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(AGI) – Roma, 7 mag. – Dramma in un ostello indiano del Kerala che ospitava un gruppo di atlete: quattro giovani hanno tentato un suicidio collettivo per avvelenamento, accusando di essere state molestate da un allenatore. Una delle 15enni e’ morta e le altre tre sono ricoverate in gravi condizioni. I gestori dell’ostello della Sports Authority of India (Sai) hanno smentito che le giovani siano state vittime di violenze, ma le famiglie hanno parlato di “torture”. Secondo quanto riferito da fonti locali al sito ZeeNews, le giovani non avrebbero sopportato di essere state umiliate pubblicamente dall’allenatore che le aveva sorprese ubriache. Per il suicidio le giovani avrebbero mangiato frutti di ‘Othalanga’, o Cerbera Odollam, conosciuto come “albero dei suicidi”. (AGI)

(AGI) – Parigi, 7 mag. – Sempre piu’ nelle vesti di ‘fidanzata’ del presidente francese Francois Hollande l’attrice Julie Gayet avrebbe ormai trasformato l’Eliseo in una succursale della sua societa’ di produzione ‘Rouge International’. A rivelarlo e’ il giornale Valeurs Actuelles secondo cui l’attrice terrebbe ormai tutti i suoi appuntamenti di lavoro tra le mura presidenziali. Non solo, beneficerebbe anche di una modernissima sala cinematografica interna al Palazzo presidenziale da cui seguirebbe i montaggi dei suoi film. “Julie raggiunge il presidente tutte le sere – spiega il giornale di gossip francese – e non si nasconde piu’ anche se ci tiene alla sua indipendenza”. Non solo, l’attrice avrebbe ‘personalizzato’ l’Eliseo con mobili nuovi ed entrerebbe ormai dalla posta principale del Palazzo di rue du Faubourg Saint-Honore 55. Dallo scoop di Closer sulla relazione tra il presidente e l’attrice, Gayet sembra quindi aver conquistato sempre piu’ terreno nel cuore e, apparentemente anche nella ‘casa’, del presidente che pero’ continua a smentire le voci su un fidamento ufficiale o, addirittura, su un matrimonio. Per il momento bastano le auto blu e le guardie del corpo di Francois a sua disposizione. (AGI) .

(AGI) – Londra, 7 mag. – I duchi di Cambridge hanno cominciato la loro vita in campagna. Da mercoledi’ si sono trasferiti ad Anmer Hall, la residenza nel Norfolk dove faranno crescere i due figli, lontano dalla caotica vita londinese. La famigliola (a bordo di una Range Rover nera, con il duca alla guida e Kate al fianco) e’ stata fotografata mentre lasciava Kensington Palace intorno a mezzogiorno; e dopo un paio d’ore, e’ arrivata nella nuova casa. Con una manovra di diversivo, aiutati dalla complice presenza di una Land Rover lampeggiante della polizia al cancello di ingresso, i duchi sono riusciti ad entrare nella proprieta’ da un ingresso laterale e cosi’, al loro arrivo in campagna, non sono stati fotografati. Forse per il fatto di aver dovuto ricorrere al sotterfugio, oggi i duchi hanno inviato una missiva ai ‘paparazzi’ appostati nelle vicinanze della proprieta’ reale di Sandringham, dove si trova Anmer Hall, per chieder loro di rispettare la loro vita privata. “Nel passato ci sono state una serie di intrusioni nella privacy della Famiglia Reale”, si legge nella missiva, rivolta direttamente ai “fotografi professionisti con teleobiettivi”. “Poiche’ Anmer Hall e’ all’interno di Sandringham Estate, una residenza privata, quando la Famiglia Reale e i suoi ospiti si trovano nella residenza, hanno un’aspettativa piu’ che ragionevole di privacy”. Nella missiva, firmata dal portavoce della coppia e consegnata ai fotografi dalla polizia della contea, si chiede esplicitamente di mettere fine agli “atti di molestia”. Nella nuova casa, immersa nella quiete della campagna di inglese e dono di nozze della regina alla coppia, i duchi hanno portato entrambi i figli: George, che ha 22 mesi, e Charlotte, nata sabato scorso. I duchi sono molto gelosi della loro vita privata: un rifiuto di ogni tipo di intrusione che probabilmente al principe William deriva dalla tragica morte della madre, Diana, in un incidente di traffico a Parigi, mentre era tallonata da un nugolo di fotografi. Anmer Hall e’ all’interno del parco di Sandringham, proprieta’ della regina, ed e’ stato un regalo di nozze alla giovane coppia quando si e’ sposata: una casa di campagna d’epoca georgiana con 10 camere da letto, lontana dalla formalita’ della residenza ufficiale, Kensington Palace, nel cuore di Londra. Per la famigliola sara’ esattamente quel che offre Balmoral alla regina e Highgrove al principe Carlo. La residenza ha appena subito una ristrutturazione (per un valore di oltre 2 milioni di euro), con la strada di accesso ridisegnata e nuovi alberi a protezione da occhi indiscreti. Anche la location e’ perfetta. Nessun negozio, ne’ tantomeno un pub, il minuscolo villaggio di Anmer conta appena 60 anime, che ovviamente non vedono l’ora di accogliere gli illustri vicini di casa; ma sono abituati da sempre a proteggere la privacy dei Reali che di solito trascorrono a Sandringham le festivita’ natalizie. (AGI) .

(AGI) – Londra, 7 mag. – Si vota in Gran Bretagna prt le elezioni politiche che si annunciano come le piu’ incerte dell’era moderna. Oltre 45 milioni di cittadini della Gran Bretagna e dell’Irlanda del nord sono chiamati alle urne per il rinnovo dei 650 seggi della Camera dei Comuni, con la prospettiva che nessuno dei due maggiori partiti, i Tory del premier David Cameron e i laburisti di Ed Miliband, riesca a conquistare una maggioranza che gli consenta di governare da solo.

Anche due ultimi sondaggi, diffusi a seggi aperti, hanno confermato il testa a testa: uno da’ Labour e Tory appaiati al 33% con liberaldemocratici al 10 per cento, euroscettici Ukip al 14% e Verdi al 5%, l’altro assegna ai laburisti un punto percentuale in piu’.

I seggi si sono aperti alle 7 di questa mattina (le 8 in Italia) e si vota fino alle 22 ora locale (le 23 in Italia). L’affluenza iniziale e’ apparsa buona e i principali leader politici hanno tutti votato in mattinata, invitando i britannici a recarsi alle urne. I risultati sono attesi soltanto nella giornata di venerdi’.

Alle politiche nel 2010 si presento’ alle urne solo il 65% degli aventi diritto, in linea con tutte le precedenti consultazioni. Lo scenario di un Parlamento “appeso” porterebbe a un governo “di minoranza” e potrebbe andare avanti solo con una coalizione o con una qualche sorta di accordo.

Le principali opzioni in campo sono tre. Una riproposizione del patto fra Tory e liberaldemocratici (come nel governo uscente guidato dal premier David Cameron); un accordo di supporto esterno che vedrebbe lo Scottish National Party (i separatisti scozzesi) votare di volta in volta le leggi proposte dal Labour; infine un qualcosa di cui non si e’ parlato piu’ di tanto ma che forse spaventa di piu’ i mercati, i “tecnocrati” e chi lavora a Bruxelles, cioe’ un simile accordo di supporto esterno, ma questa volta con l’euroscettico Ukip di Nigel Farage a dare una mano ai conservatori di Cameron. Comunque vada, e’ quasi certo che si ripresentera’ fra stanotte e domani quanto gia’ successo nel 2010, e cioe’ che nessun partito riesca a raggiungere al parlamento di Westminster la maggioranza assoluta di 326 seggi.

Da domani si avranno anche indicazioni importanti per l’Unione europea, vista la promessa del premier uscente di indire un referendum “dentro o fuori l’Ue” da tenersi nel 2017. Ma molti fanno notare che anche un accordo con i separatisti scozzesi guidati da Nicola Sturgeon metterebbe a rischio le sorti del Regno Unito come oggi lo conosciamo, proprio quei separatisti che portarono la Scozia al referendum per l’indipendenza, poi fallito, del 18 settembre 2014. (AGI) .

(AGI) – Washington, 7 mag. – Il programma di raccolta indiscriminata di dati delle telefonate di milioni di americani da parte della National Security Agency Usa fu illegale. E’ quanto ha stabilito una Corte d’appello federale di New York che si e’ pronunciata sul programma di sorveglianza rivelato dalla talpa Edward Snowden. Secondo la sentenza tale attivita’, cominciata con George W. Bush e proseguito con Barack Obama, non e’ autorizzata dal Patriot Act approvato per combattere il terrorismo dopo l’11 settembre. (AGI)

(AGI) -Londra, 7 mag. – Si vota in Gran Bretagna per le elezioni politiche che si annunciano come le piu’ incerte dell’era moderna. Oltre 45 milioni di cittadini della Gran Bretagna e dell’Irlanda del nord sono chiamati alle urne per il rinnovo dei 650 seggi della Camera dei Comuni, con la prospettiva che nessuno dei due maggiori partiti, i Tory del premier David Cameron e i Laburisti di Ed Miliband, riesca a conquistare una maggioranza che gli consenta di governare da solo.

Anche due ultimi sondaggi, diffusi a seggi aperti, hanno confermato il testa a testa: uno da’ Labour e Tory appaiati al 33% con liberaldemocratici al 10 per cento, euroscettici Ukip al 14% e Verdi al 5%, l’altro assegna ai laburisti un punto percentuale in piu’.

I seggi si sono aperti alle 7 di questa mattina (le 8 in Italia) e si vota fino alle 22 ora locale (le 23 in Italia). L’affluenza iniziale e’ apparsa buona e i principali leader politici hanno tutti votato in mattinata, invitando i britannici a recarsi alle urne. I risultati sono attesi soltanto nella giornata di venerdi’.

Alle politiche nel 2010 si presento’ alle urne solo il 65% degli aventi diritto, in linea con tutte le precedenti consultazioni. Lo scenario di un Parlamento “appeso” porterebbe a un governo “di minoranza” e potrebbe andare avanti solo con una coalizione o con una qualche sorta di accordo.

Le principali opzioni in campo sono tre.

Una riproposizione del patto fra Tory e liberaldemocratici (come nel governo uscente guidato dal premier David Cameron); un accordo di supporto esterno che vedrebbe lo Scottish National Party (i separatisti scozzesi) votare di volta in volta le leggi proposte dal Labour; infine un qualcosa di cui non si e’ parlato piu’ di tanto ma che forse spaventa di piu’ i mercati, i “tecnocrati” e chi lavora a Bruxelles, cioe’ un simile accordo di supporto esterno, ma questa volta con l’euroscettico Ukip di Nigel Farage a dare una mano ai conservatori di Cameron.

Comunque vada, e’ quasi certo che si ripresentera’ fra stanotte e domani quanto gia’ successo nel 2010, e cioe’ che nessun partito riesca a raggiungere al parlamento di Westminster la maggioranza assoluta di 326 seggi. Da domani si avranno anche indicazioni importanti per l’Unione europea, vista la promessa del premier uscente di indire un referendum “dentro o fuori l’Ue” da tenersi nel 2017. Ma molti fanno notare che anche un accordo con i separatisti scozzesi guidati da Nicola Sturgeon metterebbe a rischio le sorti del Regno Unito come oggi lo conosciamo, proprio quei separatisti che portarono la Scozia al referendum per l’indipendenza, poi fallito, del 18 settembre 2014. (AGI)

(AGI) – Atene, 7 mag. – Il governo greco continua a ricercare un accordo con i suoi creditori ma non intende abbandonare la sua linea rossa su pensioni e lavoro, che considera punti non negoziabili. “Il lavoro e le pensioni restano la nostra linea rossa e non l’oltrepasseremo” dice il portavoce del governo, Gabriel Sakellaridis, il quale precisa che il 12 maggio “la Grecia rimborsera’ tutte le sue obbligazioni finanziarie con il Fmi”. Tuttavia, aggiunge, “i nostri creditori non possono aspettarsi che il governo greco faccia marcia indietro su tutto soltanto per arrivare a un accordo”. “Entrambe le parti devono arrivare a un compromesso”. Atene, per esempio, spiega il portavoce, “non intende enfatizzare il taglio del debito proprio per consentire la ricerca di un accordo”. In ogni modo appare chiaro che lunedi’ prossimo non ci sara’ accordo all’Eurogruppo. Tuttavia per venire incontro ad Atene che ormai e’ a secco di liquidita’, occorre che l’Eurogruppo “noti un progresso nel negoziato”, in modo che cio’ spinga la Bce ad allentare le sue condizioni per concedere aiuti ad Atene, tramite il sistema bancario. .

(AGI) – Tripoli, 7 mag – Il Parlamento libico di Tobruk, riconosciuto dalla comunita’ internazionale, ha accettato la bozza del piano per la riconciliazione nazionale presentato dall’inviato speciale dell’Onu, Bernardino Leon, anche se con qualche modifica. Il via libera al piano e’ arrivato martedi’ sera durante l’ultima seduta del parlamento. Il deputato Aaman Seif Naser ha spiegato che “l’ultima bozza presentata da Leon e’ stata accettata anche se la commissione competente ha apportato alcune modifiche al testo”. Si tratta, secondo il deputato, di modifiche di scarso rilievo “che non incidono sul contenuto del testo complessivo”.

Al Cairo nei prossimi giorni si terra’ una riunione delle tribu’ libiche fedeli al generale Khalifa Haftar. Secondo quanto riportano i media libici, la data non e’ stata ancora definita anche se alcune indiscrezioni sostengono che si svolgera’ entro la fine del mese. Alla riunione parteciperanno i capi tribu’ che sostengono l’operazione “Dignita’” lanciata la scorso anno da Haftar contro le milizie islamiste in Libia. Il portavoce del ministero degli Esteri egiziano, Badr Abdel Ati, ha spiegato che “l’Egitto resta fermo nella sua posizione in sostegno del popolo libico e del suo cammino democratico”. (AGI)

(AGI) – Tripoli, 7 mag. – E’ di due morti il bilancio di uno attacco contro l’universita’ di al Kufra, nel sud della Libia. Secondo quanto riferiscono fonti locali, miliziani della tribu’ araba dei Tebu hanno aperto il fuoco all’interno del campus universitario, utilizzando anche degli Rpg, e hanno causato la morte di due giovani. L’attacco sarebbe una rappresaglia contro la decisione dell’universita’ di non ammettere l’iscrizione di una studentessa appartenente alla tribu’ dei Tebu che aveva presentato in ritardo la sua richiesta.

Parlamento Tobruk approva il piano di riconciliazione Leon

(AGI) – Londra, 7 mag. – Seggi aperti nel Regno Unito dalle 7 di questa mattina (le 8 in Italia) per le elezioni politiche dall’esito piu’ incerto dell’era moderna. Sono 45 milioni i cittadini della Gran Bretagna e dell’Irlanda del nord chiamati alle urne per il rinnovo dei 650 seggi della Camera dei Comuni, con la prospettiva che nessuno dei due maggiori partiti, i Tory del premier David Cameron e i laburisti di Ed Miliband, riesca a conquistare una maggioranza che gli consenta di governare da solo. Si vota fino alle 22 ora locale (le 23 in Italia) e i risultati sono attesi soltanto nella giornata di venerdi’.

I leader, “Andate a votare”

(AGI)

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