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(AGI) – Canberra, 9 mag. – Sono due gli attentati sventati in Australia, uno a Melbourne, dove e’ stato arrestato un 17enne, ed uno a Sydney, dove e’ stato fermato un 14 enne. Nel primo caso si tratta del figlio di un medico nella cui casa a Greenvale, un sobborgo di Melbourne, sono stati alcuni ordigni improvvisati (Ied) che il giovane aveva progettato di far esplodere domenica. Lo riferisce il quotidiano ‘The Asutralian’ citando l’agenzia locale Aap. Il premier Tony Abbot si e’ limitato a dare notizia di “un arresto” legato ad “una minaccia terroristica molto grave. Ci sono stati raid della polizia a Melbourne e a Sydney. Ci sono le prove di un piano in avanzato stato di preparazione per effettuare un attentato dinamitardo”. La matrice di questo attentato sventato non e’ stata ancora accertata ma l’Australia, dallo scorso anno, e’ stata al centro di diversi piani di attacco ad opera di estremisti islamici che si rifacevano ad Isis. A settembre del 2014 vennero arrestate 15 persone che stavano progettando di organizzare decapitazioni di civili rapiti a caso; lo scorso 18 aprile altri 5 vennero presi prima di riuscire a uccidere poliziotti. Il 15 dicembre scorso, invece, un uomo di origine iraniana si barrico’ in un bar a Sydney e uccise due ostaggi prima del blitz delle forze di sicurezza. L’Australia partecipa ai raid aerei contro Isis della coalizione internazionale a guida Usa, iniziati lo scorso 8 agosto in Iraq. (AGI) .

(AGI) – Roma, 8 mag. – A dispetto di ogni sondaggio, i conservatori trionfano alle elezioni in Gran Bretagna e David Cameron, con la maggioranza assoluta alla Camera dei Comuni, sara’ in grado di formare da solo il governo. La clamorosa vittoria dei Tory ha provocato un terremoto politico, con le dimissioni a catena di tutti i leader sconfitti: il laburista Ed Miliband, il liberaldemocratico Nick Clegg e l’euroscettico Nigel Farage. Dopo aver ricevuto l’incarico dalla Regina Elisabetta II, il premier ha parlato ai giornalisti davanti al n.10 di Downing Street e ha ribadito la promessa di indire entro il 2017 un referendum per decidere se restare o meno nell’Unione europea. “Il governo che ho guidato finora ha fatto un buon lavoro e gettato le basi per un futuro migliore: ora bisogna costruire sulle fondamenta”, ha sottolineato Cameron. “Con un governo di maggioranza saro’ in grado di mantenere tutte le promesse elettorali, a cominciare dalla devolution” per Scozia, Galles e Irlanda del Nord, ha assicurato il premier. Il Regno Unito e’ fatto di “diverse nazioni che hanno loro governi” e “diventeranno piu’ potenti con piu’ responsabilita’”, ha aggiunto. In Scozia, l’intenzione e’ di creare “un governo piu’ forte con potere di gestire il gettito fiscale”. Il premier sta gia’ procedendo alla formazione del nuovo governo con la conferma di molti nomi del precedente. George Osborne manterra’ il ruolo chiave di Cancelliere dello Scacchiere, ovvero ministro delle Finanze, e avra’ inoltre il titolo di First Secretary of State. Resta alla guida degli Esteri Philip Hammond, mentre Michael Fallon e’ confermato alla Difesa e Teresa May rimane al suo posto di ministro dell’Interno. Per il partito laburista, che non e’ andato oltre i 232 deputati, e’ stata una schiacciante sconfitta: una doccia fredda per Ed Miliband che, forte dei sondaggi, credeva in un testa a testa con i Tory. Il leader laburista si preso tutta la responsabilita’ della sconfitta: “Sono veramente dispiaciuto, ho fatto del mio meglio per quasi cinque anni” alla guida dei laburisti, ha affermato Miliband, esortando a continuare la lotta per le proprie idee e principi. “Io non smettero'” di lottare per quello in cui credo”, ha aggiunto, “questo partito e’ risorto in passato e risorgera’ ancora”. A prenderne le redini sara’ la sua vice, Harriet Harman, fino a quando non saranno indette nuove primarie. La sconfitta del Labour e’ anche dovuta all’enorme successo dei separatisti scozzesi (lo Scottish National Party, Snp) che si sono accaparrati 56 seggi dei 58 disponibili nella tradizionale roccaforte dei laburisti. Un capitolo a parte va dedicato all’Ukip: il partito euroscettico di Farage ha ottenuto quasi 3,9 milioni di voti, diventando il terzo partito, ma a causa del sistema elettorale e’ riuscito a portare a Westminster solo un parlamentare. Neanche il suo leader, alleato del Movimento 5 Stelle a Bruxelles, e’ riuscito a essere eletto nel collegio di Thanet South dove ha preso 16.026 voti. Il leader dell’Ukip, dopo aver contestato il sistema elettorale chiedendo una “riforma radicale” verso il proporziona, ha mantenuto l’impegno di dimettersi in caso di mancata conquista del seggio. Ma Farage si e’ lasciato aperto una porta, spiegando che decidera’ a settembre se ripresentarsi di nuovo per la guida del partito. A traghettare Ukip verso la nuova leadership sara’ Suzanne Evans, nel partito anti-europeo da soli due anni. I liberaldemocratici sono di fatto decimati e portano solo 8 deputati in Parlamento, pagando un prezzo altissimo all’accordo di coalizione con i conservatori nell’ultimo quinquennio. Clegg, annunciando le sue dimissioni, ha ammesso che e’ stata la sconfitta peggiore della storia del partito. Parlando dinanzi alla leadership del partito, con le lacrime agli occhi, ha detto che “hanno vinto la paura e il risentimento”, che “sono in crescita il nazionalismo e il ‘noi contro voi’, e che “in assenza di una forte leadership e’ a rischio la tenuta stessa del Regno Unito”. “E’ un’ora molto buia per il nostro partito, ma non possiamo e non permetteremo che i valori liberali evaporino con questa notte”. (AGI) .

(AGI) – Bolzano, 8 mag. – La prima astronauta italiana della storia Samantha Cristoforetti rientrera’ sulla terra l’11 giugno e non come inizialmente previsto il 14 maggio. Lo si apprende dall’agenzia spaziale russa Roscosmos. Il motivo del ritardato viaggio di rientro dell’astronauta italiana e’ stato causato dal fallito lancio della navicella spaziale cargo Progress dispersa questa notte sull’Oceano Pacifico. Per la Critoforetti la missione durera’ quindi quasi 7 mesi. Samantha, intervenuta in collegamento ad un incontro dell’Aeronautica Militare a Expo, si e’ detta “felice” del prolungamento della missione (sarebbe dovuta rientrare il 14 maggio, rientrera’ l’11 giugno): “Non mi dispiace per nulla poter restare ancora un po’ di tempo in questo avamposto dell’umanita’ nello spazio, e’ un vascello eccezionale – ha aggiunto – che ci permette di esplorare tutte le possibilita’ di ricerca”. Durante il collegamento con Cristoforetti, e’ arrivata anche il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, che ha interloquito con il capitano in orbita dallo scorso 23 novembre, ringraziandola di essere un testimone importante del fatto che “l’investimento nella difesa, che spesso non ha il favore dell’opinione pubblica, e’ certo per la sicurezza e per difendere il Paese, ma anche un investimento sul futuro del Paese e sulle sue capacita’”. Per questo, Pinotti ha voluto che Cristoforetti spiegasse quanto le sia stato utile l’addestramento in aeronautica militare. “Mi ha aiutato tantissimo – ha risposto l’astronauta -, a partire dalla fase di selezione, ma poi anche nell’adattarmi facilmente a un ambiente operativo, difficile, dove serve molta disciplina e attenzione al dettaglio”. (AGI)

(AGI) – Londra, 8 mag. – Clamorosa vittoria dei conservatori nelle elezioni politiche per il rinnovo del Parlamento di Westminster, un risultato che li mette in grado di fare un governo da soli. E dimissioni a catena di tutti i leader sconfitti: il laburista Ed Miliband, il liberaldemocratico Nick Clegg e l’euroscettico Nigel Farage. I Tory del premier David Cameron hanno superato ogni aspettativa e hanno conquistato la maggioranza assoluta dei seggi nella Camera dei Comuni, con 331 seggi. Netta sconfitta dei diretti rivali, il partito laburista di Ed Miliband, che era dato dai sondaggi testa a testa con i laburisti e invece non e’ andato oltre i 232 deputati. La sconfitta del Labour e’ anche dovuta all’enorme successo dei separatisti scozzesi (lo Scottish National Party, Snp) che si sono accaparrati 56 seggi dei 58 disponibili nella tradizionale roccaforte dei laburisti.

Eletti quattro laburisti di origine cinese e bengalese

L’Ukip ha ottenuto quasi 3,9 milioni di voti, diventando il terzo partito, ma a causa del sistema elettorale e’ riuscito a portare a Westminster solo un parlamentare. Neanche il leader euroscettico Nigel Farage, alleato del Movimento 5 Stelle a Bruxelles, e’ riuscito a essere eletto. Grandi sconfitti i liberaldemocratici, di fatto decimati (portano solo 8 deputati in Parlamento), che hanno pagato un prezzo altissimo all’accordo di coalizione con i conservatori, nell’ultimo quinquennio. “Il governo che ho guidato finora ha fatto un buon lavoro e gettato le basi per un futuro migliore: ora bisogna costruire sulle fondamenta”, ha sottolineato Cameron, dopo aver ricevuto l’incarico dalla regina Elisabetta II. “Crediamo nel nostro referendum europeo”, “dobbiamo credere anche in quello”, ha aggiunto, accennando al referendum sull’Ue che ha promesso di indire entro il 2017. Parlando davanti al n.10 di Downing Street, il premier ha assicurato che “con un governo di maggioranza” sara’ in grado di mantenere “tutte le promesse”.

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Il ‘terremoto’ elettorale ha provocato le dimissioni di tutti gli sconfitti. Per primo Nigel Farage che nel collegio di Thanet South ha preso 16.026 voti, non riuscendo tuttavia ad aggiudicarsi il seggio. Il leader dell’Ukip ha mantenuto l’impegno di dimettersi in caso di mancata conquista del seggio, ma si e’ lasciato aperto una porta, spiegando che decidera’ a settembre se ripresentarsi di nuovo per la guida del partito. Anche Nick Clegg ha lasciato, ammettendo che e’ stata la sconfitta peggiore della storia del partito. Infine, si e’ dimesso Ed Miliband, che e’ si preso tutta la responsabilita’ della sconfitta. A traghettare Labour e Ukip verso la nuova leadership saranno due donne: Harriet Harman e Suzanne Evans. (AGI)

(AGI) – Parigi, 8 mag. – Il ministro degli Esteri dell’Arabia Saudita, Adel Al Jubeir, ha annunciato un cessate il fuoco umanitario nello Yemen a partire da martedi’ prossimo, 12 maggio, alle 23 ora locale. La tregua durera’ 5 giorni e potra’ essere rinnovata. Riad da sei settimane sta conducendo una campagna di raid aerei contro le milizie sciite Houthi che hanno conquistato ampie zone del Paese. Il ministro saudita, al termine di un incontro a Parigi con il segretario di Stato Usa e con i ministri dei Paesi del Golfo, ha auspicato che i miliziani Houthi osservino la tregua. (AGI)

(AGI/AFP) – Madrid, 8 mag. – Viaggiava chiuso in trolley un bambino di otto anni, scoperto ai controlli alla frontiera di Ceuta, enclave spagnola in Marocco. A trasportare il bagaglio era una ragazza di 19 anni, fermata dalla polizia. “Quando hanno messo la valigia sullo scanner, l’operatore ha notato qualcosa di strano che sembrava una persona all’interno”, ha raccontato un portavoce della polizia, “quando e’ stata aperta la valigia e’ stato trovato il minore, era in uno stato terribile. Il bambino ha detto di avere otto anni e di arrivare dalla Costa d’Avorio”. Poche ore dopo, gli agenti hanno arrestato anche il padre del bambino, un cittadino ivoriano che vive alle Canarie. Migliaia di migranti ogni anno rischiano la vita per tentare di entrare a Ceuta e a Melilla, altra enclave spagnola al confine con il Marocco, e arrivare cosi’ in Europa. Molti africani tentano di superare le recinzioni alte sette metri, altri si nascondono nelle auto e nei camion, o tentano di arrivare a nuoto. (AGI) .

(AGI) – Roma, 8 mag. – I Conservatori di David Cameron conquistano la maggioranza assoluta della House of Commons con 331 seggi su 650. Questo il risultato definitivo delle elezioni politiche britaniche. Cameron rimane premier, ma non avra’ piu’ bisogno dell’appoggio dei Liberaldemocratici che conquistano appena 8 seggi. Nella scorsa legislatura i Conservatori avevano 302 seggi e i liberaldemocratici 56. I laburisti di Miliband si fermano a 232 seggi rispetto ai 256 della passata legislatura. Esplodono gli scozzesi del Snp che passano da 6 a 56 seggi. L’Ukip ottiene un solo seggio contro i 2 della passata legislatura. Le elezioni hano gia’ prodotto un terremoto politico: Miliband, Clegg e Farage hano lasciato la leadership rispettivamente di laburisti, liberaldemocratici e Ukip.(AGI) .

(AGI) – Londra, 8 mag. – “Il governo che ho guidato finora ha fatto un buon lavoro e gettato le basi per un futuro migliore: ora bisogna costruire sulle fondamenta”: cosi’ il premier conservatore David Cameron, vincitore delle elezioni legislative in Gran Bretagna. Cameron, che ha appena ricevuto l’incarico dalla regina Elisabetta II, recandosi a Buckingham Palace, ha parlato al Paese dinanzi a Downing Street.

Clamorosa vittoria, dunque, dei conservatori nelle elezioni politiche per il rinnovo del Parlamento di Westminster, un risultato che li mette in grado di fare un governo da soli. E dimissioni a catena di tutti i leader sconfitti: il laburista, Ed Miliband, il liberaldemocratico Nick Clegg e l’euroscettico Nigel Farage I dati non sono ancora definitivi (mancano ancora 4 da attribuire).

 

Gb: eletti quattro laburisti di origine cinese e bengalese

Ma i Tory del premier David Cameron superano ogni aspettativa e conquistano la maggioranza assoluta dei seggi nella Camera dei Comuni, con 327 seggi (ne ha guadagnati 23). Netta sconfitta dei diretti rivali, il partito laburista di Ed Miliband, che era dato dai sondaggi testa a testa con i laburisti e invece non e’ andato oltre i 232 deputati (perdendone 26).

La sconfitta del Labour e’ anche dovuta all’enorme successo dei separatisti scozzesi (lo Scottish National Party, Snp) a nord del Vallo di Adriano, che si sono accaparrati 56 seggi dei 59 disponibili in Scozia, tradizionale roccaforte dei laburisti. Da segnalare anche la debacle dell’Ukip, che nonostante l’enorme successo di voti, a causa del sistema uninominale britannico e’ riuscito a portare a Westminster, almeno per ora, solo un parlamentare.

Neanche il leader euroscettico Nigel Farage, alleato del Movimento 5 Stelle a Bruxelles, e’ riuscito ad essere eletto. Grandi sconfitti i liberaldemocratici, di fatto decimati (portano solo 8 deputati in Parlamento e ne hanno persi 48), che hanno pagato un prezzo altissimo all’accordo di coalizione con i conservatori, nell’ultimo quinquennio.

Cameron e’ gia’ uscito da Buckingham Palace dove ha raccolto il consenso della regina a formare un nuovo governo; e quando rientrera’ a Downing Street, parlera’ al Paese. Ma ha gia’ detto che e’ stata “la vittoria piu’ dolce di tutte”. Nel frattempo, il terremoto ha provocato le dimissioni di tutti gli sconfitti. Per primo Nigel Farage che nel collegio di Thanet South ha preso 16.026 voti, non riuscendo tuttavia ad aggiudicarsi il seggio.

Era la settima volta che tentava di diventare deputato. Farage ha detto di essere un uomo di parola e che dunque mantiene l’impegno che aveva preso con gli elettori, dimettersi in caso di mancata conquista del seggio; si e’ pero’ lasciato aperto una porta, spiegando che decidera’ dopo l’estate, a settembre, se ripresentarsi di nuovo per la leadership.

Anche Nick Clegg ha lasciato: con le lacrime agli occhi, ha ammesso che e’ stata la sconfitta peggiore della storia del partito. E infine si e’ dimesso Ed Miliband, che e’ si preso tutta la responsabilita’ della sconfitta. Lo spoglio e’ ancora in corso (dovrebbe terminare intorno alle 15) e le previsioni delle 13 davano ai Tory 331 seggi finali (+29), al Labour 232 (-24), all’SNP 56 (+50), ai LibDem 8 (-48), all’Ukip e ai Verdi un seggio a testa. (AGI)

(AGI) – Roma, 8 mag. – Alan Mak e’ il primo candidato di origine cinese ad essere eletto alla Camera dei Comuni britannica. Del partito conservatore del premier uscente David Cameron, ha ottenuto 23.159 voti (il 51% delle preferenze) e ha conquistato il seggio del collegio di Havant, nel sud-ovest del Paese. Per ora e’ l’unico politico su 11 candidati di origine cinese ad aver conquistato un seggio nel nuovo Parlamento inglese, le cui elezioni si sono svolte ieri 7 maggio. Alle elezioni si sono presentati anche 13 candidati di origine bangladeshi e tre di loro sono stati eletti: sono le laburiste Tulip Siddiq, Rushanara Ali e Rupa Huq. Tulip Siddiq, nipote di Sheikh Mujibur Rahman (Primo ministro del Bangladesh nel 1971, dopo l’indipendenza del Paese dal Pakistan) e parente dell’attuale Primo ministro Sheikh Hasina, ha ottenuto 23.977 voti nel collegio elettorale di Hampstead and Kilburn. Lo sfidante conservatore Simon Marcus, invece, si e’ fermato a 22.839 preferenze. Le altre due candidate laburiste – Rushanara e la dottoressa Rupa – hanno vinto, rispettivamente, il seggio della circoscrizione di Bethnal Green and Bow (24.317 voti) e quello del distretto londinese Ealing Central and Acton (22.002 voti). La vittoria dei candidati asiatici alla House of Commons britannica – scrive l’agenzia Asianews – rappresenta il primo caso nella storia della democrazia inglese. Alcuni analisti sostengono che l’elezione del cinese Alan Mak possa rappresentare un punto di svolta per la politica del Regno Unito, anche se il neo-deputato ha tenuto a sottolineare il suo disinteresse nei confronti dell’appartenenza etnica. In una intervista al Post Magazine prima delle elezioni, Mak ha preferito concentrarsi su “questioni piu’ importanti”. Egli ha respinto come “ingenue” le aspettative di coloro che interpretavano la sua eventuale vittoria come occasione per farsi portavoce nel partito Tory delle richieste della comunita’ cinese, il terzo gruppo etnico del Paese con 500mila appartenenti. Mak ha dichiarato al giornale: “Non ho alcun interesse per quello che le persone di Hong Kong o della Cina pensano di me, perche’ io non li rappresento. Io rappresento il popolo di Havant”. E’ poi sfaccettata l’appartenenza politica dei 59 candidati di origine indiana, nessuno di loro ancora eletto – ma possono contare sul voto circa 615mila lavoratori immigrati e su 1,5 milioni di cittadini provenienti dall’India.(AGI) .

(AGI) – Londra, 8 mag. – I Conservatori hanno conquistato la maggioranza assoluta della House of Commons. I Tories seggi a sufficienza perche’ per prassi lo speaker non vota ed i parlamentari dello Sinn Fein (Ulster) solitamente rifiutano di occupare i loro seggi a Westminster. Il premier David Cameron, vincitore andra’ dalla regina Elisabetta II per formalizzare la sua rielezione e raccogliere il suo consenso a formare un nuovo governo.

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Alle spalle dei Conservatori seguono i Laburisti con 224 seggi, lo Scottish National Party con 56, i Liberaldemocratici con 8, l’Ukip con 1. Altri partiti hanno finora conquistato 23 seggi. Nel Parlamento uscente la maggioranza era formata dai conservatori con 302 seggi e dai liberaldemocratici con 56. Dimissioni a catene tra le opposizioni: l’euroscettico Ukip ha preso una sonora batosta, tanto che il suo leader, Nigel Farage, non ha nemmeno ottenuto in seggio a Westminster.

Cameron ottimista prima dei risultati – VIDEO

Anche Nick Clegg ha lasciato la guida del partito liberaldemocratico britannico, decimato dalle elezioni. I conservatori hanno strappato agli avversari i seggi di Bath, Bolton West, Brecon, Cheltenham, Chippenham, Colchester, Gower, Hazel Grove, Kingston and Surbiton, Lewes, Mid Dorset, Morley, North Cornwall, North Devon, Plimouth Mor View, Portsmouth sud, Solihull, Somerton, Southhampton Itchen, Newquay, Sutton, Taunton, Thornbury, Torbay, Twickenham, Vale of Clwyd, Yeovil. (AGI) .

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