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Dopo la bocciatura dell’accordo​ di ritiro da parte della Camera dei Comuni del Regno Unito ieri sera, spetta ora al governo e al Parlamento britannico comunicare all’Ue che tipo di relazione vogliono con l’Unione europea, hanno sottolineato gli eurodeputati.

L’accordo di ritiro è il miglior e unico compromesso possibile nell’ambito delle ‘linee rosse’ stabilite dal governo britannico, ha sottolineato Michel Barnier, negoziatore capo dell’UE per la Brexit, poiché garantisce la certezza del diritto nei casi in cui la Brexit crea incertezza.

L’UE non accetterà che gli orientamenti già stabiliti siano indeboliti, in particolare per quanto riguarda il processo di pace e il confine con l’isola d’Irlanda e i diritti dei cittadini, ha poi aggiunto Frans Timmermans per la Commissione europea.

Il belga Guy Verhofstadt, coordinatore Brexit del Parlamento europeo, ha chiesto un dialogo fra i partiti nel Regno Unito al fine di costruire una maggioranza positiva per sbloccare la situazione di stallo ed eventualmente ridefinire le ‘linee rosse’ del Regno Unito. Ha anche sottolineato che una nuova posizione negoziale da parte del Regno Unito potrebbe consentire di prendere in considerazione un rapporto futuro più profondo tra il Regno Unito e l’UE.

Un’uscita senza condizioni non sarebbe nell’interesse di nessuno, concordano i deputati europei. L’Ue intensificherà i lavori di preparazione con gli Stati membri e il PE, ha aggiunto Melania Ciot, a nome della presidenza rumena del Consiglio.

 

Gli studi di James Watson, che l’hanno portato all’inizio degli anni ’60 alla fenomenale scoperta della struttura a doppia elica del DNA e che gli garantiranno nel 1962 la conquista del Nobel per la medicina, sono ormai messi in ombra dalle dichiarazioni rilasciate negli ultimi anni.

Le prime le aveva rilasciate al Sunday Telegraph: “Se si potesse trovare il gene che determina la sessualità, e una donna decidesse che non vuole avere un figlio omosessuale, beh, io l’appoggerei” e rincarando la dose sostenendo che “la gente pensa che sarebbe orribile se facessimo tutte le ragazze belle, io credo invece che sarebbe meraviglioso” scatenando una prevedibile bufera; poi nel 2007 il disastro: durante il tour promozionale di un suo libro, parlando con The Sunday Times Magazine dichiara si essere “intrinsecamente triste per la prospettiva dell’Africa. Tutte le nostre politiche sociali si basano sul fatto che la loro intelligenza sia uguale alla nostra, mentre tutti i test a nostra disposizione non lo dicono affatto, anzi la realtà dei fatti è completamente differente”.

La Royal Society cancella la sua conferenza, ma soprattutto il Cold Spring Harbor Laboratory, che guida dal 1968, lo sospende dalla carica di rettore e sarà riammesso solo due anni più tardi alla guida della ricerca in qualità di rettore emerito.

Due giorni dopo in una lettera al The Independent si auto celebra come un uomo coraggioso in grado di assumersi la responsabilità delle sue dichiarazioni. L’attacco infatti è il seguente: “La scienza non è estranea alle polemiche. La ricerca della scoperta, della conoscenza, è spesso scomoda e sconcertante. Non mi sono mai rifiutato di dire ciò che ritengo sia la verità, per quanto difficile possa rivelarsi”.

Il lavoro è perso e Watson cade in disgrazia, viene salvato solo da un miliardario russo, Alisher Usmanov, che decide di acquistare per la cifra record di 4,1 milioni di dollari la sua medaglia del Nobel, che poi gli verrà riconsegnata ugualmente come regalo personale. Ma nonostante le sue idee non gli abbiano causato che guai, nel 2012 ci ricasca e, ospite del Neuroscience Open Forum di Dublino, dichiara tranquillamente che “avere tutte queste donne attorno rende sicuramente il lavoro più divertente per gli uomini, ma credo anche che siano probabilmente inutili”.

Oggi, ormai novantenne, punzecchiato sull’argomento all’interno di un documentario dal titolo “Decoding Watson”, da febbraio disponibile su Amazon Prime Video, non ritratta affatto la sua teoria, dicendo che gli piacerebbe credere che le influenze ambientali contino più delle differenze biologiche, ma il divario di prestazioni intellettuali tra bianchi e neri ha basi genetiche.

Questa dichiarazione, rilasciata in realtà, come ricorda The Guardian, la scorsa estate, sancisce definitivamente la rottura con la comunità scientifica che, unanime, ha deciso non solo di smentire, ma di prendere le distanze dalle dichiarazioni e la figura stessa di Watson. Così come il Cold Spring Harbor Laboratory, che revoca qualsiasi posizione emerita assegnatogli e commenta le parole di Watson con una nota pubblicata sul sito ufficiale: “sono riprovevoli, non supportate dalla scienza e non rappresentano in alcun modo le opinioni di CSHL, dei suoi fiduciari, docenti, personale o studenti. Il Laboratorio condanna l’abuso della scienza per giustificare il pregiudizio”.

A seguito di queste dichiarazioni c’è anche chi ipotizza un intervento dell’accademia svedese per il ritiro ufficiale del Nobel.

Sono almeno 15 le vittime dell’attentato iniziato martedì 15 gennaio a Nairobi. Fonti dell’obitorio hanno riferito all’emittente locale Citizen TV di aver ricevuto 15 cadaveri, ma hanno aggiunto che il bilancio potrebbe essere più grave.

Secondo alcuni media locali, sono stati uditi spari ed esplosioni anche all’alba e sono state evacuate altre 50 persone dal complesso attaccato, che ospita diversi negozi, ristoranti e il lussuoso hotel DusidD2. Il servizio di polizia nazionale del Kenya ha avvertito oggi che nel luogo dell’attacco è ancora “in corso una operazione di sicurezza”.

In un tweet la polizia ha invitato “chiunque non sia coinvolto attivamente nell’operazione ad evitare l’area, finché non sarà dichiarata sicura”.

Eppure ieri sera, circa otto ore dopo l’inizio dell’attacco, il ministro dell’Interno, Fred Matiangi, aveva assicurato che la situazione e’ sotto controllo, dopo un blitz delle forze di sicurezza per neutralizzare il commando di aggressori, composto da quattro persone e filmato dalle telecamere di sicurezza.

Una forte esplosione e degli spari sono stati uditi in un complesso composto da un hotel e alcuni uffici in un elegante quartiere di Nairobi. Lo riferiscono testimoni e un giornalista della France Press sul posto. "C'era una bomba, ci sono un sacco di spari", ha riferito un uomo che lavora nel complesso del Dusit Hotel. L'esplosione è stata udita anche nella redazione dell'agenzia, situata a più di 5 chilometri di distanza. Una guardia privata di sicurezza ha fatto riferimento a "banditi". Diverse automobili hanno preso fuoco. 

La Guardia Costiera turca ha tratto in salvo questa mattina 40 migranti naufragati al largo delle coste sul mare Egeo e ha recuperato il corpo di una bambina di appena quattro anni. L'intervento è stato attivato dopo la segnalazione di un gommone in difficoltà al largo di Kusadasi. Il natante ha iniziato a imbarcare acqua mentre si dirigeva verso le isole della Grecia e i confini dell’area Schengen. Secondo quanto riporta il sito del quotidiano Hurriyet, le ricerche della guardia costiera turca continuano nella speranza di trarre in salvo i dispersi, mentre nessun particolare è stato reso noto rispetto alla nazionalità dei migranti.

Centinaia di voli sono stati cancellati negli otto maggiori aeroporti della Germania, a cominciare da quello di Francoforte, a causa di uno sciopero degli addetti alla sicurezza, impegnati in un'aspra vertenza sui salari. Il sindacato Verdi ha indetto l'astensione dal lavoro dalle due della scorsa notte alle 20 di oggi, negli scali di Francoforte, Monaco, Hannover, Brema, Amburgo, Lipsia, Dresda, Erfurt. Almeno 220.00o passeggeri hanno subito conseguenze l'annullamento o il forte ritardo dei loro voli. Nel solo aeroporto di Francoforte sono stati cancellati 610 dei 1.200 voli programmati, mentre a Monaco – secondo scalo per volume di traffico – le cancellazioni sono 100 e riguardano in prevalenza collegamenti domestici. 

 Il sindaco di Danzica, Pawe Adamowicz, è morto in ospedale dopo essere stato accoltellato ieri sera da un 27enne. Lo riferisce l'agenzia polacca Pap, citando fonti dell'ospedale. L'uomo che ieri lo aveva accoltellato è stato identificato come  Stefan W. di 27 anni.  Il vice ministro dell'Interno, Jaroslaw Zielinsk, ha riferito che ha sofferto in passato di disturbi mentali. Le indagini stanno cercando di spiegare come l'uomo, che era appena uscito dal carcere dopo aver scontato una condanna per rapina a mano armata in una banca a Adamowicz, dove si è verificata l'aggressione, sia entrato in possesso di un pass per la stampa che ha usato per accedere al palco. Dopo aver accoltellato il sindaco, l'uomo ha preso un microfono e ha dichiarato di aver agito per vendicare "detenzione e torture subite ingiustamente". 

Ore drammatiche in Spagna dove il Paese segue da oltre un giorno con apprensione il disperato tentativo di recupero di un bimbo caduto in un pozzo. Il piccolo, che ha 2 anni appena, è caduto domenica in un pozzo lungo 110 metri, di 25 centimetri di diametro, a Totalan, nella provincia di Malaga, nel sud della Spagna. Oltre cento uomini, tra tecnici specializzati e pompieri, sono al lavoro in un disperato tentativo di recuperarlo. È un incidente che tiene tutta la Spagna con il fiato sospeso e ricorda molto il caso accaduto nel 1981 a Vermicino, quando il piccolo Alfredino Rampi cadde in un pozzo e a nulla valsero gli sforzi, andati avanti per tre giorni, per cercare di riportarlo in superficie.

Anche il premier Pedro Sanchez segue da Madrid la delicata operazione di recupero. Su Twitter ha dichiarato di condividere "l'angoscia della famiglia del bambino" e ha chiesto di avere "la speranza" che la vicenda si concluda "con il miglior esito".

La premier britannica, Theresa May, ha dichiarato che se "il Parlamento britannico dovesse bocciare l'intesa raggiunta con l'Ue, il risultato potrebbe essere una paralisi che metterebbe a rischio il processo di Brexit". L'osservazione arriva dopo la pubblicazione della lettera ricevuta dall'Ue sulle rassicurazioni per il 'backstop', la clausola di sicurezza che deve evitare la frontiera fisica in Irlanda, in assenza di un patto commerciale bilaterale.

  L'accordo sulla Brexit concluso lo scorso novembre –  dice la lettera – non può essere rinegoziato, ma il 'backstop' per evitare il ritorno della frontiera tra Irlanda e Irlanda del Nord è "temporaneo" e rimarrà in vigore solo fino a quando "non sarà sospeso da un accordo successivo"

Cesare Battisti potrebbe essere espulso dalla Bolivia già nelle prossime ore. Lo ha riferito una fonte governativa di La Paz. Battisti "è entrato illegalmente nel Paese, apparentemente con documenti falsificati", ha spiegato.

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