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(AGI) – New York, 3 mag. – E’ stato fermato dopo una caccia all’uomo durata 3 ore l’uomo sospettato di aver aperto il fuoco e ferito alla testa e al torace un agente di polizia di New York in borghese, un sergente, ricoverato in ospedale in condizioni grave ma stabili. Lo riferisce la rete Cbs. Teatro dell’aggressione, i cui elementi sono ancora da chiarire’ e’ stato il Queens alle 18,15 locali (mezzanotte e quindi in Italia). Il sindaco Bill De Blasio ed il capo della polizia, Bill Bratton, sono al Jamaica Hospital dove l’agente e’ ricoverato. Il sospetto e’ un uomo di 35 anni identificato dal New York Daily News come Demetrius Blackwell, afroamericano, ex detenuto che ha scontato una condanna a sette anni per tentati omicidio, rilasciato nel giugno del 2008, ed era ricercato per aver commesso un altro crimine dal novembre del 2014. Quello di oggi e’ il quinto poliziotto rimasto ferito a New York da gennaio, dopo che lo scorso anno si registrano gravi episodio di violenza contro agenti. Tra questi l’uccisione a sangue freddo il 20 dicembre di due agenti fermi nella loro auto di pattuglia a Brooklyn da parte di un nero, che si suicido’.(AGI) .

(AGI) – Washington, 3 mag. – Nuovi problemi potenzialmente catastrofici per l’avveniristico Boeing 787 Dreamliner. La Federal Aviation Administration (Faa) americana, riferisce la Cnn, ha emesso un ordine per modificare le procedure di manutenzione del jet dopo aver accertato che l’aereo, per un bug al software, puo’ subire il totale, improvviso ed irrimediabile blackout di tutti i sistemi elettrici se i generatori vengono tenuti in funzione costantemente per 248 giorni di seguito. Se si supera questo limite il software stacca la corrente (come un salvavita degli impianti casalinghi) interpretando la continua attivita’ dei generatori come un’anomalia pericolosa, senza prenderne in considerazione le conseguenze letali. Un evento che se dovesse verificarsi in volo farebbe perdere ai piloti il controllo del velivolo. Boeing ha fatto sapere di essere a conoscenza del problema e di aver ordinato da tempo di spegnere e riaccendere i generatori dopo ogni volo. Non solo. Sta anche lavorando per trovare una soluzione al problema al software. Questa e’ comunque l’ultima grana in ordine di tempo per il 787 la cui vita e’ stata segnata da ritardi e problemi. Ribattezzato l’aereo di “plastica” per la sua struttura composita e super-leggera, entro’ in servizio nel 2011 ma gia’ nel 2013 emerse una grave malfunzionamento al sistema delle batterie, che si surriscaldavano, e che portarono le autorita’ Usa a metterlo a terra per alcuni mesi . (AGI) .

(AGI) – Gerusalemme, 2 mag. – Israele ha reso noto che c’e’ una “minaccia concreta” di attentati contro gli ebrei o gli interessi israeliani in Tunisia: lo ha resto noto l’ufficio preposto alla lotta al terrorismo sotto il premier, Benjamin Netanyahu. “Informazioni aggiornate ci dicono che ci sono piani di attacchi terroristici contro obiettivi israeliani ed ebraici in Tunisia”, si legge nel comunicato, secondo il quale si tratta di “minacce specifiche”. .

(AGI) – Baltimora (Maryland), 2 mag. – Migliaia di manifestanti si sono riuniti ancora una volta a Baltimora per denunciare la brutalita’ della polizia e chiedere giustizia per Freddie Gray, l’afroamericano deceduto per le letali ferite riportate dopo il suo arresto. All’indomani dell’arresto e dell’incriminazione di sei agenti di polizia -tre bianchi e tre neri- tutti gia’ rilasciati su cauzione, i manifestanti si sono raccolti sul luogo dove il giovane nero e’ stato arrestato, contando ‘Non c’e’ giustizia, ne’ pace”. Sono attese in piazza circa 10mila persone, secondo gli organizzatori, nella citta’ portuale divenuta teatro di proteste ormai quasi giornaliere dopo la morte del giovane, il 19 aprile scorso. Chiamati i rinforzi dopo i disordini scoppiati lunedi’ scorso, la Guardia Nazionale ha mobilitato circa 3mila uomini. .

(AGI) – Kabul, 2 mag. – Una delegazione del governo afghano incontrera’ emissari dei talebani in Qatar in occasione di una conferenza sulla pace. Una ventina di esponenti del governo afghano parteciperanno domenica e lunedi’ al convegno organizzato dal movimento pacifista Pugwash. “Sono discussioni aperte sui negoziati di pace in Afghanistan: ci sono i rappresentanti di Afghanistan, Pakistan e dei talebani”, ha reso noto Abdul Hakim Mujahid, uno dei responsabili dell’Alto Consiglio per la Pace, un organismo governativo afghano istituito nel 2010 dall’ex-presidente Hamid Karzai per cercare contatti con i ribelli. Il portavoce dei talebani, Zabihullah Mujahid, ha confermato che una delegazione composta da otto talebani parteciparera’ all’evento. In Qatar, il ministero degli Esteri ha dichiarato che Doha ospita colloqui di riconciliazione per cercare di garantire al popolo afghano “sicurezza, pace e stabilita’”. .

(AGI) – Londra, 2 mag. – Alcune centinaia di yazidi che erano nelle mani dell’Isis sono stati giustiziati dai fondamentalisti islamici: lo riferiscono fonti yazide e irachene alla Bbc. Il vice-presidente iracheno, Osama al Nujaifi, ha definito il massacro “orribile e barbarico”. L’anno scorso erano stati catturati migliaia di membri della minoranza religiosa e molti di loro di ritiene che fossero detenuti a Mosul, la roccaforte del ‘califfato’. Non e’ chiaro ne’ come siano stati uccisi, ne’ tantomeno perche’ siano stati giustiziati in questo momento. Il Partito del Progresso Yazida, rilanciato dal sito web di notizie curdo Kurdish Shafaq, ha definito l’accaduto “un crimine efferato” e rivolto un appello alle forze irachene perche’ liberino gli yazidi ancora nelle mani dell’Isis. .

(AGI) – Londra, 2 mag. – I duchi di Cambridge, Kate e William, hanno presentato la loro secondogenita al mondo: in piedi dinanzi al portoncino di ingresso del St Mary’s Hospital, i futuri sovrani hanno sostato brevemente a beneficio dei fotografi e delle telecamere per mostrare la loro secondogenita appena nata. In forma smagliante la duchessa, abito bianco imprime’, con una cascata di fiori gialli sul bustino, la duchessa e’ apparsa sorridente, perfettamente truccata e fresca di shampoo, e non e’ sembrata per nulla affaticata dal parto.

La principessa e’ la quarta in linea di successione. Impazza il toto-nome, Alice o Diana?

Poi sono rientrati per qualche minuto all’interno della clinica e ne sono usciti di nuovo, con la bimba stavolta nel seggiolino per l’auto; e saliti nella Range Rover nera in attesa, hanno lasciato la clinica. Esattamente come era accaduto due anni fa per il loro primogenito, il principe George, al volante si e’ messo papa’ William, proprio come (o quasi) una famiglia normale.

(AGI) – Gibuti, 2 mag. – Allarme delle Nazioni Unite per le condizioni delle infrastrutture fondamentali dello Yemen che, dalla rete idrica alle risorse sanitarie fino al sistema delle telecomunicazioni, sono ormai sull’orlo del collasso, un disastro su cui si inserisce la penuria di carburante. La denuncia e’ partita da Johannes van der Klaauw, coordinatore umanitario del Palazzo di Vetro per il Paese arabo. “I servizi ancora disponibili stanno rapidamente scomparendo”, ha spiegato. “Senza carburante gli ospedali non sono in grado di funzionare, le ambulanze neppure possono circolare. La rete idrica senza carburante per le pompe non puo’ operare, e le telecomunicazioni rischiano la chiusura. E’ tutto estremamente preoccupante”, ha avvertito l’alto funzionario olandese, e se non si fara’ qualcosa entro i prossimi giorni, se non saranno forniti carburante e generi alimentari, lo Yemen andra’ incontro a una completa paralisi. Lo stesso embargo internazionali sulle armi sta producendo pesanti ripercussioni sulla consegna degli aiuti di prima necessita’ a causa delle restrizioni sull’utilizzo di porti e aeroporti. Per questo, ha concluso van der Klaauw, lo stesso segretario generale Ban Ki-moon ha lanciato un appello per una “pausa umanitaria”, che pero’ dovrebbe “durare come minimo un paio di giorni”. .

(AGI) – Kathmandu, 2 mag. – E’ salito a 6.841 morti il bilancio del terremoto avvenuto il 25 aprile in Nepal. Lo rende noto il ministero dell’Interno napalese, aggiungendo che i feriti sono 14.087. A sette giorni dal terribile sisma di 7.8 gradi della scala Richter, le speranze di trovare ancora qualche sopravvissuto sono quasi esaurite. “E’ passata una settimana, ci sono poche possibilita’ di trovare ancora qualcuno vivo”, ha confermato il portavoce del ministero, Laxmi Prasad Dhaka, pur precisando che le squadre di soccorso sono ancora all’opera. L’ultima persona estratta viva dalle macerie e’ una 24enne, salvata nella notte di giovedi’ dopo 128 ore sotto le rovine di un edicifio di Kathmandu. .

(AGI) – Abuja, 2 mag. – L’esercito nigeriano e’ riuscito a strappare a Boko Haram oltre 700 donne e bambine nel giro di una settimana, in un’offensiva che ha costretto i miliziani ad arretrare nella foresta di Sambisa, loro roccaforte. Resta tuttavia incerto il destino delle 219 studentesse sequestrate l’anno scorso dalla loro scuola di Chibok, nello stato di Borno. Nell’ultima operazione condotta dai militari nigeriani “a Kawuri e Konduga, sono state salvate 234 donne e bambine”, ha annunciato l’esercito. Negli ultimi giorni, erano state tratte in salvo altre 500 persone. I militari hanno annunciato che l’offensiva “continua su diversi fronti e gli sforzi sono concentrati nel recupero degli ostaggi civili, nel distruggere i campi dei terroristi e le loro strutture nella foresta”. Il portavoce dell’esercito, il colonnello Sani Usman, ha spiegato che gli ostaggi sono stati liberati senza molta resistenza da parte dei miliziani, rispetto alle due precedenti operazioni, e che non ci sono state vittime tra gli ostaggi: “Sono traumatizzati, alcune di loro sono malate”, ha riferito. Usman ha spiegato che le persone liberate saranno sottoposte a controlli per capire se vi siano donne terroriste infiltrate, “spesso utilizzate come kamikaze” da Boko Haram. “Bisogna appurare la loro reale identita’”, ha aggiunto il colonnello, anche per capire se fra loro ci siano alcune delle ragazze di Chibok. Secondo Amnesty International, i terroristi hano rapito 2mila donne e bambine, dall’inizio dello scorso anno. Dalle testimonianze raccolte sono emersi stupri, abusi psicologici, lavori forzati a cui sono state sottoposte le vittime, costrette a volte a combattere al fianco dei miliziani. Il sequestro delle oltre 200 studentesse di Chibok scateno’ un’onda di commozione internazionale e diede il via a un’imponente campagna, con tanto di ‘hashtag’ “#bringbackourgirls”, cui partecipo’ anche la first lady americana, Michelle Obama. .

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