Newsletter
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

(AGI) – Mosca, 13 mag. – Il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato che gli equipaggiamenti delle forze armate di terra, mostrati alla parata del 9 maggio sulla Piazza Rossa, completino i test necessari il prima possibile e vengano messi in produzione. Il leader del Cremlino ne ha parlato oggi a Sochi in un incontro sullo sviluppo dell’esercito russo. “Una delle questioni e’ creare nuove armi per le forze di terra e aggiornare quelle esistenti – ha dichiarato – alcune di queste sono state mostrate per la prima volta nella parata in onore del 70esimo anniversario della Vittoria nella Grande Guerra patriottica” (come i russi chiamano la seconda guerra mondiale). Putin ha fatto notare che le caratteristiche tecnico-tattiche di queste armi sono di molto superiori a quelle dei loro analoghi occidentali. “Dobbiamo completare tutti i testi nel piu’ breve tempo possibile e procedere con la produzione in serie”. Sulla Piazza Rossa, nell’assenza dei leader occidentali che hanno disertato le celebrazioni per la crisi ucraina, sono stati presentati, tra gli altri: il nuovo carro armato T-14 Armata, i nuovi missili balistici intercontinentali Rs-24 Yars Mirv e i complessi missilistici anticarro Kornet-D e la nuova versione del kalashnikov, l’AK-74M. (AGI) .

(AGI) – Seul, 13 mag. – Continuano in Corea del Nord le ‘purghe’ ordinate da Kim Jong-un, salito al potere dopo la morte del padre Kim Jong-il nel 2011. Hyon Yong-Chol, ministro della Difesa e capo delle forze armate popolari, e’ stato giustiziato per infedelta’ e irriverenza nei confronti del giovane dittatore. Lo riferiscono i servizi segreti sudcoreani, citati dall’agenzia Yonhap. L’esecuzione e’ avvenuta il 30 aprile: Hyon e’ stato massacrato con armi anti-aereo da un plotone di esecuzione davanti a centinaia di funzionari del regime, secondo quanto riferito da Han Ki-Beom, il vicedirettore della National Intelligence Agency (NIS) di Seul. Hyon si sarebbe addormentato durante un evento militare. Quest’anno, secondo i servizi di Seul, Kim Jong-un ha ordinato l’esecuzione di almeno 15 alti esponenti del regime, accusati di aver criticato le direttive del leader. L’anno scorso sono stati giustiziati una decina di funzionari e membri del partito del Lavoro di Corea, sorpresi mentre visionavano una soap opera realizzata in Corea del Sud e accusati di essere “donnaioli” e “corrotti”. “I mass media, e soprattutto la tv, verifichino con attenzione la notizia dell’esecuzione del generale nordcoreano giustiziato con una cannonata. In passato, notizie che riguardano Kim Jong-un si sono rivelate delle bufale, come quella che riportava l’uccisione di un suo cugino sbranato da centinaia di cani”. Lo afferma una nota dell’associazione di telespettatori cattolici Aiart a proposito della notizia dell’avvenuta esecuzione capitale di Hyon Yong-Chol, ministro della Difesa e capo delle forze armate popolari. “Serve massima attenzione nel verificare queste notizie, ancor piu’ perche’ riguardano un regime impenetrabile e ancor piu’ perche’ rischiano di creare un clamore ingiustificato – continua la nota – Capiamo che le notizie che riguardano il dittatore nordcoreano facciano gola, per la loro efferatezza, ma la verifica delle fonti e’ un aspetto fondamentale del giornalismo”. (AGI)

(AGI/NOVA) – Baghdad, 13 mag. – Continua lo scontro fra Erbil e Baghdad rispetto alla questione della consegna dei proventi del petrolio curdo. Oggi l’Alleanza curda ha denunciato che il governo federale iracheno ha detratto circa 349 milioni di euro dalla cifra mensile destinata alla regione semiautonoma del Kurdistan. Secondo l’Alleanza curda, il governo ha non ha rispettato i termini del contratto sul petrolio firmato nel 2014 fra Erbil e Baghdad. Intervistato dall’agenzia di stampa irachena “Iraqi News”, Amin Bakr, ha precisato che in aprile le esportazioni di petrolio hanno raggiunto i 500 mila barili al giorno e questo avrebbe imposto al governo federale di inviare almeno 764 milioni di euro al Kurdistan, ma invece ne ha inviato circa la meta’. Secondo il politico curdo e membro del parlamento federale, tale cifra e’ insufficiente per la gestione mensile della macchina amministrativa della regione, il cui costo si aggira intorno ai 649 milioni di euro, e cio’ sta costringendo Erbil ad indebitarsi con le banche per pagare gli stipendi dei suoi dipendenti. Ieri il capo del governo regionale del Kurdistan, Nechirvan Barzani, ha sottolineato che Erbil sara’ costretta a trovare un nuovo acquirente per il suo petrolio se tale situazione continuera’ in futuro. Nel novembre 2014 Baghdad ed Erbil hanno firmato un accordo che prevede la cessione da parte del Kurdistan iracheno di 550 mila barili di petrolio al giorno a Baghdad, equivalente piu’ o meno a un quinto delle esportazioni totali dell’Iraq. In seguito all’intesa il governo iracheno e’ tenuto a destinare il 17 per cento del budget nazionale iracheno alle autorita’ curde per far fronte alle spese della pubblica amministrazione, oltre ad una quota sempre del 17 per cento del bilancio del ministero della Difesa, per il sostegno dei guerriglieri Peshmerga. (AGI) .

(AGI) – Houston, 13 mag. – E’ di cinque morti il bilancio del deragliamento del treno a Filadefia. Lo ha reso noto il sindaco della citta’, Michael Nutter, durante una conferenza stampa. Sei feriti si trovano in gravi condizioni. Non e’ escluso che il bilancio delle vittime possa aggravarsi, secondo il sindaco, che ha definito l’incidente “assolutamente devastante: una cosa mai vista”. Alcuni passeggeri potrebbero essere ancora intrappolati nelle lamiere. Sulle cause del deragliamento non ci sono indicazioni, “e non intendo speculare”, ha sottolineato Nutter, riferendo che il motore si e’ completamente staccato dal treno e che una carrozza si trova in posizione perpendicolare rispetto al resto del convoglio. Le operazioni di soccorso sono condotte dai vigili del fuoco, accorsi in 120 sul luogo dell’incidente, affiancati da 200 poliziotti. “Non ho mai visto nulla di simile in tutta la mia vita”. Cosi’ il sindaco di Filadelfia, Micheal Nutter, ha descritto il deragliamento del treno Amtrak diretto a New York da Washington Dc. Un portavoce dei vigili del fuoco ha precisato che sei feriti si trovano in gravi condizioni e che altri 43 sono stati trasportati in ospedale. Amtrak ha reso noto che i passeggeri a bordo erano circa 238 piu’ cinque membri dell’equipaggio. “La locomotiva si e’ completamente staccata dal resto del treno – ha detto sindaco – e una delle carrozze si trova in posizione perpendicolare rispetto al resto del convoglio”. I vigili del fuoco sono accorsi sul luogo dell’incidente intorno alle 21.39 ora locale. Non ci sono per il momento segnali di un scontro con un altro treno e neppure indicazioni su un possibile attentato terroristico. L’ex parlamentare della Pennsylvania Patrick Murphy, che era a bodo del treno deragliato, ha descritto l’accaduto su Twitter. Ha detto di aver sentito un botto e poi il treno ha cominciato ad oscillare da una parte all’altra. “C’era molto sangue – ha poi riferito in un’intervista alla Wpvi – e se la persona sulla quale sono finito stava bene, vicino a lui c’era un uomo che aveva completamente perso conoscenza” ma che poi si e’ alzato e ha cominciato ad aiutare gli altri. Nutter ha detto che almeno 150 passeggeri sono riusciti ad uscire dal treno ma non ha escluso che qualcuno possa essere ancora intrappolato nelle lamiere. I collegamenti ferroviari tra Filadelfia e New York sono stati interrotti. (AGI) .

(AGI) – Antalya (Turchia), 13 mag. – L’Italia apprezza l’iniziativa del segretario di Stato Usa, John Kerry, che ha fatto ripartire il dialogo con la Russia sui dossier che impegnano la comunita’ internazionale, a partire da quelli su Libia, Yemen, Iran, Siria e, naturalmente, Ucraina. “Abbiamo apprezzato l’iniziativa di Kerry”, ha spiegato il ministro degli Esteri italiano, Paolo Gentiloni, dopo aver partecipato al briefing in cui il capo della diplomazia Usa ha riferito dei positivi incontri avuti martedi’ con Vladimir Putin e Serghei Lavrov, prima dell’inizio della ministeriale della Nato ad Antalya, in Turchia. “Abbiamo apprezzato l’iniziativa di Kerry”, ha spiegato il ministro degli Esteri italiano, Paolo Gentiloni, “poiche’ va nella direzione da noi sempre sostenuta e cioe’ che la fermezza sull’Ucraina non deve avere come conseguenza la chiusura del dialogo con la Russia. Cio’ non significa un ritorno al ‘business as usual’ ma la condivisione di alcuni punti su diversi dossier”, in particolare quelli relativi a Siria e a Iran, nodi che per Washington sono molto “rilevanti”. (AGI)

(AGI) – Katmandu’, 13 mag. – Si e’ aggravato il bilancio della forte scossa di terremoto (7,3) di martedi’ in Nepal. Il ministero dell’Interno ha comunicato che i morti sono 66 e i feriti 1.928. Danni si sono registrati in 32 dei 75 distretti del Paese. Decine di edifici gia’ danneggiati dal devastante terremoto del 25 aprile sono crollati. (AGI)

(AGI) – Houston, 13 mag. – E’ di almeno cinque morti il bilancio del deragliamento del treno a Filadefia. Lo ha reso noto il sindaco della citta’, Michael Nutter, durante una conferenza stampa, precisando che si tratta di una stima preliminare. Sei feriti si trovano in gravi condizioni. Nutter ha definito l’incidente “assolutamente devastante: una cosa mai vista”. Alcuni passeggeri potrebbero essere ancora intrappolati nelle lamiere. Sulle cause del deragliamento non ci sono indicazioni, “e non intendo speculare”, ha sottolineato il sindaco, riferendo che il motore si e’ completamente staccato dal treno e che una carrozza si trova in posizione perpendicolare rispetto al resto del convoglio. Le operazioni di soccorso sono condotte dai vigili del fuoco, accorsi in 120 sul luogo dell’incidente, affiancati da 200 poliziotti. (AGI)

(AGI) – Roma, 13 mag. – Almeno 50 persone sono rimaste ferite a causa del deragliamento, all’altezza di Filadelfia, di un treno extraurbano in viaggio tra Washington e New York. Lo riferiscono i media americani. Non si conoscono le condizioni dei feriti. A bordo del treno c’erano circa 240 persone. Secondo la Nbc, otto delle diece carrozze del treno 188 della Amtrak sono uscite dai binari all’altezza di Port Richmond. (AGI) .

(AGI) – Washington, 12 mag. – Non sara’ incriminato l’agente che il 6 marzo scorso uccise a colpi di pistola un 19enne afroamericano disarmato a Madison, in Wisconsin. E’ quanto ha annunciato il procuratore distrettuale Ismael Ozanne. “Sono arrivato alla conclusione che questa tragica e sfortunata morte sia il risultato di un uso legittimo della forza letale e che l’agente (Matt) Kenny non debba essere incriminato per la morte di Tony Robinson Jr.”, ha affermato il procuratore nel corso di una conferenza stampa. Le autorita’ locali hanno annunciato di essere pronte a far fronte alle proteste della comunita’ afroamericana che potrebbero seguire alla decisione del procuratore. (AGI)

(AGI) – Bruxelles, 12 mag. – La missione Ue per combattere il traffico illegale di migranti dalle coste della Libia avra’ probabilmente una sede e un comandante italiani. Lunedi’, il tema della missione sara’ affrontato dai ministri degli Esteri dei Ventotto, che potrebbero gia’ deliberare l’operazione (se il consiglio di Sicurezza dell’Onu avra’ nel frattempo approvato la risoluzione) e in quella occasione saranno stabiliti anche i dettagli operativi come sede e comandante. In ogni caso, il lancio formale della missione sara’ fatto dai capi di Stato e di governo al vertice di fine giugno. Poco piu’ di tre settimane dopo l’ultima terribile strage del mare, quando molte centinaia di migranti sono annegati nel tentativo di raggiungere le coste italiane dalla Libia, l’Europa e’ impegnata nel mettere in campo misure di contrasto al traffico illegale di persone e una nuova piu’ complessiva politica Ue per affrontare la questione immigrazione. Due sono i percorsi paralleli seguiti: da un lato l’agenda per una nuova politica migratoria che sara’ presentata dalla Commissione domani a Bruxelles, dall’altro la messa in campo rapida della missione Csdp (ovvero nell’ambito della Politica comune di sicurezza e difesa dell’Unione europea). Dopo l’intervento dell’alto rappresentante Federica Mogherini all’Onu, sembra che anche in quella sede sia stata capita l’emergenza e il consiglio di Sicurezza, assieme ai paesi Ue, e’ ora al lavoro per mettere a punto una risoluzione che renda efficace la missione. Non si trattera’ di un’azione di guerra, e verra’ fatta in accordo con i rappresentanti delle diverse fazioni attive in Libia, ma il suo obiettivo e’ quello di stroncare il traffico di migranti non solo nell’ultimo tratto del viaggio, ma gia’ a partire dai paesi di origine e transito, con il sostegno piu’ ampio possibile. Se ci sara’ la risoluzione, gia’ lunedi’ il Consiglio Esteri potra’ approvarla per poi lasciare ai capi di Stato e di governo, al vertice di fine giugno, il lancio formale. Ma anche se la risoluzione Onu dovesse farsi attendere, lunedi’ ci sara’ comunque un primo via libera politico, mentre quello giuridico sara’ demandato a un altro qualsiasi formato del Consiglio dopo l’adozione della risoluzione. Domani, intanto, il collegio dei commissari approvera’ la nuova agenda Ue per la gestione della questione migratoria, che sara’ poi presentata dalla stessa Mogherini, con i colleghi Frans Timmermans e Dimitris Avramopoulos. Secondo quanto si e’ saputo e le bozze consultate, si trattera’ di un cambio radicale di passo rispetto al passato, con un sistema di quote obbligatorie per la “redistribuzione” dei richiedenti asilo fra i diversi paesi Ue, sulla base di criteri come il prodotto interno lordo, la popolazione del paese, il tasso di disoccupazione e le cifre passate sui richiedenti asilo. Il nuovo sistema di reinsediamento dei rifugiati che si trovano nei campi profughi sara’ invece su base volontaria. La questione delle quote e’ particolarmente delicata e nel lavoro di limatura dell’agenda ancora in corso si sta cercando di stabilire cifre che consentano successivamente al Consiglio dei Ventotto di approvare l’agenda a maggioranza qualificata. Il documento comprende poi la conferma del rafforzamento di Frontex, la creazione di “hotspot” nei paesi piu’ esposti, il sostegno alla missione Csdp, e programmi di protezione e sviluppo regionale in Nord Africa e nel Corno d’Africa. Oltre a queste misure piu’ urgenti, l’agenda della Commissione prevede anche una strategia di lungo periodo, con parti dedicate alla cooperazione allo sviluppo, l’aiuto ai rifugiati, le politiche sulle riammissione e la migrazione regolare. La proposta della Commissione dovra’ come sempre essere approvata dai Ventotto e dal Parlamento: e gia’ si sono delineati gli schieramenti di paesi che potrebbero mettersi di traverso. Se quelli piu’ esposti agli sbarchi, Italia, Spagna, Grecia, Francia e Malta, sono i maggiori sostenitori della nuova politica, sono affiancati anche da Germania, Svezia, Austria e Paesi Bassi, fra le mete piu’ richieste dai migranti. Meno favorevoli a una politica di quote obbligatorie sono soprattutto i paesi dell’Est Europa, Polonia, Ungheria, Romana, Repubblica Ceca, Slovacchia, i Baltici. Quanto al Regno Unito e all’Irlanda, sono esclusi dagli obblighi comunitari in questo settore e dovrebbero decidere (il cosiddetto “opt in”) se partecipare alle iniziative. Londra ha comunque gia’ fatto sapere di essere contraria alle quote obbligatorie. L’anno prossimo, quando e’ prevista la revisione del regolamento di Dublino, secondo il quale ad accogliere chi richiede l’asilo deve essere il paese di arrivo, sara’ possibile una modifica conseguente al nuovo sistema di quote. (AGI) .

Flag Counter