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(AGI) – Bruxelles 19 giu. – La Grecia accetti l’accordo con i creditori o sara’ default. Lo afferma il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk spiegando che “la situazione ormai e’ critica”. “Siamo vicini al punto in cui il governo greco deve decidere tra accettare quella che io considero una buona offerta o avviarsi verso il default”, ha aggiunto. (AGI)

(AGI) – San Pietroburgo, 19 giu. – Russia e Cina intendono aumentare il volume annuo del loro interscambio commerciale fino a 200 miliardi di dollari. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin durante la sessione plenaria del Forum economico di San Pietroburgo, dove ha incontrato il primo vice premier della Repubblica popolare Zhang Gaoli. A detta di Putin, l’interscambio sino-russo e’ stato al centro anche dei suoi colloqui con il presidente cinese Xi Jinping. “La Cina e’ il nostro partner commerciale numero uno”, ha voluto enfatizzare il presidente russo, mentre il partner storico, l’Unione europa, si lecca le ferite causate dalle ripercussioni delle sanzioni contro Mosca sul suo business. “Il nostro interscambio con la Cina e’ oggi intorno agli 85 miliardi di dollari – ha aggiunto il leader del Cremlino – penso che in pochi anni saremo in grado di raggiungere un volume di 200 miliardi di dollari”. Dal canto suo, il ministro degli Esteri di Pechino, Wang Yi, ha detto di aspettarsi che l’interscambio commerciale tra i due Paesi raggiunga i 100 miliardi di dollari quest’anno, dai 95,3 dell’anno scorso. Nel 2013, il dato era stato di 90 miliardi di dollari, secondo le dogane cinesi. .

(AGI) – Lussemburgo, 19 giu. – I Ventotto hanno approvato il lancio della missione navale Ue contro il traffico di migranti nel Mediterraneo. Il via libera e’ stato dato dai rappresentanti diplomatici dei Paesi dell’Unione nella riunione preparatoria del Consiglio Esteri di lunedi’ a Lussemburgo. Saranno gli stessi ministri degli Esteri a varare formalmente la missione nel corso della riunione di lunedi’, senza ulteriori discussioni. 

Il presidente francese, Francois Hollande, ha ribadito la sua contrarieta’ al concetto di quote per la gestione dei migranti richiedenti asilo. “Dobbiamo porre attenzione ai motivi che hanno causato le migrazioni”, ha affermato il titolare dell’Eliseo durante una conferenza stampa dopo aver incontrato i leader di Slovacchia, Repubblica Ceca, Ungheria e Polonia a Bratislava. “Non penso che le quote abbiano senso per il problema delle migrazioni. Non ritengo sia il giusto metodo”, ha sottolineato Hollande aggiungendo che la via corretta e’ invece l’impegno da parte dei singoli Stati membri dell’Ue.

Secondo il presidente della Camera, Laura Boldrini, “Erigere muri non aiuta il progresso dell’umanita’, l’umanita’ e’ andata avanti perche’ ha abbattuto i muri”. Boldrini ha avuto oggi un incontro con l’amministrazione di Milano e associazioni di volontari che hanno allestito le postazioni di prima accoglienza per i profughi che stanno arrivando con cadenza quotidiana alla Stazione Centrale di Milano.

“La Germania ha cominciato a essere un grande paese nei tempi piu’ recenti perche’ ha abbattuto un muro”, ha proseguito Boldrini. “I muri bloccano i processi – ha proseguito il presidente della Camera – , i muri che stanno anche nella libera circolazione bloccano l’integrazione politica, perche’ il Trattato di Schengen e’ stato una delle conquiste piu’ importanti, e Schengen significa libera circolazione. Quindi non consentire la libera circolazione significa fare un passo indietro rispetto al progetto politico europeo”.

Il presidente della Camera si e’ espressa anche sui casi di respingimento di profughi alle frontiere francesi: “Credo che questo film lo abbiamo gia’ visto con l’arrivo dei giovani tunisini dopo la Rivoluzione dei Gelsomini e dopo i bombardamenti in Libia”, ha detto Boldrini. “Anche allora si presentarono la stessa situazione di tensione tra Italia e Francia, e si supero’, mi auguro che si superi ancora, si deve superare, pero’ mirando a una condivisione delle responsabilita’. Stiamo parlando di numeri gestibili – ha concluso la Boldrini -. L’Europa, che e’ basata sulla solidarieta’ e sul rispetto dei diritti fondamentali, non puo’ perdere questa sfida”. (AGI)

(AGI) – Roma, 19 giu. – Rischia la pena di morte il 21enne Dylann Roof, autore della strage nella chiesa di Charleston, in South Carolina. Il giovane, arrestato giovedi’ in North Carolina, poche ore dopo il massacro di nove afroamericani, ha confessato, spiegando che voleva scatenare “una guerra razziale”. Roof ora e’ rinchiuso nel carcere di Charleston ed e’ stato incriminato per omicidio plurimo, con 9 capi di imputazione.

Charleston: 282 esecuzioni in S. Carolina, anche un 14enne

Secondo la polizia, ha ammesso di aver sparato e ucciso tre uomini e sei donne nella chiesa metodista Emanuel African. Inoltre ha riferito di aver comprato lui stesso in un negozio, nell’aprile scorso, la Glock calibro 45 usata per la strage che in precedenza si era detto gli fosse stata donata dal padre per il compleanno. Il giovane aveva pianificato ogni dettaglio del suo crimine negli ultimi sei mesi e sperava che il suo gesto innescasse una nuova guerra civile negli Usa a sfondo razziale tra bianchi e neri, ha rivelato il suo compagno di stanza, Dalton Tyler. Dylann, ha raccontato, era un convinto segregazionista che aveva “progettato qualcosa di questo tipo per sei mesi. Mi disse che voleva scatenare una guerra civile. Mi disse che lo avrebbe fatto e poi si sarebbe suicidato”. La governatrice della South Carolina, la repubblicana Nikki Haley, ha chiesto la pena di morte e ha domandato che a processare il giovane sia una corte del South Carolina e non federale. Sulla strage e’ intervenuta da Vicenza Michelle Obama: “Spero che tragedie come questa finiscano, un giorno. Abbiamo visto troppe tragedie come questa e c’e’ qualcosa di particolarmente orribile in un fatto del genere che avviene in un luogo di culto”. Il caso ha innescato nuove polemiche negli Usa sulla facilita’ di accesso alle armi, ma un membro del board della lobby Nra ha accusato il pastore ucciso a Charleston, senatore del South Carolina, di aver favorito la strage non permettendo ai fedeli di portare armi in chiesa. Intanto, e’ stato diffuso un video, girato con uno smartphone, che riprende gli attimi precedenti la strage: alle 21, sono tutti seduti in chiesa attorno a un tavolo per discutere della Bibbia. Tutti i partecipanti sono di pelle nera, tranne uno: Dylann Roof. Nel filmato, diffuso dai media americani, si vede Roof a distanza, di profilo. Solo qualche minuto, e sara’ proprio lui a sparare e uccidere coloro che lo avevano accolto, senza pregiudizio, in un gruppo di preghiera. (AGI) Rm2/Rmi/Sar .

(AGI) – Parigi, 19 giu. – Tragedia a Cap-Ferret dove una giovanissima acrobata e’ morta, precipitando dal celebre faro, durante le riprese della trasmissione televisiva “Il monumento preferito dai francesi” diretta su France2 da Stephane Bern. Le telecamere stavano riprendendo Lilou, 12 anni, pronta a volteggiare nel vuoto, quando e’ avvenuto l’incidente. Secondo il sottoprefetto d’Arcachon, Dominique Christian, la ragazza e’ precipitata per diversi metri, sbattendo sul “tetto in pietra” alla base del faro. La corda di sicurezza alla quale era attaccata, ha ipotizzato, poteva “non avere la lunghezza” necessaria. Le dinamiche dell’incidente non sono ancora chiare e sono stati coinvolti nelle indagini agenti di alta montagna per dare un parere tecnico sul materiale e i sistemi di sicurezza messi in campo. Intanto, “la procura ha deciso di non procedere con l’autopsia ma di riconsegnare il corpo della giovane ai genitori che erano presenti al momento del dramma”. Il padre infatti e’ il presidente della compagnia di acrobati Adrenaline. L’uomo, sotto shock, ha avuto bisogno dell’intervento di psicologi. France2 ha bloccato il programma e ha chiesto alla societa’ produttrice Morgane di “interrompere le riprese per comprendere le circostanze che hanno portato a questo dramma”. (AGI)

(AGI) – Roma, 19 giu. – Corsa contro il tempo per trovare una soluzione alla crisi greca: il premier, Alexis Tsipras e’ ottimista e sicuro che al programmato vertice dei capi di stato e di governo dell’Eurozona di lunedi’ ci sara’ un accordo che consentita’ al paese di tornare a crescere. “Il summit di lunedi’ – dice – e’ uno sviluppo positivo che va in direzione dell’intesa. Tutti quelli che hanno scommesso sulla crisi e su uno scenario di terrore dovranno riconoscersi in errore. Ci sara’ una soluzione – aggiunge – basata sul rispetto delle regole Ue della democrazia che consentira’ alla Grecia di tornare a crescere”. Inoltre, riferiscono funzionari Ue, i ministri delle Finanze della zona euro discuteranno la gestione di un default della Grecia in caso di mancato accordo con i creditori. Ma intanto nel Paese e’ fuga di capitali: nella sola giornata di oggi e’ stato ritirato dai deposti bancari oltre un miliardo di euro. Secondo tre fonti bancarie, in questa settimana sono usciti dalle banche ben 4,2 miliardi di euro, il 2,2% del totale dei depositi bancari del Paese. Proprio per questo oggi il direttivo della Bce terra’ una riunione in teleconferenza per discutere dell’ampliamento della liquidita’ di emergenza per le banche greche (Ela), il cui tetto e’ stato appena innalzato di 1,1 miliardi di euro a 84,1 miliardi. Non solo, ma l’Eurotower ha aumentato di 1,8 miliardi di euro la liquidita’ di emergenza per le banche greche. Berlino assicura che negoziera’ “fino all’ultimo minuto” ma Atene deve presentare le riforme. Secondo Peter Altmaier, il capo dello staff del cancelliere Angela Merkel, la Grecia deve rispettare gli impegni “come hanno fatto altri paesi come Spagna, Portogallo e Irlanda”. “Peccato per il mancato accordo di ieri all’Eurogruppo, ma non e’ troppo tardi per un’intesa e ci auguriamo che un accordo sia possibile”, fa sapere Steffen Seibert, portavoce della Merkel. Secondo il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, il fatto stesso che sia stato convocato un vertice dell’Eurozona e’ la prova “che ci sono margini per un’intesa”. Se si verifichera’ la non auspicata e “molto lontana” ipotesi di un’uscita della Grecia dall’Euro, “i mercati finanziari ne risentirebbero” e Padoan non si stupirebbe “se ci fossero variazioni dei rendimenti e degli spread”. (AGI) .

(AGI) – Vicenza, 19 giu. – Visita di Michelle Obama al Villaggio della Pace di Vicenza, il complesso dove abitano i soldati statunitensi di stanza nella citta’ veneta. Accolta dalle note degli inni di Mameli e di quello americano e da un lungo applauso dei connazionali, la First Lady Usa ha rivolto un caloroso saluto alla comunita’ di 4mila americani che risiede a Vicenza. “Ciao a tutti, ce l’abbiamo fatta!”, ha esordito sul palco con la bandiera a stelle e strisce come sfondo, “negli Stati Uniti molti non si rendono conto che abbiamo migliaia di militari e le loro famiglie in servizio qui a Vicenza, in Germania, in Corea”. Le famiglie dei militari che servono all’estero sono fra le “piu’ patriottiche ed eroiche”, ha sottolineato nel suo discorso durato 11 minuti. “Dalla mia famiglia alle vostre, grazie”, ha aggiunto Michelle Obama, che ha trovato tempo per scherzare con i bambini presenti e anche indirettamente con il marito Barack a cui, in vista della festa del papa’, ha mandato un messaggio: “Ci manchi, speriamo di non mancarti troppo e non giocare troppo a golf”, ha detto, prima di concludere con il rituale “Dio vi benedica, Dio benedica gli Stati Uniti d’America”. Al termine del discorso, Michelle si e’ messa dietro a un banco a distribuire gelati ai bambini insieme alla mamma Marion e alla figlie Sasha e Malia. L’intervento di Michelle era stato introdotto da un discorso dell’ambasciatore statunitense, John Phillips, che ha sottolineato come “tutti gli americani in Italia siano ambasciatori”, e dal comandante della base di Vicenza, il generale Derryl Williams. “Spero che tragedie come questa finiscano, un giorno”: e’ l’auspicio formulato da Vicenza da Michelle Obama, all’indomani della strage razzista di Charleston, in South Carolina. “Abbiamo visto troppe tragedie come questa e c’e’ qualcosa di particolarmente orribile in un fatto del genere che avviene in un luogo di culto”, ha affermato la First Lady americana. “Posso parlare di speranza”, ha aggiunto Michelle, “perche’ ci sono persone come voi: sono qui per ringraziarvi, per il vostro servizio”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 19 giu. – Il 21 enne Dylan Roof ha confessato la strage nella chiesa di Charleston, in South Carolina, spiegando che voleva scatenare “una guerra raziale”: lo ha riferito la Cnn. Il giovane era stato arrestato giovedi’ in North Carolina, poche ore dopo il massacro di nove afroamericani. Secondo due funzionari di polizia citati dalla Cnn, Dylann Roof ha ammesso di aver sparato e ucciso nove persone nella chiesa metodista Emanuel African. Inoltre ha riferito di aver comprato lui stesso in un negozio, nell’aprile scorso, la pista calibro 45 usata per la strage. In precedenza altre fonti avevano riferito che la pistola Glock gli fosse stata regalata dal padre per il suo compleanno. Roof e’ stato trasferito in aereo dal North Carolina ed e’ ora rinchiuso nel carcere di Charleston. Alcune foro lo mostrano mentre viene fatto entrare in aereo con la tipica divisa a strisce orizzontali bianche e nere dei detenuti. (AGI) .

(AGI) – Roma, 19 giu. – Corsa contro il tempo per trovare una soluzione alla crisi greca: il premier, Alexis Tsipras e’ ottimista e sicuro che al programmato vertice dei capi di stato e di governo dell’Eurozona di lunedi’ ci sara’ un accordo che consentita’ al paese di tornare a crescere. “Il summit di lunedi’ – dice – e’ uno sviluppo positivo che va in direzione dell’intesa. Tutti quelli che hanno scommesso sulla crisi e su uno scenario di terrore dovranno riconoscersi in errore. Ci sara’ una soluzione – aggiunge – basata sul rispetto delle regole Ue della democrazia che consentira’ alla Grecia di tornare a crescere”.

Ma intanto nel Paese e’ fuga di capitali: nella sola giornata di ieri e’ stato ritirato dai deposti bancari oltre un miliardo di euro. Secondo tre fonti bancarie, in 4 giorni questa settimana sono usciti dalle banche ben 3 miliardi di euro, il 2,2% del totale dei depositi bancari del Paese. Proprio per questo oggi il direttivo della Bce terra’ una riunione in teleconferenza per discutere dell’ampliamento della liquidita’ di emergenza per le banche greche (Ela), il cui tetto e’ stato appena innalzato di 1,1 miliardi di euro a 84,1 miliardi. Berlino assicura che negoziera’ “fino all’ultimo minuto” ma Atene deve presentare le riforme.

Secondo Peter Altmaier, il capo dello staff del cancelliere Angela Merkel, la Grecia deve rispettare gli impegni “come hanno fatto altri paesi come Spagna, Portogallo e Irlanda”. “Peccato per il mancato accordo di ieri all’Eurogruppo, ma non e’ troppo tardi per un’intesa e ci auguriamo che un accordo sia possibile”, fa sapere Steffen Seibert, portavoce della Merkel. Sempre lunedi’ prossimo l’Eurogruppo terra’ una nuova riunione alle 15 proprio per preparare il vertice dei capi di stato e di governo che si terra’ alle 19.

Secondo il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, il fatto stesso che sia stato convocato un vertice dell’Eurozona e’ la prova “che ci sono margini per un’intesa”. Se si verifichera’ la non auspicata e “molto lontana” ipotesi di un’uscita della Grecia dall’Euro, “i mercati finanziari ne risentirebbero” e Padoan non si stupirebbe “se ci fossero variazioni dei rendimenti e degli spread”.

Ma, sottolinea da Lussemburgo, “la situazione e’ molto lontana da quella del 2012” e non ci si devono immaginare, come allora, “spread di 500 punti base” o di trovarsi “sull’orlo del dissolvimento dell’Unione monetaria: oggi l’Unione e’ piu’ integrata e abbiamo strumenti efficaci che contrasterebbero l’effetto contagio della componente sistemica del rischio, mentre quella nazionale e’ molto contenuta”. Infine oggi Russia e Grecia hanno siglato un memorandum preliminare d’intesa per avviare una joint venture finalizzata alla costruzione di un gasdotto che passera’ nel territorio ellenico. (AGI)

(AGI) – Tunisi, 19 giu. – Il governo tunisino ha deciso di chiudere gli uffici consolari a Tripoli, in Libia, dopo il rapimento di dieci dipendenti della sede diplomatica, avvenuto una settimana fa. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri di Tunisi. I 10 funzionari del consolato sono stati liberati e sono tornati oggi in Tunisia. Il governo non ha fornito ulteriori dettagli sui negoziati per il rilascio, ma la loro liberazione e’ arrivata dopo che una Corte tunisina ha accettato di estradare un cittadino libico detenuto nel Paese con l’accusa di terrorismo e sequestro di persona. .

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