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(AGI) – Londra, 29 mag. – Il governo islamista che controlla Tripoli e la Tripolitania ad ovest, che ospita i porti da cui partono i barconi di disperati che tentano di attraversare il Mediterraneo, non intende in alcun modo e sotto qualsiasi forma accettare l’eventuale intervento militare che l’Ue si appresta ad effettuare in Libia per bloccare lo trunami di migranti che dalle sue coste parte alla volta dell’Europa. Lo ha dichiarato il premier ‘islamista’, Khalifa al-Ghweil – a capo di un governo non riconosciuto dalla comunita’ internazionale a differenza dei rivali di Tobruk ad est – in un’intervista al britannico The Independent in cui ha definito l’approccio dell’Ue simile “alla mentalita’ colonialista” dell’Italia nello scorso secolo, “completamente inaccettabile nel mondo moderno”. Ghweil chiede di essere “coinvolto” dall’Occidente nella gestione del problema immigrati “ma non se questo significa bombardare le barche perche’ l’Europa ritiene che cosi’ riuscira’ a fermare il traffico di esseri umani. Cio’ non avverra’ e – avverte – se l’Europa verra’ senza permesso nelle nostre acque e nelle nostre terra noi ci difenderemo” Ghweil ha denunciato che la sua amministrazione non e’ stata neanche consultato dall’Ue. “Non possono venire a controllarci, non possiamo tornare al 1911 (riferimento esplicito all’inizio dell’occupazione italiana, ndr), in cui erano gli stranieri a decidere cosa fare. Abbiamo le capacita’ di difendere le nostre acque e la nostra terra come abbiamo dimostrato nella nostra storia ed anche durante la rivoluzione” del 2011 che abbatte’, con l’aiuto determinante e miope della Nato, Muammar Gheddafi. “Cio’ che serve all’Europa – conclude il premier di Tripoli – e’ aiutare questi profughi nei loro stessi Paesi (d’origine= con aiuti cosi’ da dare loro un futuro grazie al quale non dovranno affrontare viaggi pericolosi (in mare=. Noi in Lipia abbiamo bisogno di aiuto per far fronte a queste persone. Se queste cose non avverranno, allora la situazione potra’ solo diventare peggiore per l’Europa”. (AGI) .

(AGI) – Washington, 29 mag. – Fu l’icona della trionfante elezione del 2008 che porto’ Barack Obama alla Casa Bianca. Il manifesto creato da Shepard Farey che ritocco’ una foto di Obama in blu e rosso che guarda fiducioso all’infinito con sotto la scritta a caratteri cubitali “HOPE” (speranza). Oggi, a 7 anni di distanza, Farey boccia il presidente dicendosi deluso dell’uomo che ha, in parte, aiutato ad eleggere. In un’intervista a Esquire Farey ha spiegato che Obama non e’ stato all’altezza del suo poster, alle promesse di cambiamento e speranza: “Non ci si e’ neanche avvicinato. Obama – riconosce – ha dovuto affrontare tempi veramente difficili, ma ci sono state una sacco di cose su cui ha preferito accettare compromessi, che io non mi sarei mai aspettato (da lui). Intendo cose come i droni, lo spionaggio interno (la Nsa che intercettava gli americani, ndr), tutte cose che pensavo sarebbero state le ultime cose (che avrebbefatto)”. (AGI) .

(AGI) – Washington, 29 mag. – Il Memorial, la struttura galleggiante che commemora a Pearl Harbour le 1.177 vittime della grande corazzata Uss Arizona, affondata dall’attacco a tradimento giapponede del 7 dicembre del 1941, restera’ chusa fino al 4 giugno. Un’enorme nave ospedale l’ha urtato danneggiando la passerella. Il Memorial, l’emblema stesso della tragedia di Pearl Harbour, restera’ off-limitz fino a quando la struttura non sara’ ricostruita’. L’incidente e’ stato causato da un errore di manovra dei rimorchiatori della Usns Mercy, gigantesca nave ospedale da 69.000 tonnellate, lunga quasi 300 metri, che (come mostrano lo’e foto pubblicati da military.com, ha urtato la struttura posizionata sulla perpendicolare della corazzata, cimitero sommerso, al cui interno sono ancora intrappolati i corpi delle vittime. Si tratta del monumento piu’ visitato della celebre base navale americana alle Hawaii. (AGI) .

(AGI) – Londra, 29 mag. – L’Australia emerge sempre piu’ come un insospettabile crocevia di pulsioni jihadistie: 12 giovani donne, di eta compresa tra i 18 ed i 29 anni, reclutate sul web hanno cercato di lasciare Melbourne per per unirsi ad Isis. Lo riferisce la Bbc. Di queste, 5 sono riuscite nel loro piano e vivono con i loro ‘colleghi’ jihadisti nelle zone di conflitto tra Siria ed Iraq. Altre 4 sono state fermate in tempo in Turchia prima di riuscire a passare la frontiera con la Siria. Un’altra e0′ stata bloccata ancora in Australia mentre di due si sono perse le tracce. Canberra stima che almeno 100 australiani combattano nelle file delle diverse formazioni terroristiche, tra cui Isis. Altre 150 persone sono note come sostenitori di questi gruppi. Nei mesi scorsi sono stati sventati diversi piani di attacco. (AGI) .

(AGI) – Tokyo, 29 mag. – L’improvvisa eruzione alle 10 ora locale (le 3 del mattino in Italia) di un vulcano, il Monte Shindake, sull’isola giapponese di Kuchinoerabujim nella prefettura sud-occidentale di Kagoshima ha spinto le autorita’ ad ordinare l’immediata evacuazione dei circa 130 abitanti. Il servizio meteo nipponico (Jma) ha emesso un bollettino di allerta di livello 5, il massimo. Dalle immagini diffuse dalla tv Nhk si vede un fitto pennacchio di fumo levarsi dal vulcano. Finora non si ha notizia di feriti. La compagnia aerea All Nippon Airways ha fatto cambiare rotta ai suoi aerei diretti ad Okinawa e nel sud-est asiatico a titolo precauzionale mentre la piu’ grande Japan Airlines (JAL) non ha finora operato alcun cambiamento. Al momento non e’ chiaro se l’eruzione potra’ alterare i piani di riattivazione della centrale nucleare di Sendai sull’isola di Kyushu, anche se da un primo esame, i tecnici hanno escluso danni alla struttura. Lo stesso vulcano era tornato attivo la scorsa estate. L’isola di Kuchinoerabujima si trova a circa 1.000 km a sud-ovest di Tokyo. (AGI) .

(AGI) – Roma, 28 mag. – “E’ vero – concede Lustgarten – che non tutte le migrazioni sono causate dagli interventi occidentali. Ma i migranti non cesseranno di arrivare, se non verranno eliminati i veri motivi alla base del desiderio di fuggire dal proprio Paese”. In sostanza scrive Lustgarten servono due parole chiave: “Responsabilita’ e compassione”. Per l’immediato il drammaturgo inglese preferisce decisamente l’idea di una missione navale come quella di ‘Triton’ rafforzata piuttosto che bombardare le barche degli scafisti. Lustgarten denuncia poi il business dei privati incaricati di rimpatriare a forza gli immigrati. “In Gran Bretagna hanno appaltato a privati questo lavoro – afferma – spesso ci scappa il morto e i costi per lo Stato sono enormi, perche’ i privati non fanno altro che mungere il pubblico”.(AGI) Mal

(AGI) – Londra, 28 mag. – Lei in un abito verde acqua, lui in completo grigio. L’incontro tra il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e la Regina Elisabetta II a Buckingham Palace si e’ svolto all’insegna di uan cordiale informalita’. Mattarella ha fatto il suo ingresso nel cortile del palazzo Reale a bordo della Maserati dell’Ambasciata targata Ita 1, ed e’ stato accolto dai militari della Corte mentre la banda della Guardia Reale eseguiva un piccolo concerto. Davanti al palazzo reale anche per vedere il cambio della guardia, era assiepata una piccola folla. Molti gli italiani, incuriositi dalla presenza del loro presidente. La Regina ha accolto Mattarella in un suo studio privato, indossando un abito verde acqua e tenendo al polso, come e’ di rigore, la sua immancabile borsetta nera. I due Capi di Stato si sono scambiati una stretta di mano, un breve saluto di protocollo e poi, mentre erano ancora presenti fotografi e cameramen, hanno cominciato un breve dialogo. Il colloquio e’ durato circa quarantacinque minuti. Dopo lo scambio di opinioni, la regina ha voluto accompagnare Mattarella a visitare la collezione italiana della Quadreria reale di Buckingham Palace. Nelle sale del palazzo reale inglese, sono infatti esposti quadri di Tiziano, una Madonna con Bambino, Guido Reni, Cleopatra con l’aspide, insieme ad altri maestri del Rinascimento. (AGI) .

(AGI) – New Delhi, 28 mag. – Solo quasi 1.500 i morti in India per l’eccezionale ondata di calore che ha colpito il Paese asiatico, che ha fatto registrare il maggior numero di vittime per il caldo degli ultimi 20 anni. Lo Stato piu’ colpito e’ l’Andhra Pradesh, dove si sono raggiunti i 47 gradi e 1.020 morti dal 18 maggio. Ed e’ allarme negli ospedali dove i medici cercando di fronteggiare l’emergenza, ma “le corsie sono completamente piene”, ha riferito J V Subbarao, dottore al Rajiv Gandhi Institute for Medical Sciences, che non ha “mai visto qualcosa del genere, con cosi’ tante persone che arrivano gia’ decedute”. I pazienti accusano mal di testa, vertigini e in alcuni casi deliri, sintomi dei colpi di calore. A pagare il prezzo piu’ alto sono poveri e anziani, inconsapevoli dei rischi che possono essere fatali se non curati. E anche nei bilanci, il loro numero e’ sottostimato visto che non sempre si recano in ospedale per morire. Vittime si registrano anche nel vicino Stato di Telangana, dove altre 340 hanno perso la vita, con temperature fino a 48 gradi, nello Stato orientale dell’Orissa, con 43 vittime, e altre 13 nel vicino bengala Occidentale. La causa dei decessi, secondo gli esperti, e’ da ricercare nell’improvvisa ondata di calore seguita ai mesi umidi di febbraio e marzo che hanno mantenuto le temperature basse. L’aumentata domanda di elettricita’ per l’aria condizionata ha portato a interruzioni di corrente in alcune parti della capitale, peggiorando la situazione. Le autorita’ hanno ordinato l’installazione di condizionatori nei rifugi per i senza tetto. Al momento le previsioni non danno sollievo, con poche speranze che la situazione meteo possa migliorare a breve nel nord dell’India, dove venti caldi e secchi hanno aggravato la situazione. L’arrivo dei monsoni nel Kerala, a sud, e’ previsto per il 30 maggio ma ci vorranno settimane perche’ giunga a dare refrigerio nelle aride pianure. (AGI) .

(AGI) – Lincoln (Nebraska), 28 mag. – Il Nebraska ha ignorato il parere contrario del suo governatore ed e’ diventato il primo Stato americano governato dai repubblicani ad abolire la pena capitale negli ultimi 40 anni. Con 30 voti favorevoli a 19, il Parlamento dello Stato nel cuore degli Usa ha messo fine alle esecuzioni, nonostante l’opposizione del governatore del Grand Old Party, Pete Ricketts. Sono cosi’ 19 gli Stati americani, insieme al distretto di Columbia, che hanno abolito la pena di morte. Era dal 1997 che in Nebraska non c’erano esecuzioni ma in 10 si trovano nel braccio della morte in attesa dell’esecuzione. A favore dell’abrogazione, i deputati hanno citato riserve religiose, la difficolta’ di procurarsi le sostanze per l’iniezione letale e il rischio di verdetti sbagliati. Opposta la posizione di Ricketts che martedi’ aveva posto il veto, convinto della sua funzione deterrente nei confronti della criminalita’. “Le mie parole non possono esprimere quanto sono sconvolto per la perdita di uno strumento cruciale per proteggere le forze dell’ordine e le famiglie del Nebraska”, ha commentato il governatore. Negli Stati Uniti, nel 2014 il numero di pene capitali eseguite negli Usa ha registrato il minimo storico da 20 anni, con 35 esecuzioni. A pesare, la maggiore cautela delle procure per gli alti costi dei processi e degli appelli, ma anche la difficolta’ di reperire le droghe per l’iniezione letale in seguito al boicottaggio delle aziende farmaceutiche europee. (AGI) .

(AGI) – Tunisi, 28 mag. – Un secondo marocchino e’ stato arrestato in Tunisia per l’attentato del 18 marzo al museo del Bardo a Tunisi, in cui morirono un poliziotto tunisino e 21 turisti, tra cui quattro italiani. Lo ha riferito il ministero dell’Interno. L’uomo si chiama Noureddine al-Naibi ed e’ stato arrestato domenica al posto di frontiera di Ras Jedir, al confine con la Libia, con l’accusa di coinvolgimento indiretto nell’attacco. Un primo marocchino era stato arrestato in Italia. Gli attentatori, due tunisini, furono uccisi dalle forze speciali. (AGI) .

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