Newsletter
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

Quasi Tutti gli Articoli in questa categoria sono tratti dal sito: http://www.gamesource.it/ a cui va riconosciuto il giusto merito e va tutta la mia gratitudine per l’ottimo lavoro che svolgono

Arrivato sul mercato globale in esclusiva PlayStation 4 nel 2019, è pronto a debuttare anche su ps5, Xbox Series X/SGoogle Stadia Judgment, il capitolo spin-off della serie Yakuza targato Ryu ga Gotoku Studio. Il titolo, che ha riscosso grande successo in particolare per una veste ludica diversa e originale rispetto a quella che è la serie di riferimento (che condivide con Judgment molti tratti, tra cui la città di Kamurocho, l’ambientazione e tanti altri piccoli dettagli), è pronto a debuttare anche in versione next-gen, con una veste grafica migliorata e qualche altra miglioria, pensate appositamente per sfruttare quelle che sono le potenzialità dei nuovi hardware. È inutile girarci intorno: la principale fonte di felicità a livello mediatico è anche che il gioco debutterà su molte altre piattaforme, uscendo quindi dalla sola sfera Sony e consentendo così anche agli utenti di piattaforme differenti di godere di un titolo molto interessante e ben costruito.

Chiaramente non ci soffermiamo più di tanto sulla trama e sulle caratteristiche del titolo (per questo vi invitiamo a leggere la nostra recensione completa del gioco “base”), limitandoci ad analizzare la versione PS5, quella da noi testata, e quindi tutte le migliorie tecniche avute dal gioco in vista di questa nuova release.

Un detective a Kamurocho!

Facciamo comunque un breve riassunto della storia. Takayuki Yagami è un detective di grande spessore pronto ad assaltare la scena dell’industria degli avvocati dimostrandosi sin dalle primissime battute della sua carriera uno dei talenti più cristallini del suo Paese.

Purtroppo però la sua carriera è destinata a crollare quando si trova coinvolto in un caso complicato, un caso in cui tutto sembra essere sbagliato e fuori dall’ordinario e di conseguenza Yagami ci finisce in mezzo e vede la sua carriera stroncata. Per questo motivo egli dovrà prendere scelte diverse, diventando così un detective privato. Di tanto in tanto farà ritorno al suo studio legale di appartenenza per prendere casi e aiutare così i suoi ex colleghi a portare avanti l’ordine e la giustizia. Proprio da qui parte la storia, da una sorta di pedinamento che Tak (così viene chiamato il protagonista) sta facendo insieme al suo grande amico ed ex collega Masaharu Kaito. Questo farà un po’ da tutorial nelle fasi iniziali del gioco, spiegando al giocatore quelle che sono le nuove meccaniche introdotte.

judgment

Essendo un titolo basato sulla persona di Tak il detective, Judgment introduce nuove meccaniche di esplorazione, come la ricerca delle tracce, la possibilità di muovere un drone per trovare nuovi indizi e quant’altro, possibilità che nella serie Yakuza non si sono mai viste e che però si integrano alla grande con un sistema di combattimento molto simile a quello che è quello classico della software house, visto nella serie Yakuza e Fist of the North Star: Lost Paradise: uno stile action basato su combo, parate, schivate e abilità, nel caso di Tak soprattutto mentali.

Judgment: la storia di Tak è ancor più bella su next-gen!

Detto ciò è analizzato sommariamente un gameplay che non differisce particolarmente da quello della serie Yakuza, vogliamo soffermarci, come dicevamo in apertura, su quelle che sono le novità più importanti di questa release, ossia le modifiche tecniche e chiaramente funzionali. La prima modifica più importante è quella relativa all’impatto audiovisivo, chiaramente più imponente in questa nuova edizione. Il gioco, sfruttando in maniera massiccia il Dragon Engine su PlayStation 4 e PlayStation 4 Pro, veniva punito sulla risoluzione, con i soli 1080p su PS4 e un frame rate bloccato a 30 FPS. La pulizia generale, il colpo d’occhio e la mole di personaggi presenti su schermo venivano compensati con i suddetti importanti limiti. Qui questi spariscono completamente grazie appunto a un upgrade grafico di primissimo livello, almeno basandoci su questi paragoni.

judgment

La nuova versione di Judgment infatti, su PS5 così come su Xbox Series X, gira tranquillamente a 60 FPS granitici, accompagnati da una veste grafica completamente rinnovata e da una mole poligonale che raggiunge tranquillamente i 4K seppur upscalati in alcune circostanze. La nuova veste grafica di Judgment è quindi il fiore all’occhiello di questa nuova versione, che si dimostra in grado di lasciare a bocca aperta in più di un passaggio.

L’illuminazione specialmente, accompagnata da un HDR utilizzato in modo sapiente dal team di sviluppo, lascia trasparire la natura next-gen da cui il titolo si è lasciato trasportare, seppur però bisogna ammettere che alcuni passaggi sono meno accurati rispetto ad altri. Ad esempio alcune texture secondarie (pareti, oggetti non raccoglibili e quant’altro) sono meno accurate e presentano caricamenti non immediati, ma si tratta comunque di piccolezze che sicuramente non inficiano la qualità complessiva della conversione.

judgment

A risultare più importante della densità di pixel è sicuramente il framerate: giocare a 60 FPS in titolo con schivate, parate e combo è sicuramente una cosa non da poco. Noi ci siamo trovati molto bene nel vestire i nuovamente i panni di Tak Yagami con l’ausilio di un framerate raddoppiato e stabilissimo in tutte le sue sfaccettature. A giovare di questa conversione più che dignitosa è la giocabilità in generale, intesa anche come caricamenti e velocità nel cambio di schermate.

Poche novità per il DualSense e update gratuito (assente)

Judgment, in versione originale, aveva tempi di caricamento piuttosto lunghi, cosa che qua sparisce, rendendo anche l’esplorazione più piacevole grazie alla maggiore fluidità. Una cosa che ci ha lasciato un pochino interdetti è la mancata possibilità di scegliere tra differenti setting grafici, con risoluzione, framerate ed effettistica varia limitati a quanto impostato dalla console. Altra piccola nota dolente è legata al DualSense, il pad dalle tante possibilità di PS5. Il nuovo controller è sfruttato infatti in maniera molto “pigra” con le migliorie che riguardano unicamente il feedback della vibrazione, che si attiva durante una collisione o durante una delle tante battaglie da cui Tak si lascerà coinvolgere. Per quanto appagante e “realistico”, è chiaro quanto forse si poteva provare a fare di più, ma siamo comunque in un periodo in cui anche tanti altri developer si limitano a sfruttare in tal senso il nuovissimo pad, le cui potenzialità sono ancora da dimostrare.

judgment

Molto buono è ancora una volta il comparto sonoro, già di ottimo livello nel titolo originale ma che, grazie alla potenza di PS5, sembra aver subito delle piccole modifiche. Certo queste ultime non rivoluzionano l’esperienza generale ma la rendono comunque più piacevole e immersiva. Infine ci teniamo anche a sottolineare che questa versione purtroppo non sarà disponibile gratuitamente per i possessori della versione PlayStation 4, e questo è forse uno dei veri e propri nei di questo progetto.

Probabilmente infatti gli sviluppatori avrebbero potuto mettere una sorta di entry level economico o comunque acquisto a basso costo per chi possiede la versione originale, anche per premiare coloro che hanno supportato il prodotto anche quando non aveva il successo di cui ha goduto una volta affermatosi. La versione PS5, Xbox Series X/S e Stadia di Judgment verrà venduta al costo di 40€ e conterrà tutti i DLC usciti separatamente.

judgment


La versione next-gen di Judgment ci ha complessivamente soddisfatti. Se di novità vere e proprie non ne abbiamo riscontrate, non possiamo non tessere le lodi di una rivisitazione tecnica e grafica di primissimo livello, capace di spingere l’ottimo Dragon Engine su altissimi livelli. Un frame rate granitico ancorato ai 60 FPS, l’ottima densità poligonale e un illuminazione semplicemente perfetta, supportata alla grande da un ottimo HDR, sono soltanto gli esempi più lampanti di un upgrade eseguito in maniera quasi perfetta. Peccato perché, proprio tale upgrade, lascia “indietro” qualche elemento di troppo, come alcune texture e alcune piccolezze varie, ma soprattutto non consente ai giocatori di scegliere le impostazioni grafiche, rigorosamente a discrezione della software house. Inoltre, il gioco non vanterà un passaggio gratuito a next-gen per i possessori della versione PS4, cosa che in tutta onestà ci ha un po’ delusi. Per il resto, specialmente se avete mancato la release originale, proprio non potete lasciarvi scappare questa piccola hidden gem della scorsa generazione, che in questa nuova veste si presenta più luccicante che mai!

L’articolo Judgment – Recensione proviene da GameSource.

Milestone e Dorna Sports S.L. sono liete di annunciare l’uscita di MotoGP 21. Il nuovo capitolo della pluripremiata simulazione di corse a due ruote è pronto a sbarcare anche su next-gen. Grazie alla potenza di PlayStation 5, Xbox Series S e Xbox Series X, MotoGP 21 offrirà l’esperienza più realistica mai vista, grazie anche a diverse nuove funzionalità. Alcune di queste sono la penalità sul giro lungo, il recupero della moto e la temperatura dei freni. I miglioramenti di gameplay miglioreranno la simulazione, oltre alla carriera manageriale, quest’anno con il percorso dello Junior Team.

Le nuove caratteristiche del gameplay mirano a creare incredibili simulazioni che i giocatori non hanno mai avuto modo di sperimentare. Bike Retrieval permetterà di non usare più i rewind, ma di recuperare fisicamente la moto dopo una caduta, come nelle gare vere. Brake Temperature significa che il giocatore dovrà monitorare costantemente la temperatura dei freni e con Long Lap Penalty se si commette un’irregolarità bisogna correre lungo il punto più lungo della pista.

Coloro che giocheranno su console next-gen apprezzeranno la risoluzione dinamica fino al 4K a 60 FPS. L’illuminazione curata e la qualità migliorata trasmettono la sensazione di stare a guardare una gara vera. I tempi di caricamento sono ora molto ridotti e per i fanatici delle competizioni il multiplayer è ora esteso a 22 piloti. I giocatori su PlayStation 5 apprezzeranno il DualSense, inclusi feedback aptico e trigger adattivi.

 

MotoGP 21

Infine la carriera manageriale è stata rivista con l’aggiunta di nuovi strumenti strategici, il percorso Junior Team e l’editor. Grazie a tutto questo, la personalizzazione rimane uno dei punti cardine del gioco. Per la prima volta, il titolo introduce una selezione di adesivi dei creator per rendere la propria livrea unica.

L’articolo MotoGP 21: il titolo di Milestone è disponibile proviene da GameSource.

In questo periodo storico, fatto di didattica a distanza e di smart working, la richiesta di webcam e relativi accessori è sempre più alta. Una delle aziende più famose del settore tech, Creative Technology, ha annunciato la nuova Creative Live! Cam Sync 1080p V2: si tratta della webcam più recente che integra SmartComms Kit.

Quest’ultimo integra una buona gamma di funzionalità per la comunicazione intelligente, tra cui il rilevamento automatico della voce e la cancellazione del rumore. La nuova Cam Sync è composta da due microfoni integrati e permette video in Full HD a 1080p/30 FPS, per offrire una comunicazione chiara e senza disturbi di alcun tipo.

Creative Live! Cam Sync 1080p V2

Inoltre la nuova funzione VoiceDetect ci consente di parlare liberamente, visto che il microfono si attiva e disattiva in base al rilevamento della nostra voce; in coppia troviamo anche NoiseClean-Out, che lavora per affievolire tutti questi rumori di sottofondo presenti nelle videochiamate.

La configurazione è decisamente semplice, e le feature sopracitate sono disponibili nell’app Creative per Windows 10; per il normale funzionamento non richiede driver aggiuntivi, e al collegamento tramite porta USB-A su PC o MAC, possiamo già utilizzarla.

Creative Live! Cam Sync 1080p V2

Come in ogni webcam che si rispetti, troviamo un copriobiettivo integrato per permettere una privacy maggiore, ed una clip che ci permette di regolare l’angolazione.

Creative Live! Cam Sync 1080p V2 è perfetta per ogni chiamata su Teams, Zoom, Meet ed affini; è possibile acquistarla ad uno speciale prezzo di lancio di 49,99€, ed in seguito a 59.99€.

L’articolo Creative presenta la nuova Cam Sync 1080 V2 proviene da GameSource.

Returnal è uno sparatutto in terza persona stile rouge-lite, che come abbiamo più volte detto su queste pagine, uscirà il 30 aprile esclusivamente per PS5: a quanto pare girerà a 4K | 60 FPS anche con Ray Tracing. Lo scout ASTRA Selene, intrappolata in un loop temporale sul pianeta alieno Atropo, cercherà di scappare mentre impara sempre più misteri sul quel pianeta e la sua fauna ostile.

Returnal

Le peculiarità tecniche son state confermate nel programma MODO PlayStation di PlayStation Portugal, che volendo potete approfondire direttamente qui dal minuto 15:00 in poi.

I trailer precedenti avevano già confermato che il gioco avrebbe raggiunto i 60 FPS. Sembra dunque che lo sviluppatore  Housemarque non abbia problemi a sfruttare appieno l’hardware della console next-gen. Si presume che Returnal, che ricordiamo è una esclusiva PS5, avrà numerose opzioni grafiche di contorno al 4K 60 FPS, come peraltro accade su Marvel’s Spider-Man: Miles Morales o Demon’s Souls. È già confermato inoltre il supporto dei grilletti adattivi del DualSense.

L’uscita del titolo è comunque assolutamente imminente, e ovviamente su queste pagine troverete la puntuale recensione. La next-gen si addentra sempre di più nelle sue prospettive tecniche, ed ogni titolo può dare il suo contributo verso nuove esperienze gaming.

L’articolo Returnal girerà su PS5 a 4K / 60 FPS con RT proviene da GameSource.

Activision ha annunciato che Call of Duty: Warzone ha superato i 100 milioni di giocatori. Il traguardo è stato superato poco prima dell’inizio della Stagione 3 del battle royale.

Questo successo è sicuramente figlio del grande scalpore fatto da Call of Duty: Warzone, che fin dalle prime 24 ore era stato in grado di raggiungere la cifra di oltre 6 milioni di giocatori. Successivamente, nell’arco di una settimana il numero di giocatori si è espanso raggiungendo i 15 milioni. Il grande salto è avvenuto nei tre giorni successivi, permettendo al neo battle royale free-to-play di raggiungere un totale di 30 milioni di utenti. Ad Aprile 2020 il titolo contava 50 milioni di giocatori, di conseguenza nel corso di 365 giorni il titolo ha raddoppiato la sua utenza totale.

A Ottobre 2020, inoltre, stando ad un sondaggio basato su 10.000 teenager ha rivelato che Call of Duty Warzone era più popolare di Fortnite all’interno della categoria battle royale free-to-play. Naturalmente Activision si ritiene decisamente soddisfatta dei risultati ottenuti, che si aggiungono anche ai risultati di Call of Duty: Mobile e del recente Call of Duty Black Ops Cold War.

L’articolo Call of Duty Warzone: 100 milioni di utenti superati proviene da GameSource.

Quanto avevamo anticipato la scorsa settimana su quello che Apple avrebbe potuto presentare all’evento del 20 aprile si è rivelato corretto: nella serata di ieri, infatti, sono stati ufficializzati diversi prodotti che ci aspettavamo. Vediamo insieme quanti e quali.

Apple 20 aprile

iMac

I nuovi iMac, primo prodotto presentato all’evento Apple del 20 aprile, saranno rinnovati dentro e fuori: con una scocca disponibile in diverse colorazioni spessa soltanto 11.5mm e uno schermo da 24 pollici con risoluzione 4,5K, si tratta degli iMac più sottili mai prodotti. La vera novità, però, è il chip M1 proprietario di Apple in grado di gestire processore, memoria e grafica. Completano la configurazione un sistema a 6 speaker integrati e una fotocamera frontale con risoluzione 1080p e intelligenza artificiale per tenere il soggetto sempre a fuoco e al centro dell’inquadratura durante le videochiamate.

Interessante, grazie al chip M1, anche l’integrazione con iPhone: su iMac è ora possibile far girare la maggior parte delle proprie app per iPhone preferite, oltre che eseguire il mirroring dello schermo del telefono, per rispondere a chiamate e messaggi mentre si lavora senza nemmeno dover prendere in mano lo smartphone.

 Apple 20 aprile

iPad Pro

Anche l’iPad, nella sua versione Pro, si dota internamente del chip M1, portando le prestazioni del tablet di punta di Apple a un livello davvero interessante per chi utilizza questo tipo di device per il lavoro e la produttività. La potenza grafica dichiarata è del 40% superiore rispetto al precedente modello di iPad Pro, mentre la potenza computazionale del processore è addirittura del 50% più veloce. Il display è un mini-LEDs Liquid Retina XDR che garantisce una brillantezza superiore rispetto al passato, ed è disponibile in due dimensioni: 11 e 12,9 pollici.

A completare la dotazione tecnica ci pensano la compatibilità con Apple Pencil e Magic Keyboard, le fotocamere Wide e Ultra Wide, uno storage fino a 2Tb, la connettività 5G e la compatibilità con lo standard Wi-Fi 6. La camera frontale è inoltre dotata di tecnologia Center Stage: grazie al processore M1, il tablet regola automaticamente zoom e inquadratura per tenere al centro della scena i soggetti durante le videochiamate.

 Apple 20 aprile

AirTag

Tanto attesi e finalmente svelati ufficialmente all’evento Apple del 20 aprile, si tratta “semplicemente” di accessori che si interfacciano con l’app Dov’è e che, una volta agganciati alle chiavi dell’auto, al portafoglio o a qualsiasi oggetto di nostro interesse, ci permetteranno di rintracciarli utilizzando i nostri device Apple. iPhone 11 e successivi supportano la ricerca di precisione, che in prossimità dell’AirTag ricercato è in grado di indicare la direzione e i metri che ci separano dall’oggetto che stiamo cercando. Gli AirTag dispongono anche di un piccolo speaker e si integrano ovviamente in modo profondo nell’ecosistema Apple: una volta impostati è possibile ad esempio chiedere a Siri “Trova le mie chiavi” per far sì che l’AirTag corrispondente inizi a suonare aiutandoci nella ricerca.

 Apple 20 aprile

Apple TV 4K

Con risoluzione 4K HDR, il chip Apple A12 Bionic e un nuovo telecomando integrato con Siri, la nuova Apple TV è esattamente come ci aspettavamo. Interessante la possibilità di calibrare i colori del contenuto che si sta guardando semplicemente inquadrando lo schermo del televisore con il proprio iPhone, che si aggiunge ovviamaente all’integrazione di Apple TV nell’ecosistema Apple, con la possibilità di rispondere alle chiamate Facetime o controllare i dispositivi compativili HomeKit collegati alla stessa rete Wi-Fi

 Apple 20 aprile

iPhone 12 in viola

Non una vera e propria novità dell’evento Apple del 20 aprile, ma comunque degna di nota, la nuova colorazione per iPhone 12, da ora disponibile anche in viola. Si tratta comunque di un’interessante alternativa per chi ancora non ha acquistato il nuovo top di gamma.


Queste le novità del primo evento Apple del 2021. Attendiamo ora la WWDC, in cui scopriremo di più sui nuovi sistemi operativi dedicati a iPad, iPhone, iMac ed Apple Watch, così da capire meglio come i nuovi device e le loro caratteristiche tecniche si integreranno con le funzionalità previste dai prossimi OS.

L’articolo Apple Keynote 20 aprile: le novità presentate proviene da GameSource.

Dopo aver incassato il meritato successo con Persona 5, reiterato con la versione Royal e il sequel musou Strikers, ATLUS sembra ora volersi concentrare sulla serie genitrice Shin Megami Tensei. Mentre attendiamo di vedere il quinto capitolo (di cui sappiamo ancora pochissimo, ma che è ancora previsto entro il 2021), a breve avremo l’occasione di rimettere le mani su uno dei capitoli più riusciti della saga.

Questa versione HD Remaster a di Shin Megami Tensei III Nocturne in arrivo su PlayStation 4, Nintendo Switch e PC sarà sicuramente l’occasione per i fan di vecchia data di imbarcarsi nuovamente nella cupa avventura già vissuta su PlayStation 2 (che in Europa arrivò col sottotitolo di “Lucifer’s Call“), ma costituisce anche un’ottima opportunità per i neofiti di approcciarsi alla serie.

Il primo impatto con l’aspetto grafico è abbastanza positivo. Le texture in alta risoluzione dei modelli poligonali non sfigurano sugli schermi: scordatevi di vedere i tatuaggi energetici del protagonista con quei bordi pixelosi che già si notavano su PS2. Gli ambienti forse hanno giovato meno del processo, dato che in confronto appaiono un po’ più blandi e sfocati, ma difficilmente ci farete molto caso.

L’aspetto grafico è generalmente piacevole, ma ovviamente bisogna tenere a mente che stiamo parlando pur sempre di un gioco di tre generazioni fa. Un gioco che di base non esplodeva certo per quantità e qualità di dettagli e particolari a schermo. Del resto non solo è stato il primo titolo 3D “serio” che Atlus ha portato sulla console (dopo il dimenticabile Maken Shao: Demon Sword, che comunque era un remake di un gioco per Dreamcast), ma in generale SMT non ha mai ricercato un impatto visivo spettacolare, se non per il suo stile unico e le sue atmosfere opprimenti. Peccato inoltre che i filmati FMV mantengano la stessa qualità del gioco originale, quindi in formato 4:3.

Tra le aggiunte di Shin Megami Tensei III Nocturne HD Remaster abbiamo trovato molto apprezzabile il nuovo doppiaggio inglese che dà sicuramente più spessore ai personaggi che si incrociano nell’avventura. Le interpretazioni dei personaggi ci sono sembrate più che discrete, anche se ovviamente non abbiamo potuto sentirle tutte. I meno versati nelle lingue apprezzeranno inoltre l’introduzione della lingua italiana per dialoghi e menu.

Shin Megami Tensei III Nocturne HD Remaster Preta

Il piatto forte di Shin Megami Tensei III Nocturne rimane comunque comunque il suo gameplay coinvolgente e impegnativo, che rimane ancora oggi uno dei punti più alti della saga. Sconfiggere, arruolare e far crescere nel proprio party le decine di demoni presenti nel gioco è avvincente come ce lo ricordavamo, e siamo sicuri che lo sarà anche per i nuovi arrivati che magari vengono dall’esperienza di Persona.

Tra l’altro a gran richiesta Atlus ha anche inserito la possibilità di personalizzare le abilità ereditate dai demoni creati tramite fusione; una feature assolutamente fondamentale per evitare assurde perdite di tempo nel tentare di ottenere una combinazione ideale per il nuovo demone creato. Ottima anche l’aggiunta di una funzione di quick save che permette di salvare i progressi anche senza essere arrivati a un punto di salvataggio.

Shin Megami Tensei III Nocturne HD Remaster Eligor

Con la prospettiva da parte di Atlus di rendere questa HD Remaster più accessibile al grande pubblico è stato inoltre aggiunto un livello “Clemente” di difficoltà, selezionabile in qualsiasi momento durante la partita. In questa modalità il livello di sfida crolla in modo davvero esponenziale: i nemici arrecano molti meno danni e la loro precisione cala parecchio, quindi diventa davvero difficile essere messi in difficoltà. A chi ha già giocato all’originale basti sapere che, senza particolare preparazione, abbiamo sconfitto facilmente persino Matador. La frequenza di incontri casuali in questa modalità è ridotta drasticamente, e le battaglie ricompensano il giocatore con punti esperienza tripli e Macca (la valuta del gioco) addirittura quintupli.

Pur comprendendo la volontà di Atlus di non spaventare i neofiti, la modalità Clemente è esageratamente facile e sminuisce buona parte dell’identità del gioco, che risiede anche nell’impegno che richiede al giocatore.

Shin Megami Tensei III Nocturne HD Remaster demifiend


In generale Shin Megami Tensei III Nocturne HD Remaster ci ha lasciato un’impressione più che positiva. Atlus non ha aggiuto molti contenuti rispetto all’originale, ma c’è da dire che il gioco di base era già molto solido. Le feature introdotte sono sicuramente apprezzabili, fatta eccezione per la modalità Clemente che sicuramente andrà ignorata, o al massimo inserita saltuariamente per sveltire le fasi di grinding. Vi rimandiamo alla nostra recensione per il verdetto finale.

L’articolo Shin Megami Tensei III: Nocturne HD Remaster – Anteprima proviene da GameSource.

Da poche ore sono finalmente disponibili in Italia i nuovi modelli degli smartphone Alcatel 3L e Alcatel 1S, dotati di una fotocamera intelligente ed una visualizzazione immersiva a prezzi decisamente bassi.

Partiamo subito da Alcatel 3L: questo è dotato di una tripla fotocamera AI da 48 MP ed un Vast Display da ben 6,52 pollici, in grado di offrire un’ottima esperienza visiva ed ultra-dettagliata. Oltre al primo obiettivo troviamo anche un secondo per la profondità di 2 MP ed un macro da 2 MP per gli scatti che ricercano più dettagli.

Alcatel 3L

Lo smartphone offre una qualità fotografica ottima, con scatti luminosi e nitidi, anche in condizioni di scarsa luminosità. La fotocamera frontale invece da 8 MP è abilitata all’HDR, e grazie al Face Tracking permette di scattare selfie sempre impeccabili. Inoltre gli algoritmi AI identificano 22 scene diverse, che aiutano a regolare automaticamente le impostazione per gli scatti. Passando al lato tecnico del 3L, questo permette di giocare e di usufruire di contenuti in streaming HD senza problemi, grazie al processore Octa-Core e 4GB di RAM; concludono il quadro funzioni come Smart Album, utile per classificare le foto in maniera intelligente secondo alcune categorie ed il pulsante dedicato di Google Assistant, per ottimizzare i tempi.

Per quanto riguarda Alcatel 1S, troviamo una tripla fotocamera da 13 MP, che e condivide lo stesso display del suo modello superiore, di cui vi parleremo fra poco; gli obiettivi del suddetto telefono hanno un’ottima messa a fuoco. La fotocamera principale, infatti, utilizza il sistema di messa a fuoco veloce PDAF: la suddetta funzione permette ai consumatori di scattare foto e ritratti ad alta risoluzione, e come per il 3L, la fotocamera frontale è abilitata all’HDR.

Alcatel 1S è oltretutto dotato di Smart Manager, volto ad ottimizzare le prestazioni e le attività quotidiane; tutto questo grazie ad un potente processore Octa-Core e 3GB di RAM, combinati ad una batteria di 4000mAh.

Alcatel 1S

Come detto poco prima, entrambi i smartphone sono dotati dello stesso schermo: parliamo del Vast Display 20:9 HD+ da 6,52 pollici, con un rapporto schermo-corpo dell’88,5% sui due modelli. Questo tipo di schermo è attento alla cura della vista inoltre, grazie alle quattro diverse modalità di visualizzazione, tra cui Eye Comfort Mode, Reading Mode, Dark Mode e Sunlight Mode.

Concludiamo con i prezzi dei due nuovi arrivati di casa Alcatel: l’Alcatel 3L (2021) è già disponibile in due colorazioni Jewelry Black e Jewelry Blue ad un prezzo consigliato di 154,90€. Alcatel 1S (2021) è disponibile sempre in due colorazioni chiamate Elegant Black e Twilight Blue, ad un prezzo consigliato al pubblico di 124,90€.

L’articolo Disponibili i nuovi Alcatel 3L e Alcatel 1S proviene da GameSource.

Sony ha annunciato una nuova edizione limitata delle sue WH-1000XM4 Silent White, protagoniste della pluripremiata tecnologia di eliminazione del rumore leader del settore. Il motivo? Il 75° anniversario dell’azienda, a Maggio di quest’anno.

Sony WH-1000XM4

Le Sony WH-1000XM4 Silent White saranno distribuite in quantità limitata in Europa tra Maggio e Agosto 2021, in questa edizione bianca che sicuramente colpisce per eleganza, ma che nasconde tutta la qualità a cui Sony, onestamente, ci ha un po’ abituato. A livello di materiali, il rivestimento esterno delle Sony WH-1000XM4 ha una finitura perlata, uno strato di vernice in più rispetto ai colori standard nero e argento per garantire una conservazione ancora più a lungo di questo elegante colore; anche gli accessori hanno la stessa sfumatura, cosicché tutto sia impeccabilmente abbinato. Di nuovo, eleganza e performance sono le parole chiave dei prodotti Sony.

Sony WH-1000XM4

Proprio parlando di performance, le Sony WH-1000XM4 Silent White riducono i suoni ad alta e media frequenza per la miglior eliminazione del rumore Sony di sempre, resa possibile dal processore HD QN1 con Dual Noise Sensor Technology; la tecnologia DSEE ExtremeTM ripristina invece, nel modo migliore possibile, la qualità audio persa durante la compressione digitale con un’analisi in tempo reale per un audio più ricco.

Un’altra funzione molto interessante nelle Sony WH-1000XM4, oltre alla durata della batteria fino a 30 ore e l’ottiizzazione per gli assistenti Google e Alexa, è lo “Speak-to-Chat”, che mette in pausa la musica quando si inizia a parlare; per adattare al meglio la riproduzione, invece, le cuffie usano 2 sensori di accelerazione e uno di prossimità, così da regolare anche le impostazioni relative ai suoni ambientali. Ultima ma non meno importante, la portabilità, anche per lungo tempo, è garantita da padiglioni super-morbidi a pressione ridotta, essenzialmente aumentando il contatto tra l’orecchio e il dispositivo.

Sony WH-1000XM4

Come vi dicevamo poco sopra, le Sony WH-1000XM4 saranno disponibili a Maggio e fino ad esaurimento scorte, ancora non sappiamo a che prezza.

L’articolo Sony WH-1000XM4, eccole color Silent White proviene da GameSource.

Il mercato di FIFA 21 continua senza sosta. Tra nuove icon disponibili, l’arrivo dietro l’angolo dei TOTS e tanto altro, il database delle carte disponibili è in continua evoluzione. Nelle scorse ore, Electronic Arts ha presentato una nuova SBC (Sfida Creazione Rosa) dedicata al tanto amato gruppo dei giocatori “Flashback” ossia quegli atleti che hanno vissuto una stagione d’oro in particolare nella loro carriera.

Stavolta è il turno di uno dei calciatori più amati: Sergio Aguero. Per le prossime ore è infatti possibile sbloccare la versione speciale del “Kun”,completando, come sempre, la sfida in questione, in verità per nulla economica ma che potrebbe però valere tutto il suo costo.

fifa 21Ecco quali sono le sfide necessarie per sbloccare il giocatore e loro requisiti:

PRESTAZIONE AL TOP

Requisiti:

  • Min. giocatori 1: Squadra della settimana (TOTW)
  • Valutazione squadra min.: 84
  • Intesa di squadra min.: 75

L’ALBICELESTE

Requisiti:

  • Min. 1 giocatore/i proveniente/i da: Argentina
  • Valutazione squadra min.: 85
  • Intesa di squadra min.: 65

I CITIZENS

Requisiti:

  • Min. 1 giocatore/i proveniente/i da: Manchester City
  • Valutazione squadra min.: 86
  • Intesa di squadra min.: 60

PREMIER LEAGUE

Requisiti:

  • Min. 1 giocatore/i proveniente/i da: Premier League
  • Valutazione squadra min.: 87
  • Intesa di squadra min.: 50

L’articolo FIFA 21, arriva la carta Sergio Aguero Flashback! proviene da GameSource.

Flag Counter