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(AGI) – Bruxelles, 24 giu. – “Tutti i paesi membri parteciperanno” al meccanismo di redistribuzione delle “40 mila persone in chiaro bisogno di protezione internazionale”: e’ quanto si legge nell’ultima bozza delle conclusioni del vertice dei capi di Stato e di governo Ue che domani affronteranno il tema immigrazione. La nuova bozza conferma che la redistribuzione dei 40 mila richiedenti asilo “da Italia e Grecia agli altri Stati membri” sara’ realizzata “in due anni”. Inoltre, si conferma la necessita’ di una “adozione rapida da parte del Consiglio di una decisione che stabilisce un meccanismo temporaneo ed eccezionale a questo scopo”. Com questo obiettivo, si legge nel testo, “tutti gli Stati membri si accorderanno entro la fine di luglio sulla distribuzione di queste persone”. I principi del numero (vincolante) di persone da ricollocare e della scadenza di fine luglio sembrano dunque confermati. La nuova bozza ribadisce anche la creazione di “hotspot” nei paesi in prima linea, “con l’attivo sostegno di esperti degli Stati membri e di Easo, Frontex e Europol per assicurare la rapida identivicazione, registrazione e presa di impronte digitali dei migranti”. Questo, si legge ancora, “permettera’ di determinare chi ha diritto alla protezione internazionale e chi no”. Una “roadmap” con i dettagli sulla realizzazione degli hotspot saranno fissati dalla Commissione “entro luglio”. I capi di Stato e di governo europei verranno aggiornati in occasione del vertice di domani e dopodomani dal premier Cameron sui “suoi progetti per un in/out referendum”. Come si legge nell’ultima bozza delle conclusioni, “il consiglio ha concordato di ritornare sull’argomento in dicembre”. (AGI) .

(AGI) – Maputo, 24 giu. – Asta record di rubini mozambicani a Singapore. La compagnia britannica Gemfields che possiede il 75% del consorzio Montepuez Ruby Mining (il 25% e’ nelle mani della societa’ mozambicana Mwiriti) ha fatto sapere di aver messo all’asta rubini provenienti dalle miniere di Cabo Delgado, a nord del Paese, guadagnando 29,3 milioni di dollari. L’asta si e’ svolta a Singapore tra il 16 e il 21 giugno scorso. L’importo della vendita verra’ ora rimpatriato in Mozambico per essere depurato dalle tasse secondo la legge mozambicana. Si tratta della quarta asta della societa’ da quando ha iniziato la sua attivita’ mineraria nel Paese quattro anni fa. (AGI) .

(AGI) – Roma, 24 giu. – E’ alta tensione tra Usa e Francia dopo la rivelazione di Wikileaks che i servizi segreti americani hanno spiato almeno gli ultimi tre inquilini dell’Eliseo. Al termine di una riunione d’urgenza del Consiglio di Difesa, l’Eliseo ha definito i fatti “inaccettabili tra alleati” e il ministro degli Esteri, Laurent Fabius, ha convocato l’ambasciatore americano, Jane Hartley, per chiederle spiegazioni (la signora sara’ ricevuta alle 18 al Quai d’Orsay). E nelle prossime ore si sentiranno al telefono per chiarirsi lo stesso Hollande e Barack Obama. Il premier francese Manuel Valls difronte all’esecutivo ha sottolineato che gli stati Uniti devono “fare tutto quello che e’ in loro potere, e velocemente, per riparare il danno che hanno provocato alle relazioni” tra i due Paesi. Dopo aver spiato il cancelliere tedesco Angela Merkel, sin da quando era solo leader della Cdu nel 2000, si conferma ora che la Nsa, l’agenzia per la sicurezza americana, non ha avuto alcun riguardo nell’intercettare i presidenti francesi. Secondo i documenti catalogati come “Top Secret” e diffusi da Wikileaks, dal 2006 al maggio 2012, il grande ‘orecchio’ americano, spio’ Jacques Chirac, Nicolas Sarkozy e l’attuale presidente Francois Hollande, all’epoca appena insediato all’Eliseo; e insieme ai tre furono intercettati anche diversi ministri, deputati e diplomatici (nei file ci sono anche diversi numeri di telefono, compreso quello di Hollande). In realta’, nella tranche di rivelazioni la principale notizia sta proprio nello spionaggio di Chirac, Hollande e Sarkozy, perche’ il contenuto dei documenti non contiene alcuna novita’ sostanziale. Tra i particolari, l’iniziativa di Sarkozy di far partire nel giugno 2011 negoziati di pace israelo-palestinesi – come sta facendo proprio ora l’attuale ministro degli Esteri, Laurent Fabius – senza coinvolgere gli Usa; o il concreto timore di Hollande di un’uscita dall’Eurozona della Grecia gia’ a maggio nel 2012. C’e’ poi la scoperta che gli 007 tedeschi, il Bnd, faceva il doppio gioco con il proprio governo – fino a quando non si sara’ dimostrato il placet di Berlino – e consentiva alla Nsa di usare la centrale di ascolto di Bad Aibling in Baviera per spiare sempre l’Eliseo e l’Ue a Bruxelles. Nulla di troppo scottante, ma il fondatore di Wikileaks, Julian Assange, ha pero’ assicurato che presto ci saranno nuove rivelazioni. La Casa Bianca per parte sua ha rassicurato Parigi: “Non abbiamo come obiettivo e non avremo come obiettivo le comunicazioni del presidente Hollande”, ha detto il portavoce del Consiglio per la Sicurezza Nazionale della Casa Bianca, Ned Price, senza pero’ esprimersi su quanto sia avvenuto in passato. E’ comunque improbabile una crisi tra i due Paesi, che sono coinvolti insieme in una serie di conflitti nel mondo. Lo ha gia’ detto il ministro portavoce del governo, Stephane Le Foll: “Occorre riflettere su quel che si dice: ci sono gia’ abbastanza crisi”. (AGI) .

(AGI/AFP) – Kano (Nigeria), 24 giu. – Aveva appena 12 anni la ragazzina che martedi’ si e’ fatta saltare in aria in un mercato, in Nigeria nord-orientale, uccidendo 10 persone e causando il ferimento di un’altra trentina. Lo hanno riferito il padre di uno dei feriti e un soccorritore. L’attacco e’ avvenuto a Gujba, nello Stato di Yobe, intorno a mezzogiorno. “La ragazzina “e’ entrata nel mercato ed e’ andata diretta nella zona dei cereali, azionando gli esplosivi in mezzo ai commercianti e clienti”, ha raccontato il padre. Oramai gli attentati compiuti da donne-bambine non sono piu’ una novita’. Il giorno prima una ragazza che avra’ avuto 17 anni si era fatta saltare in aria alla stazione degli autobus vicino al mercato del pesce a Maiduguri, la piu’ grande citta’ nel nord-est della Nigeria, causando almeno una ventina di morti e 50 feriti. E poco lontano un’altra adolescente, piu’ o meno della stessa eta’, era morta in un’esplosione, senza per fortuna causare vittime. Purtroppo sembra avverarsi la minaccia fatta dal gruppo terroristico Boko Haram, all’indomani dell’elezione il 29 maggio del nuovo presidente nigeriano, Muhammadu Buhari, che ha promesso di debellare il terrorismo: il gruppo islamista, che pure viene combattuto con successo sul terreno dall’offensiva lanciata a febbraio da quattro Paesi africani, ha in realta’ aumentato nelle ultime settimane i raid e gli attentati-kamikaze. (AGI) .

(AGI) – Londra, 24 giu. – Mattinata movimentata al Parlamento di Westminster, dove verso l’ora di pranzo un gruppo di disabili che protestavano contro i tagli e che cercava di entrare nel palazzo si e’ scontrato con la polizia che difendeva la sede della Camera dei Comuni e della Camera dei Lord. Secondo la stampa britannica, una donna e’ stata portata via dagli agenti, che tuttavia avrebbero solo provveduto ad allontanarla dall’edificio, senza arrestarla. Fra i manifestanti, che fanno parte del gruppo ‘Disabled people against cuts’ (persone disabili contro i tagli), c’erano anche dieci attivisti sulla sedia a rotelle. Secondo quanto riporta il Belfast Telegraph, a presidiare il palazzo del potere britannico erano presenti circa 30 poliziotti che hanno formato una vera e propria barriera umana per impedire al gruppo di entrare ai Comuni, dove il primo ministro David Cameron stava rispondendo in quel momento alle domande dei parlamentari. I manifestanti hanno accusato la polizia di aver usato “una mano troppo pesante”. Scotland Yard con una nota ha comunque sottolineato di non aver effettuato fermi o arresti. (AGI)

(AGI) – Londra, 24 giu. – Il premier britannico, David Cameron, ha condannato le scene “totalmente inaccettabili a cui abbiamo assistito” mentre cresce il numero di immigrati che tentano di entrare illegalmente in Gran Bretagna nascondendosi nei camion in attesa al porto francese di Calais. Londra, ha assicurato, si impegnera’ per aumentare la sicurezza alla frontiera e lavorera’ con le altre nazioni europee per “mettere fine al problema all’origine, per rompere il legame tra salire su una barca e stabilirsi in Europa”. “Vogliamo vedere migranti meglio schedati ma francamente molto di questo bisogna che sia fatto in Italia, dove arrivano, piuttosto che in Francia”, ha aggiunto. “Dobbiamo fare di piu’ per assicurare che la Gran Bretagna sia un posto meno facile per i clandestini per arrivare e lavorare”, ha sostenuto Cameron, sottolineando che non ha senso per Londra e Parigi di “puntarsi il dito contro reciprocamente”. (AGI) .

(AGI) – Freetown, 24 giu. – Il virus Ebola ricompare a Freetown, la capitale della Sierra Leone. Tre nuovi casi sono stati registrati nello slum di Magazine Wharf. La confinante Liberia e’ stata dichiarata libera dal virus nel maggio scorso. In Sierra Leone Ebola ha gia’ causato piu’ di 3.900 morti.(AGI) .

(AGI) – Budapest, 24 giu. – Marcia indietro dell’Ungheria sul tema degli immigrati. Il ministro degli Esteri, Peter Szijjarto, in un incontro con la stampa in cui non erano ammesse domande, ha affermato testualmente che “l’Ungheria non sospendera’ l’applicazione di alcuna norma comunitaria”. Ieri il Governo magiaro aveva annunciato unilateralmente la sospensione della Convenzione di Dublino. La decisione del Governo ungherese di non sospendere alcuna norma comunitaria e’ stata anche comunicata ufficialmente dal ministro degli Esteri Szijjarto al Governo austriaco. Oggi il Governo austriaco aveva convocato l’ambasciatore ungherese per chiedere spiegazioni ufficiali. L’Austria aveva anche chiesto alla Commissione Ue di verificare se l’annunciata decisione ungherese di ieri avesse potuto costituire una violazione dei Trattati Ue. Secondo quanto riferisce una fonte del Consiglio europeo, misure unilaterali come quella decisa dall’Ungheria, innalzare un muro per impedire l’accesso dei migranti provenienti da Est, “non sono la soluzione al problema dell’immigrazione in Europa”: per questo motivo domani sera i leader saranno particolarmente motivati ad approvare una risposta europea “complessiva ed efficace” alla questione. In particolare, secondo la fonte, il presidente del Consiglio Donald Tusk tiene molto al fatto che passi “un approccio piu’ equilibrato dal punto di vista geografico” visto che nei primi mesi dell’anno “ci sono state molte piu’ richieste d’asilo in Ungheria che in Italia”. “Il tema e’ molto importante e nessuno si illude che domani sara’ trovata la soluzione complessiva: sara’ solo l’inizio di un processo che vedra’ il Consiglio impegnato per anni”. (AGI) .

(AGI) – Londra, 24 giu. – Il governo britannico rafforzera’ la sicurezza nel porto inglese di Dover dopo il caos scoppiato a Calais, sul lato francese della Manica, martedi’, quando decine di immigrati irregolari hanno tentato di nascondersi sotto i tir, in camion e furgoni parcheggiati, approfittando dello sciopero dell’Eurotunnel. Non solo: la Gran Bretagna ha deciso di creare una ‘task force’ per smantellare il traffico di esseri umani nel Mediterraneo. Lo ha reso noto Downing Street. Saranno novanta uomini -provenienti dall’Agenzia nazionale contro il crimine, dal personale di frontiera e dalla magistratura inquirente- che si stabiliranno con l’Europol in Sicilia e all’Aja. Il team lavorera’ in collaborazione con i Paesi del Corno d’Africa lungo le rotte dei migranti e utilizzera’ l’Hms Enterprise, il cui compito principale non sara’ quello di salvare i migranti (come ha fatto finora l’Hms Bulwark), ma di “dare la caccia” ai trafficanti. L’Hms Enterprise operera’ dunque nell’ambito della missione europea EUNavforMed, sotto il comando della portaerei Cavour, con il compito di identificare e fermare le barche usate dagli scafisti. Il viceministro per l’immigrazione, James Brokenshire, ha detto invece che “alla fine” e’ un problema delle autorita’ francesi “assicurare la sicurezza” di Calais. E poi ha aggiunto: “Stiamo mettendo in campo maggiori risorse nel porto di Dover per aumentare gli arresti” dei clandestini. “Le autorita’ francesi stanno inviando altri poliziotti per affrontare le questioni legate all’ordine pubblico, e ci manterremo in stretto contatto con loro nelle prossime ore”. Il rafforzamento della sicurezza a Dover ha come obiettivo,ha spiegato, “mantenere l’integrita’ della frontiera”. 62000 ARRIVI,10% MINORI E SICILIA POTENZIA ACCOGLIENZA – Sono circa 62.000 i migranti giunti dall’inizio dell’anno via mare fra i quali almeno 5.914 minori (3779 non accompagnati), provenienti principalmente da Siria, Eritrea e Somalia. Save the Children, cosi’, amplia e rafforza l’aiuto ai minori migranti in arrivo in Italia aprendo per loro in Sicilia “spazi a misura di bambino e adolescente” nelle zone di sbarco e all’interno delle strutture all’occasione utilizzate per la primissima accoglienza dei minori stranieri non accompagnati. Gli “spazi a misura di bambino e adolescente” sono aree dove giocare, socializzare, recuperare un senso di normalita’, in un ambiente sicuro e “child friendly” e dove i giovani e giovanissimi migranti possono trovare protezione dal rischio di abusi e sfruttamento, sostegno educativo, informazioni sui loro diritti e l’opportunita’ di far sentire la loro voce attraverso attivita’ di partecipazione. 770 SBARCATI A PALERMO, TRA LORO 169 DONNE E 44 MINORI – Maxi sbarco stamane nel porto di Palermo: 770 immigrati sono giunti a bordo di un grosso rimorchiatore battente bandiera norvegese, inserito nel dispositivo Triton. Tra i migranti 169 donne e 44 minori. Le operazioni sono state coordinate dalla Guardia costiera. Soccorsi in vari interventi di salvataggio, gli stranieri provengono in gran parte da Nigeria, Costa d’Avorio ed Eritrea. Consistente la macchina dell’accoglienza attivata, con l’intervento, tra le altre, di squadre della Protezione civile, della Croce Rossa, dell’Asp e della Caritas. (AGI) .

(AGI) – Atene, 24 giu. – “Non ci siamo ancora, resta molto lavoro da fare” nei negoziati tra la Grecia e i suoi creditori. Il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, gela l’ottimismo di queste or sull’accordo, dato per imminente, tra Atene e i suoi creditori. Secondo i funzionari Ue, comunque, i negoziati tra la Grecia e i creditori internazionali non si sono interrotti e le trattative proseguono: la riunione dei numero uno delle istituzioni Ue e del Fmi con il premier greco, Alexis Tsipras, e’ ancora in agenda. Il primo ministro di Atene ha intanto riferito agli alleati di governo che i creditori internazionali hanno respinto alcune proposte di riforma presentate da Atene per sbloccare gli aiuti necessari ed evitare il default. Lo ha detto un funzionario del governo aggiungendo che Tsipras avrebbe criticato la mancanza di volonta’ di raggiungere un accordo. “La non approvazione delle misure compensative non e’ mai accaduta prima. Ne’ in Irlanda ne’ in Portogallo, in nessun posto”, avrebbe detto Tsipras secondo quanto riferito dal funzionario. “Questo atteggiamento puo’ solo significare due cose: o non vogliono l’accordo o sono al servizio di interessi specifici in Grecia” Tsipras si sarebbe lamentato in particolare della posizione rigida del Fondo monetario internazionale. In particolare i creditori non accettano alcune proposte sul congelamento del debito. .

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