Newsletter
Video News
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

(AGI) – Kathmandu, 2 mag. – Il numero delle vittime finora accertate del devastante terremoto che ha colpito una settimana fa il Nepal sono 6.621 e 14.023 i feriti. Lo ha reso noto il governo di Kathamndu aggiungendo che a questo punto non c’e’ piu’ alcuna chance di trovare altri sopravvissuti. Le ultime persone ancora estratte salve dalle macerie erano state trovato ormai giovedi’, oltre 48 ore fa. (AGI) .

(AGI) – Baltimora (Maryland), 2 mag. – Sono stati tutti rilasciati dietro il pagamento di una cauzione i sei agenti di Baltimora, tre bianchi e tre neri, arrestati ed incriminati per la morte di Freddie Gray, l’afroamericano deceduto per le letali ferite riportate dopo il suo arresto. Secondo quanto riferisce il quotidiano locale ‘Baltimore Sun’ 4 agenti, che saranno giudicati per le accuse piu’ gravi, tra cui omicidio colposo con l’aggravante della totale indifferenza per la vita della vittima (Caesar Goodson jr, William Porter, Brian Rice e Alicia White), hanno pagato 350.000 dollari mentre gli altri 2 (Edward Nero e Garret Miller) che debbono rispondere di accuse minori, ne hanno versati 250.000. Nei casi 4 casi piu’ gravi, omicidio colposo, la pena massima e’ 30 anni, in quella piu’ lieve, violazione della legge, di cui sono accusati tutti e 6, il massimo e’ 10 anni di carcere. I sei restano liberi, ma sospesi dal servizio, in attesa che venga convocato un grand jury (formato solitamente da 23 cittadini) chiamato a decidere sei i sei agenti dovranno essere processati. Nei precedenti casi in cui agenti di polizia erano stati incriminati per aver ucciso neri disarmati, su tutti il caso di Ferguson in Missouri (il primo della serie, il 9 agosto 2014) il grand jury decise di non processare i poliziotti. La notizia ha innescato nuove proteste a Baltimora dove alcune tra le migliaia di cittadini, inizialmente scesi in strada per festeggiare l’incriminazione dei sei, sono stati arrestati per non aver sgombrato le strate quando e’ entrato in vigore il corpifuoco dalle 22 ora locale. Tra gli afroamericani incriminati il piu’ alto in grado, e’ il tenente Brian Rice, 41 anni. Gli altri sono l’autista del pulmino della polizia in cui Gray subi’ le ferite letali, Caesar Gordon jr, 45 anni ed il sergente Alicia White, 30 anni. Gli altri tre sono bianchi: William Porter, 25 anni, Edward Nero, 39 e Garrett Miller, 26. Il procuratore dello Stato del Maryland ha accusato i 6 di diversi reati, tra cui omicidio di secondo grado e omicidio colposo. “I risultati della nostra inchiesta, svolta in modo completo e indipendente – ha spiegato il procuratore Marilyn Mosby nel corso di una conferenza stampa- ci hanno portati a formulare queste accuse”. Gray mori’ a una settimana dall’arresto per 19 ferite alla spina dorsale. L’accusa piu’ grave, quella di omicidio di secondo grado, e’ a carico dell’agente Caesar Goodson (uno dei tre agenti afroamericani) l’autista del furgoncino nel quale Gray venne caricato opo l’arresto. Goodson dovra’ rispondere anche di abuso e condotta negligente. Altri tre poliziotti sono accusati di omicidio colposo (tra questi Alicia White e il tenente Brian Rice) e due di abuso e condotta negligente. Gray, ha detto il procuratore Mosby, “fu arrestato illegalmente” poiche’ “non aveva commesso alcun crimine”. L’indagine, ha aggiunto il procuratore invitando alla calma i manifestanti che da settimane chiedono giustizia per il giovane, e’ ancora in corso. (AGI) .

(AGI) – Bengasi, 2 mag. – Non accenna in alcun modo a calare la violenza in Libia nonostante i, finora infruttuosi, tentativi dell’Onu di negoziare un cessate il fuoco tra le parti. Un razzo ha centrato ieri sere un centro medico a Bengasi, capoluogo della Cirenaica, uccidendo almeno 3 persone e ferendone 7. Nel Paese si confrontano dallo scorso anno le forze del governo islamista di Tripoli e quelle del generale Khalifa Haftar, sostenuto dall’Egitto, e legato all’esecutivo internazionalmente riconosciuto di Tobruk. (AGI) .

(AGI) – Gerusalemme, 1 mag – Tra Israele e il movimento islamista palestinese Hamas sono in corso trattative che potrebbero produrre un accordo in grado di modificare significativamente gli equilibri di forza tra le forze palestinesi e tra le potenze regionali. Lo scrive quest’oggi il quotidiano israeliano “Haaretz”, secondo cui i colloqui tra le due parti sarebbero andati avanti a intermittenza negli scorsi mesi dopo l’intesa sul cessate il fuoco che ha posto fine al conflitto militare della scorsa estate. Le trattative sarebbero condotte attraverso “diversi canali” e coinvolgerebbero “numerosi intermediari”, tra cui funzionari delle Nazioni Unite, dell’Unione europea e del Qatar. L’obiettivo e’ quello di raggiungere un cessate il fuoco “umanitario” garantito da una parte terza. Hamas prometterebbe, nel caso di un accordo, di fermare ogni azione aggressiva nei confronti di Israele in un periodo che andrebbe dai tre ai cinque anni. In cambio, Tel Aviv ridurrebbe in maniera “significativa” il blocco navale su Gaza e intraprenderebbe una serie di iniziative volte a rilanciare l’economia nella Striscia. Piu’ avanti, spiega “Haaretz” definendo pero’ l’ipotesi “improbabile”, Israele potrebbe riconsiderare l’idea di consentire la realizzazione di un porto a Gaza sotto la supervisione di un attore esterno. Un tale accordo permetterebbe al premier israeliano, Benjamin Netanyahu, di sostenere di aver raggiunto “risultati di lungo periodo” con la controversa operazione militare condotta la scorsa estate. Ancora, il capo del governo israeliano potrebbe infliggere un duro colpo politico al presidente palestinese, Abu Mazen, e concentrarsi sul fronte libanese, dove il movimento sciita Hezbollah appare sempre piu’ aggressivo. Dall’altra parte, la leadership di Hamas eviterebbe un devastante quarto conflitto con Israele. Khaled Meshaal, capo dell’ufficio politico del movimento, potrebbe essere a favore di un’intesa dopo aver ammorbidito la propria politica a seguito del riavvicinamento all’Arabia Saudita. .

(AGI) – Roma, 1 mag. – Un convoglio scortato dalla polizia ha lasciato l’area di Blucklebury, dove vivono i genitori di Kate Middleton. Lo riferiscono i media britannici, ipotizzando che il convoglio possa essere diretto verso il St. Mary Hospital di Londra, dove la duchessa di Cambridge sara’ ricoverata prima del parto. Il ‘royal baby’ e’ in ritardo e cosi’ da ieri le autorita’ londinesi hanno dovuto prolungare il divieto di transito e di sosta nelle aree circostanti il St. Mary Hospital della capitale, dove e’ previsto che Kate Middleton faccia nascere il fratellino – o sorellina – del principino George. La restrizione alla circolazione voluta dalla struttura sanitaria e dai servizi di sicurezza che si prendono cura della coppia reale sta creando non pochi problemi al traffico nell’area di Paddington: per motivi di “interesse nazionale”, nessuno puo’ transitare davanti al St. Mary, tanto meno sostare. Decine di fan della monarchia britannica e della duchessa di Cambridge, Kate, intanto, continuano a bivaccare di fronte all’edificio, insieme a giornalisti e troupe televisive provenienti da ogni parte del mondo. .

(AGI) – Roma, 1 mag. – A quasi una settimana dal devastante terremoto che sabato scorso ha devastato il Nepal il bilancio, ancora provvisorio, delle vittime e’ salito a 6.204 mentre i feriti sono piu’ di 13.932. Queste le cifre ufficiali fornite dal National Emergency Operations Centre nepalese ma il capo dell’esercito nepalese, il generale Gaurav Rana, ha dichiarato alla rete americana Nbc che molte regioni del Paese sono ancora isolate e che alla fine “15.000 potrebbero essere le persone rimaste uccise”.

VIDEO: immagini di devastazione a Kathmandu riprese da drone

Sono stati intanto recuperati e trasferiti a Kathmandu i corpi di Oscar Piazza e Gigliola Mancinelli, rimasti uccisi a seguito del violentissimo terremoto che ha devastato il Nepal. Lo conferma Piergiorgio Rosati, pilota del nucleo elicotteri della Provincia autonoma di Trento che ha riferito stamani al Dipartimento della protezione civile l’avvenuto recupero delle due salme. Continuano nel frattempo le ricerche Renzo Benedetti e Marco Pojer, gli altri due alpinisti trentini dispersi a seguito della stessa frana.

GALLERIA FOTOGRAFICA

Il Nepal avrebbe bisogno di 2 miliardi di dollari per la ricostruzione di case, ospedali, uffici governativi ed edifici storici devastati dal terremoto del 25 aprile. Lo ha affermato il ministro delle Finanze Ram Sharan Mahat, precisando che si tratta soltanto di una “stima iniziale”. Il ministro dell’Informazione Minendra Rijal ha annunciato che il governo fornira’ a ogni famiglia dei deceduti 1.000 dollari per prima assistenza e 400 per spese di sepoltura o cremazione. .

(AGI) – Mosca, 1 mag. – La Russia frena sull’ipotesi di una missione di pace nell’est dell’Ucraina. “E’ del tutto sbagliato sollevare altre questioni, tra le quali quella di una missione di pace, prima che il contenuto dell’accordo di Minsk e i suoi punti vengano attuati”, ha etto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. .

(AGI) – Istanbul, 1 mag. – La polizia turca ha usato i lacrimogeni per disperdere una manifestazione del Primo maggio nel quartiere Besiktas di Istanbul. Gli agenti sono intervenuti nel momenti in cui i manifestabnti avevano cominciato a dirigersi verso piazza taksim. In tutto sono circa 20.000 i poliziotti impegnati con 70 veicoli armati a Istanbul per impedire manifestazioni nella piazza simbolo del movimento anti-Erdogan a piazza Taksim legate al primo maggio. Almeno 70 persone sono state arrestate nelle prime ore del giorno. La piazza e’ inaccessibile da ogni lato in un’area di almeno 3 chilometri. Secondo alcuni media sarebbero stati arrestati anche 30 membri del Partito Comunista che erano riusciti ad arrivare a Taksim passando attraverso un hotel. Manifestazioni sono invece in corso in altre citta’ del Paese. .

(AGI) – Roma, 1 mag. – Il “paradosso dell’abbondanza” – espressione usata da san Giovanni Paolo II parlando alla FAO persiste ancora, malgrado gli sforzi fatti e alcuni buoni risultati. Anche la Expo, per certi aspetti, fa parte di questo ‘paradosso dell’abbondanza’, se obbedisce alla cultura dello spreco, dello scarto, e non contribuisce ad un modello di sviluppo equo e sostenibile”. Lo ha deto Papa Francesco intervenendo tramite un collegamento alla cerimoania inaugurale dell’Expo. “Facciamo in modo che questa Expo sia occasione di un cambiamento di mentalita’, per smettere di pensare che le nostre azioni quotidiane – ad ogni grado di responsabilita’ – non abbiano un impatto sulla vita di chi, vicino o lontano, soffre la fame. Penso a tanti uomini e donne che patiscono la fame, e specialmente alla moltitudine di bambini che muoiono di fame nel mondo”, ha aggiunto. .

(AGI) – Milano, 1 mag. – “L’Expo’ e’ un’occasione propizia per globalizzare la solidarieta’. Cerchiamo di non sprecarla”. Lo ha detto Papa Francesco in un intervento in diretta durante la cerimonia inaugurale dell’Expo. Esiste, ha detto, “la voce di tanti poveri che fanno parte di questo mondo e cercano di guadagnarsi con dignitra’” di che vivere. “Vorrei farmi voce di questi fratelli, che Dio ama come figli. Dio ci ha insegnato a chiedere a Dio Padre ‘dacci oggi nostro pane quotidiano'”, ha aggiunto. “Nessun pane sia frutto di un lavoro indegno dell’uomo”. .

Flag Counter
Video Games