da padrona, ma sono solo strategia e cervello a determinare vittoria e sconfitta. Il gioco si svolge a turni tra alleati e nemici, durante i quali ogni personaggio avrà a disposizione una certa quantità di vapore utilizzabile per muoversi (entro un determinato raggio, dunque) o attaccare. Consumare vapore significa però restare del tutto indifesi, ed è quindi parte della strategia sapere quando conservarne un po’ a fine turno così da utilizzare, a costo rialzato, degli attacchi preventivi da sferrare in turno di difesa quando un nemico arriva a portata di occhiata. Non si può infatti mai sapere quando arriverà un alieno ad attaccarci: non essendoci una mappa a svelarci le posizioni, potrebbe spuntare chiunque e in qualunque momento da dietro un muro o da dietro alcune casse; tutto ciò non fa altro che rendere ancora più importante un buon posizionamento delle unità, così da sfruttare la visuale e la conformazione del terreno.

Ogni personaggio dispone di un’arma caratteristica e di un attacco speciale che può ribaltare completamente le sorti della missione, quindi la scelta del gruppo in ogni singolo livello è vitale. Tuttavia, nonostante la grafica cerchi di essere molto allegra e portante al cartoon, i nemici e l’intelligenza artificiale non sono intenzionati in alcun modo a considerare tutto questo un semplice gioco. Ci verrà dato filo da torcere in ogni momento, e ben presto ci ritroveremo a fallire le nostre missioni per un semplice sbaglio o errore di calcolo, cosa che porterà il tutto ad un trial and error per niente frustrante, ma che ci darà quella carica da “ancora una volta”. La soddisfazione nel veder trionfare la nostra strategia non ha pari, soprattutto in situazioni dove all’apparenza non abbiamo alcuna speranza di vittoria, e invece un colpo di genio, oppure di coraggio nello sfruttare una piccola situazione, si dimostra ciò che capovolge un destino ormai apparentemente segnato.

Code Name S.T.E.A.M. Recensione

Il gioco si dimostra essere impegnativo e anche molto variabile, mettendo l’utente in condizioni spesso molto differenti l’una dall’altra, partendo da un semplice campo di battaglia fino ad arrivare a una guerra all’interno di una biblioteca, dove sfruttare i ripiani alti, o addirittura al pilotare un gigantesco Mech a forma di Abraham Lincoln. La storia è interessante e godibile, ma i personaggi sono così ben caratterizzati da narrare una storia  con i loro stessi background. Oltre a ciò, anche gli extra sono ampi così da rendere la longevità appagante e soddisfacente: in ogni stage sono nascosti collezionabili, armi secondarie, ed equipaggiamenti che possono potenziare a dismisura i personaggi (o renderli capaci di azioni diverse dal solito). Oltre a ciò, una modalità online rende possibile all’utente sfidare altri team in tutto il mondo, usando i personaggi sbloccati fino a quel momento nella propria partita, oppure usando i personaggi di Fire Emblem con l’utilizzo degli Amiibo a loro dedicati.

Code Name S.T.E.A.M. Recensione

Come in un fumetto

Lo stile grafico di Code Name S.T.E.A.M. è molto particolare. Cerca di mostrare al giocatore un fumetto che prende vita, con cutscene all’interno di vignette dinamiche, dialoghi in balloon, e suoni mostrati da onomatopee; il risultato finale è buono ed è convincente, grazie a colori molto sgargianti, e a un ottimo utilizzo di queste tecniche narrative. Il comparto tecnico tuttavia lascia un po’ a desiderare, con una grafica che poteva senz’altro essere molto più curata in termini di modelli poligonali e texture. Sapere di cosa è capace il 3DS e doversi accontentare di questo risultato lascia un po’ di amaro in bocca. Fortunatamente il comparto audio porta musiche orecchiabili e un buon doppiaggio, uniti a un’ottima longevità tra campagna e modalità online.

Code Name S.T.E.A.M. Recensione

Code Name S.T.E.A.M. è un titolo rivelato all’improvviso, inaspettato, e decisamente fuori dai canoni Nintendo. Tuttavia in un periodo dove i giochi di strategia di un certo calibro sembrano essere quasi scomparsi, ci pensa questo a riaccendere la fiamma. Nonostante una difficoltà piuttosto spietata, riesce a non risultare mai frustrante e a regalare invece all’utente una dose di carica in più, così da spronarlo a provare e riprovare fino a superare in intelligenza le truppe nemiche con le proprie strategie. Decisamente un gioco da provare.

Mortal Kombat è da anni un’autentica icona videoludica, uno dei franchise da tempo entrato a gamba tesa nell’immaginario popolare di generazioni di videogiocatori, anche dei meno assidui. Dopo la generazione di titoli su PS2, la serie è rimasta per lo più inerte (eccezion fatta per l’infelice Mortal Kombat Vs. DC Universe) soprattutto a causa dei guai finanziari di Midway, che la portarono alla bancarotta nel 2009. Riportati a galla da Warner Bros. e rinati come NetherRealm Studios, il team di sviluppatori capitanati da Ed Boon ci ha deliziato nel 2011 con un nuovo capitolo che è riuscito efficacemente a far rinascere la serie grazie a un ottimo connubio di elementi classici e nuovi, un rinnovamento e un omaggio al passato allo stesso tempo.

Dopo circa quattro anni, ci arriva oggi Mortal Kombat X, seguito diretto che continua sulla strada della nuova formula; si perfeziona, e si propone di compiere quel passo verso la vera ristrutturazione della serie che il precedente capitolo aveva iniziato ma non completato.

Mortal Kombat X Recensione

Nuova generazione

Le vicende di Mortal Kombat X ci portano a più di venti anni dopo gli avvenimenti del passato capitolo (che, ricordiamolo, riscrisse la storia degli eventi dei primi Mortal Kombat), portandoci in una situazione finalmente diversa rispetto ai capitoli passati.

Dopo la morte di Shao Kahn, nell’Outworld Mileena guida la ribellione contro il nuovo imperatore Kotal Kahn. Quan Chi intanto vuol tentare di liberare dalla prigionia il malvagio dio anziano Shinnok, facendosi aiutare dai defunti guerrieri del Mortal Kombat che ha opportunamente riportato in vita sotto forma di morti viventi. A contrastarlo ci sono vecchie conoscenze dell’Earthrealm, ma anche esponenti della nuova generazione di combattenti, come Cassie Cage (figlia di Johnny Cage e Sonya Blade), Jacqui Briggs (figlia di Jax), Takeda (figlio di Kenshi) e Kung Jin (cugino di Kung Lao).

Come per il suo predecessore, anche in questo caso la modalità Storia ricoprirà un ruolo centrale. Anche questa volta non ci sarà un percorso diverso e personalizzato per ogni personaggio, ma una storia unica a cui tutti sono legati. La storyline è divisa in dodici capitoli e ci metterà nei panni di diversi combattenti con i quali affronteremo un certo numero di scontri, facendoci guidare dagli eventi fino allo scontro finale. La trama si differenzia dallo stile del passato, che girava solitamente attorno alla formula del Torneo, e ricalca più lo stile del tipico action-movie americano, con i protagonisti delle Forze Speciali al centro dell’attenzione, senza ovviamente rinunciare all’anima volutamente “trash” che permea la serie sin dalle origini.

C’è da dire però che questa volta è possibile notare un considerevole lavoro sulla sceneggiatura. Possiamo apprezzare qualche accenno (comunque non invasivo) di relazioni personali tra alcuni personaggi, e persino dei flashback che ne approfondiscono il background, rendendoli un po’ più tridimensionali. Il tutto montato da una discreta regia che cerca di portare la narrazione su uno standard più cinematografico, inserendo una buona quantità di scene non interattive, arricchite da occasionali Quick Time Event (seppure decisamente troppo semplici). Il risultato è una piccola avventura che, seppur breve (vi basteranno dalle due alle quattro ore per completarla), allaccia bene storia e personaggi in un intreccio dinamico e avvincente, pur senza la pretesa di assurgere a livelli eccelsi. Insomma il miglioramento rispetto al passato si nota eccome. C’è da dire però che, in quanto a design e carisma, non tutti i nuovi personaggi riescono a lasciare il segno. Vero è anche che non è facile per questi trovarsi a confronto con personaggi iconici della serie a cui tutti siamo ormai affezionati.

Mortal Kombat X Recensione

FIGHT!

Come già accennato, l’impostazione del gioco riparte direttamente dalla formula vista nel predecessore, implementandola ulteriormente. Tornano le graditissime tecniche X-Ray, che raggiungono ulteriori vette di violenza (tanto da chiedervi com’è possibile continuare il combattimento dopo danni di quel tipo, ma alla fine anche questo è il bello di Mortal Kombat). Va da sé che il vero apice di violenza si raggiunge in occasione delle celeberrime Fatality, a cui si aggiungono le Brutality, che permettono di terminare uno scontro in modo repentino e violento se si soddisfano determinate condizioni nello scontro.

Direttamente da Injustice viene introdotta l’interazione con l’ambiente, che a seconda dei casi si esprime con azioni che vanno dall’afferrare oggetti o persone dello sfondo per lanciarli verso l’avversario, fino a usare i rialzi come trampolino per spostarsi da una parte all’altra dell’arena. A differenza del titolo con gli eroi DC, però, tali azioni sono uguali per tutti i combattenti, per evitare squilibri. In aggiunta agli scatti in avanti e indietro, è stata re-introdotta la possibilità di correre verso l’avversario. Per bilanciare queste new entry di comandi è stata aggiunta la nuova barra della stamina; solo se questa barra sarà sufficientemente piena potremo infatti correre o sfruttare gli elementi dello sfondo. La barra si ricarica da sé gradualmente, ma tanto basta per evitare l’abuso delle nuove mosse e spingere il giocatore a usare un minimo di senso tattico.

Ma la novità migliore del gioco è decisamente la possibilità di scegliere lo stile di combattimento. Ogni personaggio avrà infatti tre varianti di stile che modificheranno il suo set di mosse speciali, rendendolo più versatile a fronteggiare diversi avversari. Quella degli stili multipli è un’idea già vista nei capitoli da Deadly Alliance in poi, ma questa volta non si potrà switcharli durante il combattimento, e i cambiamenti non saranno così radicali. Si tratta però di un’aggiunta decisamente intelligente per cercare di arginare la tendenza del counterpick (cioè lo scegliere un personaggio che, per le sue caratteristiche, consente di avere un vantaggio naturale su quello avversario), oltre che a dare maggiore profondità a ogni personaggio.

Tutti questi elementi compongono un gameplay frenetico e appassionante, condito come sempre dall’irresistibile dose di spettacolarità e violenza tipiche di Mortal Kombat; una violenza che come sempre simula serietà ma che lascia intuire la propria auto-caricatura. Come per il capitolo precedente, la prima impressione che si percepisce dai controlli è di scattosità e rigidità nei movimenti, diversamente dalla maggior parte dei più fluidi picchiaduro di stampo giapponese. Si tratta comunque di un primo impatto superabile, se ci si dà l’occasione di prendere confidenza con i movimenti dei personaggi.

Mortal Kombat X Recensione

Un grande risultato che NetherRealm è riuscita a ottenere è quello di aver creato un titolo alla portata di un vastissimo range di giocatori. Mortal Kombat X infatti può essere goduto sia dai giocatori che prediligono i picchiaduro tecnici e impegnativi, sia da giocatori meno esperti o in cerca di un passatempo meno impegnato. I veterani infatti troveranno pane per i loro denti nell’ingegnare e padroneggiare le funzioni più avanzate: combo, juggle, counter ecc. Chi invece non è interessato a spremere al midollo tutte le potenzialità del gioco troverà comunque un’ottima varietà di mosse e possibilità con cui divertirsi. Magari non sarà un massimo esponente di picchiaduro tecnico, ma questa sua elastica dualità lo rende davvero molto appetibile e comunque estremamente divertente da giocare.

Mortal Kombat X Recensione

Kontenuti

Anche questa volta NetherRealm ha guarnito la sua opera con una serie invidiabile di contenuti e modalità, dimostrando di sapersi spendere per cercare di rendere l’esperienza dei giocatori il più varia e durevole possibile.

Oltre alla modalità Storia, per il single player il gioco offre una serie di Torri, in cui troveremo a ogni piano un avversario diverso. La più basilare è la “Klassica”, che sostituisce fondamentalmente la modalità Arcade dell’originale Torneo, con un finale personalizzato per ogni personaggio. Ci sono poi “Prova la tua fortuna” in cui in ogni scontro interverranno dei modificatori casuali (che possono essere bonus o malus); “Senza fine” che costituisce la classica modalità Survival, dove dovremo affrontare un numero infinito di avversari cercando di stabilire e superare un proprio record di vittorie; in “Sopravvissuto” invece la nostra sopravvivenza sarà messa ancora più a dura prova dal fatto che la barra di energia non si riempirà dopo ogni scontro, ma rimarrà allo stesso livello. Ci sono poi le Torri Viventi, che genereranno delle condizioni di combattimento sempre diverse generate casualmente ogni tot periodo di tempo.

Per quanto riguarda il multiplayer è ovviamente disponibile la modalità Due Giocatori con il classico PvP, a cui volendo potremo aggiungere i modificatori affidandoci al caso o personalizzandoli manualmente. Questa volta manca all’appello la funzionalità Tag Team (cioè 2 contro 2). Per le partite online è possibile organizzarne di private tramite stanze apposite, o cercare un avversario tramite matchmaking. Torna inoltre la modalità “Re della Collina” che organizzerà gli scontri con la vecchia regola del “chi vince resta”. C’è da dire che, durante le partite online, la stabilità del netcode non è sicuramente priva di problemi, e potrà capitare di incorrere in lag e desincronizzazioni che possono anche farci perdere immeritatamente qualche partita. Speriamo che NetherRealm risolva questi problemi nel futuro prossimo.

Un’interessante novità è costituita dal nuovo sistema di Fazioni. Durante il primo accesso al gioco, al giocatore verrà chiesto di scegliere una fazione a cui appartenere tra Lin Kuei, Special Forces, White Lotus, Brotherhood of Shadows e Black Dragon. Tramite le partite online otterremo punti esperienza Fazione (FXP), e potremo imbarcarci in specifiche sfide, completando le quali otterremo ancora più punti. Questo servirà a contribuire alla scalata della nostra fazione tra i giocatori di Mortal Kombat X di tutto il mondo. Grazie a questo sistema il giocatore sarà spronato a fare del suo meglio per far vincere la propria fazione (viene decretato un vincitore ogni settimana), e a impegnarsi ogni volta che sarà possibile per completare le sfide online. Anche perché accumulando FXP sarà possibile sbloccare varie ricompense, e ci saranno ovviamente dei premi per la fazione vincente.

Torna anche in questo titolo la Kripta, un’area che contiene tutti i contenuti sbloccabili del gioco, che possono andare da semplici collezionabili – brani musicali, artwork, ecc. – a nuove Fatality o Brutality per un personaggio. La cosa interessante è che stavolta la Kripta sarà esplorabile in prima persona dal giocatore, con uno stile visivo molto simile ai classici dungeon crawler del passato, con tanto di oggetti da recuperare per proseguire in nuove zone e scontri da risolvere velocemente per ottenere ulteriori crediti. In questa nuova veste, la Kripta diventa una sorta di mini-avventura decisamente più godibile e d’atmosfera rispetto al passato.

Insomma i contenuti presenti sono senza dubbio abbondanti. Eppure c’è il forte sospetto che NetherRealm abbia intenzione di sfornarne di nuovi da diffondere tramite DLC. Oltre ai già annunciati Pack di personaggi aggiuntivi, è facile notare che nella modalità Storia sono presenti dei personaggi che mancano nel roster (di un totale di ventiquattro combattenti, più Goro per chi ha effettuato il pre-order del gioco); è ragionevole quindi immaginare che verranno aggiunti in futuro. Speriamo inoltre che venga aggiunta qualche nuova arena, perché per ora non sono molto numerose.

Mortal Kombat X Recensione

Bloody good

Anche nel comparto visivo si nota la cura dedicata dagli sviluppatori, sia nella qualità tecnica che nella direzione artistica. I modelli poligonali dei combattenti sono ben fatti e resi con ottime texture e antialiasing. Anche le animazioni svolgono più che discretamente il loro dovere, anche se la qualità delle espressioni facciali lascia ancora qualcosa a desiderare. Il tutto è condito da effetti speciali e illuminazioni dinamiche decisamente convincenti e d’atmosfera, che danno il loro meglio negli spettacolari ambienti di combattimento ricchi di dettagli ed elementi sottoposti ad animazioni atmosferiche davvero ben fatte.

La versione PlayStation 4 del gioco tiene molto bene i 60fps, con solo qualche lieve rallentamento nelle situazioni più complesse. Negli scontri è reso bene il senso di velocità e degli impatti dei colpi, ora più verosimili rispetto al passato, ma comunque entro i limiti volutamente assurdi della serie.

Anche per quanto riguarda il sonoro la qualità si mantiene buona, grazie a una colonna sonora incalzante dai toni epici, e un repertorio di effetti sonori convincenti. Buone notizie sul fronte doppiaggio italiano che, rispetto all’atrocità ascoltata per il suo predecessore, fa un notevole passo qualitativo in avanti, anche se la recitazione di alcuni personaggi risulta ancora mediocre.

Mortal Kombat X Recensione

Con il suo ultimo lavoro NetherRealm Studios riesce decisamente a migliorare a tutto tondo la formula originale, dimostrando di aver preso nota dei feedback del precedente capitolo e di Injustice. Il gameplay ne è uscito perfezionato nei suoi punti di forza, ri-bilanciato (grazie soprattutto alle varianti di stili) e notevolmente arricchito su più livelli. Un ulteriore passo verso la modernizzazione, ma senza strafare e sempre coerentemente con le origini a cui siamo affezionati. È bene tener presente comunque che non siamo di fronte alla rivoluzione new-gen che qualcuno potrebbe aspettarsi. Nonostante i notevoli miglioramenti stiamo parlando comunque di un gioco che inevitabilmente rimane ancorato alla sua natura cross-gen. Tra spettacolari batoste e la sana violenza caricaturale tipica della serie, Mortal Kombat X saprà regalarvi ore di puro divertimento, sia in single player che contro altri giocatori. Questo vale sia per giocatori occasionali che per quelli più esperti. Gli unici che sentiamo di mettere in guardia sono coloro che proprio non sono riusciti a mandare giù la “legnosità” dei movimenti del titolo precedente e di Injustice; anche se ci riserviamo comunque di consigliare loro di dargli una seconda opportunità per abituarsi. A parte questo, consigliamo Mortal Kombat X sicuramente agli amanti della saga, ma in generale a chiunque sia in cerca di un picchiaduro solido e divertente.

Al prezzo di 14,99€

Le edizioni PlayStation 4, PlayStation 3 e Xbox 360 di Dragon Age: Inquisition a breve si andranno ad arricchire del DLC “Jaws of Hakkon”, uscito in precedenza per Xbox One e PC. Lo conferma BioWare stessa.

dragon age inquisition jaws of hakkon ps4 ps3 xbox 360

Alla scoperta della nuova area “Frostback Basin”, controllata da un gruppo di “cacciatori indipendenti”, dovremo indagare su ciò che è “accaduto all’ultimo inquisitore e al drago che ha seguito” e “trovare una antica fortezza Tevinter che cela un pericoloso segreto.”

Disponibile a partire dal prossimo 26 maggio, Jaws of Hakkon sarà possibile scaricarlo su PlayStation 4, PlayStation 3, e Xbox 360 al costo di 14,99€.

Fonte: EGMNow

E’ stato pubblicato sul canale YouTube di Nintendo un video che mostra il DLC gratuito di maggio per Monster Hunter 4 Ultimate.

Da quello che possiamo vedere nel video, è possibile segnalarvi che saranno presenti i costumi di Street Fighter, Mega Man e Metroid.

Gli equipaggiamenti a disposizione in maggior dettaglio saranno:

Cacciatore:

  • Metroid’s Varia Suit
  • Metroid’s Zero Suit
  • Metroid’s Arm Cannon
  • Taiko Drum Master Hunting Horn
  • USJ’s Star Rook armor
  • USJ’s Starlight Axe Charge Blade

Palico:

  • Mega Man
  • Blanka
  • Chun-Li
  • USJ’s F Star
  • Cha-Cha
  • Kayamba

 

Che dire? Auguriamo a tutti una buona caccia!

 

Fonte: VG247

Da oggi su Hearthstone è disponibile la nuova alla dell’avventura Massiccio Roccianera: il Laboratorio Segreto ultima sezione da sbloccare della seconda avventura del gioco di carte collezionabili Blizzard. Vi aspettano nuovi boss da sconfiggere in modalità normale ed eroica e nuove interessanti carte da collezionare come spiegato nel comunicato ufficiale Blizzard:

massiccio roccianera: il laboratorio segreto

Avete superato i Bastioni di Roccianera e dominato la Fortezza dell’Ala Nera. Nefarian si è ritirato nel suo rifugio e medita vendetta. Non vi fermate! È giunto il momento di affrontare gli orrori che popolano la quinta ala del Massiccio Roccianera: il Laboratorio Segreto!

Una nuova ala del Massiccio Roccianera è stata sbloccata ogni settimana, per la gioia dei giocatori. L’ordine di apertura è stato il seguente, e l’ascesa si conclude trionfalmente con il Laboratorio Segreto:

  • Sotterranei di Roccianera
  • Nucleo Ardente
  • Bastioni di Roccianera
  • Fortezza dell’Ala Nera
  • Laboratorio Segreto

Il Laboratorio Segreto infetta come un bubbone il Massiccio Roccianera. È il rifugio di Nefarian, nel quale conserva sinistri marchingegni che usa per i suoi folli esperimenti. Preparatevi ad affrontare gli orrori che vi si nascondono, e fate attenzione, perché nessuno sa quando è stata l’ultima volta che hanno passato lo straccio per terra. Che schifo.

[…]

Dopo aver battuto tutti i boss del Laboratorio Segreto in versione Normale potrete affrontare due Sfide di Classe. Queste partite, da disputare con mazzi preimpostati, metteranno alla prova le vostre abilità con una classe specifica! In questo caso la sfida attende i Paladini, che potranno aggiudicarsi due copie della carta Veglia Solenne.

Chi è alla ricerca di una sfida più impegnativa può cimentarsi con la versione Eroica del Laboratorio Segreto, disponibile dopo aver sconfitto tutti i boss dell’ala in versione Normale. I boss della versione Eroica sono significativamente più difficili da battere, e potreste aver bisogno di un mazzo personalizzato per ottenere la vittoria.

Vi ricordiamo che Massiccio Roccianera è la seconda avventura per Hearthstone e può essere sbloccata tramite l’utilizzo di 700 gold, moneta del gioco ottenibile tramite vittorie e quest, o tramite il pagamento del pacchetto completo o delle singole ale. Potete consultare il nostro primo annuncio su Massiccio Roccianera per tutti i dettagli in proposito.

Hearthstone stagione classificata Maggio 2015 live da oggi e, come ogni mese, un nuovo dorso da conquistare ci aspetta al raggiungimento del rank 20. Il tema di questo mese sono i Ninja, come possiamo vedere da questa bella illustrazione.

hearthstone stagione classificata maggio 2015
Vediamo nel dettaglio il comunicato ufficiale Blizzard:

ATTACCO NINJA! Nascondetevi nelle ombre e sbarazzatevi silenziosamente delle vostre prede dei vostri avversari in modalità Classificata con l’affilatissimo dorso delle carte Ninja. Potrete ottenere questo dorso giocando a Hearthstone durante il mese di maggio.

Questo nuovo dorso sostituisce il disegno del retro delle vostre carte e mostrerà i risultati che avete raggiunto in Hearthstone. Aggiungete il dorso delle carte Ninja alla vostra collezione raggiungendo il Grado 20 in modalità Classificata. Il dorso Ninja sarà assegnato alla fine della stagione classificata di maggio.

hearthstone stagione classificata maggio 2015 2

Non dimenticate: più in alto arrivate nella modalità Classificata, più stelle bonus otterrete nella stagione successiva. In modalità Classificata ricevete stelle bonus a seconda delle vostre prestazioni nella stagione precedente: una stella bonus per ogni grado ottenuto. Ricordate che anche se le stelle bonus vi portano direttamente al Grado 20 o superiore, dovrete comunque connettervi almeno una volta in ogni stagione classificata per ottenere il dorso delle carte.

Inoltre, i primi 100 giocatori Leggenda della classifica di aprile accumuleranno punti per le qualificazioni alla Hearthstone World Championship. Per saperne di più su come partire alla conquista del titolo di Hearthstone World Champion, leggete il nostro blog sulla Hearthstone World Championship.

Avete guadagnato il dorso di Aprile? Bene, allora non vi resta che competere nella classificata per conquistare il bellissimo dorso del mese di Maggio e poter tentare di accedere all’Hearthstone World Championship.

La notizia che stiamo per dare renderà sicuramente felici sia gli amanti di Nintendo che i fan del brand Fire Emblem. Stiamo parlando di Fire Emblem If, titolo in esclusiva su Nintendo 3DS.

In rete sono state divulgate le prime informazioni riguardante le cover del gioco (che potete vedere qui sotto). La cosa che salta subito all’occhio è il logo in alto a destra che simboleggia e certifica il supporto delle statuette Amiibo.

Fire-Emblem-

Per ulteriori aggiornamenti rimanete sintonizzati sulle pagine di Gamesource.it!

 

Fonte: MyNintendoNews

Presenti le figures di Star Wars!

Il mercato delle figures interattive nel mondo dei videogiochi è sempre più in crescita, e Disney, una delle aziende più attive in questo settore, potrebbe ben presto introdurre la terza incarnazione di Disney Infinty. Ad anticiparlo per primo è la divisione tedesca della nota catena di elettronica Saturn, il quale inserisce nel proprio sito il set base di Disney Infinity 3.0 che contiene le prime figures della serie dedicata a Star Wars.

disney infinity 3

Al momento non c’è nulla di confermato, ma il set sembra essere verosimile, includendo Ahsoka e Anakin Skywalker provenienti dalla serie animata Star Wars: The Clone Wars. Inoltre possiamo vedere dall’artwork della confezione i personaggi di Darth Vader, R2-D2, C3-PO, Obi Wan Kenobi, Yoda, e Princess Leia, i quali con molta probabilità verranno commercializzati in futuro.

Il set di Star Wars andrebbe quindi ad unirsi a quelli di Marvel, Monsters Inc., Pirati dei Caraibi, e Gli Incredibili. Oltre a questo, un sito cinese avrebbe introdotto l’arrivo di nuovi figures quali Olaf (Frozen), Sam Flynn e Quorra (Tron Legacy) Topolino e Minnie nelle loro versioni classiche, Mulan, e cinque personaggi dal nuovo film Inside Out.

In attesa di nuove info, seguite GameSource.it per ulteriori news!

Fonte: Thesixthaxis (via Saturn)

 

Alcuni ex membri di Rare si sono riuniti formano un nuovo team di sviluppo denominato Playtonic Games. Negli ultimi mesi hanno fatto sapere che c’è in sviluppo il seguito spirituale di Banjo-Kazooie, platform uscito su Nintendo 64 nell’anno ’98.

Questo nuovo progetto in cantiere inizialmente prendeva il nome di Project Ukulele, cambiando poi il nome in Yooka-Laylee. Il gioco è pronto a vedere la luce su Kickstarter, e da domani avrà inizio la campagna di raccolta fondi per poter aiutare il team a sviluppare al meglio il gioco per le varie piattaforme PlayStation 4, PC, Xbox One e Wii U.

Ovviamente le uscite sulle piattaforme citate non saranno in contemporanea e potrebbero variare dal budget che i Playtonic Games raggiungeranno.

In calce all’articolo potrete sia visionare il video e delle nuove immagini.

 

Fonte: IGN

Yooka-Laylee
Yooka-Laylee
Yooka-Laylee

 

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