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(AGI) – Washington, 18 mag. – “Ciao, Twitter! Sono Barack. Davvero! Dopo sei anni, mi hanno dato finalmente il mio account personale”.

E’ il primo tweet inviato dal presidente americano come @Potus (President of the United States).

Il messaggio e’ stato pubblicato da un iPhone e in poco piu’ di venti minuti oltre 120mila persone sono diventate ‘follower’: un numero che aumenta al ritmo di migliaia al secondo.

Finora, l’account del presidente Usa (@BarackObama) era gestito dal suo staff e seguito da quasi 60 milioni di persone. (AGI) .

(AGI) – Mosca, 18 mag. – Il comitato investigativo di Orenburg ha deciso di non avviare un procedimento penale contro una scuola di danza locale, che aveva messo in scena il ballo sexy del twerking, eseguito da adolescenti, per di piu’ vestite nei colori tradizionalmente associati alla vittoria russa sul nazismo.

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Lo riportano i siti di informazione russi che avevano seguito la vicenda. Intitolata “Winnie the Pooh e le api”, il video del balletto in cui le giovani allieve agitano il fondo schiena dal palco, vestite da api sensuali, era stato postato su Youtube raccogliendo migliaia di visitatori. Gli inquirenti hanno concluso che nell’esibizione – su cui si era riversato un mare di critiche – non vi e’ “nessun elemento erotico o pornografico” e non hanno riscontrato neppure azioni di depravazione nei confronti delle ballerine minorenni o la produzione di materiale pornografico con le loro immagini.

Il twerking e’ stato al centro di un altro scandalo simile in Russia: a fine aprile tre ragazze sono state arrestate per “vandalismo” per aver girato un video in cui ballano la provocante danza sul luogo del memoriale ai caduti della seconda guerra mondiale a Novorossiysk, “citta’ eroina” per la sua resistenza durante quella che i russi chiamano anche “Grande guerra patriottica”. (AGI)

(AGI) – Waco (Texas), 18 mag. – Maxiretata a Waco, in Texas: 192 le persone arrestate dopo uno scontro a fuoco tra gang rivali di motociclisti che ha causato nove morti e sette feriti.

Teatro della ‘battaglia’, che ha coinvolto appartenenti ad almeno tre diverse bande, il “Twin Peaks Sports Bar and Grill”, in un centro commerciale della citta’, e i parcheggi del locale. Inizialmente, i teppisti si sono affrontati con mazze, coltelli e catene, poi hanno cominciato a sparare, ha riferito il portavoce della polizia di Waco, sergente Patrick Swanton.

Alla fine della sparatoria, i cadaveri erano sparsi in due aree di parcheggio. Sul posto sono stati raccolti i corpi di otto vittime, mentre un ferito e’ deceduto poco piu’ tardi in ospedale.

Tutti erano affiliati alle bande in conflitto. “Sono gang di motociclisti molto ostili. Molte persone innocenti avrebbero potuto essere colpite oggi”, ha commentato Swanton, secondo cui se il bilancio non e’ stato piu’ grave e’ perche’ la polizia e’ intervenuta non appena sono iniziati i disordini, perche’ aveva avuto notizia che ci sarebbe stata “una discussione” tra bande avversarie. I gestori del bar, dove le cameriere servono seminude, erano stati informati. .

(AGI) – Baghdad, 18 mag. – Dopo il via libera del governo di Baghdad, un convoglio di miliziani sciiti e’ arrivato nella base militare di Habbaniya, vicino Ramadi, citta’ settentrionale irachena controllata dall’Isis. “Le forze Hashid Shaabi sono arrivare nella base militare”, ha annunciato il capo del Consiglio provinciale di Anbar, Sabah Karhout. L’offensiva per la riconquista di Ramadi, capitale della provincia di Anbar a maggioranza sunnita, coincide con l’arrivo nella capitale irachena del ministro della Difesa iraniano Hussein Dehgan, che incontrera’ il collega iracheno Khaled al Obeidi e altri responsabili della sicurezza. Il governo sciita iraniano, fermo alleato della leadership sciita irachena, ha gia’ inviato la Guardia rivoluzionaria a combattere in Iraq contro i jihadisti, soprattutto a Tikrit. Oggi e’ stato necessario un blitz dell’aviazione per sottrarre a morte certa 28 tra ufficiali e soldati dell’Esercito iracheno, rimasti intrappolati a Ramadi. Intanto i miliziani dello Stato islamico hanno preso il controllo di due giacimenti di gas a nord-est di Palmira. Lo riferisce l’Osservatorio siriano per i diritti umani, spiegando che si tratta dei giacimenti di Al-Hail Arak, rispettivamente a 40 e a 25 chilometri dalla citta’ patrimonio dell’Unesco. (AGI) .

(AGI) – Bruxelles, 18 mag. – L’Unione europea ha deciso la missione navale per combattere il traffico illegale di migranti. Lo annuncia su Twitter il capo della diplomazia Ue Federica Mogherini, al termine della riunione dei ministri degli esteri e della difesa dei Ventotto.

  Il quartier generale della missione navale dell’Ue sara’ a Roma e il comando sara’ affidato all’ammiraglio italiano Enrico Redendino, ha spiegato l’Alto rappresentante per la politica estera dell’Ue. 

I ministri degli Esteri e della Difesa dell’Ue hanno dunque compiuto oggi il primo passo verso la missione navale che dovra’ fermare i trafficanti di essere umani nel Mediterraneo: una missione che prevede il dispiego di mezzi navali e aerei da ricognizione al largo della Libia per ricercare e trarre in salvo i migranti; ma prevede anche operazioni per la cattura e il sequestro dei barconi utilizzati dagli scafisti, se l’Onu dara’ il via libera alla risoluzione che fornira’ il “quadro legale” alle operazioni.

 

  La Francia, la Gran Bretagna, la Germania, la Spagna e ovviamente l’Italia hanno gia’ promesso navi. Polonia e Slovenia impegnerebbero aerei da ricognizione ed elicotteri. L’alto rappresentante della politica estera dell’Ue, Federica Mogherini, ha escluso invece operazioni militari in territorio libico.

Per ottenere il mandato Onu, Mogherini e’ stata due volte a New York negli ultimi dieci giorni: per essere pienamente operativa, e’ necessario che il Consiglio di Sicurezza approvi una risoluzione in base al capitolo 7, che fa riferimento all’uso della forza. Piu’ in generale, il capo della diplomazia europea si e’ augurata che i Ventotto consentano all’Ue di essere “efficace”: e’ stata una risposta alla Francia, ultimo Paese -dopo Gran Bretagna, Ungheria e Polonia- a mettere in discussione la questione delle quote di ripartizione dei migranti. Mentre la Spagna ne ha criticato i criteri, affermando che non sono “ne’ giusti ne’ realistici”.

Anche il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, ha tenuto a sottolineare che sul principio di condivisione delle responsabilita’ per l’accoglienza non si devono fare “passi indietro”: “Sarebbe francamente molto amaro constatare che quell’iniziativa e quella disponibilita’ a rendere quel problema un problema europeo, e non solo italiano, facesse passi indietro”.

Per il titolare della Farnesina agli impegni “presi e dichiarati dobbiamo ora far corrispondere i fatti” senza “tornare indietro, perche’ l’Europa non farebbe una figura all’altezza dell’Europa”. Intanto, anche se finora non c’e’ stata alcuna richiesta da parte dell’Ue, la Nato ha fatto sapere che e’ “pronta ad aiutare” la missione contro gli scafisti. Il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg, ha anche spronato i Ventotto ad agire anche perche’ -ha detto, rilanciando quello che e’ il timore di molti- sui barconi potrebbero imbarcarsi anche terroristi, confondendosi con i migranti. (AGI) .

(AGI) – Bruxelles, 18 mag. – L’Unione europea ha deciso la missione navale per combattere il traffico illegale di migranti. Lo annuncia su Twitter il capo della diplomazia Ue Federica Mogherini, al termine della riunione dei ministri degli esteri e della difesa dei Ventotto. (AGI) .

(AGI) – Bruxelles, 18 mag. – I ministri degli Esteri e della Difesa dell’Ue fanno oggi il primo passo verso la missione navale che dovra’ fermare i trafficanti di essere umani nel Mediterraneo: una missione che prevede il dispiego di mezzi navali e aerei da ricognizione al largo della Libia per ricercare e trarre in salvo i migranti; ma prevede anche operazioni per la cattura e il sequestro dei barconi utilizzati dagli scafisti, se l’Onu dara’ il via libera alla risoluzione che fornira’ il “quadro legale” alle operazioni. E’ il primo passo politico cui seguira’, in caso di via libera dal Palazzo di Vetro e dopo la ratifica dei capi di Stato Ue, la designazione del quartier generale della missione, chiamata Eu Navfor Med: a Roma, quasi certamente, sotto la guida dell’ammiraglio italiano, Enrico Credendino. La Francia, la Gran Bretagna, la Germania, la Spagna e ovviamente l’Italia hanno gia’ promesso navi. Polonia e Slovenia impegnerebbero aerei da ricognizione ed elicotteri. L’alto rappresentante della politica estera dell’Ue, Federica Mogherini, ha escluso invece operazioni militari in territorio libico. Per ottenere il mandato Onu, Mogherini e’ stata due volte a New York negli ultimi dieci giorni: per essere pienamente operativa, e’ necessario che il Consiglio di Sicurezza approvi una risoluzione in base al capitolo 7, che fa riferimento all’uso della forza. Piu’ in generale, il capo della diplomazia europea si e’ augurata che i Ventotto consentano all’Ue di essere “efficace”: e’ stata una risposta alla Francia, ultimo Paese -dopo Gran Bretagna, Ungheria e Polonia- a mettere in discussione la questione delle quote di ripartizione dei migranti. Mentre la Spagna ne ha criticato i criteri, affermando che non sono “ne’ giusti ne’ realistici”. Anche il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, ha tenuto a sottolineare che sul principio di condivisione delle responsabilita’ per l’accoglienza non si devono fare “passi indietro”: “Sarebbe francamente molto amaro constatare che quell’iniziativa e quella disponibilita’ a rendere quel problema un problema europeo, e non solo italiano, facesse passi indietro”. Per il titolare della Farnesina agli impegni “presi e dichiarati dobbiamo ora far corrispondere i fatti” senza “tornare indietro, perche’ l’Europa non farebbe una figura all’altezza dell’Europa”. Intanto, anche se finora non c’e’ stata alcuna richiesta da parte dell’Ue, la Nato ha fatto sapere che e’ “pronta ad aiutare” la missione contro gli scafisti. Il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg, ha anche spronato i Ventotto ad agire anche perche’ -ha detto, rilanciando quello che e’ il timore di molti- sui barconi potrebbero imbarcarsi anche terroristi, confondendosi con i migranti. (AGI)

(AGI) – Bruxelles, 18 mag. – I ministri degli Esteri e della Difesa dell’Ue fanno oggi il primo passo verso la missione navale che dovra’ fermare i trafficanti di essere umani nel Mediterraneo: una missione che prevede il dispiego di mezzi navali e aerei da ricognizione europei al largo della Libia per ricercare e trarre in salvo i migranti; ma prevede anche operazioni per la cattura e il sequestro dei barconi utilizzati dagli scafisti, se l’Onu dara’ il via libera alla risoluzione che fornira’ il “quadro legale” alle operazioni. E’ il primo passo politico cui seguira’, in caso di via libera dal Palazzo di Vetro e dopo la ratifica dei capi di Stato Ue, la designazione del quartier generale della missione, chiamata Eu Navfor Med: a Roma, quasi certamente, sotto la guida dell’ammiraglio italiano, Enrico Credendino. La Francia, la Gran Bretagna, la Germania, la Spagna e ovviamente l’Italia hanno gia’ promesso navi. Polonia e Slovenia impegnerebbero aerei da ricognizione ed elicotteri.

L’alto rappresentante della politica estera dell’Ue, Federica Mogherini, ha escluso invece operazioni militari in territorio libico. Per ottenere il mandato Onu, Mogherini e’ stata due volte a New York negli ultimi dieci giorni: per essere pienamente operativa, e’ necessario che il Consiglio di Sicurezza approvi una risoluzione in base al capitolo 7, che fa riferimento all’uso della forza. Piu’ in generale, il capo della diplomazia europea si e’ augurata che i Ventotto consentano all’Ue di essere “efficace”: e’ stata una risposta alla Francia, ultimo Paese -dopo Gran Bretagna, Ungheria e Polonia- a mettere n discussione la questione delle quote di ripartizione dei migranti. “E’ chiaro -ha aggiunto- che la condivisione della responsabilita’ e cosa facciamo delle persone che salviamo e’ parte integrante della strategia complessiva”. Anche il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, ha tenuto a sottolineare che sul principio di condivisione delle responsabilita’ per l’accoglienza non si devono fare “passi indietro”: “Sarebbe francamente molto amaro constatare che quell’iniziativa e quella disponibilita’ a rendere quel problema un problema europeo, e non solo italiano, facesse passi indietro”. Per il titolare della Farnesina agli impegni “presi e dichiarati dobbiamo ora far corrispondere i fatti” senza “tornare indietro, perche’ l’Europa non farebbe una figura all’altezza dell’Europa”. Intanto, anche se finora non c’e’ stata alcuna richiesta da parte dell’Ue, la Nato ha fatto sapere che e’ “pronta ad aiutare” la missione contro gli scafisti. Il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg, ha anche spronato i Ventotto ad agire anche perche’ -ha detto, rilanciando quello che e’ il timore di molti- sui barconi potrebbero imbarcarsi anche terroristi, confondendosi con i migranti. (AGI) .

(AGI) – Bruxelles, 18 mag. – I ministri degli Esteri e della Difesa dei Ventotto si apprestano oggi a dare il loro via libero “politico e formale” alla missione navale contro i trafficanti di migranti. E’ quanto si aspetta l’alto rappresentante per la politica estera Ue, Federica Mogherini, dal Consiglio di oggi. Dopo aver gia’ affrontato “l’aspetto del salvataggio in mare, rafforzando Triton, e della condivisione della responsabilita’ dell’accoglienza, con l’agenda sull’immigrazione presentata dalla Commissione la scorsa settimana, oggi possiamo completare il quadro con la decisione di stabilire l’operazione navale”, ha spiegato prima della riunione. In questo modo, sara’ possibile “nelle prossime settimane di completare la pianificazione e poi mi auguro che lanceremo l’operazione gia’ a giugno”.

 La decisione di oggi, ha precisato Mogherini, comprende “l’indicazione sul quartier generale e sul comando” mentre “tutta la fase di pianificazione nel dettaglio, compresa anche l’area su cui operazione vertera’, saranno oggetto di una successiva pianificazione”. Oggi i ministri chiederanno alle istituzioni “di lavorare nelle prossime settimane velocemente, cosi’ come abbiamo lavorato in queste settimane, a una velocita’ record per le strutture europee, anche alla pianificazione nel dettaglio”. E’ chiaro, ha aggiunto, “che noi cerchiamo una piena legittimita’ internazionale: puo’ avvenire con la risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite”. A New York, dove il capo della diplomazia Ue e’ stata “due volte negli ultimi dieci giorni”, Mogherini non ha “trovato maggiori resistenze politiche all’ipotesi di una risoluzione”, “anche secondo il capitolo 7”, ma “tutto il lavoro sulla stesura della risoluzione stessa e’ ancora da finalizzare”. L’Ue, ha ricordato, “non siede al Consiglio di sicurezza ma stiamo coordinando il lavoro degli stati membri che ne fanno parte”: anche questo, ha sottolineato, “da’ gia’ il senso di una dimensione europea dell’azione politica nuova nello scenario internazionale, che ci da’ forza e legittimita’”.

(AGI)

(AGI) – Washington, 18 mag. – Un marine e altri 21 sono rimasti feriti nell’atterraggio di emergenza di un velivolo militare alle Hawai. Lo ha reso noto il Corpo dei Marines. Il mezzo, un MV-22 Osprey a rotori basculanti, capace di atterrare e decollare come un elicottero ma dotato di ali, in fotografie pubblicate dai media americani appare in fiamme che sprigionano una densa colonna di fumo nero. L’unita’ era impegnata in una esercitazione di routine, ha detto il capitano Brian Block in un comunicato. I marines coinvolti erano giunti alle Hawai da San Diego il 10 maggio scorso, per una missione di 7 mesi in zone di competenza del Comando centrale e del Pacifico delle forze armate statunitensi. Sulle cause dell’incidente sono in corso indagini. (AGI) .

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