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(AGI) – Pechino, 28 giu. – E’ salito a 524 il bilancio delle persone rimaste ferite a causa dell’incendio al parco acquatico di New Taipei durante il “Color Play Asia” party di sabato sera. Il numero degli ustionati gravi e’ a quota 194 e i feriti sono stati ricoverati in 43 strutture ospedaliere dell’isola. Tra i casi piu’ gravi ci sono quelli di chi ha subito ustioni sul 40% del corpo, ma due donne di poco piu’ di venti anni hanno subito ustioni su circa l’80% del corpo. E intanto circolano le immagini dell’incidente con persone in preda al panico o i feriti piu’ gravi soccorsi con bottiglie di acqua e trasportati sui canotti gonfiabili della struttura. Le cause dell’incendio sono ancora oggetto di indagini, ma la tragedia al Formosa Water Park -avvenuta alle 20.30 ora locale, il primo pomeriggio in Italia – viene attribuita a scintille provocate dai macchinari o da altre attrezzature per l’illuminazione del parco che avrebbero provocato la combustione della polvere colorata utilizzata durante la festa. Tra i feriti del Formosa Water anche tredici stranieri: quattro di loro provengono da Hong Kong, uno da Macao, due dalla Cina continentale; altri due sono giapponesi, e ci sono inoltre un cittadino malese e uno proveniente da Singapore. Gli ultimi due stranieri di nazionalita’ non identificata sono un uomo di nome Alex Haas, che potrebbe essere europeo o americano, e un altro di nazionalita’ ancora ignota, il cui nome sarebbe “Fouri”, scrive l’agenzia di stampa di Taiwan Central News Agency. Il sindaco di New Taipei, Eric Chu, accorso sul luogo dell’incidente per coordinare i soccorsi, ha definito l’episodio “il piu’ grave incidente di massa mai avvenuto a New Taipei”. Il primo ministro di Taiwan, Mao Chi-kuo, durante una visita, oggi, in uno degli ospedali dove sono stati ricoverati gli ustionati, ha annunciato il divieto di utilizzo di polveri colorate fino a quando non verra’ fatta chiarezza sugli eventi di sabato sera. Nelle ultime ore intanto il dipartimento di Sanita’ della citta’ di Kaohsiung, nel sud dell’isola, e il locale Veterans General Hospital si sono detti disponibili a mettere a disposizione la pelle conservata nelle due strutture per eventuali trapianti ai feriti. (AGI) .

(AGI) – Vienna, 28 giu. – I negoziati di Vienna per arrivare allo storico accordo sul dossier nucleare iraniano slitteranno oltre la data di scadenza limite fissata per il 30 giugno: lo ha annunciato un portavoce della delegazione iraniana, a Vienna. “Poiche’ c’e’ ancora molto lavoro da fare le delegazioni rimarranno oltre…. (il primo luglio) per continuare i negoziati e raggiungere un buon accordo complessivo”. Intanto il portavoce ha reso noto che il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, rientrera’ oggi stesso a Teheran da Vienna, senza dare ulteriori spiegazioni. Un’altra fonte iraniana ha pero’ spiegato all’agenzia di notizie austriaca Apa che Zarif torna a Teheran per consultazioni e ricevere indicazioni dal governo. (AGI)

(AGI) – Parigi, 28 giu. – Yassin Salhi, l’uomo fermato dopo l’attacco all’azienda di gas di Saint-Quentin-Fallaviern, nell’Isere, ha confessato l’omicidio del suo datore di lavoro, decapitato. Lo riferisce una fonte vicina alle indagini, aggiungendo che il 35enne di origini marocchine ha anche fornito “dettagli” sull’omicidio. L’uomo arrestato, che ha 35 anni e inizialmente non collaborava con gli inquirenti, ha cominciato -secondo i media francesi- a collaborare con gli agenti dopo due giornate di intensi interrogatori. Il quotidiano Le Parisien scrive che ha ammesso di aver decapitato il suo datore di lavoro e di averlo fatto in un parcheggio situato sul tragitto tra la loro azienda e l’impianto Air Products, teatro dei fatti. Gli agenti francesi hanno gia’ ispezionato il ‘parking’ in cerca di elementi. Meno chiari invece, sempre secondo Le Parisien, la motivazioni del gesto: Salhi si sarebbe mostrato “confuso”. “Ha parlato in particolare di difficolta’ personali, sia riguardo il lavoro sia riguardo la sua vita familiare, difficolta’ che potrebbero averlo spinto al gesto”, ha riferito una fonte vicina all’inchiesta, che pero’ ha aggiunto che “tutto resta ancora da chiarire”. Secondo l’emittente BFMTV, Salhi ha confessato anche di aver avuto una violenta lite con la moglie alla vigilia dell’attentato. Il Canada sta collaborando con gli investigatori francesi, per cercare di rintracciare il destinatario del numero di cellulare a cui Salhi ha inviato via WhatsApp il selfie che si e’ scattato con la testa mozzata della sua vittima. Intanto la donna insieme allla sorella del terrorista rimangano in stato di fermo nei locali della polizia di Lione. Nelle prossime ore e’ previsto che Salhi -il quale dopo l’arresto e’ stato prima portato in ospedale per curare le ferite riportate nel’attentato e poi trasferito nei locali della polizia di Lione- sia condotto a Parigi dove proseguira’ il suo interrogatorio nei locali della brigata antiterrorismo, situata alle porte della capitale. (AGI) .

(AGI) – Roma, 28 giu. – La scorsa notte Yassin Salhi, l’uomo fermato dopo l’attacco all’azienda di gas di Saint-Quentin-Fallaviern, nell’Isere, e principale imputato nella decapitazione del suo padrone di lavoro, ha iniziato a parlare con gli investigatori.

Secondo una fonte vicina alle indagini, Salhi ha confessato l’omicidio del suo datore di lavoro, decapitato.

L’uomo “ha cominciato a raccontare come si sono svolti i fatti”, spiega una emittente tv. In giornata Salhi sara’ trasferito nella sede dell’antiterrorismo a Parigi. Il Canada sta collaborando con gli investigatori francesi, per cercare di rintracciare il destinatario del numero di cellulare a cui Salhi ha inviato via WhatsApp il selfie che si e’ scattato con la testa mozzata della sua vittima.

Secondo il canale ITelevision pero’ nelle dichiarazioni di Salhi ci sono ancora “molte zone d’ombra”. Il quotidiano Le Parisien ha intervistato Sebastien, l’ex insegnante di educazione fisica del sospettato. Sebastien ha raccontato che Salhi gli ha confidato un giorno di essere stato in Siria per sei mesi tra il 2010 e il 2011, durante i quali avrebbe studiato in una scuola coranica.

(AGI) – Parigi, 28 giu. – Yassin Salhi, l’uomo fermato dopo l’attacco all’azienda di gas di Saint-Quentin-Fallaviern, nell’Isere, ha confessato l’omicidio del suo datore di lavoro, decapitato. Lo riferisce una fonte vicina alle indagini. (AGI)

(AGI) – Londra, 28 giu. – Estremisti islamici potrebbero colpire altri resort turistici in Tunisia, dopo l’attentato di venerdi’ a Sousse. E’ l’allarme lanciato dal governo britannico. Secondo un aggiornamento dell’avviso del Foreign Office ai turisti britannici, i piu’ colpiti dalla strage sulla spiaggia, a compiere i nuovi attacchi potrebbero essere “individui non noti alle autorita’ e le cui azioni sono ispirate da gruppi terroristici attraverso i social network”. (AGI) .

(AGI) – Il Cairo, 28 giu. – Il kamikaze della strage nella moschea sciita in Kuwait era saudita. Lo riferisce il ministero degli Interni, mentre la polizia ha arrestato due persone, il conducente del veicolo usato dall’attentatore, e il proprietario dell’appartamento dove il kamimkaze si era nascosto. Il primo, 26 anni, e’ uno straniero che vive illegalmente in Kuwait ed e’ stato arrestato nel quartiere di Al Riqqa, a sud di Kuwait city. Il proprietario dell’appartamento invece e’ un kuwaitiano, secondo gli investigatori un sostenitore della jihad. Sabato era stato arrestato invece il proprietario del veicolo.

Il ministero degli interni ha comunicato che il kamikaze, identificato come Fahd Suliman Abdul-Muhsen al-Qabaa, era arrivato in Kuwait in aereo poche ore prima di compiere il massacro.

(AGI) – San Francisco, 28 giu. – Un passante e’ rimasto ferito sabato in una sparatoria durante il Gay Pride a San Francisco. Durante un diverbio tra alcuni giovani, e’ spuntata una pistola e una delle persone coinvolte nella lite ha sparato alcuni colpi. A farne le spese e’ stato un 64enne estraneo al diverbio. L’uomo e’ stato colpito ad un braccio. La polizia ha arrestato diverse persone. L’incidente e’ avvenuto nell’area di United Nations Plaza intorno alle 18. Il ferito e’ in condizioni stabili. (AGI)

(AGI) – Roma, 28 giu. – La scorsa notte Yassin Salhi, l’uomo fermato dopo l’attacco all’azienda di gas di Saint-Quentin-Fallaviern, nell’Isere, e principale imputato nella decapitazione del suo padrone di lavoro, ha iniziato a parlare con gli investigatori. Lo rivela BFM TV, citando una fonte prossima alle indagini, secondo la quale l’uomo “ha cominciato a raccontare come si sono svolti i fatti”. In giornata Salhi sara’ trasferito nella sede dell’antiterrorismo a Parigi. Il Canada sta collaborando con gli investigatori francesi, per cercare di rintracciare il destinatario del numero di cellulare a cui Salhi ha inviato via WhatsApp il selfie che si e’ scattato con la testa mozzata della sua vittima.

Secondo il canale ITelevision pero’ nelle dichiarazioni di Salhi ci sono ancora “molte zone d’ombra”. Il quotidiano Le Parisien ha intervistato Sebastien, l’ex insegnante di educazione fisica del sospettato. Sebastien ha raccontato che Salhi gli ha confidato un giorno di essere stato in Siria per sei mesi tra il 2010 e il 2011, durante i quali avrebbe studiato in una scuola coranica.

(AGI) – Washington, 28 giu. – Malik Abongo Obama, fratellastro keniota del presidene americano e non piu’ in buoni rapporti con lui, ha venduto l’originale di una lettera manoscritta di Barack del 1995 rivelatoria degli obiettivi iniziali e del carattere dell’attuale inquilino della casa Bianca. Lo riferisce il tabloid New York Post di Rupert Murdoch. La lettera e’ scritta con inchiostro blu su un foglio giallo paglierino tipico della carta usata negli studi legali Usa per i blocchi di appunti. E’ datata 23 luglio 1995, prima dell’inizio della sua carriera politica come Senatore del congresso locale dell’Illinois, e Obama scrive di “aver accettato la proposta di alcuni miei colleghi (di correre per la carica, ndr) perche’ mi interessa affrontare attraverso la politica alcuni seri problemi dei neri”. La lettera rivela anche come Obama detestasse gia’ allora gli impegni pubblici legati al fare campagna elettorale: “Ovviamente (questo impegno) prevede di fare un sacco di campagna e andare ad incontri e cose di questo tipo cose che non trovo cosi’ attraenti. In ogni caso – aggiunse Obama – sara’ solo un lavoro part time perche’ voglio continuare il mio lavoro da avvocato”. Nel corso degli anni deve invece averci preso gusto. Eletto l’8 gennaio del 1997 rimase al Senato di Chicago fino al 2004 per poi passare l’anno dopo al Senato federale di Washington per poi essere eletto presidente a novembre del 2008. La cifra a cui e’ stata venduta la lettera non e’ stata rivelata. La Casa Bianca non ha commentato la notizia. Gia’ nel 2013 Malik cedette altre due lettere di Obama ciascua per quasi 15.000 dollari. All’inizio dell’anno Malik ha accusato il presidente di “non essere un uomo onesto in quello che e’ e in quello che dice e in come tratta le persone”. (AGI) .

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