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Quasi Tutti gli Articoli in questa categoria sono tratti dal sito: http://www.gamesource.it/ a cui va riconosciuto il giusto merito e va tutta la mia gratitudine per l’ottimo lavoro che svolgono

È notizia di pochi giorni fa che Firesprite sia entrato a fare parte dei PlayStation Studios. Il nuovo acquisto di Sony è pronto a mettersi subito in mostra, tanto da essere già impegnato su un ambizioso gioco tripla A.

firespriteCiò è quanto si evince da un annuncio di lavoro pubblicato nelle scorse ore dallo studio stesso. Il team di Liverpool è infatti alla ricerca di uno scrittore da impiegare nello “sviluppo di un ambizioso gioco tripla A non ancora annunciato”. La figura interessata – alla quale sono richieste abilità nella “costruzione di narrazioni ramificate” – dovrà creare “una storia e un personaggio avvincenti”. Poche righe contengono invero dei primi preziosi indizi sul gioco ipoteticamente previsto come esclusiva PlayStation 5.

firespriteInsomma, l’azienda inglese si sta occupando di un progetto ad alto budget, un’avventura concentrata sull’aspetto narrativo. Conosciuto come autore di titoli per PlayStation VR, come The Playroom e The Persistence, Firesprite è andato incontro a una grande crescita, portandolo a un organico di 250 dipendenti.

L’articolo Firesprite di PlayStation lavora su un gioco AAA proviene da GameSource.

Pronto a sbarcare su next gen con tante novità esclusive è stata svelata la lista trofei di FIFA 22. Il titolo calcistico di Electronic Arts offre 17 coppe di bronzo, 17 d’argento, 3 d’oro e 1 di platino.

Vediamo assieme la lista trofei.

FIFA 21


trofei bronzo

  • L’abito fa il monaco
    Modifica un oggetto nella scheda “Outfit”.
  • La strada verso il successo
    Raggiungi il livello 7 in una stagione VOLTA.
  • Asso delle palle inattive
    Segna un gol su calcio di punizione.
  • Intuito e freddezza
    Vinci una sfida ai calci di rigore senza sbagliarne nemmeno uno.
  • L’allenamento è tutto
    Completa tutte le prove abilità nel menu principale.
  • Implacabile
    Segna un gol su cross usando Aggancia giocatore.
  • Fatevi sotto
    Gioca una partita in singolo con la configurazione competitiva attiva.

fifa 22

  • Special One
    Completa 10 Sfide Creazione Rosa in FIFA Ultimate Team.
  • Crea il tuo stile
    Crea la tua tattica personalizzata in FIFA Ultimate Team.
  • Qui comando io
    Gioca una partita utilizzando qualsiasi regola speciale in Amichevoli FUT.
  • Parcheggia il bus
    Mantieni la rete inviolata in 10 partite in modalità Squad Battles FUT.
  • Un grande traguardo
    Ottieni abbastanza punti qualificazione FUT Champions per accedere ai Playoff FUT Champions.
  • Genio della tattica
    Sblocca tutte le caratteristiche di un albero delle abilità in Pro Club.
  • Calcio totale
    Cambia ruolo a un giocatore in modalità Carriera.
  • Gloria europea
    Vinci la finale della UEFA Champions League.
  • Chi vince resta
    Gioca 5 partite testa a testa con un amico in modalità Calcio d’inizio.
  • Passione
    Gioca una partita con le nazionali femminili.

trofei argento

  • N° 1 di Volta
    Raggiungi un TOT di 90 con il tuo avatar in VOLTA FOOTBALL.
  • Gioco di squadra
    Vinci una partita ROSE VOLTA insieme a 3 amici.
  • Guardaroba completo
    Sblocca 50 oggetti di personalizzazione diversi.
  • Icona del club
    Taglia il traguardo delle 200 presenze con un giocatore in FIFA Ultimate Team.
  • Coppia vincente
    Vinci una partita Amichevoli online in co-op matchmaking pubblico in FIFA Ultimate Team.
  • Amici per sempre
    Vinci 10 partite co-op con degli amici online in modalità Squad Battles o Division Rivals FUT.
  • Mentalità vincente
    Ottieni una serie di vittorie in Division Rivals FUT.
  • Fatti valere
    Vinci 1 partita Division Rivals con 4 Trofei in campo differenti equipaggiati nel tuo Stadio FUT.
  • I posti migliori
    Assegna un oggetto di personalizzazione a ciascuno slot Tribune nel livello 3 dello Stadio FUT.
  • Debutto da sogno
    Completa e vinci la tua prima partita di campionato in modalità Stagioni Pro Club.

FIFA 22

  • Le regole le facciamo noi
    Gioca e porta a termine una partita di coppa con Regole speciali in Pro Club.
  • Specialista
    Sblocca una specialità in Pro Club.
  • Vittoria simulata
    Scendi in campo durante una partita simulata in modalità Carriera e vinci.
  • Prima scelta
    Ottieni il punteggio Valutazione tecnico massimo con il tuo giocatore attuale.
  • Collezionista di obiettivi
    Completa un totale di 30 obiettivi giocando a qualsiasi tipo di partita.
  • Debuttanti
    Gioca una stagione con un nuovo club creato da zero.
  • Massimo risultato
    Raggiungi il livello 25 nella Carriera giocatore.

project cars 3 trofei oro

  • L’ora dello shopping
    Acquista un oggetto nel negozio VOLTA.
  • Chi la dura la vince
    Raggiungi il traguardo 1 in una stagione Division Rivals FUT.
  • Pane per i tuoi denti
    Completa 10 obiettivi migliorati in qualsiasi partita.

FIFA 22


trofei platino

  • A caccia di trofei
    Sblocca tutti gli altri trofei (esclusi i trofei dei contenuti aggiuntivi).

FIFA 22 è in uscita il 1 ottobre su PC, console next gen e old gen. Le versioni next gen offrono la nuova rivoluzionaria tecnologia HyperMotion che rende ancora più avvincente ogni singolo match.

L’articolo FIFA 22 – Lista trofei proviene da GameSource.

Il franchise di Assassin’s Creed è sempre stato molto popolare, ma andando avanti ha raggiunto risultati sempre più straordinari. La saga ha sempre cercato di creare una connessione tra il periodo storico e l’area di gioco. Negli ultimi titoli della saga questa connessione è sempre più forte. Anche perchè Ubisoft ha colto l’opportunità di insegnare un pò di storia nei loro giochi grazie ai Discovery Tour. Già Assassin’s Creed Origins e Assassin’s Creed Odyssey ne hanno avuto uno. Ora è il turno di Assassin’s Creed Valhalla.

Assassin's Creed Valhalla

In un comunicato stampa, Ubisoft ha annunciato che il contenuto arriverà su tutte le piattaforme il mese prossimo. Come avveniva nei precedenti giochi, anche in questo caso il Discovery Tour sarà una modalità prettamente di natura storica. Permetterà infatti di visitare tutti i luoghi presenti in Assassin’s Creed Valhalla e di apprendere tutte le nozioni storiche su di esso. La versione PC avrà anche una versione a pagamento standalone chiamata Discovery Tour: Viking Age. La vera novità sarà che anche per console arriverà una vesione standalone, però disponibile nel 2022.

Assassin's Creed Valhalla

L’espansione Discovery Tour sarà lanciata il 19 ottobre come aggiornamento gratuito per tutte le versioni.

L’articolo Assassin’s Creed Valhalla: Discovery Tour in arrivo proviene da GameSource.

Dopo aver lasciato per anni il brand di Star Wars saldamente nelle mani di Electronic Arts, pare che la nuova strategia di Disney sia votata alla diversificazione.

star wars quantic dream

Sono già alcuni mesi infatti che Lucasfilms Games e Ubisoft hanno annunciato una collaborazione per la realizzazione di un open world dedicato a Star Wars.

Nella giornata di ieri invece, il celebre insider Tom Henderson ha twittato un’immagine che mostra uno dei personaggi di Detroit: Become Human, ultimo titolo rilasciato da Quantic Dream, ed una coppia di spade laser.

Che David Cage e compagni siano anch’essi al lavoro su un gioco di Star Wars? Considerata la loro propensione ai giochi narrativi, l’idea non sembra assolutamente folle. In questo modo infatti, il brand LucasFilm si arricchirebbe di un gioco dal genere finora inedito per la saga.

Quantic Dream

Ovviamente stiamo parlando di leak e quindi di informazioni da prendere con le pinze. Restate sintonizzati su GameSource per restare aggiornati su eventuali nuovi sviluppi.

L’articolo Quantic Dream al lavoro su un gioco di Star Wars? proviene da GameSource.

Da quando lo scorso anno lo sviluppatore Flying Wild Hog e il publisher Devolver Digital hanno annunciato Shadow Warrior 3, hanno sempre rimarcato il fatto che il titolo sarebbe uscito nel 2021. Diverse settimane fa lo sviluppatore ha detto che ad agosto sarebbe arrivata la fatidica data di uscita dello sparatutto. Allo stato attuale ancora non si conosce una data precisa e la community si chiede il motivo di tanto ritardo.

Shadow of Warrior 3

Potrebbe essere la volta buona che l’annuncio tanto atteso arrivi. Di recente su Twitter, Devolver Digital, ha riconosciuto di essere stata molto vaga sul rilascio di Shadow Warrior 3. Ma ha promesso che le cose sarebbero presto cambiate. Anche se il presto potrebbe voler dire qualsiasi data, la speranza che hanno tutti gli appassionati del gioco è quella che presto sia effettivamente presto.

Una volta lanciato, il titolo, uscirà su PlayStation 4, Xbox One e PC. Oltre alla data di uscita, ancora non è chiaro se usciranno anche versioni per PlayStation 5, Xbox Series S e Xbox Series X.

L’articolo Data di uscita di Shadow Warrior 3 in arrivo? proviene da GameSource.

La prossima settimana uscirà Lost Judgment, secondo capitolo della serie spin-off di Yakuza, cui il Ryu ga Gotoku Studio del buon Toshihiro Nagoshi dedica il 90% (o forse 99) del suo tempo. Una decina d’anni fa, però, se ne uscì con Binary Domain, un gioco su misura per gli occidentali, magari in modo un po’ stereotipato: trattasi, infatti, di un TPS dritto per dritto, con cover system, multiplayer online, ambientazione futuristica ma non troppo e un protagonista a stelle e strisce (che mi ricorda un sacco Adam Sandler – N.d.R.).

Futuristico ma non troppo, abbiamo detto. Le vicende si svolgono nel 2080, quando (secondo Sega) la robotica sarà talmente avanzata da consentire la produzione di automi in tutto e per tutto uguali agli uomini. Di primo acchito sembra una figata, ma le implicazioni sono numerose e problematiche, tanto che la comunità internazionale si impegna a non produrre questi “Figli del Nulla”, queste macchine così spaventosamente umane che non sono coscienti di essere fatte di ferraglia sotto lo strato superficiale di pelle. La disposizione normativa di riferimento è la clausola 21 della nuova Convenzione di Ginevra, ma, a quanto pare, qualcuno in Giappone la sta violando…

Per questo motivo viene formata una squadra (Rust Crew) di soldati scelti, che hanno il compito di fare chiarezza sulla questione e di catturare il responsabile. Dan Marshall, detto “Il Sopravvissuto”, è uno di questi agenti segretissimi: proviene dal Nebraska, è piuttosto pompato e prova una certa idiosincrasia per le “Teste di Latta”. Gli altri membri del team sono di varia nazionalità e non si può dire che non siano caratterizzati, chi più chi meno ovviamente (io ho amato Cain – N.d.R.); in questo senso, il merito di Binary Domain non è tanto quello di aver tratteggiato personaggi unici e irripetibili, quanto quello di aver costruito un gruppo che “funziona”, in cui si intrecciano battute al vetriolo e contrasti di varia natura, ma anche solidarietà, rispetto e sentimenti. Da questo punto di vista, la scelta è stata quella di lasciare in mano al giocatore la cura dei rapporti fra i membri del gruppo, o meglio, fra Dan e gli altri: a seconda del vostro comportamento in battaglia – più o meno individualista – e delle risposte che date, otterrete un determinato livello di fiducia, che influenzerà significativamente il finale della storia. Quelli di Sega lo chiamano “sistema consequenziale”, per fare un po’ gli splendidi.

Binary Domain

La trama in sé è ben al di sopra della media di questo genere: non merita il Premio Pulitzer e ingrana la quinta solo nel capitolo conclusivo, ma è un ottimo incentivo per proseguire la Campagna e offre dei bei momenti. I colpi di scena sono azzeccati ma non esagerano, mentre le riflessioni proposte non sono originalissime (Asimov?), ma comunque interessanti e di una certa attualità in una società sempre più tecnologica, che assiste anche a una crisi dei valori nelle ultime decadi.

Anche il setting è un elemento assolutamente indispensabile per ottenere il coinvolgimento del giocatore, e il Nagoshi lo sa bene, vista la cura che è sempre stata riposta per realizzare gli scenari urbani dei vari Ryu Ga Gotoku, in cui Kamurocho è modellata fedelmente su Kabukicho. Anche con Binary Domain gli sviluppatori hanno deciso di “giocare in casa” ambientando il gioco a Tokyo, ma si tratta di una Tokyo ben diversa da quella (pur fittizia) che abbiamo imparato ad amare nei panni di Kazuma Kiryu, una città futuristica, talvolta meravigliosa, talvolta desolata e desolante: il surriscaldamento globale ha causato l’allagamento della metropoli, con conseguente ricostruzione a un livello superiore e accentuazione del divario fra ricchi e poveri, che abitano bassifondi dove non esiste la legge.

Binary Domain

Volendo valutare il comparto grafico di Binary Domain, potremmo dire che lo stile è un passo avanti rispetto alla tecnica: d’altronde, per il primo ci vuole gente brava e ispirata, mentre per la seconda ci vogliono tanti soldini. Cogliamo questa dicotomia se osserviamo prima il design dei vari boss e poi la resa non eccezionale di alcune texture o animazioni. Pure il frame rate non è miracoloso: solitamente sta a 30 fps, ma ci sono rari cali, che comunque non inficiano l’esperienza di gioco. Possiamo comunque dire che in linea di massima il risultato è superiore ai titoli precedenti del Nagoshi e ne eredita allo stesso tempo uno dei maggiori pregi, costituito dalle animazioni facciali, davvero molto buone e in grado di valorizzare gli intermezzi narrativi.

Per quanto riguarda il sonoro, invece, siamo un po’ sottotono: il doppiaggio è in Italiano e questo è un pregio, ma purtroppo non è sempre di alto livello. Da questo punto di vista, non si capisce perché Sega non abbia lasciato la possibilità di selezionare doppiaggio e sottotitoli di lingue diverse, magari Inglese e Italiano… Effetti sonori e musiche non passeranno certo alla storia: in particolare le seconde, forse trascurate per una scelta stilistica precisa, ma comunque non incisive nemmeno quando sono presenti.

Binary Domain

Il fulcro dell’esperienza è la Campagna, che si gioca rigorosamente in solitaria. Ciononostante, Binary Domain è un TPS a squadre: come abbiamo visto, Dan fa parte di una crew, assieme ad altri cinque membri fissi, in linea di massima. Per evitare situazioni di sovraffollamento e per rendere la gestione tattica un po’ meno complessa, di solito il party (prendiamo in prestito questo termine prevalentemente ruolistico) è composto da tre soldati in tutto, quindi Dan e altri due, il più delle volte selezionabili liberamente. Ovviamente, ciascun combattente ha delle caratteristiche peculiari, che sono abbastanza classiche e ovvie da non meritare ulteriori spiegazioni. Ogni personaggio può essere sviluppato, non solo nel suo rapporto di fiducia con Dan, ma anche potenziando la sua arma e acquistando delle nanomacchine che potenziano le prestazioni fisiche. Solite meccaniche RPG che ormai troviamo un po’ in qualunque genere. Queste operazioni di upgrade costano ovviamente: la “valuta” del gioco è costituita da crediti che si ottengono sterminando i nemici, arto per arto.

La gestione delle truppe in battaglia avviene attraverso semplici comandi da impartire mediante la pressione di L2 e uno dei tasti frontali, oppure utilizzando i comandi vocali. Bell’idea, direte voi; realizzazione così-così, diciamo noi: pur consentendo una messa appunto abbastanza scrupolosa dalla schermata delle opzioni, il riconoscimento non è proprio ottimo. Questo problema non è stato riscontrato solo dalla stampa italiana, ma anche da quella straniera, quindi probabilmente non è legato alla lingua di Dante in particolare.

Binary DOmain

Poco male, tutto sommato: si può sempre usare il metodo convenzionale di cui sopra, e comunque i nostri alleati se la caveranno benone il più delle volte, rendendo decisamente meno tattici gli scontri. L’IA può dirsi buona tutto sommato, anche se può accadere che qualche genio si muova imprudentemente, inserendosi sulla vostra traiettoria: difficilmente gli procurerete grossi danni, però calerà un po’ il livello di fiducia. Il gioco, inoltre, non è così difficile da richiedere una grande pianificazione o abilità da Marcus Fenix per essere superato, almeno fino al livello di difficoltà “Soldato”: molte sezioni sono tranquillamente superabili con la pistola d’ordinanza, che ha il grande pregio di avere le munizioni illimitate. A proposito di arsenale, non si può dire che Binary Domain osi più di tanto sotto quest’aspetto: Dan può portarsi dietro la pistola, delle granate, il fucile d’assalto (la sua arma principale) e un’arma secondaria, che può essere un mitra come un lanciarazzi. Materiale piuttosto ordinario, tutto sommato, anche se a volte è possibile raccogliere qualche oggetto simpatico, come lo scudo antisommossa e il gatling, che però hanno il difetto di rallentare moltissimo i movimenti.

Strutturalmente, Binary Domain è un TPS con cover system piuttosto lineare, sulla scia di molti altri esponenti del genere. Nulla di eclatante, insomma, ma dannatamente divertente. Gli aspetti più interessanti probabilmente sono i giganteschi boss (quasi tutti bellissimi) e il cd. “sistema di danni procedurali”: come suggerisce il titolo del paragrafo, ci troveremo sempre a fronteggiare robot, i quali hanno il grosso pregio di non darsi per vinti ai primi proiettili, anzi, continueranno a combattere anche se privi degli arti. Puntando le varie parti del corpo, dunque, è possibile ottenere effetti diversi, come rallentare notevolmente gli spostamenti dell’avversario (sparando alle gambe) o addirittura rivolgerlo contro i suoi stessi compagni (sparando alla testa). Bello, ci piace molto: oltre a dare una certa soddisfazione, ha anche dei risvolti tattici. Se le mutilazioni robotiche non fossero sufficienti a intrattenere il giocatore per una decina scarsa di ore (ma alla fin fine lo sono, eccome), il team di Yakuza ha pensato bene di inserire sequenze di diverso tipo per spezzare un po’ la monotonia: non tutte sono realizzate a regola d’arte, ma complessivamente fanno il loro dovere.

Binary Domain

Purtroppo, però, in meno di dieci ore la Campagna finisce, come abbiamo anticipato. Cosa resta? Innanzitutto, ci sono almeno due incentivi a rigiocarla, cioè la raccolta di tutti i collectible (a cui sono collegati anche alcuni Trofei) e i finali multipli. Inoltre, la selezione in capitoli (e anche in singole sezioni) rende una pratica molto “leggera” il replay, consentendo al giocatore di selezionare le scene del gioco che più lo hanno galvanizzato, se proprio non ha voglia di rifarselo tutto.

Il multiplayer online avrebbe dovuto essere la ciliegina sulla torta, ma in realtà non era poi così interessante: il corredo di modalità è privo di fantasia e le mappe non sono molte, e nemmeno molto estese. Le modalità sono le solite competitive (team deathmatch, capture the flag, area control e così via) e una sfida che ricorda da vicino l’Orda di Gears of War. Sarebbe stato molto meglio prevedere opzioni co-op nell’ambito della Campagna, anzi, sarebbe stato meglio silurare l’intero comparto online a favore del single player, che così avrebbe beneficiato di una maggior cura, volta a limare le sue imperfezioni.

Binary Domain


Nonostante i difetti fin qui evidenziati, Binary Domain rimane un’esperienza di gioco assolutamente interessante Sicuramente un esperimento positivo per la squadra di Nagoshi, che aveva già palesato il suo interesse per le meccaniche shooter con Yakuza: Dead Souls (uscito in patria ben prima di Binary Domain).

L’articolo Back in Time – Binary Domain proviene da GameSource.

Clid The Snail, gioco di Weird Beluga e pubblicato da Koch Media, si era già mostrato sulle nostre pagine con l’anteprima del 12 Agosto scorso ed è finalmente arrivato il momento di recensirlo.

Quel “finalmente” è facilmente giustificabile: la premessa narrativa, infatti, ci aveva intrigato e la soundtrack ci aveva ugualmente ammaliato. Era in questi due punti che credevamo di poter trovare la futura anima e core di Clid the Snail, in parte speranzosi, in parte convinti che anche un prodotto così “intimo” potesse riuscire a ricavarsi il suo angolino in questo grande e folle mercato videoludico.

Partiamo proprio da quel comparto narrativo che vi citavamo prima: Clid (vero nome, Euclide) è una lumaca, appena esiliata dal suo villaggio perché ostinatamente opposta a quelli che sono gli stilemi e i comportamenti dettati dallo “status quo” lumachesco. Noi entriamo in gioco così, in media res, con un personaggio al quale le vicende vorrebbero ci affezionassimo, ma a Clid manca una caratterizzazione profonda che, se non possiamo troppo pretendere nei primi minuti di gioco, almeno avremmo voluto vedere nel susseguirsi delle vicende.

Clid the Snail

Purtroppo di questo non si vede nemmeno l’ombra, aspetto che mina il coinvolgimento emotivo che l’anteprima sembrava lasciar intendere; non c’è nemmeno modo di affidarsi a comprimari arguti, poiché l’unico altro personaggio a schermo è Belu, una loquace lucciola che veste il ruolo di “Navi” ma che non lascia trasparire alcuna profondità. Stesso discorso anche gli altri personaggi che incontriamo lungo il cammino: se non Healsy, di cui vi avevamo già parlato nell’anteprima, lasciano tutti purtroppo il tempo che trovano.

I modelli dei nemici sono interessanti e abbastanza variegati, con un twist estetico che spesso rivela il loro diverso pattern d’attacco, ma rimangono, per quasi tutta la durata dell’avventura, poco più di carne da cannone, vuote effigi di una IA banale, a tratti palesemente stupida.

Lasciatoci alle spalle il canovaccio narrativo, veniamo a quello che doveva essere il secondo nodo del trittico promesso, anche in fase di anteprima, da Weird Beluga: lo shooting. Fin da subito, infatti, Clid the Snail ci mette in mano un’arma e in pochi secondi riusciamo a riconoscere le canoniche caratteristiche dei twin-stick shooter più classici, qui però privati di quel fattore X che rendevano Alienation e Dead Nation capolavori indiscussi. Le reference a quei titoli e a quel mood sono fortissime, ma come sempre non basta la voglia di omaggiare un genere: servono i contesti per rispettarne gli stilemi o, coraggiosamente, reinventarli.

Clid the Snail

In Clid the Snail sparare ha sì un feel discreto, ma nulla che rimanga troppo impresso: c’è il colpo normale, il colpo caricato, il soft-lock on  della mira assistita, e una sorta di “super” che varia a seconda del guscio che decidiamo di indossare (una volta sbloccati, ovviamente). Sì, fa parte di un assodato standard del genere, ma è e rimane esattamente questo: standard.

Prima di passare al terzo pillar dell’esperienza che Weird Beluga voleva offrire con Clid the Snail, facciamo un accenno alla soundtrack. Il discorso, in questo contesto, è simile a quanto fatto poco sopra per il gunplay: sono chiare le influenze heavy metal, tanto che l’intera colonna sonora è basata sull’utilizzo di chitarre acustiche ed elettriche, però la voglia di dare alla musica una sua personalità si scontra con la poca varietà e l’estrema ripetitività dei brani proposti, complice un lavoro di looping delle tracce piuttosto mediocre.

Clid the Snail

Vi parlavamo di un terzo componente principale di Clid the Snail: l’esplorazione. In questo contesto, iniziamo con il plauso che va assolutamente fatto agli environment artist: l’ambiente ha chiaramente un sacco di cose da raccontare e lo fa con ogni oggetto e asset collateralmente posto nei vari biomi che costituiscono il gioco. Per argomentare meglio, il mondo nel quale è ambientato Clid the Snail è il nostro, solo che noi non ci siamo più: di noi rimangono scheletri, polvere, molte leggende… e parte degli oggetti della nostra quotidianità che riempiono l’environment. L’ombra della nostra presenza in quel mondo è palpabile, in ogni frame.

Certo, non si può non riconoscere un’eccessiva uniformità di ambienti e protagonisti che spesso stona, e alcuni effetti di motion blur che fanno storcere il naso. L’esplorazione in senso stretto, inoltre, non è particolarmente piacevole: la struttura dei livelli stimola curiosità, ma le zone piene di trappole, pur piacevoli nella loro struttura e, in alcuni casi, aggressive nel loro approccio risolutivo, risultano dopo poco frustranti  a causa di un sistema di checkpoint troppo punitivo  che crea una frizione eccessiva e indigesta fra gioco e giocatore, antitetico rispetto ai principi di ogni buon game design che si rispetti.

Clid the Snail

Clid the Snail ha sicuramente la durata dalla sua parte, dato che in circa 10 ore si risolve, senza troppa carica narrativa o rivoluzione di gameplay; non sono 10 ore facili, nè eccessivamente divertenti in tutto il loro svolgersi, sia chiaro, ma ne abbiamo affrontate di peggiori, in passato.


Abbiamo chiamato Clid the Snail un prodotto figlio della passione e così traspare da ogni momento di gioco; purtroppo i suoi bordi e particolari si dimostrano rozzi e mal digeribili, soprattutto nella sensibilità di un genere, quello del twin-stick shooter, nel quale fluidità, buon gunplay e variopinte capacità offensive sono non solo sufficienti ma addirittura necessari pilastri dell’esperienza che vuole essere restituita il giocatore. Che siate fan del genere o meno, Clid the Snail non è sicuramente il titolo per il quale… uscire dal guscio.

L’articolo Clid the Snail – Recensione proviene da GameSource.

THQ Nordic dove aver reso disponibile Desperados III gratuitamente per tutti gli utenti Steam, sempre in occasione del decimo anniversario dell’azienda aggiunge altri due interessanti titoli: Titan Quest Anniversary Edition e Jagged Alliance 2.

Titan Quest

  • Titan Quest è un action gdr ambientato nell’antica Grecia, Egitto e Asia. I Titani sono fuggiti dalla loro prigione eterna, seminando il caos sulla terra. Gli dei cercano un eroe in grado di capovolgere le sorti della battaglia e decidere il destino di uomini e dei. La versione Anniversary Edition conterrà tutti i dlc rilasciati dal publisher.
  • Jagged Alliance è uno strategico militare con elementi adventure. L’edizione regalata da THQ Nordic comprende il gioco nella sua versione base e la sua prima espansione Deadly Games.

Vi ricordiamo che l’iniziativa è rivolta all’utenza Steam. Oltre a questi titoli gratuiti, il publisher per festeggiare i dieci anni dell’azienda ha pubblicato una serie di interessanti sconti che riguardano tutti i titoli usciti compreso l’ultima opera Biomutant.

L’articolo Titan Quest e Jagged Alliance gratis proviene da GameSource.

SEGA ha svelato che annuncerà un nuovo gioco di ruolo al TGS 2021. Lo ha fatto nella descrizione del suo stream nella pagina degli stream dell’evento. L’unica certezza è che non dovrebbe essere un titolo di ATLUS, perché la compagnia non viene citata in quella particolare linea.

Sega

Per ora resta inutile quindi fare ipotesi in quanto non ci è stato fornito alcun tipo di indizio. Quella che però potrebbe essere la più plausibile è un nuovo Sakura Wars perché sul sito del Tokyo Game Show 2021 appare il logo del 25° anniversario della serie. Comunque sia non si può mai dire. Potrebbe essere anche Valkyria Revolution 2, per quel che ne sappiamo. Per scoprirlo, non ci resta che aspettare l’evento.

L’articolo SEGA annuncerà un nuovo gioco al TGS 2021 proviene da GameSource.

Desperados III è disponibile gratuitamente su Steam. THQ Nordic in occasione dei 10 anni dell’azienda ha voluto festeggiare con tutti gli utenti PC, offrendo a loro gratuitamente, fino a domenica 19 settembre 2021 Desperados III. Accolto con grande entusiasmo – qui potete consultare la nostra recensione – Desperados III vede il ritorno di John Cooper affiancato da due donzelle O’Hara e Moreau, dal gigante simil-orso Mendoza e dal sicario McCoy.

Desperados III ultimo episodio della celebre serie strategica ambientata nel selvaggio West, offre al giocatore una serie di caratteristiche uniche che rende l’esperienza di gioco unica senza pari. Grazie alla sua alta componente strategica, Desperados III è un piccolo capolavoro.

Desperados III

Per un approfondimento maggiore vi rimandiamo alla nostra recensione, ricordandovi di affrettarvi per giocare gratuitamente questa piccola perla. Al momento l’iniziativa è rivolta solo all’utenza Steam, su PlayStation Store il titolo è disponibile per gli abbonati PlayStation Plus al prezzo di 23.99€ e al prezzo di 41.99€ per coloro che non sono abbonati.

L’articolo Desperados III gratis su Steam proviene da GameSource.

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