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(AGI) – Donetsk (Ucraina), 9 mag. – I ribelli separatisti ucraini avrebbero rilasciato due cooperanti americani che avevano catturato in precedenza con l’accusa di essere in realta’ spie: lo ha annunciato Alexander Zakharchenko, leader dei filo-russi nonche’ presidente e primo ministro dell’auto-proclamata Repubblica Popolare di Donetsk, epicentro dell’insurrezione contro Kiev. “Abbiamo liberato i due americani”, ha riferito Zakharchenko, evitando peraltro di fornire dettagli. “Uno di loro e’ un agente della Cia, l’altro un militare in servizio di leva”. Si ritiene che i due ex prigionieri lavorino per l’Irc, l’International Rescue Committee, un’organizzazione umanitaria non governativa con quartier generale a New York, molto attiva nell’Ucraina orientale. Il presidente dell’ente benefico David Miliband, gia’ sottosegretario agli Esteri per i laburisti britannici, al network pubblico ‘Bbc’ ha dichiarato che i colleghi sarebbero stati presi dai secessionisti una decina di giorni fa, e che adesso si troverebbero in una localita’ sicura. Miliband ha inoltre negato qualsiasi loro attivita’ clandestina, anche se gli insorti sostengono di averli trovati in possesso di apparecchiature d’ascolto e intercettazione. Nelle ultime settimane sono stati una trentina gli attivisti dell’Irc arrestati nelle regioni russofone, mentre molti altri ne sono espulsi a forza. (AGI) .

(AGI) – Mosca, 9 mag. – Una parata militare sontuosa sulla Piazza Rossa a Mosca, culmine delle celebrazioni per il 70esimo anniversario della vittoria sovietica sui nazisti in quella che i russi chiamano la Grande Guerra Patriottica.

 

Disertata dai grandi leader occidentali per via delle tensioni con il Cremlino sulla crisi ucraina, l’evento con cui Mosca oggi mostra al mondo la sua potenza militare vede la partecipazione di circa 30 capi di Stato e governo di Paesi stranieri e capi di organizzazioni internazionali. Ci sono i presidenti di Azerbaigian, Armenia, Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Uzbekistan e Turkmenistan.

I leader di Cina, India, Sud Africa, Venezuela, Vietnam, Cuba, Slovacchia, Serbia, Bosnia-Erzegovina, Macedonia, Cipro, Zimbabwe, Mongolia, Palestina, le repubbliche separatiste della Georgia Abkhazia e Ossezia del Sud, il segretario generale Onu Ban Ki-moon e il direttore generale dell’Unesco, Irina Bokova.


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Sono presenti a Mosca, ma non partecipano alla parata, il ministro degli Esteri italiano Paolo Gentiloni, e il collega francese Laurent Fabius, che deporranno fiori al monumento del milite ignoto, nei giardini di Alessandro sotto le mura del Cremlino, in una cerimonia che seguira’ subito dopo la fine della parata. In seguito saranno al ricevimento al Cremlino con i capi delle delazioni e il copro diplomatico. In tutto, secondo quanto riferito dal consigliere presidenziale Yuri Ushakov, sono 40 i Paesi presenti oggi a Mosca a diversi livelli. Il presidente Vladimir Putin ha accolto personalmente al Cremlino gli ospiti d’onore della parata, prima dell’inizio ufficiale delle celebrazioni a Mosca. Sulla piazza Rossa hanno sfilato circa 200 mezzi militari (il doppio rispetto al 2014) e 16.000 soldati dei vari distretti militari russi, tra cui anche la Crimea, annessa l’anno scorso; presenti anche 2.300 veterani di guerra.

Putin: “oggi ignorati i principi di cooperazione internazionale” (LEGGI)

Il capo dell’amministrazione presidenziale Serghei Ivanov, anche direttore del comitato organizzatore per le celebrazioni del 70esimo anniversario del Giorno della Vittoria, ha annunciato che l’evento di oggi supera in grandezza quello tenuto per il 60esimo anniversario. La sfilata si e’ articolata in due parti: quella storica e quella moderna. Durante quest’ultima sono stati presentati per la prima volta gli ultimi traguardi della tecnologia militare russa: il pezzo piu’ atteso, il nuovo carro armato T-14 Armata; il blindato Btr-Md Rakushka, progettato per le forze aviotrasportate; il semovente d’artiglieria 2S35 Koalitsiya-Sv, il blindato per il trasporto delle truppe Btr Boomerang, il veicolo corazzato Kurganets-25, e l’Ural Typhoon U, un mezzo corazzato capace di resistere alle mine.

Ma sabato prossimo faranno bella mostra di se’ anche i nuovi missili balistici intercontinentali Rs-24 Yars Mirv e i complessi missilistici anticarro Kornet-D. La festa coinvolge tutto il Paese: parate militari si svolgono in 150 citta’ in Russia e all’estero; cinque di queste vedranno protagonista la Flotta navale russa. (AGI) .

(AGI) – Mosca, 9 mag. – “I principi fondamentali della cooperazione internazionale sono sempre piu’ ignorati negli ultimi decenni”. Lo ha denunciato il presidente russo Vladimir Putin, intervenendo dalla tribuna d’onore sulla piazza Rossa nel corso della parata militare per il 70esimo anniversario della vittoria sovietica sui nazisti, trasmessa in diretta tv in Russia. “Negli ultimi decenni sono stati sempre piu’ ignorati i principi fondamentali della cooperazione internazionale”, ha dichiarato Putin, probabilmente rivolgendosi agli Usa, presenti in piazza Rossa solo con l’ambasciatore John Tefft dopo il declino di Barack Obama dell’invito del Cremlino. “Abbiamo assistito a tentativi di creare un mondo unipolare”, ha poi tuonato, puntando il dito contro un modo di pensare “a blocchi militari” che sta prendendo sempre piu’ piede. “Tutto questo minaccia la stabilita’ dello sviluppo globale”, ha ammonito. Putin, alla cui destra siede il presidente Xi Jinping, nuovo alleato di Mosca dopo le tensioni con l’Occidente per la crisi ucraina, ha cosi’ invocato, come “obiettivino comune”, “lo sviluppo di un sistema di sicurezza uguale per tutti gli Stati”. A suo dire, questo sistema, che non dovrebbe prevedere blocchi regionali e globali, “deve offrire risposta adeguata alle minacce del giorno d’oggi”. “Solo allora – ha aggiunto – assicureremo pace e tranquillita’ al pianeta”. Alla fine del suo discorso, il capo del Cremlino si e’ congratulato con il popolo e l’esercito russo per la “grandiosa vittoria” sul nazismo e i soldati hanno risposto con il tradizionale “Urra’” per tre volte, prima che risuonasse l’inno russo e iniziasse la sfilata di uomini e mezzi militari. La parta di oggi, la piu’ massiccia della Russia moderna, come e’ stata definita dal ministero della difesa, e’ il culmine delle celebrazioni di una ricorrenza centrale nel calendario russo e molto sentita dalla popolazione. E’ un momento di massimo orgoglio nazionale, in cui Mosca si presenta al mondo come forza fondamentale per la pace e la sicurezza globale. (AGI) .

(AGI) – Mosca, 9 mag. – Sontuosa parata militare per il 70esimo anniversario della vittoria dell’Armata Rossa sulla Germania di Hitler.. Una ventina le autorita’ politiche presente sulla piazza Rossa. A sfilare, davanti a centinaia di migliaia di persone, oltre 16 mila soldati russi. Assenti i principali leader occidentali: da Obama a Hollande.

“Ringrazio il popolo di Gran Bretagna, Francia e Stati Uniti, per aver partecipato alla vittoria contro il Nazismo. Ringrazio i diversi Paesi antifascisti che hanno preso parte ai combattimenti contro uil Nazismo nei ranghi della Resistenza e nella clandestinita’”, ha detto il presidente russo Vladimir Putin durante la parata militare, in pompa magna, sulla piazza Rossa di Mosca. (AGI) .

(AGI) – Mosca, 9 mag. – “Ringrazio il popolo di Gran Bretagna, Francia e Stati Uniti, per aver partecipato alla vittoria contro il Nazismo. Ringrazio i diversi Paesi antifascisti che hanno preso parte ai combattimenti contro uil Nazismo nei ranghi della Resistenza e nella clandestinita’”. Cosi’ il presidente russo Vladimir Putin durante la parata militare, in pompa magna, sulla piazza Rossa di Mosca per il 70esimo anniversario della vittoria sulla Germania di Hitler. (AGI) .

(AGI) – Bogota, 9 mag. – Una prima edizione di “Cent’anni di solitudine” con dedica e firma del Premio Nobel Gabriel Garcia Marquez, rubata la settimana scorsa durante il Festival Internazionale del Libro a Bogota’, e’ stata ritrovata.

Il prezioso volume, una delle 8.000 copie stampate nel 1967 da una casa editrice argentina, appartiene al collezionista Alvaro Castillo che raccoglie le prime edizione di Garcia Marquez e che aveva accettato di prestare “Cent’anni di solitudine” l’opera per commemorare l’anniversario della morte di Garcia Marquez, avvenuta il 17 aprile 2014.

Dopo il furto alla Fiera del Libro (il romanzo era in una teca di vetro chiusa), Castillo affermo’ che, se ritrovata, l’opera sarebbe stata donata alla Biblioteca nazionale della Colombia, in quanto il capolavoro del Premio Nobel “appartiene a tutto il Paese”.

Il libro e’ stato recuperato, dopo una “ricerca faticosa” in una zona centrale di Bogota’, “dove normalmente si vende arte”, ha detto il direttore della polizia nazionale della Colombia, Rodolfo Palomino, sottolineando che era stato gettato in un luogo abbandonato, forse perche’ i ladri stavano per essere scoperti dagli agenti. (AGI) .

(AGI) – Roma, 9 mag. – A dispetto di ogni sondaggio, i conservatori trionfano alle elezioni in Gran Bretagna e David Cameron, con la maggioranza assoluta alla Camera dei Comuni, sara’ in grado di formare da solo il governo.

La clamorosa vittoria dei Tory ha provocato un terremoto politico, con le dimissioni a catena di tutti i leader sconfitti: il laburista Ed Miliband, il liberaldemocratico Nick Clegg e l’euroscettico Nigel Farage. Dopo aver ricevuto l’incarico dalla Regina Elisabetta II, il premier ha parlato ai giornalisti davanti al n.10 di Downing Street e ha ribadito la promessa di indire entro il 2017 un referendum per decidere se restare o meno nell’Unione europea. “Il governo che ho guidato finora ha fatto un buon lavoro e gettato le basi per un futuro migliore: ora bisogna costruire sulle fondamenta”, ha sottolineato Cameron. “Con un governo di maggioranza saro’ in grado di mantenere tutte le promesse elettorali, a cominciare dalla devolution” per Scozia, Galles e Irlanda del Nord, ha assicurato il premier. Il Regno Unito e’ fatto di “diverse nazioni che hanno loro governi” e “diventeranno piu’ potenti con piu’ responsabilita’”, ha aggiunto. In Scozia, l’intenzione e’ di creare “un governo piu’ forte con potere di gestire il gettito fiscale”. Il premier sta gia’ procedendo alla formazione del nuovo governo con la conferma di molti nomi del precedente. George Osborne manterra’ il ruolo chiave di Cancelliere dello Scacchiere, ovvero ministro delle Finanze, e avra’ inoltre il titolo di First Secretary of State. Resta alla guida degli Esteri Philip Hammond, mentre Michael Fallon e’ confermato alla Difesa e Teresa May rimane al suo posto di ministro dell’Interno. Per il partito laburista, che non e’ andato oltre i 232 deputati, e’ stata una schiacciante sconfitta: una doccia fredda per Ed Miliband che, forte dei sondaggi, credeva in un testa a testa con i Tory. Il leader laburista si preso tutta la responsabilita’ della sconfitta: “Sono veramente dispiaciuto, ho fatto del mio meglio per quasi cinque anni” alla guida dei laburisti, ha affermato Miliband, esortando a continuare la lotta per le proprie idee e principi. “Io non smettero'” di lottare per quello in cui credo”, ha aggiunto, “questo partito e’ risorto in passato e risorgera’ ancora”. A prenderne le redini sara’ la sua vice, Harriet Harman, fino a quando non saranno indette nuove primarie. La sconfitta del Labour e’ anche dovuta all’enorme successo dei separatisti scozzesi (lo Scottish National Party, Snp) che si sono accaparrati 56 seggi dei 58 disponibili nella tradizionale roccaforte dei laburisti.

Un capitolo a parte va dedicato all’Ukip: il partito euroscettico di Farage ha ottenuto quasi 3,9 milioni di voti, diventando il terzo partito, ma a causa del sistema elettorale e’ riuscito a portare a Westminster solo un parlamentare. Neanche il suo leader, alleato del Movimento 5 Stelle a Bruxelles, e’ riuscito a essere eletto nel collegio di Thanet South dove ha preso 16.026 voti. Il leader dell’Ukip, dopo aver contestato il sistema elettorale chiedendo una “riforma radicale” verso il proporziona, ha mantenuto l’impegno di dimettersi in caso di mancata conquista del seggio. Ma Farage si e’ lasciato aperto una porta, spiegando che decidera’ a settembre se ripresentarsi di nuovo per la guida del partito. A traghettare Ukip verso la nuova leadership sara’ Suzanne Evans, nel partito anti-europeo da soli due anni. I liberaldemocratici sono di fatto decimati e portano solo 8 deputati in Parlamento, pagando un prezzo altissimo all’accordo di coalizione con i conservatori nell’ultimo quinquennio. Clegg, annunciando le sue dimissioni, ha ammesso che e’ stata la sconfitta peggiore della storia del partito. Parlando dinanzi alla leadership del partito, con le lacrime agli occhi, ha detto che “hanno vinto la paura e il risentimento”, che “sono in crescita il nazionalismo e il ‘noi contro voi’, e che “in assenza di una forte leadership e’ a rischio la tenuta stessa del Regno Unito”. “E’ un’ora molto buia per il nostro partito, ma non possiamo e non permetteremo che i valori liberali evaporino con questa notte”. (AGI) .

(AGI) – Manila, 9 mag. – Migliaia di persone sono state evacuate dall’isola di Luzon, nelle Filippine, per l’imminente arrivo del tifone Noul, di categoria 4, con venti di 160. L’ufficio meteorologico ha annunciato un’allerta di tempesta in 19 aree sull’isola settentrionale dell’arcipelago filippine, avvertendo che i forti venti e le piogge intense potrebbero generare onde alte 2,5 metri lungo le coste e frane nelle zone montuose. Oltre 11 mila persone che vivono nella zona del vulcano Bulusan, sono state trasferite in rifugi temporanei, a causa di possibili colate di fango e cenere. La Guardia costiera ha sospesi i servizi di traghetti e quasi 6 mila pendolari sono rimasti bloccati nei porti. (AGI)

(AGI) – Bruxelles, 9 mag. – La Commissione europea approvera’ mercoledi’ prossimo la nuova strategia Ue sulle migrazioni. L’obiettivo del documento, secondo quanto riferiscono fonti comunitarie, e’ quello di affiancare alle misure per affrontare l’emergenza anche alcune iniziative legislative vincolanti di piu’ ampio respiro, con un approccio strutturale alla questione. Si tratta, secondo le indiscrezioni sulla strategia (ancora in corso di elaborazione), di un cambiamento radicale rispetto al passato. La nuova politica migratoria dell’Unione prevede infatti per la prima volta una serie di operazioni per affrontare l’emergenza, e in particolare un meccanismo per aumentare in modo significativo la solidarieta’ fra paesi, anche sull’accoglienza e le richieste di asilo. Quanto alle misure strutturali, dovranno tenere conto del fatto che l’aumento dei mezzi deciso per affrontare l’emergenza comportera’ necessariamente un aumento esponenziale degli arrivi in Italia e negli altri paesi del Mediterraneo. La Commissione pare determinata a sostenere l’Italia e gli altri paesi sottoposti a questa accresciuta pressione migratoria. La nuova strategia verra’ presentata due giorni dopo la riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite in cui il capo della diplomazia Ue Federica Mogherini presentera’ la situazione e la sua proposta per un’azione di contrasto ai trafficanti di esseri umani. Il documento dell’alto rappresentante, che lo ha messo a punto su mandato che i capi di Stato e di governo dei Ventotto le hanno dato in occasione del vertice straordinario dello scorso 23 aprile, sara’ poi discussa dai ministri degli Esteri nella riunione della settimana successiva, il 18 maggio. (AGI) .

(AGI) – Washington, 9 mag. – Ancora sotto schock per l’attentato di lunedi’ scorso a Garland in Texas rivendicato da Isisi contro una mostra di vignette su Maometto, ha spinto il Pentagono a rafforarzare le misure di sicurezza a protezione di tutte le basi militari negli Stati Uniti. Lo riferisce la Cnn. Il livello di protezione e’ ora al grado “Bravo”, il terzo in una scala da 1, il minimo (“Normal”), a 5, il massimo (“Delta”) Il Pentagono ha chiarito di non essere a conoscenza di “specifiche minacce” di attentati ma che e’ i rischi sono in generale aumentati. Ad alimentare i timori della Difesa americana il fatto che un jihadista britannico, Junaid Hussan, legato ad dei due attentatori di Garland, entrambi eliminati dalla polizia, ha pubblicato su twitter il nome e l’indirizzo di un ufficiale dell’esercito collegato al programma di addestramento Usa delle forze dell’opposizione in Siria. Questo ultimo sviluppo segue la pubblicazione su twitter, il 22 marzo, di una “kill list” di nomi ed indirizzi di 100 militari Usa, coinvolti nelle operazioni contro lo Stato Islamico in Iraq e Siria. (AGI) .

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