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(AGI) – Sarajevo, 6 giu. – L’aereo di Papa Francesco e’ atterrato all’aeroporto internazionale di Sarajevo. Ad accoglierlo il Pontefice ha trovato in rappresentanza della presidenza il cattolico Dragan Covic e per l’episcopato il cardinale Vinko Pulijc, arcivescovo di Sarajevo e presidente della Conferenza Episcopale bosniaca.

Papa: “dopo sofferenze, Sarajevo e’ in un bel cammino di pace”

“L’Italia e L’Europa guardano con particolare attenzione alla sua missione nella certezza che la sua presenza in Bosnia-Erzegovina rechera’ un importante messaggio di pace e riconciliazione per tutta la regione balcanica, impegnata in un complesso cammino per superare le dolorose ferite di un passato ancora vivo nella memoria di molti”. Lo afferma il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo messaggio inviato al Papa in occasione del suo viaggio in Bosnia e Erzegovina. “Santita’ – scrive – desidero farle pervenire il mio piu’ sincero ringraziamento per il messaggio che ha voluto cortesemente indirizzarmi nel momento in cui si accinge a partire per il viaggio apostolico in Bosnia-Erzegovina. Mi e’ gradita l’occasione per rinnovarle i sensi della mia profonda stima e considerazione”. (AGI) .

(AGI) – Kundasang (Malaysia), 6 giu. – E’ di almeno 11 morti e 8 dispersi il bilancio del forte terremoto che ha colpito all’alba di ieri il monte Kinabalu, in Malaysia, vetta piu’ alta del sudest asiatico. Il sisma, di magnitudo 6.0, ha provocato frane a 4.095 metri di quota. I soccorritori sono riusciti a portare in salvo 137 escursionisti, rimasti bloccati per 18 ore. Il monte si trova nel parco di Kinabalu, considerato dall’Unesco patrimonio dell’umanita’. (AGI) .

(AGI) – Jianli (Cina), 6 giu. – E’ di 396 morti il bilancio ufficiale dell’affondamento della nave da crociera ‘Stella d’Oriente’ nel fiume Yangtze. Lo riferiscono le autorita’ di Pechino. In totale solo 14 persone si sono salvate, tra cui il comandante e il capo macchinista che sono stati arrestati. La nave si e’ ribaltata lunedi’ notte, durante una tempesta. .

(AGI) – Washington, 6 giu. – Un’autentica rivoluzione di gusto e abitudini sta investendo la piu’ grande catena al mondo di caffetterie negli Usa. Starbucks ha iniziato a rimuovere dal suo menu’ la versione a stelle e strisce dell’icona italica, il cappuccino dopo che, quasi 30 anni, lo impose come bevanda di massa in America. Gia’ in alcune grandi citta’, come New York, San Francisco e Seattle, al posto del cappuccino viene servito il cugino australiano e neozelandese, il ‘flat white’. Quest’ultimo si contraddistingue per una maggiore dose di caffe’: nella tazza viene versato un doppio espresso con aggiunta di una quantitativo (ridotto rispetto al ‘nostro’) di latte caldo schiumoso, rigorosamente intero. Introdotto per la prima volta negli Usa lo scorso anno sta avendo un successo sempre maggiore tanto da soppiantare nelle vendite il cappuccino. Ora si dovra’ vedere se da oltre oceano il flat white prendera’ piede anche nel resto del mondo Starbucks dove il cappuccino e’ ancora un ‘must’.

(AGI) – Citta’ del Messico, 6 giu. – Allerta in Messico per l’uragano Blanca che ha aumentato intensita’ fino a categoria 2, con venti di 155 chilometri orari e raffiche che possono sfiorare i 200. Secondo il servizio meteorologico nazionale, l’uragano e’ stato localizzato 530 chilometri a sudovest di Colima e a 775 chilometri a sud-sudest di Cabo San Lucas, nella Bassa California. Forti piogge, temporali e venti forti sono attesi negli Stati messicani di Jalisco, Colima, Michoacan e Guerrero. Il governo ha allertato la popolazione e disposto misure preventive, come il divieto di navigazione e la chiusura dei porti. .

(AGI) – Roma, 6 giu. – Valdimir Putin non accetta che la Russia sia responsabile della crisi ucraina, che da oltre un anno ha fatto ripiombare i rapporti tra Mosca e l’Occidente al punto piu’ basso dalla Guerra Fredda: “Attorno a cosa e’ nata questa diatriba? L’ex presidente (ucraino Viktor) Yanukovich disse che aveva bisogno di riflettere sulla firma dell’Accordo d’associazione Ucraina-Ue, forse per ottenere dei cambiamenti e consultarsi con la Russia, il partner principale dell’Ucraina. Sotto questo pretesto sono cominciati i disordini a Kiev, appoggiati attivamente dai nostri partner sia europei che americani”. Cosi Putin in una lunga intervista al Corriere della Sera ricostruisce gli eventi dello scorso anno, dal punto di vista di Mosca. Dopo i disordini, ha aggiunto “e’ venuto il colpo di Stato” e poi rapidamente “la situazione e’ andata fuori controllo. 11 21 febbraio 2014 e’ stato firmato un accordo tra il presidente Yanukovich e l’opposizione sul futuro del Paese, incluse le elezioni. Se ne doveva ottenere l’attuazione tanto piu’ che tre ministri degli Esteri europei lo hanno firmato come garanti. Se americani ed europei avessero detto a chi compiva azioni anticostituzionali, ‘non vi sosterremo in alcuna circostanza se andate al potere con un golpe, andate alle elezioni e vincetele’, la situazione si sarebbe sviluppata i’n modo assolutamente diverso. Quindi io credo che la ragione di questa crisi sia completamente artificiale. E l’accompagnamento di questo processo e’ inaccettabile. Ripeto, non era nostra intenzione, noi siamo costretti a reagire a quanto sta succedendo”. (AGI) Gis (Segue)

(AGI) – Roma, 6 giu. – Putin, nonostante le violenze delle ultime 48 ore, continua a ribadire la sua fiducia nell’accordo di Minsk che considera “l’unica via per la risoluzione del problema. Noi facciamo e continueremo a fare tutto quanto dipende da noi per influenzare le autorita’ delle Repubbliche autoproclamate di Donetsk e di Lugansk. Ma non tutto dipende da noi. Oggi i nostri partner, sia in Europa sia negli Stati Uniti, devono esercitare un’adeguata influenza sulle autorita’ di Kiev perche’ facciano cio’ che e’ stato concordato a Minsk”. E qui il presidente russo punta il dito contro il governo ucraino: “11 problema e’ che le autorita’ di Kiev non vogliono nemmeno sedersi allo stesso tavolo negoziale con loro (i rappresentanti delle due repubbliche separatiste e filo-russe di Donetsk e Lugansk, ndr). E su questo non abbiamo influenza, solo i nostri partner europei e americani ce l’hanno”. Non c’e’ bisogno di impaurirci con le sanzioni”, che l’Ue si appresta a riconfermare e di cui si parlera’ anche al G7 in Germania. Putin ricorda che a Donetsk e a Lugansk la gente ha votato per l’indipendenza” ma, per semtnire mire di ulteriori annessioni chiarisce che “li la situazione e’ diversa (dalla Crimea, riannessa a Mosca dopo un referendum, dnr). Se qualcuno vuole che questi territori restino all’interno dell’Ucraina, bisogna dimostrare a questa gente che in uno Stato unito la vita sara’ migliore, che sara’ garantito il futuro dei loro bambini. Ma persuaderli con le armi e’ impossibile. Sono questioni che si possono risolvere solo in modo pacifico”. (AGI) Gis

(AGI/REUTERS) – Riad, 6 giu. – Il conflitto tra i sauditi, a guida dal 26 marzo scorso di una coalizione sunnita, ed i ribelli sciiti Houthy in Yemen segna un pericoloso salto di qualita’. Riad ha reso noto di aver intercettato ed abbattuto un missile di fabbricazione russa Scud sparato contro il suo territorio dagli Houthi. Gli Scud sono i missili balistici a corto raggio con una gittata tra i 180 i piu’ antiquati) e i 700 km, gli stessi usati anche da Saddam Hussein nella I Guerra del Golfo. La notizia conferma le indiscrezioni ch gli Houthi, che dallo scorso settembre controllano la capitale Sanaa sono entrati in possesso dell’arsenale missilistico yemenita. “Alle 2,45 (locali) le milizie Houthi e (le forze) del deposto (presidente) Ali Abdullah Saleh hanno lanciato un missile Scud in direzione di Khamees al-Mushait e le forze di difesa aerea saudita lo hanno abbattuto con un missile Patriot” di fabbricazione statunitense, ha reso noto il comando della coalizione sunnita. (AGI) .

AGI) – Londra, 6 giu. – Scomparso dai riflettori a fine del 2006, riemerge dall’oscurita’ uno dei personaggi piu’ controversi della storia americana. Donald Rumsfeld, il super falco ministro della Difesa durante l’invasione dell’Iraq nel 2003, critica oggi aspramente il suo presidente, George W. Bush e si smarca dalla decisione di abbattere Saddam Hussein. Un epilogo degno della miglior tragedia shakesperiana A dodici anni di distanza dall’inizio del disastro iracheno, il vaso di Pandora da cui e’ emerso Isis e il caos regionale, Rumsfeld bolla come un errore “l’irrelizzabile” idea di Bush di esportare la democrazia in Iraq. In un’intervista al Times afferma oggi che all’epoca non era “uno di coloro che riteneva particolarmente adeguata la democrazia come (sistema) appropriato per altri Paesi (da calare dall’alto) in qualsiasi momento della storia. L’idea che potessimo fabbricare la democrazia in Iraq mi sembrava irrealizzabile. Mi preoccupai molto quando sentii per la prima volta queste parole”, dice solo oggi Rumsfled anche se all’epoca tenne per se questi timori. Dopo aver pugnalato alla schiena Bush jr, Rumsfeld, illustra il suo punto di vista sull’instabilita’ mondiale e sul ruolo degli Usa. Critica la scelta del presidente Obama, che, sostiene, ha abdicato alla leadership mondiale aprendo la porta all’espansionismo russo; sostiene che la Nato e l’Onu non funzionano piu’ e dovrebbero essere sostituire da nuove alleanza in grado di affrontare le moderne minaccia come le armi chimiche, l’Iran e la schiavitu’; ritiene che l’Occidente debba aprire gli occhi ed iniziare con Isis e gli altri gruppi terroristici una sorta di nuova Guerra Fredda, che durera’ decenni, in cui le diverse intelligence collaborino per tagliare i finanziamenti ai jihadisti. Chiude, in questo caso esprimendo un concetto condiviso da molti, che fu un errore abbattere il regime libico di Muammar Gheddafi. (AGI) .

(AGI) – Washington, 6 giu. – Un’autentica rivoluzione di gusto e abitudini sta investendo la piu’ grande catena al mondo di caffetterie negli Usa. Starbucks ha iniziato a rimuovere dal suo menu’ la versione a stelle e strisce dell’icona italica, il cappuccino dopo che, quasi 30 anni, lo impose come bevanda di massa in America. Gia’ in alcune grandi citta’, come New York, San Francisco e Seattle, al posto del cappuccino viene servito il cugino australiano e neozelandese, il ‘flat white’. Quest’ultimo si contraddistingue per una maggiore dose di caffe’: nella tazza viene versato un doppio espresso con aggiunta di una quantitativo (ridotto rispetto al ‘nostro’) di latte caldo schiumoso, rigorosamente intero. Introdotto per la prima volta negli Usa lo scorso anno sta avendo un successo sempre maggiore tanto da soppiantare nelle vendite il cappuccino. Ora si dovra’ vedere se da oltre oceano il flat white prendera’ piede anche nel resto del mondo Starbucks dove il cappuccino e’ ancora un ‘must’.

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