Newsletter
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

Quasi Tutti gli Articoli in questa categoria sono tratti dal sito: http://www.gamesource.it/ a cui va riconosciuto il giusto merito e va tutta la mia gratitudine per l’ottimo lavoro che svolgono

Il percorso professionale di Johan Renck, prima del suo impegno in The Last of Us, è davvero fuori dal comune. Dopo aver vestito i panni della pop star svedese Stakka Bo, è passato alla regia di video musicali, collaborando con icone come David Bowie, Madonna e Beyoncé. Col tempo ha iniziato a dirigere qualche episodio di Vikings, Bates Motel, Breaking Bad e The Walking Dead fino a vincere un Emmy Award nel 2019 per il suo lavoro sulla miniserie Chernobyl.

DiscussingFilm ha avuto la fortuna di incontrare Renck per un’intervista esclusiva, dove il director ha raccontato di essersi unito alla produzione della serie.

Si tratta di una serie TV in corso. Non ho molto da dire a riguardo. Faccio parte della produzione e mi occuperò almeno dell’episodio pilota. Per il resto si vedrà. Voglio dire, sia io che Craig (Mazin, già collega in Chernobyl) stiamo lavorando nuovamente insieme. E continueremo a farlo perché ci piacciamo un sacco!

The Last Of Us

Sappiamo che la serie rimpiazzerà il film cancellato e che attualmente si trova in fase di pre-produzione, uno stadio che potrebbe durare ancora per un po’ di tempo. Tale motivo non sembra riguardare il solo Coronavirus degli ultimi mesi, ma si tratta per lo più di un rallentamento necessario, affinché si possa affinare e perfezionare tutti i dettagli per far sì che la trasposizione sia credibile e memorabile.

In The Last of Us, abbiamo un protagonista tratto da un videogioco. Tutti quelli che ci hanno giocato sanno bene cosa si voleva rappresentare. Conoscono il suo aspetto, la sua voce, le sue movenze. Settimanalmente io, Craig e Neil (Druckmann, creator della IP di Naughty Dog) ci aggiorniamo sui vari approcci da adottare e su come affrontare al meglio l’adattamento dei personaggi. È una situazione ben diversa dalle altre trasposizioni. Non si parte da un libro, ad esempio, o una persona realmente esistita. Pensiamo a Valery Legasov di Chernobyl: nessuno l’aveva mai visto o sentito. Nulla dipendeva da lui. Naturalmente volevamo rappresentarlo nel modo più fedele possibile. Ma è stato più facile farlo, perché non c’erano idee pregresse con cui aver a che fare. Con The Last of Us è una storia diversa. Abbiamo un sacco di fattori da dover tenere in considerazione” continua Renck.

Qualche settimana fa anche Troy Baker, l’interprete di Joel nel videogioco, aveva detto la sua riguardo la serie TV in mano all’emittente HBO.

Intanto mancano pochi giorni all’uscita di The Last of Us Part II, che potrebbe in qualche modo fare parte degli avvenimenti della serie televisiva.

The Last of Us Part II

L’articolo The Last of Us, Johan Renck parla della serie HBO proviene da GameSource.

Due noti “tipster”, ovvero informatori di videogame su Twitter, Nibellion e Wario64, hanno recentemente parlato della possibile pubblicazione su PlayStation 5 e PC di una versione remaster di Bloodborne. Il celebre gioco souls-like dark fantasy targato FromSoftware e diretto da Hidetaka Miyazaki è stato rilasciato per la prima volta nel 2015 esclusivamente su PlayStation 4 riscuotendo un notevole successo.

bloodborne

I due utenti Twitter molto conosciuti nell’ambito hanno dato voce al rumor della remaster di Bloodborne linkando un video di PC Gaming Inquisition, uno YouTuber apparentemente sconosciuto che avrebbe affermato di avere delle prime informazioni sull’uscita del gioco su PlayStation 5 e PC.

Nibellion e Wario64 godono di una notevole reputazione su Twitter in ambito videoludico e, proprio per questo motivo, le loro parole hanno dato maggiore credito al rumor. Nonostante ciò però sono in molti a mettere in dubbio le parole dei due utenti, affermando che prima di repostare in rete l’informazione avrebbero dovuto verificare la fonte in modo più approfondito.

A quanto pare le voci della possibile versione remaster di Bloodborne su PlayStation 5 e PC sono supportate anche da diversi streamer famosi. Uno di loro, CaseyExplosion, ha dichiarato su Twitter che una fonte attendibile avrebbe confermato la remaster in cambio di una donazione di beneficenza di ben 100 dollari.

piccolo carillon bloodborne

CaseyExplosion ha successivamente condiviso i dettagli di tale fonte, affermando che la remaster di Bloodborne avrà caricamenti molto più rapidi della precedente versione, oltre che texture e modelli dei personaggi migliorati e aggiornamenti vari, uno dei quali sarebbe dedicato alla qualità della vita. Gli sviluppatori della nuova versione, sempre secondo il rumor, sarebbero Bluepoint Games e QLOC, ovvero le menti dietro alla remaster di Dark Souls. Ma non è finita qui, poiché tra tutta quest’accozzaglia di rumor sarebbe apparso anche un possibile remake di Demon’s Souls  in esclusiva su PlayStation 5.

Per quanto riguarda invece una data d’uscita della remaster di Bloodborne, lo streamer ha solamente affermato che verrà comunicata presto. In relazione a ciò molti utenti hanno iniziato a supporre che forse la data d’uscita di questo fantomatico titolo potrebbe essere rivelata durante l’evento di PlayStation 5 – The Future of Gaming recentemente rinviato a data da destinarsi.

Bloodborne PlayStation

Ovviamente tutte queste informazioni sono da considerarsi come rumor e dunque da prendere con le pinze, almeno fino a quando non interverranno le fonti ufficiali, ovvero le uniche che possono dissipare ogni dubbio.

L’articolo Bloodborne: possibile remaster su PS5 e PC? proviene da GameSource.

Il negozio di giochi indie itch.io si è impegnato per sostenere la giustizia e l’uguaglianza razziale con un incredibile bundle in offerta.

Al prezzo minimo di 5 dollari potrete mettere le mani su più di 740 giochi, di oltre 560 creators. Altri titoli saranno aggiunti al pacchetto, ma al momento si parla di un valore che supera i 3400 dollari. Alla fine dell’offerta, metà del ricavato sarà devoluto al NAACP Legal Defense and Educational Fund, mentre la restante parte andrà al Community Bail Fund. È possibile acquistare il bundle ancora per altri nove giorni.

La campagna aveva un obiettivo iniziale di 200.000$, alzato alla strepitosa cifra di 500.000$ perché lo step precedente è stato raggiunto in poche ora. Mentre vi scriviamo il Bundle for Racial Justice and Equality ha quasi raggiunto i 400.000$, con oltre 30972 contributori in tutto il mondo.

bundle for racial justice and equality indie 1

Tutti i titoli all’interno del bundle sono DRM Free e in Direct Download per PC. Potranno essere scaricati singolarmente tramite la propria libreria personale, legata all’indirizzo email con cui si è completato l’acquisto. Nessuna chiave o codice che rimandi a Steam o altri store, insomma.

A parte titoli indie più noti come Oxenfree, Wheels of Aurelia, Night in the Woods, Blades in the Dark, Pet the Pup at the Party e Super Bernie World, non vi sono giochi AAA o con una certa notorietà. Si tratta per lo più di plug and play. Resta comunque un’opportunità da non lasciarsi scappare, soprattutto perché permette di supportare un’importante causa alla metà di un penny a titolo.

Essendo in aumento il numero dei progetti che vi aderiscono, il bundle è in revisione continua. Da qualche ora è stata infatti eliminata, in quanto offensiva e disturbante, la rappresentazione pixellata I Can’t Breath, che ripercorreva la morte di George Floyd.

Potrete acquistare il bundle al seguente indirizzo.

black lives matter bundle indie 1

Sempre su itch.io è possibile acquistare un altro bundle di beneficienza, il Black Lives Matter Support Bundle (disponibile qui) che include venti giochi del valore totale di 150$.

A oggi sono molte le voci che si sono unite all’eco generale della famiglia Floyd e della comunità afroamericana. E noi siamo sicuri che continueranno a risuonare ancora per molto.

Questo nostro piccolo gesto sarà di grande aiuto.

L’articolo Bundle for Racial Justice and Equality, 740 giochi a soli 5$ proviene da GameSource.

L’atteso titolo di From Software ha attirato l’attenzione dei fan con il trailer in CG presentato durante la conferenza Microsoft dell’E3 2019. A poco più di un anno da questo annuncio, Elden Ring, nonostante i rumor, sembra proprio che non vedrà la luce entro il 2020.

Stando a quanto riferito da Imran Khan di Kinda Funny, inoltre, Elden Ring potrebbe non mostrarsi affatto durante quest’anno.

Una tale affermazione può tradursi in modi differenti. Molto probabilmente il team non si sente a suo agio con lo sviluppo – ancora arretrato – e quindi attende di poter mostrare materiale più corposo.

Elden Ring

Le cose tuttavia non sembrano andare tutte nel verso sbagliato. Imram aggiunge “i fan di From Soft avranno molto di cui essere felici nei prossimi due anni“.

Questo gap sarà facilmente compensato dalle grandi notizie che arriveranno in futuro, quindi. Molto probabilmente si riferisce alla tanto mormorata versione PC di Bloodborne e chissà quali altri progetti.

Le informazioni a riguardo di Elden Ring non sono molto esaustive. Sappiamo che la narrazione sarà grandiosa – difficile immaginare il contrario soprattutto se si pensa al coinvolgimento di George R.R. Martin, già noto per le sue Cronache del ghiaccio e del fuoco.

Il mondo sarà molto più vasto di quello presentato nei vari Souls. Non più zone soltanto accennate, bensì completamente esplorabili in prima persona. L’insider Omnipotent racconta di un titolo molto più potente e drammatico rispetto ai titoli precedenti.

Elden Ring boss

Non nascondiamo che ci saremmo aspettati di conoscere nuove informazioni durante la presentazione di PlayStation 5 o l’evento Microsoft di questa estate. Quanto detto da Khan mette in dubbio le nostre aspettative per questo 2020. In caso contrario vi terremo aggiornati!

Elden Ring è attualmente in sviluppo per PC e console.

L’articolo Elden Ring, improbabile l’imminente uscita proviene da GameSource.

Fin dalla sua uscita PlayerUnknown’s Battlegrounds (PUBG), titolo firmato dall’omonima corporation e Krafton, è riuscito a conquistare i videogiocatori, grazie all’unione tra divertimento e competizione che lo hanno sempre caratterizzato.

Nel corso del weekend sia gli amanti del titolo sia coloro che avrebbero sempre voluto approcciarvisi ma senza successo avranno una nuova possibilità di testare questa unione di fattori, grazie ad un fine settimana completamente gratuito su Steam.

Il titolo sarà infatti disponibile gratuitamente fino a lunedì 8 giugno alle 10 PT, 13:00 ET e 18:00 BST, periodo durante il quale i giocatori potranno non solo avere accesso al titolo liberamente, ma anche a tutte le mappe e modalità. L’unica parte di PUBG a cui non si avrà accesso sarà il negozio presente in-game, difficoltà che potrà però essere superata semplicemente associandosi con altri utenti.

PUBG ban Nepal

Durante il fine settimana gratuito qualsiasi progresso fatto dagli utenti nel corso delle partite verrà, in caso di acquisto del gioco, registrato all’interno di quest’ultimo. A favorire l’acquisizione sarà, oltre alla possibilità di sfruttare il periodo gratuito, anche una imperdibile promozione: per tutto il weekend, infatti, PUBG sarà disponibile a 15$ (circa 13 euro), ovvero con uno sconto del 50%!

A riavvicinare perfino i giocatori diventati già esperti del titolo saranno anche le recenti modifiche apportate a quest’ultimo, tra cui una grande patch per il bilanciamento e la re-introduzione di una mappa di Vikendi completamente revisionata.

PUBG Playerunknown's Battlegrounds

Temete che l’ingresso in-game ora, da novizi, possa rendere l’esperienza difficile? Al momento, in realtà, non avrete niente da temere: il titolo sembra infatti aver perso un po’ del proprio appeal e, per questo, la lobby risulta essere spesso piena di bot controllati dall’Intelligenza Artificiale. Questi ultimi, stando anche ad alcuni post e lamentele comparse su Reddit, sembrerebbero non essere particolarmente intelligenti, e andrebbero quindi ad abbassare il livello di sfida, rendendo così l’esperienza non troppo impegnativa perfino per nuovi arrivati.

L’articolo PUBG: un nuovo fine settimana gratuito su PC proviene da GameSource.

Recensioni, soluzioni, guide, news, trucchi per 51 Worldwide Classics. Dalla redazione di Gamesource, tutto quello che bisogna sapere sul videogioco 51 Worldwide Classics


51 worldwide games


 

L’articolo 51 Worldwide Classics proviene da GameSource.

La pandemia causata dal covid ha avuto impatti su tutto il globo. Oltre alle migliaia di vittime, moltissimi hanno perso il proprio lavoro e il nostro modo di interagire l’uno con l’altro sta cambiando. Non sappiamo ancora quando tutto tornerà alla normalità ma nell’immediato gli impatti sono ancora forti e a ricordarlo c’è anche Shinji Mikami, che sui virus e sulle pandemie (virtuali) ha costruito una delle saghe videoludiche più famose di sempre.

Shinji Mikami covid

Shinji Mikami, creatore della serie di Resident Evil, ha affermato che la pandemia avrà sicuramente degli impatti sul suo modo di lavorare. La serie di Resident Evil ruota attorno ai virus che trasformano persone e animali in creature immonde. Nella saga, il virus parte da una piccola cittadina per poi diventare una minaccia globale nei capitoli seguenti. Per Mikami è impossibile quindi slegare la trama della serie dalla pandemia causata dal covid nei futuri progetti.

In Resident Evil, ho pensato bene che fosse un virus a trasformare gli umani in zombie. Ero eccitato dal fatto che il vero nemico fosse un virus, invisibile per gli umani, capace di risvegliare in loro una paura tremenda . Penso che adesso, dati gli eventi attuali, sia molto difficile che i miei futuri progetti non ne vengano influenzati.

Mikami al momento è a lavoro su GhostWire: Tokyo, di cui ancora non si sa molto.

L’articolo Shinji Mikami:”La pandemia influirà sul mio lavoro futuro” proviene da GameSource.

Cyanide e Nacon, dopo avere consolidato la partnership con la scorsa edizione, ritornano sul mercato videoludico con il nuovo capitolo della celebre serie sportiva di ciclismo: Le Tour De France 2020. Acquisendo ulteriore esperienza, questa nuova iterazione arriva sugli scaffali e in digitale su Steam con diverse nuove caratteristiche, segno di come la software house voglia, edizione dopo edizione, migliorare un prodotto di nicchia e aumentare il bacino di vendita.

La recensione di Tour De France 2020 che stiamo scrivendo tiene conto della patch ufficiale che deve venire rilasciata. Il voto, quindi, si basa sulla versione definitiva completa di tutte le licenze.

Le Tour De France Pro Cycling Manager 2020

Il titolo arriva, come di consueto, in versioni distinte: una simulativa, Tour De France 2020, su PlayStation 4, Xbox One e PC; una versione gestionale, Pro Cycling Manager 2020, esclusivamente su PC. In questa edizione, Cyanide ha voluto fare le cose in grande, infatti, per la prima volta anche il Team Ineos ha la licenza completa. Alcune squadre dell’UCI World Tour, come la Deceuninck Quick-Step, restano tuttavia senza licenza. L’editor di Le Tour De France 2020, tuttavia, consente di modificare le caratteristiche di squadre e ciclisti, dando campo libero ai videogiocatori per quanto riguarda l’aggiornamento delle licenze e degli attributi dei singoli corridori.

Se la licenza completa del Team Ineos aggiunge un ulteriore tocco di realismo, la vera grande novità della simulazione risiede nella nuova modalità cronometro. Durante i time trial infatti, possiamo decidere di utilizzare l’apposito tasto e metterci in una posizione più aerodinamica. Questo porta il ciclista a spingere notevolmente durante i tratti pedalabili e soprattutto nei rettilinei. Questo aumento di potenza, si tramuta però in un più difficoltoso controllo della bicicletta, obbligando quindi il giocatore a variare in più occasioni fra una posizione aerodinamica e una più fluida. Altra novità risiede nella nuova visuale in prima persona, attivabile con l’apposito tasto. Schiacciando il comando, possiamo decidere di cambiare la telecamera e spostarla dalle spalle del ciclista a una visuale in prima persona, sicuramente più immersiva che però non permette di avere una visione globale dell’azione intorno al personaggio e, quindi, di rispondere a degli eventuali attacchi.

Le Tour De France Pro Cycling Manager 2020

Sull’IA è dove Cyanide si è concentrata di più per migliorare il titolo. La difficoltà è divisa in quattro categorie, ognuna con le proprie caratteristiche. Si va da un livello esordiente a un livello professionista, da un livello campione a un livello leggenda. La difficoltà generale di questo capitolo è notevole: se a esordiente è possibile vincere utilizzando quasi tutti gli outsider, salendo nelle difficoltà il livello di gioco diventa a tratti invalicabile. Alle difficoltà più alte infatti, diventa un’impresa titanica cercare di vincere senza utilizzare un ciclista specializzato nel percorso in questione. La Paris-Roubaix, per fare un esempio, diventa preda dei soliti campioni del pavé come Peter Sagan o Greg Van Avermaet, così come la Ronde Van Vlaanderen richiede dei ciclisti potenti come Zdenek Stybar o Philippe Gilbert. Discorso analogo per la Liegi-Bastogne-Liegi – grande novità di questa nuova edizione – terreno di caccia di ciclisti quali Alejandro Valverde e Michał Kwiatkowski. L’aggiunta di questa tappa sicuramente farà piacere agli amanti di questo sport, che si possono cimentare sulle salite delle Ardenne.

Il livello di sfida di Tour De France 2020 come detto, si alza all’aumentare della difficoltà impostata. Ai livelli superiori diventa fondamentale la gestione della squadra nella sua interezza, dai gregari ai capitani e se si vuole vincere una corsa a tappe bisogna creare delle tattiche solide e sfruttare ogni punto di forza della squadra. Nelle lunghe salite ciclisti quali Primož Roglič e Geraint Thomas diventano letteralmente imprendibili se non abbiamo dosato bene le doti del capitano. La gestione della stamina del ciclista è fondamentale se si vuole concorrere per le alte posizioni di classifica.

Le Tour De France Pro Cycling Manager 2020

Una delle caratteristiche del titolo su cui si nota il grande lavoro della software house è proprio nelle lunghe scalate. La pressione dell’apposito tasto consente di scegliere la cadenza della pedalata, da una più blanda a un ritmo decisamente più serrato difatti scalare le montagne è decisamente faticoso  sia che si utilizzi uno scalatore, sia che si utilizzi un ciclista completo quale un passista scalatore. Aumentando le pendenze aumenta la fatica del ciclista che si riflette anche nell’efficacia della pedalata. Scalare le montagne di Tour De France 2020 si rivela spesso una vera impresa tanto che è possibile sentire la pesantezza della pedalata semplicemente schiacciando l’apposito tasto. Scegliendo un velocista inoltre, arrivare allo scollinamento diventa quasi una guerra tra videogiocatore e videogioco.

L’IA in questo rasenta quasi la perfezione. Utilizzando uno scalatore, quale ad esempio Adam Yates o Simon Yates, si può decidere di attaccare per cercare di distanziare gli avversari mentre se decidiamo di usare un ciclista non avvezzo alle salite, dovremo cercare il più possibile di non perdere tanto terreno, recuperando magari in tappe decisamente più congeniali. In questo, l’IA si comporta esattamente come in una reale corsa a tappe. Spesso infatti i velocisti si riuniscono in un gruppetto per completare la tappa nei tempi stabiliti, dandosi cambi regolari, per cercare di arrivare al traguardo senza venire squalificati per avere superato il tempo massimo.

Le Tour De France Pro Cycling Manager 2020

Quanto raccontato ci porta da aprire un paragrafo specifico per la gestione della stamina e dello scatto, determinate da un cerchio blu e da un cerchio rosso sempre leggibile sull’HUB. Ogni ciclista ha un determinato quantitativo di stamina all’inizio di ogni tappa, che viene calcolato dal videogioco sulla base di determinate caratteristiche quali il recupero e gli obiettivi realizzati. Durante una lunga corsa infatti, completando gli obiettivi individuali quali andare in fuga quanto piuttosto ottenere determinati punti per una delle classifiche, aumenta il quantitativo energetico recuperato fra le tappe. Utilizzare un ciclista che ha un maggiore recupero si riflette nel quantitativo di stamina disponibile nella tappa successiva, tanto che a volte conviene rinunciare a vincere qualche tappa per cercare di restare competitivi lungo l’arco di tutta la corsa e restare ancorati alle posizioni di vertice della classifica generale.

Alla stamina si aggiunge anche la barra di scatto che consente al ciclista di effettuare degli attacchi potenti per distanziare di alcuni metri i rivali quanto serve per lanciarsi in una fuga solitaria o vincere una volata di gruppo. Questi cerchi si consumano durante una tappa e si possono riempire utilizzando i rifornimenti, gel energetici che vengono riempiti in determinate frazioni, obbligando quindi il videogiocatore a una gestione precisa delle risorse a disposizione di ogni singolo ciclista.

Le Tour De France Pro Cycling Manager 2020

Come di consueto possiamo decidere quale ciclista controllare e cambiare a piacimento fra un membro e un altro della squadra, in quanto allo stesso tempo possiamo dividerci fra direttore sportivo, capitano, gregario o ancora cacciatore di tappe. Utilizzando l’apposito tasto possiamo aprire un menu che serve ad attribuire dei comandi specifici a uno o più ciclisti, quali andare in fuga, tirare, restare a ruota, utilizzare un rifornimento o seguire un attacco. La gestione della squadra quindi non si limita all’utilizzo del capitano: utilizzando il Team Jumbo-Visma ad esempio, possiamo decidere di utilizzare Tom Dumoulin per una scalata e nella stessa tappa cambiare in Dylan Groenewegen per vincere una volata.

Altra novità risiede nel citato HUB di gioco: oltre a mostrare il profilo altimetrico completo della tappa e durante una salita le specifiche pendenze, che consentono di calcolare il punto esatto in cui attaccare per distanziare i rivali, Cyanide ha aggiunto un nuovo profilo durante le discese, consentendo quindi all’interfaccia di adattarsi in base alle caratteristiche delle tappa specifica.

Le Tour De France Pro Cycling Manager 2020

Le modalità di gioco restano ancorate ai capisaldi della simulazione. Si può decidere se selezionare una singola Classica o il Mondiale, quanto piuttosto se disputare una singola corsa a tappe, quale il Tour De France o la Paris-Nice. A questo si aggiungono le sfide, una serie di brevi percorsi in cui raggiungere determinati obiettivi, quali completare una discesa in un determinato tempo o recuperare dopo una foratura e vincere una tappa in volata, gestire il vantaggio di una fuga o vincere uno scatto di montagna. Inoltre resta intaccato l’allenamento una modalità che consente di imparare l’utilizzo di ogni singolo tasto e come effettuare le azioni.

Invariate anche le modalità gestionali di Tour De France 2020, Pro Team e Pro Leader, versioni che uniscono l’esperienza simulativa del titolo a una più gestionale. Si tratta di modalità che differiscono leggermente: la prima consente di costruire una squadra partendo da zero, scegliendo uno sponsor e offrendo contratti ai ciclisti, restando nel budget disponibile; la seconda che consente di creare il proprio alter ego e di costruire intorno una squadra vincente. Una volta scelta la squadra iniziale, composta principalmente da gregari e outsider in quanto lo sponsor non offre una grande quantità di denaro, inizieremo a partecipare alle varie corse a tappe e ottenendo buoni risultati – quali la conquista di una maglia da scalatore quanto piuttosto da velocista – aumenteremo la reputazione della squadra e verremo invitati a partecipare a corse a tappe sempre più prestigiose e con un premio in denaro sempre più elevato. Questo consente allo sponsor di aumentare il budget a disposizione e di acquistare ciclisti sempre più completi fino ad arrivare ai grandi campioni. Utilizzando l’alter ego digitale inoltre, il videogioco mette a disposizione diversi obiettivi – ottenibili nell’arco di più corse a tappe – che consento al giocatore di aumentare le caratteristiche. Si tratta fondamentalmente di una modalità carriera che segue la crescita del ciclista lungo il campionato dell’UCI World Tour, da gregario a capitano.

Le Tour De France Pro Cycling Manager 2020

Chiudiamo questa recensione di Tour De France 2020 con un accenno alla grafica e al comparto sonoro. Cyanide ha utilizzato lo stesso engine grafico delle scorse edizioni, senza aggiungere nuovi elementi, restano quindi decisamente piacevoli le conformazioni delle tappe, quanto anonimi i ciclisti, che non si distinguono utilizzando tutti la stessa forma poligonale.

Decisamente accattivante, invece, la nuova colonna sonora a corredo dei menu di gioco che si differenzia notevolmente dalle altre edizioni. Cyanide ha dimostrato di volere migliorare ogni aspetto di questa simulazione.


La nuova iterazione della serie di Cyanide, Tour De France 2020, riesce a migliorare alcune delle meccaniche caposaldo della serie videoludica. Le licenze aggiuntive, inoltre, fanno capire l’interesse della software house per riuscire a migliorare edizione dopo edizione. Cyanide, dopo avere aggiunto notevoli novità al gameplay, dovrebbe concentrarsi sul comparto grafico e migliorare la realizzazione dei ciclisti senza riciclare ulteriormente gli stessi modelli poligonali. Si tratta comunque sempre di una simulazione decisamente realistica, al netto di alcuni piccoli difetti che abbiamo evidenziato in fase di recensione, che fanno di questo capitolo il migliore videogioco di ciclismo a disposizione sul mercato videoludico.

L’articolo Le Tour De France 2020 – Recensione proviene da GameSource.

GIGABYTE TECHNOLOGY Co. Ltd, leader nella produzione di schede madri e schede grafiche, continuando il successo del co-branding della linea di prodotti Z390 con G2 Esports, lancia l’ultima scheda madre Z490 AORUS ULTRA G2.

Al fine di soddisfare le esigenze di basse temperature e alte prestazioni dei team di gioco professionisti, Z490 AORUS ULTRA G2 utilizza un design di alimentazione digitale diretto a 12 fasi e un array di condensatori al tantalio, fornendo erogazione di energia forte e stabile e riducendo al minimo le oscillazioni, offrendo le eccellenti prestazioni del processore di 10a generazione Intel® Core™ i9-10900K di fascia alta. Il routing della memoria Daisy Chain e il design anti-interferenza offrono overclocking e stabilità migliorati.

G2

Tutti i pro-player hanno dato un feedback positivo riguardo alle basse temperature e stabilità di Z490 AORUS ULTRA G2, che offre un design di potenza digitale diretto a 12 fasi e un array di condensatori al tantalio, Fins-Array, avanzato design termico generale e M.2. Allo stesso tempo, il più recente design anti-interferenza e di routing della memoria, che consente di ottenere performance  DDR4 XMP 5000 ad alte prestazioni, ha lasciato stupiti i G2 Esports. Inoltre, la connessione Internet ad alta velocità 2.5GbE integrata nella scheda madre e la connessione Internet wireless Intel® WiFi 6 802.11ax sono ugualmente eccezionali. L’utilizzo del design PCIe 4.0 certamente consente a Z490 AORUS ULTRA G2 di collocarsi tra le altre schede madri AORUS di alta qualità e offrire a giocatori e pro-player la migliore esperienza di una scheda madre di alta qualità realizzata su misura per i team di professionisti.

G2

Vale la pena menzionare che G2 Esports ha sottolineato in modo specifico l’importanza dell’audio. Per questo motivo GIGABYTE AORUS ULTRA G2 è dotata di un’interfaccia Type C ESSential USB DAC, attraverso il chip di trasferimento audio integrato di alta qualità ESS SABRE HiFi ES9280C PRO. L’aggiunta alla scheda madre del codec audio ALC1220-VB accoppiata al condensatore di livello da studio WIMA FKP2 fornisce la migliore esperienza audio. Non importa se sei un giocatore G2 Esports professionista, collegare le cuffie a ESSential USB DAC o utilizzare il pannello I/O posteriore può offrirti lo stesso livello di audio di uno studio di registrazione, offrendoti un’esperienza audio coinvolgente.

G2

La scheda madre GIGABYTE Z490 AORUS ULTRA G2 include molte funzionalità e utilizza l’acclamata tecnologia GIGABYTE Ultra Durable per estendere la durata del prodotto come priorità principale, utilizzando design ibrido, digitale e intelligente delle ventole per ottenere basse temperature. I giocatori possono utilizzare questa piattaforma per sperimentare il supporto AORUS e le sue funzionalità uniche. Per la migliore esperienza gaming, la scheda madre GIGABYTE AORUS è sicuramente un’ottima opzione per PC da gioco competitivo di fascia alta. Per ulteriori informazioni, visitare il sito web GIGABYTE AORUS: http://it.gigabyte.com/products/page/mb/Z490-AORUS-ULTRA-G2-rev-10#kf

Per ulteriori informazioni e notizie sulle schede madri GIGABYTE, visitare: http://it.gigabyte.com/products/mb/

L’articolo GIGABYTE lancia la scheda madre Z490 AORUS G2 proviene da GameSource.

Flag Counter