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(AGI) – Lueneburg (Germania), 15 lug. – L’ex ufficiale delle Ss Oskar Groening, soprannominato il “contabile di Auschwitz”, e’ stato condannato a quattro anni di carcere da un tribunale di Luenunburg, in Germania, per “complicita’ nell’assassinio di 300.000” ebrei che furono mandati nelle camere a gas. Il 94enne ha assistito impassibile alla lettura della sentenza.

La pena e’ leggermente inferiore alla richiesta dal pubblico ministero che era di tre anni e mezzo. Groening sara’ probabilmente l’ultimo nazista a essere processato in Germania. Le accuse nei suoi confronti si riferiscono al periodo compreso tra maggio e luglio 1944, quando centinaia di migliaia di ebrei dall’Ungheria furono deportati nel complesso di Auschwitz-Birkenau, in Polonia, e 300 mila finirono nelle camere a gas, spesso appena scesi dal treno. Il processo si era aperto il 21 aprile scorso e ha visto coinvolte 55 parti civili, composte da sopravvissuti e parenti delle vittime.

Groening arrivava in aula con un girello e in aula ha mostrato un’espressione smarrita e occhi velati. Ha fatto il giro del web la foto di Eva Kor, una delle sopravvissute ad Auschiwtz, che ha testimoniato al processo, che rivede il suo nemico e lo abbraccia in segno di perdono per tutto l’odio compiuto in passato. Groening ha da subito ammesso di sapere delle camere a gas e ha chiesto perdono per la sua “corresponsabilita’ sul piano morale”. Una piena confessione che per molti era dettata dalla strategia difensiva indicata dal suo legale. Il suo compito ad Auschwitz, ha raccontato, era quello di custodire i bagagli dei deportati al loro arrivo nel campo di concentramento e di raccogliere il denaro che veniva loro rubato.

“Erano nemici del popolo tedesco”, ha detto nel corso delle udienze, e le SS ritenevano quindi “ragionevole” eliminarli. Il 94enne ha sempre rispeosto alle domande e ha detto piu’ volte di non aver mai fatto del male a nessuno. Nei suoi terribili racconti, anche un episodio di crudelta’ compiuto da un camerata nel lager: una mamma ebrea tento’ di nascondere il proprio figlo in una valigia, sperando di farlo sfuggire alla selezione, ma il soldato se ne accorse e scaravento’ il piccolo piu’ volte contro un camion dell’immondizia finche’ non dette piu’ segmi di vita.

“Questo mi fermo’ il cuore – ha ricordato Groening – e andai dall’uomo dicendogli ‘cosi’ proprio non va’”. Sul volto dell’ex sergente delle SS pero’, durante il processo, nessuna emozione, nonostante le parole di ammissione riguardo a cosa succedeva all’interno di Auschwitz. Anzi, a volte al giudice pronunciava frasi senza senso, parlava della “bella porta in ferro battuto” all’ingresso del campo con le parole ‘Arbeit macht frei’ e, sorseggiando in aula dell’acqua, rievocava la vodka bevuta durante il suo lavoro in Polonia. (AGI) .

(AGI) – Citta’ del Messico, 15 lug. – Le autorita’ messicane hanno diffuso un video dell’audace evasione dal carcere di Joaquin “El Chapo” Guzman, il boss del narcotraffico fuggito domenica da un penitenziario vicino a Citta’ del Messico. Le immagini di due minuti riprese dalle due telecamere a circuito chiuso, monitorate 24 ore su 24 dalle guardie, lo mostrano mentre passeggia nervosamente in cella, andando piu’ volte dal bagno al letto e viceversa. Un comportamento che le autorita’ giudicano normale per chi e’ confinato in uno spazio ristretto e che quindi non poteva destare allarme.

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Poco dopo, non ripreso, Guzman si infila nel buco del diametro di mezzo metro scavato dietro la doccia da cui ha raggiunto la galleria lunga un chilometro e mezzo percorsa con una moto incardinata su binari che lo ha reso nuovamente libero. Non si vede nemmeno il momento in cui il 58enne boss si sfila il braccialetto elettronico di sorveglianza. Una telecamera si trovava all’angolo di una parete esterna alla cella e l’altra all’interno puntata verso la doccia, ma avevano due punti ciechi per rispettare la privacy del detenuto. Un’imprudenza che e’ fra i motivi alla base del licenziamento del direttore dalla prigione di massima sicurezza di Altiplano. Il governo messicano, in evidente imbarazzo per la seconda evasione del Chapo in 14 anni, ha offerto una taglia di 60 milioni di pesos, pari a tre milioni e 400 mila euro.

Il 58enne “El Chapo”, soprannome che viene da ‘chaparro’, bassotto, per via del suo metro e 64 di altezza, era gia’ evaso nel 1993 dalla prigione di Guadalajara nascosto tra la biancheria sporca, dopo aver corrotto le guardie carcerarie. In pochi anni era arrivato a dominare il traffico di droga verso gli Usa e nel 2009 era stato inserito nella lista degli uomini piu’ ricchi del mondo di Forbes con un patrimonio stimato in un miliardo di dollari. Dopo che sulla sua testa erano state messe taglie da 5 milioni di dollari dagli Usa e di 2 milioni dal Messico, Guzman era stato arrestato nuovamente nel febbraio 2014 in un hotel di Mazatlan, sulla costa pacifica del Messico, con un blitz delle autorita’ messicane e dei servizi segreti Usa. (AGI)

(AGI) – Marsiglia, 15 lug. – Le autorita’ francesi hanno sventato questa settimana “attacchi terroristici”: lo ha annunciato il presidente Francois Hollande.

“Questa settimana, abbiamo impedito che fossero messi in atto attacchi terroristici”, ha affermato Hollande, nel corso di una visita a Marsiglia, assieme al presidente messicano, Enrique Pena Nieto. (AGI) .

(AGI) – Roma, 15 lug. – L’accordo sul nucleare iraniano non va misurato sulla sua “capacita’ di cambiare il regime in Iran” ne’ di “eliminare tutte le loro scellerate attivita’ nel mondo” bensi’ “sulla sua capacita’ di impedire” a Teheran “di avere la bomba atomica”. Cosi’ il presidente Usa, Barack Obama – parlando al New York Times – ha commentato l’intesa sul nucleare tra Teheran e Paesi del 5+1.

“Abbiamo eliminato le possibilita’ che l’Iran possa sviluppare un’arma atomica”, ha aggiunto Obama che ha paragonato il suo approccio verso Teheran a quello, rispettivamente, di Richard Nixon e Ronald Reagan verso Cina e Unione Sovietica. “Ci sono molte cose che mi distinguono da Ronald Reagan ma ammiro in lui la capacita’ di riconoscere che, se c’era la possibilita’ di un accordo con l’impero del male, che perseguiva la nostra distruzione e poneva una minaccia alla nostra esistenza ben peggiore dell’Iran, allora ne valeva la pena”, ha spiegato Obama. Quanto a Nixon, “in molte cose sono in disaccordo con lui” ma “riusci’ a capire che c’era la prospettiva, la possibilita’, che la Cina potesse imboccare una strada diversa”, ha aggiunto. “La Russia e’ stata d’aiuto” nel raggiungimento dell’intesa sul nucleare iraniano, ha poi affermato Obama spiegando di essere rimasto “sorpreso” da Vladimir Putin.

Festeggiamenti a Theran, “la nostra economia ripartira’VIDEO

L’accordo e’ “una vittoria politica” per l’Iran: “nessuno puo’ dire che ci siamo arresi”, ha affermato invece il presidente iraniano, Hassan Rohani. “L’Iran non sara’ piu’ considerata una minaccia mondiale”, ha spiegato.

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Nel frattempo continua l’offensiva del premier israeliano, Benjamin Netanyahu. “Quelli che non attaccano il terrorismo, alla fine ne verranno attaccati”: e’ il tweet postato dal leader dello Stato ebraico, feroce oppositore della normalizzazione delle relazioni con la Repubblica islamica. All’indomani del raggiungimento della storica intesa a Vienna, Netanyahu punta sul Congresso americano, nella speranza che l’accordo venga bloccato, ma il presidente Barack Obama ha gia’ avvisato i parlamentari Usa che porra’ il veto. (AGI) .

(AGI) – Atene, 15 lug. – La presidente del Parlamento di Atene, Zoe Constantopoulou, ha rivolto un appello ai colleghi deputati a votare “no” al piano di austerita’, parlando di un “ricatto dei creditori” nei confronti della Grecia.

Si e’ aperta cosi’ la seduta piu’ dolorosa per il Parlamento greco, che dovra’ dare il via libera, entro mezzanotte, alle riforme imposte dall’accordo siglato a Bruxelles con l’Eurogruppo, condizione necessaria per riceverere nuovi aiuti.

Il premier, Alexis Tsipras, e’ a caccia di voti, dopo la spaccatura nel suo partito, suggellata dalla dichiarazione di Constantopoulou, tra i maggiori esponenti dell’area radicale di Syriza.

“Questo Parlamento non deve accettare il ricatto dei creditori”, ha scandito Constantopoulou, “nella piena consapevolezza di quanto sia cruciale il momento, penso sia dovere del Parlamento non consentire che si realizzi questo ricatto”, ha avvertito, ricordando che i creditori devono rispettare le procedure parlamentari e non possono imporre scadenze per l’approvazione di leggi. I deputati sono chiamati ad approvare riforme del lavoro, delle pensioni, l’aumento dell’Iva e l’introduzione di altre imposte: misure di austerita’ respinte nel referendum del 5 luglio.

Dopo l’addio di Yanis Varoufakis, il governo Tsipras continua a perdere pezzi: ha lasciato il vice-ministro delle Finanze, Nadia Valavani, e hanno annunciato di votare contro il piano diversi rappresentanti di Syriza e del governo, guidati dal ministro dell’Enetgia, Panagiotis Lafazanis.

E oltre la meta’ della direzione del partito di Tsipras sarebbe intenzionato a votare contro le misure. Oltre meta’ direzione Syriza contro l’accordo Oltre la meta’ della direzione del partito Syriza sarebbe intenzionato a votare contro le misure concordate con le istituzioni in cambio del salvataggio della Grecia. Lo riporta il sito online del quotidiano ellenico Kathimerini spiegando che su 201 membri del comitato centrale del partito, 109 sarebbero contro l’intesa. (AGI) .

(AGI) – Atene, 15 lug. – La presidente del Parlamento di Atene, Zoe Constantopoulou, ha rivolto un appello ai colleghi deputati a votare “no” al piano di austerita’, parlando di un “ricatto dei creditori” nei confronti della Grecia. Si e’ aperta cosi’ la seduta piu’ dolorosa per il Parlamento greco, che dovra’ dare il via libera, entro questa sera, alle riforme imposte dall’accordo siglato a Bruxelles con l’Eurogruppo, condizione necessaria per riceverere nuovi aiuti. Il premier, Alexis Tsipras, e’ a caccia di voti, dopo la spaccatura nel suo partito, suggellata dalla dichiarazione di Constantopoulou, tra i maggiori esponenti dell’area radicale di Syriza. “Questo Parlamento non deve accettare il ricatto dei creditori”, ha scandito Constantopoulou, “nella piena consapevolezza di quanto sia cruciale il momento, penso sia dovere del Parlamento non consentire che si realizzi questo ricatto”, ha avvertito, ricordando che i creditori devono rispettare le procedure parlamentari e non possono imporre scadenze per l’approvazione di leggi. I deputati sono chiamati ad approvare riforme del lavoro, delle pensioni, l’aumento dell’Iva e l’introduzione di altre imposte: misure di austerita’ respinte nel referendum del 5 luglio. Dopo l’addio di Yanis Varoufakis, il governo Tsipras continua a perdere pezzi: ha lasciato il vice-ministro delle Finanze, Nadia Valavani, e hanno annunciato di votare contro il piano diversi rappresentanti di Syriza e del governo, guidati dal ministro dell’Enetgia, Panagiotis Lafazanis. E oltre la meta’ della direzione del partito di Tsipras sarebbe intenzionato a votare contro le misure. Oltre meta’ direzione Syriza contro l’accordo Oltre la meta’ della direzione del partito Syriza sarebbe intenzionato a votare contro le misure concordate con le istituzioni in cambio del salvataggio della Grecia. Lo riporta il sito online del quotidiano ellenico Kathimerini spiegando che su 201 membri del comitato centrale del partito, 109 sarebbero contro l’intesa. (AGI) .

(AGI) – Laurel (Stati Uniti), 15 lug. – La Nasa ha confermato il successo della missione di New Horizons, che martedi’ ha “sfiorato” Plutone ai confini del sistema solare. Alle 2,55 del mattino ora italiana la sonda e’ riuscita a contattare la Terra da ben cinque miliardi di chilometri con un messaggio di conferma dell’avvenuto transito ad appena 12.400 chilometri dal pianeta nano, dove ha raccolto dati preziosissimi per conoscere meglio Plutone.

C’era il timore che, nonostante la protezione dell’antenna scudo, la sonda potesse essere danneggiata nel suo transito in una zona piena di corpi rocciosi e per questo il messaggio captato dall’antenna Deep Space Network della Nasa, vicino a Madrid, e’ stato accolto con sollievo dagli scienziati.New Horizons e’ in viaggio da nove anni in una delle missioni spaziali piu’ ambiziose di tutti i tempi.

SONDA NASA ‘SFIORA’ PLUTONE – FOTO E VIDEO

(AGI) – Rabat, 15 lug. – Panico nella moschea Hassan II di Casablanca, in Marocco, dopo che un topolino si e’ introdotto martedi’ sera tra i fedeli impegnati nelle preghiere per la fine del Ramadan. Una donna ha visto il roditore e ha lanciato l’allarme, scatendando un fuggi-fuggi generale, fra grida e svenimenti, che ha provocato 81 feriti. Fra questi, una signora incinta che ha subito due fratture a una gamba ed e’ stata ricoverata in ospedale per accertamenti. “Ottantuno persone, soprattutto donne, hanno risportato lievi ferite e fratture. Alcune sono svenute”, ha confermato l’agenzia marocchina Map. (AGI) .

(AGI) – Citta’ del Messico, 15 lug. – Le autorita’ messicane hanno diffuso un video dell’audace evasione dal carcere di Joaquin “El Chapo” Guzman, il boss del narcotraffico fuggito domenica da un penitenziario vicino a Citta’ del Messico. Le immagini di due minuti riprese dalle due telecamere a circuito chiuso, monitorate 24 ore su 24 dalle guardie, lo mostrano mentre passeggia nervosamente in cella, andando piu’ volte dal bagno al letto e viceversa. Un comportamento che le autorita’ giudicano normale per chi e’ confinato in uno spazio ristretto e che quindi non poteva destare allarme. Poco dopo, non ripreso, Guzman si infila nel buco del diametro di mezzo metro scavato dietro la doccia da cui ha raggiunto la galleria lunga un chilometro e mezzo percorsa con una moto incardinata su binari che lo ha reso nuovamente libero. Non si vede nemmeno il momento in cui il 58enne boss si sfila il braccialetto elettronico di sorveglianza. Una telecamera si trovava all’angolo di una parete esterna alla cella e l’altra all’interno puntata verso la doccia, ma avevano due punti ciechi per rispettare la privacy del detenuto. Un’imprudenza che e’ fra i motivi alla base del licenziamento del direttore dalla prigione di massima sicurezza di Altiplano. Il governo messicano, in evidente imbarazzo per la seconda evasione del Chapo in 14 anni, ha offerto una taglia di 60 milioni di pesos, pari a tre milioni e 400 mila euro. Il 58enne “El Chapo”, soprannome che viene da ‘chaparro’, bassotto, per via del suo metro e 64 di altezza, era gia’ evaso nel 1993 dalla prigione di Guadalajara nascosto tra la biancheria sporca, dopo aver corrotto le guardie carcerarie. In pochi anni era arrivato a dominare il traffico di droga verso gli Usa e nel 2009 era stato inserito nella lista degli uomini piu’ ricchi del mondo di Forbes con un patrimonio stimato in un miliardo di dollari. Dopo che sulla sua testa erano state messe taglie da 5 milioni di dollari dagli Usa e di 2 milioni dal Messico, Guzman era stato arrestato nuovamente nel febbraio 2014 in un hotel di Mazatlan, sulla costa pacifica del Messico, con un blitz delle autorita’ messicane e dei servizi segreti Usa. (AGI) .

(AGI) – Londra, 15 lug. – Decine di persone sono rimaste ustionate nel Regno Unito dopo aver toccato o sfiorato le piante tossiche di ‘hogweed’, il “sedano dei prati” che si trova talvolta anche in Italia. La stampa britannica ha riportato diversi casi di persone ricoverate in ospedale nelle ultime settimane, spesso con bolle enormi su braccia e gambe, dopo essere entrate in contatto con la pianta spontanea durante una passeggiata in campagna o la sgambatura dei cani. Il caso piu’ grave, per il Daily Mirror, e’ quello della londinese Ann Quinlan, costretta a quattro giorni di ospedale con gambe “che sembravano uscite da un film horror”. L’estate britannica di quest’anno, particolarmente calda e piovosa, ha favorito la proliferazione del sedano dei prati. Le autorita’ sanitarie britanniche ricordano come l’unica soluzione, nel caso si entri in contatto con questa pianta tossica, sia quella di recarsi al piu’ vicino pronto soccorso, in quanto le pustole create dal principio attivo possono essere anche molto dolorose. Il sedano dei prati viene usato in Europa orientale per produrre bevande alcoliche, mentre i semi essiccati fanno solitamente parte del mangime dei conigli. Nel Rinascimento si credeva che la pianta fosse utile contro la depressione. (AGI) .

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