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Quasi Tutti gli Articoli in questa categoria sono tratti dal sito: http://www.gamesource.it/ a cui va riconosciuto il giusto merito e va tutta la mia gratitudine per l’ottimo lavoro che svolgono

Il Tokyo Game Show 2018 si sta dimostrando una fonte inesauribile di nuovi trailer, gameplay e quant’altro, esattamente come ci aspettavamo. In questa sede, vi mostriamo qualche novità per Tales of Vesperia: Definitive Edition, che si mostra con un nuovo video gameplay in tutto il suo splendore.

TGS 2018: novità per Tales of Vesperia: Definitive Edition

Nel video, che vi riportiamo qua sotto, possiamo ascoltare il doppiaggio inglese e in particolare quello di Patty Fleur, personaggio ai tempi esclusivo della release su PlayStation 3 e quindi doppiata per la prima volta in questa remaster su PlayStation 4.

Inoltre, vi lasciamo qua sotto anche tre nuovi screenshots apparsi sul Twitter officiale dei Tales of, sempre con protagonista Patty.

TGS 2018: novità per Tales of Vesperia: Definitive Edition
TGS 2018: novità per Tales of Vesperia: Definitive Edition
TGS 2018: novità per Tales of Vesperia: Definitive Edition

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Giungono notizie dal sol levante, ma in realtà se ne parlava già da tempo: PlayStation Vita morirà definitivamente nel 2019, anno in cui ne verrà cessata la produzione. Ad affermarlo è stato il vice presidente di Sony Interactive Entertainment Hiroyuki Oda, in un’intervista a Famitsu al Tokyo Game Show 2018.

PlayStation Vita morirà definitivamente nel 2019

Avrebbe inoltre aggiunto che ora come ora non è in previsione un successore alla console portatile più sfortunata di casa Sony, cosa che non ci stupisce visto l’enorme fiasco che è stata PlayStation Vita.

Attendiamo ulteriori notizie su PlayStation Classic, i cui giochi dovrebbero differire fra il Giappone e l’occidente, stando sempre a quanto detto da Oda.

L’articolo PlayStation Vita morirà definitivamente nel 2019 proviene da GameSource.

In parallelo al suo lavoro su Shenmue III, pare che Yu Suzuki sia impegnato anche in un progetto che porta il titolo temporaneo di Versus per conto della JPPVR, casa conosciuta principalmente per la produzione di cabinati.

Durante il Tokyo Game Show era presente una versione prototipo di Versus, che si mostra come uno sparatutto in VR giocato con due controller e un headset dedicato, mostrati qui in foto.

Si trova ancora allo stadio di un prototipo in cui cerchiamo di esplorare nuovi modi per rendere il gioco divertente. penso sarebbe interessante ad esempio rallentare il tempo, o quello che viene chiamato bullet time, con molti proiettili che viaggiano in un piccolo spazio 3D. Mi piacerebbe lavorare a un concetto che permetta di farsi strada schivando i colpi nemici in situazioni simili a questa.

Nel corso del TGS dovrebbero essere rivelate ulteriori informazioni sul progetto.

L’articolo Yu Suzuki al lavoro su un progetto di nome Versus proviene da GameSource.

The Pokémon Company International ha appena pubblicato un trailer di Pokémon: Let’s Go Pikachu! e Pokémon: Let’s Go Eevee! sui propri canali Youtube ufficiali, che va a presentare il GO Park, che includerà diversi minigiochi, e la possibilità di catturare i leggendari sconfiggendoli in battaglia.

Alla fine del video è anche presentato un Mew, ottenibile tramite la Poké Ball Plus.

L’articolo Nuovo trailer per Pokémon Let’s Go Pikachu! e Eevee! proviene da GameSource.

Tanti sono in attesa di Pokémon: Let’s Go Eevee! e Pokémon: Let’s Go Pikachu! e le novità che sono arrivate dalle prime persone che hanno avuto modo di provare con mano i titoli sono davvero importanti.

Come già ventilato da diversi rumor, e come conferma Serebii stessa, nei nuovi giochi i Pokémon non presenteranno le classiche abilità, meccanica introdotta dai giochi di terza generazione Pokémon Rubino e Pokémon Zaffiro, sempre riproposta nei giochi del brand successivi.

Pokémon Let's Go

Sempre i ragazzi di Serebii dichiarano che non sarà possibile assegnare ai Pokémon degli strumenti da tenere, altra rivoluzione davvero importante che andrà a modificare decisamente il battle system.

Siamo certi che queste importanti scelte divideranno critica e pubblico (specialmente gli appassionati del competitivo) in diverse fazioni, voi che ne pensate?

L’articolo In Pokémon Let’s Go non ci saranno abilità e strumenti tenuti? proviene da GameSource.

L’intervista di rito con Naoki Yoshida ormai è un must di ogni fiera a cui partecipiamo ed è incredibile come, dopo cinque anni, il producer e director di Final Fantasy XIV abbia sempre qualcosa da dire senza mai risultare scontato o ripetitivo. A Colonia poi è stato annunciato il raggiungimento dei 14 milioni di sottoscritto per il celebre MMORPG, una numero da non sottovalutare al giorno d’oggi.

Final Fantasy XIV continua a crescere e con esso la sua community, che si rafforza costantemente grazie non solo a momenti come la Gamescom, ma anche al Fan Festival che si tiene annualmente in America, Europa e Giappone. Quest’anno, per chi è interessato, si terrà a Parigi. Considerando che l’annuncio della nuova espansione è relativamente vicino, l’attenzione per questo tipi di eventi è sempre più concentrata e noi ne abbiamo approfittato per approfondire il discorso con il caro Yoshi-P che per l’occasione era accompagnato da Masayoshi Soken, compositore e direttore del suono di Final Fantasy XIV. Un’occasione che non potevamo farci sfuggire.

Final Fantasy XIV

Naoki Yoshida: Vorrei esordire ringraziandovi per trovare sempre il tempo da dedicare a noi e a Final Fantasy XIV. Quest’anno festeggiamo il quinto anniversario del gioco dall’uscita di A Realm Reborn. Il motivo per cui siamo riusciti ad arrivare fin qui è indubbiamente merito della nostra community, dei nostri giocatori, dei fan e, ovviamente, anche vostro.

Gamesource: Beh, siamo giocatori anche noi d’altronde 😀

NY: ahah, è vero. Comunque, dopo il rilascio di Stormblood l’anno scorso i nostri sottoscrittori avevano raggiunto i 10 milioni, ma oggi possiamo finalmente annunciare che quel numero è salito esponenzialmente arrivando fino a 14 milioni. Ci teniamo però a dire che questo è soltanto l’inizio della nostra lunghissima avventura, speriamo nei prossimi anni di portarvi contenuti sempre più grandi. Grazie a tutti. E ora, sotto con le domande.

GS: Beh io allora partirei da Soken visto che non abbiamo spesso l’occasione di parlare con lui. Quest’anno il tour dell’orchestra di Final Fantasy XIV ha raggiunto finalmente anche l’Occidente, soprattutto l’Europa. Hai voglia di raccontarci com’è andata e che feedback hai ricevuto dai partecipanti occidentali?

Masayoshi Soken: In realtà già dal concerto in Giappone abbiamo ricevuto un sacco di feedback dai giocatori e dai fan d’oltreoceano che erano venuti apposta per l’occasione. E’ stato proprio per merito di quei feedback che abbiamo deciso con Yoshida di espandere i concerti anche in Occidente. Sono davvero grato di avere avuto l’opportunità di farlo in Europa. E’ stata un’esperienza nuova per me, anche perchè mi sono dovuto interfacciare con strutture e ambienti audio completamente diversi da quelli giapponesi.  Yoshida, tu che ne pensi?

NY: Beh quando si parla del concerto il vero protagonista è Soken, che ha creato tutte quelle fantastiche musiche e dopo di lui, ci sono tutti i giocatori che le ascoltano e ne usufruiscono, anche loro sono i protagonisti. Su questo aspetto, pertanto, preferisco stare nell’ombra.

GS: Il prossimo Fan Festival si sta avvicinando, quindi ci domandavamo se per avere qualche nuovo indizio sulla prossima espansione dovremmo guardare nuovamente la maglietta di Yoshida.

NY: ahahah, no assolutamente. Non è mai stato nei nostri piani quello di rivelare cose tramite le magliette, ma mezz’ora prima dell’evento me ne danno sempre una da indossare senza che io sappia nulla. Per questo Fan Festival, chissà. E poi, è un puro caso che mi piacesse Batman. Amo i fumetti americani, perciò è semplicemente successo (detto con tono goliardico, NdR).

Final Fantasy XIV

GS: Visto che prima ci hai parlato del nuovo record di sottoscrizioni, non senti in qualche modo la pressione, o la responsabilità di poter e dover competere con quel mostro sacro di World of Warcraft? Visto che al momento è l’unico capace di fare numeri di quella grandezza.

NY: No, niente di tutto ciò, anche perchè, se dobbiamo parlare di numeri, loro possono vantare di più di 100 milioni di sottoscrizioni. Non possiamo nemmeno pensare di poter competere con quelle cifre. Allo scorso E3 ho avuto modo di parlare con il team di Blizzard, in particolare con le persone più influenti del team di sviluppo di World of Warcraft e ho scoperto con mia grande sorpresa che tra di loro ci sono un sacco di giocatori di Final Fantasy XIV. Noi siamo partiti come perdenti e tutti ci avevano sottovalutato, ma ora siamo orgogliosi di dove siamo arrivati. Non sentiamo la pressione perchè nessuno ha fatto quello che abbiamo fatto noi. Perciò quando i membri del team di Blizzard mi hanno detto che hanno un sacco rispetto per noi per le nostre capacità di aver fatto resuscitare Final Fantasy XIV ero così felice al punto di commuovermi. C’è da dire poi che io sono un grande fan dei giochi Blizzard come puoi vedere (indicando magliette e merchandise che aveva comprato a tema Blizzard, NdR).

GS: Sapresti dirci, in termine di percentuale, a che punto siamo con la storia di Final Fantasy XIV?

NY: Quando ho preso le redini di Final Fantasy XIV c’erano un sacco di cose rimaste in sospeso e non completate. C’era tutto l’arco di Ishgard e dei dragoni da completare, l’Impero Garleano, un sacco di eventi ancora da spiegare ecc., quindi la prima cosa che ci siamo detti è, dobbiamo chiudere tutti le storie lasciate aperte. Quello è stato il mio primo obiettivo da raggiungere. Da lì, abbiamo potuto procedere per avanzare in tutto il resto. Per rispondere alla tua domanda, infine, direi che siamo intorno al 65% della storia. Ovviamente, una volta raggiunto il 100%, non significa che sarà la fine di Final Fantasy XIV. Chissà, magari la trama proseguirà con quattro guerrieri della luce che intraprendono un lungo viaggio in macchina (ride, NdR). Oppure un Omega che invade le Highlands seguito da una guerra tra pianeti, e prima che ve ne accorgiate, saremo tutti su Vana’diel (il mondo di Final Fantasy XI, NdR). Addirittura, potreste trovarvi in una città con un reattore Mako dove si gira con delle motociclette. Ci sono infinite possibilità per continuare la storia.

GS: Ritorniamo su Soken per chiedergli che tipo di approccio ha a lavoro quando gli vengono assegnati nuovi brani da comporre.

MS: Come responsabile del sonoro di tutto Final Fantasy XIV ho la necessità di dividere i lavori che faccio in diverse categorie: effetti sonori, musica, effetti di background, suoni ambientali,  battaglie, doppiaggio e, infine, il “sound system”, che è il motore che gestisce tutti questi suoni e musiche per riprodurli correttamente. I lavori quindi mi arrivano da diversi team da quelli che si occupano della storia a quelli che si occupano degli effetti visivi. Ogni volta che mi arriva una richiesta, è mio compito prenderla in carico e poi rilasciarla alle persone che me lo hanno assegnato. A volte però mi arrivano richieste assurde e irrealizzabili, quindi è anche mio compito stabilire un equilibrio pensando in primis all’esperienza dei giocatori.

GS: Anche Yoshida fa richieste assurde?

MS: Più che richieste assurde, mi impone delle tempistiche improponibili ahahah

NY: Non è affatto vero, ti chiedo sempre le cose con largo anticipo! ahahah

Final Fantasy XIV

GS: Visto che non capita sempre di avervi insieme (Yoshida e Soken), è il momento di chiedervi cosa ne pensate di un minigioco ritmico musicale all’interno di Final Fantasy XIV? Magari qualcosa tipo il Theatrhythm, ovviamente più semplificato

NY: E’ una cosa che ci piacerebbe fare, ma abbiamo bisogno di molte più risorse per fare qualcosa del genere. L’intenzione c’è.  Ma, se lo facessimo, voi lo giochereste?

GS: Noi si, senz’altro!

NY: Il fatto è che è già difficile creare un gioco musicale standalone, pensate quindi ad implementarne uno in un MMORPG. Inoltre, se non lo fai bene, è un problema. Però ora che ci penso, i diritti per Beatmania sono scaduti, quindi chissà… Magari con lo stesso controller (ride, NdR). Da una parte potrebbe essere materiale per il nostro prossimo pesce d’aprile, dall’altra possiamo pensarci seriamente.  Alla peggio possiamo fare un gioco alla Tokimeki Memorial.

GS: Se ben ricordi, ti avevamo già chiesto se fosse possibile implementare delle romance all’interno del gioco.

NY: Mi ricordo, mi ricordo. Il fatto è che se diamo la possibilità di intraprendere delle relazioni con dei personaggi e poi nella patch successiva glielo uccidiamo verremmo odiati per sempre (ride, NdR).

MS: Non vedo cosa ci sia di male se muore.

NY: Lo è se la gente poi se la prende con me perchè gli ho ucciso la ragazza (ride, NdR).

Final Fantasy XIV

Ringraziamo, come sempre, il disponibilissimo Naoki Yoshida, nonché Masayoshi Soken. Ci vediamo su Eorzea!

L’articolo Gamescom 2018: Intervista a Naoki Yoshida e Masayoshi Soken – Final Fantasy XIV proviene da GameSource.

Square Enix ha mantenuto le promesse ed ha rilasciato, in occasione del Tokyo Game Show di quets’anno, un nuovo trailer di Kingdom Hearts III. Nel video si può vedere in modo più approfondito il mondo basato su Big Hero 6, oltre all’utilizzo del nuovo Gummiphone, che consentirà a Sora di scattare selfie durante la sua avventura.

Square Enix inoltre ha rilasciato la box art ufficiale del gioco:

Kingdom Hearts III

 

Cosa ne pensate?

L’articolo Nuovo trailer e Box Art ufficiale per Kingdom Hearts III! proviene da GameSource.

I gloriosi anni ’80 e ’90 hanno segnato la vita di tutti noi sotto molteplici aspetti, prima di tutto sotto il profilo videoludico. Perle di rara bellezza nacquero in quei giorni da hardware poveri in termini di prestazioni ma grandi sotto il profilo fantasioso. Proprio in quel contesto emersero i picchiaduro a scorrimento laterale, o beat ‘em up che dir si voglia, che di fatto avrebbero segnato un’epoca per la loro capacità di coinvolgimento.

Oggi Capcom, regina indiscussa del genere, ripropone ai possessori di Xbox One, PlayStation 4, PC e Nintendo Switch una collection di alcuni titoli mai riprodotti su console fino ad ora:  Capcom Beat ‘Em-Up Bundle.

Capcom Beat 'Em Up Bundle

Il bundle in questione comprende titoli incredibili e soprattutto incredibilmente attuali anche oggi: troveremo Final Fight, Captain Commando, The King of Dragons, Knights of the Round, Warriors of Fate, Armored Warriors e Battle Circuit. Prima di andare a vedere nello specifico il gameplay di ogni titolo, è doveroso spendere due parole sulla personalizzazione dei titoli e sul porting in sé.

Il lavoro di trasferimento da vecchio cabinato a console è stato fatto in maniera egregia. Il rendering e la trasposizione dei giochi al giorno d’oggi sono ineccepibili, nonostante le problematiche che si presentano nel fare un’operazione del genere. Nessun calo e nessuna differenza rispetto agli originali, almeno per quello che la redazione di Gamesource è in grado di ricordare. Anche l’emozione nel prendere parte alle avventure rimane la stessa nonostante tutto il tempo trascorso.

Poche le opzioni aggiuntive messe a disposizione dell’utente: troviamo una scarna personalizzazione dei comandi, un minimo di personalizzazione dello sfondo in eccesso (dato che si giocherà ovviamente in 4:3) e un minimo di setting per il livello difficoltà. Questa la dotazione completa, e sincerante va bene così: una serie di titoli come questa non necessita di altro.

Andiamo a vedere cosa troverete in Capcom Beat ‘Em-Up Bundle.

Capcom Beat 'Em Up Bundle


Final Fight

Ecco il picchiaduro per antonomasia, sia sotto il profilo del gameplay sia sotto quello della storia. Tre personaggi, molto simili tra loro, devono attraversare la città scontrandosi con una marea di stereotipi newyorkesi – punk, bellocci patinati, samurai, lottatori di wrestling, ecc. – in un sottofondo à la “I guerrieri della notte” per salvare la bella di turno dal cattivone a capo della multinazionale in giacca e cravatta. Tolta la banalità della trama, che comunque ha il suo perché, oggi il gameplay è ridotto all’osso: pugni, calci volanti, prese e la possibilità di raccogliere oggetti e armi lasciate cadere dai nemici.

Capcom Beat 'Em Up Bundle


Captain Commando

Ci spostiamo in un futuro distopico del 2026 in cui vengono  narrate le gesta di quattro personaggi, uniti nel Commando Team, che altro non sono che una specie di giustizieri tecnologici contro le forze del male guidate dal mefitico cattivo di turno. Anche qui la trama non pone l’accento su alcun che di complicato e il comparto videoludico non differisce dal predecessore. Carina l’aggiunta di alcuni schemi in cui il commando si muoverà a bordo di natanti dando un po’ più di varietà al gioco in sé. Caratterizzati meglio i personaggi, che presentano una varietà maggiore anche in termini di approccio al combattimento.

Capcom Beat 'Em Up Bundle


The King of Dragons

Qui abbiamo una variante del genere Dungeons & Dragons con qualche leggerissimo accento RPG più visivo che altro. I cinque eroi che impersonificheremo sono i classici del genere: guerriero, nano, arciere, mago, e chierico; tutti potranno migliorare con l’avanzare di livello armi e armature anche se purtroppo questo ha poco impatto nel gameplay, che risulta sempre uguale. Magistrale in ogni caso l’atmosfera e soprattutto i boss di fine livello.

Capcom Beat 'Em Up Bundle


Knights of the Round

Non potevano mancare i cavalieri della tavola rotonda in un bundle che rievoca così tanti ricordi: ecco quindi Lancillotto, Parsifal, e Artù alle prese con il cattivo di turno. Anche qui il titolo gode di una trama già vista ma che comunque coinvolge il giocatore magistralmente. Sotto il profilo del gameplay, oltre ai power up già visti in altri titoli troviamo per la prima volta due feature innovative per l’epoca: la possibilità di parare e quella di utilizzare le cavalcature. Risulta incredibile quanto due piccole feature riescano a dare spessore al gameplay in maniera così convincente.

Capcom Beat 'Em Up Bundle


Warriors of Fate

Il Giappone feudale si palesa in tutto il suo splendore mentre un manipolo di eroi deve andare a salvare il paese da una guerra imminente. In cinque contro tutti, esattamente come i gloriosi anni ’90 insegnano: ciascuno dei personaggi ha attacchi diversi e la possibilità – se sarete abbastanza veloci a premere i tasti – di effettuare un attacco ripetuto (come quello di Chun-Li in Street Fighter), in grado di devastare più avversari. Mantenuta quindi la possibilità di usare le cavalcature e tutte le feature presenti negli altri titoli. Meno approfondita la trama, che comunque – adattata al contesto – risulta come per gli altri titoli adeguata.

Capcom Beat 'Em Up Bundle


Armored Warriors

Qui abbiamo il primo vero tentativo di dare profondità al genere e variarne anche l’approccio al combattimento, ma andiamo con ordine e affrontiamo il contesto e la trama. Nell’anno 2281, il governo della Terra Unito e i Principati di Raia hanno posto fine a una guerra durata mezzo secolo, ma, a causa di un rapimento della solita indifesa fanciulla Raiana, il governo della Terra Unita ha deciso di inviare un esercito di mecha per riprendere il controllo e salvare la bella. Il fulcro delle novità sta nei mecha protagonisti che hanno la possibilità di perdere componenti durante i combattimenti e di implementare al loro posto quelli persi dai nemici. La varietà di stili di combattimento, seppur legata a un numero chiuso di power up, varia in maniera esponenziale dando di fatto al giocatore la possibilità di avere il suo mecha devastante personalizzato. Incredibile il risultato finale ottenuto, specialmente se contestualizzato temporalmente.

Capcom Beat 'Em Up Bundle


Battle Circuit

Anche qui ci si ritrova in un futuro distopico – con una forte componente comico-demeziale – al comando di una serie di personaggi improbabili dai poteri peculiarmente diversi. Alla ricerca di un devastante e onnipotente sistema informatico (che sta in un solo floppy disk), una serie di cacciatori di taglie si vedrà coinvolto in una serie di combattimenti a dir poco improbabili. Interessante la possibilità di dotare ogni personaggio di power up, acquistabili a fine livello, che andranno a variare il comparto mosse a disposizione. Nel complesso un ottimo titolo che strizza l’occhio ai picchiaduro classici dell’epoca.

Capcom Beat 'Em Up Bundle


Capcom Beat ‘Em Up Bundle porta su console tutta una serie di picchiaduro a scorrimento in una trasposizione fedele all’originale che incredibilmente, a tutti questi anni di distanza, non stufa ma coinvolge grazie alla forte componente retro. La longevità dei titoli risulta bassa e sono tutti completabili nell’arco di cinque o sei ore di gioco totali, ma vi possiamo assicurare che saranno ore piacevoli, passate in compagnia di eroi del passato videoludico. Forse avremmo apprezzato un maggior numero di titoli nel bundle.

L’articolo Capcom Beat ‘Em Up Bundle – Recensione proviene da GameSource.

My Nintendo è un programma di ricompense che Nintendo offre ai proprietari di un account Nintendo. Qualsiasi acquisto fatto in digitale sull’eShop ti fa riottenere il 10% del valore speso sotto forma di monete d’oro: questo credito può essere utilizzato per fare altri acquisti su altri giochi dell’eShop. In aggiunta, sembra che potrà essere utilizzato per acquistare anche la sottoscrizione a Nintendo Switch Online.

Nintendo Switch

Nintendo l’ha rivelato sulla pagina FAQ di Nintendo Switch Online, all’interno del sito ufficiale. La pagina conferma anche che le monete non possono essere usate per un auto-rinnovamento dell’abbonamento: questo è causato dal fatto che le monete vanno riscattate manualmente. Ovviamente è possibile riscattare le monete e acquistare manualmente una nuova sottoscrizione, che si sommerà a quella già attiva.

Una cosa è certa, se si acquistano molti giochi in formato digitale, le monete potrebbero diminuire o addirittura annullare il costo dell’abbonamento, rendendo meno oneroso continuare a sfruttare i vantaggi online dell’abbonamento. Vi ricordiamo che Nintendo Switch Online è disponibile da oggi.

L’articolo Nintendo Switch Online: acquistabile con le monete d’oro proviene da GameSource.

Sembra proprio che questo Settembre sia il mese per i sistemi così detti “morti e abbandonati” di emergere dalle loro tombe. Sulla scia del Wii U che ha ottenuto un inatteso aggiornamento del firmware recentemente, Sony, non volendo essere superata da Nintendo nel “supportiamo il nostro sistema morto con aggiornamenti firmware inutili”  ne ha rilasciato uno per PS Vita.


L’aggiornamento 3.69 è ora disponibile e sarà necessario scaricarlo se si desidera accedere al PSN Store. Apparentemente, questo è solo un aggiornamento del firmware di stabilità, ma presumiamo che Sony l’abbia fatto uscire  per uccidere l’homebrew e gli exploit sul sistema.

Ecco quindi quello che presumibilmente sarà un aggiornamento finale per la PsVita, disponibile ora al download.

L’articolo PsVita ha ancora da offrire un ultimo aggiornamento prima di andare in pensione proviene da GameSource.

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