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(AGI) – Baghdad, 30 mag. – I miliziani dello Stato Islamico attivi nella provincia di Diyala, Iraq nord-orientale, hanno reclutato persino cento bambini perche’ combattessero contro l’Esercito governativo: lo ha denunciato il capo della polizia provinciale, generale Jassem al-Saadi, citato dai mass media locali. Secondo l’alto ufficiale iracheno, l’Isis ha costretto ad arruolarsi nelle proprie file civili di eta’ inferiore ai 16 anni. Il gruppo jihadista “li sta usando anche per gli attacchi kamikaze”, ha sottolineato Saadi. (AGI) .

(AGI) – Mosca, 30 mag. – Una singolare coalizione nel segno dell’omofobia, composta da poliziotti in assetto anti-sommossa, militanti nazionalisti in tuta mimetica, estremisti religiosi e tifosi di calcio, ha impedito lo svolgimento di una parata in stile Gay Pride che i promotori intendevano far tenere oggi nel cuore di Mosca, in via Tsverkaja, a pochi passi dal palazzo dell’ex Mossovet, dove ora hanno sede gli uffici del sindaco. L’iniziativa mancava pero’ di qualsiasi autorizzazione, anzi, era stata esplicitamente vietata con ordinanza della magistratura, e cosi’ i manifestanti che si stavano concentrando pacificamente sul sito dell’evento, molti dei quali sventolavano la bandiera con i colori dell’iride che e’ il simbolo del loro movimento Lgbt, si sono ritrovati davanti a un fronte tanto composito quanto ostile. Subito sono scattati gli arresti: ufficialmente appena cinque, almeno sedici invece secondo l’emittente radiofonica ‘Echo Movsky’, tradizionalmente non allineata. Nikolai Alexeyev, tra gli attivisti piu’ noti in Russia per i diritti omosessuali, ha denunciato tramite Twitter di essere stato addirittura “picchiato”, e che “probabilmente mi hanno fratturato un dito della mano sinistra”. Persino peggiore e’ stata pero’ l’accoglienza riservata ai dimostranti dagli altri astanti: lanci di uova, ma anche e soprattutto tante botte. I fustigatori di costumi si sono poi giustificati asserendo di essere intervenuti per dare man forte ai tutori dell’ordine, onde annientare “i biechi valori anti-cristiani” degli organizzatori e cosi’ “evitare che il Mar Morto spazzi via la nostra bella capitale come fece un tempo con l’antica citta’ di Sodoma”: parola di Dmitry ‘Enteo’ Tsonoriov, leader del gruppo ultra-radicale ortodosso chiamato Volonta’ di Dio, celebre per aver teorizzato la natura potenzialmente divina di Vladimir Putin, e definito una “giusta punizione” la strage di gennaio nella redazione parigina del settimanale satirico francese ‘Charlie Hebdo’, pur se perpetrata da fanatici jihadisti. Alla fine comunque e’ finito in manette anche lui. “Non ci sara’ alcuna parata perche’ noi tifosi non lo permetteremo”, ha chiosato a sua volta un anonimo sostenitore del Cska, seconda forza del campionato russo. Alla fine, insomma, niente X Moscow Pride: come era prevedibile, stante la durissima legislazione anti-gay voluta in primis dal Cremlino, che non cessa di allarmare le organizzazioni umanitarie del mondo intero e che in qualche modo punta a ‘compensare’ la rimozione dell’omosessualita’ dal novero delle malattie mentali, risalente al fin troppo vicino 1999. (AGI) .

(AGI) – Maiduguri (Nigeria), 30 mag. – I miliziani di Boko Haram hanno lanciato una nuova offensiva nei dintorni della citta’ di Maiduguri, capitale dello Stato del Borno, in Nigeria, e negli scontri sono morte almeno 11 persone. Lo hanno riferito i residenti e fonti della sicurezza. L’attacco arriva all’indomani del giuramento del nuovo presidente nigeriano, Muhammadu Buhari, che ha promesso un giro di vite contro i guerriglieri islamisti e spostato il centro di comando per le operazioni militari dalla capitale Abuja proprio a Maiduguri. Nella notte si sono uditi colpi di armi di grosso calibro nella parte sudoccidentale della citta’; secondo una fonte militare gli scontri sono avvenuti nei pressi dell’insediamento di Mule, a circa 10 chilometri dalla capitale del Borno. “Un razzo lanciato da Boko Haram ha colpito un’abitazione nei pressi dell’area di Bulumkutu…e ha ucciso cinque persone. I nostri ragazzi hanno inoltre raccolto sei corpi in differenti zone”, ha spiegato un membro della milizia locale, Mohammed Bunu. Venerdi’ due bombe esplose a Tashan Alade, sempre nello Stato del Borno, avevano provocato sette morti. Non e’ la prima volta che Boko Haram cerca di conquistare Maiduguri; citta’ – peraltro – dove il gruppo jihadista e’ stato fondato nel 2002 da Ustaz Mohammed Yusuf. (AGI)

(AGI) – Ginevra, 30 mag. – Il segretario di Stato americano, John Kerry, e il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, tornano a incontrarsi oggi a Ginevra per i negoziati sul programma nucleare di Teheran. Dopo l’intesa di massima fra l’Iran e il gruppo 5+1 (Stati Uniti, Russia, Cina, Regno Unito, Francia e Germania) del 2 aprile scorso, che ha dettato i “parametri chiave”, il termine per il raggiungimento di un accordo e’ previsto per il prossimo 30 giugno. Ma il ‘nodo’ principale rimasto aperto sembra essere quello dell’accesso degli ispettori nucleari dell’Onu ai siti militari iraniani. Teheran sostiene che dal momento che non ci sara’ piu’ materiale nucleare, gli osservatori dell’Aiea (l’Agenzia internazionale per l’energia atomica) non hanno alcun motivo di voler entrare all’interno, ma le sei potenze occidentali che stanno negoziando l’accordo vogliono invece che gli ispettori continuino a vigilare su eventuali attivita’ sospette, presenti o future. Sul tema e’ intervenuto proprio la scorsa settimana, la Guida Suprema iraniana, l’ayatollah Ali Khamenei, dicendo che Teheran “non consentira’ alcuna ispezione ai siti militari da parte di stranieri” e tantomeno permettera’ gli “interrogatori” degli scienziati iraniani da parte degli ispettori Aiea. L’eventuale accordo sul nucleare ha un valore storico perche’ farebbe rientrare Teheran all’interno dei mercati internazionali, cancellando le sanzioni economiche imposte dalle potenze occidentali. I punti chiave dell’accordo quadro del 2 aprile prevedono la revoca di tutte le sanzioni all’Iran in cambio del rispetto degli impegni assunti: non realizzare altre strutture di arricchimento dell’uranio oltre a Natanz; una joint venture internazionale per le strutture di reattori di acqua pesante; l’impianto-bunker di Fordo, convertito in un sito per la ricerca scientifica e senza piu’ materiale fissile; infine il reattore ad acqua pesante di Arak modificato e il plutonio prodotto trasferito all’estero. (AGI) .

(AGI) – Baghdad, 30 mag.- Una ventina di capi dell’Isis, tra i quali vari stranieri, sono stati uccisi dalle forze irachene ad al-Kaim, una citta’ nella zona occidentale della provincia di al-Anbar. Lo ha reso noto il ministero dell’Interno iracheno. Tra le vittime straniere, una di nazionalita’ britannica e un terrorista, Abu Ishaq, responsabile delle missioni suicide del battaglione al-Batar. Le forze irachene, appoggiate da milizie sciite, sono impegnate da una settimana nell’offensiva nella provincia di al-Anbar, il cui obiettivo principale e’ recuperare Ramadi, caduta in mano ai jihadisti lo scorso 17 maggio. La caduta di Ramadi e’ stato il peggiore colpo subito dal governo di Baghdad dalla conquista di Mosul, principale roccaforte dell’Isis in Iraq e situata nel nord. (AGI) .

(AGI) – Singapore, 30 mag. – Continua a salire la tensione nel Pacifico tra Stati Uniti e Cina. Il ministro della Difesa americano, Ashton carter, ha chiesto alla Cina di “fermare immediatamente e permanentemente” i lavori “contrari sia al diritto che alle norme internazionali” di costruzione di isole artificiali e allo schieramento su queste ultime di forze militari per rivendicare il controllo degli arcipelaghi contesi del Mar Cinese meridionale. Cosi’ arter al summit sulla sicurezza di Singapore dove, dopo aver riconosciuto anche che altri Stati hanno costruito avamposti negli arcipelaghi contesi (ha citato i 48 realizzati dal Vietnam, gli 8 delle Filippine, i cinque della Malaysia e l’unico di Taiwan) ha pero’ puntato il dito contro la voracita’ di Pechino: “Ma c’e’ ancora un Paese che si e’ spinto oltre e piu’ rapidamente degli altri. Ed e’ la Cina. La Cina ha reclamato oltre 2.000 acri (oltre 800 ettari), piu’ di tutti gli altri pretendenti messi insieme e piu’ di quanto sia mai successo in tutta la storia della regione. E la Cina lo ha fatto nei soli ultimi 18 mesi. Non e’ chiaro fino a dove la Cina si spingera’ ulteriormente. Ma questo e’ il motivo per cui questo braccio di mare e’ diventato fonte di tensione nella regione e fonte di titoli da prima pagina nel mondo”. Carter ha quindi confermato la posizione statunitense sulle rivendicazioni territoriali cinesi, che includono una zona da cui passano 5 mila miliardi di dollari di merci ogni anno e dove ci sono importanti giacimenti energetici (alle Spratly e alle Paracels). Il capo del Pentagono ha pertanto ribadito che le forze armate statunitensi, nadi e aerei, continueranno ad attenersi al principio della “liberta’ di navigazione” e proseguiranno a passare in quelle che ha chiamato “acque internazionali”, trovandosi anche a 1.000 km dalle coste cinesi (ma all’interno della storica, per i cinesi, cosiddetta “area delle nove linee tratteggiate” che abbraccia l’80% del Mar Cinese Meridionale), che invece Pechino ritiene proprie acque e spario aereo interno. La Cina, infatti, fa partire non dalle coste sulla terraferma ma da quelle delle isole contese su cui ha realizzato avamposti e basi, il limite delle 12 miglie nautiche. Finora le navi e gli aerei Usa si erano avvicinati ma non avevano oltrepassato questo limite delle 12 miglia nautiche, temendo di innescare una reazione cinese, foriera di una possibile escalation globale. Su questo nei giorni scorsi si e’ ripetutamente sfiorato un primo incidente in mare, quando una nave da guerra e’ passata accanto ad un arcipelago rivendicato da Pechino. Un altro caso’, quando marinai cinesi hanno ordinato ad un aereo da ricognizione militare Usa (P8-Poseidon) a bordo del quale, irritualmente, era stata imbarcata una troupe della Cnn che ha riportata la notizia, di allontanarsi per 8 volte dal loro spazio aereo. Carter alla fine ha comqune sottolineato che gli Usa “per prima cosa vogliono una soluzione pacifica a tutte le dispute. A tal fine si deve porre immediatamente e permanentmenete fine a tutte le rivendicazioni di terra da parte di tutti i pretendenti. E ci opponiamo ad ogni ulteriore militarizzazione (riferimento a due batterie di cannoni avvistati su una delle isole artificiali cinesi, ndr) delle strutture contese”. Carter ha quindi esortato Pechino a “non commettere errori (di valutazione): gli Usa voleranno, navigheranno e opereranno ovunque le leggi internazionali lo consentono cosi’ come le forze (armate ) Usa fanno in tutto il mondo. L’America, al fianco dei suoi alleati e partner nella regione, non si asterranno dall’esercitare questi diritti, diritti comuni a tutte le nazioni. Dopo tutto trasformare alcuni scogli sotto il pelo dell’acqua in una pista d’atterraggio non consente di esercitare i diritti di sovranita’ o consente di limitare i diritti di transito internazionale aereo o marittimo”. (AGI)

(AGI) – Beirut, 30 mag. – A ruoli invertiti l’orrore non e’ minore. In Siria un cristiano assiro ha decapitato un jihadista di Isis per vendicare le vittime dello Stato islamico nel nord-est del Paese. Lo riferisce l’Osservatorio siriano per i diritti umani. La macabra esecuzione sommaria e’ avvenuta giovedi’ nella provincia di Hasakeh dove un combattente cristiano, membro della minoranza assira e combattente tra le file delle forze curde, ha scoperto un membro di Isis nel villaggio di Tal Shamiram e lo ha decapitato, ha riferito il capo della Ong, Rami Abdel Rahman. (AGI) .

(AGI) – New York, 30 mag. – Lo scandalo Fifa, che ha visto oggi tra mille polemiche la riconferma del controverso Sepp Blatter alla presidenza per la quinta volta, vedra’ nei prossimi gionri nuovi rinvii a giudizio dopo i 14 gia decisi. “Sono piuttosto convinto che avremo un’altra tornata di rinvii a giudizio”, ha dichiarato al New York Times Richard Weber il capo dell’unita’ dell’Irs, il fisco Usa, che sta conducendo l’inchiesta insieme all’Fbi. Weber non ha voluto fornire l’identitai’ dei nuovi obiettivi dell’indagine federale contro la Fifa, ne’ ha voluto rivelare se lo stesso Blatter sia tra questi. “Crediamo con convinzione che ci siano altre persone ed entita’ coinvolte in crimini” legati alle indagini sulla Fifa, si e’ limitato a rispondere. (AGI) .

(AGI) – Ottawa, 30 mag. – Prima assoluta, non invidiabile, in Canada dove ad un uomo e’ stata inflitta una multa di 120 dollari (88 euro) e gli sono stati tolti 4 punti dalla patente perche’ sorpreso ad usare un Apple Watch mentre era alla guida della sua auto. Gli inflessibili agenti di Pincourt nel, francofono Quebec, non hanno sentito ragione ed hanno assimilato l’ultimo nato di Cupertino ad un telefonino perche’ il reo, Jeffrey Macesin, mentre stava guidando, usava la rotellina del suo Apple Watch per cambiare pezzo musicale sul suo iPhone, collegato a sua volta con un cavo all’impianto stereo dell’auto. Il signor Macesin, riferisce il Daily Telegraph, e’ stato multato in base all’art. 431 del codice della strada del Quebec che stabilisce come “nessuno possa, mentre e’ alla guida di un veicolo, avere in mano ed usare uno strumento che includa anche funzioni telefoniche”. Una dizione cosi’ aperta da includere anche l’Apple Watch, anche se Macesin ha fatto ricorso sottolineando, che, formalmente e tecnicamente. lo “strumento” era al polso e non nella mano. (AGI) .

(AGI) – Londra, 30 mag. – Nel Regno Unito si sta assistendo ad una dimostrazione di come, talvolta, nelle religioni gli opposti estremi siano su posizioni piu’ vicine di quanto si creda. A Londra e’ polemica su una setta di ebrei ultraortodossi che, per motivi esclusivamente religiosi, hanno esplicitamente vietato alle donne di guidare. I rabbini hanno imposto alle donne lo stesso divieto in vigore in Arabia Saudita, culla del wahabismo, l’interpretazione piu’ rigida dell’Islam sunnita. Come riferisce il Times il ministro dell’Istruzione Nicky Morgan ha aperto un’inchiesta sulla setta Belz (parte della corrente ultraortodossa ebraica hassidica, originaria dell’omonima citta’ ucraina), centrata nel quartiere nord-occidentale londinese di Stamford Hill. I capi della comunita’ hanno avvertito le madri che i loro figli non saranno piu’ fatti entrare a scuola se saranno loro a portarli a lezione alla guida di un qualsiasi veicolo. Questo perche’, hanno sentenziato, le donne che guidano “sono contro le regole religiose che impongono modestia”. Per il ministro, la signor Morgan, che e’ anche responsabile delle “pari opportunita’”, “Questo e’ completamente inaccettabile nella moderna Gran Bretagna. Se le scuole non promuovono attivamente il principio del rispetto per le altre opersone, stanno violando le regole scolastiche di indipendenza” (AGI) . .

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