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(AGI) – Il Cairo, 10 giu. – Le forze di sicurezza egiziane hanno sventato “un attacco terroristico” a Luxor e hanno ucciso due terroristi e un terzo e’ rimasto ferito: lo ha reso noto il ministero dell’Interno egiziano. Un attentatore ha fatto esplodere un’autobomba nel parcheggio del tempio di Karnak, ferendo quattro egiziani, tra cui due poliziotti e due commercianti del bazar. Tutti illesi i tanti turisti che si trovavano in zona. Al posto di blocco all’ingresso del parcheggio due terroristi sono scesi dall’auto e hanno ingaggiato una sparatoria con gli agenti. Nel frattempo il conducente e’ riuscito a forzare i controlli e a far esplodere una bomba ed e’ rimasto ferito. Nessun gruppo ha rivendicato l’attentato ma negli ultimi giorni i militanti islamisti hanno intensificato gli attacchi, prendendo di mira anche obiettivi turistici. La scorsa settimana due terroristi in modo hanno ucciso due agenti della polizia per i beni archeologici nei pressi delle piramidi di Giza, alle porte del Cairo. Karnak fu costruita sulle rovine di Tebe, una delle capitali dell’antico Egitto, e il suo tempio e’ dedicato al dio Amon. La cittadella si trova nel comprensorio di Luxor, 700 chilometri a sud del Cairo, citta’ gia’ stata sconvolta da diverse tragedie: il massacro di 58 turisti stranieri e di quattro guardie egiziane nel 1997 e l’incidente della mongolfiera precipitata nel 2013, in cui morirono i 19 turisti stranieri a bordo. .

(AGI) – Il Cairo, 10 giu. – Attacco suicida a Luxor, meta turistica nel sud dell’Egitto: un kamikaze ha fatto esplodere un’autobomba nel parcheggio del tempio di Karnak, ferendo quattro egiziani, tra cui poliziotti e commercianti del bazar. Lo hanno reso noto fonti della sicurezza e del ministero della Sanita’. All’attacco hanno preso parte tre terroristi: alla sbarra d’accesso al parcheggio due di loro sono scesi dall’auto e hanno ingaggiato una sparatoria con gli agenti, da cui sono stati uccisi. Nel frattempo il conducente e’ riuscito a forzare i controlli e si e’ fatto saltare in aria. Nessun gruppo ha rivendicato l’attentato ma negli ultimi giorni i militanti islamisti hanno intensificato gli attacchi, prendendo di mira anche obiettivi turistici. La scorsa settimana due terroristi in modo hanno ucciso due agenti della polizia per i beni archeologici nei pressi delle piramidi di Giza, alle porte del Cairo. .

(AGI) – Il Cairo, 10 giu. – Attacco suicida a Luxor, meta turistica nel sud dell’Egitto: un kamikaze ha fatto esplodere un’autobomba nei pressi del tempio di Karnak, hanno riferito testimoni fonti della sicurezza. Dalle prime informazioni ci sarebbero diversi feriti. Altri due attentatori sono stati uccisi prima che potessero entrare in azione. .

(AGI) – Sanaa, 10 giu. – Sono ripresi nella notte, in diverse aree dello Yemen, gli scontri tra le milizie fedeli al presidente yemenita, Abde Rabbo Mansur Hadi, e quelle dei ribelli sciiti Houthi. Si combatte a Dalia, nel sud, dove si contano diverse vittime, cosi’ come a Taiz dove i ribelli sciiti hanno bombardato un deposito di medicine del Programma alimentare mondiale (Wfp). Non si sono interrotti nemmeno i raid aerei dei caccia sauditi che hanno colpito obiettivi dei ribelli proprio nei dintorni di Taiz. (AGI)

(AGI) – Londra, 10 giu. – Gli scimpanze’ selvaggi non disdegnano l’alcool, tutt’altro: sono stati infatti filmati da alcuni ricercatori mentre bevono il succo fermentato – e quindi alcolico – di palme della foresta della Guinea, in Africa, arrivando persino a mostrare “segni di ubriachezza”. Lo studio, condotto dal professor Kimberley Hockings della Oxford Brookes University, in collaborazione con il Centre for Research in Anthropology del Portogallo, si e’ basato su oltre 17 anni di osservazione degli scimpanze’ dell’area di Bossou, dove anche la popolazione locale raccoglie i succhi delle palme per produrre il cosiddetto “vino di palma”. Studiando attentamente i filmati, si e’ visto come i primati si arrampichino sugli alberi, andando a cercare un succo che ha un contenuto alcolico di circa il 3%: poi masticano le foglie fino a ridurle in poltiglia e, usandole come se fossero spugna, le inzuppano nella linfa fermentata della palma. Nel 2008, uno scimpanze’ fini’ sulle prime pagine dei giornali di mezzo mondo perche’ era capace di utilizzare un bastone come uno strumento per catturare le formiche. Adesso emerge la passione delle scimmie per l’alcool. In realta’ il caso di animali che bevono non e’ eccezionale: in Svezia si sa che le alci si ubriacano con le mele fermentate, i primati dell’isola caraibica di St.-Kittis sono stati visti intrufolarsi tra i vacanzieri per sorseggiare i loro cocktail. Ma gli scimpanze’ di Bossou sono i primi a fornire indicazioni sulla quantita’ di alcool che sono in grado di smaltire e sulle modalita’ dell’abitudine. A volte e’ un singolo scimpanze’ che sale in cima all’albero; a volte, le sbornie sono collettive e gli scimpanze’, a turno, inzuppano la spugna nel liquido fermentato; altre volte e’ un singolo che monopolizza il contenitore, mentre gli altri attendono pazientemente il loro turno. La ricerca, pubblicata sul magazine Royal Society Open Science, ha sottolineato come gli scimpanze’ arrivino a bere l’equivalente quotidiano di una bottiglia di vino. “Gli scimpanze’ piu’ volte hanno mostrato segni di ubriacatura, per esempio si addormentano oppure sono agitati”, si legge nello studio. “In un caso, un maschio sembrava non darsi pace e vagava da un albero all’altro in un modo compulsivo”. Non solo: la ricerca conferma anche la cosiddetta teoria della ‘scimmia ubriaca’, ovvero che l’antenato comune a scimmia e uomo aveva la capacita’ genetica di metabolizzare l’alcool: una capacita’ che gli permetteva di mangiare la frutta fermentata caduta sul terreno delle foreste e dunque immagazzinare una preziosa fonte supplementare di calorie e vitamine. (AGI) .

(AGI) – Londra, 10 giu. – Eccezionale scoperta al Museo di Storia Naturale di Londra, uno dei piu’ visitati al mondo, dove sono stati rinvenuti i resti di sangue e altri tessuti molli in alcuni scheletri di dinosauri conservati nei magazzini da decine di anni. La scoperta, effettuata da un team dell’Imperial College della capitale britannica, per la prima volta mette gli studiosi del Regno Unito di fronte a tessuti non ossei degli antichi rettili, dopo l’utilizzo di scheletri fra l’altro in pessimo stato di conservazione. Cosi’, all’interno di un artiglio, e’ stato trovato un nucleo denso di cellule sanguigne, mentre all’interno di un altro frammento osseo sono stati trovati dei resti cartilaginei. Una delle autrici dello studio che e’ stato pubblicato su Nature Communications, Susannah Maidment, ha spiegato l’originalita’ della scoperta sottolineando come in passato i tessuti molli siano stati trovati in rarissimi casi di scheletri conservati dalla natura in condizioni eccezionali. E’ appunto la prima volta che tale scoperta avviene su resti immagazzinati in un museo da decenni. (AGI) .

(AGI) – Parigi, 10 giu. – Per la prima volta un ovaio espiantato da una donna prima della sua puberta’ ha consentito alla stessa donna, alla quale e’ stato reimpiantato in eta’ adulta, di far nascere un bambino. L’asportazione, hanno riferito i medici in una ricerca pubblicata sul periodico Human Reproduction, era avvenuta quando la donna era poco meno che quattordicenne: l’anemia acuta aveva spinto verso questa scelta poiche’ la terapia adottata per curarla avrebbe danneggiato l’ovaio. Quest’ultimo e’ stato rimosso e congelato nella speranza di poterlo riutilizzare i futuro. E cosi’ e’ stato. Protagonisti del successo sono stati diversi medici del Belgio, che hanno visto nascer un bambino in piena salute lo scorso mese di novembre. (AGI)

(AGI) – Sanaa, 10 giu. – Sono ripresi nella notte, in diverse aree dello Yemen, gli scontri tra le milizie fedeli al presidente yemenita, Abde Rabbo Mansur Hadi, e quelle dei ribelli sciiti Houthi. Si combatte a Dalia, nel sud, dove si contano diverse vittime, cosi’ come a Taiz dove i ribelli sciiti hanno bombardato un deposito di medicine del Programma alimentare mondiale (Wfp). Non si sono interrotti nemmeno i raid aerei dei caccia sauditi che hanno colpito obiettivi dei ribelli proprio nei dintorni di Taiz. .

(AGI) – Washington, 9 giu. – L’avanzata, in apparenza inarrestabile, dei jihadisti dell’Isis in Iraq e Siria spinge l’amministrazione Obama a un cambio di strategia: la Casa Bianca sta pensando a stabilire una nuova base militare nella provincia irachena di al-Anbar e di mandare alcune centinaia di addestratori militari per aiutare l’esercito di Baghdad a riconquistare la citta’ di Ramadi. La Casa Bianca e il Pentagono, ha spiegato il portavoce del Consiglio di sicurezza Alistair Baskey, pensano a un numero di militati intorno ai 500, una cifra in grado di “accelerare l’addestramento e l’equipaggiamento dell’esercito iracheno”. Ramadi, la citta’ irachena caduta nelle mani dell’Isis a maggio, dovrebbe diventare a quel punto il nodo centrale di una lunga battaglia per poi arrivare alla riconquistare Mosul. Il piano, scrivono il New York Times e il Wall Street Journal, non e’ stato ancora approvato definitivamente, ma l’idea e’ di sfruttare Al Taqqadum, una base militare irachena vicino la citta’ di Habbaniyah. Al momento sono circa 3.080 i soldati americani presenti in Iraq e impegnati in una strategia che finora, a detta dello stesso Obama, non ha impedito allo Stato islamico di realizzare importanti conquiste (oltre a Ramadi in Iraq, Palmira in Siria). Ramadi, capoluogo della provincia di al-Anbar e distante appena un centinaio di chilometri da Baghdad, e’ stata conquistata il 17 maggio scorso, con una mossa che ha sorpreso il governo iracheno. .

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