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(AGI) – Roma, 6 giu. – La prima astronauta italiana della storia Samantha Cristoforetti rientrera’ sulla terra alle ore 15,43 (ora italiana, le 19,43 kazake) di giovedi’ 11 dopo aver trascorso oltre sei mesi nello spazio. Lo apprende l’AGI da fonti della Nasa. L’atterraggio della navicella Soyuz TMA-15M e’ previsto nella desolata steppa del Kazakistan nei pressi della citta’ Dzhezkazgan a sud di Karaganda. La capsula con a bordo Samantha Cristoforetti, il russo Anton Shkaplerov e lo statunitense Terry Virts, si sgancera’ dal modulo Rassvet del segmento russo della Stazione Spaziale Internazionale alle ore 12,20 italiane. Alle successive 14,51 e’ prevista l’uscita dall’orbita, quindi l’atterraggio. Successivamente, dopo alcuni accertamenti medici direttamente sul luogo dell’atterraggio ed un breve incontro con le autorita’, Cristoforetti e Virts partiranno direttamente con un volo della Nasa alla volta dell’aeroporto del centro spaziale di Houston. Nel centro texano Samantha sosterra’ non solo il previsto periodo di riabilitazione dopo gli oltre sei mesi trascorsi in assenza di gravita’ ma scarichera’ anche tutti i dati scientifici raccolti. Le operazioni inizieranno gia’ mercoledi’ 10 con il passaggio di consegne del commando della Iss da Virts al russo Gennady Padalka che restera’ nello spazio fino a settembre.( A circa tre ore dall’ undocking (il distacco dalla Iss), Cristoforetti e compagni di missione entreranno all’interno della navicella per iniziare le operazioni tecniche di rientro. AstroSamantha, 38 anni capitano dell’Aeronautica Militare italiana ed astronauta di Asi ed Esa, al termine della missione , iniziata il 24 novembre scorso dal cosmodromo di Bajkonur, avra’ trascorso 199 giorni consecutivi nello spazio, viaggiato per circa 84 milioni di miglia e condotto una serie di esperimenti. In virtu’ del posticipo del rientro sulle terra, inizialmente previsto per il 12 maggio, Cristoforetti battera’ anche il record mondiale femminile di permanenza consecutiva in orbita. Domani verra’, infatti, battuto quello di 195 giorni stabilito nel 2007 dalla 49enne americana Sunita Williams. Samantha ha gia’ migliorato anche il primato di permanenza italiana che apparteneva con 175 giorni a Paolo Nespoli. Restano da definire i luoghi che saranno interessati dal post-flight tour della Cristoforetti in Italia. Non e’ escluso si possa effettuare tra il lago di Garda (attuale residenza di famiglia) e Male’ in Val di Sole (Trentino) dove lei ha vissuto da adolescente prima di trasferirsi a Monaco di Baviera dove ha proseguito gli studi. (AGI)

(AGI) – Garmisch-Partenkirchen, 6 giu. – Dalla situazione in Grecia alla guerra in Ucraina, dalla minaccia del terrorismo internazionale all’emergenza immigrati. Sono solo alcuni dei temi sui quali si confronteranno i sette leader mondiali nella due giorni del G7 in Baviera, dentro la fortezza di Schloss Elmau a Garmisch-Partenkirchen. Fortezza che dovra’ tenere i capi di stato e di governo al riparo dalle contestazioni degli attivisti che a centinaia stanno raggiungendo la cittadina. L’obiettivo e’ porre un solo punto all’ordine del giorno del G7: la lotta alla poverta’ e alle diseguaglianze. L’Alta Baviera, oggi, e’ un territorio presidiato da forze di polizia e militari ormai da giorni, con controlli continui su tutti i treni che viaggiano verso nord ed agenti appostati nei punti piu’ sensibili delle vie di comunicazione, sotto i ponti autostradali e i viadotti. E molti dei manifestanti che si stanno recando sul posto da tutta la Germania non nascondono la loro preoccupazione: “Il nostro obiettivo e’ assolutamente pacifico”, spiega Florian, studente di 25 anni, “speriamo che la polizia mantenga la calma”. Assieme a lui, sul treno che viaggia da Monaco a Garmisch, ci sono altre decine di ragazzi e ragazze. Sarah, 22 anni, elenca i punti su cui i grandi della Terra dovrebbero confrontarsi: “Non i trattati commerciali, ma la guerra contro la poverta’. Il capitalismo e’ sconfitto, devono prendere atto di questo. Infine devono pensare agli immigrati, all’Africa. Ma non soltanto in termini di profitto”. Che siano dimostranti pacifici lo hanno scritto anche sulla pelle: il simbolo della Pace disegnato con pennarelli colorati campeggia su braccia e gambe. Qualcuno lo ha disegnato sulla fronte nella speranza “che possa fermare i manganelli”. A Garmisch, pero’, subentra lo sconforto nel trovare una cittadina, abituata in estate ad accogliere anziani turisti, completamente militarizzata: centinaia di mezzi della polizia sono allineati lungo le strade principali; lunghi cortei di divise nere dei reparti antisommossa percorrono l’area attorno alla stazione. “Sarei tentato di risalire sul treno”, commenta Florian, con un sorriso, “ma non vorrei che Frau Merkel ci rimanesse male…”. E’ infatti la Cancelliera a detenere la presidenza di turno del G7. Per il summit di casa ha messo a disposizione il castello di Elmau, domenica 7 e lunedi’ 8 giugno. Ci saranno i leader di Gran Bretagna, Canada, Francia, Italia, Giappone e Stati Uniti. – Il summit vero e proprio sara’ preceduto, domenica mattina, da un incontro tra la Cancelliera tedesca e il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Per l’occasione il villaggio di Kruen, scelto per il bilaterale, offrira’ uno spettacolo in costumi tipici bavaresi condito da bretzel e birra. Il G7 iniziera’, invece, nel pomeriggio di domenica e sara’ il terzo senza il presidente russo Vladimir Putin che e’ tornato ad attaccare le sanzioni contro la Federazione anche oggi, con una intervista al Corriere della Sera. Per Merkel, tuttavia, l’esclusione e’ stata inevitabile: la Russia, accusata di sostenere le truppe ribelli nell’Est dell’Ucraina, “non si uniforma al diritto internazionale”, ha spiegato la Cancelliera. E solo ieri il presidente ucraino Petro Poroshenko ha dichiarato che la “minaccia russa” in Ucraina e’ “senza precedenti” e due giorni fa ha affermato che almeno 9.000 militari russi si trovano sul territorio del suo Paese. Nel secondo giorno di summit, lunedi’, i partecipanti al vertice accoglieranno il primo ministro iracheno Haider al Abadi e cinque dirigenti africani, tra cui il presidente tunisino Be’ji Caid Essebsi e l’omologo nigeriano Muhammadu Buhari. Incontri che offriranno l’occasione a Matteo Renzi di toccare anche il tema immigrati. Merkel, invece, sembra piu’ detrminata a porre la questione con riguardo all’aspetto degli aiuti allo sviluppo. Per questa ragione ai colloqui saranno presenti anche i leader di grandi organizzazioni internazionali come Onu, Fondo monetario, Omc, Banca Mondiale. Prioritaria nell’agenda dei lavori sara’ anche la crisi greca, a cui sara’ dedicato un meeting ristretto: ne prenderanno parte Angela Merkel, Matteo Renzi, il presidente francese Francois Hollande e il direttore del Fmi Christine Lagarde, oltre al presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker e al presidente del Consiglio europeo Donald Tusk. (AGI) .

(AGI) – Beirut, 6 giu. – Il movimento sciita di Hezbollah continua ad avanzare nell’est del Libano e, in particolare, nella zona di Arsal, dove tre suoi combattenti sono stati uccisi questa mattina dai jihadisti attivi nell’area. Lo riferisce il quotidiano locale “The Daily Star” citando fonti di sicurezza locali. Sale cosi’ a 29 il numero dei combattenti persi dal Partito di Dio durante l’offensiva in corso da settimane contro i ribelli siriani sul Qalamoun, al confine tra Libano e Siria. Sempre stamane l’emittente televisiva “al Manar”, legata a Hezbollah, ha annunciato che il gruppo, insieme all’esercito del regime di Bashar al Assad, ha conquistato la collina di Sadr al Bustan e preso il controllo del villaggio di Flita, in territorio siriano.(AGI)

(AGI) – Sarajevo, 6 giu. – Incontenibili manifestazioni di affetto hanno accompagnato il giro che Papa Francesco ha compiuto in jeep (cioe’ senza vetri blindati) tra la folla dello Stadio Kosevo, gremito all’inverosimile per la messa di oggi celebrata con i cardinali che lo accompagnano (Parolin, Koch, Tauran) e tutti i vescovi della Bosnia Erzegovina, guidati dal loro presidente, il cardinal Pulijc. Secondo gli organizzatori, sono presenti circa 65mila persone tra il terreno di gioco, gli spalti e le vie d’accesso allo Stadio che sono anch’esse gremite. “Sono venuto come pellegrino di pace e di dialogo”. Cosi’ Papa Francesco si e’ presentato oggi alla popolazione di Sarajevo, 18 anni dopo la storica visita di san Giovanni Paolo II, avvenuta a meno di due anni dalla firma degli Accordi di Pace di Dayton.

Papa: Sarajevo ha sofferto tanto, Europa non dimentichi

“Sono lieto di vedere i progressi compiuti, per i quali occorre ringraziare il Signore e tante persone di buona volonta’”. Ha aggiunto salutando “la pace e la concordia tra croati, serbi e bosgnacchi”, cioe’ musulmani. Ed esortando a sostenere le iniziative volte ad accrescerle ulteriormente”. Per il Papa “anche la stessa struttura architettonica” di Sarajevo dove “sorgono, a breve distanza l’una dall’altra, sinagoghe, chiese e moschee”,testimonia un’attitudine alla convivenza e al dialogo, “tanto che la citta’ ricevette l’appellativo di Gerusalemme d’Europa”.

Papa: “Dopo sofferenze, Sarajevo e’ in un bel cammino di pace”

 

Papa, a Sarajevo fiorisce primavera grazie a cultura incontro

La Bosnia intera, per Papa Francesco “rappresenta un crocevia di culture, nazioni e religioni; e tale ruolo richiede di costruire sempre nuovi ponti e di curare e restaurare quelli esistenti, perche’ sia assicurata un’agevole, sicura e civile comunicazione”. “Abbiamo bisogno – ha detto nel discorso ai membri musulmano, serbo rotodosso e corato cattolico della presidenza tripartita – di comunicare, di scoprire le ricchezze di ognuno, di valorizzare cio’ che ci unisce e di guardare alle differenze come possibilita’ di crescita nel rispetto di tutti”. “E’ necessario – ha insisitito – un dialogo paziente e fiducioso, in modo che le persone, le famiglie e le comunita’ possano trasmettere i valori della propria cultura e accogliere il bene proveniente dalle esperienze altrui”. “In tal modo – ha oncluso Francesco – anche le gravi ferite del recente passato possono essere rimarginate e si puo’ guardare al futuro con speranza, affrontando con animo libero da paure e rancori i quotidiani problemi che ogni comunita’ civile e’ chiamata ad affrontare”. (AGI)

(AGI) – Sarajevo, 6 giu. – “Questa citta’ ha tanto sofferto per i sanguinosi conflitti del secolo scorso” ma oggi “e’ tornata ad essere luogo di dialogo e pacifica convivenza”. Papa Francesco ha introdotto con questa sottolineatura il suo appello all’Eurpoa perche’ non dimentichi Sarajevo e la Bosnia Erzegovina, che hanno, ha detto nel discorso pronunciato al Palazzo Presidenziale subito dopo il suo arrivo, “uno speciale significato per l’Europa e per il mondo intero”. “La Bosnia ed Erzegovinae’ infatti parte integrante – ha affermato il Papa – dell’Europa e i suoi successi come i suoi drammi si inseriscono a pieno titolo nella storia dei successi e dei drammi europei, e sono nel medesimo tempo un serio monito a compiere ogni sforzo perche’ i processi di pace avviati diventino sempre piu’ solidi e irreversibili”. Secondo Papa Francesco, “per favorire questo percorso sono fondamentali la vicinanza e la collaborazione della Comunita’ internazionale, in particolare dell’Unione Europea, e di tutti i Paesi e le Organizzazioni presenti e operanti sul territorio della Bosnia ed Erzegovina”. Alla presidenza tripartita, della quale fanno parte un rappresentante musulmano, uno serbo ortodosso e un cattolico corato, Francesco ha sottolineato che “e’ pero’ importante non accontentarsi di quanto finora realizzato, ma cercare di compiere passi ulteriori per rinsaldare la fiducia e creare occasioni per accrescere la mutua conoscenza e stima”. Da parte sua, ha assicurato, “la Chiesa Cattolica partecipa, attraverso la preghiera e l’azione dei suoi fedeli e delle sue istituzioni, all’opera di ricostruzione materiale e morale della Bosnia ed Erzegovina, condividendone le gioie e le preoccupazioni, desiderosa di testimoniare con impegno la sua speciale vicinanza verso i poveri e i bisognosi, mossa nel fare questo dall’insegnamento e dall’esempio del suo divino Maestro, Gesu'”. (AGI) .

(AGI) – Sarajevo, 6 giu. – La Bosnia Erzegovina e Sarajevo sono passati “dallo scontro alla cultura dell’incontro. Ora che le nuovole nere si sono allontanate si vede fiorire qui la promavera”. Con queste parole aggiunte a braccio Papa Francesco si e’ felicitato – nel saluto rivolto alla presidenza tripartita nella cerimonia di benvenuto – “per il cammino fatto in questi anni” ed ha assicurato l’appoggio della Santa Sede “nel promuovere la collaborazione, il dialogo e la solidarieta’” nel paese. In questo contrsto Francesco ha ricordato che “la pace e il reciproco ascolto in una convivenza civile e ordinata sono le condizioni indispensabili per un autentico e duraturo sviluppo”. La Santa Sede, ha affermato, “auspica vivamente che la Bosnia ed Erzegovina, con l’apporto di tutti, dopo che le nuvole nere della tempesta si sono finalmente allontanate, possa procedere sulla via intrapresa, in modo che, dopo il gelido inverno, fiorisca la primavera”. (AGI) .

(AGI) – Quetta (Pakistan), 6 giu. – Agguato contro la polizia alle porte di Quetta, capoluogo della provincia pakistana del Baluchistan. Quattro uomini armati, a bordo di due motociclette, hanno ucciso 4 agenti di pattuglia, nella localita’ di Pashtunabad. Lo ha riferito un ufficiale della polizia locale, Abul Razzaq Cheema. Un alto rappresentante delle forze dell’ordine provinciali, Aitzaz Goraya, ha affermato che si e’ trattato di un atto di terrorismo. L’attentato non e’ stato rivendicato, ma potrebbe essere opera dei separatisti del Baluchistan, che tentano di ottenere con la violenza piu’ autonomia e controllo delle risorse. In un comunicato, il primo ministro, Nawaz Sharif, ha “duramente condannato” l’attacco e ha sottolineato che “questi episodi non possono indebolire l’impegno del governo per eliminare la minaccia del terrorismo e dell’estremismo”. Il Baluchistan, al confine con l’Iran e l’Afghanistan, e’ lacerato da scontri settari e dalle violenze di gruppi islamisti. (AGI) .

(AGI) – Sarajevo, 6 giu. – L’aereo di Papa Francesco e’ atterrato all’aeroporto internazionale di Sarajevo. Ad accoglierlo il Pontefice ha trovato in rappresentanza della presidenza il cattolico Dragan Covic e per l’episcopato il cardinale Vinko Pulijc, arcivescovo di Sarajevo e presidente della Conferenza Episcopale bosniaca.

Il cattolico Dragan Covic, membro della presidenza tripartita della Bosnia ed Erzegovina, ha avuto un breve colloquio con Papa Francesco in una sala dell’aeroporto. Il Papa e’ quindi partito in auto verso il Palazzo Presidenziale di Sarajevo per la cerimonia di benvenuto. Lungo il percorso, ai crocevia, e’ stato salutato da cittadini in festa, molti dei quali avevano bandierine bianco-gialle in suo onore. Ma la folla piu’ imponente lo attende gia’ da ore nello Stadio Kosevo, dove alle 11 celebrera’ la messa: tutti gli spalti e il campo da gioco sono gremiti e le persone presenti dovrebbero essere oltre 65 mila.

Papa: “dopo sofferenze, Sarajevo e’ in un bel cammino di pace”

“L’Italia e L’Europa guardano con particolare attenzione alla sua missione nella certezza che la sua presenza in Bosnia-Erzegovina rechera’ un importante messaggio di pace e riconciliazione per tutta la regione balcanica, impegnata in un complesso cammino per superare le dolorose ferite di un passato ancora vivo nella memoria di molti”. Lo afferma il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo messaggio inviato al Papa in occasione del suo viaggio in Bosnia e Erzegovina. “Santita’ – scrive – desidero farle pervenire il mio piu’ sincero ringraziamento per il messaggio che ha voluto cortesemente indirizzarmi nel momento in cui si accinge a partire per il viaggio apostolico in Bosnia-Erzegovina. Mi e’ gradita l’occasione per rinnovarle i sensi della mia profonda stima e considerazione”. (AGI)

(AGI) – Sarajevo, 6 giu. – L’aereo di Papa Francesco e’ atterrato all’aeroporto internazionale di Sarajevo. Ad accoglierlo il Pontefice ha trovato in rappresentanza della presidenza il cattolico Dragan Covic e per l’episcopato il cardinale Vinko Pulijc, arcivescovo di Sarajevo e presidente della Conferenza Episcopale bosniaca.

Papa: “dopo sofferenze, Sarajevo e’ in un bel cammino di pace”

“L’Italia e L’Europa guardano con particolare attenzione alla sua missione nella certezza che la sua presenza in Bosnia-Erzegovina rechera’ un importante messaggio di pace e riconciliazione per tutta la regione balcanica, impegnata in un complesso cammino per superare le dolorose ferite di un passato ancora vivo nella memoria di molti”. Lo afferma il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo messaggio inviato al Papa in occasione del suo viaggio in Bosnia e Erzegovina. “Santita’ – scrive – desidero farle pervenire il mio piu’ sincero ringraziamento per il messaggio che ha voluto cortesemente indirizzarmi nel momento in cui si accinge a partire per il viaggio apostolico in Bosnia-Erzegovina. Mi e’ gradita l’occasione per rinnovarle i sensi della mia profonda stima e considerazione”. (AGI) .

(AGI) – Kundasang (Malaysia), 6 giu. – E’ di almeno 11 morti e 8 dispersi il bilancio del forte terremoto che ha colpito all’alba di ieri il monte Kinabalu, in Malaysia, vetta piu’ alta del sudest asiatico. Il sisma, di magnitudo 6.0, ha provocato frane a 4.095 metri di quota. I soccorritori sono riusciti a portare in salvo 137 escursionisti, rimasti bloccati per 18 ore. Il monte si trova nel parco di Kinabalu, considerato dall’Unesco patrimonio dell’umanita’. (AGI) .

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