Newsletter
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

(AGI) – New York, 5 mag. – Il prezzo del petrolio tocca un nuovo massimo dall’inizio del 2015. A New York il Light crude Wti chiude in rialzo di 1,47 dollari a 60,40 dollari, dopo un top a 61,10 dollari, il massimo da dicembre, e il Brent cresce di 1,15 dollari a 67,50 dollari, dopo un top a 68,47 dollari, il top da dicembre. Il trend in discesa dei prezzi e’ cambiato dopo che la produzione Usa e’ iniziata a calare. Oggi pesano anche le proteste in Libia che hanno bloccato i flussi dal porto di Zueitina e la decisione dell’Arabia Saudita di rialzare il prezzo per le forniture negli Usa e in Europa. .

(AGI) – Roma, 5 mag. – Tutti i componenti del consiglio di amministrazione di Ei Towers sono indagati per aggiotaggio nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla Procura di Milano sull’operazione Rai Way. I militari del nucleo valutario della Guardia di Finanza di Milano hanno perquisito la sede di Ei Towers, la societa’ proprietaria del segnale delle reti Mediaset, su disposizione della Procura del capoluogo lombardo. Nei mesi scorsi Ei Towers aveva lanciato un’Opas di acquisto su Rai Way, poi bloccata dalla Consob. Il titolare del fascicolo e’ il pm Adriano Scudieri. L’indagine e’ partita da un’informativa del Nucleo Valutario della Guardia di Finanza l’indagine della Procura di Milano a carico dei 7 consiglieri di amministrazione di Ei Towers, in carica lo scorso 24 febbraio. L’accusa e’ aggiotaggio informativo ai sensi dell’articolo 185 del Tuf. Nessuna segnalazione invece da parte della Consob, come si era appreso in precedenza. Al centro dell’inchiesta c’e’ il comunicato stampa diffuso il 24 febbraio dal board di Ei Towers per annunciare il lancio di un’offerta pubblica d’acquisto e scambio sul 66,67% del capitale di Rai Way. Nel comunicato non veniva fatto cenno al decreto che impone di mantenere in mano pubblica una quota non inferiore al 51% del capitale di Rai Way. Per gli inquirenti un”amnesia’ sospetta, se messa in relazione col balzo in Borsa registrato in quei giorni dai titoli Ei Towers e Rai Way. E’ durato meno di due mesi il ‘sogno’ del gruppo Mediaset, azionista di controllo di Ei Towers, di condurre in porto l’Opas su Rai Way, creando cosi’ un operatore unico delle torri di trasmissione sull’esempio di quanto sperimentato all’estero. Un progetto da molti analisti giudicato sensato, ma quasi impossibile da attuare sul piano finanziario, poiche’ l’offerta riguardava il 66,7% di Rai Way, che e’ controllata con il 65% dalla Rai, a sua volta vincolata dal governo a mantenere almeno il 51%. Queste le principali tappe della vicenda: – 25 febbraio: Ei Towers annuncia di aver lanciato un’Opa su Rai Way del valore di 1,225 miliardi di euro, in parte in contanti in parte in azioni, per un valore di 4,5 euro per azione. – 3 marzo: l’Antitrust chiede informazioni sull’operazione, sostenendo che quelle fornite fin li’ fossero incomplete. – 5 marzo: Ei Towers incontra la Consob e la informa che non cambiera’ le condizioni dell’offerta. – 11 marzo: l’Antitrust avvia un’istruttoria sull’Opas. – 17 marzo: Ei Towers presenta alla Consob il documento formale dell’offerta. – 27 marzo: l’assemblea di Ei Towers da l’ok all’aumento di capitale da 373 milioni che servira’ a fornire i mezzi per l’Opas. L’a.d. Guido Barbieri chiede che Rai Way si esprima sul progetto industriale. – 28 marzo: il Tesoro esprime la volonta’ di mantenere una partecipazione pubblica del 51% in Rai Way. – 10 aprile: Ei Towers abbassa dal 66,7% al 40% la soglia minima per dichiarare la validita’ dell’Opas. – 13 aprile: la Consob dichiara ‘non procedibile’ l’operazione perche’ la modifica della soglia minima ‘incide sugli elementi caratterizzanti dell’offerta e rende non piu’ procedibile l’istruttoria di approvazione del documento di offerta’. – 17 aprile: Ei Towers ritira la comunicazione all’Antitrust. – 21 aprile: in assemblea di Ei Towers l’a.d. Guido Barbieri sostiene che ‘non si tratta di un addio ma di un arrivederci’. – 29 aprile: secondo il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, sull’operazione si e’ verificato un ‘fuoco di sbarramento incomprensibile’. .

(AGI) – Roma, 5 mag. – Nel primo trimestre di quest’anno le entrate tributarie erariali, accertate in base al criterio della competenza giuridica, pari a 88,536 miliardi di euro, risultano sostanzialmente stabili rispetto all’analogo periodo dell’anno scorso (-0,1%, pari a -103 milioni di euro). Il gettito derivante dall’attivita’ di accertamento e controllo registra un aumento del 22,7% (+385 milioni di euro), rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Lo comunica il Mef. Le imposte dirette registrano un gettito complessivamente pari a 50,244 mld di euro, con una crescita del 2,5% (+1,221 mld), rispetto agli stessi mesi dello scorso anno. Positivo il gettito dell’Irpef (+0,4% pari a 169 milioni di euro) che riflette sia gli incrementi delle ritenute sui redditi dei dipendenti del settore privato (+2,6%) e dei lavoratori autonomi (+1,2%) sia la flessione delle ritenute sui redditi dei dipendenti del settore pubblico (-2,2%). Tale flessione – spiega il Mef – e’ determinata dal meccanismo di regolazione contabile del bonus degli 80 euro fino ad oggi corrisposto (700 milioni di euro), che per il settore pubblico avviene l’anno successivo a quello di attribuzione. L’Ires presenta un gettito di 674 milioni di euro (-374 milioni pari al -35,7%). Ma il dato non e’ significativo di una tendenza, in considerazione del numero limitato di versamenti che vengono effettuati nei primi tra mesi dell’anno. Tra le altre imposte dirette, l’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze aumenta del 61,8% (pari a +504 milioni di euro), mentre quella sostitutiva sul valore dell’attivo dei fondi pensione cresce del 92,1% (pari a +528 milioni di euro), rispetto al primo trimestre dello scorso anno. (AGI) – Roma, 5 mag. – Le imposte indirette registrano un gettito pari a 38,292 mld di euro con un decremento del 3,3% (-1,324 mld di euro), rispetto allo stesso periodo del 2014. L’imposta di bollo segnala una variazione positiva del 12,1% (+120 milioni di euro). Tra le altre imposte indirette, il decremento del gettito dell’accisa sui prodotti energetici (oli minerali) risulta pari al 6,7% (-354 milioni di euro) e quello dell’accisa sul gas naturale per combustione (gas metano) e’ pari a 38,1% (-475 milioni di euro, per effetto della diminuzione dei consumi dell’anno 2014 rispetto al 2013. Le entrate relative ai giochi presentano, nel complesso, un aumento del 3,0% (+86 milioni di euro). (AGI) Fra ,

(AGI) – Roma, 5 mag, – Niente manovra all’orizzonteper riassestare il ‘buco’ dei conti pubblici creato dalla sentenza della Corte Costituzionale sulle rivalutazioni delle pensioni. Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan esclude che il governo stia pensando ad una manovra di aggiustamento dei conti per rimediare al colpo durissimo sulle finanze pubbliche inferto dalla decisione della Consulta. Un colpo che potrebbe pesare per 10 miliardi di euro sulle casse dello Stato e far saltare gli equilibri di deficit e di debito che l’esecutivo aveva gia’ messo a consuntivo. Padoan non nasconde la preoccupazione del governo, una preoccupazione che emerge perfino da un lapsus freudiano in commissione finanze del Senato, quando il ministro dell’Economia si rivolge ad un senatore del Pd chiamandolo Fornero e ammettendo di “avere la testa sempre li'”. Il ministero dell’Economia sta cercando una soluzione che “sia rispettosa della sentenza ma che minimizzi i costi per la finanza pubblica”, dice Padoan. “Le sentenze si applicano – aggiunge – ma la sentenza della Consulta richiede una valutazione dettagliata sia sotto il profilo giuridico che sugli impatti finanziari. Non stiamo facendo altro al ministero che cercare di capire cosa vuol dire quella sentenza in termini di impatto, anche per evitare equivoci”. “Posso garantire che stiamo lavorando in tutte le direzioni per assumere una decisione confome alle leggi e rispettosa della decisione dei giudici, ma che minimizzi i costi per la finanza pubblica. Gli effetti sui conti ci sono e intervengono in un momento in cui i conti pubblici stanno migliorando e ci auguriamo che continuino a farlo”. Padoan non quantifica il ‘buco’ provocato dalla decisione della Corte, e spiega che il quantum e’ ancora tutto da verificare. Ma a precisa domanda dei cronisti esclude che sara” necessaria una manovra correttiva dei conti. “Quando avremo fatto i conti faremo tutte le valutazioni. Non mi sembra che ci sia una manovra all’orizzonte”, aggiunge. Il ministro dell’Economia smentisce inoltre l’ipotesi che solo una parte delle pensioni sara” rivalutata e che i potenziali aventi diritto si vedano escludere il calcolo del pregresso. “Ci sono tante voci – dice – di voci ne sento tantissime ma non le ascolto piu””. La preoccupazione del governo e’ rafforzata dalla posizione della Ue che continua a chiedere lumi al ministero del Tesoro: il ‘buco’ causato dalla sentenza della Consulta va quantificato e compensato, insiste Bruxelles. Spetta “alle autorita’ italiane – dice il commissario Ue agli Affari economici e finanziari Pierre Moscovici – dire quali misure” dovranno essere decise “per compensare le eventuali perdite” conseguenti alla sentenza della Corte costituzionale sulla mancata indicizzazione delle pensioni “eassicurare che l’Italia resti nel percorso di miglioramento delle finanze pubbliche e del rispetto del patto di Stabilita’ e crescita”. (AGI) .

(AGI) – Palermo, 5 mag. – Quattro tra i principali player del mercato immobiliare si sono incontrati a Mondello (Palermo) per fare il punto sullo stato del settore. Il presidente di Frimm e MLS REplat, Roberto Barbato; il presidente di Fiaip, Paolo Righi; il direttore commerciale di Auxilia Finance, Giuseppe Sciortino e la presidente di Solo Affitti, Silvia Spronelli si sono confrontati faccia a faccia in un acceso dibattito organizzato da Frimm, Auxilia e Solo Affitti per analizzare dati e temi nodali per il futuro dell’immobiliare retail, a cominciare dalla collaborazione tra agenti immobiliari attraverso strumenti come il Multiple Listing Service.

Proprio in Sicilia, grazie al lavoro del responsabile dello sviluppo Roberto Avarello (moderatore dell’evento palermitano), la piattaforma MLS REplat, la piattaforma per la condivisione dei portafogli immobiliari che conta in Italia circa 3.000 operatori collegati ogni giorno, ha fatto segnare il maggior incremento di agenzie immobiliari connnesse. Oltre 70 agenzie connesse a MLS REplat solo su Palermo, che rappresentano e dunque muovono circa il 19% del mercato immobiliare cittadino (il totale delle agenzie immobiliari e’ di circa 375 esercizi); con quelle connesse nel resto della regione superiamo quota 120 agenzie.

Ed e’ da risultati come questi che hanno tratto spunto Barbato e Righi, a capo rispettivamente dell’azienda provider del primo MLS italiano per diffusione e della prima associazione di categoria per agenti immobiliari italiani, per affermare – rispondendo alle domande raccolte sul web e via social network nelle settimane che hanno preceduto l’evento – che l’attuale momento del real estate non puo’ prescindere dalla professionalizzazione degli agenti immobiliari. Il brand, una parte fondamentale dell’attivita’, fa la differenza solo nel caso in cui si sia prima di tutto professionisti, e oggi “essere professionali significa sfruttare i vantaggi della collaborazione”. (AGI)

(AGI) – Bruxelles, 5 mag. – Una “ripresa graduale” e’ all’orizzonte per l’Italia: lo conferma la Commissione europea, che nelle sue previsioni economiche di primavera stima per il Pil italiano il ritorno alla crescita nel 2015 (+0,6%), confermando la valutazione di tre mesi fa, mentre migliora quella per ll 2016, quando il Pil dovrebbe aumentare dell’1,4% (era previsto +1,3%). L’economia italiana torna a crescere perche’ “sostenuta da fattori positivi esterni”, scrive la Commissione, in particolare le esportazioni, grazie al ridimensionamento dell’euro. Nel 2016 poi, l’Italia beneficera’ oltre che dell’aumento della domanda esterna anche di un aumento degli investimenti privati.

Iinflazione Italia +0,2% nel 2015, +1,8% nel 2016 L’inflazione italiana tornera’ ad avvicinarsi al 2% nel 2016, la Commissione stima il tasso di inflazione stabile al +0,2% nel 2015 per farlo salire all’1,8% l’anno prossimo. L’aumento sara’ il risultato di “un ulteriore aumento dei prezzi delle importazioni, compresi quelli dell’energia” ma anche “dall’aumento dell’Iva incluso nella legge di bilancio 2015 per garantire il raggiungimento deigli obiettivi di bilancio”. Nel programma di stabilita’, osserva Bruxelles, “il governo si e’ impegnato a sostituire parzialmente il rincaro dell’Iva con i risparmi e l’inferiore spesa fiscale che sara’ comunque dettagliata nella legge di bilancio 2016”.

Eurozona: Commissione Ue rivede al rialzo stime crescita Per quanto riguarda l’Eurozona, la Commissione ha rivisto al rialzo le sue stime sulla crescita nel 2015, che ora si prevede registrera’ un incremento dell’1,5%, invece che l’1,3% stimato tre mesi fa. Anche la crescita dell’Ue nel suo complesso e’ rivista al rialzo con una previsione dell’1,8% nel 2015, rispetto all’1,7% di un trimestre fa. Nel 2016, la Commissione stima che la crescita si rafforzera’ ulteriormente sia nell’Eurozona (1,9%) che nell’Ue (2,1%). Nel 2014, la crescita e’ stata dello 0,9% nell’eurozona e dell’1,4% nell’Ue. Il miglioramento delle previsioni e’ dovuto a diversi fattori a breve termine, che “rafforzano una crescita ciclica nell’Ue che altrimenti sarebbe stata moderata,” si legge nella nota stampa che accompagna le previsioni economiche.

Tra i fattori segnalati come positivi per la crescita ci sono i prezzi del petrolio “relativamente bassi”, la crescita globale “costante”, il deprezzamento dell’euro e le politiche economiche Ue che sostengono la crescita, oltre ovviamente al quantitative easing avviato dalla Banca centrale europea “che sta avendo un impatto significativo sui mercati finanziari contribuendo a tassi di interesse piu’ bassi e alle aspettative di migliori condizioni del credito,” si legge nella nota. E tuttavia, la Commissione sottolinea che la crescita resta “diseguale da paese a paese” e che gli effetti positivi del quantitative easing “potrebbero essere ridotti negli stati membri con capitali di riserva relativamente bassi e alti livelli di crediti in sofferenza”.

Ue: picco debito 133,1% quest’anno, 130,6% nel 2016 Tornando ai conti dell’Italia, sara’ ancora piu’ alto di quanto previsto tre mesi fa il “picco” del debito italiano: quest’anno raggiungera’ il 133,1% del Pil, “nonostante le privatizzazioni per circa 0,5% del Pil”. Ma la riduzione dell’anno prossimo, che portera’ il debito al 130,6% del Pil, sara’ piu’ marcata grazie “a una crescita nominale e a un surplus primario piu’ alti”.

Ue: conferma 2% deficit 2016, attesi dettagli misure espansive Il rapporto fra deficit e Pil italiano, pari al 3% nel 2014, scendera’ al 2,6% quest’anno e al 2% nel 2016: la Commissione europea ha oggi confermato le sue previsioni di tre mesi fa. Il calo del deficit e’ sostenuto “dal calo della spesa per gli interessi e da un surplus primario marginalmente piu’ alto”. L’equilibrio strutturale dovrebbe migliorare di un quarto di punto del Pil. Le previsioni sul deficit sono messe a rischio, scrive la Commissione, da “possibili misure espansive aggiuntive, annunciate nel programma di stabilita’ del 2015 ma non ancora dettagliate”.

Lieve calo disoccupazione con jobs act, 12,4% 2015 e 2016 Anche se “molto gradualmente”, l’occupazione torna a migliorare in Italia, grazie alla riforma del mercato del lavoro: lo riconosce la Commissione europea che migliora la stima nei prossimi due anni rispetto a quella di tre mesi fa. Nel 2014 il tasso di disoccupazione e’ stato pari al 12,7% e, secondo Bruxelles, scendera’ al 12,4% quest’anno per rimanere stabile nel 2016. La Commissione si aspetta in particolare che “l’esenzione dei contributi sociali per le nuove assunzioni permanenti nel 2015 sostenga i numeri dell’occupazione poiche’ le imprese hanno un incentivo ad anticipare le assunzioni al 2015”.

Eurozona: Commissione Ue, inflazione resta piatta nel 2015 La Commissione europea prevede infine un’inflazione sostanzialmente piatta nell’eurozona nel 2015 stimando un incremento dei prezzi di appena lo 0,1% nell’anno in corso. Nel 2016 i prezzi dovrebbero invece ritornare a crescerein modo piu’ consono con gli obiettivi Ue, segnando un incremento dell’1,5% su base annua, secondo le previsioni dell’Esecutivo Ue. La Banca centrale europea si pone come obiettivo un’inflazione vicina al 2%. “Si prevede che l’inflazione rimanga vicina allo zero nella prima meta’ del 2015, soprattutto a causa degli effetti del calo dei prezzi energetici”. (AGI)

(AGI) – Roma, 5 mag. – “Siamo lavorando in queste ore, quanto prima definiremo il quadro quantitativo. Ci stiamo ragionando”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, a margine di un’audizione in Senato, riferendosi alle risposte del governo dopo la decisione della Consulta sul blocco dell’adeguamento delle pensioni. Il richiamo della Commissione europea, ha aggiunto Padoan, “sara’ rispettato”. Quanto alle ipotesi secondo cui dopo il blocco delle pensioni decretato dalla Consulta non sara’ restituito tutto il pregresso a chi ne avrebbe diritto, “Di voci ne ho sentite tantissime e non le sento piu'”.

Stime Commissione ci rassicurano, in linea con Def Le stime macroeconomiche e di crescita diffuse oggi dalla Commissione Ue “sono in linea con quelle contenute nel Def e questo ci rassicura”. Lo dice il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, a margine di una audizione in commissione Finanze del Senato. (AGI)

(AGI) – Bruxelles, 5 mag. – Il Tribunale della Corte Ue di Lussemburgo ha respinto oggi i ricorsi presentati dal gruppo di telecomunicazioni via internet, Skype (di proprieta’ di Microsoft), contro una precedente decisione dell’ufficio europeo per i marchi aziendali (Uami) che aveva stabilito che il marchio di Skype puo’ essere confuso con quello del gruppo televisivo Sky, di proprieta’ di Rupert Murdoch. Il Tribunale ha confermato “l’esistenza di un rischio di confusione” tra i due marchi, secondo quanto si legge in una nota stampa del Tribunale Ue. Il marchio di Sky e’ stato registrato prima di quello di Skype. Entro due mesi, Skype puo’ presentare un ulteriore ricorso conto la sentenza del Tribunale su questioni di diritto. (AGI)

(AGI) – San Donato Milanese (Mi), 5 mag. – Eni ha avviato in anticipo rispetto a quanto previsto dal piano di sviluppo la produzione del progetto Kizomba Satellites Phase 2, nel Blocco 15, nell’offshore dell’Angola. Kizomba Satellite Phase 2, spiega una nota, e’ un progetto sottomarino che consentira’ lo sviluppo dei campi petroliferi di Kakocha, Bavuca e Mondo South, situati nel Blocco 15, con un totale di circa 190 milioni di barili di petrolio di riserve recuperabili e con un picco di produzione attesa di circa 70.000 barili al giorno. Con questo nuovo sviluppo, il Blocco 15 raggiungera’ una produzione complessiva di circa 350.000 barili al giorno. Grazie alla vicinanza con le infrastrutture del Blocco 15, il progetto Kizomba Satellite Phase 2 sara’ in grado di aumentare gli attuali livelli di produzione senza l’impiego di ulteriori Fpso. Mondo South, che sara’ il primo campo a entrare in produzione, e’ stato sviluppato utilizzando un tie-back sottomarino con l’FPSO Mondo, mentre lo sviluppo di Kakocha e Bavuca avverra’ attraverso un tie-back all’FPSO di Kizomba B. Il Blocco 15, che a oggi ha raggiunto una produzione cumulata pari a circa 1,8 miliardi di barili, e’ partecipato da Eni con una quota del 20%, Exxon Mobil (operatore) con il 40%, BP con il 26,67% e Statoil con il 13.33%. L’Angola, dove Eni e’ presente dal 1980, si legge ancora nel comunicato, e’ un paese chiave per la strategia di crescita organica della compagnia. Nel 2014 Eni ha raggiunto una produzione media giornaliera nel paese di circa 90.000 barili di olio equivalente. Il 30 novembre 2014, Eni aveva avviato la produzione del West Hub Development Project, relativo al Blocco 15/06, a soli 4 anni dopo la dichiarazione di scoperta commerciale. Il Blocco 15/06, operato da Eni con una quota del 35%, comprende anche l’East Hub Development Project, che e’ gia’ in fase di sviluppo e che iniziera’ a produrre nel 2017. Sempre nel 2014, Eni aveva effettuato l’importante scoperta di Ochigufu, che si stima contenga 300 milioni di barili di olio in posto e che sara’ collegato al West Hub in tempi record entro il 2017. (AGI) .

(AGI) – Roma, 5 mag. – Telecom e Fastweb hanno siglato un memorandum d’intesa per avviare una sperimentazione congiunta tesa a dimostrare che, anche in presenza di piu’ operatori contigui e con cabinet saturi di linee, si potra’ raggiungere stabilmente con l’Fttc (fibra fino al cabinet) la soglia di 100 Mega attorno alla quale si stanno sviluppando i ragionamenti sul roll-out della fibra ottica in Italia. A partecipare a questa sperimentazione ci sono anche i “vendor” Alcatel Lucent e Huawei. Secondo Fastweb e Telecom, in sistesi, l’Fttc puo’ aiutare a raggiungere – e aggirando molti problemi, innanzitutto economici e di investimento, oltre che di tempi – gli obiettivi dell’Agenda digitale. Tutto questo grazie a una tecnologia nota come Vdsl Enhanced (o E-Vdsl). (AGI)

Flag Counter