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Quasi Tutti gli Articoli in questa categoria sono tratti dal sito: http://www.gamesource.it/ a cui va riconosciuto il giusto merito e va tutta la mia gratitudine per l’ottimo lavoro che svolgono

Dal suo annuncio, avvenuto durante un evento Xbox Games Showcase, si sono susseguiti pochi ma importanti aggiornamenti su S.T.A.L.K.E.R. 2, titolo che arriverà su PC e in esclusiva console su Xbox Series X e Series S.

Tramite Xbox Wire, lo sviluppatore GSC Game World ha commentato S.T.A.L.K.E.R. 2 nel nuovo gameplay teaser fornendo alcuni aggiornamenti sullo stato dei lavori:

Un assaggio del mondo di gioco visto tramite gli occhi di uno stalker chiamato Skif, nome di cui sentiremo spesso parlare (stando allo studio di sviluppo) e che segnerà un nuovo capitolo della storia della “Zona”. Il breve filmato di S.T.A.L.K.E.R. 2 mostra una scuola in rovina situata nei sobborghi di Pripyat ed è senz’altro un luogo inospitale, come si evince dal nuovo teaser rilasciato, tuttavia non del tutto abbandonato: vediamo infatti un fuoco appena acceso con una chitarra nelle sue vicinanze.

S.T.A.L.K.E.R. 2 nuovo teaser

Skif percepisce il pericolo rappresentato da un’emissione, entità già nota ai fan della serie S.T.A.L.K.E.R. e in grado di uccidere in maniera quasi istantanea. Il miglior modo per sfuggire a uno di questi eventi è quello di nascondersi e attendere che termini, ed è probabilmente quello che Skif sta cercando di fare: trovare un rifugio per sfuggire al mortale pericolo.

S.T.A.L.K.E.R. 2 nuovo teaser

Dopo il commento a ciò che è stato mostrato nel video, GSC Game World fornisce alcuni aggiornamenti sullo stati dei lavori indicando che stanno procedendo in maniera liscia, incluse le versioni Xbox Series X e Xbox Series S. Il loro obiettivo è quello di consegnare un prodotto caratterizzato dalla più alta qualità possibile su ciascuna delle piattaforme su cui è stato annunciato. Certamente sfruttando l’SSD, il supporto al RTX e la risoluzione 4K, lo studio si dichiara soddisfatto di come S.T.A.L.K.E.R. 2 rappresenti l’esperienza definitiva che si erano inizialmente rimpromessi.

La data di uscita di S.T.A.L.K.E.R. 2 non è stata ancora annunciata da GSC Game World ma il titolo arriverà certamente su Xbox Game Pass al day one.

L’articolo S.T.A.L.K.E.R. 2: nuovo teaser e update proviene da GameSource.

Square Enix è rinomata per aver fatto fortuna grazie alla sua lunga storia di giochi di ruolo, sin da quando si chiamava semplicemente Square. Tra le sue varie serie storiche non molti conoscono SaGa, il cui primissimo titolo uscì nel lontano 1989 attestandosi come il primo JRPG ad approdare su Game Boy. Erano tempi molto diversi, per una nuova IP era difficile farsi conoscere fuori dal Giappone, soprattutto se appartenente a un genere ancora così poco diffuso. Per evitare che il titolo cadesse nell’anonimato Square scelse quindi di associarlo alla sua serie più conosciuta ed esportarlo in Occidente col nome di Final Fantasy Legend, e lo stesso fece con i suoi due seguiti.

Questa piccola parentesi storica era necessaria per spiegarvi perché non dovreste aspettarvi dei Final Fantasy in questa raccolta. Collection of SaGa Final Fantasy Legend raccoglie appunto i primi tre capitoli di SaGa usciti per Game Boy, e nonostante siano comunque dei giochi vecchio stile, essi posseggono alcune caratteristiche che li differenziano dai classici JRPG.

Le storie dei tre giochi sono abbastanza semplici, come si potrebbe immaginare per prodotti di molti anni fa con delle oggettive limitazioni di formato. Aspettatevi dunque classiche avventure in cui il gruppo di avventurieri parte alla scoperta del mondo esplorando località plasmate su vari temi: elementi, culture, epoche storiche; oltre ovviamente le classiche caverne, foreste e castelli, di meta in meta con lo scopo finale di salvare il mondo.

I giochi sono autoconclusivi e narrativamente possiamo vedere un graduale miglioramento verso il terzo capitolo (sicuramente il più rifinito dei tre), che coinvolge anche NPC degni di nota.

Collection of SaGa Final Fantasy Legend

Nonostante di base quelli contenuti in Collection of SaGa Final Fantasy Legend siano dei classici JRPG con battaglie a turni anche piuttosto semplicistiche, l’ambito in cui potreste trovarvi spaesati è quello dello sviluppo dei personaggi. Dopo aver scelto il personaggio iniziale tra diverse razze disponibili, il giocatore dovrà reclutarne altri tre dalla gilda, formando un party a suo piacimento. Non ci sono però i classici punti esperienza da accumulare per i tipici Level up, ma ogni razza diventerà più forte a modo suo.

Nel primo SaGa, ad esempio, gli umani possono diventare più forti solamente comprando degli specifici oggetti nei negozi, mentre le razze bestiali potranno farlo mangiando la carne dei mostri sconfitti, che li porterà anche a cambiare classe a seconda dei casi; ci sono poi i mutanti che possono perfino ottenere degli aumenti di statistiche e incantesimi in modo casuale. Nel secondo capitolo vengono introdotti anche i robot, che potranno essere dotati di equipaggiamenti specifici.

Insomma, per sviluppare il proprio party non basta il farming selvaggio, ma bisogna tenere conto di diversi fattori. Tra questi c’è anche il fatto che le armi si consumano con l’utilizzo, quindi fare molti combattimenti (e credeteci se vi diciamo che l’encounter rate non è particolarmente clemente) può essere rischioso per le vostre finanze. E soprattutto bisogna fare molta attenzione a evitare di far morire i propri personaggi, dato che non solo resuscitarli richiede un pagamento, ma dopo un certo numero di volte non sarà possibile e il personaggio sarà perso per sempre, costringendovi ad arruolarne un altro e ricominciare da capo il suo sviluppo.

Collection of SaGa Final Fantasy Legend

Queste particolari meccaniche vengono smussate e migliorate nel terzo capitolo in cui si percepisce chiaramente l’intento degli sviluppatori di seguire le orme più classiche del genere e rendere più semplice e liscia l’esperienza: vengono introdotti i classici punti esperienza, eliminato il fattore deterioramento per le armi e introdotto finalmente l’auto-targeting ormai presente in qualsiasi JRPG moderno, che fa in modo che se un nemico muore prima che un successivo attacco va a segno, questo viene indirizzato automaticamente a un altro avversario invece che andare a vuoto (una feature che avremmo apprezzato anche negli altri due capitoli). Alcuni personaggi possono sempre cambiare mangiando la carne dei nemici, ma se il risultato non ci piace è più semplice farli tornare com’erano.

Anche se questo può sembrare una semplificazione delle idee originali per questa serie, in realtà la rende più abbordabile e meno frustrante, anche considerando che certe scelte di design sono piuttosto confuse al punto che la meccanica di mangiare la carne dei nemici è capace persino di downgradare un personaggio per errore.

Collection of SaGa Final Fantasy Legend

E qui ci colleghiamo a quello che probabilmente è il più grande difetto di Collection of SaGa Final Fantasy Legend. I capitoli che la compongono sono giochi di altri tempi, contenuti in formati limitati che dovevano essere ottimizzati al massimo per il gioco vero e proprio; non esistevano tutorial, qualsiasi spiegazione su come effettivamente giocare era racchiusa nei mitici libretti di istruzioni contenuti nella confezione. Spiegazione che soprattutto per i primi capitoli di SaGa, con le sue particolari meccaniche che governano lo sviluppo di alcune razze, sono decisamente necessarie per giocare senza inutili confusioni. Questa versione per Nintendo Switch invece non fornisce alcuna informazione per i giocatori, che saranno quindi costretti a cercare online. La mancanza di un semplice manuale digitale da poter consultare è scioccamente grave.

A parte questo, rispetto alle versioni originali Collection of SaGa Final Fantasy Legend offre una localizzazione aggiornata e sistemata, la possibilità di personalizzare lo sfondo e di zoomare la superficie di gioco, e anche la possibilità di selezionare una modalità che ci permette di giocare tenendo la console in verticale per emulare vagamente l’esperienza originale del Game Boy. Ben più utili, infine, sono le opzioni per velocizzare l’azione su schermo (mantenendo il ritmo della musica inalterato) e l’auto-save quando il giocatore esce dal gioco.

Collection of SaGa Final Fantasy Legend

Collection of SaGa Final Fantasy Legend può essere un buon acquisto per i giocatori nostalgici e per quelli particolarmente interessati agli esponenti storici meno blasonati del genere. Le sue particolari meccaniche potrebbero rappresentare una ventata di aria fresca per chi è in cerca di qualcosa di diverso dal solito, a patto che abbia anche sufficiente pazienza per venirne a capo. A parte tale fetta di utenza, è difficile raccomandare questa raccolta di titoli che risentono davvero molto dell’età. Nonostante sia venduta a prezzo budget, semplicemente ci sono retro-game migliori sulla console ibrida Nintendo, che sia la Collection of Mana o Romancing SaGa 3; senza contare la remaster di SaGa Frontier in arrivo quest’estate.

L’articolo Collection of SaGa Final Fantasy Legend – Recensione proviene da GameSource.

Grazie all’ultimo DLC di Pokémon Spada e Scudo, Game Freak ha ampliato enormemente il Pokédex di gioco importando moltissimi Pokémon dai titoli precedenti.

Pokémon Spada e Scudo

Tra questi, vi è il Pokémon proibito di quarta generazione Spiritomb. Il Pokémon di tipo Spettro/Buio visto per la prima volta in Pokémon Diamante e Perla torna dunque nei giochi di ottava generazione. Tuttavia, catturarlo non sarà semplice e per farlo apparire dovremo soddisfare alcune particolari condizioni. Volete sapere come fare? Continuate a leggere questa nostra guida per scoprirlo.

Innanzitutto, recatevi presso una lapide nelle Lande Corona vicino la Collina Dynalbero. Interagite con essa e leggerete la dicitura: “Diffondi la mia voce”.

pokémon spada e scudo

A questo punto, dovrete connettervi a Internet col vostro Nintendo Switch Online e parlare con più di 30 giocatori che esplorano le Lande Corona.

Ora potrete tornare presso la lapide e, interagendo con essa, noterete che vi sarà inciso un messaggio differente dal precedente. Ricaricate l’area e il gioco sarà fatto. Spiritomb apparirà davanti a voi e sarà pronto per essere affrontato e catturato.

pokémon spada e scudo

Questa era la nostra guida su come ottenere Spiritomb in Pokémon Spada e Scudo.

E voi siete riusciti a catturare il Pokémon Proibito di quarta generazione? Come sempre, vi invitiamo a dircelo nei commenti.

L’articolo Pokémon Spada e Scudo – Come ottenere Spiritomb proviene da GameSource.

Il nostro viaggio alla riscoperta di Kinect prosegue con The Gunstringer, sviluppato da Twisted Pixel Games (‘Splosion Man, Comic Jumper) e pubblicato da Microsoft Studios nel settembre del 2011.

Il concetto alla base di The Gunstringer è nato tutto dal suo protagonista, creato quasi per caso e al quale poi sono stati costruiti un gioco e un setting intorno. Il carisma del Gunstringer è uno dei punti di forza del gioco: non avevamo mai visto una marionetta cowboy non morta cavalcare per mondi orientaleggianti o le rive di un fiume tentando di vendicarsi di una vecchia meretrice zombie. Inutile dire che le ambientazioni sono geniali, basate su un universo dalla base prettamente radicata nel Far West ma ricchissimo di contaminazioni assurde.

Spicca per originalità anche la trama, tutta incentrata sulla vendetta del nostro eroe, abbandonato e sepolto vivo dalla sua vecchia banda, una gang di personaggi poco raccomandabili, tra i quali dobbiamo citare il personaggio di un cowboy che altro non è che un uomo tubo ondulante. Se ciò non bastasse, dobbiamo ricordarvi che il Gunstringer è un pupazzo, controllato dal giocatore tramite un semplice bilancino con fili di refe; in quanto marionetta avrà bisogno di un palco dove esibirsi, quindi le vicende si svolgeranno in scena, all’interno di un teatro reale, pieno di spettatori. Molte delle gag e delle situazioni più comiche della trama sfrutteranno dunque questa contrapposizione: in particolare segnaliamo il delirante finale, che vi strapperà non pochi sorrisi.

The Gunstringer

La modalità storia di The Gunstringer non è però un esempio di longevità: basteranno quattro ore circa per portarla al termine; esiste la modalità per due giocatori, in cui il secondo utente controllerà una sua pistola (ma non un’altra marionetta), esistono i collectible acquistabili dal negozio e c’è pure un primo DLC gratuito (The Wavy Tube Man Chronicles), che aggiungono qualche ora di gioco al pacchetto, ma ciò non fa davvero la differenza quanto a longevità. Quantomeno, la varietà di situazioni di gameplay differenti, tra fasi shooter o a mo’ di platform manterranno il tutto sempre fresco e originale.

Nel caso vogliate mischiare ulteriormente le carte, alcuni simpatici modificatori (da sbloccare nell’apposito negozio dei bonus) potrebbero aiutarvi ad aumentare la difficoltà e a fornire una sfida differente e nuova, ma resta un fatto: la mera quantità di livelli è davvero troppo scarsa. Esiste un sistema di punti e medaglie non sempre facile da padroneggiare, il quale potrà forse spingervi a riaffrontare vecchi livelli o a scalare le leaderboard online, cercando di battere il proprio punteggio.

The Gunstringer

Ora che conosciamo setting e trama, siamo in debito della spiegazione sul gameplay, il quale ovviamente abbraccia in modo totale Kinect, liberandovi da qualsiasi  controller. Essenzialmente, The Gunstringer è uno sparatutto su rotaie, dove però viene lasciata la libertà di movimento laterale e di salto, affidata alla nostra mano sinistra: spostandola lateralmente, infatti, modificheremo la direzione della corsa del personaggio, mentre effettuando un movimento veloce verso l’alto ci produrremo in un salto. Non dovremo quasi mai essere millimetrici nei nostri spostamenti, ma comunque la precisione nel riconoscimento dei movimenti da parte della periferica è soddisfacente e solo a tratti (specialmente nei salti ravvicinati) approssimativa.

Oltre a spostarsi però si dovrà anche sparare, compito riservato alla mano destra (ma esiste una modalità specchiata per mancini). Quando impugneremo la nostra fida sei-colpi sullo schermo apparirà un puntatore, con il quale potremo evidenziare i bersagli passandoci semplicemente sopra con la mano, fino a un massimo di sei per volta. Dopo aver scelto le nostre vittime basterà muovere velocemente la mano o il braccio verso l’alto, come a mimare il rinculo di una pistola, e The Gunstringer colpirà inesorabilmente gli obbiettivi, con un sistema simile a quello visto in Child of Eden.

The Gunstringer

Durante la storia non sarà solo questo il set di controlli che utilizzeremo, con il variare delle armi o delle visuali: a volte infatti il gioco si trasformerà in un platform a scorrimento laterale, altre volte invece non vi sarà nemmeno bisogno di muoversi e controlleremo due pistole, ci sarà anche modo di utilizzare diversi veicoli… insomma, vi lasciamo anche la sorpresa di scoprire che cosa si sono inventati in casa Twisted Pixel Games! Chiaramente ci saranno parti più o meno ispirate, più o meno facili, più o meno funzionanti (in positivo pensiamo a quelle a cavallo, in negativo a quelle su piattaforme per esempio) ma, sgombrando il tavolo da tutti i dubbi, vi assicuriamo che il gioco funziona ed è davvero divertente. Oltre a tutto ciò, per i più pigri o per chi vorrà sparare agli indiani per molto tempo consecutivo (tenere le braccia alte può essere stancante, N.d.R.), c’è la possibilità di giocare da seduti, una chance rara per quanto riguarda i giochi Kinect e molto ben accolta.

The Gunstringer


The Gunstringer è senza dubbio un passatempo divertente, a costo contenuto, dalle buone idee, dal grande carisma e sicuramente una delle avventure migliori che potreste passare con Kinect. Pecca soprattutto in longevità, però l’opera di Twisted Pixel Games merita una chance.

L’articolo Back in Time – The Gunstringer proviene da GameSource.

Un altro titolo si aggiungerà presto a quelli ottimizzati per la nuova console Microsoft: Samurai Shodown arriverà il 16 Marzo 2021 su Xbox Series X in versione fisica e digitale nonché tramite smart delivery per chi possiede la copia dell’edizione Xbox One. L’annuncio è arrivato tramite un trailer rilasciato su YouTube.

Samurai Shodown Xbox Series X

Tramite un video messaggio, disponibile di seguito, il director di Samurai Shodown Hayato Konya ha voluto sottolineare alcune delle nuove feature disponibili per Xbox Series X e S:

Prima di tutto avrete delle specifiche alte che permetteranno di giocare a 120fps! Il titolo gira normalmente a 60 fps ma ora potrà muoversi al doppio dei frame per un gameplay ancora più fluido. […] Naturalmente Samurai Shodown supporterà lo Smart Delivery, questo significa che se avete acquistato una copia Xbox One otterrete l’aggiornamento a Xbox Series X e S! Tutti i contenuti scaricabili e i salvataggi potranno essere trasferiti, perciò non preoccupatevi per l’upgrade!

Infine Konya ha sottolineato che Samurai Shodown arriverà su Xbox Series X tramite una versione fisica e digitale, sia in Europa che Nord America. La versione fisica conterrà Rimuru, Basara, Kazuki e Wan-Fu dal Season Pass 1 mentre il Season Pass 3 sarà disponibile al lancio della versione ottimizzata per la nuova console Microsoft e includerà un aggiornamento del gioco con alcune modifiche al bilanciamento.

L’articolo Samurai Shodown: in arrivo su Xbox Series X proviene da GameSource.

Un nuovo aggiornamento è giunto alle porte dell’Olimpo, con Ubisoft che spiana la strada per i tre dlc di Immortals Fenyx Rising in arrivo. Questo, oltre a correggere piccoli problemi riscontrati dai giocatori e aggiungere qualche piccola novità legata al DualSense di PS5, aggiunge anche una nuova missione che fa da demo e prologo al primo dlc, “Una nuova divinità”, in arrivo prestissimo.

Questa nuova missione si trova nella prima isoletta che visitiamo all’inizio del gioco, e ci metterà di fronte ad una sfida a tempo. Il nostro obbiettivo sarà quindi quello di raggiungere l’uscita della cripta nel minor tempo possibile. Questa è la prima missione del dlc in in uscita, che ci vedrà fronteggiare una serie di sfide “divine”, al fine di permettere a Fenyx di raggiungere l’Olimpo.

Immortals Fenyx Rising

Non è ancora stata rivelata la data ufficiale di uscita di “Una nuova divinità”, ma stando a dei recenti leak, dovrebbe essere rilasciato durante la prossima settimana. Rimaniamo in attesa di conferme e, come sempre, vi consigliamo di rimanere sulle nostre pagine per non perdervi le prossime notizie.

L’articolo Immortals Fenyx Rising – Demo del primo dlc proviene da GameSource.

Avete segnato il 23 Febbraio sul calendario e attendete con ansia il ritorno di Joker, Morgana e compagnia bella? Siete nel posto giusto, perché noi di Gamesource abbiamo passato due ore in compagnia dei Ladri Fantasma durante una piacevole anteprima di quello che sarà questo capitolo di Persona su Nintendo Switch.

Ve ne abbiamo già parlato di Persona 5 Strikers nella nostra anteprima e siamo ora pronti a trasmettere le nostre prime impressioni pad alla mano. Non vogliamo ripeterci, ma è doveroso un piccolo punto della situazione: lo scanzonato gruppo di Ladri Fantasma si sta riunendo per le vacanze estive, incarnando il sequel diretto di Persona 5, da non fraintendere quindi come un mero spin off.

Ebbene si, i personaggi e gli eventi di Persona 5 Royal sono fuori dal canone narrativo, ma due nuovi comprimari sono pronti a unirsi alle fila dei Phantom, con lo stile che contraddistingue l’iconica produzione ATLUS. Stiamo parlando della IA Sophia e del misterioso Zenkichi Hasegawa, dei quali parleremo più approfonditamente in sede di recensione, una volta esploratone il relativo arco evolutivo.

Come di certo saprete, il gameplay ammicca al genere musou, che prevede cacofoniche battaglie contro orde di nemici di basso calibro, per culminare in roboanti mosse finali dallo sconcertante potenziale distruttivo. Per questo motivo il genere musou negli ultimi anni si è distinto in negativo nella rappresentazione di titoli spin off di importanti saghe, offrendo banale fanservice e nulla più.

Persona 5 Strikes

Tuttavia, la nostra prova ci ha stupiti e piacevolmente impressionati. In Persona 5 Strikers l’approccio proposto è decisamente più ragionato e meno button mashing del previsto. Per trionfare nelle battaglie sarà fondamentale sfruttare al meglio le debolezze dei nemici, selezionando il giusto Persona e utilizzandone le abilità con criterio, centellinando il nostro “mana”, al fine di non trovarci sguarniti nel momento del bisogno.

Le battaglie non sono di certo su larga scala come visto negli altri musou, ma piuttosto preferiscono proporsi sotto forma di piccoli gruppi di nemici da affrontare con astuzia. Durante l’esplorazione delle prigioni (la nuova versione dei palazzi visti in Persona 5) sarà possibile prendere alle spalle le ombre di pattuglia, per garantire al nostro party un potente attacco preventivo in grado di far volgere a nostro favore la battaglia in pochi secondi.

Persona 5 Strikers

Una piacevole aggiunta è di certo la possibilità di sfruttare delle interazioni ambientali, sia per sferrare degli agguati alle ombre di pattuglia, sia per scatenarci in battaglia in nuove concatenazioni di attacchi, roteando con violenza attorno a un palo o facendo piombare sulle teste dei nemici delle piattaforme a mezz’aria. Tutti i Phantom Thieves saranno utilizzabili durante gli scontri, scambiando il controllo del personaggio attivo in tempo reale, ma dovremo scegliere preventivamente quattro personaggi da portare in battaglia.

I Ladri Fantasma che abbiamo potuto utilizzare durante la nostra prova si sono dimostrati ben differenziati tra loro per ruolo e pattern di attacco, sebbene il combo syistem, che prevede delle classiche stringhe di alternanza tra attacchi leggeri e pesanti, ci è parso decisamente limitato. Confidiamo di poter accedere ad opzioni più profonde nelle fasi avanzate dell’avventura, senza aspettarci nulla di troppo verticale. Non stiamo certo parlando di un action game del calibro di Devil May Cry 5 o Bayonetta, del resto.

Persona 5 Strikers

Durante le due ore di prova, ci è parso che il combattimento vertesse in gran parte sull’utilizzo sapiente dei nostri Persona. A porre un forte accento su questo aspetto, corre in nostro aiuto una pausa tattica sempre disponibile, in grado di farci selezionare con tutta calma il Persona attivo (esclusivamente nel caso di Joker) e ponderare con calma le debolezze nemiche e l’attacco più funzionale da utilizzare.

Joker sarà, come sempre, l’unico personaggio a poter beneficiare dell’utilizzo di tutti i Persona presenti e poter selezionarne una squadra attiva da portare in battaglia. Possiamo dunque confermare il ritorno in grande stile della Velvet Room, iconico luogo di potenziamento e fusione dei nostri mostri, dove Lavenza sarà pronta ad accoglierci per questa nuova avventura. Non vediamo l’ora di poterne approfondire le feature in sede di recensione.

Gli altri Phantom Thieves scenderanno come sempre in battaglia al fianco dei loro iconici Persona, con i vantaggi e le debolezze che abbiamo imparato ad amare, e sfruttare, in persona 5. Gli ambienti iconici del primo capitolo, come il Café Leblanc, Yongen-Jaya  e il quartiere di Shibuya sono stati riproposti in scala 1 a 1, regalandoci un forte feeling di continuità narrativa, sebbene il ritmo di gioco sia decisamente velocizzato rispetto al predecessore.

Persona 5 Strikers

Questa riproduzione fedele di ambientazione e mood non si sposa tuttavia perfettamente con il genere action, laddove gli spazi, dapprima più che idonei al combattimento a turni, si mostrano spesso claustrofobici durante l’azione concitata di Persona 5 Strikers. Questo malessere viene decisamente accentuato da una camera che non regge il passo con l’azione su schermo, mostrandosi fastidiosa e spesso limitante. La possibilità di poter agganciare un nemico, prevista per sopperire alle difficoltà di inquadratura, non è purtroppo riuscita a centrare nel segno, alleviando le difficoltà solamente in parte.

La colonna sonora di Persona 5 Strikers si riconferma sublime, grazie a una nuova orchestrazione dei pezzi iconici come “Last Surprise” e nuove tracce dall’inconfondibile gusto artistico. Il carisma della produzione è in grado di stregare perfino il giocatore più disilluso, provare per credere. Narrativamente, il piccolo assaggio del primo villian di Persona 5 Strikers non ha saputo tuttavia irretirci come il suo predecessore. Laddove eravamo chiamati a confrontarci e rubare il cuore di un insegnante colpevole di abusi fisici e psicologici sui suoi alunni, in Persona 5 Strikers abbiamo saggiato le prime battute dell’arco narrativo di una Idol intenta a stregare i suoi fan per accrescere la propria popolarità.

Persona 5


In un ibrido tra l’action, il musou e qualche elemento strategico, Persona 5 Strikers ha saputo incuriosirci e affascinarci grazie all’inconfondibile carisma dei Phantom Thieves, una personalità artistica di spicco e una colonna sonora da urlo. La virata di genere in un sequel diretto ci ha sorpresi e non vediamo l’ora di saggiarne la profondità, attendendo con ansia di poter consumare con mano il prodotto finito e  parlarvene in sede di recensione.

L’articolo Persona 5 Strikers – Provato proviene da GameSource.

Star Wars: Squadrons, l’ultimo titolo dedicato alla saga di Guerre Stellari, pubblicato da Electronic Arts la versione completa del titolo è disponibile gratuitamente.

Per avere la possibilità di scaricare il titolo nella sua versione completa e gratuita, i giocatori devono possedere una console Xbox Series S, Xbox Series X o Xbox One e avere attivo un abbonamento Xbox Game Pass. Il titolo di Electronic Arts è compreso nella lista dei giochi gratuiti: “Free Play Days“, iniziativa che permette a tutti i giocatori Xbox di giocare a una serie di giochi – i più richiesti del catalogo – in modo gratuito per l’intero weekend.

Star Wars: Squadrons

I titoli di questa settimana che fanno parte di questa iniziativa sono:

Star Wars: Squadrons
Dragon Ball FighterZ
Yooka-Laylee

Attualmente i titoli sono già disponibili al download gratuito e sono disponibili fino a lunedi 18 gennaio. Se siete interessati vi invitiamo a riscattare il gioco senza alcun costo. Al termine della promozione, tutti i giocatori che vogliono tenere il titolo possono acquistare Star Wars: Squadrons con uno sconto del 40%, ovvero a 23,99€.

Se vi siete persi la nostra recensione, vi invitiamo a cliccare qui per prenderne visione, per ogni altra informazione restate sulle nostre pagine.

L’articolo Star Wars: Squadrons è gratis su console proviene da GameSource.

Naughty Dog ha concluso la generazione PlayStation 4, che si è conclusa da pochi mesi con un capolavoro videoludico chiamato: The Last of Us Part II. Cosi come era accaduto con PlayStation 3, che vedeva l’arrivo di The Last of Us proprio nel ciclo finale della console, Naughty Dog si è replicata con il secondo capitolo.

The Last Of Us: Part II

È naturale che le aspettative dietro allo studio siano molte, sopratutto nel momento che hanno annunciato di essere al lavoro su un nuovo progetto per PlayStation 5.

Il co-presidente e direttore Neil Druckmann con un post su Twitter, invitava tutti i sviluppatori a far parte del team, perché lo studio sta realizzando qualcosa di straordinario. Attualmente è difficile capire cosa il team stia sviluppando, ma dalle posizioni aperte si può comprendere che il team sia alla ricerca di un video editor che si occuperà al montaggio di trailer per il “single player e multiplayer”, inoltre il team che si è occupato della realizzazione di The Last Of Us Part II è pronto a potenziare lo studio con numerose figure che vanno da “designer dell’interfaccia a programmatori e artisti”.

Come sempre noi di Gamesource rimaniamo in attesa di scoprire cosa stia bollendo in pentola in casa Naughty Dog. Vi ricordiamo che la software house è attualmente impegnata con HBO per la realizzazione della serie tv di The Last of Us. Restate sulle nostre pagine, per ulteriori informazioni.

L’articolo Naughty Dog, pronta per un nuovo progetto proviene da GameSource.

Con un video ufficiale, il co-founder di CD Projekt RED Marcin Iwiński si è scusato ufficialmente con i giocatori per lo stato di Cyberpunk 2077 al lancio su console, fornendo anche qualche retroscena sullo sviluppo e sui piani futuri per il gioco.

Innanzitutto, Iwiński ribadisce come la compagnia voglia scusarsi per la qualità del gioco su console, specificando come la responsabilità di quanto accaduto ricada soltanto sul leadership team, declinando da ogni responsabilità i membri del team di sviluppo. Viene poi fornito qualche dettaglio sullo sviluppo, parlando della grandezza del gioco in termini di contenuti: in questo caso, la sfida più grande è stata rendere Cyberpunk 2077 spettacolare su PC, adeguandolo poi alle console. Inizialmente il compito non era sembrato così complesso, ma il corso del tempo ha mostrato quanto quest’assunzione fosse errata.

Iwiński infatti racconta, ad esempio, quello che è stato il principale colpevole e più grande ostacolo durante lo sviluppo: i sistemi di streaming per le console old-gen (ovvero il processo che fornisce al motore di gioco ciò che poi il giocatore vede su schermo). Per questo motivo ogni modifica andava testata a fondo e, avvicinandosi alla release, lo stato del gioco sembrava comunque in costante miglioramento, con una patch “Day 0” che avrebbe dovuto garantire il raggiungimento degli standard minimi voluti dallo studio polacco. Il co-founder di CDPR parla poi dell’invio di codici per le recensioni della versione console, spiegando come il team abbia lavorato fino all’ultimo secondo disponibile all’aggiornamento finale: proprio per questo i codici sono stati inviati in ritardo rispetto a quanto pianificato inizialmente (a partire dall’8 dicembre quelli per console). In tutto ciò non ha aiutato la situazione di lavoro in remoto, che rende tuttora alcuni compiti semplici di gran lunga più complessi.

Cyberpunk 2077

Passiamo però all’aspetto più importante: Iwiński ha infatti illustrato i piani futuri per Cyberpunk 2077, con lo studio che punta a risolvere tutti i problemi di bug e crash su ogni piattaforma. Saranno forniti piccoli e grandi aggiornamenti, con il prossimo che è previsto entro 10 giorni e sarà seguito da un altro – più corposo – nelle settimane seguenti. I DLC, inizialmente previsti per un rilascio subito dopo il lancio del gioco, sono stati posticipati per concentrarsi su aggiornamenti più importanti. Questi saranno rilasciati più avanti in maniera gratuita, con maggiori informazioni nei prossimi mesi. Anche l’update gratuito per PlayStation 5 e Xbox Series X è in lavorazione e, attualmente, i piani prevedono un rilascio che avverrà nella seconda metà del 2021.

Cyberpunk 2077 roadmap

In conclusione, infine, viene ribadito come attualmente CD Projekt stia lavorando al massimo delle sue possibilità per fornire la migliore versione di Cyberpunk 2077; allo stesso tempo, la compagnia ha molti piani per futuri progetti dopo Cyberpunk, che saranno poi rivelati in futuro una volta pronti.

L’articolo Cyberpunk 2077: CD Projekt pubblica un video di scuse proviene da GameSource.

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