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(AGI) – Ginevra, 9 giu. – Sono 103.000 i migranti che nel 2015 hanno attraversato il Mediterraneo per tentare di raggiungere l’Europa: lo ha riferito l’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati (Unhcr) con sede a Ginevra che ha parlato di “drammatico aumento” degli arrivi. L’Unhcr ha spiegato che in base agli ultimi dati 54.000 migranti sono arrivati in Italia, 48.000 in Grecia, 920 in Spagna, e 91 a Malta, con quasi 1800 che sono invece morti tentando la traversata.

(AGI) – Roma, 9 giu. – Dopo i venti di guerra fredda soffiati al G7 sulle alpi bavaresi, dove Barack Obama e i leader dei Sette hanno avvertito Mosca della possibilita’ di nuove sanzioni, Vladimir Putin sara’ domani in Italia per una visita tra Milano e Roma che mira anche a rompere il suo isolamento internazionale. Il presidente russo sara’ prima accompagnato dal premier Matteo Renzi all’Expo, dove visitera’ il padiglione russo e inaugurera’ la Giornata dedicata al suo Paese. Nel pomeriggio il capo del Cremlino si trasferira’ a Roma, dove sara’ ricevuto al Quirinale dal presidente Sergio Mattarella, e poi in Vaticano per l’udienza da papa Francesco, in un colloquio in cui sara’ affrontata anche la crisi ucraina. La Santa Sede vuole evitare che si allarghi la frattura tra Mosca e l’Occidente, in una fase in cui la Russia puo’ offrire un contributo cruciale nel contrasto alle frange radicali e fondamentaliste in Medio Oriente. Il Pontefice potrebbe sollevare la questione delle attivita’ in Ucraina degli uniati, i greco-cattolici di rito ortodossi ma fedeli al Papa. Il colloquio milanese tra Renzi e Putin, che visiteranno insieme anche il padiglione italiano dell’Expo, e’ il secondo quest’anno dopo la visita del presidente del Consiglio a Mosca del 5 marzo. Domani sera e’ anche possibile che Putin veda a Roma l'”amico” Silvio Berlusconi, ha fatto sapere il Cremlino, come era gia’ accaduto a ottobre a margine del vertice Asem a Milano. La visita in Italia arriva dopo il botta e risposta tra Usa e Russia dal vertice del G7, con l’affondo di Barack Obama: “Putin”, aveva avvertito il presidente Usa, “deve scegliere se continuare a isolare il suo Paese e a distruggere la sua economia, nello sforzo sbagliato di ricreare i fasti dell’impero sovietico. Oppure se riconoscere che la grandezza della Russia non dipende dalla violazione dell’integrita’ territoriale e della sovranita’ di altri Stati”. “Ci riserviamo il diritto di reagire conseguentemente a tutte le iniziative non amichevoli degli Usa”, aveva ribattuto Mosca. Intervenendo a un convegno dell’Ispi, l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, ha avvertito che “se veramente la situazione dovesse diventare piu’ estrema di quella di adesso, per la sicurezza energetica abbiamo bisogno di alternative”. Descalzi ha pero’ precisato di non credere che si possa fare a meno della Russia dal punto di vista commerciale “per i prossimi 5-6 anni”. .

(AGI) – Milano, 9 giu. – “La Libia sta vivendo un momento di grande attenzione mediatica: Usa ed Europa sono molto interessati alla Libia. Non c’e’ solo una lotta interna, ma ci sono anche fattori terroristici che preoccupano. C’e’ un’esigenza di tutti di trovare una soluzione molto rapida”. E’ quanto ha affermato l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, nel corso di un convegno all’Ispi intitolato ‘Energia: cambia il mondo. Quali implicazioni per l’Europa e l’Italia?’. “Non penso – ha aggiunto Descalzi – sia possibile un intervento militare: si e’ gia’ visto quello che e’ avvenuto in passato”. xxx Russia: Descalzi, non possiamo farne a meno per i prossimi 5 anni In Russia, “se veramente la situazione dovesse diventare piu’ estrema di quella di adesso, per la sicurezza energetica abbiamo bisogno di alternative”: lo ha affermato, nel corso di un convegno all’Ispi, l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi. Tuttavia, ha sottolineato l’a.d., “non credo si possa fare a meno della Russia dal punto di vista commerciale per i prossimi 5-6 anni. E’ anche vero che la Russia non puo’ fare a meno del mercato europeo”, un mercato che per la Russia “e’ fondamentale”. In vista dell’arrivo del presidente russo, Vladimir Putin al National Day della Russia in programma domani, Descalzi ha affermato di non sapere ancora se lo incontrera’, ma “penso di si'”. xxxx Saipem: Descalzi, trattative con Cdp? Lasciamo lavorare nuovo ad In Saipem “c’e’ un nuovo amministratore delegato, si e’ appena insediato, lasciamolo lavorare: e’ una persona molto competente e sta lavorando su Saipem al meglio”. Cosi’ l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, ha risposto a chi gli chiedeva un commento sulle trattative per cedere al Fondo strategico italiano (Cdp) una quota di Saipem di cui Eni detiene il 43%. Il nuovo amministratore delegato di Saipem e’ Stefano Cao che ha sostituito Umberto Vergine nel corso dell’ultima assemblea. .

(AGI) – Pechino, 9 giu. – E’ di cinque morti e cinque feriti il bilancio di una serie di sparatorie nella provincia nord-orientale cinese dello Hebei, che confina con la capitale Pechino. In un raro caso di violenze di questo genere in un Paese con forti restrizioni sul porto d’armi, un uomo di 55 anni ha sparato con un fucile da caccia a cinque compaesani nella contea di Suning, uccidendone due e ferendone altri tre. Nella notte la polizia ha lanciato una caccia all’uomo ma il fuggitivo e’ riuscito a uccidere due agenti e a ferirne altri due, prima di essere circondato e ucciso nella sua abitazione poco prima dell’alba. Si ignorano i motivi del gesto dell’uomo che si chiamava Liu Shuangrui. (AGI)

(AGI) – Londra, 9 giu. – Si annuncia un 4 luglio caldissimo a Londra per un programmato corteo dei neo-nazisti di New Dawn a Golders Green, quartiere settentrionale dove il 40% della popolazione e’ di origine ebraica. Laburisti e gruppi antifascisti del Regno Unito hanno organizzato una contromanifestazione e si temono possibili violenze. Alla provocazione del piccolo gruppo New Dawn risponde ora la campagna di Golders Green Together, lanciata dal forum ebraico di Londra e dall’organizzazione antifascista Hope not Hate. A questo si e’ unita anche una petizione online, una raccolta di firme che finora ha superato le 11mila sottoscrizioni, appoggiata anche da Tessa Jowell, una delle candidate al posto di sindaco nella capitale. Jowell ha anche chiesto al ministro dell’Interno Theresa May di impedire la marcia, ma secondo la legge britannica nemmeno il ministro ha il potere di mettere al bando una manifestazione ‘statica’, che non prevede azioni eclatanti. La campagna prevede anche un mese, quello che manca fino al 4 luglio, di incontri pubblici che esalteranno “la diversita’ e la bellezza” della popolazione londinese. L’intero quartiere verra’ poi abbellito con nastri verdi e dorati, i colori indicati dal nome del quartiere. (AGI)

(AGI) – Cleveland, 9 giu. – Strage di quasi 400 maialini per un incidente nell’Ohio, dove un camion che trasportava 2.200 suini si e’ ribaltato in autostrada. E’ accaduto lunedi’ sera sulla Route 35 vicino a Dayton, localita’ americana famosa perche’ ospita la base aerea in cui furono firmati gli accordi di pace per la ex Jugoslavia. La maggior parte dei maialini sono fuggiti nelle campagne circostanti, ma per centinaia di loro non c’e’ stato niente da fare. La polizia ha recuperato i suini morti e ha avviato insieme agli allevatori della zona una caccia ai maialini che, terrorizzati, si aggiravano nei paraggi, rischiando di creare pericoli per le auto in transito. Le tv americane hanno mostrato immagini inconsuete di agenti che portano i suini fuori dalla vegetazione intorno all’autostada, afferrandoli per le zampe posteriori. Illeso il camionista, che e’ indagato per aver perso il controllo del mezzo, mentre una passeggera che si trovava con lui e’ stata portata in ospedale con lievi ferite. Il camion era in viaggio tra South Carolina e Indiana. (AGI)

(AGI) – Sydney, 9 giu. – E’ di 18 feriti il bilancio di un singolare incidente nel bar di un remoto villaggio nel nord-est dell’Australia, dove un’auto e’ piombata dentro il locale e ha causato l’esplosione di una bombola del gas. E’ accaduto intorno a mezzogiorno a Ravenshoe, paesino del Queensland a sud di Cairns. Gli avventori del caffe’ Serves You Right, ti serve bene, nome che suona ironico alla luce dell’incidente, sono stati investiti dalle fiamme prodotte dall’esplosione e tre di loro sono in gravi condizioni. L’auto ha distrutto la vetrina del bar dopo una carambola innescata dallo scontro con un’altra vettura. Testimoni hanno parlato di tre esplosioni udite in tutto il villaggio di un migliaio di abitanti che hanno quasi fatto saltare il tetto del bar. I vigili del fuoco hanno impiegato un’ora per domare l’incendio. (AGI) .

(AGI) – Roma, 9 giu. Un sisma di magnitudo 5.2, registrato dall’Istituto nazionale di geofisica italiano e dall’Istituto sismologico americano, si e’ verificato nel Mar Egeo al largo delle coste greche, e a circa 83 km da Atene, alle 3.09. Tanta paura, anche se non sono stati registrati danni a persone o a cose. L’epicentro del sisma e’ stato localizzato a circa 5 km di profondita’ nell’area di Chalkida sull’isola di Evia. Il tremore “e’ stato avvertito nella capitale -hanno riferito i vigili del fuoco di Atene- ma non sono arrivate richieste di soccorso”. (AGI) .

(AGI) – Seul, 9 giu. – L’epidemia di Mers ha fatto il settimo morto in Corea del Sud. Lo ha riferito l’agenzia Yonhap. La “sindrome respiratoria mediorientale da Coronavirus” ha registrato fino a oggi 23 nuovi casi. La Mers e’ una patologia respiratoria aggressiva identificata per la prima volta a Gedda, in Arabia Saudita, nel 2012. I casi di Mers in tutto il paese sono adesso 95, ha riferito il ministero della Salute sucoreano. (AGI) .

(AGI) – Washington, 9 giu. – L’ultimo dei “3 dell’Angola” e’ stato definitivamente rilasciato negli Stati Uniti dopo 43 anni passati in isolamento in carcere. Albert Woodfox, 68 anni, era stato condannato due volte per l’omicidio della guardia carcere Brent Miller, morta nel 1972 ad Angola, il penitenziario di Stato della Luoisiana durante una rivolta. Lui, unico prigioniero si e’ sempre proclamato innocente e a credergli sono stati i due tribunale che in appello avevano rovesciato l’esito delle sentenze di condanna. Adesso il giudice federale James Brady ha emesso un ordine che non solo mette in liberta’ il prigioniero ma lo blinda da qualsiasi altro procedimento, come quello che contro di lui stavano preparando la procura di Louisiana, dove si Woodfox si trovava dietro le sbarre. Woodfox era uno dei “3 dell’Angola”, ovvero quel gruppo di detenuti (gli altri erano Robert Hillary King ed Herman Wallace, anche loro di pelle nera) il cui isolamento ventennale in celle di due metri per tre venne alla luce nel 1997 e scateno’ un’ondata di indignazione pubblica. Di loro si e’ occupata spesso anche Amnesty International. I processi ai tre sono tutti risultati, alla luce di quanto successivamente emerso, poco equi e impostati sul pregiudizio razziale e politico, poiche’ facevano erano o divennero impegnati nel gruppo delle Pantere Nere. (AGI) .

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