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(AGI) – Beirut, 25 giu. – Si combatte a Kobane, l’enclave curdo-siriana vicino al confine con la Turchia, che fu devastatata da intensi combattimenti a fine del 2014 fino a quando, il 26 gennaio, i curdi riuscirono a prenderne il controllo. Da allora i jihadisti hanno sempre continuato a minacciare la periferia della citta’; e nella notte, secondo l’Osservatoriio siriano per i Diritti Umani, i miliziani dell’Isis sono rientrati nella citta’. Secondo l’ong, nelle ultime ore sono morte diverse persone nell’esplosione di un’autobomba, per opera dell’Isis, vicino al valico di frontiera con la Turchia, e nei violenti scontri tra le forze jihadiste e i curdi nel centro della citta’, che in arabo e’ chiamata Ayn al-Arab. .

(AGI) – Atene, 25 giu. – Nikos Filis, portavoce di Syriza, ha definito un “ricatto” le ultime proposte dei creditori di Atene. “I creditori – dice il portavoce alla tv Mega – chiedono di riportare al tavolo misure annichilenti e questo mostra che il clima ricattatorio contro la Grecia ha raggiunto il culmine”. “Il governo greco resta fermo sulle sue posizioni” dopo il vertice notturno a Bruxelles. Lo riferisce una fonte ufficiale. “Il governo greco ha fatto sforzi enormi e dolorosi per arrivare ad un accordo fattibile, ora la palla e’ nel campo delle istituzioni”, ha aggiunto la fonte. Alla riunione hanno partecipato anche il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem, il presidente del Fondo salva stati Klaus Regling, il vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis, il commissario europeo per gli affari economici Pierre Moscovici e il ministro greco delle Finanze Yanis Varufakis. Nessuno ha rilasciato dichiarazioni al termine. I negoziati sono ripresi alle 6 a livello tecnico per poi proseguire alle 8 al massimo livello. I leader della Grecia e delle istituzioni coinvolte nel piano di aiuti alla Grecia hanno trattato durante la notte per arrivare a un accordo domani. Secondo quanto ha detto dopo la sospensione della riunione dell’Eurogruppo di ieri sera il vicepresidente della Commissione Valdis Dombrovskis, i ministri delle Finanze dei Diciannove paesi della moneta unica torneranno a riunirsi oggi alle 13. Nonostante le difficolta’ e i rinvii, l’obiettivo resta quello di portare un accordo sull’ultima tranche da 7,2 miliardi del secondo programma di aiuti sul tavolo dei capi di Stato e di governo che si riuniscono oggi pomeriggio per il Consiglio europeo. .

(AGI) – Roma, 25 giu. – C’e’ un secondo arresto collegato al caso dei due ergastolani evasi 19 giorni fa dal carcere di massima sicurezza dello Stato di New York. E’ Gene Palmer, 57 anni, guardia carceraria del Clinton Correctional Facility. L’uomo avrebbe facilitato la fuga dei due evasi, Richard Matt, 49 anni e David Sweat, 35enne. In precedenza era finita in manette la sarta Joyce Mitchell, 51 anni, accusata di aver fornito ai due criminali alcuni attrezzi per la fuga. Stessa accusa pende su Palmer, che avrebbe nascosto gli oggetti nella carne congelata per gli hamburger. Secondo il suo legale, l’uomo ha consegnato gli oggetti inconsapevolmente. .

(AGI) – Seattle, 25 giu. – Una scossa di terremoto di intensita’ 5,6 gradi della scala Richter e’ stata avvertita in Alaska. Lo comunica l’Istituto geologico americano. L’epicentro e’ stato localizzato 119 chilometri a nord-ovest di Anchorage, ad una profondita’ di 116 chilometri. Non ci sono notizie di feriti o danni. In citta’ gli edifici hanno iscillato per 15-20 secondi. .

(AGI) – Roma, 25 giu. – Due uomini sono stati raggiunti da colpi d’arma da fuoco mentre ordinavano del cibo in un negozio di gastronomia sulla Madison Avenue a Manhattan. Lo riferisce la Nbc citando testimoni. Uno dei due e’ stato colpito al petto, l’altro alla testa. Gli spari provenivano dall’esterno del negozio, dove altre due persone sono rimaste ferite da colpi d’arma da fuoco. (AGI)

(AGI) – New York, 25 giu. – Il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon ha chiesto al premier israeliano Benjamin Netanyahu di tradurre in fatti le ultime incoraggianti dichiarazioni sulla soluzione dei due Stati per la crisi israelo-palestinese. In particolare, Ban Ki-moon ha ribadito la richiesta di congelare gli insediamenti che l’Onu considera illegali. Il segretario generale “e’ incoraggiato dalle recenti affermazioni del primo ministro Netanyahu, riguardo al suo impegno per l’idea di una sostenibile soluzione dei due Stati, ma osserva che queste devono essere tradotte in azioni”, ha affermato il capo degli Affari politici dell’Onu Jeffrey Feltman durante una riunione del Consiglio di sicurezza. Israele “deve fermare le attivita’ sensibili e unilaterali come la costruzione di insediamenti”, ha aggiunto Feltman, ricordando che “l’Onu considera illegittimi gli insediamenti costruiti da Israele nei territori occupati nel 1967”. (AGI)

(AGI) – Roma, 25 giu. – La sala 9 della chiesa metodista di Charleston, in South Carolina, teatro del massacro di nove persone uccise dal 21enne Dylann Roof, sta ospitando il primo incontro di studio della Bibbia dopo la strage. Ne danno notizia i media americani. Il giovane sara’ molto probabilmente accusato anche di odio razziale, dato lo sfondo razzista del suo folle gesto. (AGI) Zec

(AGI) – Roma, 24 giu. – Una risposta europea “complessiva ed efficace” al problema dei migranti con “tutti i paesi membri” che devono partecipare al meccanismo di redistribuzione delle “40 mila persone in chiaro bisogno di protezione internazionale”. Dalla bozza del Consiglio Ue si prepara una risposta decisa per risolvere il dramma dei migranti in Europa che dovra’ comunque passare al vaglio dei 28 capi di Stato e di governo in una situazione di tensione ormai generalizzata. Oggi il premier britannico, David Cameron, ha condannato le scene “totalmente inaccettabili a cui abbiamo assistito” riferendosi al caos di Calais dove aumenta il numero di immigrati che tentano di entrare illegalmente in Gran Bretagna nascondendosi nei camion in attesa al porto francese. Londra, ha assicurato, si impegnera’ per aumentare la sicurezza alla frontiera e lavorera’ con le altre nazioni europee per “mettere fine al problema all’origine, per rompere il legame tra salire su una barca e stabilirsi in Europa”. “Vogliamo vedere migranti meglio schedati ma francamente molto di questo bisogna che sia fatto in Italia, dove arrivano, piuttosto che in Francia”, ha aggiunto il premier britannico. Il Consiglio di domani probabilmente richiamera’ l’Europa al rispetto quindi delle regole comuni, posizione su cui si trova anche il premier Matteo Renzi che oggi ha sollecitato: “Dobbiamo evitare in Europa il ritorno dei muri”. “Il simbolo, per la mia generazione, della identita’ europea e’ stato la caduta del muro di Berlino, oggi rischiamo che i quattordicenni vedano salire su un muro, che qualcuno vorrebbe costruire fra Serbia e Ungheria” ha detto Renzi in Senato. “Per questo – ha sottolineato – dobbiamo insistere per l’allargamento” che e’ un “disegno organico di costruzione europea lasciato a meta’”. “Non e’ possibile lasciare Serbia e Albania in una situazione di tensione”, bisogna “evitare il ritorno dei muri”, ha aggiunto. In un clima forse piu’ compatto oggi anche l’Ungheria ha fatto marcia indietro dalle posizioni di scontro. Il ministro degli Esteri, Peter Szijjarto, in un incontro con la stampa in cui non erano ammesse domande, ha affermato testualmente che “l’Ungheria non sospendera’ l’applicazione di alcuna norma comunitaria” dopo che ieri il governo magiaro aveva annunciato unilateralmente la sospensione della Convenzione di Dublino. Intanto dalla bozza del documento che sara’ sul tavolo dei 28 leader a Bruxelles domani emergono altri dettagli: la redistribuzione dei 40 mila richiedenti asilo “da Italia e Grecia agli altri Stati membri” sara’ realizzata “in due anni”. Inoltre, si conferma la necessita’ di una “adozione rapida da parte del Consiglio di una decisione che stabilisce un meccanismo temporaneo ed eccezionale a questo scopo”. Con questo obiettivo, si legge nel testo, “tutti gli Stati membri si accorderanno entro la fine di luglio sulla distribuzione di queste persone”. I principi del numero (vincolante) di persone da ricollocare e della scadenza di fine luglio sembrano dunque confermati. La nuova bozza ribadisce anche la creazione di “hotspot” nei paesi in prima linea, “con l’attivo sostegno di esperti degli Stati membri e di Easo, Frontex e Europol per assicurare la rapida identificazione, registrazione e presa di impronte digitali dei migranti”. Questo, si legge ancora, “permettera’ di determinare chi ha diritto alla protezione internazionale e chi no”. Una “roadmap” con i dettagli sulla realizzazione degli hotspot saranno fissati dalla Commissione “entro luglio”. (AGI) .

(AGI) – Londra, 24 giu. – Lo Stato islamico batte moneta: sui social, i jihadisti hanno annunciato, con tanto di foto, il lancio di una propria valuta, a cominciare da monete in oro e argento da 1 e 5 dinari in uso nel Califfato. L’obiettivo e’ riportare in uso il conio che circolava in passato. Sulla moneta da uno appare la scritta “Stato Islamico, un califfato basato sulla dottrina del Profeta”, e dietro diverse spighe di grano con un versetto del Corano, mentre su quella da 5 c’e’ una mappa del mondo. Gia’ nel novembre scorso, ricorda l’Independent, gli jihadisti avevano fatto sapere di voler emettere propria valuta per “emanciparsi dal satanico sistema economico globale che e’ stato imposto ai musulmani e ha portato alla loro oppressione”. Ma gli esperti sottolineano che non sono poche le difficolta’ da affrontare, a cominciare dalla mancanza di miniere di oro, argento e rame in Iraq e Siria. Come valore di mercato, per un dinaro d’oro dell’Isis ci vorranno 139 dollari (124 euro), per 5 dinari d’oro 694 dollari (620 euro) mentre per un dollaro serviranno 3 dinari d’argento. (AGI) .

(AGI) – Bruxelles, 24 giu. – “Tutti i paesi membri parteciperanno” al meccanismo di redistribuzione delle “40 mila persone in chiaro bisogno di protezione internazionale”: e’ quanto si legge nell’ultima bozza delle conclusioni del vertice dei capi di Stato e di governo Ue che domani affronteranno il tema immigrazione. La nuova bozza conferma che la redistribuzione dei 40 mila richiedenti asilo “da Italia e Grecia agli altri Stati membri” sara’ realizzata “in due anni”. Inoltre, si conferma la necessita’ di una “adozione rapida da parte del Consiglio di una decisione che stabilisce un meccanismo temporaneo ed eccezionale a questo scopo”. Com questo obiettivo, si legge nel testo, “tutti gli Stati membri si accorderanno entro la fine di luglio sulla distribuzione di queste persone”. I principi del numero (vincolante) di persone da ricollocare e della scadenza di fine luglio sembrano dunque confermati. La nuova bozza ribadisce anche la creazione di “hotspot” nei paesi in prima linea, “con l’attivo sostegno di esperti degli Stati membri e di Easo, Frontex e Europol per assicurare la rapida identivicazione, registrazione e presa di impronte digitali dei migranti”. Questo, si legge ancora, “permettera’ di determinare chi ha diritto alla protezione internazionale e chi no”. Una “roadmap” con i dettagli sulla realizzazione degli hotspot saranno fissati dalla Commissione “entro luglio”. I capi di Stato e di governo europei verranno aggiornati in occasione del vertice di domani e dopodomani dal premier Cameron sui “suoi progetti per un in/out referendum”. Come si legge nell’ultima bozza delle conclusioni, “il consiglio ha concordato di ritornare sull’argomento in dicembre”. (AGI) .

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