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(AGI) – Ankara, 7 giu. – Seggi aperti in Turchia per le elezioni politiche che rappresentano un referendum sul presidente Recep Tayyip Erdogan che ha chiesto un voto massiccio per il suo partito di ispirazione islamica Akp al potere dal 2002, per poter riformare la Costituzione e creare una repubblica presidenziale. Si vota in 81 province per eleggere i 550 membri del Parlamento unicamerale. La maggioranza assoluta si ottiene con 276 seggi (la meta’ dei deputati piu’ uno). Chiamati alle urne sono 53 milioni 765mila turchi, piu’ i 2 milioni e 867mila 658 registrati all’estero e distribuiti in 54 Paesi. I seggi resteranno aperti fino alle 16 ora italiana. La vigilia e’ stata macchiata dalla violenza, con 4 morti per una bomba al comizio di un partito filo-curdo. Un trionfo di Erdogan aprirebbe la strada a un presidenzialismo forte con un aumento dei poteri della polizia a discapito della magistratura e un giro di vite sui media, su Internet e sulla stessa Banca centrale, vista l’irritazione del presidente turco per il taglio dei tassi d’interesse lo scorso inverno. (AGI) .

(AGI) – Citta’ del Messico, 7 giu. – E’ di almeno 16 morti il bilancio provvisorio di scontri tra una formazioni di vigilantes, il Frente Unido por la Seguridad y el desarrollo del Estado de Guerrero (Fusdeg), e alcuni criminali nella cittadina di Xolapa a nord di Acapulco nello Stato di Guerrero. Lo scontro, riferiscono le autorita’ locali, si e’ verificato alle 17,45 ora locale (mezzanotte e 45 in Italia). Tra poche ore si apriranno i seggi in Messico, dove oggi si vota per rinnovare la Camera bassa e molte amministrazioni locali. (AGI) .

(AGI) – Citta’ del Messico, 7 giu. – A poche ore dall’apertura dei seggi in Messico, dove oggi si vota per rinnovare la Camera bassa e molte amministrazioni locali, almeno 10 persone sono rimaste uccise in uno scontro tra due fazioni di vigilantes nella cittadina di Xolapa a nord di Acapulco nello Stato di Guerrero. Lo riferisce la Cnn messicana. Lo scontro, riferiscono le autorita’ locali, si e’ verificato alle 17,45 ora locale (mezzanotte e 45 in Italia) (AGI) .

(AGI) – Jianli (Cina), 7 giu. – Nuovo aggiornamento ufficiale dalle autorita’ cinesi del numero delle vittime della nave da crociera’ affondata lunedi’ nel fiume Yangtze: il numero dei morti accertati e’ salito a 431 mentre quello dei dispersi si e’ ridotto a 11, anche se per loro non ci sono piu’ speranze. In totale solo 14 persone si sono salvate, tra cui il comandante e il capo macchinista che sono stati arrestati. La nave si e’ ribaltata lunedi’ notte, durante una tempesta. (AGI) .

(AGI) – Jianli (Cina), 7 giu. – E’ saltio a 406 morti il bilancio ufficiale dell’affondamento della nave da crociera ‘Stella d’Oriente’ nel fiume Yangtze. Lo riferiscono le autorita’ di Pechino. Ancora 40 i dispersi. In totale solo 14 persone si sono salvate, tra cui il comandante e il capo macchinista che sono stati arrestati. La nave si e’ ribaltata lunedi’ notte, durante una tempesta. (AGI) .

(AGI) – Seul, 7 giu. – Si allarga l’epidemia di Mers, la cosiddetta “sindrome respiratoria mediorientale da Coronavirus”, in Corea del Sud. Oggi si sono registrati 14 nuovi casi ed un morto, il quinto dal 20 maggio quando si e’ manifestata la malattia. In totale i casi di Mers accertati sono saliti quindi a 64. Mers e’ una patologia respiratoria aggressiva identificata per la prima volta a Gedda, in Arabia Saudita, nel 2012. (AGI) .

(AGI) – Londra, 7 giu. – Nel segreto dell’urna era stato il Marocco a vincere l’assegnazione dei Mondiali di Calcio del 2010 e non il Sud Africa, al quale, alla fine, dopo un intervento ‘guidato’ a suon di milioni di dollari, il torneo ando’. E’ quanto emerge dalla registrazione segreta di una conversazione tra cronisti sotto copertura del Sunday Times ed uno dei 24 membri del consiglio direttivo della Fifa, Ismail Bhamjee del Botswana, che il domenicale britannico consegno’ a ottobre del 2010 a Sepp Blatter, il presidente dimissionario della Fifa travolto dallo scandalo, e che lui ha tenuto per se senza mai aprire un’inchiesta. Nel nastro Bhamjee racconta che al termine della votazione lui e i suoi colleghi realizzarono che “il Marocco aveva vinto per due voti”. (AGI) .

(AGI) – Londra, 7 giu. – In Libia ci sono “tra 450.000 e 500.000 migranti” che attendono il momento di prendere il largo su carrette del mare alla volta dell’Europa. E’ quanto rivela il britannico Guardian citando il capitano di vascello Nick Cooke-Priest, comandante della Hms Bulwark, la grande nave d’assalto anfibio della Royal Navy impegnata nell’opera di salvataggio nel Mediterraneo. Il comandante dell’unita racconta anche, trattenendo a stento l’ira, che molti dei sopravvissuti hanno rivelato che i trafficanti hanno detto loro di rovesciare la barca e a gettarsi in acqua non appena avvistano una nave da guerra, certi cosi’ di esseri salvati. Anche se poi molti non sano nuotare e affogano. (AGI)

(AGI) – Caracas, 6 giu. – Il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha cancellato il suo viaggio a Roma per una “raccomandazione medica”. Lo ha annunciato lui stesso durante una videoconferenza trasmessa dalla tv di stato venezuelana. Maduro avrebbe incontrato Papa Francesco domani e doveva partecipare alla conferenza della Fao dove avrebbe ricevuto un premio per gli sforzi nella lotta contro la fame e la poverta’. “Per via dell’influenza e dell’otite i dottori mi hanno vietato di andare in aereo e di fare quindi il viaggio” ha detto Maduro aggiungendo che il viaggio verra’ riprogrammato. Il presidente venezuelano dovrebbe recarsi a Bruxelles il 10-11 giugno per partecipare al summit Ue-America Latina ma non ha specificato se sara’ in grado di partire. (AGI)

(AGI) – Istanbul, 6 giu. – La Turchia elegge i propri deputati e decide allo stesso tempo del proprio futuro perche’ una vittoria di Erdogan spianerebbe la strada verso una forma di presidenzialismo fortemente anelata dal presidente della Repubblica. Ecco, di seguito, le cifre e il funzionamento della tornata elettorale turca: OLTRE 56 MILIONI AL VOTO A fronte di una popolazione di 77 milioni di abitanti saranno 56.5 milioni a votare di cui 53.7 milioni in Turchia, 2,8 all’estero. Questi ultimi hanno votato oggi, mentre i 174.000 seggi delle 81 province paese rimarranno aperti dalle 8 alle 17 locali di domani (+1 su Roma) per un elezione a turno unico che vedra’ i 550 seggi assegnati secondo il sistema proporzionale (Hondt). LA DIGA DEL 10% La particolarita’ del sistema elettorale turco sta nell’altissima percentuale richiesta per superare la soglia di sbarramento, chiamata in turco “la diga” e’ fissata al 10%, il doppio di quanto richiesto in alcuni paesi UE. Dei 37 partiti registrati in Turchia solo 4 riusciranno a piazzare i propri rappresentanti in Parlamento (il sistema e’ monocamerale). Tale sistema ha permesso all’AKP di Erdogan nel 2007 di prendere il 62% dei seggi con il 46,5% dei voti. I SONDAGGI Da quando e’ salito al potere per la prima volta, nel 2002, il partito di Erdogan ha progressivamente rafforzato la propria posizione in passato (34,2% nel 2002, 46,5% nel 2007,49,9% nel 2011), mentre nei sondaggi attuali e’ dato tra il 40 ed il 45%. I Repubblicani kemalisti del Chp sono dati in crescita (25-28%) nonostante l’assenza di un leader carismatico. I nazionalisti del Mhp sperano di rubare voti alla base dell’AKP delusa dai negoziati intavolati 2 anni fa con i separatisti del PKK (Partito curdo dei lavoratori-listato come organizzazione terroristica). L’ago della bilancia di queste elezioni e’ costituito dal partito filo curdo dell’HDP, guidato da Selattin Demirtas. Per la prima volta l’HDP si presenta da solo con l’obiettivo di superare la “diga” di sbarramento che in Turchia e’ fissata al 10%. E’ questa l’eventualita’ cui e’ legato il numero dei parlamentari che il partito di Erdogan fara’ sedere nell’unica camera del Parlamento turco. L’INCOGNITA DEI FILO-CURDI Guidato dal giovane e brillante leader Selattin Demirtas, reduce da un insperato 9,7% alle presidenziali dello scorso agosto ora spera di avere tra i 60 e i 70 Parlamentari che gli sarebbero garantiti in base ai risultati dei sondaggi (12,6%). Il raggiungimento di tale percentuale e’ legato ai voti provenienti da liberali delusi dall’AKP e dal CHP, ma soprattutto dai tanti curdi che avevano votato per Erdogan nelle precedenti elezioni e delusi dall’insuccesso del processo di pace. (AGI) .

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