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(AGI) – Londra, 6 mag. – Polemiche e stupore nel Regno Unito per la decisione dell’Alta Corte di sottrarre una bimba a una madre surrogata per affidarla al suo padre biologico, un omosessuale convivente con il suo partner. La causa legale, raccontata dal ‘Daily Mail’, era sorta dopo che nei giorni precedenti il parto la madre aveva deciso di tenere la bimba. Secondo la coppia gay, la donna aveva acconsentito con un accordo a voce a svolgere il ruolo di madre surrogata mentre la donna ha sostenuto di aver messo in chiaro che si sarebbe presa cura lei della piccola. La giudice Alison Russell ha pero’ sentenziato che la bimba, che ora ha quindici mesi, debba essere affidata ai due omosessuali, in quanto la madre avrebbe intenzionalmente ingannato il padre biologico, tenendogli nascosta intenzione di tenersi la piccola. Nel Regno Unito e’ legale ricorrere a madri surrogate, che tuttavia non possono essere pagate, se non con rimborsi per le spese mediche e di primo mantenimento del figlio. A far decidere la giuria per questo tipo di sentenza sono stati anche altri elementi. Contrariamente agli accordi pre-parto, la donna non ha comunicato ai due uomini la nascita della figlia, l’ha poi allattata al seno, le ha dato un nome non concordato e l’ha persino battezzata in chiesa. Inoltre, la donna si sarebbe anche prodigata in commenti omofobici, prima e dopo la nascita della bimba. Le associazioni che difendono i diritti delle madri surrogate hanno comunque sottolineato come la soluzione degli accordi informali sia la migliore per il contesto giuridico britannico, in quanto un patto registrato in modo ufficiale potrebbe ledere i diritti delle donne. .

(AGI) – New York, 6 mag. – In una cerimonia blindata anche per il recente attentato a Dallas, Charlie Hebdo e’ stato premiato a New York dal Pen american centre per il suo coraggio. La redazione del settimanale satirico francese, seppur decimata dalla strage jihadista di gennaio, “ha saputo andare avanti e opporsi a una limitazione della liberta’ di parola imposta con la violenza”, ha affermato il presidente del Pen, Andrew Solomon. L’assegnazione del premio da parte dell’organizzazione che tutela gli scrittori perseguitati per il proprio lavoro, e’ stata comunque sofferta, con sei noti scrittori che hanno boicottato la serata perche’ non condividono “l’intolleranza culturale” di Charlie e un altro centinaio che ha scritto una lettera di protesta. La cerimonia si e’ svolta 48 ore dopo l’attentato di Dallas, in Texas, contro un concorso sulle vignette di Maometto, proprio come quelle la cui pubblicazione aveva messo Charlie nel mirino dei terroristi. Il direttore del settimanale, Gerard Biard, nel ritirare il premio ha spiegato che contribuira’ a “disarmare” gli estremisti: “Non vogliono che scriviamo e disegniamo, dobbiamo scrivere e disegnare. Non vogliono che pensiamo e ridiamo. Dobbiamo pensare e ridere. Non vogliono che dibattiamo. Dobbiamo dibattere”. A boicottare la serata erano stati gli scrittori Rachel Kushner, Peter Carey, Michael Ondaatje, Francine Prose, Teju Cole e Taiye Selasi. (AGI) .

(AGI) – New York, 6 mag. – I ‘Campi Elisi’ del cimitero di Arles, dove Vincent Vang Gogh visse nell’autunno del 1888, sono stati battuti all’asta a New York da Sotheby’s per 66,3 milioni di dollari, il prezzo maggior spuntato da un’opera dell’artista olandese dal 1998. Le stime prevedevano un costo di aggiudicazione di 40 milioni. Ma una lotta all’ultima offerta al cardiopalma tra un collezionista asiatico ed altri 5 potenziali acquirenti ha fatto decollare il prezzo finale. Il quadro piu’ costoso di Van Gogh resta il “Ritratto del dr Gachet” che nel 1990 venne aggiudicato a 82,5 milioni di dollari, che al cambio odienro sarebbero ben 153 milioni La serata e’ stata proficua per la casa d’aste dove un opera di Claude Monet, una delle tante ‘Nifee’, e’ stta aggiudicata per 54 milioni, molto di piu’ dei 30/45 milioni stimati. Ma la stagione delle aste di New York vedra’ il suo apice l’11 maggio quando la rivale Chistie’s vendera’ all’incanto un’opera di Pablo Picasso “Le donne di Algeri (Versione 0), stimata 140 milioni. (AGI)

(AGI) – Baghdad, 6 mag. – A quasi un anno dalla conquista di Mosul, la seconda citta’ irachena, i jihadisti dello Stato Islamico, mentre non perdono occasione per distruggere monumenti e vestigia storiche, si stanno rivelando inaspettatamente sensibili agli agi ed al lusso. Secondo le immagini diffuse dalla rete britannica Sky News, sono in corso grandi lavori per la riapertura di un albergo di super lusso a Mosul, il Ninawa International Hotel, dotato di 262 stanze con tutti i confort divise su 11 piani. Prima della conquista di Isis, lo scorso giugno, il sito specializzato TripAdvisor lo considerava uno dei migliori alberghi del Paese. Ora sulle aste all’ingresso ci sono le bandiere nere di Isis. (AGI) .

(AGI) – Berlino, 6 mag – Andreas Lubitz, il co-pilota del volo Germanwings da Barcellona a Dusseldorf che il 24 marzo si schianto’ contro le alpi francesi uccidendo 150 persone, aveva provato all’andata la manovra di discesa a bassa quota. La stessa che nel tragico volo di ritorno, dopo aver chiuso il comandante fuori dalla cabina, porto’ a termine fino al tragico evento. E’ quanto rivela il tabloid tedesco Bild citando il rapporto degli inquirenti francesi della Bea (l’autorita’ per la sicurezza al volo di Parigi) che sara’ pubblicato oggi. Nel testo gli inquirenti della Bea riferiscono di “una discesa controllata durata per diversi minuti e priva di alcuna giustificazione dal punto di vista aeronautico”. (AGI)

(AGI) – New York, 6 mag. – I ‘Campi Elisi’ del cimitero di Arles, dove Vincet Vang Gogh visse nell’autunno del 1888, sono stati battuti all’asta a New York da Sotheby’s per 66,3 milioni di dollari, il prezzo maggior spuntato da un’opera dell’artista olandese dal 1998. Le stime prevedevano un costo di aggiudicazione di 40 milioni. Ma una lotta all’ultima offerta al cardiopalma tra un collezionista asiatico ed altri 5 potenziali acquirenti ha fatto decollare il prezzo finale. Il quadro piu’ costoso di Van Gogh resta il “Ritratto del dr Gachet” che nel 1990 venne aggiudicato a 82,5 milioni di dollari, che al cambio odienro sarebbero ben 153 milioni La serata e’ stata proficua per la casa d’aste dove un opera di Claude Monet, una delle tante ‘Nifee’, e’ stta aggiudicata per 54 milioni, molto di piu’ dei 30/45 milioni stimati. Ma la stagione delle aste di New York vedra’ il suo apice l’11 maggio quando la rivale Chistie’s vendera’ all’incanto un’opera di Pablo Picasso “Le donne di Algeri (Versione 0), stimata 140 milioni. (AGI) .

(AGI) – San Diego (California), 6 mag. – Sei agenti della Dea, la polizia antidroga americana, sono stati puniti per aver “dimenticato” in cella per cinque giorni uno studente che, senza cibo, ne’ acqua, rischio’ la morte per un blocco renale. L’episodio risale al 2012 quando Daniel Chong, all’epoca 23enne, fu fermato perche’ trovato in un’abitazione piena di marijuana, ecstasy, armi e munizioni. Lo studente di ingegneria disse che voleva “sballare” con i suoi amici ma nego’ di essere uno spacciatore o di essere a conoscenza che vi fossero armi. In cella Chong fu costretto a bere la sua urina per sopravvivere e si contorse per portare le mani ammanettate da dietro a davanti in modo da potersi incidere sul braccio la scritta “Scusa mamma” con la lente dei suoi occhiali. Appena liberato, fu portato in ospedale dove rimase per due giorni in terapia intensiva. Un tribunale gli ha gia’ assegnato un indennizzo da 4,1 milioni di dollari (piu’ di tre e milioni e mezzo di euro) dal governo. I sei agenti responsabili hanno ricevuto una lettera di censura e uno di loro e’ stato sospeso per cinque giorni e un altro per sette per omessa vigilanza. Punizioni comunque miti destinate a riaccendere le polemiche contro la numero uno della Dea, Michele Leonhart, prima donna a guidare l’agenzia e che a meta’ maggio lascera’ l’incarico. L’Amministrazione Obama l’aveva gia’ messa nel mirino per la sua opposizione alle norme federali che hanno permesso di liberalizzare l’uso medico e ricreativo della marijuana in alcuni Stati e per le inadeguate punizioni agli agenti della Dea che in Colombia parteciparono a un festino con le prostitute pagato da un cartello della droga. (AGI) .

(AGI) – Londra, 6 mag. – Gli Stati Uniti hanno aggiunto 4 nuovi nomi all’elenco dei leader di Isis su cui ha piazzato una taglia che in totale ammonta a 20 milioni di dollari. Le ‘new entry’, scrive la Bbc, sono: Abd al-Rahman Mustafa al-Qaduli, per cui offre 7 milioni, considerato un importante esponente dello Stato Islamico, originariamente membro di al Qaeda in Iraq; 5 milioni a testa sono offerti per Abu Mohammed al-Adnani (portavoce ufficiale della formazione) e Tarkhan Tayumurazovich Batirashvili (comandante sul campo nel nord della Siria) e 3 milioni per Tariq Bin-al-Tahar Bin al Falih al-‘Awni al-Harzi, considerato il responsabile dei kamikaze di Isis. Questi 4 nomi sono stati aggiunti alla lunga lista del cosiddetto ‘Reward for Justice Program’, il sistema di taglie gestito dal dipartimento di Stato. In testa, con un premio di 25 milioni di dollari (la meta’ di quella che pendeva su Osama bin Laden) c’e’ il n.1 il leader di al Qaeda, il medico egiziano Ayaman al Zawahiri, ormain apparentemente defilato, seguito dal sedicente califfo di Isis, Abu Bakr al baghdadi, con 10 milioni, in compagnia del Mulla Omar, leader dei talebani afghani, e di Sirajuddin Haqqani, a capo dell’omonimo clan, attivo sia in Afghanistan che Pakistan. (AGI) .

(AGI) – Berlino, 6 mag – Andreas Lubitz, il co-pilota del volo Germanwings da Barcellona a Dusseldorf che il 24 marzo si schianto’ contro le alpi francesi uccidendo 150 persone, aveva provato all’andata la manovra di discesa a bassa quota. La stessa che nel tragico volo di ritorno, dopo aver chiuso il comandante fuori dalla cabina, porto’ a termine fino al tragico evento. E’ quanto rivela il tabloid tedesco Bild citando il rapporto degli inquirenti francesi della Bea (l’autorita’ per la sicurezza al volo di Parigi) che sara’ pubblicato oggi. Nel testo gli inquirenti della Bea riferiscono di “una discesa controllata durata per diversi minuti e priva di alcuna giustificazione dal punto di vista aeronautico”. (AGI) .

(AGI) – Londra, 6 mag. – La Russia ricorrera’ al suo potere di veto all’Onu per bloccare il piano di intervento militare Ue per distruggere i barconi – senza esseri umani a bordo – usati dai trafficanti di esseri umani nel Mediterrano. E’ quanto riferisce il Financial Times sottolineando che cosi’ facendo Mosca di fatto impedira’ all’Ue di ottenere quel mandato Onu che avrebbe dato il crisma della legalita’ internazionale all’operazione . “Catturare i trafficanti di esseri umani e fermare queste imbarcazioni e’ una cosa. Ma distruggerle sarebbe spingersi troppo oltre”, ha detto l’ambasciatore russo all’Ue, Vladimir Chizhov, chiarendo la posizione di Mosca anche al Palazzo di Vetro. Chizhov ha rimarcato il senso delle sue parole sottolineando che la distruzione di navi senza l’ordine di una corte o il consenso del Paese che le ospita nelle sue acque territoriali rappresenterebbe “una violazioni alle norme esistenti del diritti internazionale”. (AGI) .

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