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(AGI) – Beirut, 6 giu. – Il movimento sciita di Hezbollah continua ad avanzare nell’est del Libano e, in particolare, nella zona di Arsal, dove tre suoi combattenti sono stati uccisi questa mattina dai jihadisti attivi nell’area. Lo riferisce il quotidiano locale “The Daily Star” citando fonti di sicurezza locali. Sale cosi’ a 29 il numero dei combattenti persi dal Partito di Dio durante l’offensiva in corso da settimane contro i ribelli siriani sul Qalamoun, al confine tra Libano e Siria. Sempre stamane l’emittente televisiva “al Manar”, legata a Hezbollah, ha annunciato che il gruppo, insieme all’esercito del regime di Bashar al Assad, ha conquistato la collina di Sadr al Bustan e preso il controllo del villaggio di Flita, in territorio siriano.(AGI)

(AGI) – Sarajevo, 6 giu. – Incontenibili manifestazioni di affetto hanno accompagnato il giro che Papa Francesco ha compiuto in jeep (cioe’ senza vetri blindati) tra la folla dello Stadio Kosevo, gremito all’inverosimile per la messa di oggi celebrata con i cardinali che lo accompagnano (Parolin, Koch, Tauran) e tutti i vescovi della Bosnia Erzegovina, guidati dal loro presidente, il cardinal Pulijc. Secondo gli organizzatori, sono presenti circa 65mila persone tra il terreno di gioco, gli spalti e le vie d’accesso allo Stadio che sono anch’esse gremite. “Sono venuto come pellegrino di pace e di dialogo”. Cosi’ Papa Francesco si e’ presentato oggi alla popolazione di Sarajevo, 18 anni dopo la storica visita di san Giovanni Paolo II, avvenuta a meno di due anni dalla firma degli Accordi di Pace di Dayton.

Papa: Sarajevo ha sofferto tanto, Europa non dimentichi

“Sono lieto di vedere i progressi compiuti, per i quali occorre ringraziare il Signore e tante persone di buona volonta’”. Ha aggiunto salutando “la pace e la concordia tra croati, serbi e bosgnacchi”, cioe’ musulmani. Ed esortando a sostenere le iniziative volte ad accrescerle ulteriormente”. Per il Papa “anche la stessa struttura architettonica” di Sarajevo dove “sorgono, a breve distanza l’una dall’altra, sinagoghe, chiese e moschee”,testimonia un’attitudine alla convivenza e al dialogo, “tanto che la citta’ ricevette l’appellativo di Gerusalemme d’Europa”.

Papa: “Dopo sofferenze, Sarajevo e’ in un bel cammino di pace”

 

Papa, a Sarajevo fiorisce primavera grazie a cultura incontro

La Bosnia intera, per Papa Francesco “rappresenta un crocevia di culture, nazioni e religioni; e tale ruolo richiede di costruire sempre nuovi ponti e di curare e restaurare quelli esistenti, perche’ sia assicurata un’agevole, sicura e civile comunicazione”. “Abbiamo bisogno – ha detto nel discorso ai membri musulmano, serbo rotodosso e corato cattolico della presidenza tripartita – di comunicare, di scoprire le ricchezze di ognuno, di valorizzare cio’ che ci unisce e di guardare alle differenze come possibilita’ di crescita nel rispetto di tutti”. “E’ necessario – ha insisitito – un dialogo paziente e fiducioso, in modo che le persone, le famiglie e le comunita’ possano trasmettere i valori della propria cultura e accogliere il bene proveniente dalle esperienze altrui”. “In tal modo – ha oncluso Francesco – anche le gravi ferite del recente passato possono essere rimarginate e si puo’ guardare al futuro con speranza, affrontando con animo libero da paure e rancori i quotidiani problemi che ogni comunita’ civile e’ chiamata ad affrontare”. (AGI)

(AGI) – Sarajevo, 6 giu. – “Questa citta’ ha tanto sofferto per i sanguinosi conflitti del secolo scorso” ma oggi “e’ tornata ad essere luogo di dialogo e pacifica convivenza”. Papa Francesco ha introdotto con questa sottolineatura il suo appello all’Eurpoa perche’ non dimentichi Sarajevo e la Bosnia Erzegovina, che hanno, ha detto nel discorso pronunciato al Palazzo Presidenziale subito dopo il suo arrivo, “uno speciale significato per l’Europa e per il mondo intero”. “La Bosnia ed Erzegovinae’ infatti parte integrante – ha affermato il Papa – dell’Europa e i suoi successi come i suoi drammi si inseriscono a pieno titolo nella storia dei successi e dei drammi europei, e sono nel medesimo tempo un serio monito a compiere ogni sforzo perche’ i processi di pace avviati diventino sempre piu’ solidi e irreversibili”. Secondo Papa Francesco, “per favorire questo percorso sono fondamentali la vicinanza e la collaborazione della Comunita’ internazionale, in particolare dell’Unione Europea, e di tutti i Paesi e le Organizzazioni presenti e operanti sul territorio della Bosnia ed Erzegovina”. Alla presidenza tripartita, della quale fanno parte un rappresentante musulmano, uno serbo ortodosso e un cattolico corato, Francesco ha sottolineato che “e’ pero’ importante non accontentarsi di quanto finora realizzato, ma cercare di compiere passi ulteriori per rinsaldare la fiducia e creare occasioni per accrescere la mutua conoscenza e stima”. Da parte sua, ha assicurato, “la Chiesa Cattolica partecipa, attraverso la preghiera e l’azione dei suoi fedeli e delle sue istituzioni, all’opera di ricostruzione materiale e morale della Bosnia ed Erzegovina, condividendone le gioie e le preoccupazioni, desiderosa di testimoniare con impegno la sua speciale vicinanza verso i poveri e i bisognosi, mossa nel fare questo dall’insegnamento e dall’esempio del suo divino Maestro, Gesu'”. (AGI) .

(AGI) – Sarajevo, 6 giu. – La Bosnia Erzegovina e Sarajevo sono passati “dallo scontro alla cultura dell’incontro. Ora che le nuovole nere si sono allontanate si vede fiorire qui la promavera”. Con queste parole aggiunte a braccio Papa Francesco si e’ felicitato – nel saluto rivolto alla presidenza tripartita nella cerimonia di benvenuto – “per il cammino fatto in questi anni” ed ha assicurato l’appoggio della Santa Sede “nel promuovere la collaborazione, il dialogo e la solidarieta’” nel paese. In questo contrsto Francesco ha ricordato che “la pace e il reciproco ascolto in una convivenza civile e ordinata sono le condizioni indispensabili per un autentico e duraturo sviluppo”. La Santa Sede, ha affermato, “auspica vivamente che la Bosnia ed Erzegovina, con l’apporto di tutti, dopo che le nuvole nere della tempesta si sono finalmente allontanate, possa procedere sulla via intrapresa, in modo che, dopo il gelido inverno, fiorisca la primavera”. (AGI) .

(AGI) – Quetta (Pakistan), 6 giu. – Agguato contro la polizia alle porte di Quetta, capoluogo della provincia pakistana del Baluchistan. Quattro uomini armati, a bordo di due motociclette, hanno ucciso 4 agenti di pattuglia, nella localita’ di Pashtunabad. Lo ha riferito un ufficiale della polizia locale, Abul Razzaq Cheema. Un alto rappresentante delle forze dell’ordine provinciali, Aitzaz Goraya, ha affermato che si e’ trattato di un atto di terrorismo. L’attentato non e’ stato rivendicato, ma potrebbe essere opera dei separatisti del Baluchistan, che tentano di ottenere con la violenza piu’ autonomia e controllo delle risorse. In un comunicato, il primo ministro, Nawaz Sharif, ha “duramente condannato” l’attacco e ha sottolineato che “questi episodi non possono indebolire l’impegno del governo per eliminare la minaccia del terrorismo e dell’estremismo”. Il Baluchistan, al confine con l’Iran e l’Afghanistan, e’ lacerato da scontri settari e dalle violenze di gruppi islamisti. (AGI) .

(AGI) – Sarajevo, 6 giu. – L’aereo di Papa Francesco e’ atterrato all’aeroporto internazionale di Sarajevo. Ad accoglierlo il Pontefice ha trovato in rappresentanza della presidenza il cattolico Dragan Covic e per l’episcopato il cardinale Vinko Pulijc, arcivescovo di Sarajevo e presidente della Conferenza Episcopale bosniaca.

Il cattolico Dragan Covic, membro della presidenza tripartita della Bosnia ed Erzegovina, ha avuto un breve colloquio con Papa Francesco in una sala dell’aeroporto. Il Papa e’ quindi partito in auto verso il Palazzo Presidenziale di Sarajevo per la cerimonia di benvenuto. Lungo il percorso, ai crocevia, e’ stato salutato da cittadini in festa, molti dei quali avevano bandierine bianco-gialle in suo onore. Ma la folla piu’ imponente lo attende gia’ da ore nello Stadio Kosevo, dove alle 11 celebrera’ la messa: tutti gli spalti e il campo da gioco sono gremiti e le persone presenti dovrebbero essere oltre 65 mila.

Papa: “dopo sofferenze, Sarajevo e’ in un bel cammino di pace”

“L’Italia e L’Europa guardano con particolare attenzione alla sua missione nella certezza che la sua presenza in Bosnia-Erzegovina rechera’ un importante messaggio di pace e riconciliazione per tutta la regione balcanica, impegnata in un complesso cammino per superare le dolorose ferite di un passato ancora vivo nella memoria di molti”. Lo afferma il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo messaggio inviato al Papa in occasione del suo viaggio in Bosnia e Erzegovina. “Santita’ – scrive – desidero farle pervenire il mio piu’ sincero ringraziamento per il messaggio che ha voluto cortesemente indirizzarmi nel momento in cui si accinge a partire per il viaggio apostolico in Bosnia-Erzegovina. Mi e’ gradita l’occasione per rinnovarle i sensi della mia profonda stima e considerazione”. (AGI)

(AGI) – Sarajevo, 6 giu. – L’aereo di Papa Francesco e’ atterrato all’aeroporto internazionale di Sarajevo. Ad accoglierlo il Pontefice ha trovato in rappresentanza della presidenza il cattolico Dragan Covic e per l’episcopato il cardinale Vinko Pulijc, arcivescovo di Sarajevo e presidente della Conferenza Episcopale bosniaca.

Papa: “dopo sofferenze, Sarajevo e’ in un bel cammino di pace”

“L’Italia e L’Europa guardano con particolare attenzione alla sua missione nella certezza che la sua presenza in Bosnia-Erzegovina rechera’ un importante messaggio di pace e riconciliazione per tutta la regione balcanica, impegnata in un complesso cammino per superare le dolorose ferite di un passato ancora vivo nella memoria di molti”. Lo afferma il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo messaggio inviato al Papa in occasione del suo viaggio in Bosnia e Erzegovina. “Santita’ – scrive – desidero farle pervenire il mio piu’ sincero ringraziamento per il messaggio che ha voluto cortesemente indirizzarmi nel momento in cui si accinge a partire per il viaggio apostolico in Bosnia-Erzegovina. Mi e’ gradita l’occasione per rinnovarle i sensi della mia profonda stima e considerazione”. (AGI) .

(AGI) – Kundasang (Malaysia), 6 giu. – E’ di almeno 11 morti e 8 dispersi il bilancio del forte terremoto che ha colpito all’alba di ieri il monte Kinabalu, in Malaysia, vetta piu’ alta del sudest asiatico. Il sisma, di magnitudo 6.0, ha provocato frane a 4.095 metri di quota. I soccorritori sono riusciti a portare in salvo 137 escursionisti, rimasti bloccati per 18 ore. Il monte si trova nel parco di Kinabalu, considerato dall’Unesco patrimonio dell’umanita’. (AGI) .

(AGI) – Jianli (Cina), 6 giu. – E’ di 396 morti il bilancio ufficiale dell’affondamento della nave da crociera ‘Stella d’Oriente’ nel fiume Yangtze. Lo riferiscono le autorita’ di Pechino. In totale solo 14 persone si sono salvate, tra cui il comandante e il capo macchinista che sono stati arrestati. La nave si e’ ribaltata lunedi’ notte, durante una tempesta. .

(AGI) – Washington, 6 giu. – Un’autentica rivoluzione di gusto e abitudini sta investendo la piu’ grande catena al mondo di caffetterie negli Usa. Starbucks ha iniziato a rimuovere dal suo menu’ la versione a stelle e strisce dell’icona italica, il cappuccino dopo che, quasi 30 anni, lo impose come bevanda di massa in America. Gia’ in alcune grandi citta’, come New York, San Francisco e Seattle, al posto del cappuccino viene servito il cugino australiano e neozelandese, il ‘flat white’. Quest’ultimo si contraddistingue per una maggiore dose di caffe’: nella tazza viene versato un doppio espresso con aggiunta di una quantitativo (ridotto rispetto al ‘nostro’) di latte caldo schiumoso, rigorosamente intero. Introdotto per la prima volta negli Usa lo scorso anno sta avendo un successo sempre maggiore tanto da soppiantare nelle vendite il cappuccino. Ora si dovra’ vedere se da oltre oceano il flat white prendera’ piede anche nel resto del mondo Starbucks dove il cappuccino e’ ancora un ‘must’.

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