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(AGI) – Beirut, 21 mag. – Dopo la conquista di Palmira, l’Isis controlla piu’ della meta’ del territorio siriano. Lo afferma l’Osservatorio siriano per i diritti umani, sottolineando l’avanzata verso ovest condotta dagli jihadisti. I miliziani, che gia’ controllavano larghe parti della Siria a nord ed est, per la prima volta hanno conquistato un’ importante citta’ nel centro del Paese, sottraendola al controllo delle forze governative. In questo modo, l’Isis domina su 95mila chilometri quadrati ed e’ presente in 9 province. Le zone nelle mani degli jihadisti sono in larga parte disabitate, mentre le principali citta’ del Paese, compresa la capitale Damasco, si trovano nella regione occidentale al confine con il Libano e sulla costa. (AGI)

(AGI) – Washington, 21 mag. – La tensione tra Stati Uniti e Cina sulle isole artificiali che Pechino sta costruendo su barriere coralline e atolli per estendere la sua sfera di influenza nel Pacifico ha raggiunto un nuovo picco. Ieri, come emerge da un video diffuso in esclusiva la Cnn, la marina cinese ha intimato minacciosamente per ben 8 volte ad una aereo da pattugliamento marittimo americano Usa di allontanarsi immediatamente dai cieli sopra l’isola artificiale. Cieli che formalmente sono spazio aereo internazionale come Washington, sostenuta dagli alleati nel PAcifico, non perde occasione di ribadire. Una troupe della rete di Atlanta era a bordo di un P8-Poseidon (versione militare di un Boeing 737) quando hanno registrato un minaccioso avvertimento in inglese provenire dall’isola in costruzione sottostante: “Aereo militare straniero, questa e’ la marina cinese, vi state avvicinando alla nostra zona di allerta militare, allontanatevi immediatamente. Andate via”. L’isola che i cinesi stanno costruendo e’ una decine edificata dal nulla nei vari arcipelaghi, dalle Spratly alla Paracels, contesi di volta in volta con Filippine, Vietnam e Giappone. Questa in particolare da cui sono partiti gli avvertimenti si trova ad oltre 1.000 km dalle coste cinesi. Il bireattore Usa si trovava alla quota di 4.500 metri. (AGI)

(AGI) – Washington, 21 mag. – E’ tornato nello spazio per la quarta volta il misterioso X-37B, il veicolo spaziale della Us Air Force che ricorda una sorta di shuttle di dimensioni ridotte, impiegato come piattaforma per condurre test di nuove tecnologie militari in orbita. Ufficialmente in questa nuova missione sara’ sperimentato un nuovo motore per spostare dalle loro traiettorie i satelliti in orbita. L’ultima missione dell’X-37B, duro’ 674 gionri e termino’ il 17 ottobre del 2014 Sviluppato dalla Darpa, l’agenzia del Pentagono per i progetti avanzati di ricerca, il mini-shuttle e’ un progetto di cui non si sa molto. Secondo gli esperti potrebbe essere usato come sistema spia dallo spazio, per recuperare o aggiustare satelliti rotti o anche, il piu’ fantascientifico, come una sorta di “bombardiere spaziale”. Portato in orbita da un razzo Atlas 5, l’X-37B, costruito dalla Boeing, e’ in grado di rientrare a terra autonomamente: tecnicamente viene definito spazioplano. Lungo 8,9 metri, ha un’apertura alare di 4,5 metri e pesa 4,9 tonnellate. E’ dotato di un motore che gli consente di modificare la traiettoria in orbita e di rientrare a terra. (AGI) .

(AGI) – Sydney, 21 mag. – Una forte scossa di terremoto di magnitudo 6,9 ha colpito le acque a largo delle isole Salomone nel Pacifico meridionale ma non e’ stata diramata alcuna allerta tsunami. L’epicentro e’ stato localizzato in mare a 184 km ad ovest di Lata, il centro abitato piu’ vicino sull’isola di Santa Cruz ad una profondita’ di 19,9 km. Lo riferisce l’Istituto Geologico Usa (Usgs). La scossa e’ avvenuta 48 minuti dopo la mezzanotte, ora italiana. (AGI) .

(AGI) – San Francisco (California), 20 mag. – Sta assumendo sempre piu’ i contorni di un disastro ambientale la perdita di petrolio da un oleodotto in California. L’ultima stima fornita dalla compagnia proprietaria della conduttura, Plains All American Pipeline LP, e’ di 105.000 galloni di petrolio (397.462 litri) sversati in mare a Santa Barbara. Finora si era parlato di 80.000 litri. (AGI)

(AGI) – Londra, 21 mag. – Dopo giorni di polemiche e di scaricabarile tra uno Stato e l’altra, la Malesia ha rotto gli indugi e ha deciso di lanciare una vasta operazione di ricerca e salvataggio nelle acque del Mare delle Andamane per le migliaia di migranri Rohinga, la minoranza musulmana perseguitata in Birmania. Lo ha reso noto la Bbc. L’ordine e’ partito dal premier Najib Razak. Si ritiene che siano circa 7.000 i migranti ancora in mare, respinti di volta in volta dai Paesi dell’area. Anche la Malesia, come le vicine Thailandia, Myanmar e Indonesia finora si sono limitati a soccorrere in mare i barconi carichi di disperati, rifornendoli di cibo, acqua e carburante. Ma solo per poi allontanarli dalle loro acque territoriali, giocando una partita letale a ping-pong con gli altri Stati in cui la pallina erano di volta in volta centinaia di persone in fuga. Sotto accusa su tutti il regime della giunta militare in Myanmar (l’ex Birmania) che considera come corpi estranei sia i Rohinga che gli immigrati bengalesi. (AGI) .

(AGI) – Washington, 21 mag. – La tensione tra Stati Uniti e Cina sulle isole artificiali che Pechino sta costruendo su barriere coralline e atolli per estendere la sua sfera di influenza nel Pacifico ha raggiunto un nuovo picco. Ieri, come emerge da un video diffuso in esclusiva la Cnn, la marina cinese ha intimato minacciosamente per ben 8 volte ad una aereo da pattugliamento marittimo americano Usa di allontanarsi immediatamente dai cieli sopra l’isola artificiale. Cieli che formalmente sono spazio aereo internazionale come Washington, sostenuta dagli alleati nel PAcifico, non perde occasione di ribadire. Una troupe della rete di Atlanta era a bordo di un P8-Poseidon (versione militare di un Boeing 737) quando hanno registrato un minaccioso avvertimento in inglese provenire dall’isola in costruzione sottostante: “Aereo militare straniero, questa e’ la marina cinese, vi state avvicinando alla nostra zona di allerta militare, allontanatevi immediatamente. Andate via”. L’isola che i cinesi stanno costruendo e’ una decine edificata dal nulla nei vari arcipelaghi, dalle Spratly alla Paracels, contesi di volta in volta con Filippine, Vietnam e Giappone. Questa in particolare da cui sono partiti gli avvertimenti si trova ad oltre 1.000 km dalle coste cinesi. Il bireattore Usa si trovava alla quota di 4.500 metri. (AGI) .

(AGI) – San Francisco (California), 21 mag. – Il governatore della California, Jerry Brown, ha dichiarato lo stato di emergenza nella contea di Santa barbara per la perdita di 400.000 litri di petrolio, che da un oleodotto si sono riversate in parte in mare nel parco statale di ‘Refugio State Beach’. Inzialmente la perdita era stata stimata ieri dalla compagnia proprietaria della conduttura, Plains All American Pipeline LP, in 80.000 litri ma ora le vere dimensioni del disastro ambientale stanno emergendo in tutta la loro portata. Secondo la guardia costiera la chiazza di greggio in mare si estende su una superficie di 15 km. Il greggio e’ fuoriuscito da una condotta di 61 cm di diametro che si trova a nord del parco Refugio State Beach, a 32 km da Santa Barbara. Le cause della rottura non sono state ancora accertate. A dare l’allarme, ieri, un cittadino che se ne e’ accorto intorno a mezzogiorno. La condotto, costruita nel 1987, e’ stata chiusa solo dopo 3 ore. (AGI) .

(AGI/REUTERS) – Parigi, 21 mag. – Il disastroso incidente dell’aereo da trasporto militare A400M del consorzio europeo Airbus a Siviglia lo scorso 9 maggio, che causo’ 4 morti, avrebbe indotto la Francia, uno dei principali partner del progetto, a rivedere i suoi piani. Parigi, riferiscono fonti del ministero della Difesa, avrebbe deciso di acquistare 4 piu’ sperimentati C-130 Hercules della statunitense Lockheed-Martin (l’aereo cargo militare piu’ venduto al mondo) per far fronte alle sue esigenze, visti i ritardi accumulati dall’Airbus A400M. Parigi si troverebbe cosi’ a compiere, 14 anni dopo, la stessa scelta che fece il governo italiano nel 2001 quando decise di smarcarsi dal programma A400M per affidarsi agli Hercules. La decisione sara’ assunta entro la fine dell’anno. I militari francesi debbono risolvere il problema dello sfruttamento oltremisura dei suoi attuali aerei da trasporto militare i C-160 Transall, un vecchio bimotore franco-tedesco entrato in servizio nel lontano 1967. Il tutto mentre Airbus ha forse individuato in un problema al software che gestisce i 4 mortori turboelica dell’A400M la causa del fatale schianto. L’aereo, infatti, ha perso potenza subito dopo il decollo. (AGI) .

(AGI) – Washington, 20 mag. – Piu’ che i droni o le spie, a preoccupare Osama Bin Laden, blindato nel suo rifugio nella pachistana Abbottabad, erano le cimici, ovvero le microspie che il fondatore di Al Qaeda pensava i si potessero trovare anche nei vestiti indossati da una delle mogli. “Prima che Um Hamza arrivi qui e’ indispensabile che ella si lasci tutto dietro, compresi libri, vestiti, qualsiasi cosa abbia posseduto in Iran”, scriveva il capo dell’organizzazione terrorista in una lettera datata 26 settembre 2010 e declassificata dalla Cia insieme a un centinaio di altri documenti.

La libreria d Bin Laden: leggeva Chomsky, ma Francia in mirino

L’eventualita’ di essere ascoltato dagli agenti americani che cercavano di braccarlo era la sua paura piu’ grande. “Alcune microspie”, scriveva ancora in attesa dell’arrivo nel compound della moglie Khairiah Sabar, chiamata Um Hamza in onore della madre del proprio figlio preferito- sono cosi’ piccole che potrebbero essere inserite in una siringa ed e’ possibile infilarle in una delle cose che si portano con se'”. Osama bin Laden si fidava solo dei corrieri nel lavoro di coordinamento delle operazioni di al Qaeda sul pianeta, ma soprattutto in Iraq e in Afghanistan. “Internet”, sottolineava dando indicazioni ai propri collaboratori, “puo’ essere utilizzato solo per i messaggi generali ma non assicura la segretezza nei rapporti tra i mujahideen. Il corriere e’ l’unico modo per garantirla”. Qualcuno restava perplesso di fronte a queste indicazioni. “Come possiamo comunicare con i fratelli in Algeria, Iraq, Yemen e Somalia”, chiedeva in una lettera uno dei suoi piu’ stretti collaboratori, Atiyah Abd al Rahman, comandante militare noto con il nome di battaglia Mahmud. Invano, pero’. Finche’ non fu proprio un corriere, secondo quanto raccontato ufficialmente, a condurre la Cia sulle tracce di Osama e mettere a punto l’operazione dei Navy Seals che uccise il fondatore di al Qaeda.

Osama bin Laden era ossessionato dall’America. Il capo indiscusso di al Qaeda fu fin al momento della propria morte concentrato sul nemico di sempre, quello che lui stesso era riuscito a colpite al cuore con gli attentati dell’11 settembre 2001. “”Il nostro obiettivo deve restare quello di uccidere e combattere gli americani e i loro rappresentanti”, si legge in uno dei documenti dell’archivio di bin Laden trovati dai Navy Seals il 2 maggio del 2011, giorno del blitz nel cmpuand di Abbottabad, e declassificati oggi insieme a un altro centinaio di carte. Si tratta, ha spiegato Jeff Anchukaitis, portavoce dell’ufficio del direttore del National Intelligence degli Stati Uniti, di “una notevole porzione di documenti”, la cui pubblicazione si deve non allo scopo con cui il giornalista Seymour Hersh ha gettato dubbi sul raid dei Navy Seals ma all’invocazione di Barack Obama per una “maggiore trasparenza”.(AGI)

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